Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel mese di aprile 2024, si stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,1% su base mensile e dello 0,8% su base annua (da +1,2% del mese precedente). Lo rileva l'Istat sottolineando che la stima preliminare era +0,9%. Nel mese l'inflazione torna a scendere, riportandosi allo stesso livello di gennaio e febbraio (+0,8%). La lieve decelerazione risente perlopiù della dinamica tendenziale dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (-13,9% da -10,3% di marzo) e dei servizi relativi ai trasporti (+2,7% da +4,5%). ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Attraverso un comunicato stampa del 20 aprile scorso, l’Inps aveva annunciato lo sblocco dei versamenti Bonus nido, arrivano migliaia richieste ma le polemiche sono più accese che mai per i pagamenti in ritardo. Sono 90.773 le domande accolte per il bonus asilo nido per una spesa di 31,3 milioni. Lo fa sapere l'Istituto spiegando che ci sono ancora 20.800 domande in fase di lavorazione. Altre 203.586 domande sono da istruire mentre le richieste respinte sono 768 per un totale di 315.967 domande transitate nei sistemi gestionali dell'Istituto. Il bonus asilo nido è un sostegno economico pensato per sostenere i genitori attraverso la copertura delle spese per la cura e l’educazione dei figli nei primi anni di vita. Il contributo, che vale anche in caso di adozione, spetta fino al compimento del terzo anno di età del minore. Nel caso in cui il bambino compia i 36 mesi nel corso dell’anno, il contributo è erogato esclusivamente a copertura delle rette pagate da gennaio ad agosto 2024. I pagamenti correttamente effettuati, spiega l'Inps, ammontano a 31.324.296 euro mentre quelli in corso di esecuzione sono pari a 3.430.49 euro. Tutti gli importi prenotati, al momento, precisa l'Inps, trovano piena copertura finanziaria grazie alle risorse (815 milioni) stanziate dal Governo nell'ultima Legge di Bilancio. Il contributo che può arrivare a 3mila euro l'anno con Isee minorenni fino a 25.000,99 euro è per il pagamento delle rette di asili nido, pubblici e privati autorizzati, e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini, con meno di tre anni, affetti da gravi patologie croniche. Il comunicato Attraverso un comunicato stampa del 20 aprile scorso, l’Inps aveva annunciato lo sblocco dei versamenti. Una notizia accolta con favore dalle famiglie in attesa di ricevere il rimborso delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici o privati. Come pure per l’utilizzo di forme di supporto presso la propria abitazione in favore di bambini con meno di 3 anni affetti da gravi patologie croniche L’Inps, nel comunicato, aveva annunciato l’operatività della nuova funzione che permette a tutte le sedi territoriali dell’Istituto di procedere con la gestione delle domande presentate, che fino ad allora erano tutte protocollate o al massimo in stato di lavorazione, aggiungendo che erano già state messe in pagamento le prime domande accolte. Cosa ha detto l'Inps Il pagamento, però, non risulta ancora arrivato. L'Inps, rispondendo ad alcune domande su Facebook degli utenti, ha spiegato: «Ci spiace per il disagio e il ritardo accumulato. La problematica è in via risolutiva» Per le domande in lavorazione, invece, bisognerà attendere che gli uffici Inps completino la fase istruttoria, che ricordiamo è comunque partita in ritardo visto che la nuova funzionalità per la gestione delle domande è stata messa a disposizione ad aprile inoltrato. In ogni caso, rassicurano dall’Inps, entro fine maggio dovrebbe esserci il pagamento di buona parte dei rimborsi La domanda di contributo deve essere presentata entro il 31 dicembre 2024 e va inoltrata esclusivamente in via telematica, utilizzando gli appositi servizi raggiungibili sul sito dell’Istituto, una volta autenticati tramite la propria identità digitale: quindi SPID di livello 2 o superiore, CIE Carta di Identità Elettronica 3.0 o CNS, Carta Nazionale dei Servizi La documentazione che dimostra la spesa che consente la liquidazione del contributo va allegata entro e non oltre il 31 luglio 2024 attraverso la funzione “Allegare documenti di spesa”, disponibile sul sito dell’Istituto, o attraverso il servizio “Bonus nido” presente nell’app INPS mobile Per i bambini con meno di tre anni è previsto un bonus massimo di 3 mila euro, con un Isee minorenni in corso di validità fino a 25.000,99 euro. Un massimo di 2.500 euro, con un Isee minorenni da 25.001 euro fino a 40 mila euro. E un massimo di 1.500 euro nelle ipotesi di Isee minorenni: oltre la soglia di 40 mila euro; assenza di Isee minorenni; Isee con omissioni e/o difformità dei dati del patrimonio mobiliare e/o dei dati reddituali auto dichiarati; Isee discordante; Isee minorenni non calcolabile
INSERITO DA ANGELA CECERE Quattordicesima. O “premio feriale”. L'erogazione di una ulteriore mensilità, oltre alla tredicesima, è prevista da alcuni contratti collettivi. Erogazione che avviene tra giugno e luglio. Quattordicesima in arrivo tra giugno e luglio Ma chi la riceverà con la busta paga del prossimo mese e chi invece dovrà attendere luglio? E come funziona per i pensionati? La ricevono? E quando?
