Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nel secondo trimestre 2024 le rimesse all'estero degli stranieri residenti in Italia sono aumentate dell'1,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Lo rileva Bankitalia. Gli incrementi più consistenti verso l'Asia, l'America centro-meridionale e il Nord Africa.
INSERITO DA ANGELA CECERE Hai lavorato prima di compiere 18 anni? Allora ti spetta un «premio». Come stabiliscono le attuali regole per l’accesso alla pensione, i periodi lavorati prima del compimento della maggiore età hanno un peso maggiore ai fini del calcolo dell’assegno. L'agevolazione è prevista dall'articolo 1, comma 7, della legge n. 335 del 1995: la cosiddetta riforma Dini, la quale ha preceduto quella attuata dalla Fornero qualche anno più tardi con cui è stato completamente rivisto il sistema pensionistico. La Riforma nell’introdurre il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, a partire dall’1 gennaio 1996, ha riconosciuto un vantaggio a coloro che iniziano a lavorare, già da minorenni, successivamente a questa data. La maggiore valorizzazione dei contributi versati durante la minore età si aggiunge a un’altra agevolazione riservata a chi ha iniziato a lavorare prima di compiere i 18 anni.
INSERITO DA ANGELA CECERE A Milano l'offerta di alloggi a prezzi accessibili non è adeguata alla domanda. Lo evidenziano i risultati di una serie di ricerche realizzate da una rete di esperti di rilievo, tra cui Cresme, Politecnico di Milano, Nomisma, Bocconi, EvaLab e Avanzi, condotte per indagare sulle problematiche, sullo stato dell’arte e sulle prospettive di sviluppo dell’housing sociale in Italia. I dati sono stati presentati da Fondazione Housing Sociale in occasione del suo ventesimo anniversario, che si è celebrato alla presenza delle istituzioni. Attraverso il contributo del dipartimento di Architettura e Studi urbani del Politecnico di Milano è stato possibile ricostruire un quadro aggiornato dell’offerta abitativa attraverso una serie di rappresentazioni cartografiche accompagnate da schemi e da testi di commento. L’obiettivo è stato quello di comprendere il ruolo dell’offerta di housing sociale nella città, attraverso l’analisi delle iniziative realizzate nel periodo 2015-2023 su interventi in housing sociale di nuova edificazione realizzati da diversi operatori (ad esempio fondi e cooperative); interventi di residenzialità universitaria convenzionata; offerta di residenzialità Ers temporanea rivolta a figure fragili o in emergenza abitativa; interventi di housing sociale promossi da enti di terzo settore sostenuti da Fondazione Cariplo. I dati riportati sulle mappe geolocalizzate riportano collocazione, consistenza, accessibilità economica, selettività e tipologia dei promotori degli interventi. Queste differenti lenti analitiche hanno costituito la base per la costruzione di rappresentazioni tematiche. A Milano ci sono attualmente 16.681 alloggi in locazione a canoni calmierati, per lo più realizzati da fondi e cooperative edilizie. Negli ultimi 10 anni ne sono stati realizzati 4000 in vendita convenzionata e 3551 in locazione, di cui il 10% destinato al canone sociale e a soggetti fragili seguiti dagli enti del terzo settore. Questo dato dimostra che le forze in campo ci sono, ma le risorse non sono ancora sufficienti a rispondere al fabbisogno, poiché -come evidenzia la ricerca condotta da Nomisma- va considerato che le famiglie con entrate comprese tra 1.600 euro e i 2.700 euro mensili sono circa il 25% del totale. La ricerca fa un affondo anche sugli alloggi pubblici e privati locati ad enti del terzo settore: il dato, circa 1500 alloggi, non è 'pulito', come si dice in gergo, poiché spesso si tratta di blocchi costituiti da poche unità difficili da intercettare; il numero che ne deriva, calcolato per difetto, riesce comunque a identificare gli elementi per una possibile policy. Allargando il punto di osservazione, la distribuzione geografica delle iniziative che emerge dal primo rapporto sulla performance sociale del social housing in Italia, prodotto da Avanzi, evidenzia una maggiore presenza di interventi nelle regioni del Nord e del Centro Italia: in particolare, la metà dei progetti si trovano in Lombardia e Toscana (29,8% e 20,2% rispettivamente), mentre i rimanenti