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SEZ. ECONOMIA Rottamazione cartelle Agenzia Entrate: ecco come fare Prossima rata il 31 maggio: ecco dove pagare e come chiedere moduli

29 Maggio 2024, 10:10am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Rottamazione cartelle Agenzia Entrate: ecco come fare Prossima rata il 31 maggio: ecco dove pagare e come chiedere moduli

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Nuova scadenza in arrivo per la Rottamazione-quater. Per i contribuenti in regola con i pagamenti precedenti, il prossimo 31 maggio è il termine entro il quale deve essere versata la quarta rata della Definizione agevolata delle cartelle. Per pagare vanno utilizzati i moduli allegati alla comunicazione delle somme dovute, già inviata da Agenzia delle entrate-Riscossione e disponibile in copia anche sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it.  La scadenza riguarda anche i soggetti colpiti dagli eventi alluvionali di maggio 2023, residenti nei territori indicati nell’allegato 1 al Decreto Legge n. 61/2023, cosiddetto decreto Alluvione (convertito con modificazioni dalla Legge n. 100/2023), che devono effettuare il versamento della terza rata, in base allo specifico calendario definito per le zone interessate. Per ciascuna rata la legge prevede la possibilità di avvalersi di ulteriori 5 giorni di tolleranza rispetto al termine previsto. Pertanto, il pagamento della rata in scadenza il 31 maggio sarà considerato tempestivo anche se effettuato entro il 5 giugno 2024. Si ricorda che in caso di pagamento non effettuato, eseguito oltre il termine ultimo oppure di ammontare inferiore rispetto all’importo previsto, verranno meno i benefici della Definizione agevolata e quanto già corrisposto sarà considerato a titolo di acconto sul debito residuo. La Rottamazione-quater dei carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023, consente ai contribuenti di versare solo l’importo del debito residuo senza corrispondere le sanzioni, gli interessi, compresi quelli di mora, e l’aggio, mentre le multe stradali possono essere definite senza il pagamento degli interessi, comunque denominati, e dell’aggio. PAGAMENTI VIA WEB, IN BANCA, POSTE E TABACCAI  È possibile pagare in banca, agli sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill, con l’internet banking, agli uffici postali, dai tabaccai e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it oppure con l'App Equiclick tramite la piattaforma pagoPa. Si può pagare anche direttamente agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione prenotando un appuntamento. COME RICHIEDERE LA COPIA DEI MODULI DI PAGAMENTO I contribuenti che hanno necessità di recuperare la Comunicazione delle somme dovute e i moduli di pagamento, possono sempre scaricarne una copia direttamente nell’area riservata del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it oppure riceverla via e-mail inviando una richiesta dall’area pubblica, senza necessità quindi di pin e password, allegando un documento di riconoscimento. IL SERVIZIO CONTI-TU Nell’area pubblica del sito di Agenzia delle entrate-Riscossione è disponibile anche ContiTu, il servizio che consente di scegliere di pagare in via agevolata soltanto alcuni degli avvisi/cartelle contenuti nella Comunicazione delle somme dovute. Per farlo è necessario accedere alla voce ContiTu tra le pagine del sito dedicate alla Definizione agevolata e compilare la richiesta. Al termine della procedura il contribuente riceve via e-mail il prospetto di sintesi con le cartelle/avvisi che ha scelto di pagare e i relativi moduli di pagamento. Per i restanti debiti riportati nella Comunicazione la Definizione agevolata non produrrà effetti. COSA PREVEDE LA DEFINIZIONE AGEVOLATA La Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022), consente di versare solo l’importo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica. Non sono invece da corrispondere le somme dovute a titolo di sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio. Per quanto riguarda i debiti relativi alle multe stradali o ad altre sanzioni amministrative (diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi contributivi), non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese pertanto le c.d. “maggiorazioni”), nonché quelle dovute a titolo di aggio. In base alla legge, i contribuenti hanno potuto presentare la domanda di adesione entro il 30 giugno 2023, scegliendo se effettuare il pagamento in un’unica soluzione o in un massimo di 18 rate in cinque anni. Successivamente, l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha inviato agli interessati la Comunicazione delle somme dovute, cioè la lettera di risposta con l’esito della richiesta, l’elenco dei debiti “rottamati”, l’importo dovuto e i moduli di pagamento.