INSERITO DA ANGELA CECERE Pensione anticipata opzione donna, arrivano le istruzioni dopo le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2024. L'Inps ha pubblicato una circolare per spiegare nel dettaglio come accedere, per le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2023 abbiano un'età anagrafica di almeno 61 anni e abbiano maturato un'anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni.
INSERITO DA ANGELA CECERE Bonus 100 euro. Con l'ok in cdm del decreto Primo Maggio prende forma l'insieme dei requisiti necessari per poter usufruire - nel mese di gennaio 2025 - dell'indennità riservata ai lavoratori dipendenti. Bonus 100 euro, cos'è Si tratta di una erogazione prevista nelle more dell’introduzione di un regime fiscale sostitutivo per la tredicesima mensilità. Per ottenere la quale il lavoratore deve possedere determinati requisiti: di reddito e familiari. Vediamo quali.
INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo +1% nel 2023 il pil dell’Italia nel 2024 dovrebbe registrare un crescita dello 0,7% per poi salire a +1,2% nel 2025. E’ quanto stima l’Ocse nell’Economic outlook pubblicato oggi sottolineando che “l’elevata inflazione degli ultimi due anni hanno eroso i redditi reali, le condizioni finanziarie restano rigide e la maggior parte del sostegno fiscale eccezionale legato alla crisi Covid-19 e a quella energetica è stato ritirato, pesando sui consumi privati e sugli investimenti”. La prevista ripresa della crescita dei salari reali e l’aumento degli investimenti pubblici legati alla Next Generation Eu, sottolinea l’organizzazione internazionale, “compenseranno solo in parte questi ostacoli”. I recenti dati “indicano una crescita modesta nel breve termine. Mentre la fiducia dei consumatori è è migliorata negli ultimi mesi, la produzione manifatturiera, le vendite al dettaglio e il sentiment delle imprese restano deboli. Nonostante il rallentamento della crescita nel 2023, il tasso di disoccupazione rimane storicamente basso e la crescita dei salari negoziati collettivamente è risalita e dovrebbe permettere di sostenere i redditi delle famiglie e i consumi privati nei prossimi trimestri”. Deficit/pil si ridurrà ma resta sopra il 3% fino al 2025 Il rapporto deficit/pil dell’Italia “si ridurrà ma rimarrà al di sopra del 3% fino al 2025”. Il rapporto debito/pil “è elevato” e “ci sono pressioni di spesa sostanziali dovute alle esigenze di investimento e all'invecchiamento della popolazione”. Per far fronte alle future pressioni sulla spesa, “sarà necessario aggiustamento fiscale ampio e sostenuto nell'arco di diversi anni per far fronte alle future pressioni sulla spesa, portando al contempo il rapporto debito/pil su un percorso più prudente e conforme alle nuove regole di bilancio dell'Ue. L'aggiustamento dovrebbe includere un'azione decisa per contrastare l'evasione fiscale, limitare la crescita della spesa pensionistica e condurre ambiziose politiche di revisioni della spesa”. Pnrr fondamentale per sostenere attività, pesa ombra superbonus "Gli investimenti pubblici legati al Pnrr saranno fondamentali per sostenere l’attività nel breve termine e per aumentare il potenziale di crescita nel medio termine", sottolinea l’Ocse nel capitolo dedicato all’Italia, spiegando inoltre che "la piena attuazione degli investimenti pubblici e le riforme strutturali previste dal Pnrr potrebbero risollevare in modo duraturo il pil italiano con l’ulteriore vantaggio di ridurre ulteriormente il rapporto debito/pil". Il principale rischio negativo, sottolinea l’Ocse, “è che il ridimensionamento del ‘Superbonus’ inneschi una contrazione maggiore del previsto degli investimenti in edilizia abitativa, che sono stati una fonte chiave di crescita nel periodo 2021-23. Sul versante positivo, l'accelerazione degli investimenti pubblici legati al Pnrr potrebbe stimolare la