Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per contrastare gli aumenti nelle bollette solo gli esecutivi di Germania e Francia hanno stanziato in termini assoluti più risorse di quelle messe in campo dal governo Draghi Carobollette, la lotta agliaumentiall'Italia è costata 62,6 miliardi, e soloFranciaeGermania, tra i paesi dell'Ue, hanno speso di più. Per contrastare gli aumenti nelle bollette, dunque, nell'Ue a 27 solo gli esecutivi di Germania e Francia hanno stanziato in termini assoluti più risorse di quelle messe in campo dalgovernoDraghi.
Se tra settembre 2021 fino ad ora Berlino ha approvato una spesa in più anni pari a 264,2 miliardi di euro, Parigi, invece, ha destinato 71,6 miliardi, mentre il Governo Draghi ne ha erogati 62,6 miliardi. A dirlo è l'Ufficio studi della CGIA che ha elaborato i dati Bruegel, da cui emerge come famiglie e imprese tedesche potranno beneficiare su un ammontare complessivo di aiuti pari al 7,4 per cento del Pil. In rapporto al Pil, l'unico paese che precede i tedeschi è Malta (7,7 per cento).
Seguono appunto la Germania (7,4), la Lituania (6,6), la Grecia (5,7) e i Paesi Bassi (5,3). In termini complessivi, in questo ultimo anno i 26 paesi dell'UE (non sono disponibili i dati dell'Ungheria) hanno messo a disposizione di famiglie e imprese 566,2 miliardi di euro, pari al 3,9 per cento del Pil europeo.
Per contrastare il caro bollette, continuna la Cgia, il Governo Meloni potrebbe disporre per questo ultimo scorcio del 2022 di un importo non superiore a 15 miliardi di euro, di cui 10 lasciati in «eredità» dall'Esecutivo Draghi e altri 5 che dovrebbero giungere dall'UE. Bruxelles, infatti, potrebbe consentire ai singoli paesi di recuperare i fondi strutturali 2014-2020 non ancora spesi o non impegnati in modo vincolante. Se, come probabile, il nuovo governo estenderà anche per il prossimo mese di dicembre le misure approvate con il decreto Aiuti ter (costo di circa 5 miliardi di euro), a nostro avviso gli altri 10 miliardi a disposizione sono certamente rilevanti, ma non sufficienti a sterilizzare in misura significativa gli extra costi che famiglie e imprese saranno chiamate a sostenere in questa ultima parte dell'anno.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Banca centrale europea ha deciso un aumento dello 0,75% dei tassi di interesse. Una decisione attesa e che probabilmente non rimarrà isolata. L'obiettivo è "assicurare il ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo del 2% a medio termine". Per effetto del rialzo il tasso principale sale al 2%, il tasso sui depositi all' 1,5% e il tasso sui prestiti marginali al 2,25% e a risentirne saranno le tasche dei cittadini. In particolare di chi ha contratto un mutuo a tasso variabile. Secondo la simulazione fatta da Facile.it, se l'Euribor aumenterà in misura uguale ai tassi della Bce, un mutuatario che ha sottoscritto un finanziamento variabile da 126.000 euro a gennaio 2022 si troverebbe a pagare nei prossimi mesi una rata da 604 euro, più o meno 50 euro in più rispetto ad oggi con un balzo del 32% rispetto ad inizio anno. Secondo le associazioni dei consumatori rispetto all’anno passato il peso del mutuo in media a fine anno aumenterà di una cifra fra i 600 e i 1.000 euro, “una vera stangata per le famiglie italiane". Davanti alle critiche giunte da molti leader politici, fra cui Giorgia Meloni la presidente della Bce, Christine Lagarde, non si è scomposta: “Dobbiamo fare quello che dobbiamo fare. Una banca centrale ha il mandato della stabilità dei prezzi e deve perseguirlo usando tutti i mezzi”. Purtroppo la situazione non è destinata a migliorare, almeno nel breve periodo. Secondo Lagarde "l'economia dell'area euro è destinata ad indebolirsi ulteriormente nella parte finale dell'anno e agli inizi del 2023". E Francoforte prevede espressamente “ulteriori aumenti dei tassi di interesse".di Alessandra Severini LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono evidenti gli effetti sui traffici portuali e in generale sulla movimentazione delle merci al Porto di Salerno a causa della guerra in Ucraina e del caro energia. Per fare il punto con dati alla mano e per capire anche quali sono le previsioni per i prossimi mesi è intervenuto in diretta Enzo D’Agostino, presidente della Compagnia Portuale di Salerno che conta circa 150 lavoratori portuali. RADIO ALFA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Questa è la mia ultima conferenza stampa a Bruxelles, e la mia ultima da presidente del Consiglio.
