Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Pensioni. L'ultima manovra di Bilancio ha confermato, prorogandole per il 2025, le misure di flessibilità in uscita Quota 103, Ape sociale e Opzione donna, rafforzando anche il bonus Maroni per chi sceglie di restare al lavoro. Ape sociale, le finestre per la domanda L'Ape sociale, in particolare, prevede un'indennità a carico dello Stato erogata dall'Inps, entro dei limiti di spesa, a soggetti in determinate condizioni previste dalla legge che abbiano compiuto una determinata età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all'estero. Ci sono ovviamente delle finestre entro le quali presentare la richiesta per l'accesso. E determinati requisiti da aver maturato.
INSERITO DA ANGELA CECERE E' momentaneamente sospesa - per 'manutenzione' - la sezione del sito Inps 'La Mia Pensione Futura'. Il servizio permette di simulare quale sarà presumibilmente la pensione al termine dell'attività lavorativa. Il calcolo - spiega l'istituto - si basa sulla normativa in vigore e su tre elementi fondamentali: età, storia lavorativa e retribuzione/reddito. La 'manutenzione' arriva dopo che ieri la Cgil ha lanciato l’allarme su un aumento dell'età per il pensionamento "operata dall'Inps sui propri applicativi senza alcuna comunicazione ufficiale da parte dei Ministeri competenti e in totale assenza di trasparenza istituzionale". L’Istituto ieri ha tuttavia smentito l’applicazione di nuovi requisiti pensionistici e garantito che le certificazioni saranno redatte in base alle tabelle attualmente pubblicate. Anche secondo il senatore della Lega e sottosegretario al lavoro Claudio Durigon, "l’aumento dei requisiti per andare in pensione fatto trapelare in maniera impropria e avventata dall’Inps non ci sarà. Nel momento in cui si registrasse un aumento effettivo dell’aspettativa di vita, come Lega faremo di tutto per scongiurare questa ipotesi, esattamente come facemmo con la norma che bloccò l’aumento per l’aspettativa di vita nella riforma Quota 100”. Cosa dice la Cgil Secondo quanto denunciato dalla Cgil, dal 2027 serviranno tre mesi in più per accedere alla pensione, due dal 2029. Secondo quanto evidenzia il responsabile dell'Ufficio Politiche previdenziali della Cgil, Ezio Cigna, risulta che l'Istituto "abbia aggiornato i criteri di calcolo delle pensioni, introducendo un aumento dei requisiti di accesso: dal 2027 per accedere alla pensione anticipata saranno necessari 43 anni e 1 mese di contributi; mentre dal 2029 il requisito aumenterà ulteriormente a 43 anni e 3 mesi. Anche per la pensione di vecchiaia - sottolinea Cigna - si registrano incrementi, con l'età minima che passerà a 67 anni e 3 mesi nel 2027 e a 67 anni e 5 mesi nel 2029".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La vacanza perfetta non esiste, ma ne siamo sicuri? Vi sveliamo come fare i turisti cercando di ammortizzare sulle spese. Niente mete economiche o trucchi da travel blogger. Ci sono, infatti, casi in cui la pianificazione fiscale può prevedere che lavoratori autonomi e titolari di partita Iva possano scaricare nella dichiarazione 2025, relativa all’anno 2024, anche i costi delle vacanze, in particolare per viaggi e trasferte. Quali costi si possono scaricare Per capire quali costi relativi alle vacanze i lavoratori autonomi possono scaricare dalle tasse devono tenersi in considerazione due elementi, il primo è che tale operazione può essere compiuta solo da coloro che aderiscono al regime ordinario e che di conseguenza portano in deduzione le spese con il metodo analitico. Chi, invece, ha optato per il regime forfettario dovrà applicare il metodo a forfait tenendo in considerazione il coefficiente di redditività stabilito in base al proprio codice Ateco. Il secondo elemento da tenere in considerazione riguarda il principio di inerenza, cioè le spese che è possibile portare in deduzione devono essere inerenti all’attività posta in essere. Deve essere presente una correlazione tra la spesa sostenuta e il ritorno di reddito che può derivare dalla stessa. Non deve generare effettivamente ricavi tangibili, ma deve potenzialmente essere in grado di migliorare le prestazioni del lavoratore autonomo/titolare di partita Iva.