crescita nel 2024 e nel 2025. L'utilizzo completo dei fondi implica che la spesa pubblica deve aumentare da circa l'1% del pil nel 2023 a circa il 2,5% del pil in media tra il 2024 e il 2026”. Area Ocse Per quanto riguarda l’area dell’Ocse, il pil dovrebbe crescere anche quest’anno dell’1,7% per poi registrare un +1,8% nel 2025. Dopo +0,5% nel 2023 il pil nella zona euro dovrebbe registrare nel 2024 una crescita dello 0,7% per poi salire a +1,5% nel 2025. Nei paesi del G20, dopo +3,4% nel 2023, il pil dovrebbe rallentare a +3,1% nel 2024 e nel 2025 mentre negli Usa, dopo +2,5% nel 2023, il pil dovrebbe registrare una crescita a +2,6% nel 2024 per poi rallentare a +1,8% nel 2025. Dopo +5,3% nel 2023 il pil della Cina dovrebbe registrare una crescita del 4,9% nel 2024 e del 4,5% nel 2025. Cauto ottimismo nonostante rischi geopolitici “Un cauto ottimismo ha iniziato a prendere piede nell’economia globale, nonostante la crescita modesta e persistenti rischi geopolitici. L’inflazione sta diminuendo più rapidamente del previsto, i mercati del lavoro rimangono forti, la disoccupazione si colloca ai minimi storici o quasi. La fiducia del settore privato sta migliorando. Nonostante questo gli impatti legati alle condizioni monetarie si fanno sentire, soprattutto nei mercati immobiliari e creditizi”, afferma la Chief Economist dell’Ocse Clare Lombardelli, sottolineando tuttavia che la ripresa non è omogenea. “Gli Stati Uniti e una serie di grandi paesi emergenti continuano a mostrare una forte crescita, a differenza delle economie europee”, sottolinea Lombardelli. “Nonostante una prospettiva di rischio più equilibrata, restano preoccupazioni soprattutto legate alle elevate tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente, che potrebbero perturbare i mercati energetici e finanziari, provocando un’impennata dell’inflazione e far vacillare la crescita”, osserva. Nel medio e lungo termine, osserva la situazione dei conti pubblici a livello globale “è preoccupante”. I governi, rileva, “devono affrontare un indebitamento in crescita e l’aumento delle richieste di spesa dovute all’invecchiamento della popolazione, alla mitigazione dei cambiamenti climatici e alle esigenze di difesa”. Pertanto l’organizzazione internazionale sottolinea la necessità di un “solido approccio di contenimento a medio termine della spesa, di favorire nuove entrate e concentrare gli sforzi politici su riforme strutturali che favoriscano la crescita”. Una crescita “deludente”, osserva, sottolinea “la necessità di rafforzare il commercio globale e la produttività”. Nello stesso tempo c’è la necessità di “accelerare la de carbonizzazione” e questo “richiede misure politiche coraggiose, come investire in infrastrutture green e digitali e promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie”. Gli sviluppi nel campo dell’intelligenza artificiale (Ia) “offrono un’opportunità gradita e tanto necessaria per aumentare la produttività”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il gruppo Mercedes-Benz Group -3,42% chiude il terzo trimestre con ricavi in calo dell’1,4% su base annua a 37,2 miliardi di euro mentre l’utile netto scende del 7% a 3,72 miliardi contro i 4 miliardi dello stesso periodo del 2022. Giù anche il ritorno sulle vendite rettificato della divisione Auto, che si attesta al 12,4% (era al 14,5%) mentre sale al 15,0% per la divisione Vans (era al 12,7%). Il Return on Equity (RoE) rettificato è al 10,4% per Mercedes-Benz Mobility (nel terzo trimestre al 15,8%). Nel terzo trimestre le vendite scendono del 3,7% a 510.564 unità (530.414 nel 2022): sul dato pesa - si sottolinea in una nota - la carenza di forniture di sistemi a 48 volt che limita la produzione di GLC e Classe E.Sui nove mesi le vendite di Mercedes-Benz Cars raggiungono 1.529.800 unità (+2%) nonostante i suddetti problemi di forniture. Da