Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI ANGELA CECERE Venerdí 10 Novembre 2023
S. LEONE MAGNO
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Settimana n. 45
Giorni dall'inizio dell'anno: 314/51
A Roma il sole sorge alle 06:54 e tramonta alle 16:54 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:16 e tramonta alle 16:57 (ora solare)
Luna: 3.40 (lev.) 15.31 (tram.)
Proverbio del giorno:
Non si diventa maestro in un giorno
Aforisma del giorno:
La regola d'oro è che non esistono regole d'oro. (George Bernard Shaw)
A CURA DI ANGELA CECERE Una perturbazione scivola verso il Centro-Sud. Giornata con cielo molto nuvoloso al Nord, anche con piogge sul Triveneto, forti sul Friuli Venezia Giulia al mattino. Al Centro, tempo instabile sulle Tirreniche con rovesci alternati a schiarite. Al Sud peggiora fortemente sulla Campania e poi sul cosentino tirrenico, nubi irregolari altrove con locali coperture e occasionali piogge sparse.
NORD
Una perturbazione abbandona le nostre regioni con le ultime precipitazioni mattutine, soprattutto sul Triveneto dove risulteranno più moderate o forti soltanto sul Friuli Venezia Giulia. Sarà già soleggiato in Piemonte e Liguria e via via sul resto delle regioni a partire dal pomeriggio. Venti moderati dai quadranti meridionali, prevalenza di Libeccio. Le temperature non subiranno variazioni.
Temperature
Valori massimi attesi tra gli 8-10°C di Torino e Aosta e i 15°C di Venezia e Bologna
CENTRO e SARDEGNA
Un fronte instabile interessa le regioni pertanto la giornata sarà contraddistinta da un tempo spiccatamente instabile su Toscana, Umbria e Lazio con precipitazioni a tratti moderate, ma alternate a schiarite. Cielo spesso coperto altrove con occasionali piovaschi. In Sardegna tante nuvole e precipitazioni soprattutto in provincia di Sassari. Temperature pressoché invariate. Venti moderati.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 12°C di l'Aquila e i 19-21°C di Roma, Pescara e Cagliari
SUD e SICILIA
Una perturbazione interessa alcune regioni, infatti in questa giornata avremo condizioni di maltempo sulla Campania dove ci saranno intense precipitazioni su coste e immediato entroterra. Al mattino piogge in Basilicata, piovaschi e schiarite altrove. Nel pomeriggio migliora un po', ma non in Campania. Venti di Ponente e Libeccio. In serata ancora maltempo in Campania e poi sul cosentino. Temperature Valori massimi attesi tra i 12°C di Potenza e i 18-21°C delle altre città
A CURA DI ANGELA CECERE S. Leone Magno Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 16,1-8. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «C'era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore. L'amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno. So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua. Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo: Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d'olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta. Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta. Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».
INSERITO DA ANGELA CECERE Rubano un furgone a Giugliano grazie alla centralina modificata, arresto e scarcerazione lampo per due giovani. Si tratta di Di Biase Gennaro del ’93 e Mavuotolo Roberto del 2000, arrestati in flagranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Via Antica Giardini per il furto pluriaggravato di un Fiat Dobló. I due avevano usato una centralina per mettere in moto il veicolo. È ancora caccia al terzo complice che invece, nonostante i carabinieri per fermarlo hanno sparato dei colpi di arma da fuoco, è riuscito a far perdere le tracce a bordo di un alfa giulietta. A seguito di udienza di convalida i due, che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, difesi di fiducia dall’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, si sono visti aprire le porte del carcere in quanto il giudice ha concesso gli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni di Melito, così come stabilito dal giudice del tribunale di Napoli Nord Dott. Simone Farina, nonostante il pubblico ministero avesse chiesto la custodia cautelare in carcere. Di Biase Gennaro non è un volto nuovo alle cronache giudiziarie. Fu arrestato in passato per una rapina in banca a Milano di 68400 euro, dopo una fuga acrobatica con salti da un piano all’altro del palazzo. Il Tribunale di Sorveglianza di Napoli, Presidente Margherita Di Giglio, gli aveva concesso la detenzione domiciliare, su istanza dell’avvocato Luigi Poziello; era detenuto nel carcere di Secondigliano dove stava scontando un cumulo di pene di 6 anni e 4 mesi di reclusione per varie condanne, tra cui rapina aggravata, riciclaggio e ricettazione
