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sez.economia

SEZ. ECONOMIA Bus elettrico alla IIA, Ugl: "Concreto segnale di rinascita" Il segretario Spera: "Ora si lavori per aumentare le commesse"

23 Novembre 2021, 12:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Bus elettrico alla IIA, Ugl: "Concreto segnale di rinascita" Il segretario Spera: "Ora si lavori per aumentare le commesse"

INSERITO DA ANGELA CECERE Flumeri. ' “Con grande soddisfazione abbiamo inaugurato il Citymood elettrico, gioiello della Industria Italiana Autobus con risultati incoraggianti sul suo primo mezzo urbano a emissioni zero. L’Ugl plaude all’inaugurazione del Citymood 12e, presentato questa mattina a Flumeri, alla presenza del ministro degli esteri Luigi Di Maio”.  E’ quanto dice il Segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera unitamente al Segretario della Federazione di Avellino, Ettore Iacovacci presenti all’evento inaugurale dell’uscita del nuovo progetto realizzato totalmente in Italia da competenze metal meccaniche di alto profilo. “Un mezzo costruito di 12 metri, elettrico, mosso dal motore elettrico centrale Siemens. Siamo convinti che con questa produzione si potrebbe pensare di affrontare potrebbe l’anno 2023 dell’idrogeno, ma nel contempo l’Italia dovrà necessariamente portare a termine le infrastrutture nel territorio. Per l’Ugl – proseguono i segretari – l’I.I.A rappresenta un esempio concreto di rinascita poiché sarà commercializzato in diversi paesi del continente, nella speranza che tutti gli attori ossia, Istituzioni, parti sindacali, Regione e Governo, lavorino affinchè si possa trarre beneficio da tale produzione. Ciò può avvenire se giungono richieste e commesse. Magari sfruttando le molteplici occasioni del Recovery Fund e dei fondi messi a disposizione dal PNRR favorendo la transizione ecologica . Il nuovo autobus elettrico italiano, interamente sviluppato e prodotto nel territorio della Valle dell’Ufta ha vinto una scommessa: questa azienda ha proposto veicoli elettrici quando il mercato non era ancora pronto, e questa novità rientra nell’innovazione. Il Citymood è realizzato nello stabilimento di Flumeri, sposa interamente il tema della transizione energetica ‘a suon di gas’ ed è orgoglio per il territorio avellinese. Per l’Ugl – concludono Spera e Iacovacci -  sostenibilità e transizione energetica per il tpl deve comportare una strategia efficiente sostenibile a lungo termine che tradotta, per l’Ugl significherebbe occupazione e lavoro duraturo per un territorio che ha sofferto e dato tanto”.

OTTO PAGINE

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SEZ. ECONOMIA Tim, convocato cda straordinario «per valutare interesse del fondo statunitese Kkr»

22 Novembre 2021, 11:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Tim ha convocato per oggi un consiglio di amministrazione straordinario. Sul tavolo - secondo quanto scrive oggi il Corriere della Sera - vi sarebbe la manifestazione di interesse avanzata da fondo statunitense Kkr per l'acquisto dell'intero gruppo. Fonti della società interpellate in merito confermano la convocazione del consiglio per oggi, senza fornire indicazioni sui contenuti della riunione. La riunione del consiglio è prevista nel pomeriggio. Il fondo Usa è già azionista di FiberCop, la società in cui Tim ha spostato l'ultimo miglio della rete telefonica, ma ora ora punterebbe all'acquisizione dell'intero gruppo e, secondo quanto riporta il Corsera, sarebbe disponibile a lanciare un'offerta pubblica sull'intero capitale del gruppo, anche grazie al fatto che le azioni sono al momento ai minimi storici. Venerdì a piazza affari, nonostante la chiusura in controtendenza con un aumento del 3,65%, l'azione veniva quotata a 0,3465 euro. LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Sviluppo sostenibile, imprese e giovani a confronto con il Pmi Day Venerdì l'evento conclusione nella sede dell'Unione Industriali di Napoli