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SEZ. ECONOMIA Incentivi auto 2024, decreto Ecobonus pubblicato in Gazzetta Ufficiale: come fare domanda, date e chi può richiederli. Tutte le info utili

27 Maggio 2024, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Incentivi auto 2024, decreto Ecobonus pubblicato in Gazzetta Ufficiale: come fare domanda, date e chi può richiederli. Tutte le info utili

INSERITO DA ANGELA CECERE Sul sito, gestito da Invitalia per conto del Mimit, saranno resi disponibili i moduli per chiedere il bonus e le tabelle Incentivi auto 2024, decreto Ecobonus pubblicato in Gazzetta Ufficiale: come fare domanda, date e chi può richiederli. Tutte le info utili. Al via l'ecobonus che prevede nuovi incentivi per l'acquisto di auto ecologiche. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm sulla la rimodulazione degli incentivi per l'acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti. Lo comunica il Mimit sottolineando che «la nuova piattaforma Ecobonus per il servizio di prenotazione degli incentivi per l'acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti, sarà attiva dal 3 giugno alle ore 10.00 (https://ecobonus.mise.gov.it/). Sul sito, gestito da Invitalia per conto del Mimit, saranno resi disponibili i moduli per chiedere il bonus e le tabelle che riportano i criteri di attribuzione dei contributi. Sono disponibili risorse per un totale di 1 miliardo di euro. Come fare domanda Ecobonus Gli incentivi prevedono delle maggiorazioni in caso di rottamazione dei mezzi più inquinanti. Come specificato da una nota del ministero delle Imprese e del Made in Italy, la nuova piattaforma Ecobonus per il servizio di prenotazione degli incentivi per l'acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti, sarà attiva dal 3 giugno 2024 alle ore 10.00 (https://ecobonus.mise.gov.it/). Sul sito, gestito da Invitalia per conto del Mimit, saranno resi disponibili i moduli per chiedere il bonus e le tabelle che, distinte per categorie di veicoli, riportano i criteri di attribuzione dei contributi. Per Ecobonus 2024, sono disponibili risorse pari a 950 milioni di euro a cui si aggiungono 50 milioni per i veicoli per l'anno in corso stanziati dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178, per un totale di un miliardo di euro. Tra le novità, previsti contributi proporzionali alla classe ambientale di appartenenza del veicolo da rottamare, incluse le vetture di classe Euro 5. È agevolato l'acquisto di auto elettriche, ibride plug-in e a motore termico con un livello di emissioni di Co2 fino a 135 gr/km, nonchè di motocicli e ciclomotori elettrici e non elettrici e di veicoli commerciali leggeri. Il prezzo di listino compresi optional (Iva esclusa) non deve essere superiore ai 35mila euro per le autovetture delle fasce 0-20 gr/km (elettriche) e 61-135 gr/km (termiche) e ai 45mila euro per la fascia 21-60 g/km (ibride plug-in). Il contributo massimo ottenibile per l'acquisto di un veicolo elettrico nuovo, a fronte della rottamazione di un veicolo fino a Euro 2, salirà da 5mila a 13.750 euro per chi è in possesso di un Isee sotto 30mila euro. L'obiettivo del provvedimento è incentivare la rottamazione delle auto più inquinanti (classi Euro 0, 1, 2 e 3) che oggi rappresentano il 25% dell'attuale parco circolante. Con questa finalità, è previsto un contributo fino a 2.000 euro per l'acquisto di veicoli usati di classe Euro 6 con emissioni fino a 160 g/km CO2, a fronte della rottamazione di un'auto fino a Euro 4. Infine, il provvedimento introduce un contributo all'installazione di impianti nuovi a Gpl o a metano per autotrazione su autoveicoli di classe fino a Euro 4: il contributo è pari a 400 euro per gli impianti a Gpl e 800 euro per quelli a metano. 