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Momenti di apprensione per un operaio salernitano 21enne. E' stato vittima di un incidente sul lavoro verso le 8 in un cantiere stradale a Castelraimondo, Macerata. I dettagli Il giovane, per cause ancora non chiare, è caduto in un pozzo profondo circa 20 metri e largo circa 1,60 metri, mentre lavorava nel cantiere per la Quadrilatero R46 sulla strada verso Camerino. E' stato recuperato dai vigili del fuoco, intervenuti anche con una squadra Speleo alpino fluviale (Saf). Un pompiere si è calato nel pozzo, ha imbracato il 21enne e ha portato all'esterno il giovane, cosciente, affidato poi ai sanitari e trasportato in eliambulanza del 118 all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
INSERIITO DA ANGELA CECERE Caserta. La Sezione di Polizia Stradale di Caserta ha svolto un capillare controllo sulle principali arterie che attraversano la provincia, intensificando i pattugliamenti. Numerose le sanzioni al Codice della Strada elevate, come avvenuto in occasione dei servizi svolti nella città di Caserta nello scorso fine settimana. Diversi conducenti di veicoli sono stati sottoposti ad accertamenti per verificare l'abuso di sostanze alcoliche e, grazie alla collaborazione del personale dell'Ufficio Sanitario della Questura di Caserta abilitato all'utilizzo del "drogometro", è stata analizzata anche l'assunzione di droghe e l'alterazione delle sostanze stupefacenti. Le attività, che proseguiranno anche nei prossimi giorni, si inquadrano nel progetto europeo, cui l'Italia ha aderito, del dimezzamento del numero di morti per incidentalità stradale entro il 2030 ed azzeramento nel 2050. Dai dati ISTAT riferiti al 2022, è stato evidenziato un andamento dell'incidentalità regolare rispetto al periodo precedente, non rilevando una rilasciata. Dai dati in possesso della Polizia di Stato, inoltre, si evince che l'andamento nazionale per l'anno 2023 si conferma senza particolari variazioni, anche per la provincia di Caserta . Da un focus sulle nuove generazioni, emerge che la distrazione risulta essere la prima causa di incidentalità, mentre la prima causa di morte per i giovani fino a 24 anni è per incidente stradale. Alla luce di ciò, l'impegno del comparto della Polizia Stradale continua ad essere sempre più cospicuo, soprattutto con riguardo alle attività di repressione delle condotte di guida in stato di alterazione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ad ottobre scorso l'arresto di tre persone per aver tentato il furto di di una Fiat 500 a Benevento. I tre, tutti napoletani, erano stati fermati dai carabinieri nei pressi del cimitero al termine di un breve inseguimento a bordo di un suv. Nelle ultime ore, uno di loro è stato identificato e denunciato per il furto di un altro veicolo avvenuto sempre a Benevento a febbraio scorso. In quell’occasione il giovane, giunto in città a bordo di un’autovettura con targa straniera, venne ripreso da una telecamera di sorveglianza di un esercizio commerciale mentre rubava l’autovettura. Incrociando le immagini acquisite sul luogo del furto e nelle immediate vicinanze, i militari della Sezione Operativa hanno ricostruito l'accaduto ed identificato uno dei tre uomini già arrestato ad ottobre. “L’aumento del numero delle pattuglie dell’Arma dei Carabinieri – spiegano dal comando provinciale -, impegnate nel servizio di controllo del territorio, è finalizzato soprattutto alla prevenzione dei reati in genere e alla repressione dei vari fenomeni delinquenziali e degli episodi di microcriminalità, aumentando di conseguenza il senso di sicurezza percepito nel Capoluogo e Comuni limitrofi. Si raccomanda ai cittadini di segnalare immediatamente persone e mezzi sospetti al Numero Unico di Emergenza 112. Carabinieri – Possiamo Aiutarvi".