Voglio ringraziare tutti voi giornalisti, in particolare voi di base a Bruxelles.
Raccontare quello che succede qui è difficile, può richiedere lunghe nottate ma è essenziale". Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa. "L'Ue è fondamentale, l'Italia deve essere al centro del progetto europeo con la credibilità, l'autorevolezza, la determinazione che si addice a un grande Paese come il nostro", ha aggiunto.
La conferenza stampa di Draghi a Bruxelles
"Abbiamo sempre detto che la risposta alla crisi deve essere europea, dobbiamo preservare l'unità dei nostri Paesi, essenziale per imporre la massima pressione sulla Russia", ha aggiunto Draghi. "Dobbiamo preservare il mercato unico, impedire il rischio di instabilità finanziaria. Una forte risposta europea è essenziale per l'Italia e anche per l'Europa", ha aggiunto il premier, ricordando come le conclusioni del Consiglio "mostrano che l'Ue è unita. Il pacchetto accoglie tutte le proposte dell'Italia".
"La decisione della notte ha portato ad un calo del prezzo del gas, dopo l'accordo le quotazioni hanno perso il 10% a dimostrazione che la componente speculativa è rilevante. Questo è il mondo in cui andava affrontata la crisi dall'inizio e si tradurrà presto in bollette più basse", ha detto il premier nella conferenza stampa al termine del Vertice Ue. "Ci aspettiamo che" nelle prossime settimane "i ministri dell'Energia e anche l'Ecofin arrivino a una decisione operativa" sull'energia e "il finanziamento del fondo comune. Questo è l'auspicio che tutto il Consiglio europeo ha espresso".
"Abbiamo ripercorso la discussione di ieri. Io ho dato credito a lui di aver compreso la posizione italiana e di averla infine sostenuta e lui ha dato credito a me di averla difesa e spiegata bene: è stata una conversazione bella, due persone che erano su punti di vista totalmente opposti e hanno trovato una convergenza", ha detto Draghi rispondendo ad una domanda, al termine del vertice Ue, sul bilaterale avuto con il cancelliere tedesco Olaf Scholz.
"L'Italia è uno Stato molto forte e ha mostrato una enorme potenza e credibilità. E le performance economiche italiane stanno andando molto bene", ha aggiunto Draghi rispondendo a chi gli chiede di eventuali reazioni dei mercati quando andrà via da Palazzo Chigi.
