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sez.economia

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SEZ. ECONOMIA Camera di commercio di Roma e Unicredit, firmato il protocollo d'intesa A disposizione delle imprese del territorio un plafond da 1 miliardo di euro.

7 Novembre 2022, 07:25am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA  Firmato il protocollo d’intesa tra UniCredit e la Camera di Commercio di Roma per aiutare le imprese a cogliere le opportunità del PNRR e del Giubileo 2025. Disponibile un plafond da un miliardo di euro.

Il protocollo d'intesa

E’ stato firmato oggi il protocollo d’intesa tra UniCredit e Camera di Commercio di Roma per aiutare le imprese del territorio a cogliere, con maggiore facilità, tutte le opportunità previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Giubileo del 2025.

Con la firma dell’accordo UniCredit mette a disposizione un plafond da 1 miliardo di euro finalizzato a sostenere le necessità finanziarie delle imprese che realizzeranno i progetti previsti dal PNRR e per il Giubileo 2025 nell’area romana. La Camera di Commercio di Roma, da parte sua, si impegna a portare avanti una serie di azioni che sono: a) informare le imprese interessate sulle opportunità nascenti dal PNRR e dal Giubileo del 2025; b) fornire tutte le indicazioni e il supporto per la partecipazione alle gare di appalto; c) avviare un’interlocuzione con Regione, Roma Capitale e Città Metropolitana per segnalare le criticità che le imprese incontrano in questo percorso di sviluppo delle opportunità nascenti dai due appuntamenti; d) informare le imprese sulle iniziative promozionali e di marketing territoriale; e) garantire il raccordo delle istanze del mondo imprenditoriale con la rappresentanza associativa del territorio.

 

 

UniCredit offrirà alle imprese interessate strumenti creditizi e finanziari, strutturati in funzione della tipologia di investimento; uno specifico supporto consulenziale e un percorso di educazione finanziaria al fine di favorire una gestione più equilibrata delle fonti di finanziamento, sfruttando in particolare i vantaggi offerti da soluzioni di finanza Esg e finanza per il sociale.

 

Ricordiamo che il PNRR e il Fondo nazionale complementare legato al Piano porteranno a Roma e provincia 8,2 miliardi di euro di investimenti soltanto per la mobilità e il turismo e che il Governo, per la preparazione e l’accoglienza dei pellegrini previsti a Roma durante il Giubileo del 2025, prevede la realizzazione di opere per circa 1,3 miliardi di euro: stanziamenti in grado di coinvolgere le Istituzioni del territorio e gli operatori economici in un percorso di sviluppo condiviso, sostenibile e duraturo.

«La firma del protocollo odierno - afferma Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma - rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra due realtà fortemente orientate allo sviluppo del territorio. Il nostro obiettivo è sostenere concretamente le imprese, affinché possano cogliere le grandi opportunità di crescita presenti in questa fase molto complessa: il PNRR e il Giubileo 2025. Fare rete è ciò che chiediamo alle imprese: ma è anche ciò che i soggetti responsabili dello sviluppo devono, per primi, puntare a fare. La nostra Istituzione si impegna a sensibilizzare tutto il tessuto produttivo, anche attraverso la rappresentanza associativa, sull’importanza di sviluppare una progettualità mirata per cogliere le ingenti risorse economiche a disposizione».

«Con la firma dell’accordo con la Camera di Commercio di Roma - spiega Roberto Fiorini, Responsabile per il Centro di UniCredit Italia - è da oggi pienamente disponibile il plafond da 1 miliardo messo a disposizione delle imprese del territorio che vorranno cogliere le opportunità del PNRR e del Giubileo del 2025. Si tratta di occasioni importanti per rilanciare l’attrattività internazionale della Capitale. Come UniCredit, in quanto principale banca operante sul territorio e istituto di riferimento per gli stakeholders locali, con la firma di questo accordo confermiamo la nostra volontà di essere al fianco delle imprese del territorio, aiutandole a cogliere le numerose occasioni di investimento che si presenteranno nei prossimi anni». LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Federazione Italiana Consorzi e Industria, Visconti è il nuovo presidente La guida dell'Asi di Salerno è stato eletto dall'assemblea dei soci

