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sez.economia

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SEZ.ECONOMIA Renault, sospetti di frode sulle emissioni come Volkswagen: crolla il titolo

14 Gennaio 2016, 13:32pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Renault, sospetti di frode sulle emissioni come Volkswagen: crolla il titolo
SEZ.ECONOMIA Renault, sospetti di frode sulle emissioni come Volkswagen: crolla il titolo

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Dopo lo scandalo emissioni truccate della Volkswagen, anche la Renault finisce nel mirino. Oggi in Borsa i titoli della casa francese crollano dopo la notizia di perquisizioni per possibili frodi in diverse sedi della casa automobilistica. Il titolo è arrivato a perdere il 20%, influenzando anche Peugeot (-8%). L'Eurostoxx di settore è il peggiore in Europa con un calo del 5,63%.

L'agenzia France Presse, citando il sindacato Cgt Renault del sito di Lardy, ha scritto stamattina che gli investigatori del servizio antifrodi francese hanno sequestrato alcuni computer di alcune sedi Renault il 7 gennaio scorso. I settori coinvolti («omologazione e messa a punto dei controlli motori») fanno pensare che queste perquisizioni siano legate alle conseguenze dell'affaire «motori truccati» di Volkswagen, dicono i sindacati. Al momento non è stato possibile avere un commento da parte della società.

Dopo lo scandalo Volkswagen (-5,10% a Francoforte), Renault aveva annunciato in dicembre un piano di investimenti di 50 milioni di euro per ridurre lo scarto tra le emissioni delle proprie vetture in condizioni di omologazione e in condizioni reali.

IL MATTINO.IT

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SEZ. ECONOMIA Clessidra, è morto l'ad Sposito, aveva 60 anni

13 Gennaio 2016, 10:03am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Clessidra, è morto l'ad Sposito, aveva 60 anni
SEZ. ECONOMIA Clessidra, è morto l'ad Sposito, aveva 60 anni

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Claudio Sposito, 60 anni, è morto questa notte dopo una grave malattia. Sposito era presidente e amministratore delegato di Clessidra, società di gestione del risparmio indipendente (attraverso fondi d’investimento) da lui fondata nel 2003. Attualmente era anche consigliere della Buccellati Holding Italia. Prima di Clessidra, aveva guidato quale ad la Fininvest e per dieci anni aveva ricoperto il ruolo di managing director di Morgan Stanley & Co con responsabilità sulle attività di investment banking per l'Italia. In precedenza aveva lavorato in importanti istituzioni finanziarie quali Barclays Bank, Citibank e Standard Chartered.

Colpito da un male che in brevissimo tempo lo ha costretto ad abbandonare ogni attività, ancora a luglio scorso Sposito progettava nuovi investimenti per le attività di Clessidra. Proprio in quei giorni stava valutando il dossier Interbanca, che Ge Capital aveva messo in vendita. Del resto, quella era un’area della finanza a lui particolarmente congeniale: «È un settore che conosciamo bene ed è in una fase di ristrutturazione», aveva dichiarato a un quotidiano. L’ultima operazione, la cessione a Vincenzo Onorato della quota di Clessidra nella compagnia Tirrenia, era stata forse la più complicata. Anzi, la non lunga coabitazione era stata particolarmente turbolenta e si era conclusa probabilmente con una piccola perdita per il suo secondo fondo. Ma per il veterano del private equity è stata probabilmente un’eccezione: il rendimento dei due fondi con i quali ha operato in questi anni producevano rendimenti annuali mediamente del 30% circa.

Proprio all’inizio del 2015 stava inoltre vivendo una stagione di rinnovato attivismo: dalla fine di aprile aveva infatti concluso in rapida successione l’acquisizione del 90% di Roberto Cavalli (insieme ad altri fondi internazionali), dell’80% di Arredo Plast oltre all’acquisto dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (Icbpi) in cordata con Advent International e Bain Capital. Sul lato delle cessioni, invece, all’inizio di maggio Clessidra era uscita (insieme alla famiglia) da Balconi Dolciaria, rilevata da Valeo Foods. L’ultima tappa era stata appunto la cessione di Tirrenia a Moby. All’inizio della scorsa estate aveva messo nel mirino anche Grandi Stazioni. «È un asset interessante, una bella azienda - aveva dichiarato - forse dimensionalmente un po’ grande per noi». Insomma, non è un sì ma nemmeno un no. Nel frattempo Sposito stava mettendo nuovo fieno in cascina: era infatti partito il fundraising per il terzo fondo di private equity targato Clessidra. Al primo closing aveva già raccolto 400 milioni, 6-700 milioni era lo step programmato a cavallo dell’estate e 1-1,1 miliardi l’obiettivo entro la fine dell’anno. Era la sua ultima creatura, quella che avrebbe dovuto celebrarlo come soggetto istituzionale stabile nel settore degli investimenti italiani. Anzi, aveva già cominciato a farlo perché le operazioni Cavalli (130 milioni l’equity che ci ha messo il fondo), Icbpi (120 milioni) e Arredo Plast (85 milioni) erano state perfezionate proprio con “l’ultimo nato” della scuderia.
L. Ra IL MATTINO

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SEZ. ECONOMIA UniCredit, raggiunto l'accordo vincolante per la cessione di Ukrsotsbank

12 Gennaio 2016, 10:57am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA  UniCredit, raggiunto l'accordo vincolante per la cessione di Ukrsotsbank
SEZ. ECONOMIA  UniCredit, raggiunto l'accordo vincolante per la cessione di Ukrsotsbank

INSERITO DA MORENA MOTTA (Teleborsa) - E' stato sottoscritto un accordo vincolante avente ad oggetto il trasferimento della ucraina Ukrsotsbank ("USB") ad Alfa Group. Lo comunica la controllante Unicredit, specificando che l'operazione prevede che UCG conferisca l'interessenza di USB a ABH Holdings SA (holding con sede in Lussemburgo, con investimenti in attività bancarie nella CSI) in cambio di azioni di nuova emissione che rappresenteranno il 9,9% del capitale di ABHH post-transazione. In aggiunta, le parti hanno convenuto un meccanismo di opzioni Put e Call aventi ad oggetto la partecipazione di UCG in ABHH, attivabile una volta che siano decorsi 5 anni dalla chiusura della transazione. La firma dell'accordo è attesa determinare, nel quarto trimestre 2015, un onere straordinario nel conto economico di UCG pari a circa 200 milioni di euro, con un impatto neutro sul Cet1.

IL MATTINO.IT

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SEZ. ECONOMIA Giappone, cresce la fiducia tra i consumatori e sorprende le aspettative

12 Gennaio 2016, 10:55am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. ECONOMIA Giappone, cresce la fiducia tra i consumatori e sorprende le aspettative
SEZ. ECONOMIA Giappone, cresce la fiducia tra i consumatori e sorprende le aspettative

INSERITO DA MORENA MOTTA (Teleborsa) - Migliora ancora l'indice della fiducia dei consumatori giapponesi continuando il trend di crescita intrapreso il mese precedente. Nel mese di dicembre, secondo quanto comunicato dall'Istituto di ricerca economica e sociale del Cabinet Office giapponese, l'indicatore si è attestato a 42,7 punti in aumento rispetto ai 42,6 di novembre. L'indice resta però al di sotto dei 50 punti, evidenziando un clima ancora negativo. Il dato è anche migliore delle attese degli analisti che si attendevano una nuova discesa fino a 42,3 punti.

IL MATTINO.IT

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