21 Novembre 2021, 10:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

sviluppo sostenibile imprese e giovani a confronto con il pmi day

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. Torna l'appuntamento con il Pmi Day. Anche a Napoli l'evento si svolgerà venerdì, 19 novembre, ore 9.30. “Sostenibilità ambientale, sociale ed economica”, sarà il tema al centro dell’edizione 2021 del Pmi Day, iniziativa organizzata da Piccola Industria Nazionale in collaborazione con le Associazioni di Confindustria. A Napoli, tra martedì 16 e mercoledì 17 novembre, cinque aziende hanno aperto i loro cancelli agli studenti di altrettanti istituti superiori. Obiettivo: far conoscere alle nuove generazioni il mondo dell’impresa e il ruolo che riveste per la crescita economica e il benessere sociale dell’intera comunità. Il Pmi Day, come detto, si concluderà venerdì all’Unione Industriali in piazza dei Martiri. Introdurrà i lavori il Presidente del Gruppo Piccola Industria di Unione Industriali Napoli, Anna Del Sorbo. Sul tema della sostenibilità come nuovo paradigma industriale seguiranno gli interventi di Renzo Iorio, vice presidente 'Sostenibilità' Unione Industriali Napoli; Annamaria Colao, Chairholder Cattedra Unesco “Educazione alla Salute ed allo Sviluppo Sostenibile” Università Federico II di Napoli; Giovanni Bottalico, Senior Expert Asvis Sostenibilità e Innovazione Sociale; Paolo Mancuso, Assessore Ambiente e Mare Comune di Napoli. Dopo la proiezione di video realizzati dagli studenti, nella sessione “La sostenibilità raccontata dalle imprese”, si susseguiranno le testimonianze degli esponenti delle cinque realtà produttive partecipanti al Pmi Day Napoli: Anna Abbondante, Lucia Russo, Armando Mariano, Marco De Rosa e Bina Izzo, Tommaso D’Alterio. A seguire “La sostenibilità vista dai ragazzi” degli istituti superiori che hanno visitato le imprese: ‘Sannino de Cillis’ e ’Archimede’ di Ponticelli, ‘E.Barsanti’ di Pomigliano, ’Andrea Torrente‘ di Casoria, ‘Giancarlo Siani’ di Casalnuovo. E’ prevista anche una testimonianza della Scuola Secondaria Statale di I grado ‘G. Merliano - L. Tansillo’. Concluderanno i lavori Maria Cristina Piovesana, vice presidente Confindustria per l’Ambiente, la Sostenibilità e la Cultura, e Maria Filippone vice sindaco del comune di Napoli con delega alla Pubblica Istruzione. OTTOPAGINE

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SEZ. ECONOMIA Pensioni, verso la riforma della legge Fornero: tra governo e sindacati confronto fino a marzo

20 Novembre 2021, 09:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Chi andrà in pensione a 62 o 64 anni nel 2023

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Due tavoli di confronto da far partire a breve: uno sulle pensioni, per superare la legge Fornero e uno sul fisco. L'incontro fra governo e sindacati, durato oltre due ore, ha limato le tensioni dei giorni scorsi e aperto la strada del dialogo. Il confronto per rivedere la legge Fornero partirà ai primi di dicembre per disegnare una riforma previdenziale che comunque non vedrà la luce prima del 2023. L'esecutivo infatti è stato chiaro: in manovra non ci sono risorse per una riforma strutturale delle pensioni. Al massimo ci sarà qualche ritocco su Ape social e lavori gravosi. Il confronto durerà fino a aprile del prossimo anno e il premier Draghi ha assicurato che ci sarà ancora lui a guidarlo. Il secondo tavolo sulle tasse, che riguarda le modalità di utilizzo degli 8 miliardi stanziati in manovra per abbassare la pressione fiscale, partirà invece già la prossima settimana. Moderata soddisfazione da parte dei sindacati. «Non c'è certezza dei risultati dice il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ma avremo un confronto e non era scontato». «Giudizio positivo ma ci aspettiamo di vedere i contenuti» ribadisce anche il segretario della Cisl Luigi Sbarra che ricorda le richieste dei sindacati: «Modifica della legge Fornero per introdurre misure di flessibilità in uscita a partire dai 62 anni, anche per favorire il ricambio generazionale; una pensione di flessibilità per i giovani». Anche sul fisco le richieste dei sindacati sono note: gli 8 miliardi devono andare a lavoratori dipendenti e pensionati con interventi sul cuneo fiscale e non sulle aliquote Irpef. «Col governo ha spiegato Bombardieri della Uil faremo delle simulazioni per capire quali ricadute avranno le diverse ipotesi». I sindacati hanno comunque confermato le mobilitazioni programmate per i prossimi giorni, per tenere alta la guardia e ribadire che «la legge di bilancio deve mettere al centro il lavoro». KEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Assegno unico, c'è il via libera: fino a 175 euro per ogni figlio Ok dal Cdm. Ecco quanto spetta al mese. Domande da gennaio