A cosa stare attenti
Come sottolinea Money.it, è possibile portare in deduzione le spese sostenute per un week end fuori città per partecipare a un corso di formazione, a un convegno, per incontrare soci o potenziali clienti, partecipare a fiere. Naturalmente anche i regali aziendali ai propri clienti possono rientrare tra i costi da portare in deduzione.
Occorre però fare una precisazione, infatti, molti commercialisti ritengono che nel caso di commistione tra un viaggio di vacanza e di lavoro le spese possano essere scaricate soltanto in parte. In caso di controllo da parte del Fisco diventa, infatti, difficile giustificare perché l’imprenditore «X» ha scaricato le spese di albergo per una settimana anche se il convegno a cui dice di aver partecipato dura due giorni.
Se però nell’arco della settimana oltre a partecipare al convegno in oggetto, l’imprenditore «X» ha avuto anche altri incontri di lavoro, come nel caso in cui nei giorni precedenti e/o successivi al convegno abbia incontrato potenziali clienti, abbia visitato strutture in cui si vogliono aprire nuove sedi, può tranquillamente dimostrare che l’intera settimana è stata dedicata al lavoro e che i momenti di relax extra erano semplicemente pause dal lavoro, come quotidianamente avviene anche quando si lavora in azienda.
Deduzione e detrazione
Portare in deduzione/detrazione le spese per le vacanze dei lavoratori autonomi è possibile, ma si deve prestare molta attenzione ai giustificativi.
Naturalmente tutti i costi devono essere fatturati ed è bene conservare anche documenti che possano attestare l’inerenza della spesa rispetto alla propria attività. A questo punto sarà possibile scaricare anche i costi per il viaggio (treno, aereo, pedaggio autostradale, carburante, taxi), i costi di pernottamento e di soggiorno in città. L’onere della prova ricade sul contribuente, quindi se in caso di controlli, il Fisco dovesse avere dei dubbi sull’inerenza, potrebbe chiedere ragione di essa.
Le spese per le vacanze 2025 per poter essere portate in deduzione devono essere certe e determinate. Questo implica che devono esservi atti che attestino l’esistenza della spesa, ad esempio il contratto (ricordiamo che anche un biglietto aereo è un contratto). Il costo sostenuto deve essere di ammontare determinato, in questo caso scontrini e fatture sono un elemento abbastanza rilevante.
Il principio di cassa
Ed ecco che entra in scena il principio di cassa. Parliamo solo i costi effettivamente pagati nel 2024 potranno essere portati in deduzione nella dichiarazione del 2025.
Occorre sottolineare che per alcune categorie di spese vi sono dei limiti alla deducibilità.
Spese per l’autovettura inerenti la manutenzione e i carburanti sono deducibili al 20%,
L’Iva applicata ai costi dell’autovettura sono deducibili al 40%.
L’ammortamento del costo dell’autovettura è deducibile annualmente al 20% nel limite di costo del bene di 18.075,99 euro.
Le spese di vitto e alloggio sono deducibili al 75%, ma a condizione che il totale nell’anno, non sia superiore al 2% dei compensi registrati nello stesso anno di imposta. L’Iva sulle relative fatture è totalmente detraibile.
Le spese di rappresentanza quali viaggi turistici o promozionali, per la partecipazione a mostre e fiere sono interamente deducibili nel limite dell’1% del totale dei ricavi e compensi maturati nell’anno di imposta. L’Iva in questo caso è indetraibile
La Legge di Bilancio per il 2025 porta un’importante novità: l’obbligo di tracciabilità delle spese per i titolari di partita Iva che desiderano portare in deduzione o detrazione le spese sostenute. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sabato 4 gennaio iniziano i saldi. Sono tanti i monzesi e i brianzoli che hanno pianificato un giro in centro tra negozi a caccia delle offerte dei ribassi invernali o che faranno tappa in uno dei grandi centri commerciali dei dintorni. E i negozi della città sono pronti a far partire gli sconti. La data d'avvio dei saldi invernali è decisa dalla delibera di giunta regionale n. IX/2667 che, come si legge sul sito dedicato del Pirellone, decreta che i saldi invernali partano "il primo giorno feriale antecedente l'Epifania di ogni anno". È lo stesso provvedimento a disporre che "la durata massima del periodo dei saldi è di sessanta giorni". I clienti potranno così trovare gli sconti dal 4 gennaio al prossimo 4 marzo 2025. Le