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Verso il 25 novembre: all’Ite “Amabile” di Avellino gli studenti incontrano una donna vittima di violenza. Ascolteranno la sua testimonianza e con un penalista ricostruiranno le fasi del processo che ha portato alla condanna del compagno violento. Appuntamento il 22 novembre alle ore 10 “Io, vittima! Come uscire dalla rete”. Verso il 25 novembre, giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Con questo tema si terrà mercoledì 22 novembre, ore 10, un incontro presso la sede dell’Istituto tecnico economico “Amabile” di Avellino. Introduzione affidata alla dirigente scolastico, professoressa Antonella Pappalardo. Interverranno la signora Lina D. (nome di fantasia) vittima di violenza e l’avvocato penalista Almerigo Pantalone. “Abbiamo – dice la professoressa Pappalardo - ritenuto doveroso affrontare il delicato argomento direttamente a scuola incentrando l’incontro sia sulla testimonianza ‘dal vivo’ di una vittima sia sulla ricostruzione della fase processuale per lanciare un messaggio chiaro e consapevole alle giovani generazioni alla luce anche degli ultimi dati drammatici sul fenomeno in Irpinia che ci restituiscono situazioni inquietanti a partire dal netto abbassamento dell’età media delle vittime e dei carnefici”
INSERITO DA ANGELA CECERE Caivano. Sanzioni oltre i 250mila euro e per 7 persone, tra cui un ex-sindaco e alcuni assessori, l'impossibilità, per 10 anni, di ricoprire incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di rappresentante di enti locali. Dopo Napoli anche Caivano, in provincia di Napoli, finisce tra le verifiche dei Carabinieri e della Procura Regionale della Corte dei Conti della Campania dalle quali sono emerse condotte "scriteriate" e una gestione "disinvolta" dei soldi pubblici. Le indagini Le notifiche emesse dai pubblici ministeri Licia Centro e Davide Vitale riguardano un ex-sindaco e sei assessori del comune di Caivano e l'arco temporale compreso tra l'anno 2006 e l'anno 2015 e le responsabilità relative al dissesto finanziario dell'ente, deliberato dal Consiglio comunale nel 2016. Secondo la magistratura contabile campana a Caivano è stato "creato un terreno favorevole allo sviluppo della criminalità organizzata". Le condotte degli amministratori pubblici - definite scriteriate - sono state ritenute "gravemente colpose" dagli inquirenti: emerge, dall'indagine, come i bilanci, approvati dalla compagine amministrativa oggi sotto accusa "fossero caratterizzati dalla esposizione di residui attivi inesistenti, che alimentavano una fittizia capacità di spesa, da una massiccia mole di debiti fuori bilancio, frutto di una gestione degli appalti improntata alla illegalità, come accertato anche dall'ANAC in un'indagine amministrativa concomitante, con una totale assenza di qualsiasi provvedimento atto e/o direttiva volto a sanare le rilevantissime criticità contabili, tra cui spicca anche la bassissima capacità di riscossione delle entrate, sensibilmente inferiore alla media nazionale".
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. L'Italia - si sa - è un paese di santi, poeti e navigatori. Tutte meritevolissime attività, se non fosse per il fatto che una buona parte dei suoi abitanti è anche inesorabilmente colpita da una affezione (in apparenza) non contagiosa, ma con una qualche misteriosa trasmissione genetica, il tifo per il calcio. Da ciò discendono due immediate conseguenze, la prima è che ogni malato ne capisce più degli altri, che si tifi per la stessa squadra o meno, e la seconda è che ogni aspetto della sua vita personale e sociale finisce con l'esserne permeato. Ci sono infine gli ultrà, i supermalati, i grandi diffusori di umori torbidi e incontinenti (dicendola alla moda degli infettivologi), quelli che devono gridare le loro doglianze, in pubblico più che in privato, per una patologia - va riconosciuto - così perniciosa. E nel farlo ogni tanto sconfinano nella stupidità e, perfino nella violenza. Accade che nel naturale svolgersi di un torneo internazionale di calcio, il Napoli, squadra da sempre specchio, anche torbido, dell'eterno amore e delle remote - non so se anche giuste - rivendicazioni di un popolo, si trovi ad affrontare una compagine tedesca proveniente dalla bifronte Berlino, quella dei trionfali nazisti e del vergognoso muro. Città asimmetrica e ferita che porta ancora con sé il peso di un ermafroditismo dolente e cupo. I suoi tifosi, perciò, anche perché memori non già degli oltraggi perpetrati dai loro padri sulle altrui terre, compresa la nostra meravigliosa Partenope, ma degli scontri qui avvenuti una stagione prima con i loro degni compari di Francoforte, erano giunti più agguerriti di un plotone di implacabili incursori in tempi di guerra (di cui, a dirla tutta, di questi tempi, non ne sentivamo proprio il bisogno). Nasce da qui la lotta armata con le forze dell'ordine italiane dei nuovi barbari a via Medina, al Rettifilo e a piazza Garibaldi. Non erano esattamente le agognate conquiste dell'impero romano di Attila o le infiltrazioni nottetempo di Brenno e dei suoi uomini, non c'erano campidogli da conquistare od oche da zittire, ma altre sacralità quotidiane, già brutalmente violate non tanti anni addietro, erano ancora alla mercé dei nuovi vandali travestiti (in beige) da tifosi. Dimentichi delle precedenti esperienze (le forze dell'ordine) e pentiti per aver vietato l'arrivo di cotanti gentiluomini nei mesi passati (questori e politicanti), la miglior prova di sé l'hanno data gli ultrà locali che non sono proprio scesi in piazza, consci com'erano che con i tedeschi le scaramucce (come quelle trascorse) erano tediose e se si cominciava a guerreggiare seriamente era per cacciarli per sempre dalla città e dai suoi confini.