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SEZ. ECONOMIA L'addio di Luciano a Benetton, Edizione cambierà il ceo '100 milioni di perdite, in arrivo 260 milioni per il rilancio'

26 Maggio 2024, 07:56am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA L'addio di Luciano a Benetton, Edizione cambierà il ceo '100 milioni di perdite, in arrivo 260 milioni per il rilancio'

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Passo indietro del fondatore Luciano Benetton dal gruppo dei maglioncini colorati di Ponzano Veneto. In un’intervista l’89enne imprenditore ha annunciato le dimissioni da presidente accusando l’amministratore delegato Massimo Renon di aver nascosto un buco da 100 milioni di euro nell’andamento dei conti del 2023. Edizione pronta a ripianare le perdite con un altro aumento di capitale da 260 milioni | Grandi manovre in casa Proposta. Gli eredi di Carlo riordinano la cassaforte di famiglia Colpo di scena in casa Benetton. Il fondatore dell’impero dei maglioncini colorati, Luciano Benetton, tornato alla presidenza di Benetton Group sette anni fa per risollevarne le sorti si è dimesso. Lo ha annunciato in un’intervista rilasciata sabato 25 al Corriere della Sera in cui ha spiegato di «esser stato tradito» dai manager e ha accusato, senza nominarlo, l’amministratore delegato Massimo Renon di aver nascosto un «buco da 100 milioni di euro» nell’andamento dei conti del 2023. Accuse pesanti che però sono da leggersi più come uno sfogo, considerazioni amare di chi già nel 2018 definiva il deteriorarsi della situazione del gruppo come un «un dolore intollerabile» e l’anima storica creativa dell’azienda di Ponzano Veneto. Pare infatti che alla presa di posizione non seguirà una futura azione di responsabilità nei confronti del ceo da parte di un consiglio (anche se la vicenda potrebbe finire in tribunale) di cui fanno parte anche altri esponenti della famiglia Benetton e prime linee di Edizione. Quest’ultima è la cassaforte di famiglia da quasi 13 miliardi di valore a monte del gruppo ormai diversificato che oltre all’abbigliamento va dalle concessioni (Mundys con Adr e Abertis) alla ristorazione (Avolta, l’ex Autogrill-Dufry) e dalla finanza (Generali e Mediobanca) alle tlc (Cellnex). 

Gli altri membri della famiglia Benetton che siedono in cda

Oltre al fondatore, siedono nel consiglio anche Christian Benetton (terzogenito dello scomparso Carlo), Carlo Bertagnin Benetton (quartogenito di Giuliana) ed Ermanno Boffa, marito di Sabrina Benetton (secondogenita di Gilberto, scomparso sempre nel 2018). Christian Benetton, Carlo Bertagnin Benetton ed Ermanno Boffa sono consiglieri anche del board di Edizione, al piano di sopra della catena societaria. In cda c’è anche Christian Coco, direttore investimenti sempre della cassaforte nordestina. 