4 Novembre 2022, 16:17pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

federazione italiana consorzi e industria visconti e il nuovo presidente

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Antonio Visconti è il nuovo presidente della Ficei, la Federazione Italiana Consorzi ed Enti di Industrializzazione. Lo ha eletto l’assemblea dei soci della Federazione in seguito alle dimissioni di Andrea Ferroni. Antonio Visconti, presidente del Consorzio di sviluppo industriale ASI di Salerno, tributarista e componente del Comitato di indirizzo della Zes Campana, si occupa da anni dello sviluppo e del rafforzamento delle attività dei Consorzi Industriali. La Ficei riunisce e coordina oltre 30 Consorzi nelle aree più strategiche del paese, dal quadrante Europa di Verona, al petrolchimico Sardo, dal polo siderurgico di Taranto alle aree industriali del cratere Campano e Lucano. Aree strategiche e sensibili, ossatura del nostro sistema economico e sociale. Si stima che oltre il 50% del tessuto industriale italiano opera in aree gestite e organizzate dai Consorzi. Il presidente Visconti, nel ringraziare il predecessore Ferroni "per il prezioso lavoro svolto nei suoi 14 anni di presidenza", ha esteso i ringraziamenti ai colleghi per la fiducia accordata, ribadendo le principali linee di azione che la Federazione intende perseguire col nuovo corso, riassumibili in tre pilastri: sburocratizzazione per le imprese, sostenibilità ambientale e autonomia energetica. "L’Italia è un grande Paese industriale, la seconda manifattura d’Europa, una delle più apprezzate per eccellenza e qualità del mondo. Compito della Ficei - le parole di Visconti - quello di stimolare le istituzioni a dare la massima priorità all’apparato produttivo nazionale, per garantire benessere ed occupazione. Le crisi che viviamo in questo tempo, impongono una rinnovata politica industriale orientata al rafforzamento delle competenze tecniche e tecnologiche, alla difesa e allo sviluppo dell’apparato produttivo interno, al rafforzamento delle catene logistiche, all’autonomia energetica. La Ficei, dal 1963 è al servizio dell’occupazione e dell’industria nazionale e intende proseguire nel suo ruolo di stimolo e propulsione".OTTOPAGINE

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SEZ. ECONOMIA Bollette e aumenti: niente stangata per il gas. A ottobre su del 5 per cento "Bene scelte Arera: altrimenti avremmo avuto aumento del 200 per cento"

2 Novembre 2022, 15:38pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

bollette e aumenti niente stangata per il gas a ottobre su del 5 per cento

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aumento intorno al 5% in arrivo per le bollette del gas di ottobre anziché del 70% come previsto un mese fa. A dirlo è il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, interpellato dall'ANSA in vista, giovedì prossimo, della comunicazione della tariffa per le famiglie del mercato tutelato da parte dell'Autorità per l'energia (Arera). Da questo mese l'aggiornamento tariffario diventa mensile anziché trimestrale e "se l'aggiornamento fosse stato fatto con il vecchio meccanismo a fine settembre avremmo avuto un aumento anche del 200%" rileva Tabarelli. Da questo mese l'aggiornamento tariffario diventa mensile anziché trimestrale per le famiglie che sono ancora nelle condizioni di tutela (circa 7,3 milioni di clienti domestici, su un totale di 20,4 milioni, il 35,6% circa). "Quella dell'Arera è stata una scelta azzeccata, forzata dal cataclisma che è arrivato dai mercati e dall'esigenza dell'Autorità di intervenire - spiega Tabarelli - Ed è stato anche un colpo di fortuna poiché il caso ha voluto che il nuovo meccanismo entra in vigore proprio mentre c'è il calo" del prezzo del gas. "Se avesse ritardato di un trimestre, dal primo gennaio sulle bollette avremmo avuto una catastrofe - prosegue il presidente di Nomisma energia - Se avessimo lasciato il meccanismo precedente, in vigore dal 2013, avremmo avuto un balzo del 200% ma sarebbe stato deciso a fine settembre come è avvenuto per l'aumento del 59% dell'elettricità. Per il gas l'Arera ha detto 'Aspettate c'è un nuovo sistema'. Quando hanno fatto la modifica dell'aggiornamento (non più trimestrale) ai primi di ottobre hanno detto che con il nuovo meccanismo ci sarebbe stato un aumento del 70%, perché c'era già un po' di calo del prezzo del gas. Ma ora ci sono tutti i prezzi fino alla fine di ottobre e stimiamo una variazione del +5%". OTTOPAGINE