regole dei saldi Sul sito regionale dedicato ai saldi sono anche indicate le norme che i negozianti sono tenuti a rispettare. "Ai fini di informazione e tutela dei consumatori, i commercianti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso. È invece facoltativa l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso", chiariscono dall'amministrazione. E ancora: "L'operatore commerciale ha l’obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie, sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. Non può inoltre indicare prezzi ulteriori e diversi e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto". "I prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale" e, conclude la "guida" della regione, "se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiedere la sostituzione dell’articolo stesso o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare". -- MonzaToday
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Il 2024 sarà ricordato come l'anno nero di Stellantis. I dati della produzione si chiudono negativamente dopo due anni di crescita e per la prima volta tutti gli stabilimenti sono in negativo, con gli autoveicoli che fanno segnare perdite maggiori rispetto ai veicoli commerciali". Così Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim-Cisl, questa mattina a Torino, nell'illustrare i dati Stellantis del 2024. "Per trovare un dato così basso di produzione - ha sottolineato Uliano - bisogna spostare le lancette al 1956". Secondo i dati diffusi dalla Fim-Cisl, nel 2024 Stellantis ha prodotto 475.090 unità (-36,8%). Le auto sono scese a 283.090 unità (-45,7%). "La riduzione della produzione - ha osservato - è stato un continuo peggioramento da inizio anno raggiungendo cali produttivi nelle auto dal 21 al 70%. Le previsioni negative che avevamo stimato negli ultimi due report trimestrali purtroppo hanno avuto un riscontro con la realtà di fine anno, con un aggravio in termini di volumi e di aumento dell'uso degli ammortizzatori sociali e di chiusure anticipate di fine anno che hanno coinvolto quasi 20 mila lavoratori". ANSA
DI MIKI PAPPACODA Gli italiani si confermano sempre più "riciclatori seriali" di regali. Una tendenza che, secondo una ricerca del Centro Studi di Confcooperative, coinvolge una persona su due: circa 28 milioni di individui riciclano a Natale i doni ricevuti e poco graditi, con alcuni che arrivano persino a rivenderli online. Un fenomeno che genera un risparmio complessivo stimato in 3,5 miliardi di euro, 100 milioni in più rispetto allo scorso anno e 200 milioni in più rispetto al Natale pre-pandemia. Un'abitudine in crescita «Si tratta di una vecchia abitudine – si legge nella ricerca – che si è trasformata in una tendenza sempre più consolidata negli ultimi anni». Questo avviene nonostante l'aumento delle tredicesime, che hanno raggiunto i 51,3 miliardi di euro quest'anno, rispetto ai 49 miliardi del 2024 e ai 45,7 miliardi del 2022. Confcooperative evidenzia come il riciclo dei regali si sia trasformato in una pratica quasi compulsiva, riflettendo una società in cui si è sempre più propensi a spendere per sé stessi piuttosto che per gli altri. Le motivazioni dietro questa abitudine sono molteplici: da un lato l'egoismo, dall'altro la necessità, in un contesto economico in cui il ceto medio si indebolisce e circa 10 milioni di italiani vivono in povertà. Come riciclare e guadagnarci Secondo lo studio, il riciclo di regali assume diverse forme: Riciclo diretto: Sei persone su dieci dichiarano che riutilizzeranno i doni ricevuti durante queste festività o che conservano regali inutilizzati durante l'anno per donarli al momento opportuno. Tra questi, il 52% sono donne e il 48% uomini. Vendita online: Due riciclatori su dieci optano per la rivendita dei regali ricevuti su piattaforme online o social network. In questo caso, il 57% sono uomini e il 43% donne. Scambi nei negozi: Molti scelgono di scambiare i regali ricevuti nei negozi per trasformarli in buoni spesa o per acquistare altri oggetti da regalare. Questa modalità coinvolge principalmente le donne (60%) rispetto agli uomini (40%). Cosa si ricicla di più I generi alimentari dominano la classifica dei regali più riciclati, con il 45% che comprende vini, spumanti, salumi e formaggi. Seguono: Accessori come sciarpe, guanti, cappelli, calzini e pelletteria (26%); Cosmetici e creme (26%); Libri e agende (20%); Giocattoli (9%).