Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MICHELE PAPPACODA Un'occasione importante per riflettere sull'importanza dei valori di unità, fratellanza e pace e per evidenziare una volta di più il ruolo fondamentale delle Forze Armate, che lavorano senza sosta ogni giorno con impegno e sacrificio per la difesa dei nostri cittadini e di tutto il Paese. #Agerola #ComunediAgerola #ILoveAgerola
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense- Il tuo bollo è in scadenza? Hai dimenticato di pagarlo e non sai come fare? Non trovi più la ricevuta di un vecchio pagamento? Ti scade la patente? Un fermo amministrativo sull’auto? Ti serve un certificato del casellario giudiziario, carichi pendenti o un passaggio di proprietà? Non sai dove pagare il bollettino PagoPA? Non preoccuparti, entra nell’Agenzia Cioffi in Corso Filangieri 63 a Vico Equensee togliti ogni pensiero. Avrai tutte le informazioni di cui hai bisogno per evitare sorprese future... Ad attendervi ci sarà uno staff pronto a risolvere ogni problema automobilistico e amministrativo, con professionalità e disponibilità. Tra le tante opportunità che l'Agenzia Cioffi offre ai propri clienti, vi è anche quella di poter attivare lo SPID diventato, ormai, strumento indispensabile di lavoro per snellire e velocizzare tutte le procedure con le Pubbliche Amministrazioni Per info: 081 879 9779– oppure:agenziacioffi@hotmail.it . FONTE VICOEQUENSEONLINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo 10 anni di attesa gli abitanti di contrada Li Simoni, a Sorrento, avranno di nuovo una strada degna di questo nome per raggiungere le loro abitazioni. L’atteso annuncio è arrivato l’altra sera da parte del sindaco Massimo Coppola. “La prossima settimana – ha detto il primo cittadino – sarà indetta la gara di appalto per i lavori di rifacimento di via Fontanelle per un costo di circa 6 milioni di euro”. Una cifra considerevole che oltrepassa i limiti di spesa di cui può farsi carico l’ente di piazza Sant’Antonino. E così è stato chiesto l’intervento del governo che ha messo a disposizione le risorse necessarie. “Dobbiamo dire grazie all’ex ministro per il Sud, Mara Carfagna, che ha garantito il finanziamento – puntualizza il sindaco Coppola -. Entro fine anno aggiudicheremo l’appalto e nei primi mesi del 2024 aprirà il cantiere”. Poi, nel giro di qualche mese, gli interventi dovrebbero concludersi consentendo ad una ventina di nuclei familiari di dimenticare i disagi quotidiani che sono costretti ad affrontare ormai da quasi 10 anni. Era, infatti, il 4 marzo del 2014 quando si staccò la frana che trascinò con se un tratto di 60 metri di via Fontanelle ed anche una casa. Da quel momento i residenti del borgo per i loro spostamenti possono servirsi solo di una stradina di fortuna tracciata attraverso i campi che raggiunge via Nastro Verde. Difficoltà che hanno spinto alcuni a trasferirsi abbandonando le proprie case. Ora, finalmente, si intravede una luce in fondo al tunnel. Ma il percorso è ancora lungo. “Si tratta di una zona delicata ad elevato rischio idrogeologico – mette in chiaro il sindaco Massimo Coppola -. Si dovrà pertanto procedere al consolidamento ed al risanamento non solo dell’area interessata dalla frana, ma anche della restante parte di via Fontanelle, garantendo così la messa in sicurezza delle abitazioni, della strada esistente e del tratto da rifare». Prima di poter avviare i lavori è anche necessario ottenere l’ok all’utilizzo del suolo da parte dei proprietari dei terreni confinanti con l’area di cantiere. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Gori comunica che nell’ambito delle azioni per la tutela della risorsa, è in programma un intervento sulla rete idrica del Comune di Sorrento. Sono, pertanto, previste mancanze di acqua e/o abbassamenti della pressione idrica dalle ore 22 di martedì 7 novembre 2023 alle ore 6 di mercoledì 8 novembre 2023, alle utenze ubicate nelle seguenti strade e località:
CALATA PUNTA CAPO
CALATA PUOLO
II TRAVERSA SAN VALERIO
SALITA PRIORA
TRAVERSA DI VIA CAPODIMONTE
TRAVERSA DI VIA PANTANO
TRAVERSA DI VIA SAN RENATO
VIA ATIGLIANA
VIA BELVEDERE
VIA CAMPITIELLO
VIA CAPODIMONTE
VIA CASARLANO
VIA CESARANO
VIA CROCEVIA
VIA GRADONE
VIA MARINA DI PUOLO
VIA MARZIALE
VIA MONTECORBO
VIA NASTRO VERDE
VIA PANTANO
VIA PRIORA
VIA SAN RENATO
VIA SAN VALERIO
VIA SANTA MARIA DEL TORO
VIA SANT’ANGELO
TUTTE LE RISPETTIVE TRAVERSE
L’interruzione del servizio è dovuta agli interventi di distrettualizzazione della rete. Questa azione prevede, insieme ad altre attività, l’installazione di nuovi organi di manovra e di regolazione dei flussi idrici ed è volta alla riduzione delle perdite.
