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sez.economia

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SEZ. ECONOMIA Antitrust: sanzione da oltre 100 milioni a Google Per abuso di posizione dominante

13 Maggio 2021, 09:01am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato una sanzione di oltre 100 milioni di euro alle società Alphabet Inc., Google LLC e Google Italy per violazione dell'art. 102 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea. Attraverso il sistema operativo Android e l'app store Google Play - spiega L'Autorità - Google detiene una posizione dominante che le consente di controllare l'accesso degli sviluppatori di app agli utenti finali. Secondo quanto accertato dall'Autorità, Google non ha consentito l'interoperabilità dell'app JuicePass con Android Auto, una specifica funzionalità di Android che permette di utilizzare le app quando l'utente è alla guida nel rispetto dei requisiti di sicurezza e di riduzione della distrazione. Google, rifiutando a Enel X Italia di rendere disponibile JuicePass su Android Auto, ha ingiustamente limitato le possibilità per gli utenti di utilizzare la app di Enel X Italia quando sono alla guida di un veicolo elettrico e hanno bisogno di effettuare la ricarica. Oltre ad irrogare la sanzione nei confronti di Google, l'Autorità ha ritenuto necessario indicare nella diffida il comportamento che Google dovrà tenere per porre fine all'abuso ed evitare che si producano gli effetti negativi derivanti dall'esclusione della app di Enel X Italia da Android Auto. L'Antitrust ha perciò imposto a Google di mettere a disposizione di Enel X Italia, così come di altri sviluppatori di app, strumenti per la programmazione di app interoperabili con Android Auto e vigilerà sull'effettiva e corretta attuazione degli obblighi imposti avvalendosi di un esperto indipendente preposto all'attuazione e al monitoraggio degli obblighi imposti a cui Google dovrà fornire tutta la collaborazione e le informazioni richieste. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Pressing su riaperture e coprifuoco. Lunedì c'è la cabina di regia Governo alle Regioni, restano colori ma legati solo a incidenza

12 Maggio 2021, 09:41am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Una foto di Torino nei giorni scorsi © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Già dal monitoraggio della prossima settimana potrebbero cambiare i parametri che definiscono i colori delle regioni, a partire dall'Rt, ma non c'è ancora l'accordo nella maggioranza su coprifuoco e riaperture, con il centrodestra in pressing per accelerare la ripartenza di tutti i settori ancora fermi e cancellare il 'tutti a casa' alle 22 e l'asse LeU-Pd a ribadire la necessità di mantenere una linea di prudenza e gradualità nelle scelte in modo che le riaperture siano irreversibili, come lo stesso presidente del Consiglio Mario Draghi ha più volte ribadito. Il risultato è che la cabina di regia politica per il 'tagliando' alle misure in vigore che Lega, Forza Italia e Iv volevano entro questa settimana è stata fissata dal premier lunedì ed è probabile che l'unica decisione che verrà presa è il posticipo del coprifuoco alle 23. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Imprese, crisi pesa, garantire la liquidità Lettera a istituzioni, in dl misure efficaci e subito operative

11 Maggio 2021, 10:56am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Abi, Alleanza delle Cooperative (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, CIA, CLAAI, CNA, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, Confimi Industria, Confindustria, Copagri hanno inviato una lettera alle Istituzioni, in cui si chiede di continuare a garantire la necessaria liquidità alle imprese. La crisi sanitaria continua a incidere negativamente sulle attività di impresa. Le rappresentanze ritengono importante che il dl in corso di definizione (Sostegni bis) contenga misure di semplice applicazione, effettivamente efficaci e immediatamente operative, senza prevedere l'emanazione di una regolamentazione secondaria per la piena operatività. Le imprese insistono innanzitutto su una proroga delle cosiddette moratorie perché possano esplicare i loro effetti senza soluzione di continuità con le moratorie in essere. Inoltre, occorre che siano di automatica applicazione, evitando complicazioni burocratiche. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Auto: elettriche meno care di benzina-diesel entro il 2027 Studio Bloomberg: determinanti calo prezzo batterie e politiche