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ok all'Ires premiale per le aziende che reinvestono. Bonus casa ed Ecobonus restano al 50%, ma arriva la stretta sulle caldaie. Ok alla norma sugli stipendi dei ministri: rimborsi per trasferte. Sì alla stretta sul divieto dei compensi esteri Via libera alla Camera alla fiducia sula Manovra. La parola passa adesso al Senato dove il sì definitivo è previsto per il 28 dicembre. Fisco, pensioni, famiglia e casa sono le voci ritoccate, con novità criticate dalle opposizioni. In pensione a 64 anni sommando la previdenza integrativa I lavoratori che andranno in pensione con il contributivo, potranno cumulare la previdenza obbligatoria e quella complementare, per uscire anticipatamente dal lavoro a 64 anni. Un emendamento alla Manovra della Lega, riformulato, consente di utilizzare questo possibilità per raggiungere la soglia minima pari a 3 volte l'assegno sociale. I lavoratori che usufruiscono di tale possibilità devono aver maturato almeno 25 anni di contributi effettivi (nella formulazione originaria era 20 anni). Ok all'Ires ridotta per aziende che rinvestono Ok alla riduzione dell'Ires di 4 punti per le imprese che accantonano almeno l'80% degli utili dell'esercizio 2024, e ne reinvestono in azienda almeno il 30%, e comunque una quota non inferiore al 24% degli utili dell'esercizio 2023. Lo prevede un emendamento riformulato approvato dalla commissione Bilancio. Gli investimenti non devono essere inferiori a 20.000 euro e le aziende dovranno assumere a tempo indeterminato l'1% di lavoratori in più. Arrivano altri fondi (ma meno del previsto) per il Ponte sullo Stretto Arrivano nuovi fondi al Ponte sullo Stretto. Nel fascicolo delle proposte di modifica alla Manovra dei gruppi, riformulate dal governo per l'approvazione, risulta infatti anche un emendamento della Lega che incrementa complessivamente di 1,4 miliardi, rispetto agli 11,6 miliardi previsti dalla scorsa legge di bilancio, la dote per l'infrastruttura fino al 2032. Si tratta, però, di una cifra inferiore rispetto ai 3 miliardi inizialmente ipotizzati nell'emendamento a firma del capogruppo leghista Riccardo Molinari. Ok alla norma sugli stipendi dei ministri, rimborsi per trasferte Via libera della commissione Bilancio al nuovo testo della norma su stipendi di ministri e sottosegretari non parlamentari. I rimborsi delle spese di trasferta per ministri e sottosegretari non eletti e non residenti a Roma riguardano il tragitto "da e per il domicilio o la residenza". Il testo conferma lo stop all'equiparazione dei compensi dei ministri non parlamentari a quelli dei colleghi eletti, e prevede solo il "diritto al rimborso delle spese di trasferta per l'espletamento delle proprie funzioni". Sì alla stretta sul divieto ai compensi esteri Ok anche al divieto ai compensi extra Ue, la cosiddetta norma anti-Renzi, che vale anche per "i titolari di cariche di governo". Bonus casa ed Ecobonus al 50%, ma c'è la stretta sulle caldaie Come previsto dalla Manovra, il bonus per ristrutturare casa e l'Ecobonus per la riqualificazione energetica restano al 50% per il 2025 per le prime case e al 36% per le seconde. Ci sarà però una stretta sulle caldaie alimentate a combustibili fossili, le quali non potranno essere più portate in detrazione. Il testo approvato dalla commissione Bilancio ha infatti accolto un emendamento di Forza Italia (Pella, Cannizzaro), che chiedeva di escludere le caldaie a gas dalle agevolazioni. Ok all'incremento dei fondi per alunni disabili delle paritarie Via libera a un emendamento della maggioranza e di Az e Iv alla manovra per incrementare il contributo per le scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità. Si tratta di 50 milioni per l'anno 2025 e 10 mila euro annui a decorrere dal 2026. È stato invece ritirato l'emendamento identico di Lorenzo Cesa e Nm che proponeva un bonus di 1.500 euro per le scuole paritarie per famiglie con Isee sotto 40mila euro. Via libera a caccia per intera annata venatoria La commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera a un emendamento riformulato della Lega che interviene sulla legge sulla caccia puntualizzando che "l'esercizio venatorio è legittimato e autorizzato per ciascuna intera annata venatoria". In questo arco di tempo nei periodi specificati, si legge nella legge sulla caccia, "è consentito