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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Bonus 100€ per i dipendenti nel 2025: tutti i requisiti e come richiederlo

17 Novembre 2024, 09:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il recente Consiglio dei Ministri ha varato un nuovo beneficio per i lavoratori che sarà incluso nella busta paga di gennaio 2025. Questo bonus di 100 euro sarà assegnato solo a coloro che soddisfano specifici criteri reddituali e familiari. Secondo il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, questo bonus rappresenta solo il primo passo di una serie di interventi, con un’attenzione particolare al sostegno delle tredicesime mensilità. 

  1. Il Bonus 100 Euro: Il nuovo bonus è stato approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri e sarà destinato ai lavoratori dipendenti con un reddito fino a 28.000 euro.
  2. Le Dichiarazioni di Leo: Il viceministro Leo ha sottolineato che questo bonus è solo l’inizio di una serie di interventi, con un’attenzione equa sia alle imprese che ai lavoratori dipendenti.
  3. Requisiti Redditali: Il bonus sarà erogato ai lavoratori dipendenti con un reddito fino a 28.000 euro all’anno. Sarà però necessario che paghino più tasse rispetto alle detrazioni che possono ottenere, per riuscire ad accedere al bonus.
  4. Famiglie Monoreddito: I dipendenti che desiderano richiedere il bonus devono avere un coniuge e almeno un figlio, entrambi a carico.
  5. Nuclei Monogenitoriali: Il decreto considera anche i nuclei monogenitoriali, in cui il lavoratore deve avere almeno un figlio a carico.
  6. Intenzione del Governo: Il bonus mira a fornire ulteriore sostegno alle famiglie con redditi medio-bassi, in particolare alle famiglie monoreddito o monogenitoriali.
  7. Ritenute Fiscali: È importante notare che il bonus sarà soggetto a ritenute fiscali, che influenzeranno l’importo effettivo ricevuto dal dipendente; In altre parole, l’importo effettivo ricevuto potrebbe essere inferiore ai 100 euro a seconda dell’aliquota fiscale e dalle detrazioni d’imposta che spettano al dipendente.
  8. Detrazioni Fiscali: L’importo del bonus sarà calcolato in base all’aliquota marginale del 23%, con considerazione del periodo di lavoro dell’individuo.
  9. Modalità di Richiesta: Il bonus sarà erogato con la busta paga di gennaio 2025 e sarà richiesto dal lavoratore al datore di lavoro, attestando il diritto al beneficio.
  10. Verifica e Recupero: Sarà compito dei sostituti d’imposta verificare il diritto all’indennità e, se necessario, recuperare eventuali importi erogati in eccesso. By Gianpiero FelaceIL MERIDIANO
 

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SEZ. ECONOMIA G7, Panetta: 'Le barriere protezionistiche non sono la soluzione ai problemi' Il governatore della Banca d'Italia: 'Dalla divisione del mondo un impatto sull'economia pari al Covid'

16 Novembre 2024, 09:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Fabio Panetta, archivio © ANSA/EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La libertà di commerciare, beni e servizi, di investire attraverso le frontiere e condividere conoscenze e idee" sono "prerequisiti per assicurare la prosperità e la pace". Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta introducendo il seminario G7 dedicato alla 'frammentazione del sistema di scambi'. Secondo Panetta i "costi della frammentazione non sono" infatti "solo economici" ma investono anche "il progresso sociale, la cooperazione internazionale e la "libertà". "Bisogna evitare l'illusione" di "erigere barriere protezionistiche come soluzione ai problemi" delle nostre economie. Panetta ricorre alla metafora di un "coltello da cucina che non è lo strumento giusto per portare a termine un'operazione chirurgica complessa". Panetta ha anche scongiurato "la divisione dell'economia globale in blocchi rivali che porterebbe solo a più elementi negativi che positivi". Un'economia globale frammentata potrebbe essere uno scenario "molto costoso". Secondo Panetta il costo potrebbe essere, secondo alcune stime, pari al 6% del Pil globale, pari cioè all'impatto della pandemia da Covid nel 2020 sull'economia mondiale. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Bonus Natale con la tredicesima anche a genitori single e coppie di fatto. Quali sono i requisiti e come fare domanda

