Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. "Le periferie delle nostre città non sono, purtroppo, emergenze, ma buchi neri cronici dove spesso le uniche azioni risolutive sono affidate ad associazioni, volontari, alla Chiesa. Lo Stato ha smesso di investirci da anni: ha tagliato fondi alla scuola, allo sport, cultura, alla sanità, all'edilizia pubblica, ai servizi, al controllo del territorio. Bisogna restare a Caivano, e in tutte le altre periferie, anche domani, dopodomani e tutti gli altri giorni. Ricordarsi di loro quando si scrive la legge di Bilancio, quando si progetta l'azione comune, quando ci si interfaccia con le istituzioni locali. Per combattere il degrado sociale serve un investimento poderoso di risorse umane ed economiche. Il Governo lo dimostri adesso con una legge di Bilancio che ponga le risorse giuste per tutte le periferie di Italia. Altrimenti quella di oggi a Caivano é solo passerella politica". Così in una nota il vicepresidente della Camera, Sergio Costa.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. E' stata individuata e segnalata già da una settimana, ma ancora nessun intervento di bonifica è stato messo in atto. La guardia agroforestale di Salerno segnala nuovamente la presenza di un'auto, presumibilmente rubata, incendiata e poi abbandonata nel terreno agricolo situato sulla SP 227 via Ostaglio di Altimari. L'auto sta "creando inquinamento al suolo agricolo e all'ambiente", sottolinea il personale della GAI. "Ma non è ancora stata rimossa dopo segnalazioni. Chi dovrebbe toglierla, il proprietario?. Le istituzioni dove sono?", l'appello della guardia agroforestale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. L'invasione nei mari italiani da parte della specie Callinectes sapidus (Granchio Blu), voraci predatori di molluschi, sta arrecando seri danni alla produzione di molluschi bivalvi a livello nazionale. Pertanto, esiste un reale rischio anche per le attività che insistono lungo tutta la costa marina della Provincia di Caserta. Allo scopo, quindi, l'Asl di Caserta, diretta da Amedeo Blasotti, attraverso il Dipartimento di Prevenzione con le sue Aree di competenza coordinate da Alfonso Giannoni, e dirette dal Carlo Ferrara e Antonio Guarnieri coadiuvati dalla Dr.ssa Celeste Mascolo, ha ritenuto opportuno istituire una apposita Unità di Monitoraggio e Studio del "Granchio blu" per il litorale costiero casertano. Gli obiettivi dell'Unità di Monitoraggio e Studio prevedono il coinvolgimento degli operatori del settore della pesca e le loro associazioni di categoria; il monitoraggio delle produzioni locali; il monitoraggio sulla presenza del "Granchio blu sul litorale casertano, oltre a ricerche scientifiche indirizzate, tra le altre, all'ideazione di nuove modalità di allevamento e digestione della risorsa naturale dei molluschi capaci di contrastare la predazione del "Granchio blu". Il tutto sarà svolto in collaborazione con la Regione all'ideazione di nuove modalità di allevamento e digestione della risorsa naturale dei molluschi capaci di contrastare la predazione del "Granchio blu". Il tutto sarà svolto in collaborazione con la Regione all'ideazione di nuove modalità di allevamento e digestione della risorsa naturale dei molluschi capaci di contrastare la predazione del "Granchio blu". Il tutto sarà svolto in collaborazione con la RegioneCampania ed il coinvolgimento del Dipartimento di Medicina Veterinaria e il Dipartimento di Scienze Biologiche UNINA, la Stazione Anton Dhorn (SZN), l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e l 'Istituto Zooprofilattico Sperimentale. C
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Entra nel vivo l'attuazione del progetto 'Benevento, Città Cardioprotetta'. Stamane in sala Giunta il consigliere delegato alle Politiche sanitarie Luca De Lipsis e il capo dell'Ufficio di Gabinetto del Sindaco Gennaro Santamaria hanno coordinato una riunione con gli Ordini professionali e le associazioni che sosterranno l'iniziativa donando al Comune di Benevento sei defibrillatori. In particolare sono state raccolte le disponibilità a donare queste apparecchiature medicali da parte dell'Ordine dei Medici, Ordine degli Infermieri, Federfarma, Lions (Benevento Host e Arco Traiano) e Rotary. "I defibrillatori - ha spiegato il consigliere De Lipsis - saranno allocati in punti della città individuati come zone critiche, in particolare attraverso il parametro della distanza dalle strutture ospedaliere. Nei prossimi giorni sottoscriveremo un protocollo d'intesa con gli Enti promotori (l'Asl, la Croce Rossa Italiana e la Misericordia) e ufficializzeremo la data di una giornata di sensibilizzazione che avrà luogo in città a fine settembre e che contemplerà esercitazioni per le manovre-salva vita in età adulta, pediatrica e neonatale, simulazioni di massaggio cardiaco con manichini e dimostrazioni pratiche per utilizzo di defibrillatori semi-automatici". "Particolare sensibilità nella localizzazione geografica degli apparecchi - aggiunge la consigliera delegata alle Contrade Loredana Iannelli - sarà dedicata alle aree rurali della città al fine di mitigare le conseguenze di una maggiore lontananza dai centri di cura e dagli ospedali cittadini". E' stato il sindaco Clemente Mastella a ringraziare le associazioni per "una forma di cultura del dono che attraverso noi si concretizza in un beneficio concreto per la comunità. E' un gesto di solidarietà che si riflette benevolmente sull'intera comunità".