Si segnala che alla riapertura del flusso idrico potrebbero verificarsi transitori fenomeni di torbidità dell’acqua, di breve durata, per i quali si consiglia di far scorrere per alcuni minuti l’acqua dai propri rubinetti. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Domenica5 novembre, giorno del martirio, Minori onora Santa Trofimena, sua Protettrice. L'agiografia di Santa Trofimena è piuttosto contorta e oggetto di controversie. Il paese di origine della santa è Patti, dove viene festeggiata come Santa Febronia. Secondo la tradizione popolare minorese, subì il martirio in tenera età (intorno ai dodici-tredici anni) forse per mano dello stesso padre, in conseguenza del suo rifiuto al matrimonio con un pagano. Il corpo, chiuso in un'urna, fu gettato in mare, dove le correnti lo spinsero sino alla spiaggia di Minori. Presumibilmente verso il 640, l'urna, ritrovata da una lavandaia, venne fatta trasportare da una pariglia di giovenche bianche (divenute poi il simbolo della Santa) nel luogo dove venne eretta una chiesa, ricostruita in seguito. Questa sera, sabato 4 novembre, dopo il Rosario delle 17,15, si terrà il Rito del Lucernario con l'Annuncio della festa, l'Esposizione della Statua e i Primi Vespri, presieduti da don Pasquale Avitabile, novello diacono. Segue la commemorazione delle vittime della violenza e della guerra. Il 5 novembre, nel giorno della Solennità di S. Trofimena, si terranno due Sante Messe al mattino (7,00 - 8,30), mentre alle 10 sarà celebrata la Messa Pontificale, presieduta da S. E. Mons. Antonio De Luca, vescovo di Teggiano - Policastro e delegato della Conferenza Episcopale Campana per il Cammino sinodale, ed animata dal Coro Polifonico "Amici di S. Francesco", diretto dal M° Candido Del Pizzo. Seguirà la processione della venerata Statua per le strade del paese. Di sera, alle 18, si terranno la S. Messa solenne, venerazione della Reliquia e canto del Te Deum di ringraziamento. Al termine lo spettacolo di fuochi pirotecnici realizzati dalla Premiata Ditta Senatore Fireworks di Cava de' Tirreni. Le giornate festive saranno allietate dal Premiato Concerto Bandistico "Città di Minori", diretto dal M° Giovanni Vuolo. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono ripresi questa mattina anche se a singhiozzo i collegamenti fra Napoli e la terraferma ma l’incertezza delle condizioni meteomarine influenzerà i movimenti per il resto della giornata. A mantenere i collegamenti con Napoli e Sorrento sono i traghetti Caremar che stanno seguendo il normale orario di partenze mentre i collegamenti veloci sono assicurati dalla Snav che ha operato le partenze da Napoli alle 7 e alle 9,30 e quella delle 8.05 da Capri. La prossima partenza dall’isola Azzurra è programmata alle 16.30 e sarà l’ultima prevista per la giornata. Ferme le altre compagnie. Le condizioni del tempo non invogliano gli spostamenti per cui si prevede un week end con pochi arrivi sull’isola. CAPRIPRESS
INSERITO DA MORENA MOTTA Un passo dopo l’altro, per sfidare i propri limiti e godere della bellezza della natura. Immersi nel silenzio. Vedere il mondo, zaino in spalla, è un desiderio che da sempre accompagna il carpigiano 33enne Andrea Pedata. Di cammini e chilometri macinati alle spalle Andrea ne ha già parecchi ma un sogno restava ancora sospeso nell’aria, ovvero quello di raggiungere il mare a piedi e così, a ottobre, è partito da Carpi e, con la sola compagnia dello scalpiccio dei suoi passi ad accompagnarlo, ha deciso di seguire la Via Vandelli fino a Marina di Carrara. Un passo dopo l’altro, per sfidare i propri limiti e godere della bellezza della natura. Immersi nel silenzio. Vedere il mondo, zaino in spalla, è un desiderio che da sempre accompagna il carpigiano 33enne Andrea Pedata. “Ho sempre avuto voglia di esplorare. Per il diploma di quinta superiore – racconta Andrea – mi sono regalato un Inter Rail, in giro per l’Europa. Dovevano essere tre mesi di stop prima di iniziare a lavorare ma poi la tentazione è stata troppo forte e ho deciso di ripartire. Mi sono unito al Circo Togni, viaggiando con loro per due anni. Dopodiché ho deciso di iniziare a girovagare da solo, zaino in spalla, per conoscere un po’ il mondo e anche me stesso. Un’avventura straordinaria vissuta nei successivi due anni, tra Australia, Thailandia, Cambogia, Vietnam e Laos”. Poi, a 25 anni, è tornato a Carpi, dopo aver maturato nel cuore una nuova consapevolezza: “mi sono reso conto di non conoscere l’Italia e così, come molti altri prima di me ho accettato i compromessi legati a un lavoro stabile, faccio il programmatore metalmeccanico, e a una vita semi sedentaria, per dedicarmi non appena mi è possibile a escursioni a contatto con la natura”. Di cammini e chilometri macinati alle spalle Andrea ne ha già parecchi, “conosco bene quasi tutte le vette dell’Appennino Tosco-Emiliano. Ho percorso per due volte la Via degli Dei, in un’occasione insieme a Karma, la mia cagnolina dal passato difficile. A primavera sono stato sui monti Amerini, sul cammino dei Borghi Silenti… in Italia ci sono numerosi cammini a dir poco spettacolari”. Un sogno però restava ancora sospeso nell’aria, ovvero quello di raggiungere il mare a piedi e così, a ottobre, Andrea è partito da Piazza Martiri e, con la sola compagnia dello scalpiccio dei suoi passi ad accompagnarlo e di sei chili di zaino, ha deciso di seguire l’antica Via Vandelli. 1 of 10 Dal cuore dell’Emilia al mar Tirreno, seguendo la prima grande strada di comunicazione dopo le vie romane. Sette tappe, tre palazzi ducali, una cittadina estense fortificata, innumerevoli torri, chiese, borghi e panorami vastissimi dal crinale tosco-emiliano alle Alpi Apuane. Due regioni, Emilia-Romagna e Toscana, tre province, Modena, Lucca e Massa-Carrara, venti Comuni attraversati: numeri che descrivono un territorio che è garanzia di varietà e bellezza. “Via Due Ponti, il cavo Lama, Soliera e quindi il percorso natura che conduce al fiume Secchia e arriva fino al centro di Modena. Quindi ho attraversato l’Appennino, la Garfagnana e le Alpi Apuane. Ho raggiunto Massa Carrara e quindi Marina di Carrara dopo otto giorni e duecento chilometri”, sorride Andrea nel ripercorrere il suo viaggio. Un’esperienza indimenticabile dalla pianura alle colline, attraverso crinali e montagne, sino al mare. “E’ stata dura, lo ammetto, perchè il dislivello è di quasi 6mila metri e la fatica si è fatta sentire nonostante l’allenamento. Ho comunque apprezzato ogni istante, gli attimi di gioia come quelli di scoraggiamento e quando sono arrivato al mare mi si è letteralmente aperto il cuore. Difficile rendere a parole la soddisfazione di avercela fatta, di aver compiuto un’impresa che desideravo fare da tempo”. Vivere all’aria aperta e stare in mezzo alla natura non è solo un piacere per Andrea, bensì un vero e proprio bisogno. “Viaggiare camminando, con lentezza, è un piacere indescrivibile. Mi è sempre piaciuto andare oltre, scoprire cosa si nasconde dove non arriva la vista, aldilà della collina successiva. I cammini sono anche questo: di fronte a te intravedi un punto lontano, come quando nelle mattine di cielo limpido osserviamo l’Appennino dalla pianura, e pensi che domani, solo con le tue gambe, lo raggiungerai. A guidarti c’è solo uno scopo, arrivare alla meta prefissata della giornata”. E nel frattempo solo il qui ed ora. L’attimo. “Ammiri i paesaggi che cambiano, giorno dopo giorno, le luci mutevoli ora dopo ora. Respiri gli odori del bosco. Godi della pienezza di ogni istante e del senso di libertà che solo viaggi di questo tipo sono in grado di regalarti. Liberi la mente, vivi il presente. Niente ingorghi nel traffico, lo