15 Novembre 2024, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Bonus Natale con la tredicesima anche a genitori single e coppie di fatto. Quali sono i requisiti e come fare domanda

INSERITO DA ANGELA CECERE Bonus Natale, novità sulla misura voluta dal governo. In primis, ci sarà l’ampliamento della platea dei percettori. «Dal governo arrivano nuove misure per i lavoratori». È quanto dichiara Maurizio Leo, viceministro dell'Economia e delle Finanze. «Nel dettaglio viene ampliata la platea dei contribuenti che percepiranno il bonus di 100 euro a Natale. Passeremo da poco più di un milione di contribuenti ad oltre quattro milioni e mezzo. Viene di fatto eliminato il requisito di avere il coniuge a carico e dunque per avere il bonus basterà avere almeno un figlio a carico», dice. «Si tratta di una ulteriore spinta per i consumi natalizi, un aiuto in più ai lavoratori e ai contribuenti in un momento particolare dell’anno, quando le spese familiari tendono ad aumentare», aggiunge. «Un’ulteriore azione del governo a sostegno dei lavoratori. Questo intervento si affianca infatti ad altre agevolazioni già messe in atto, come la riduzione dell’Irpef e del cuneo fiscale, per sostenere le famiglie e promuovere una maggiore crescita economica», conclude in una nota.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Bonus Natale, il Cdm dà l'ok ad allargare la platea degli aventi diritto Il bonus consiste in 100 euro in più nella tredicesima

13 Novembre 2024, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Bonus Natale, il Cdm dà l'ok ad allargare la platea degli aventi diritto Il bonus consiste in 100 euro in più nella tredicesima

INSERITO DA ANGELA CECERE Si allarga la platea dei beneficiari del bonus Natale di 100 euro che sarà erogato con la tredicesima. La norma che amplia la platea degli aventi diritto, a quanto si apprende, sarebbe contenuta nello stesso decreto approvato oggi dal Cdm per riaprire i termini per l'adesione al concordato preventivo biennale, con nuova scadenza al 12 dicembre. Cos'è il Bonus Natale Il Bonus Natale consiste in un’indennità di 100 euro e sarà corrisposto ai lavoratori dipendenti, in presenza di determinati requisiti, direttamente nella tredicesima mensilità. Il Bonus è disciplinato nel dettaglio dall’art. 2-bis, inserito in sede di conversione del D.L. n. 113/2024 a opera della L. n. 143/2024. L’indennità ricalca come modalità di erogazione le regole già previste per altre tipologie di bonus (es. trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente art. 1, D.L. n. 3/2020). In buona sostanza il datore di lavoro sostituto d’imposta eroga al lavoratore le somme per poi recuperarle mediante compensazione ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997. Il bonus deve essere calcolato tenendo conto delle giornate di detrazione di lavoro dipendente spettanti ai sensi dell’art. 13 del d.P.R. n. 917/1986. Ove siano inferiori a quelle dell’intero anno, occorre procedere al riproporzionamento. I requisiti Al momento i tre requisiti per avere diritto al bonus sono: 1. possedere un reddito annuo complessivo, nel 2024, non superiore ai 28mila euro. 2. avere il coniuge e almeno un figlio a carico  3. l’imposta lorda calcolata sui redditi di lavoro dipendente di cui all’art. 49 (con esclusione di quelli da pensione) deve essere superiore alle detrazioni di lavoro dipendente. E' necessario presentare la richiesta Il lavoratore deve effettuare apposita richiesta al datore di lavoro in cui indica di averne diritto. L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti con la circolare n. 19/E del 10 ottobre 2024.