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. E’ in programma domani - 1 settembre -, alle ore 11.30, presso Palazzo Caracciolo, la sottoscrizione dell’accordo tra la Provincia di Avellino e l’Asl di Avellino, finalizzato ad accelerare e snellire le procedure tecnico-amministrative per la realizzazione sul territorio irpino di dieci Case di Comunità e quattro Ospedali di Comunità. L’intesa sarà firmata dal presidente della Provincia, Rizieri Buonopane e dal direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Avellino, Mario Nicola Vittorio Ferrante.
INSERITO DA ANGELA CECERE Borrelli: "Tante promesse del Governo, poche mantenute. Più presidi e istituzione del registro delle mancate aggressioni per fare prevenzione" Napoli. Stavolta l’episodio increscioso si è verificato nell’ospedale San Paolo di Fuorigrotta come denuncia sui propri canali social l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”: “Una giornata di ordinaria follia al San Paolo di Napoli, mentre l’attività ordinaria prosegue, alle 14:30 improvvisamente le porte del pronto soccorso si aprono ed un uomo urla: "dove c..... è il medico?!?!" E contestualmente lancia una barella verso il sanitario di turno mancandolo per pochissimo! La persona pretendeva cure immediate per il figlio con una sospetta frattura di polso, quest’ultimo intanto, con il polso sano, ha preso a pugni e schiaffi una guardia giurata. Tra i pazienti presenti c’era una signora che ha avuto un attacco di panico. Naturalmente sono state allertate le forze dell’ordine che hanno espletato le procedure d’ufficio.”. “Il problema è sempre stato sottovalutato nonostante le tantissime denunce, anche nostre, e così i casi sono aumentati di giorno in giorno. “- commenta il deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli - “ Il Governo ha fatto tante promesse per fermare questa emorragia di violenza ma solo in piccolissima parte sono state mantenute. Urgono presidi fissi di polizia o militari in tutte le strutture più importanti, dato che lì dove presenti le aggressioni sono diminuite. Noi avevamo proposto anche un’altra soluzione: l’istituzione obbligatoria di un apposito registro delle mancate aggressioni dove devono essere registrati tutti gli episodi di tentata violenza commessi ai danni degli operatori sanitari nell’esercizio delle loro funzioni, nonché gli eventi sentinella che possano dare luogo a fatti commessi con minacce e violenza. Insomma serve prevenzione, attività di monitoraggio, maggiore sicurezza e pene più aspre dato che i violenti quasi sempre se la cavano con poco.”