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SEZ. ECONOMIA Caro bollette, la lotta agli aumenti è costata all'Italia 62,6 miliardi. Solo Francia e Germania hanno speso di più

30 Ottobre 2022, 09:24am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per contrastare gli aumenti nelle bollette solo gli esecutivi di Germania e Francia hanno stanziato in termini assoluti più risorse di quelle messe in campo dal governo Draghi Caro bollette, la lotta agli aumenti all'Italia è costata 62,6 miliardi, e solo Francia e Germania, tra i paesi dell'Ue, hanno speso di più. Per contrastare gli aumenti nelle bollette, dunque, nell'Ue a 27 solo gli esecutivi di Germania e Francia hanno stanziato in termini assoluti più risorse di quelle messe in campo dal governo Draghi. 

I fondi destinati alla lotta al caro bollette

Se tra settembre 2021 fino ad ora Berlino ha approvato una spesa in più anni pari a 264,2 miliardi di euro, Parigi, invece, ha destinato 71,6 miliardi, mentre il Governo Draghi ne ha erogati 62,6 miliardi. A dirlo è l'Ufficio studi della CGIA che ha elaborato i dati Bruegel, da cui emerge come famiglie e imprese tedesche potranno beneficiare su un ammontare complessivo di aiuti pari al 7,4 per cento del Pil. In rapporto al Pil, l'unico paese che precede i tedeschi è Malta (7,7 per cento). 

Seguono appunto la Germania (7,4), la Lituania (6,6), la Grecia (5,7) e i Paesi Bassi (5,3). In termini complessivi, in questo ultimo anno i 26 paesi dell'UE (non sono disponibili i dati dell'Ungheria) hanno messo a disposizione di famiglie e imprese 566,2 miliardi di euro, pari al 3,9 per cento del Pil europeo.

Per contrastare il caro bollette, continuna la Cgia, il Governo Meloni potrebbe disporre per questo ultimo scorcio del 2022 di un importo non superiore a 15 miliardi di euro, di cui 10 lasciati in «eredità» dall'Esecutivo Draghi e altri 5 che dovrebbero giungere dall'UE. Bruxelles, infatti, potrebbe consentire ai singoli paesi di recuperare i fondi strutturali 2014-2020 non ancora spesi o non impegnati in modo vincolante. Se, come probabile, il nuovo governo estenderà anche per il prossimo mese di dicembre le misure approvate con il decreto Aiuti ter (costo di circa 5 miliardi di euro), a nostro avviso gli altri 10 miliardi a disposizione sono certamente rilevanti, ma non sufficienti a sterilizzare in misura significativa gli extra costi che famiglie e imprese saranno chiamate a sostenere in questa ultima parte dell'anno.