ADNKRONS

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SEZ. ECONOMIA Assium, in 6 mesi di mercato libero bollette energia +12,5% Allarme utility manager, +190 euro all'anno per nuovi contratti

9 Novembre 2024, 18:58pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA/EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le offerte per le forniture di luce e gas sul mercato libero stanno registrando forti allineamenti al rialzo, al punto che per attivare oggi un contratto a prezzo variabile per il gas si spende in media nelle principali città il 12,5% in più rispetto a soli 6 mesi fa. Lo afferma l'associazione italiana degli Utility Manager, Assium, che ha realizzato un report analizzando le offerte attive a partire da novembre nelle città italiane e pubblicate sull'apposito Portale gestito da Arera e Acquirente Unico. E sempre per il gas se si considera solo la migliore offerta oggi disponibile sul mercato libero per una famiglia tipo con un consumo medio di 1.400 metri cubi annui, la bolletta media per un contratto a prezzo fisso varia da un minimo di 1.618 euro annui di Milano, Trento e Trieste ai 1.825 euro di Roma - spiega Assium - Rispetto alla migliore offerta disponibile a maggio 2024 per la stessa tipologia di fornitura, il rincaro medio nelle città monitorate si attesta al +6,17%. Sul mercato libero della luce si assiste invece ad una concentrazione delle offerte che risultano omogenee su tutto il territorio - analizza Assium - La migliore offerta oggi disponibile sul portale Arera è infatti la stessa in tutte le città e prevede identiche condizioni sul territorio: considerata una famiglia con 3 kW di potenza e un consumo da 2.700 kWh annui, la bolletta media risulta pari a 735,08 euro se si opta per il prezzo fisso, poco di meno per il prezzo variabile, 732,51 euro. Rispetto a sei mesi fa la bolletta della luce per chi attiva oggi una fornitura sul mercato libero approfittando della migliore proposta del portale Arera, risulta più salata dell'8,43% per il prezzo fisso, con un aggravio di spesa di circa 57 euro annui a utenza, e del 7,5% per il prezzo variabile (+51 euro annui). Rispetto al mercato tutelato dove sono rimasti i clienti vulnerabili, invece, la maggiore spesa con queste offerte si attesta a circa a 100 euro annui a utenza. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Pensioni, in arrivo il bonus tredicesima (o Natale). L'importo a chi spetta, come fare domanda e i requisiti. La data del prossimo pagamento

8 Novembre 2024, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Pensioni, in arrivo il bonus tredicesima (o Natale). L'importo a chi spetta, come fare domanda e i requisiti. La data del prossimo pagamento

INSERITO DA ANGELA CECERE Pensioni, tredicesima e bonus Natale. Soldi in arrivo, ma bisogna distinguere le misure e i contributi. In primis, il bonus Natale è il contributo una tantum di 100 euro che il governo Meloni ha introdotto in favore dei lavoratori dipendenti. Ma attenzione perché anche le pensioni hanno il loro bonus Natale pagato contestualmente alla tredicesima, da non confondere però con il contributo una tantum di 100 euro che il governo Meloni ha introdotto in favore dei lavoratori dipendenti. Soldi in automatico (ma non sempre) Un’aggiunta sulla pensione che rientra tra le ragioni per cui il prossimo pagamento, in programma lunedì 2 dicembre, sarà più ricco. Il bonus Natale non è però per tutti: a differenza della tredicesima, infatti, questo spetta esclusivamente a coloro che soddisfano determinati requisiti di reddito, oltre a essere limitata ai trattamenti di tipo previdenziale (non spetta quindi sull’assegno sociale e le pensioni di invalidità civile). La buona notizia è che il pagamento del bonus tredicesima o Natale sulla pensione avviene in automatico nei confronti di coloro che ne soddisfano i requisiti, i quali per effetto della rivalutazione sono stati aggiornati a inizio 2024.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Borsa: l'Europa parte positiva, Londra +0,81% con Trump Francoforte (+0,54%) e Parigi (+0,5%) più caute.