19 Novembre 2021, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Assegno unico, c'è il via libera: fino a 175 euro per ogni figlio Ok dal Cdm. Ecco quanto spetta al mese. Domande da gennaio

INSERITO DA ANGELA CECERE Dal 2022 entra a regime l’assegno unico per i figli, la misura che permette di ottenere fino a 175 euro per ogni figlio dal settimo mese di gravidanza e fino ai 21 anni (ma vale il reddito Isee). La domanda andrà presentata da gennaio per via telematica all’Inps e l’istituto avrà 60 giorni per riconoscere il diritto. Dalla domanda sono esentati i percettori del Reddito di cittadinanza, cui l’assegno sarà corrisposto d’ufficio dall’Inps. L’erogazione partirà da marzo direttamente con accredito sul conto corrente del beneficiario. I nuclei familiari con un Isee pari o inferiore a 15.000 euro, potranno beneficiare di un importo mensile per ogni figlio minorenne di 175 euro, che per i maggiorenni diventano 85 euro (purché i ragazzi studino, facciano tirocini con redditi minimi o anche il servizio civile universale). Per livelli di Isee superiori, si riduce gradualmente fino ad arrivare a 50 euro per chi ha un Isee superiore ai 40mila euro lordi. Chi non presenta la dichiarazione Isee ma solo la domanda di assegno riceverà a sua volta il minimo. Sono previste delle maggiorazioni per le famiglie numerose (a partire dal terzo figlio) e per chi ha figli disabili. Spetta anche alle famiglie di stranieri, purché siano residenti in Italia da almeno due anni. Un criterio questo che ha mandato su tutte le furie la Lega. La nuova misura, assorbe i vecchi aiuti alla famiglia: dal bonus bebé agli assegni familiari. Per finanziarla sono stati stanziati circa 15 miliardi nel 2022 che saliranno progressivamente fino a 19 miliardi e mezzo a decorrere dal 2029.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Assegno unico, esce la bozza del decreto: 175 euro al mese per i minorenni, 85 tra i 18 e 21 anni L'importo andrà in base all'Isee e sarà previsto anche per gli extracomunitari

18 Novembre 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Assegno unico, esce la bozza del decreto: 175 euro al mese per i minorenni, 85 tra i 18 e 21 anni L'importo andrà in base all'Isee e sarà previsto anche per gli extracomunitari

INSERITO DA ANGELA CECERE L'assegno universale prende forma. Si tratterebbe di un assegno mensile da 175 euro, che scendono a 85 per i figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni. Questo lo schema di base presentato nella bozza del decreto attuativo in arrivo in Consiglio dei Ministri. L'importo massimo andrà a chi ha un Isee fino ai 15mila euro, oltre l'assegno cala progressivamente fino a 50 euro per Isee sopra i 40mila euro o per chi non lo presenta. Sono previste maggiorazioni in base al numero di figli e alla presenza di disabili, al reddito e al lavoro di entrambi i genitori. La domanda andrà presentata all'Inps dal primo gennaio per il periodo che va da marzo a febbraio dell'anno successivo. L'assegno unico sarà erogato anche ai cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno, permesso di lavoro o di ricerca superiore a sei mesi. Lo prevede la bozza del decreto attuativo dell'assegno unico che tra i requisiti prevede congiuntamente anche la residenza in Italia «da almeno due anni, anche non continuativi ovvero la titolarità di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale». Tra i requisiti anche il domicilio e il pagamento delle tasse in Italia.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Pensioni, verso la riforma della legge Fornero: tra governo e sindacati confronto fino a marzo