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SEZ. ECONOMIA Mutui, la Bce aumenta i tassi dello 0,75%. Stangata per i consumatori: «Più 50 euro di rata mensile media»

28 Ottobre 2022, 07:56am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Banca centrale europea ha deciso un aumento dello 0,75% dei tassi di interesse. Una decisione attesa e che probabilmente non rimarrà isolata. L'obiettivo è "assicurare il ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo del 2% a medio termine". Per effetto del rialzo il tasso principale sale al 2%, il tasso sui depositi all' 1,5% e il tasso sui prestiti marginali al 2,25% e a risentirne saranno le tasche dei cittadini. In particolare di chi ha contratto un mutuo a tasso variabile. Secondo la simulazione fatta da Facile.it, se l'Euribor aumenterà in misura uguale ai tassi della Bce, un mutuatario che ha sottoscritto un finanziamento variabile da 126.000 euro a gennaio 2022 si troverebbe a pagare nei prossimi mesi una rata da 604 euro, più o meno 50 euro in più rispetto ad oggi con un balzo del 32% rispetto ad inizio anno. Secondo le associazioni dei consumatori rispetto all’anno passato il peso del mutuo in media a fine anno aumenterà di una cifra fra i 600 e i 1.000 euro, “una vera stangata per le famiglie italiane". Davanti alle critiche giunte da molti leader politici, fra cui Giorgia Meloni la presidente della Bce, Christine Lagarde, non si è scomposta: “Dobbiamo fare quello che dobbiamo fare. Una banca centrale ha il mandato della stabilità dei prezzi e deve perseguirlo usando tutti i mezzi”. Purtroppo la situazione non è destinata a migliorare, almeno nel breve periodo. Secondo Lagarde "l'economia dell'area euro è destinata ad indebolirsi ulteriormente nella parte finale dell'anno e agli inizi del 2023". E Francoforte prevede espressamente “ulteriori aumenti dei tassi di interesse".di Alessandra Severini LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Porto di Salerno, effetto guerra e caro energia su attività portuali. Il punto in diretta con Enzo D’Agostino della Compagnia Portuale

27 Ottobre 2022, 14:30pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono evidenti gli effetti sui traffici portuali e in generale sulla movimentazione delle merci al Porto di Salerno a causa della guerra in Ucraina e del caro energia. Per fare il punto con dati alla mano e per capire anche quali sono le previsioni per i prossimi mesi è intervenuto in diretta Enzo D’Agostino, presidente della Compagnia Portuale di Salerno che conta circa 150 lavoratori portuali. RADIO ALFA

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SEZ. ECONOMIA Intesa al fotofinish in Ue sul gas, Draghi: 'E' andata bene' Price cap resta, Berlino abbassa guardia

23 Ottobre 2022, 08:25am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Mario Draghi © AFP

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Questa è la mia ultima conferenza stampa a Bruxelles, e la mia ultima da presidente del Consiglio.

 

 

Voglio ringraziare tutti voi giornalisti, in particolare voi di base a Bruxelles.

 

 

Raccontare quello che succede qui è difficile, può richiedere lunghe nottate ma è essenziale". Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa. "L'Ue è fondamentale, l'Italia deve essere al centro del progetto europeo con la credibilità, l'autorevolezza, la determinazione che si addice a un grande Paese come il nostro", ha aggiunto.  

La conferenza stampa di Draghi a Bruxelles

 

 
 

 

 

"Abbiamo sempre detto che la risposta alla crisi deve essere europea, dobbiamo preservare l'unità dei nostri Paesi, essenziale per imporre la massima pressione sulla Russia", ha aggiunto Draghi. "Dobbiamo preservare il mercato unico, impedire il rischio di instabilità finanziaria. Una forte risposta europea è essenziale per l'Italia e anche per l'Europa", ha aggiunto il premier, ricordando come le conclusioni del Consiglio "mostrano che l'Ue è unita. Il pacchetto accoglie tutte le proposte dell'Italia". 

"La decisione della notte ha portato ad un calo del prezzo del gas, dopo l'accordo le quotazioni hanno perso il 10% a dimostrazione che la componente speculativa è rilevante. Questo è il mondo in cui andava affrontata la crisi dall'inizio e si tradurrà presto in bollette più basse", ha detto il premier nella conferenza stampa al termine del Vertice Ue. "Ci aspettiamo che" nelle prossime settimane "i ministri dell'Energia e anche l'Ecofin arrivino a una decisione operativa" sull'energia e "il finanziamento del fondo comune. Questo è l'auspicio che tutto il Consiglio europeo ha espresso".  