inizio anno la divisione Vans ha registrato 323.500 unità nei primi nove mesi (+11%). Il gruppo segnala i progressi sul fronte dell’elettrificazione con i modelli ibridi ed elettrici che hanno rappresentato il 20% delle vendite complessive nel terzo trimestre mentre sui nove mesi le vendite di veicoli elettrici a batteria Passenger Car sono quasi raddoppiate (+97%) e le vendite di furgoni elettrici sono aumentate del 46%. Alla luce di questi risultati il gruppo mantiene la guidance sul 2023 in termini di fatturato con un Ebit previsto al livello dell’anno precedente mentre il flusso di cassa disponibile del settore industriale è stimato leggermente superiore al livello del 2022. «Il team Mercedes-Benz - ha commentato il direttore finanziario Harald Wilhelm, - ha ottenuto risultati solidi nonostante un clima difficile. Continuiamo a dimostrare resilienza grazie a prodotti desiderabili e a un approccio disciplinato al go-to-market. Pur rimanendo vigili riguardo alle prospettive macroeconomiche, confermiamo i nostri obiettivi finanziari per l’intero anno per il 2023». Tuttavia la stella a tre punte rischia di pagare, come già segnalato da Porsche, la ritirata degli amanti del lusso. Nel trimestre il margine Ebit rettificato è sceso dal 14,5 al 12,4 per cento. Wilhelm ha osservato durante la call che «l’ambiente attuale non è sano e sostenibile per il futuro» e che la concorrenza sui prezzi dei veicoli elettrici è «selvaggia».Secondo gli analisti di Bernstein il costruttore di Stoccarda sta entrando nella stagione delle piogge dopo un terzo trimestre ampiamente in linea con il consenso, tranne che per la divisione auto, che ha sottoperformato in termini di prezzi netti e margini Ebit. L’utile per azione di 3,44 euro si confronta con le aspettative di 3,06 euro. «Nonostante il risultato positivo, tuttavia, ci aspettiamo che gli investitori si concentrino sulla normalizzazione dei margini del settore auto e sulle prospettive più fosche per il quarto trimestre», afferma Bernstein. IL SOLE24ORE
INSERITO DA ANGELA CECERE Lavoratori dipendenti e pensionati hanno ricevuto entro il 18 marzo scorso la Certificazione Unica 2024 da parte dei sostituti d’imposta. La consegna del modello CU è obbligatoria, in parallelo all’invio telematico dei dati all’Agenzia delle Entrate, ed è di fatto uno dei primi passi che porta all’avvio della stagione della dichiarazione dei redditi. Al suo interno sono infatti indicati i redditi percepiti nel corso del periodo d’imposta così come le ritenute IRPEF operate. A partire dal mese di maggio sarà possibile modificare e inviare il modello 730 precompilato. Cosa fare se non si è in possesso della Certificazione Unica 2024? Il documento può essere scaricato online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, vediamo come. Certificazione Unica 2024 , come scaricarla dal sito dell’Agenzia delle Entrate È necessario essere in possesso di credenziali SPID, CIE o CNS per scaricare la Certificazione Unica 2024 sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Questa una delle informazioni preliminari da conoscere per capire come procedere. I contribuenti in possesso delle chiavi d’accesso al portale del Fisco potranno consultare, scaricare e stampare il modello CU 2024 tramite il Cassetto Fiscale, la sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate all’interno della quale sono contenute anche le dichiarazioni fiscali del contribuente. Effettuato l’accesso al Cassetto Fiscale, sarà necessario accedere alla sezione Consultazioni, contenente le principali informazioni fiscali del contribuente, dai dati anagrafici alle dichiarazioni e ai versamenti effettuati. Sarà cliccando sulla voce Dichiarazioni Fiscali, dedicata alle informazioni relative alle dichiarazioni dei redditi presentate, alle CU trasmesse dai sostituti d’imposta e ai redditi percepiti, che il