17 Novembre 2021, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Pensioni, verso la riforma della legge Fornero: tra governo e sindacati confronto fino a marzo

INSERITO DA ANGELA CECERE Due tavoli di confronto da far partire a breve: uno sulle pensioni, per superare la legge Fornero e uno sul fisco. L'incontro fra governo e sindacati, durato oltre due ore, ha limato le tensioni dei giorni scorsi e aperto la strada del dialogo. Il confronto per rivedere la legge Fornero partirà ai primi di dicembre per disegnare una riforma previdenziale che comunque non vedrà la luce prima del 2023. L'esecutivo infatti è stato chiaro: in manovra non ci sono risorse per una riforma strutturale delle pensioni. Al massimo ci sarà qualche ritocco su Ape social e lavori gravosi. Il confronto durerà fino a aprile del prossimo anno e il premier Draghi ha assicurato che ci sarà ancora lui a guidarlo. Il secondo tavolo sulle tasse, che riguarda le modalità di utilizzo degli 8 miliardi stanziati in manovra per abbassare la pressione fiscale, partirà invece già la prossima settimana. Moderata soddisfazione da parte dei sindacati. «Non c'è certezza dei risultati dice il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ma avremo un confronto e non era scontato». «Giudizio positivo ma ci aspettiamo di vedere i contenuti» ribadisce anche il segretario della Cisl Luigi Sbarra che ricorda le richieste dei sindacati: «Modifica della legge Fornero per introdurre misure di flessibilità in uscita a partire dai 62 anni, anche per favorire il ricambio generazionale; una pensione di flessibilità per i giovani». Anche sul fisco le richieste dei sindacati sono note: gli 8 miliardi devono andare a lavoratori dipendenti e pensionati con interventi sul cuneo fiscale e non sulle aliquote Irpef. «Col governo ha spiegato Bombardieri della Uil faremo delle simulazioni per capire quali ricadute avranno le diverse ipotesi». I sindacati hanno comunque confermato le mobilitazioni programmate per i prossimi giorni, per tenere alta la guardia e ribadire che «la legge di bilancio deve mettere al centro il lavoro».

LEGGO

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SEZ.ECONOMIA Confesercenti, italiani più poveri, ripresa consumi sarà più lenta di quella del Pil Messaggio di Mattarella: 'Economia in recupero ma ancora criticità lavoro'

16 Novembre 2021, 14:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ.ECONOMIA Confesercenti, italiani più poveri, ripresa consumi sarà più lenta di quella del Pil Messaggio di Mattarella: 'Economia in recupero ma ancora criticità lavoro'

