SEZ. ECONOMIA San Marino, il nuovo "paradiso" dei pensionati ricchi: «Tasse al 3% per i redditi più alti». Ma nel 2025 cambierà tutto

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA In un momento storico in cui sono tanti i pensionati nel mondo che decidono di cambiare vita e trasferirsi all'estero - per risparmiare sulle tasse o per guadagnarci in qualità della vita - c'è un luogo, nel mezzo del nostro Paese, che punta ad attirare proprio questa tipologia di persone. Parliamo di San Marino, piccola Repubblica di appena 61 km quadrati di territorio e poco meno di 34mila residenti alle pendici del monte Titano, in piena Romagna. San Marino meta dei pensionati Come spiega il Corriere della Sera, la scorsa primavera il Segretario di Stato per le Finanze Marco Gatti aveva esposto i piani del suo governo: attrarre pensionati dall'estero. «San Marino è un posto tranquillo, sicuro, con un buon clima, un buon cibo, e la Romagna è alle porte», diceva. Per ora l'operazione sembra stia andando a buon fine: ben 99 nuove residenze per pensionati dall'inizio dell'anno (nel 2023 erano state 67), e l'ambizione ad aumentare il dato sempre di più. Il governo, per il 2025, pensa peraltro ad alzare i requisiti minimi per richiedere la residenza. Tasse tra il 3 e il 6% Ma quali sono le norme che portano i pensionati a convincerli a trasferirsi a San Marino? Finora il requisito principale era il reddito lordo, che non poteva essere inferiore ai 50mila euro, o in alternativa un patrimonio immobiiare di non meno di 300mila euro. L'imposta da versare, tra i 50 e i 100mila euro, era fissata al 6%, mentre oltre i 100mila si scendeva al 3%. Dal 2025 il tetto del patrimonio dovrebbe salire a 500mila euro, mentre quello del reddito sarà più del doppio, ovvero 120mila euro lordi l'anno: in altre parole, San Marino vuole pensionati, ma che siano ricchi, o meglio "di qualità", afferma ancora il segretario Gatti. Quanto alle imposte, dovrebbero essere del 6% per i primi dieci anni, ma sono previste agevolazioni al 3% per i redditi ancora più alti (i tetti sono ancora da definire) ma soprattutto a ex dirigenti e funzionari degli organismi internazionali, per attrarli a collaborare con le imprese locali e farle crescere. LEGGO.IT
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