contribuente potrà quindi scaricare la Certificazione Unica 2024. Nella schermata visualizzata bisognerà cliccare la specifica voce contenuta nel menù a tendina. Sarà quindi possibile consultare le CU relative non solo al periodo d’imposta 2023, e quindi necessarie ai fini della dichiarazione dei redditi 2024, ma anche quelle di anni passati. Il tutto a patto che il proprio sostituto d’imposta, ossia il datore di lavoro o l’ente pensionistico, abbia regolarmente trasmesso i dati all’Agenzia delle Entrate. Sulla possibilità di scaricare la CU 2024 peseranno infatti eventuali ritardi od omissione nell’invio del modello. Certificazione Unica 2024 già nel 730 precompilato Come già evidenziato in premessa, avere a disposizione la Certificazione Unica è fondamentale al fine di poter gestire l’adempimento relativo alla dichiarazione dei redditi. Ed è per questo che l’Agenzia delle Entrate consente di scaricare l’attestazione, fermo restando l’obbligo di consegna da parte del sostituto d’imposta. L’invio telematico della Certificazione Unica è centrale anche per il Fisco: i dati reddituali contenuti al suo interno sono utilizzati per la predisposizione del modello 730 precompilato. Dal 30 aprile lavoratori dipendenti e pensionati potranno accedere alla dichiarazione dei redditi online, visualizzando le informazioni ivi contenute anche ai fini di eventuali modifiche e\o integrazioni. La base di partenza consisterà proprio nel controllo delle informazioni relative ai redditi percepiti estrapolate dalle certificazioni uniche, per evitare di commettere errori che potrebbero pesare sulla determinazione dell’IRPEF a debito o a credito tenuto conto anche delle detrazioni fiscali spettanti.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'Aula del Parlamento europeo vara la riforma del Patto di stabilità, confermando l'accordo inter-istituzionale raggiunto a febbraio. Un esito atteso, che non registra sorprese. Spazio agli investimenti per la transizione verde e digitale, con la possibilita di non conteggiare ai fini del calcolo del deficit lo sforzo pubblico di spesa. Una flessibilità a cui fa da contraltare un percorso di risanamento dei conti serrato, preciso e non semplice per Paesi come l'Italia dall'elevato debito pubblico.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le nuove tratte aeree previste in partenza dell’aeroporto Costa D’Amalfi porteranno a variazioni sostanziali in ambito immobiliare spingendo il turismo e il mercato delle seconde case. Secondo le analisi degli esperti del settore si registrerà una richiesta di acquisto in salitacon una gran parte della domanda di avvicinamento di investitori interessati alla zona da un punto di vista di Business turistico, attività ricettive (B&B o affitta camere), parcheggi con servizio bus navetta per l’aeroporto. Con il potenziamento dei collegamenti (aerei, ferroviari, autostradali e metropolitani) si registra un impatto positivo sul mercato immobiliare: è infatti risaputo come, il valore degli immobili e la domanda, aumentino in maniera esponenziale con la costruzione delle infrastrutture. Alcuni esempi provengono da diverse città italiane tra le quali figurano Milano, Torino e Roma come ha dichiarato ai nostri microfoni il Broker manager, Maurizio Basso dell’agenzia immobiliare Re.Lions di c.so vittorio Emanuele a Salerno. Con l’avvio dell’Aeroporto Costa d’Amalfi di Salerno si prevede una stima del 10 % dell’aumento del prezzo degli immobili. Inoltre con l’aumento del flusso di viaggiatori aumenterà la domanda per i pernottamenti ed un settore che sicuramente avrà beneficio è quello ricettivo. A sottolinearlo ai nostri microfoni Gianmarco Leone, broker immobiliare dell’agenzia Re.Lions di Corso Vittorio Emanuele a Salerno che non trascura in un analisi del mercato attuale anche un possibile effetto boomerang per le locazioni.TVOGGISALERNO