INSERITO DA REDAZIONE Oggi a Roma l'assemblea 2021 di Confesercenti che quest'anno celebra il cinquantesimo anniversario della fondazione. Il futuro delle imprese di vicinato, del turismo, del commercio e dei servizi, tra emergenza sanitaria, economica e ripartenza: questo il tema al centro dell'assemblea, il culmine dell'attività associativa della confederazione delle piccole e medie imprese. "La maggiore inflazione potrebbe sottrarre, in 2 anni, 9,5 miliardi di euro di consumi: circa 4 miliardi quest'anno e 5,5 miliardi del 2022", avverte la presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise, all'assemblea annuale: "La ripresa dei consumi sarà più lenta di quella del Pil. A fine 2022 il volume dei consumi potrebbe rimanere al di sotto del livello pre-pandemico, con uno scarto residuo di circa 20 miliardi". "La pandemia ha impoverito gli italiani. A fine 2021 il reddito medio delle famiglie sarà ancora 512 euro inferiore ai livelli pre-crisi", e la prudenza ha portato ad una perdita di consumi "fra 35 e 40 miliardi annui". "Bene la riforma fiscale. C'è molto da fare", avverte Confesercenti. "Gli 8 miliardi destinati dalla legge di bilancio ad alleggerire la pressione fiscale costituiscono una base di partenza molto ridotta. E non è ancora chiara la fase due: non è ancora definito come saranno ripartiti", sottolinea De Luise. "Si tratta di una questione fondamentale. La riforma fiscale è una delle riforme abilitanti per innescare la trasformazione e il rilancio del Paese", dice: "Va alleggerito il peso del fisco su famiglie ed imprese. Ma dobbiamo correggere anche un federalismo fiscale che è stato attuato in modo distorto. La gestione dei tributi locali, ad esempio, deve essere completamente rivista". Ed anche perchè, calcola Confesercenti, "l'inasprimento della tassazione locale ed il ritorno alle tariffe 2019 sarebbero esiziali per tantissime attività del terziario e del turismo, con un maggiore onere per le imprese di circa tre miliardi di euro". Sul calo dei consumi "incide la crisi del lavoro", avverte Confesercenti: "Dall'inizio dell'anno, sono stati recuperati solo 340.000 posti di lavoro dei 720.000 persi nel 2020: meno della metà. Per i lavoratori indipendenti, poi, è stata una vera e propria strage: sono 356.000 in meno rispetto al pre-covid", sottolinea la presidente, Patrizia De Luise, nella sua relazione all'assemblea annuale. "E c'è un paradosso - rileva - : nel turismo e nei servizi non si trovano professionalità disponibili. Una domanda di 100.000 lavoratori da parte delle imprese non trova risposte". Sono 100mila "posti vacanti per assenza di personale", sottolinea Confesercenti, perché l'incertezza creata dall'emergenza Covid in alcuni settori "ha ridotto anche il personale specializzato disponibile". In questo quadro del mercato del lavoro, avverte Patrizia De Luise, andrebbe "creata una strategia che consenta, da un lato di ridurre il costo del lavoro, dall'altro di proteggere chi lavora" ma. sottolinea, "la riforma degli ammortizzatori sociali proposta dal Governo è invece contradditoria rispetto alle previsioni di politica economica. Stimiamo che, per il solo settore del terziario, porterebbe ad un aumento di quasi 600milioni di euro delle contribuzioni, con aliquote triplicate": un aumento medio complessivo per dipendente che Confesercenti calcola di 90 euro. IL MESSAGGIO DI MATTARELLA - "La nostra economia appare in forte recupero dopo la crisi, anche grazie all'espansione dei consumi delle famiglie. La ripartenza vede protagoniste le imprese, grandi e piccole, che hanno resistito a momenti durissimi. Hanno saputo rilanciare la propria attività e l'occupazione, che tuttavia presenta ancora criticità, incluso l'ambito del lavoro autonomo, particolarmente colpito". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla presidente della Confesercenti, Patrizia De Luise. "Rivolgo - afferma Mattarella - le più sentite congratulazioni ai rappresentanti di Confesercenti, che celebra quest'anno i 50 anni dell'Associazione; un'occasione per ribadire il ruolo dei corpi intermedi nel progresso della nostra società, nel cooperare per il benessere della collettività". "La nostra economia - sostiene il Capo dello Stato - appare in forte recupero dopo la crisi, anche grazie all'espansione dei consumi delle famiglie. La ripartenza vede protagoniste le imprese, grandi e piccole, che hanno resistito a momenti durissimi. Hanno saputo rilanciare la propria attività e l'occupazione, che tuttavia presenta ancora criticità, incluso l'ambito del lavoro autonomo, particolarmente colpito. Durante la pandemia, prezioso è stato il contributo del presidio sociale offerto, anche nelle aree più remote del Paese, dal sistema dei negozi di prossimità che, con coraggio, hanno fatto sì, con la loro presenza e attività, che il tessuto sociale, la vita quotidiana delle nostre comunità, non vivessero ulteriori difficoltà, evitando di gravare sui servizi di emergenza pubblici, già messi a dura prova. Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza può ora orientare il nostro modello di sviluppo verso un percorso più equo e sostenibile. Gli investimenti per trasformare la nostra economia, dall'innovazione tecnologica, alla digitalizzazione, alla formazione, ai progetti di rigenerazione urbana possono avere un impatto rivitalizzante anche per le piccole imprese e gli esercizi di vicinato - dal commercio al turismo - e ci consentono di guardare al futuro con maggior fiducia". "Con questo spirito invio a tutti i partecipanti i più cordiali auguri di buon lavoro", conclude. "Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza può ora orientare il nostro modello di sviluppo verso un percorso più equo e sostenibile", è il messaggio di Mattarella alla presidente della Confesercenti. "Gli investimenti per trasformare la nostra economia, dall'innovazione tecnologica- dice il Capo dello Stato - alla digitalizzazione, alla formazione, ai progetti di rigenerazione urbana possono avere un impatto rivitalizzante anche per le piccole imprese e gli esercizi di vicinato, dal commercio al turismo, e consentono di guardare al futuro con maggior fiducia". IL VIDEO Quasi tutti i leader dei partiti in prima fila i lavori dell'assemblea di Confesercenti. Da un lato, uno accanto all'altro, quelli di maggioranza, Enrico Letta, Giuseppe Conte e Matteo Salvini. Sul lato opposto, distanziata da un piccolo corridoio centrale, la Presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. "Confesercenti nella fase della pandemia ha dato un grande contribuito: se davanti all'Europa possiamo andare a testa è anche grazie a Confesercenti e alle altre organizzazioni". Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, all'assemblea di Confesercenti. "Sono per la semplificazione: abolire l'Irap e creare un'imposta unica per le imprese. Quindi modulare gli scaglioni Irpef, alleggerendo il carico delle fasce di reddito medie e basse". "Serve ridurre la tasse sul lavoro per aiutare la domanda interna". Così il leader del Pd, Enrico Letta, intervistato all'assemblea di Confesercenti. "E' giusto che ci sia un'estensione delle misure di protezione sociale e dell'uso della Cassa Integrazione, anche con un contributo a chi la usa". "Ognuno di voi ha bisogno di leader politici che si assumano le responsabilità. La politica si assume le sue responsabilità: abbiamo voglia di aiutare in modo che la situazione migliori", ha detto Letta tornando sull'ipotesi di un accordo generale tra forze politiche in vista della manovra. "Fosse per me metterei tutti gli 8 miliardi su partite Iva, commercianti e professionisti", ha detto l leader della Lega, Matteo Salvini. "Pronto a confrontarmi con Confesercenti sulla concorrenza sleale, penso a Amazon. Perché litigare sugli spiccioli quando c'è chi non paga le tasse in Italia". "Sugli 8 miliardi previsti in manovra per i tagli fiscali "c'è un questione di metodo: vanno concentrati su una cosa sola. E di merito: bisogna metterli sul cuneo fiscale". La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, lo sottolinea all'assemblea di Confesercenti. "La questione di metodo: 8 miliardi sono uno stanziamento significativo ma unicamente se concentrato su un solo grande obietto. Per il fatto che non è stato chiarito dal Governo dove operare quel taglio" si rischia, nel confronto parlamentare, che "si faccia il solito gioco del mettere un po' qui e un po' lì, e sarebbe un errore". Nel merito, aggiunge, le risorse vanno concentrate "su una cosa sola sola: bisogna metterli sul cuneo fiscale", per un taglio "dal lato dei lavoratori e dal lato imprese", che darebbe una spinta "anche sui consumi. Allo sviluppo".ANSA