Le accuse a Massimo Renon 

Agordino di nascita, Renon era arrivato sulla tolda di comando di Benetton Group ad aprile 2020, da Marcolin, azienda di occhiali che fa parte sempre dell’operoso Veneto. «Mi sono fidato e ho sbagliato. Sono stato tradito nel vero senso della parola. Qualche mese fa ho capito che c'era qualche cosa che non andava. Che la fotografia del gruppo che ci ripetevano nei consigli di amministrazione i vertici manageriali non era reale», esordisce l’89enne imprenditore che nel 1965 assieme alla sorella Giuliana e ai due fratelli Gilberto e Carlo aveva dato vita al gruppo dell’abbigliamento e che poi Gilberto ha diversificato. E conclude, lasciando presagire tagli che ricadranno anche sui lavoratori: «Adesso occorre guardare avanti, nei prossimi mesi sarà fatto un piano per il futuro, abbiamo perso quattro anni e questo rende tutto più difficile non avendo la bacchetta magica. Purtroppo ci saranno sacrifici da fare. Quello che posso dire è che sarà messo il massimo impegno per ritrovare l'energia dei tempi migliori e dare nuova linfa a questo brand che rappresenta così tanto per la nostra famiglia e che porta il nostro nome. Per fortuna avevamo deciso di ritirare da tempo dalla borsa la Benetton. E quindi i rischi imprenditoriali erano e sono tutti in capo alla famiglia. Ma ancora una volta per la mia storia, per quello che significa la società, per i dipendenti, le famiglie, i tanti che entrano fiduciosi nei negozi dalla Moldavia a Parigi da Nuova Delhi a Los Angeles, prima di lasciare il gruppo intendo spiegare con la trasparenza che mi caratterizza cosa è successo senza per questo sottrarmi alle mie responsabilità».

Renon: mi sto organizzando con i miei legali
«Non commento l'argomento. Mi sto organizzando con i miei legali per una risposta strutturata», è la risposta secca di Renon.

I conti in rosso dal 2013 e oltre un miliardo andato in fumo
In realtà i problemi di Benetton Group nascono da lontano con l’arrivo sul mercato del fast fashion e dei colossi Zara e H&M che hanno progressivamente eroso quote di mercato al gruppo italiano dell’abbigliamento. Nel 2012 era arrivato l’addio alla borsa dopo 26 anni con una capitalizzazione già erosa ai minimi dagli anni ‘90 e utili sotto pressione dal 2008, sempre più esigui. Ci sono stati tentativi di riposizionamento sul segmento bambini e giovanissimi, senza successo.

Modello strutturalmente in perdita
La verità è che è un modello di business strutturalmente in perdita. Nel frattempo l’impianto dei costi, fra affitti e approvvigionamento di materie prime, è diventato infatti insostenibile. La gestione dei negozi (secondo i dati del 2022 è presente in 80 Paesi del mondo con più di 3.700 punti vendita) è rimasta in franchising, a differenza della presa diretta dei competitor Zara e H&M. Negli due esercizi la guerra alle porte dell’Europa (negozi Benetton sono presenti anche in Russia e nell’area dell’ex Europa dell’Est) ha contribuito a rallentare i piani di rilancio. Il management aveva presentato un piano nel 2020 che prevedeva un pareggio nel 2023 e cash flow positivi nel triennio successivo. Invece si è generata una nuova perdita a 8 zeri.

Gli aumenti di capitale di Edizione: negli ultimi 3 anni 350 milioni

Nel 2022 l’azienda aveva chiuso ancora in perdita di quasi 122 milioni di euro e anche nel 2021 il rosso di bilancio era stato di oltre 141 milioni. Le ennesime perdite che avevano visto gli interventi da parte dell’azionista Edizione (pare un centinaio di milioni all’anno) e che però avevano fatto salire il conto cumulato dei risultati negativi a superare di gran lunga il miliardo con il primo rosso a tingere i conti gia` nel 2013. In mezzo, il Covid, uno tsunami per tutti i gruppi del retail che aveva costretto Ponzano Veneto a spostare il piano triennale per il pareggio al 2023. Fallito, ancora, come tutti i precedenti tentativi di rilancio. 

Il 18 giugno l’assemblea di Benetton Group

Da qui il sorprendente sfogo amaro del fondatore e la nuova probabile iniezione di risorse da parte della cassaforte al piano superiore a cui seguirà un nuovo management. Negli ultimi 10 anni i ricambi al vertice sono stati molti. Ci aveva provato anche il secondogenito di Luciano, Alessandro Benetton ora a capo di Edizione, un profilo più finanziario rispetto a quello creativo di Luciano ma che era poi entrato in rotta con lo stesso padre e la famiglia sulla visione strategica del business. Il bilancio 2023 non è stato ancora diffuso e il 18 giugno è in programma l’assemblea di Benetton Group in cui emergeranno nuovi dettagli della vicenda. 