smog… lontano dalla frenesia che ci impone la società. Ci sei tu e i tuoi limiti. Esperienze di questo tipo rappresentano una sfida per provare a me stesso che posso farcela e che non devo mollare, d’altronde – ride Andrea – quando sei in difficoltà in un bosco non puoi certo chiamare un taxi per farti riportare a casa”. La Via Vandelli non è per tutti, occorrono animo e gambe, ma sono tanti i cammini più semplici a cui approcciarsi per cimentarsi per la prima volta in un’avventura di questo tipo. Viaggi del corpo e dell’anima per rifiatare e riprendere contatto con se stessi, lontani dal rumoroso e straniante sottofondo in cui siamo immersi quotidianamente. “Quel che mi manca maggiormente, ogni volta che ritorno a casa, – prosegue Andrea Pedata – sono i ritmi lenti. Prendermi il tempo per ammirare un’alba, un tramonto. La libertà di scegliere quando e dove fermarmi. Tornare ai ritmi concitati della città è sempre dura”. Affrontare un cammino a piedi in solitaria è prima di tutto una sfida con se stessi, “si impara a bastarsi, a fare i conti con i propri limiti e le proprie potenzialità. Ci si ascolta. Penso che la solitudine sia un dono, camminare per più giorni in silenzio nei boschi è il regalo più bello che potessi farmi. E così le gambe, come i pensieri, giorno dopo giorno, sono diventati sempre più leggeri”. In perenne movimento, Andrea coltiva nel cuore già un altro desiderio, “cimentarmi nel Cammino di Santiago ad aprile, attraverso tutte e 31 le sue tappe”. E allora, Buen Camino Andrea… Jessica Bianchi IL TEMPO CARPI
DI MICHELE PAPPACODA ❗️L'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha emesso per la giornata di 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟓 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 una 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚𝐫𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐢𝐝𝐫𝐚𝐮𝐥𝐢𝐜𝐚 che interessa anche la zona della pianura modenese (F1 in cartina). ⬇️Nelle successive 48 ore la tendenza è l'esaurimento dei fenomeni. 👉Questo il testo dell’allerta: Nelle prime ore di domenica 5 novembre sono previste condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali, più probabili lungo la fascia appenninica del settore centrale e orientale della regione. Le precipitazioni della notte e della mattinata, che si sommano a quelle degli ultimi giorni, svilupperanno condizioni favorevoli all'attivazione di fenomeni franosi, più diffusi nella fascia montana, ruscellamenti lungo i versanti e rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d'acqua, con possibilità di fenomeni di erosione spondale. Le piene si propagheranno nelle zone vallive dei corsi d'acqua del settore centrale della regione, con possibile occupazione delle aree golenali ed interessamento degli argini. La criticità idraulica nella pianura orientale (zona D3) è riferita alla previsione della propagazione della piena sul fiume Po, con completa occupazione dell'alveo di magra. Sono previsti venti sud-occidentali di burrasca forte (75-88 Km/h) lungo la fascia di crinale e di burrasca moderata (62-74 Km/h) lungo la fascia pedecollinare del settore centrale e orientale. Nelle prime ore della mattinata di domenica 5, sono previste condizioni di alta marea che potranno generare lungo la costa locali fenomeni di erosione della spiaggia e ingressione marina. 🌐È possibile rimanere aggiornati sull'evoluzione dell’allerta sul sito dell'Agenzia regionale 👉 https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it 🌐I livelli idrometrici sono consultabili sul sito dell'Agenzia regionale 👉 https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/livello... 🌐Con l’opzione radar meteo il sito dell'Agenzia regionale consente di controllare lo spostamento delle perturbazioni 👉 https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/radar-meteo 📲Si invita a scaricare Telegram sul proprio smartphone e seguire il canale allertameteoe #comunediconcordia | #concordiasullasecchia | #AllertaMeteoER | #allertaARANCIONE | #criticitàidraulica | #5novembre