progetti sono distribuiti prevalentemente in Emilia-Romagna (18,1%), Piemonte (12,8%) e Veneto (9,6%), con diverse iniziative anche in Liguria, Lazio e Marche. Più del 70% dei progetti si trova nei capoluoghi. Dalle ricerche presentate emerge la necessità di mettere in campo un mix coordinato di interventi di sistema sul fronte casa che punti a regolamentare il mercato residenziale privato, affitti brevi inclusi, ma non solo,rdo alle fasce di popolazione più vulnerabili: "Proprio per la complessità del tema, però, occorre evitare semplificazioni nelle soluzioni -spiega Raffaella Saporito, associate professor of Practice of Government, Health and Not for Profit presso Sda Bocconi School of Management-. L’idea di un piano di investimenti con un mix di capitali pubblici e privati che favorisca l’aumento dello stock abitativo è certamente da accogliere con entusiasmo. E l’housing sociale, così come viene inteso in Italia, ossia una residenza in locazione a canoni calmierati e in vendita a canoni convenzionati per lo più realizzata da privati, ma non solo, è una parte di questo mix". Tra le criticità emerse nel fornire una risposta adeguata alle esigenze di sviluppo dell’housing vi è il tema dell’accesso al capitale. L’housing sociale richiede, per le sue caratteristiche, capitali di lungo termine, disposti quindi a essere ripagati in un orizzonte temporale non inferiore ai 30 anni e con una motivazione a generare un positivo impatto, ma soprattutto tassi inferiori a quelli di mercato. L’indagine realizzata da Università Bocconi propone, sulla scorta dell’esperienza francese e di quella olandese, pur molto diverse tra loro, ma unite da strumenti economico finanziari della stessa natura, la strutturazione di un fondo nazionale di garanzia per gli interventi di social housing pensato per la situazione italiana. I casi analizzati mostrano come vi sia un concorso tra istituzioni pubbliche e soggetti privati nello sviluppare le operazioni e come le banche di sviluppo, nei casi francese e olandese, abbiano giocato un ruolo fondamentale nel supportare i progetti. Ad integrazione dell’analisi, con il contributo di Cresme, è stata realizzata una mappatura del fabbisogno di housing e della tipologia di risposta abitativa realizzabile sui diversi territori; la ricerca incrocia i prezzi medi di mercato con la domanda, analizzando i dati in termini quantitativi. In relazione all’offerta che già esiste sul mercato si può, infatti, ipotizzare dove l’housing sociale abbia ragione di esistere e dove invece, dati i valori di mercato già molto bassi, sia necessario per dare risposta alla domanda abitativa avvicinarsi a canoni paragonabili all’Erp e quindi ad una soluzione non percorribile per un privato se non a fronte di una porzione di fondo perduto. Si tratta di una mappatura sintetica, per province e comuni capoluogo, che incrocia i prezzi medi di mercato con la domanda in termini quantitativi. Nata nel 2004 su impulso di Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale punta a rispondere in modo mirato alla crescente emergenza abitativa, attraverso la promozione di iniziative che favoriscono la realizzazione di alloggi a canoni calmierati. Dal 2004 le due fondazioni promuovono lo sviluppo dell’housing sociale in Italia, con l’obiettivo di affrontare concretamente l’emergenza casa. Ad oggi, hanno messo in campo un ventaglio di azioni integrate per rispondere alle esigenze abitative di diversi target coinvolti, in chiave di accessibilità economica e inclusione. Il social housing è indirizzato a giovani coppie, anziani, immigrati, studenti e in generale a coloro che vivono una particolare condizione di fragilità socioeconomica, ai quali offre, a seconda dei casi e delle convenzioni, diversi servizi o residenziali erogati con un approccio 'tailor made'.
INSERITO DA ANGELA CECERE Carte e bancomat, spunta il piano per le verifiche dei pagamenti. Il governo guidato da Giorgia Meloni, dopo i tentativi andati male con Conte e Draghi, dovrebbe mettere a punto un piano per collegare gli scontrini emessi dagli esercenti con i pagamenti elettronici: un modo per contrastare l'evasione e l'elusione fiscale, ma anche il riciclaggio, l'atteso (da anni) scontrino fiscale elettronico che dovrebbe trasmettere direttamente il dato all'Agenzia delle Entrate.