10 Maggio 2021, 10:59am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Entro il 2027 in Ue i veicoli elettrici avranno un prezzo inferiore rispetto a quelli con motore a combustibili fossili. E' quanto prevede un rapporto stilato da Bloomberg, secondo cui auto e furgoni elettrici saranno in grado di coprire il 100% delle vendite nel territorio dell'Unione entro il 2035, anche in assenza di tassazioni agevolate o di eventuali incentivi economici all'acquisto. Fondamentali saranno, secondo il report, la diminuzione del costo delle batterie e una più stringente normativa comunitaria sulle emissioni di CO2. Nel dettaglio, rileva lo studio commissionato dalla Federazione europea Transport & Environment, il primo segmento di veicoli elettrici a diventare più convenienti di quelli tradizionali sarà quello dei commerciali leggeri, già nel 2025. Seguiranno, l'anno successivo, le berline elettriche (segmenti C e D) e i SUV di tutte le dimensioni. Le ultime a raggiungere la parità, fra sei anni, saranno le auto più piccole (segmento B). Secondo gli analisti, la diminuzione dei costi di produzione e l'aumento di attrattività per i consumatori sono strettamente connessi con l'incremento dei volumi di produzione e vendite di veicoli elettrici. Molto dipende - ricorda ancora lo studio - anche dal costo delle nuove batterie, previsto in diminuzione del 58% entro il 2030. Senza forti politiche di indirizzo, conclude la ricerca, le auto elettriche a batteria raggiungeranno invece una quota di mercato dell'85% e i furgoni solo l'83% entro il 2035. (ANSA).

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SEZ. ECONOMIA Stellantis: ricavi trimestre +14%, confermati i lanci Jeep Consegne +11%. In assenza di lockdown ok target 2021

5 Maggio 2021, 09:45am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Stellantis © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Stellantis ha chiuso il trimestre - il primo dopo la fusione tra Fca e Psa - con un "solido fatturato netto in crescita in tutte le regioni". I ricavi sono pari a 34,3 miliardi di euro o a 37 miliardi su base proforma, in aumento del 14%. Le vendite consolidate sono 1.477.000 veicoli o 1.567.000 su base proforma, in aumento dell'11%. "Per il nostro primo trimestre dalla fusione, Stellanits realizza un solido fatturato grazie a un portafoglio di marchi diversificato che genera sia volumi in aumento, sia un effetto positivo e un impatto favorevole di mix prodotti, malgrado gli effetti negativi della crisi globale di semiconduttore"; spiega il cfo di Stellantis, Richard Palmer. In assenza di lockdown significativi dovuti al Covid il gruppo conferma i target finanziari 2021 e prevede per il mercato dell'auto una crescita dell'8% del Nord America, del 20% del Sud America e del 10% dell'Enlarged Europe (stime invariate rispetto alla precedente previsione). Non cambia la tabella di marcia per i modelli: i lanci produttivi delle nuove Grand Wagoneer/Wagoneer e della nuova generazione della Jeep Grand Cherokee saranno, rispettivamente, alla fine secondo trimestre 2021 e nel terzo trimestre 2021. Confermato anche l'Electrification Day l'8 luglio. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Ponte sullo Stretto, dopo il Pnrr si cercano altre strade L'opera non è stata inserita nel Recovery plan