abbattere" una serie di esemplari di "fauna selvatica" elencati nella legge del '92. La proposta di modifica prevede anche un termine di impugnazione dei calendari venatori di 30 giorni dalla data di pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione. Approvato inoltre anche un emendamento di M5s che destina risorse ai centri per il recupero degli animali selvatici. Arriva il bonus per gli elettrodomestici Via libera a un emendamento della Lega alla manovra, riformulato, che introduce un bonus per l'acquisto di elettrodomestici a elevata efficienza energetica per sostituire apparecchi obsoleti. Il contributo può corrispondere al massimo al 30% del costo dell'elettrodomestico e in misura non superiore a 100 euro per apparecchio, elevati a 200 se l'Isee del nucleo familiare dell'acquirente è sotto i 25mila euro. Il contributo è fruibile per un solo elettrodomestico. Un fondo per la cura e la prevenzione dell'obesità Arriva il Fondo per la cura e prevenzione dell'obesità. Lo prevede un emendamento, a prima firma di Roberto Pella, capogruppo di Forza Italia in Commissione Bilancio alla Camera, introduce, al fine di finanziare futuri interventi normativi in materia di prevenzione e cura dell'obesità, nello stato di previsione del ministero della Salute, l'istituzione di un fondo con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027. A questi, precisa una nota, andranno ad aggiungersi 200mila euro nel 2025, 300mila euro nel 2026 e 700mila euro nel 2027 grazie a un altro emendamento. Nuovo fondo per la valorizzazione degli oratori Via libera anche al Fondo per il sostegno e la valorizzazione della funzione degli oratori. La commissione ha approvato un emendamento riformulato alla Manovra (che riformula una proposta di Noi Moderati), che ha l'obiettivo di "incentivare la funzione sociale, civile ed educativa svolta nelle comunità locali dagli oratori promossi dalle parrocchie, dalle associazioni del Terzo settore che operano presso gli oratori parrocchiali nonché dagli istituti religiosi della Chiesa cattolica e dagli enti delle altre confessioni religiose con cui lo Stato ha stipulato un'intesa". La dotazione è di 0,5 milioni per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027. Sarà un decreto del ministro per lo Sport, di concerto con i ministri dell'Istruzione, del Lavoro e dell'Economia, a definire le modalità di assegnazione dei contributi. Ok tassa cripto al 26%, web tax solo per le grandi Via libera poi alla web tax solo per le grandi aziende con ricavi sopra i 750 milioni e alla riduzione della tassa sulle plusvalenze delle criptovalute che nel 2025 torna al 26% (la manovra la portava al 42%), per poi salire al 33% dal 2026. Le modifiche sono contenute nell'emendamento dei relatori alla manovra appena approvato. Per quanto riguarda le criptovalute viene anche eliminata la no tax area fino a 2.000 euro. Tre milioni per le Pmi fornitrici ex-Ilva È stata approvata l'istituzione di un fondo da 1 milione l'anno per il triennio 2025-27 a sostegno delle piccole e medie imprese il cui fatturato derivi principalmente dalle forniture di beni e servizi all'ex-Ilva. Arrivano sconti sulle accise per le birre Un emendamento della Lega prevede sconti dal 20 al 50% (inversamente proporzionali a seconda della quantità di birra prodotta) sulle accise delle birre artigianali prodotte da piccoli birrifici con volumi di produzione fino a 60mila ettolitri annui. Salta l'obbligo di revisori del Mef, ma stretta sui controlli Salta l'obbligo di revisori del Mef nelle società che percepiscono contributi pubblici. La commissione Bilancio ha approvato una nuova riformulazione della norma che abroga i commi che introducevano i revisori Mef, e introduce soltanto una stretta sui controlli dei bilanci delle società che ricevono "contributi significativi", la cui entità verrà stabilita con un dpcm entro 90 giorni dall'approvazione della legge di bilancio. Ma i controlli rafforzati, che prevedono anche l'invio al Mef di una relazione, saranno effettuati dagli organi di controllo già costituiti. Un miliardo in più per la Tav Oltre all'incremento delle risorse per il Ponte, anche attraverso lo strumento del Fondo di sviluppo e coesione, arrivano fondi anche ad altre infrastrutture, dalla Tav alla Sibari-Catanzaro e a Ferrovie. È quanto prevede l'emendamento alla manovra della Lega riformulato e approvato in commissione