INSERITO DA ANGELA CECERE Qvc Italia celebra i suoi primi 14 anni, un viaggio che è molto più di una semplice linea temporale. "Una sfida accolta - sottolinea una nota - con innovazione e passione. Qvc Italia continua ad evolversi e a conquistare nuovi traguardi, esplorando ogni opportunità con lo stesso spirito pionieristico che ha caratterizzato il suo inizio, guardando al futuro con entusiasmo, per sorprendere e soddisfare i clienti con prodotti di qualità e servizi all'avanguardia". Fondata nel 1986 a West Chester, Pennsylvania, Qvc è approdata in Italia nel 2010. Inizialmente avviata come canale televisivo, oggi è una piattaforma multicanale che abbraccia e riflette la modernità. Attualmente infatti, oltre a trasmettere sui canali Tv 32 del digitale terrestre e 475 di Sky, Qvc Italia ha sviluppato un ecosistema digitale in continua evoluzione: il sito web www.qvc.it recentemente rinnovato per offrire un'esperienza di shopping più coinvolgente e intuitiva, l’imminente lancio della nuova App, progettata per rendere lo shopping ancora più semplice e accessibile e Qvc+ la Tv on demand, che con contenuti extra e una crescita del 70% nelle visite, continua a ridefinire l'esperienza di shopping degli utenti. "Per Qvc la chiave del successo - prosegue la nota - risiede nella capacità di rispondere alle esigenze emergenti e di ascoltare attivamente le voci delle clienti. Questo approccio ha permesso di costruire una relazione che va oltre la semplice vendita di prodotti, un legame caratterizzato da un ascolto costante e dalla volontà di offrire un’esperienza significativa in ogni interazione, di comprendere i desideri delle clienti e di anticipare le loro necessità". "Il cuore pulsante di Qvc - sottolinea - è l’incontro tra innovazione e umanità. Questo mix unico di storie, volti e prodotti permette di continuare a rinnovare il panorama del retail. La tecnologia aiuta a raggiungere le clienti ovunque si trovino e a rendere il loro percorso di acquisto più agevole e coinvolgente. In un’ottica di innovazione tecnologica è stato realizzato anche il nuovo Studio Home: offre un’esperienza immersiva all’interno di un ambiente casalingo accogliente e curato nei minimi dettagli, proprio come una vera casa, mentre lo studio Multiplatform è stato di recente ristrutturato con l’inserimento di una nuova area dedicata alla categoria beauty". Tuttavia, Qvc non trascura l'importanza del tocco umano, lo 'Human Touch', che è in ogni cosa che viene fatta. Gli esperti giocano un ruolo cruciale in questo: "Sono il volto umano dietro la tecnologia, le persone - spiega - che con passione e professionalità offrono consigli utili e condividono storie autentiche per uno shopping sempre più consapevole. Sono loro che, insieme ai presenter, danno voce ai dubbi e alle curiosità della community, rendono ogni interazione speciale, instaurando un rapporto di fiducia e vicinanza con le clienti e trasformando Qvc in una vera e propria 'piattaforma multimediale di relazioni'”. “Questi 14 anni - afferma Sarah-Jane Morgan, Ceo di Qvc Italia - sono passati rapidissimi e Qvc è cambiata enormemente nel frattempo. Abbiamo vissuto tante evoluzioni e avuto conferme importanti. Ciò che non è mai cambiato, anzi, si è rafforzato, è la cura che dedichiamo alla relazione con le nostre clienti. E’ infatti parte della natura di Qvc mettere al centro le clienti. Siamo riusciti a creare una vera e propria Community basata sui principi di fiducia e condivisione e grazie al costante ascolto e ai feedback raccolti, riusciamo a migliorare costantemente la nostra offerta e il nostro servizio”. "Dal 2010 a oggi, Qvc Italia ha intrapreso un viaggio straordinario, lanciando oltre 1.850 brand e offrendo circa 100.000 prodotti in quasi 800.000 varianti che conquistano e ispirano. L’offerta è un caleidoscopio di scelte, che spazia dalle categorie casa, bellezza, moda, accessori e altre, costantemente rinnovata per sorprendere ogni giorno le clienti con marchi famosi e brand di nicchia a cui si aggiungono produttori di collezioni esclusive. Queste strategie diversificate si riflettono attraverso le diverse piattaforme, per un’esperienza di shopping sempre più completa e personalizzata", si legge ancora nella nota. Per rispondere in modo concreto alla crescente domanda delle consumatrici per un’economia circolare, nel 2023 Qvc