4 Maggio 2021, 10:59am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

ponte sullo stretto dopo il pnrr si cercano altre strade

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Ponte sullo Stretto non è stato inserito nel Recovery plan ma c'è chi ha già annunciato battaglia a sostegno della costruzione dell'opera. L'idea è quella di poter comunque cogliere questo particolare momento per realizzare il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, se non con le risorse europee del Recovery, attingendo ad altri fondi o utilizzando altre forme di finanziamento. Tanti, tra cui parlamentari e amministratori, nelle scorse settimane hanno chiesto che l'infrastruttura fosse inserita nel Piano nazionale di ripresa e resilienza o che almeno vi fossero comprese le opere accessorie, quelle da realizzare a terra. In realtà nel Pnrr per lo Stretto ha trovato spazio l'acquisto di nuove navi "ecologiche" per un collegamento più veloce e sostenibile. Il ponte, però, ripetono da più parti, può essere realizzato anche con altri fondi, come quelli strutturali, il fondo per Sviluppo e Coesione o le risorse destinate alle reti Ten-t. Il costo complessivo dell'opera è di 7,1 miliardi di euro, di cui 2,9 miliardi necessari per la costruzione dell'attraversamento sospeso su pile e i restanti per collegamenti stradali e opere accessorie. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al Senato ha ribadito che per il ponte "c'è una relazione pronta" che "sarà inviata dal ministro delle Infrastrutture al Parlamento per la discussione". Nel frattempo, però, continuano a giungere richieste per uno sblocco della situazione e diversi parlamentari hanno già annunciato battaglia per superare lo stallo e ottenere una decisione definitiva. "Nella programmazione del Pnrr - spiega all'Italpress Francesco Scoma, deputato di Italia Viva e componente dell'ufficio di presidenza della Camera - vedo una bella somma destinata ad ammodernamenti e prolungamenti dell'alta velocità ma non vedo certamente la possibilità che l'alta velocità, quella reale che arriva a 300 km/h, possa arrivare in Sicilia. Noto che sono destinate somme per l'ammodernamento delle navi che attraversano lo Stretto ma di ponte non se ne parla. Penso - evidenzia - che non ci potrà essere sviluppo per tutto il Sud senza che un'opera così importante venga realizzata". Per Scoma, quindi, questa è "l'ultima occasione". "Ci sono trattative avanzate tra le due regioni, la Sicilia e la Calabria - prosegue -, perchè si possa prendere in considerazione la realizzazione di un progetto di finanza, con il contributo delle due regioni e imprenditori che sarebbero interessati a gestire il ponte per alcuni anni. Su questa strada anche la Conferenza delle Regioni, all'unanimità, si è espressa favorevolmente affinchè - continua - il ponte possa diventare volano per la crescita, soprattutto per gli investimenti che ci sono da qui al 2026. Abbiamo un'opportunità: cinque anni di grandi aspettative, buone prospettive e un'iniezione di denaro che difficilmente potrà esserci ancora una volta. Ritengo che sia una battaglia da potere ancora sostenere". Secondo il deputato è necessaria comunque "una volontà politica per realizzare le opere". "Credo che sia possibile realizzarlo - ribadisce - anche con la volontà delle due Regioni: se i due presidenti di Regione insieme a finanziamenti privati decidessero di trovare la strada, lo potrebbero fare". (ITALPRESS).

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SEZ. ECONOMIA Confcommercio, persi 1,5 milioni di posti e 130 miliardi consumi E' la grande crisi del terziario. Sangalli, più sostegno da Pnrr

3 Maggio 2021, 14:03pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per la prima volta dopo 25 anni di crescita ininterrotta, il Covid riduce la quota di valore aggiunto del terziario di quasi il 10% nel 2020 (-9,6% rispetto al 2019). Gli effetti della pandemia hanno impattato in maniera consistente anche sui consumi con quasi 130 miliardi di spesa persa, di cui l'83%, pari a circa 107 miliardi, in soli quattro settori: abbigliamento e calzature, trasporti, ricreazione, spettacoli e cultura e alberghi e pubblici esercizi. Con forti conseguenze sull'occupazione: i servizi di mercato registrano la perdita di 1,5 milioni di unità. Questo il quadro che emerge dal rapporto dell'Ufficio studi Confcommercio "La prima grande crisi del terziario di mercato". All'interno del -9,6% per il valore aggiunto prodotto, i settori del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti arrivano a perdere complessivamente il 13,2%; i maggiori cali nella filiera turistica (-40,1% per i servizi di alloggio e ristorazione), seguita dal settore delle attività artistiche, di intrattenimento e divertimento (-27%) e dai trasporti (-17,1%). "Per la prima volta nella storia economica del nostro Paese il terziario di mercato subisce una flessione drammaticamente pesante. Occorre, quindi, che il Piano nazionale di ripresa e resilienza dedichi maggiore attenzione e maggiori risorse a sostegno del terziario perché senza queste imprese non c'è ricostruzione, non c'è rilancio", commenta il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Confindustria: si intravede la risalita, più vicino rimbalzo 'Ancora rischi ma con i vaccini per il Pil è atteso buon terzo trimestre'