 

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SEZ. POLITICA Leva obbligatoria: presentata alla Camera la proposta di legge

26 Maggio 2024, 07:46am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È stata presentata alla Camera dei Deputati, fa sapere sui social il Vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, la proposta di legge della Lega per reintrodurre sei mesi di servizio civile o militare per i ragazzi tra i 18 e 26 anni, su base regionale e da svolgere esclusivamente in Italia. “Ne sono convinto – aggiunge il ministro delle infrastrutture -. È una forma di educazione civica al servizio della comunità, di disciplina, di attenzione al prossimo e rispetto per se stessi e per gli altri che potrà avere effetti molto positivi. Il ddl a prima firma del deputato Eugenio Zoffili è stato depositato, e anche se non c’è ancora un testo completo da consultare il titolo è piuttosto esplicito: “Istituzione del servizio militare e civile universale territoriale e delega al Governo per la sua disciplina. L’annuncio del ministro (Matteo Salvini), ha riscontrato molte pesanti critiche, da parte non solo della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, e dal leader del MoVimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ma anche dal Ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, suo alleato di Governo, il quale non sembra per niente entusiasta dell’idea della leva obbligatoria, affermando: “Non credo si possa reintrodurre” – “costerebbe talmente tanto. Con il sistema che abbiamo noi sarebbe troppo costoso”, ha concluso. Va detto, però, che il ddl non ha alcuna possibilità di passare, visto che si è espresso anche il Ministro della Difesa Guido Crosetto, sottolineando che “le forze armate hanno bisogno di professionalità, non è un luogo dove insegnare o educare i giovani. Una leva universale non è in discussione. Altra cosa se si parla di servizio civile. https://www.nanotv.it/2024/05/22/leva-obbligatoria-presentata-alla-camera-la-proposta-di-legge/

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SEZ. ECONOMIA Panetta, cresce il consenso sul taglio dei tassi a giugno 'Anche chi aveva riserve sta convergendo'

25 Maggio 2024, 14:18pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Nella prossima riunione della Bce di giugno ci sono "le condizioni per un adeguamento della politica monetaria, l'inflazione sta scendendo in tutte le sue componenti e mi sembra sia emerso un consenso abbastanza generale sull'eventualità del taglio dei tassi". Lo ha detto il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, in conferenza stampa al termine del G7 Finanze.

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SEZ. ECONOMIA Redditometro, come funziona e quali sono le spese sotto esame: dagli alimenti al mutuo e il parrucchiere L'analisi del redditometro partirà dai redditi del 2016, anche se dovrebbe riguardare solo quelli dal 2018 in poi

23 Maggio 2024, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Redditometro, come funziona e quali sono le spese sotto esame: dagli alimenti al mutuo e il parrucchiere L'analisi del redditometro partirà dai redditi del 2016, anche se dovrebbe riguardare solo quelli dal 2018 in poi