ha ampliato ulteriormente la propria proposta con una sezione sul sito dedicata ai prodotti ricondizionati. Accanto a questa sezione, Qvc ha introdotto i prodotti Second Life: capi di abbigliamento, accessori, utensili da cucina e tessile per la casa, tutti di alta qualità e a prezzi scontati. In questi 14 anni, Qvc non ha mai perso di vista anche il suo impegno verso la Diversity, Equity & Inclusion (DE&I), sviluppando iniziative per attrarre e valorizzare talenti diversificati, come l’iniziativa 'Women in Leadership Strategy', che mira ad avere un costante bilanciamento nella rappresentanza tra i generi: infatti, la presenza femminile nella senior leadership è superiore al 50%. Inoltre, la strategia Diverse Candidate Slates richiede l'inclusione di almeno due candidate donne in ogni fase di selezione per ruoli manageriali. Da segnalare inoltre, il progetto 'Isola formativa', che mira a formare giovani con disabilità severe, fornendo loro competenze per entrare nel mondo del lavoro. Un ruolo cruciale è svolto anche dagli Erg (Employee Resource Group), noti in Qvc Italia come Tmrg (Team Member Resource Group), i quali promuovono iniziative e progetti concreti a sostegno di diversità e inclusione. L’azienda ha ottenuto inoltre quest’anno la certificazione Uni/PdR 125:2022, riconoscendo il suo impegno nella parità di genere e dal 2021 è stata nominata Top Employer, attestando il suo continuo focus sul benessere del team. "Il 14° compleanno di Qvc Italia rappresenta un'importante opportunità di riflessione e ispirazione. Questo momento significativo onora il percorso finora tracciato. In equilibrio tra conferme e innovazione, Qvc continuerà ad ascoltare le esigenze delle proprie clienti e di tutte le persone che ruotano attorno a questa realtà e che ne garantiscono il successo. Ogni passo compiuto è un impegno verso un futuro, incentrato sempre di più su connessioni genuine e innovazioni tangibili", conclude la nota.
INSERITO DA ANGELA CECERE Le bollette della corrente elettrica aumenteranno dell'8,8% nell'ultimo trimestre del 2024, per gli utenti vulnerabili le cui tariffe sono stabilite dallo Stato. Colpa del consueto rincaro dei prezzi del gas all'inizio della stagione fredda (l'elettricità si fa soprattutto col metano). L'aumento non riguarda direttamente il grosso degli utenti elettrici, che stanno sul mercato libero, ma indica un trend che riguarda tutti. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, le bollette sono comunque scese, anche se non sono tornate ai livelli di prima della crisi energetica. Ma resta un problema di fondo: i costi dell'energia in Italia rimangono più alti che negli altri Paesi. E non solo per le famiglie. La Confartigianato ha calcolato che per l'elettricità le Pmi italiane hanno pagato il 9,9% in più rispetto alla media Ue, in soldoni 11,8 miliardi di maggiori costi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Le assicurazioni connesse alle abitazioni private hanno subito negli ultimi tre anni rincari complessivi del +21,1%, con le compagnie assicuratrici che tra il 2021 e il 2024 hanno ritoccato al rialzo le tariffe delle polizze. Lo denuncia il Codacons, intervenendo sul possibile obbligo di assicurazione contro le calamità naturali estesa anche alle abitazioni private. Polizze sempre più care: gli italiani prendono misure contro le calamità neturali Solo nell'ultimo mese i prezzi delle polizze legate alla casa hanno registrato un incremento su base annua dell'11,2%, spiega l'associazione: se però si estende il periodo temporale all'ultimo triennio, i rincari per tale tipologia di assicurazione raggiungono una media del 21,1%. A fronte della maggiore frequenza di eventi meteo estremi in Italia e all'aumento del numero di famiglie che decidono di tutelarsi dalle calamità naturali, i prezzi delle polizze sulla casa hanno dunque registrato una costante escalation. «Per evitare l'ennesima stangata a danno dei cittadini e la crescita incontrollata dei premi assicurativi come avvenuto nel settore dell'Rc auto - sottolinea quindi il Codacons - va pensato un sistema in cui le tariffe delle polizze sulla casa siano calmierate dallo Stato, anche ricorrendo agli extraprofitti di banche e società energetiche, in modo da spalmare i relativi costi sull'intero sistema economico e non farli ricadere unicamente sulle famiglie».