2 Maggio 2021, 10:22am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Un operaio al lavoro © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Nel primo trimestre del 2021 si riduce l'intensità del calo tendenziale del Pil che passa dal 6,6% del trimestre precedente all'1,4%". E' il commento dell'Istat alla stima preliminare del trimestre. Il prodotto interno lordo (Pil), corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell'1,4% in termini tendenziali. La nuova contrazione, "di entità più contenuta" rispetto a quella registrata nel quarto trimestre del 2020, "risente, in particolare per il settore terziario, degli effetti economici delle misure adottate a contrasto dell'emergenza sanitaria". "L'economia italiana intravede la risalita dalla crisi, in linea con l'Europa", rileva il centro studi di Confindustria con la sua analisi mensile 'congiuntura flash', e avverte. "Il mondo è già ripartito". Il Pil è "più vicino al rimbalzo": in "Italia sono iniziati da aprile i primi allentamenti delle restrizioni anti-Covid. Ciò condurrà nel secondo trimestre a un piccolo segno positivo del Pil", "si conferma lo scenario in cui un forte rimbalzo si avrà nel terzo trimestre, grazie al crescere delle vaccinazioni", anche se "restano rischi al ribasso". Dal Pnrr "arriverà un aiuto alla ripresa già nella seconda metà del 2021". Il primo trimestre 2021 vede la perdita di 254mila occupati rispetto al trimestre precedente. Il livello dell'occupazione è inferiore dell'1,1%, secondo i dati Istat. Nel trimestre aumentano sia le persone in cerca di occupazione (+2,4%, pari a +59mila) sia gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+1,0%, pari a +134mila unità). Prosegue anche a marzo 2021 "la lieve crescita dell'occupazione registrata a febbraio", secondo l'Istat che registra 34 mila occupati in più rispetto al mese precedente (+0,2%). Rispetto a marzo 2020, il primo mese di lockdown gli occupati sono 565mila unità in meno, e rispetto a prima della pandemia, a febbraio 2020, quasi 900 mila in meno. La crescita dell'occupazione coinvolge gli uomini, i dipendenti a termine, gli autonomi e quasi tutte le età. I 35-49enni diminuiscono così come le donne e i dipendenti fissi. Il tasso di occupazione sale al 56,6% (+0,1 punti) e risulta più basso di 2 punti rispetto al livello pre-Covid. Il tasso di disoccupazione sale tra i giovani al 33% a marzo tornando al livello di gennaio, che era stato il più alto degli ultimi anni, a partire da aprile 2018. L'aumento rilevato dall'Istat è, rispetto a febbraio, di 1,1 punti percentuali e, rispetto a marzo 2020, di 5,4 punti ANSA

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SEZ. ECONOMIA Reddito di cittadinanza può essere pignorato: ecco quando

28 Aprile 2021, 08:22am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Reddito di cittadinanza può essere pignorato: ecco quando

INSERITO DA MORENA MOTTA Il reddito di cittadinanza è pignorabile. E' quanto ha disposto un’ordinanza del tribunale di Trani in contrasto con quanto disposto dalla normativa applicata finora. In pratica, scrive laleggepertutti.it, lo Stato può riprendersi il sussidio nel caso in cui il percettore non riesca a saldare un debito con il Fisco. O che deve essere versato all’ex coniuge in caso di divorzio. Come, appunto, ha deciso il tribunale pugliese.

Cosa dicono i giudici? Nell’ordinanza, si legge che "deve ritenersi pignorabile, senza l’osservanza dei limiti di cui all’ articolo 545 del Codice di procedura civile, il reddito di cittadinanza, stante l’assenza nel testo del decreto istitutivo di qualunque riferimento alla natura alimentare di detto reddito ed il carattere predominante di misura di politica attiva dell’occupazione".

Che cosa significa? L’ordinanza cita l’articolo 545 del Codice di procedura civile. Leggere il suo contenuto è fondamentale, perché elenca i crediti che non possono essere pignorati. Tra questi ci sono i crediti alimentari ed i sussidi di grazia o di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri.

Il tribunale di Trani si è espresso sul caso di una coppia divorziata giunta davanti al giudice perché l’ex marito non versava l’assegno di mantenimento all’ex moglie. L’ordinanza ha accolto il ricorso della donna e ha stabilito che l’uomo deve pagare all’ex coniuge una parte del sussidio che riceve dallo Stato. Anzi, non lo farà lui direttamente: lo farà l’Inps, che tratterrà ogni mese dal reddito di cittadinanza l’importo fissato dal giudice e lo girerà all’ex moglie.