6 Novembre 2024, 09:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Una immagine della Borsa di Madrid © ANSA/EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Partenza positiva per le Borse europee fra le quali, fuori dalla zona euro, si mette in luce Londra con il miglior avvio (+0,81%) sulla scia dei futures americani in rialzo dell'1,5% dopo la vittoria di Donald Trump. Francoforte guadagna lo 0,54% e Parigi lo 0,5% in avvio di seduta. Dollaro in deciso rialzo dopo la notizia della vittoria di Donald Trump alle presidenziali americane è scambiato a 0,93158 euro. La divisa europea, che subito dopo le prime indicazioni sul voto aveva perso il 2,1%, segna ora un calo dell'1,8% ed è trattata a 1.0732 dollari. Oro in calo all'apertura dei mercati spinto al ribasso dal balzo del dollaro. Vale ora 2.724,5 dollari l'oncia, in calo dello -0,71% Le Borse asiatiche chiudono una seduta contrastata mentre i futures su Wall Street volano per la vittoria di Trump e anche quelli sugli indici europei sono orientati seppur con minor slancio al rialzo. Tokyo ha concluso la giornata in decisa crescita (+2,61%) mentre lo yen ha esteso le perdite di pari passo con la corsa del dollaro, che guadagna anche sull'euro, in scia ai risultati elettorali americani. Hong Kong è pesante (-2,6% a scambi ancora aperti) e le Borse della Cina continentale flettono: Shanghai -0,35% e Shenzhen -0,27%. Tra le materie prime sono in calo di oltre l'1% le quotazioni petrolio

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SEZ. ECONOMIA Fisco, tutte le scadenze di fine ottobre: dalla dichiarazione dei redditi online a bonus casa e concordato biennale. La guida

28 Ottobre 2024, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Fisco, tutte le scadenze di fine ottobre: dalla dichiarazione dei redditi online a bonus casa e concordato biennale. La guida

INSERITO DA ANGELA CECERE Giornata di fuoco giovedì prossimo, 31 ottobre, per i contribuenti italiani che armati di mouse dovranno con pazienza dialogare con il fisco e mandare richieste e dichiarazioni. E una giornata al cardiopalma sarà chiaramente anche per l'amministrazione fiscale che dovrà smistare tutte le richieste in una sola giornata.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Gli italiani e la cura del corpo: 24 miliardi l'anno per igiene, capelli e prodotti per il viso. Come li spendono e le differenze città per città

27 Ottobre 2024, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gli italiani risparmiano per un futuro migliore? Forse, nel frattempo si dedicano alla cura del proprio corpo. Si risparmia per quanto riguarda i generi alimentari e l'abbigliamento, ma si evita anche di mangiare frequentemente fuori casa, le vacanze si limitano notevolmente: ma per gli italiani le spese riguardanti la cura del proprio corpo sembrano essere sacre, tra parrucchiere, prodotti cosmetici e trattamenti di bellezza. È quanto rivelato da uno studio realizzato dall'associazione italiana di ecodermatologia, Skineco che afferma: «Nel 2023 gli italiani hanno investito complessivamente in bellezza e cura del corpo 24 miliardi di euro, in media circa 929 euro a famiglia. Solo per la voce «cosmetica», che raggruppa prodotti per l'igiene, per il viso, per i capelli, profumeria, ecc., la spesa nei canali tradizionali, e-commerce e professionali si è attestata a 12,5 miliardi di euro, con una crescita del +31,5% in 10 anni (9,5 miliardi di euro nel 2013, a fronte di una inflazione nello stesso periodo pari al 10% per il comparto "Beni e servizi per la cura della persona", dato Istat)». Lo studio ha anche evidenziato come si tratti di un giro d'affari in costante crescita: «Le stime per il 2024 vedono il settore raggiungere i 13,5 miliardi di euro, con un aumento del +8% su anno». Ma come spendono gli italiani? Sono stati anche evidenziati i risultati in merito a come spendono gli italiani per la cura del corpo.«Il 16,4% del budget (1,6 miliardi di euro) va ai prodotti per il viso: creme antirughe o idratanti, detergenti, maschere, salviettine, ecc.. Quasi 1,5 miliardi (15,1% del totale) sono spesi per i prodotti per il corpo (deodoranti, creme corpo, creme solari, depilatori, ecc.). Per i profumi gli italiani spendono 1,3 miliardi di euro all'anno (14% del totale) mentre circa 1,1 miliardi di euro (11%) sono destinati ai prodotti per l'igiene personale (saponi, igiene intima, bagnoschiuma, ecc.)». Insomma, gli italiani non ne vogliono sapere di trascurarsi e questi dati lo testimoniano. Per quanto concerne, invece, i prodotti e i servizi legati alla cura dei capelli è stato evidenziato che oltre 1 miliardo di euro sono stati spesi nel 2023 in prodotti per capelli (shampoo, gel, lacche, coloranti, ecc.) e 9,8 miliardi di euro è, invece, la spesa per parrucchieri (uomo, donna e bambino), in media circa 380 euro annui per ogni famiglia. I costi in base al territorio Lo studio condotto da Skineco ha anche analizzato le differenze dei prezzi in base al territorio ed è stato rivelato come la situazione nel nostro paese non sia omogenea. Sulla base dei dati dell'Osservatorio prezzi Mimit, il report rileva come il costo medio della messa in piega presso i parrucchieri delle principali città italiane sia oggi di 17,6 euro, circa 22 euro il taglio donna e 19,5 euro quello per uomo. Il primato per il costo medio di un taglio per donna se lo aggiudica Trento: 32,2 euro. Segue Trieste con 29,7 euro, 28, 4 per Bari. Mentre la cittù più economica è Napoli: bastano, infatti, 12,8 euro. Per il taglio da uomo il costo più alto è a Trieste, mentre per la messa in piega Bologna (22,5 euro) e Venezia (21,8) sono le città più care. Maggiore cura del corpo La presidente Skineco, Pucci Romano, medico e docente di tecniche dermatologiche presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore ha parlato della maggiore attenzione che gli italiani dedicano a se stessi: «Gli italiani dedicano una attenzione crescente verso i prodotti ecodermocompatibili, ossia prodotti sicuri, ipoallergenici, dermatologicamente testati, sostenibili e rispettosi non solo del corpo ma anche dell'ambiente». L'esperta ha spiegato anche le problematiche legate ai capelli e la conseguente attenzione delle persone: «La maggiore cura che i cittadini dedicano al cuoio capelluto va di pari passo al crescere dei problemi connessi ai capelli: capelli deboli, sottili, che cadono, alopecie e calvizie sono sempre più fonte di disagio per i cittadini, e chi combatte con tali problemi li percepisce al pari di una disabilità. LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Confcommercio, 'il Sud cresce il doppio del Nord Italia' +1,2% contro il +0,5%, ma consumi sono deboli e c'è spopolamento