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SEZ. ECONOMIA In taxi massimo in 2, controllo green pass in stazione Oridanza Salute-Mims, stop treni se passeggeri con sintomi covid

15 Novembre 2021, 18:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sui taxi e sugli Ncc è "opportuno evitare che il passeggero occupi il posto disponibile vicino al conducente". Inoltre, sui sedili posteriori, "al fine di rispettare le distanze di sicurezza, non potranno essere trasportati, distanziati il più possibile, più di due passeggeri, se non componenti dello stesso nucleo familiare". E' quanto prevede la nuova ordinanza del ministero della Salute e del Mims per il contenimento del Covid nei trasporti e della logistica in cui si precisa che il conducente ha l'obbligo di indossare una mascherina chirurgica o di livello superiore e deve avere il Green Pass. L'ordinanza prevede anche che nelle grandi stazioni ferroviarie provviste di barriere elettroniche per l'accesso ai treni il controllo del green pass debba essere fatto preferibilmente a terra mentre se sul treno ci sono passeggeri con sintomi riconducibili al covid le autorità sanitarie o di polizia possono decidere di fermare il treno stesso. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Superbonus 110%, controlli preventivi e stop ai furbetti del caro-materiali. Ecco cosa cambia La maxi detrazione fiscale per i lavori edilizi resta un'osservata speciale del governo che corre ai ripari per evitare le truffe, già quantificate in 850 milioni di euro