INSERITO DA ANGELA CECERE L'inchiesta della Dda Napoli. I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna e della stazione di Afragola hanno arrestato in flagranza una persona e dato esecuzione ad un decreto di fermo emesso dalla procura della repubblica di Napoli, direzione distrettuale antimafia a carico di una seconda, in quanto gravemente indiziate del reato di estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso. In particolare, l’attività di indagine scaturiva dalla denuncia presentata ai carabinieri da un imprenditore di Afragola. I provvedimenti eseguiti sono misure pre-cautelari, disposte in sede di indagini preliminari, che saranno trasmessi al giudice per la convalida e l’emissione di ordinanze cautelari, avverso le quali sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari dei suddetti provvedimenti sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
INSERITO DA ANGELA CECERE Secondo le previsioni di 3B Meteo farà caldo con temperature oltre la media, ma potrebbero esserci dei cambiamenti nei prossimi giorni Il caldo africano non è ancora finito. L'Italia sarà al centro di una nuova ondata di caldo, che arriverà la prossima settimana, dal 4 settembre, ma secondo il sito 3B Meteo potrebbe anche esserci uno spostamento della tendenza climatica, che porterebbe ad un aumento delle temperature, ma non eccessivo. Permane il rischio di trovarsi travolti di nuovo da picchi di 40 gradi, ma secondo le previsioni del sito "la depressione iberica andrà a collocarsi più a ovest del previsto, quindi la risalita di aria calda africana potrebbe traslare più a ovest interessando prevalentemente Spagna orientale, Francia e Baleari" e solo la Sardegna si troverebbe a fare i conti con picchi di calore. Sole ovunque Che tipo di tempo dovremo dunque aspettarci sull'Italia? Condizioni prevalentemente stabili e soleggiate su gran parte del nostro paese, ma tuttavia c'è l'eventualità che quel nocciolo di aria più fresca in discesa verso la Grecia vada a finire sull'area ionica stimolando dei temporali all'estremo Sud della Penisola tra la Puglia salentina, la Calabria ionica e la Sicilia soprattutto orientale ma riguardo questo aspetto serviranno maggiori valutazioni. Temperature sopra la media Per quanto riguarda le temperature, potranno essere sopra media ma non moltissimo, le stime le vedono al ribasso rispetto a quanto si prospettava in precedenza. Farà comunque caldo, ma non dovrebbe essere un caldo particolarmente intenso.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sgarbo della Cina al Papa mentre è in viaggio per la Mongolia, Pechino avrebbe vietato ai vescovi cinesi di viaggiare verso Ulan Bator per incontrarlo. Intanto mentre l'aereo del Papa stava sorvolando la Cina a suo nome veniva inviato al presidente Xi Jinpin un telegramma per esprimere il suo personale ringraziamento alle autorità per il permesso di attraversare lo spazio aereo cinese. Una consuetudine che viene tradizionalmente fatta per ogni paese sorvolato, in questo caso anche per il Kazakhstan, la Georgia, l'Azerbaijan e poi prima ancora Turchia, Bulgaria, Montenegro, Bosnia, Croazia e allo stesso modo per l'Italia, tutte nazioni sulla rotta (Bergoglio, rivolgendosi a Mattarella, ha manifestato l'auspicio che vengano sempre sostenuti coloro che operano in iniziative di solidarietà) Sul telegramma spedito ai cinesi il Pontefice stavolta si è voluto accertare che non capitasse il disguido del 2014 quando andando in Corea - una delle sue prime trasferte internazionali - il telegramma di rito per il presidente Xi a causa di un problema tecnico del wifi dell'aereo, non arrivò mai a destinazione. Accortosi del contrattempo (che poteva certamente creare ulteriori frizioni visto che i rapporti non sono dei migliori) il Vaticano diede ordine di far pervenire il telegramma alla ambasciata cinese di Roma. Così stavolta prima di partire per Ulan Bator e proprio per evitare che si potesse ripetere un problema simile è stato fatto un previo controllo al sistema wifi. «A sua eccellenza, Xi Jinpin, il Presidente della Repubblica Popolare cinese, Pechino». All'intestazione è seguito un testo breve, personale contenente un pensiero beneaugurale. «Invio saluti di buoni auguri a lei e al popolo cinese mentre passo attraverso lo spazio aereo del suo paese in rotta verso la Mongolia. Assicurandovi delle mie preghiere per il benessere della nazione, invoco su tutti voi le benedizioni divine dell'unità e della pace». Parole sincere che vanno a inserirsi in un quadro di problemi di vario genere che la Cina in questo momento storico si trova ad affrontare, a cominciare dalla crisi enorme dell'immobiliare, la tensione crescente con gli Stati Uniti per il nodo di Taiwan e la debolezza dell'economia con un calo della capacità di garantire lavoro ai giovani come poteva essere fino a qualche anno fa. Papa Francesco desidera far penetrare il cattolicesimo in Cina - il suo sogno nel cassetto è visitare quel paese- e sta facendo di tutto, ma proprio