Secondo il giudice, il reddito di cittadinanza "può essere utilizzato per i bisogni primari delle persone delle quali il titolare ha l’obbligo di prendersi cura, anche se non fa più parte dello stesso nucleo famigliare". Nel valutare la possibilità di pignorare il reddito di cittadinanza – si legge nell’ordinanza – deve tenersi conto di questi elementi:

- la definizione contenuta nella norma che istituisce il sussidio quale misura "contro la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale, a garanzia del diritto al lavoro e della libera scelta del lavoro";

- l’assenza nel decreto di qualunque riferimento alla natura alimentare del reddito di cittadinanza, anzi da non essere considerata vista la platea di beneficiari esclusi dal novero dei beneficiari, tra cui, ad esempio, gli inabili al lavoro;

- il carattere predominante del reddito di cittadinanza come strumento di politica attiva dell’occupazione;

- la natura eccezionale e di stretta interpretazione delle disposizioni che prevedono divieti di pignorabilità rispetto ad un principio generale.

Per il tribunale, insomma, non ci sono dei motivi che escludano "l’ammissibilità dell’ordine di pagamento diretto al coniuge di una quota del reddito di cittadinanza erogato all’altro, inadempiente agli obblighi scaturenti dalla separazione".

Anzi: "L’ordine di pagamento diretto può essere emesso per l’intera somma dovuta dal terzo". Il che significa che il giudice può anche decidere il versamento dell’intero importo del sussidio a beneficio dell’ex. Pignoramento vero e proprio, come ricorda lo stesso giudice in questa ordinanza.

FONTE www.adnkronos.com

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SEZ. ECONOMIA Decreto sostegno bis, quando arriva: le news

26 Aprile 2021, 15:30pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Decreto sostegno bis, quando arriva: le news

INSERITO DA MORENA MOTTA Conclusa la stesura del Pnrr, il Mef accelera i lavori sul decreto Sostegni Bis. A quanto apprende l'Adnkronos, sono infatti partite stamani al dicastero le riunioni tecniche e politiche su quello che si auspica possa essere l'ultimo provvedimento di ristoro economico alle attività messe in ginocchio dalle restrizioni anti-Covid. ll dl vale 40 miliardi di euro, 5 dei quali destinati agli investimenti extra-Recovery plan per il 2021. L'approdo in Consiglio dei ministri non arriverebbe prima della prima settimana di maggio.

COSA PREVEDE

Sostegni - Saranno 22 miliardi le risorse del dl destinate alle indennità a fondo perduto per le attività che hanno registrato perdite a causa dei lockdown. Rispetto al precedente round di aiuti, questo coprirà l'arco di due mesi e sarà dunque doppio contro l'unica mensilità dei precedenti dl; sui criteri di accesso le opzioni sarebbero tre: replicare la soglia minima del 33% di perdite di fatturato rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente; abbassare l'asticella al 20% di fatturato o valutare il paradigma, sostenuto dalla Lega, di calcolo delle perdite effettive guardando non più al fatturato ma al bilancio.

Taglio Tosap, Imu e bollette - Il dl dovrebbe intervenire sul taglio dei costi fissi: tra questi, l'Imu di giugno, la proroga dell'esenzione Tosap e Cosap sull'occupazione del suolo pubblico e il taglio dei costi fissi sulle bollette.

Prestiti - Il dl proroga almeno fino a fine anno la moratoria su finanziamenti e sui mutui introdotti con il dl Liquidità. Viene inoltre allungata la scadenza per il rimborso dei prestiti garantiti dallo Stato attraverso il fondo centrale per le Pmi oltre i 10 anni inizialmente previsti. Allo studio, inoltre, vi è la possibilità di aumentare l’ammontare massimo del prestito oltre i 30mila euro.

Sfratti - Ulteriore proroga del blocco degli sfratti.

Rai - Esenzione canone Rai per strutture ricettive e servizi di ristorazione.

Fisco - Per quanto riguarda le scadenze fiscali l’ipotesi è di rinviare almeno fino a giugno il pagamento di Irpef e Irap, così da unificarlo con il saldo delle imposte.

Misure ad hoc - Previste misure ad hoc per i settori più penalizzati come turismo, wedding ed eventi.

FONTE ADNKRONOS

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