12 Novembre 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Superbonus 110%, controlli preventivi e stop ai furbetti del caro-materiali. Ecco cosa cambia La maxi detrazione fiscale per i lavori edilizi resta un'osservata speciale del governo che corre ai ripari per evitare le truffe, già quantificate in 850 milioni di euro

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Superbonus cambia volto. Prima abbiamo assistito alla corsa per semplificare, ora la stretta sui controlli preventivi anti-furbetti per evitare truffe quantificate in 850 milioni di euro. Il Superbonus, la maxi detrazione fiscale per i lavori edilizi, continua ad essere un osservato speciale del governo e aggiunge tensioni all'interno della maggioranza. Nella giornata di ieri, la cabina di regia con i rappresentanti di partito ha affrontato il tema spinoso del Superbonus. Poco prima che iniziasse il Consiglio dei ministri, si è tornati a parlare del 110% per evitare altre truffe allo Stato, viste le ingenti perdite. Alla fine ha prevalso l'impostazione voluta da Draghi, secondo la quale, si deve subito intervenire con un decreto legge, invece di percorrere la via più lenta e macchinosa degli emendamenti alla legge di Bilancio. Ipotesi, quest'ultima, fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle, ma che non ha trovato l'appoggio e, dunque, è caduta in un nulla di fatto. Il partito di Conte ha ottenuto soltanto dei piccoli aggiustamenti al testo del decreto legge.  Draghi si è imposto con chiarezza con tutti gli esponenti dei partiti. La sua volontà è che i fondi stanziati dallo Stato restino al di sopra di ogni sospetto, per non andare a intaccare la fiducia dei cittadini. Draghi per essere ancor più incisivo e chiaro ha parlato di alcuni precedenti negativi citando il caso degli aiuti allo sviluppo destinati al Biafra negli anni '70. Alla fine, comunque,anche altre forze politiche hanno evidenziato il rischio che con troppe formalità il meccanismo del 110% si possa inceppare. Sempre nella riunione della cabina di regia è emersa la volontà di fronteggiare un altro problema che sta condizionando il ricorso alle agevolazioni edilizie (e il settore delle costruzioni in genere) ovvero il rialzo dei prezzi dei materiali. Questo nodo dovrebbe essere affrontato tramite una sorta di 'prezzario' che tuttavia deve essere ancora formalizzato. Sul fronte delle verifiche e dei controlli preventivi, le novità principali sono tre: l'obbligo del visto di conformità (deve essere apposto da un professionista qualificato) non solo per la cessione del credito o lo sconto in fattura, ma anche per il superbonus che utilizza le detrazioni annuali, con l'eccezione dei contribuenti che presentano da soli la dichiarazione con la precompilata. La possibilità per l'Agenzia delle Entrate di sospendere per 30 giorni l'efficacia delle comunicazioni su cessioni e sconto in fattura, in attesa delle verifiche. L'aumento dei poteri della stessa Agenzia su questa materia e sui contributi a fondo perduto. Il governo, nel frattempo, è a lavoro anche per consegnare al Parlamento la versione definitiva della legge di Bilancio, ancora non pervenuta, nonostante sia stata approvata dal Consiglio dei ministri il 29 ottobre. In una nuova bozza sono contenute novità anche in tema di superbonus: la possibilità di usare sconto in fattura e cessione del credito è prorogata oltre che per il superbonus vero e proprio anche per gli altri bonus edilizi. Sulla possibilità di ricorrere al 110% anche per le villette senza limiti di Isee le modifiche arriveranno invece in Senato.

LEGGO

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