Bilancio alla Camera. Si tratta, tra l'altro di un miliardo in più alla Tav Torino-Lione e di un altro a Ferrovie per le opere Pnrr. Altri 200 milioni vanno alla Sibari Catanzaro e 708 milioni vengono destinati al settore idrico e 36 alla diga di Campolattaro. Ok al fondo per l'educazione sessuale e affettiva a scuola Arriva un fondo da mezzo milione per il prossimo anno per promuovere nei piani di offerta formativa "interventi educativi e corsi di informazione e prevenzione rivolti a studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, relativamente alle tematiche della salute sessuale e dell'educazione sessuale e affettiva". E quanto prevede un emendamento approvato alla manovra a firma di Riccardo Magi di +Europa.TGCOM24
INSERITO DA MORENA MOTTA Unicredit ha depositato alla Consob il prospetto relativo all'offerta pubblica di scambio volontaria su tutte le azioni ordinarie di Banco Bpm. La banca ha provveduto a presentare alle autorità competenti le comunicazioni, le istanze e le pre-notifiche per le autorizzazioni richieste per l'offerta. "Riteniamo che la nostra offerta agli azionisti di Bpm sia congrua, in quanto portante un premio pari a circa il 15-20% rispetto al prezzo dell'azione Bpm prima che fosse influenzato positivamente dall'offerta in corso su Anima e da ulteriori speculazioni riguardo a possibili operazioni di M&A".afferma l'ad Andrea Orcel nel comunciato ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODASe sietepensionati, prendete una penna e ilcalendariodel 2025. Alla luce di quanto stabilito dalla normativa vigente, è stato possibile riportare le date ufficiali per l’arrivo delle pensioni e di alcuni trattamenti previdenziali come pensioni di invalidità eAssegno sociale.
Quando vengono pagate le pensioni
Le pensioni vengono pagate il primo giorno bancabile di ogni mese che di fatto coincide sempre con il primo giorno del mese quando non si tratta di un festivo o di una domenica. Nel caso del sabato, invece, il primo giorno del mese è bancabile solo per la posta, mentre in banca no: ciò significa che il pagamento della pensione scatterà solamente il lunedì successivo.
orni bancabili
Con il termine giorni bancabili si intendono quelle giornate in cui banche e poste svolgono regolare servizio. Si tratta quindi dei giorni lavorativi, i quali differiscono tra banche e poste dal momento che:
per gli istituti bancari sono giorni bancabili quelli compresi tra il lunedì e il venerdì;
per le poste, invece, è compreso anche il sabato.
In entrambi i casi, ovviamente, non si considerano i giorni festivi.
Per cosa vale questo calendario?
Il calendario in questione riguarda non solamente le pensioni, comprese quelle di reversibilità, ma anche alcuni dei trattamenti previdenziali spettanti. Nel dettaglio, nelle stesse giornate arrivano i soldi di:
Assegno sociale;
Pensioni di invalidità civile;
Indennità di accompagnamento;
Indennità di frequenza per i minori;
Rendite vitalizie Inail.
Negli stessi cedolini vengono inoltre pagate le maggiorazioni sociali per coloro che ne hanno diritto.
Il calendario completo
Fatte le dovute premesse, ecco il calendario delle pensioni per il 2025, ricordando che a gennaio il pagamento avviene non il primo ma il secondo giorno bancabile del mese:
Venerdì 3 gennaio: Poste e banche
Sabato 1 febbraio: Poste italiane/ Lunedì 3 febbraio: banche
Sabato 1 marzo: Poste italiane/ Lunedì 3 marzo: banche
Martedì 1 aprile: Poste e banche
Venerdì 2 maggio: Poste e banche
Martedì 3 giugno: Poste e banche
Martedì 1 luglio: Poste e banche
Venerdì 1 agosto: Poste e banche
Lunedì 1 settembre: Poste e banche
Mercoledì 1 ottobre: Poste e banche
Lunedì 3 novembre: Poste e banche
Lunedì 1 dicembre: Poste e banche
Non sempre quindi le pensioni arrivano il primo del mese, anzi nel 2025 sono diverse le occasioni in cui il pagamento avviene in ritardo, specialmente per coloro che hanno l’accredito in banca.
INSERITO DA ANGELA CECERE La legge di bilancio si prepara ad entrare nel vivo delle discussioni in Parlamento: nulla di definitivo è stato ancora deciso, ma si può iniziare a tirare le somme su una domanda fondamentale. Chi ci guadagnerà e chi ci perderà, rispetto all'anno scorso? Il quotidiano Il Messaggero traccia un excursus su chi sono i vincitori e i vinti della manovra, e usa una terminologia calcistica: il "campione d'inverno" è il lavoro dipendente con retribuzioni medio-basse.