26 Ottobre 2024, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel 2024 la stima è di una crescita del pil allo 0,8% (al ribasso rispetto al +0,9% stimato ad agosto); a livello territoriale, il Mezzogiorno crescerà più del doppio rispetto al Nord (nel 2024 +1,2% contro il +0,5%), ma i consumi al Sud mostrano una maggiore debolezza con un +0,4% per il 2024, a fronte dello 0,5% del Nord. Lo afferma Confcommercio in un'analisi sulle economie regionali. L'ampio divario tra le due macro aree resta comunue confermato dai dati relativi al Pil pro capite, che registra uno scarto superiore ai 18.000 euro (21.714 euro al Sud contro i 39.786 euro al Nord), e dalla debole dinamica demografica che nel Mezzogiorno rappresenta un ulteriore elemento di criticità strutturale: la popolazione del Sud, infatti, ha subito una riduzione di circa 161.000 unità tra il 2022 e il 2024, a fronte di un incremento di 125.000 unità al Nord, contribuendo a limitare le potenzialità di sviluppo delle regioni meridionali. I consumi, complessivamente, superano di circa 17 miliardi il livello pre-Covid, ma rispetto al 2023 non mostrano segnali di ripresa significativa (+0,5% contro l'1% del 2023) e risultano in rallentamento in tutte le Regioni ad eccezione di Liguria e Umbria, dove crescono rispettivamente di 7 e 4 decimi di punto, e del Molise dove sono stabili. "L'economia italiana è in una fase complessa: il Sud cresce più del Nord, ma il divario resta ancora ampio. preoccupano, in generale, la crisi demografica e la debolezza dei consumi. C'è un problema di fiducia nonostante l'aumento dei redditi reali. Occorre più coraggio nella revisione della spesa pubblica per poter alleggerire il peso fiscale che penalizza famiglie e imprese", commenta il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commenta l'analisi dell'Ufficio Studi. ANSA

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