INSERITO DA ANGELA CECERE Il nuovo redditometro rappresenta uno strumento utile per l'amministrazione fiscale italiana nella verifica del reddito presunto dei contribuenti. Questo strumento tiene conto di una vasta gamma di spese, dalle necessità quotidiane fino a spese più particolari come il mantenimento di un cavallo. L'obiettivo è stimare il reddito di un individuo basandosi sulle spese sostenute: l'analisi del redditometro partirà dai redditi del 2016, anche se dovrebbe riguardare solo quelli dal 2018 in poi. Questo processo utilizzerà gli elementi già presenti nell'anagrafe tributaria o un livello minimo di spesa standard per effettuare le stime. Ci sono delle differenze, però, con il vecchio redditometro: i contribuenti, infatti, avranno la possibilità di difendersi, una sorta di contraddittorio preliminare per far valere le proprie ragioni. Cosa cambia: la difesa dei contribuenti Quando l'amministrazione fiscale presume un reddito basato sulle spese rilevate diverso rispetto a quanto dichiarato, richiederà spiegazioni ai contribuenti. Questi avranno la facoltà di dimostrare che le spese sono state finanziate con redditi diversi da quelli posseduti nel periodo d'imposta. Potranno inoltre contestare l'ammontare delle spese attribuite, spiegando che il risparmio utilizzato per consumi e investimenti si è formato nel corso di anni precedenti. Dunque, viene introdotta una fase interlocutoria pre-procedurale che si pone l'obiettivo di evitare il giudizio.  Le spese sotto esame: alimenti e abbigliamento Il redditometro prende in considerazione i consumi di generi alimentari, bevande, abbigliamento e calzature. In assenza di dati precisi, si utilizza una soglia di spesa basata sui valori di sussistenza individuati dall'Istat. Le spese sotto esame: mutuo e affitto Le spese per il mutuo, l'affitto, il leasing immobiliare e le relative spese per acqua e condominio sono tutte prese in considerazione. Anche le spese per la manutenzione e per gli agenti immobiliari rientrano nell'analisi.  Le spese sotto esame: investimenti Vengono valutati quasi tutti gli investimenti, dalle azioni ai francobolli, compreso l'oro. Il contribuente, conti alla mano, con il nuovo Redditometro potrà dimostrare che si tratta di redditi di anni passati che sono stati smobilizzati appositamente e che provengono da risparmi accumulati in anni precedenti. Le spese sotto esame: energia e casa Le spese per combustibili, energia e riscaldamento centralizzato sono esaminate, insieme a quelle per mobili, elettrodomestici e servizi per la casa. Anche i collaboratori domestici e i beni di consumo per la casa sono inclusi, così come le spese per la sanità, dai medicinali alle visite mediche.  Le spese sotto esame: trasporti Le spese per assicurazioni, manutenzione e bollo per auto, moto, caravan, camper, minicar, aerei e natanti sono valutate. Anche i costi di trasporto pubblico come tram, autobus e taxi rientrano nel calcolo. Le spese sotto esame: comunicazioni e scuola Le spese per telefoni cellulari e le relative bollette, insieme a quelle per l'istruzione, come libri scolastici, tasse e rette per varie scuole e corsi, sono esaminate. Anche i soggiorni di studio all'estero e gli affitti degli studenti universitari sono inclusi. Le spese sotto esame: tempo libero e cavalli Le spese per giochi, giocattoli, elettronica, libri non scolastici, abbonamenti TV e internet, lotto e lotterie, piante e fiori, nonché per attività sportive e cavalli, sono considerate. Per il mantenimento di cavalli, si presume una spesa giornaliera di 5 euro per cavallo mantenuto in proprio e 10 euro per cavallo a pensione.  Le spese sotto esame: assegni al coniuge e bigiotteria Infine, il redditometro tiene conto anche delle spese per assegni al coniuge, bigiotteria, servizi di parrucchiere e barbiere.

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SEZ. ECONOMIA Pensioni, cedolino di giugno 2024: pagamenti con ultimi arretrati e trattenute delle addizionali. La guida

22 Maggio 2024, 10:10am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Pensioni, cedolino di giugno 2024: pagamenti con ultimi arretrati e trattenute delle addizionali. La guida

INSERITO DA ANGELA CECERE Pensioni. L'Inps ha reso disponibile il cedolino della pensione relativo al mese di giugno 2024. Accessibile tramite servizio online, è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’INPS e di conoscere le ragioni per cui l’importo può variare. Cedolino pensioni giugno 2024 Sul portale dell'Inps sono riportate le principali informazioni relative al rateo di pensione in pagamento il mese prossimo.

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SEZ. ECONOMIA Quattordicesima, quando arriva per lavoratori e pensionati: date, importi e a chi spetta

21 Maggio 2024, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Quattordicesima, quando arriva per lavoratori e pensionati: date, importi e a chi spetta

INSERITO DA ANGELA CECERE Quattordicesima in arrivo per lavoratori e pensionati. Ma quando? E per chi? L'erogazione di una mensilità aggiuntiva allo stipendio prevista da alcuni contratti collettivi arriverà tra giugno e luglio, ma chi la riceverà con la busta paga del prossimo mese e chi invece dovrà attendere luglio? E come funziona invece per i pensionati?