INSERITO DA ANGELA CECERE Pensioni e non solo: dal Rapporto annuale dell'Inps emergono numeri eloquenti della situazione nel nostro Paese. L''età media di accesso alla pensione in Italia, grazie alla possibilità di uscire in anticipo rispetto all'età di vecchiaia, è di 64,2 anni e questo, insieme alla generosità dei trattamenti rispetto all'ultima retribuzione, rischia di creare squilibri per il sistema previdenziale. «Le previsioni Eurostat per l'Ue relative agli andamenti demografici - si legge - fanno presagire un peggioramento del rapporto tra pensionati e contribuenti, con rischi crescenti di squilibri per i sistemi previdenziali, soprattutto per quei paesi, come l'Italia, dove la spesa previdenziale è relativamente elevata».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il nuovo commissario provinciale della Cisal Metalmeccanici è Massimo Picone, già riferimento della categoria irpina, oltre che coordinatore provinciale del sindacato. La nomina ufficiale è stata firmata direttamente dal commissario nazionale
Il nuovo commissario provinciale della Cisal Metalmeccanici èMassimo Picone, già riferimento della categoria irpina, oltre che coordinatore provinciale del sindacato autonomo.
La nomina ufficiale è stata firmata direttamente dal commissario nazionale, Daniele Caratelli. Una scelta che premia l'impegno quotidiano del rappresentante locale, sempre in prima linea nelle vertenze del comparto e nella tutela dei lavoratori.
Soddisfazione per la notizia viene espressa dagli iscritti e dalla dirigenza della Confederazione sindacale.
“Non posso che essere onorato -ha affermato Picone - per la decisione assunta da Roma, anche se sono consapevole della delicatezza del ruolo, avendo a lungo seguito e guidato la categoria, soprattutto in un momento difficile per l'industria e per le attività produttive del territorio e del Paese.
In provincia di Avellino sono molti i fronti caldi aperti e le situazioni critiche che richiedono la massima attenzione.
L'automotive deve affrontare problemi che vengono ormai da lontano, all'interno di un quadro di fragilità strutturale dell'economia locale, che si sono aggravati a causa di una crisi generalizzata delle attività produttive e delle trasformazioni del sistema, che minano la tenuta occupazionale del tessuto sociale. E' necessario quindi rilanciare le politiche industriali in Irpinia e più in generale nelle aree interne del Mezzogiorno, per arginare la desertificazione, preservando il lavoro, in particolare nel settore metalmeccanico, che ha avuto e tuttora registra presenze significative in Irpinia. E' mio obiettivo, dunque, con la collaborazione degli iscritti, riorganizzare la Cisal Metalmeccanici, rilanciando l'impegno sul territorio e nei luoghi di lavoro, ponendo come sempre al centro dell'attenzione la condizione, le istanze e i diritti dei lavoratori, confermando la disponibilità al confronto con le associazioni datoriali e i vertici aziendali, nel rispetto dei reciproci ruoli, e pronti a dare un contributo in termini di proposte alle istituzioni.. E' necessario infatti uno sforzo comune per scongiurare chiusure, delocalizzazioni, tagli al personale nelle realtà aziendali della nostra provincia, già duramente colpita”. GIANNI VIGOROSO OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Come è già successo per l'Rc auto, anche per le polizze sulle case si rischia una crescita incontrollata dei premi assicurativi Le assicurazioni connesse alle abitazioni private hanno subito negli ultimi tre anni rincari complessivi del +21,1%, con le compagnie assicuratrici che tra il 2021 e il 2024 hanno ritoccato al rialzo le tariffe delle polizze. Lo denuncia il Codacons, intervenendo sul possibile obbligo di assicurazione contro le calamità naturali estesa anche alle abitazioni private. Polizze sempre più care: gli italiani prendono misure contro le calamità neturali Solo nell'ultimo mese i prezzi delle polizze legate alla casa hanno registrato un incremento su base annua dell'11,2%, spiega l'associazione: se però si estende il periodo temporale all'ultimo triennio, i rincari per tale tipologia di assicurazione raggiungono una media del 21,1%. A fronte della maggiore frequenza di eventi meteo estremi in Italia e all'aumento del numero di famiglie che decidono di tutelarsi dalle calamità naturali, i prezzi delle polizze sulla casa hanno dunque registrato una costante escalation. «Per evitare l'ennesima stangata a danno dei cittadini e la crescita incontrollata dei premi assicurativi come avvenuto nel settore dell'Rc auto - sottolinea quindi il Codacons - va pensato un sistema in cui le tariffe delle polizze sulla casa siano calmierate dallo Stato, anche ricorrendo agli extraprofitti di banche e società energetiche, in modo da spalmare i relativi costi sull'intero sistema economico e non farli ricadere unicamente sulle famiglie».