INSERITO DA MORENA MOTTA Lotta alle truffe agli anziani a Lissone. I Carabinieri e la Polizia locale salgono in cattedra in oratorio per mettere in guardia i nonnini contro raggiri e inganni che, purtroppo, sono ormai all'ordine del giorno. Truffe agli anziani, le lezioni Il secondo appuntamento con le «lezioni antitruffa» è in calendario per venerdì 10 novembre alle 9 nella parrocchia Santa Maria Assunta della frazione Santa Margherita. Dopo il buon successo dell’incontro della scorsa settimana in Casa Canonica nella parrocchia prepositurale dei Santi Pietro e Paolo, i Carabinieri di Lissone e il Comando della Polizia locale riproporranno la mattinata anche per i residenti delle frazioni. L'iniziativa, organizzata dal Comando dell'Arma di via 25 Aprile e da quello della Polizia locale, è stato fortemente sostenuto anche dall'Amministrazione. Un vademecum contro i raggiri Durante gli incontri verranno proiettati filmati esemplificativi che illustreranno i vari tipi di truffa attuati. Sarà inoltre distribuito un opuscolo contenente informazioni utili per prevenire tentativi di truffe. Inoltre, verranno distribuiti adesivi da affiggere agli ingressi dei condomini al fine di sensibilizzare sul tema e creare un ambiente più sicuro per gli anziani.FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Un investimento da tre milioni di euro, con l’obiettivo di ampliare l’azienda di famiglia e dare un futuro ai figli, che rischia di andare in fumo per la realizzazione di Pedemontana, pronta a radere al suolo serre e coltivazioni. «La Pedemontana mi rovina» Ha dell’assurdo la vicenda che da qualche mese coinvolge l’azienda agricola Galbusera, con sede in località Ca’ Franca a Cernusco. A spiegare l’accaduto è Valerio Galbusera, titolare dell’azienda insieme ai soci e parenti Bruno e Fabiano Galbusera e Andrea e Samuele Colombo.
«Da qualche tempo pensavamo di ampliare la nostra attività e così nel novembre del 2021 abbiamo acquistato un terreno di 100mila mq aVimercate, in zona Rossino, poco distante dalla zona della Rsa e del motel - spiega il titolare - Per noi era la zona ideale, ben collegata alla Tangenziale ma al tempo stesso in mezzo al verde e non attaccata alle case. E’ stato un investimento importante e adesso rischiamo di perdere tutto».
La scoperta
Già, perché ad agosto di quest’anno i titolari hanno scoperto che il loro terreno verrà tagliato in due dall’ipotetico svincolo della tratta D breve della Pedemontana, pianificato soltanto lo scorso anno, che passerà a ridosso del capannone in costruzione e richiederà l’abbattimento di sei serre già realizzate e già operative. «L’abbiamo scoperto tramite altri proprietari che come noi rischiano l’esproprio - spiega Galbusera, che ha già affidato un incarico all’avvocato Emanuele Boscolo affinché faccia valere i diritti dell’azienda - Ovviamente è stata una corsa contro il tempo, perché non abbiamo potuto avere in mano le carte necessarie immediatamente visto che ad agosto gli uffici erano chiusi e il tempo per le osservazioni è stimato in 60 giorni».
Foto 1 di 2
Foto 2 di 2
Un investimento da tre milioni di euro, con l’obiettivo di ampliare l’azienda di famiglia e dare un futuro ai figli, che rischia di andare in fumo per la realizzazione di Pedemontana, pronta a radere al suolo serre e coltivazioni.
«La Pedemontana mi rovina»
Ha dell’assurdo la vicenda che da qualche mese coinvolge l’azienda agricola Galbusera, con sede in località Ca’ Franca a Cernusco. A spiegare l’accaduto èValerio Galbusera, titolare dell’azienda insieme ai soci e parentiBruno e Fabiano Galbusera e Andrea e Samuele Colombo.