"Abbiamo ripercorso la discussione di ieri. Io ho dato credito a lui di aver compreso la posizione italiana e di averla infine sostenuta e lui ha dato credito a me di averla difesa e spiegata bene: è stata una conversazione bella, due persone che erano su punti di vista totalmente opposti e hanno trovato una convergenza", ha detto Draghi rispondendo ad una domanda, al termine del vertice Ue, sul bilaterale avuto con il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

"L'Italia è uno Stato molto forte e ha mostrato una enorme potenza e credibilità. E le performance economiche italiane stanno andando molto bene", ha aggiunto Draghi rispondendo a chi gli chiede di eventuali reazioni dei mercati quando andrà via da Palazzo Chigi.

Intesa al fotofinish in Ue sul gas, spiraglio per Sure
Quasi dodici ore di tensioni, attacchi incrociati, musi lunghi. Poi, l'accordo al fotofinish. L'Ue salva l'unità di fronte al nemico russo sul dossier più difficile, quello dell'energia. Lo fa limando, parola per parola, delle conclusioni che restano abbastanza ambigue da lasciare tutti e 27 soddisfatti a metà ma, per il partito del price cap e del nuovo Sure sull'energia, l'intesa registra dei passi avanti. Tanto che Mario Draghi, lasciando l'Europa Building, sottolinea:

"E' andata bene". L'accordo, infatti, mette nero su bianco "l'urgenza delle decisioni concrete" da prendere sul gas con una serie di misure che includono la piattaforma di acquisti comuni e un nuovo benchmark complementare al Ttf. Il binario da seguire resta quello proposto dalla Commissione il 18 ottobre scorso. Le misure, nel concreto, non cambiano: si va dalla piattaforma aggregata per il gas - volontaria ma obbligatoria per una quota del 15% del volume totale degli stoccaggi in Europa - all'incentivazione delle rinnovabili fino a un price cap al gas nella formazione dell'elettricità. E, sull'applicazione del modello iberico - caldeggiata dalla Francia ma non dalla Germania - che si potrebbe aprire la strada ad un nuovo Sure sull'energia. Nelle conclusioni si domanda alla Commissione di fare "un'analisi dei costi e benefici sulla misura" che, per compensare il differenziale tra prezzo amministrato e prezzo di mercato, comporterebbe un peso eccessivo sui conti pubblici di diversi Paesi membri. Ma l'altra novità che fa sorridere il premier italiano è proprio l'apertura - ancora molto cauta - che emerge su un possibile nuovo debito comune. Tra le misure, infatti, figura "la mobilitazioni di rilevanti strumenti a livello nazionale e Ue" con l'obiettivo di "preservare la competitività globale dell'Europa e per mantenere il level playing field e l'integrità del mercato unico". Una frase che, secondo Palazzo Chigi, dimostra che le proposte italiane siano state accolte. La strada, in realtà è ancora lunga ma ora, forse, se ne intravede la fine. Entro l'inizio di novembre la Commissione "si esprimerà molto chiaramente" sul price cap "e andremo avanti spediti anche sulla solidarietà finanziaria", ha spiegato Emmanuel Macron secondo il quale, su quest'ultimo punto, le opzioni di Bruxelles sono due: uno Sure 2 oppure utilizzare i prestiti ancora disponibili (circa 200 miliardi) oggi nel quadro del RePowerEu, "dando un po' di flessibilità".

L'impressione è che i falchi del Nord optino per la seconda strada ma, dalla Germania, dopo mesi di muro qualche concessione è arrivata. E, come prevedibile, a catena anche gli altri 'frugali' si sono allineati. "Il focus è sui fondi che già abbiamo ma sul nuovo debito vediamo che si può fare...", ha aperto Olaf Scholz lasciando il vertice. Certo a Berlino è stata data più di una rassicurazione: se le riunioni ministeriali delle prossime settimane getteranno un qualche allarme nel governo un nuovo vertice dei leader sarà convocato. Per ora, tuttavia, Ursula von der Leyen e Charles Michel hanno incassato il loro obiettivo: dimostrare che, di fronte alla Russia, l'Ue non è implosa neppure questa volta. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Economia, lavoro,P.a, Trasporti, imprese e ambiente, i nuovi ministri di ambito economico Chi guiderà i dicasteri economici del governo di Giorgia Meloni

22 Ottobre 2022, 14:54pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Italy new government © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Il capo dello Stato ha conferito l'incarico a formare il governo a Giorgia Meloni che ha accettato l'incarico e ha presentato l'elenco dei ministri.