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SEZ. ECONOMIA Bonus 100€ per i dipendenti nel 2025: tutti i requisiti e come richiederlo

19 Maggio 2024, 10:01am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il recente Consiglio dei Ministri ha varato un nuovo beneficio per i lavoratori che sarà incluso nella busta paga di gennaio 2025. Questo bonus di 100 euro sarà assegnato solo a coloro che soddisfano specifici criteri reddituali e familiari. Secondo il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, questo bonus rappresenta solo il primo passo di una serie di interventi, con un’attenzione particolare al sostegno delle tredicesime mensilità.

  1. Il Bonus 100 Euro: Il nuovo bonus è stato approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri e sarà destinato ai lavoratori dipendenti con un reddito fino a 28.000 euro.
  2. Le Dichiarazioni di Leo: Il viceministro Leo ha sottolineato che questo bonus è solo l’inizio di una serie di interventi, con un’attenzione equa sia alle imprese che ai lavoratori dipendenti.
  3. Requisiti Redditali: Il bonus sarà erogato ai lavoratori dipendenti con un reddito fino a 28.000 euro all’anno. Sarà però necessario che paghino più tasse rispetto alle detrazioni che possono ottenere, per riuscire ad accedere al bonus.
  4. Famiglie Monoreddito: I dipendenti che desiderano richiedere il bonus devono avere un coniuge e almeno un figlio, entrambi a carico.
  5. Nuclei Monogenitoriali: Il decreto considera anche i nuclei monogenitoriali, in cui il lavoratore deve avere almeno un figlio a carico.
  6. Intenzione del Governo: Il bonus mira a fornire ulteriore sostegno alle famiglie con redditi medio-bassi, in particolare alle famiglie monoreddito o monogenitoriali.
  7. Ritenute Fiscali: È importante notare che il bonus sarà soggetto a ritenute fiscali, che influenzeranno l’importo effettivo ricevuto dal dipendente; In altre parole, l’importo effettivo ricevuto potrebbe essere inferiore ai 100 euro a seconda dell’aliquota fiscale e dalle detrazioni d’imposta che spettano al dipendente.
  8. Detrazioni Fiscali: L’importo del bonus sarà calcolato in base all’aliquota marginale del 23%, con considerazione del periodo di lavoro dell’individuo.
  9. Modalità di Richiesta: Il bonus sarà erogato con la busta paga di gennaio 2025 e sarà richiesto dal lavoratore al datore di lavoro, attestando il diritto al beneficio.
  10. Verifica e Recupero: Sarà compito dei sostituti d’imposta verificare il diritto all’indennità e, se necessario, recuperare eventuali importi erogati in eccesso.

By Gianpiero Felace IL MERIDIANO

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SEZ. ECONOMIA Concorso all'Agenzia delle Entrate: «Stipendio oltre 30mila euro, tempo indeterminato». Come candidarsi e chi può farlo

17 Maggio 2024, 10:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Concorso all'Agenzia delle Entrate: «Stipendio oltre 30mila euro, tempo indeterminato». Come candidarsi e chi può farlo

INSERITO DA ANGELA CECERE Nuovo concorso dell'Agenzia delle Entrate, per stipendi lordi oltre i 30mila euro l'anno. L'ente cerca 80 nuovi funzionari per le risorse umane e ha indetto un concorso pubblico nell'ottica del potenziamento del personale e in vista di un futuro turnover. Sono quindi aperte le candidature da Nord a Sud dell’Italia che, con la selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato, fino alle 23.59 del 14 giugno. Per chi deve prepararsi è già disponibile il Manuale creato appositamente per questo concorso. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste il lavoro da funzionario per le risorse umane e come ci si può preparare per il concorso.

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