di tutto, per arrivare a normalizzare le relazioni diplomatiche anche se la strada si prospetta ancora lunga.Lo prova l'ennesimo episodio di segno negativo arrivato proprio mentre Francesco scendeva dall'aereo e metteva piede in Mongolia: le autorità cinesi non avrebbero dato il benestare ai vescovi cattolici cinesi di raggiungere il pontefice nella capitale Ulanbator dove nei prossimi giorni si terrà un summit inter-religioso e un incontro tra missionari e vescovi dell'area. La notizia è filtrata dai gesuiti di America, la prestigiosa rivista cattolica statunitense e confermata da fonti vaticane. Ancora una volta l'andamento dei rapporti sino-vaticani è sottoposto a turbolenze, anche se in questo momento non solo è da poco stato reinnovato l'accordo per le nomine dei vescovi ma c'è anche in ballo la missione umanitaria del cardinale Zuppi a Pechino. Dopo essere stato a Kiev, Mosca e negli Usa a parlare con Biden dovrebbe volare a breve nella capitale cinese anche se la data non si conosce ancora e rispetto le previsioni iniziali sembra che vi sia stato un rallentamento. In ogni caso le relazioni sino-vaticane sono un autentico rebus, a cominciare da quando si interruppero negli anni Cinquanta con la presa del potere da parte di Mao. Il nunzio apostolico di allora, Riberi, fu costretto a riparare sull'isola di Formosa e la Santa Sede diede appoggio al generale Chian Kai-shek. Da allora le relazioni con il Vaticano sono state contrassegnate da periodi di gelo con ondate di autentica persecuzione e repressione nei confronti dei cattolici cinesi che rifiutavano di allinearsio al partito comunista. A cominciare da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI però la situazione delle due Chiese cattoliche cinesi, una controllata dal partito comunista e l'altra clandestina, sottoposta a continue vessazioni e fedele a Roma, è stata sottoposta ad un lento miglioramento. Francesco spera che con il tempo si possa normalizzare, a cominciare dall'accordo siglato cinque anni fa con Xi Jinping per le nomine episcopali grazie al quale sono stati riconosciuti dal Papa tutti i vescovi ordinati illecitamente. Naturalmente le polemiche e gli scossoni non sono mancati poichè in tante zone della Cina i cattolici che non si allineano alla Chiesa Patriottica continuano a subire intimidazioni e discriminazioni. Pochi mesi fa, contravvenendo all'Accordo diplomatico, la Cina ha proceduto unilateralmente alla nomina del vescovo di Shangai, una mossa che ha irritato la Santa sede benchè abbia scelto di andare avanti e far finta di niente. Su tutto prevale la realpolitik e la speranza che la Cina sia davvero quel bacino d'anime immaginato, in modo da bilanciare il calo vertiginoso della Chiesa in occidente, sempre più ridimensionata e irrilevante. Nel frattempo dal vescovo di Pechino, Giuseppe Li shan è arrivata una nuova preghiera: i fedeli sono invitati a pregare perchè il Vaticano e la Cina arrivino al più presto alle relazioni diplomatiche. Cosa che non potrà fare troppo piacere a Taiwan che conta ancora sull'appoggio internazionale della Santa Sede. E se mai dovesse allacciare le relazioni con Pechino, Taiwan potrebbe accusare un duro colpo.
INSERITO DA ANGELA CECERE I quattro presunti responsabili hanno 14, 15, 16 e 18 anni e sono stati arrestati: ma ancora non è chiaro come sia stata uccisa la giovane Quattro adolescenti sono stati accusati dell'omicidio di una ragazza di 14 anni, uccisa a colpi di arma da fuoco all'interno di una casa di Valdosta, negli Stati Uniti. La polizia ha risposto ad una chiamata di emergenza al 911 ed è intervenuta in una casa dove all'interno ha rinvenuto il corpo senza vita della 14enne. Cosa è accaduto Secondo le autorità, un ragazzo della stessa età della vittima, è ritenuto tra i respnsabili della morte della coetanea e per questo è stato accusato di omicidio di secondo grado, crudeltà e falsificazione di prove. Un altro giovane, di 18 anni, identificato come Jayden McCutchin, insieme ad un ragazzo di 16 anni e una ragazza di 15 anni, sono gli altri tre adolescenti accusati di aver preso parte all'omicidio come complici del crimine, per il quale sono accusati anche di possesso di armi. Arma scaricata La polizia è convinta che prima del delitto la vittima si trovasse in camera da letto con i quattro adolescenti, alla presenza di due pistole; una delle due armi è stata usata contro la giovane e subito dopo i 4 presunti responsabili sono fuggiti dalla scena del crimine. Tutti in carcere McCutchin, il più grande dei 4 e due degli adolescenti sono stati trovati vicino alla casa dove è avvenuto l'incidente, mentre il ragazzo di 14 anni è stato trovato nella sua residenza. “Questi giovani avevano armi da fuoco senza sapere come maneggiarle, e il risultato è che una giovane donna ha perso la vita" le parole di un portavoce della polizia locale. Il 18enne è stato portato nel carcere della contea di Lowndes, mentre i tre minorenni sono stati trasportati in un centro di detenzione giovanile.