 

 

Il giuramento del governo domani alle 10.

Con il nuovo governo  "esordiscono" per la prima volta alcuni termini nelle denominazione dei vari ministeri di ambito economico.

 

 

Il tradizionale Mise sarà anche ministero delle "imprese e del made in Italy", il ministero della Transizione ecologica e Ambiente sarà anche della "sicurezza energetica"

Ecco la lista dei ministri: in ambito economico: 

ECONOMIA: Giancarlo Giorgetti 

IMPRESE E MADE IN ITALY: Adolfo Urso

AMBIENTE E SICUREZZA ENERGETICA: Gilberto Pichetto

INFRASTRUTTURE E MOBILITA' SOSTENIBILI: Matteo Salvini che sarà anche vicepremier

LAVORO E POLITICHE SOCIALI: Marina Calderone

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: Paolo Zangrillo

 

LA LISTA DEI MINISTRI

 
 

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Possibile indagine Usa su Twitter, titolo va a picco a -16% Bloomberg, Casa Bianca preoccupata per sicurezza nazionale

21 Ottobre 2022, 15:10pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Twitter va a picco nelle contrattazioni pre-apertura della Borsa americana. Il titolo perde il 16% dopo le indiscrezioni su un possibile esame di sicurezza nazionale da parte dell'amministrazione Biden sulle attività di Elon Musk, inclusa l'acquisizione del social network e la rete di satelliti Starlink. Secondo Bloomberg, che ha riportato la notizia, l'amministrazione sarebbe preoccupata per la recente minaccia di Musk di interrompere i servizi satellitari Starlink in Ucraina ma anche per i tweet del miliardario favorevoli al presidente russo Vladimir Putin. I titoli Tesla perdono lo 0,5%. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Energia, accordo Spagna-Francia-Portogallo per corridoio verde Ora gas, in futuro idrogeno. Nuovo condotto Barcellona-Marsiglia

20 Ottobre 2022, 15:09pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Pedro Sanchez, Emmanuel Macron e Antonio Costa © AFP

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Spagna, Portogallo e Francia hanno raggiunto un accordo per l'interconnessione energetica tra la penisola iberica e la stessa Francia, abbandonando il progetto di gasdotto dei Pirenei a favore di un nuovo collegamento Barcellona-Marsiglia, un corridoio verde che in futuro potrà portare idrogeno ma che al momento sarà utilizzato da gas. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez. "La Spagna ha una capacità di rigassificazione che può far fronte alla domande di solidarietà", ha spiegato. L'interconnessione sarà duale e la penisola iberica riceverà elettricità dalla Francia. Macron ha annunciato che a dicembre si recherà in Spagna per finalizzare il nuovo progetto energetico con Spagna e Portogallo. "Questa mattina - ha detto Macron - abbiamo avuto un incontro con Spagna e Portogallo sulle interconnessioni e abbiamo chiuso un accordo politico congiunto che prevede l'abbandono dello storico progetto MidCat per promuovere un progetto su cui lavoreremo nelle prossime settimane" per "collegare la penisola iberica e costruire un corridoio di energia verde tra Portogallo, Spagna, Francia e il resto d'Europa". "L'obiettivo - ha aggiunto - è lavorare su un'intensificazione della nostra interconnessione elettrica e lavorare su un'interconnessione a idrogeno ed energie rinnovabili tra Barcellona e Marsiglia", ha evidenziato, indicando che il progetto è "elemento importante di solidarietà". ANSA

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