«Da qualche tempo pensavamo di ampliare la nostra attività e così nel novembre del 2021 abbiamo acquistato un terreno di 100mila mq aVimercate, in zona Rossino, poco distante dalla zona della Rsa e del motel - spiega il titolare - Per noi era la zona ideale, ben collegata alla Tangenziale ma al tempo stesso in mezzo al verde e non attaccata alle case. E’ stato un investimento importante e adesso rischiamo di perdere tutto».
La scoperta
Già, perché ad agosto di quest’anno i titolari hanno scoperto che il loro terreno verrà tagliato in due dall’ipotetico svincolo della tratta D breve della Pedemontana, pianificato soltanto lo scorso anno, che passerà a ridosso del capannone in costruzione e richiederà l’abbattimento di sei serre già realizzate e già operative. «L’abbiamo scoperto tramite altri proprietari che come noi rischiano l’esproprio - spiega Galbusera, che ha già affidato un incarico all’avvocato Emanuele Boscolo affinché faccia valere i diritti dell’azienda - Ovviamente è stata una corsa contro il tempo, perché non abbiamo potuto avere in mano le carte necessarie immediatamente visto che ad agosto gli uffici erano chiusi e il tempo per le osservazioni è stimato in 60 giorni».
Foto 1 di 2
Foto 2 di 2
A far rabbia a Valerio Galbusera e ai suoi soci è il fatto che non sia mai stato effettuato un sopralluogo sul terreno da espropriare.
«Nessuno è venuto a vedere che abbiamo già realizzato due pozzi, un laghetto per l’accumulo dell’acqua, il capannone e buona parte delle serre. Noi stiamo già lavorando da mesi, abbiamo assunto sei nuove persone e altrettante ne assumeremo, abbiamo preso delle commesse importanti che rischiamo di non poter onorare - sottolinea, precisando che la sua azienda agricola è la più grande del Lecchese e fornisce ortaggi e verdure a realtà importanti come Bennet, Metro e il Mercato ortofrutticolo di Milano - Non si tratta di un campo di granturco diviso in due, ma di strutture da abbattere e di una vera e propria azienda in cui si pensa di far passare lo svincolo della Pedemontana, ennesima strada inutile, per altro a otto corsie, in una zona già trafficatissima».
L'idea alternativa
L’idea alternativa ci sarebbe e prevede di far coincidere lo svincolo con la strada provinciale, come suggerito dagli undici Comuni del Vimercatese toccati dal passaggio della Pedemontana, e dal momento che il progetto sembrerebbe non essere ancora definitivo qualche speranza potrebbe esserci, anche se Galbusera non è ottimista.
«Parliamo di un’opera di interesse nazionale - ammette Galbusera dubbioso - Noi non vogliamo un risarcimento per l’esproprio, vogliamo che lo svincolo passi altrove e vogliamo poter continuare a a lavorare come abbiamo sempre fatto. Abbiamo fatto tutto in regola, mandando anche video al Comune per dimostrare che i camion non avrebbero ostacolato la viabilità, e adesso ci portano via tutto così».
L'incontro e l'interessamento del consigliere regionale
Proprio per questo, in occasione di un incontro organizzato dal nostro Gruppo Netweek con l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi, Galbusera ha raccontato la sua esperienza, riuscendo anche ad entrare in contatto con il consigliere regionaleGiacomo Zamperini, che si sta interessando alla vicenda.
La preoccupazione è rivolta al futuro:
«Siamo un’azienda familiare, fondata negli anni Sessanta da mio nonno Natale e suo fratello Carlo e da poco lavora con noi anche mio figlio. Quattro generazioni che hanno creduto in un progetto, hanno investito quasi tre milioni di euro e adesso rischiano di perdere tutto, mettendo a rischio anche i nostri dipendenti. Siamo preoccupati, una vita di sacrifici non può andare in fumo così». L’azienda agricola Galbusera continuerà a far sentire la propria voce, così come i Comuni coinvolti, gli altri lottizzanti espropriati e coloro che si vedranno passare la Pedemontana sotto la finestra. FONTE PRIMA MONZA