Intesa al fotofinish in Ue sul gas, spiraglio per Sure
Quasi dodici ore di tensioni, attacchi incrociati, musi lunghi. Poi, l'accordo al fotofinish. L'Ue salva l'unità di fronte al nemico russo sul dossier più difficile, quello dell'energia. Lo fa limando, parola per parola, delle conclusioni che restano abbastanza ambigue da lasciare tutti e 27 soddisfatti a metà ma, per il partito del price cap e del nuovo Sure sull'energia, l'intesa registra dei passi avanti. Tanto che Mario Draghi, lasciando l'Europa Building, sottolinea:
"E' andata bene". L'accordo, infatti, mette nero su bianco "l'urgenza delle decisioni concrete" da prendere sul gas con una serie di misure che includono la piattaforma di acquisti comuni e un nuovo benchmark complementare al Ttf. Il binario da seguire resta quello proposto dalla Commissione il 18 ottobre scorso. Le misure, nel concreto, non cambiano: si va dalla piattaforma aggregata per il gas - volontaria ma obbligatoria per una quota del 15% del volume totale degli stoccaggi in Europa - all'incentivazione delle rinnovabili fino a un price cap al gas nella formazione dell'elettricità. E, sull'applicazione del modello iberico - caldeggiata dalla Francia ma non dalla Germania - che si potrebbe aprire la strada ad un nuovo Sure sull'energia. Nelle conclusioni si domanda alla Commissione di fare "un'analisi dei costi e benefici sulla misura" che, per compensare il differenziale tra prezzo amministrato e prezzo di mercato, comporterebbe un peso eccessivo sui conti pubblici di diversi Paesi membri. Ma l'altra novità che fa sorridere il premier italiano è proprio l'apertura - ancora molto cauta - che emerge su un possibile nuovo debito comune. Tra le misure, infatti, figura "la mobilitazioni di rilevanti strumenti a livello nazionale e Ue" con l'obiettivo di "preservare la competitività globale dell'Europa e per mantenere il level playing field e l'integrità del mercato unico". Una frase che, secondo Palazzo Chigi, dimostra che le proposte italiane siano state accolte. La strada, in realtà è ancora lunga ma ora, forse, se ne intravede la fine. Entro l'inizio di novembre la Commissione "si esprimerà molto chiaramente" sul price cap "e andremo avanti spediti anche sulla solidarietà finanziaria", ha spiegato Emmanuel Macron secondo il quale, su quest'ultimo punto, le opzioni di Bruxelles sono due: uno Sure 2 oppure utilizzare i prestiti ancora disponibili (circa 200 miliardi) oggi nel quadro del RePowerEu, "dando un po' di flessibilità".
L'impressione è che i falchi del Nord optino per la seconda strada ma, dalla Germania, dopo mesi di muro qualche concessione è arrivata. E, come prevedibile, a catena anche gli altri 'frugali' si sono allineati. "Il focus è sui fondi che già abbiamo ma sul nuovo debito vediamo che si può fare...", ha aperto Olaf Scholz lasciando il vertice. Certo a Berlino è stata data più di una rassicurazione: se le riunioni ministeriali delle prossime settimane getteranno un qualche allarme nel governo un nuovo vertice dei leader sarà convocato. Per ora, tuttavia, Ursula von der Leyen e Charles Michel hanno incassato il loro obiettivo: dimostrare che, di fronte alla Russia, l'Ue non è implosa neppure questa volta. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il capo dello Stato ha conferito l'incarico a formare il governo a Giorgia Meloni che ha accettato l'incarico e ha presentato l'elenco dei ministri.
Ilgiuramento del governo domani alle 10.
Con il nuovo governo "esordiscono" per la prima volta alcuni termini nelle denominazione dei vari ministeri di ambito economico.
Il tradizionale Mise sarà anche ministero delle "imprese e del made in Italy", il ministero della Transizione ecologica e Ambiente sarà anche della "sicurezza energetica"
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Twitter va a picco nelle contrattazioni pre-apertura della Borsa americana. Il titolo perde il 16% dopo le indiscrezioni su un possibile esame di sicurezza nazionale da parte dell'amministrazione Biden sulle attività di Elon Musk, inclusa l'acquisizione del social network e la rete di satelliti Starlink. Secondo Bloomberg, che ha riportato la notizia, l'amministrazione sarebbe preoccupata per la recente minaccia di Musk di interrompere i servizi satellitari Starlink in Ucraina ma anche per i tweet del miliardario favorevoli al presidente russo Vladimir Putin. I titoli Tesla perdono lo 0,5%. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Spagna, Portogallo e Francia hanno raggiunto un accordo per l'interconnessione energetica tra la penisola iberica e la stessa Francia, abbandonando il progetto di gasdotto dei Pirenei a favore di un nuovo collegamento Barcellona-Marsiglia, un corridoio verde che in futuro potrà portare idrogeno ma che al momento sarà utilizzato da gas. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez. "La Spagna ha una capacità di rigassificazione che può far fronte alla domande di solidarietà", ha spiegato. L'interconnessione sarà duale e la penisola iberica riceverà elettricità dalla Francia. Macron ha annunciato che a dicembre si recherà in Spagna per finalizzare il nuovo progetto energetico con Spagna e Portogallo. "Questa mattina - ha detto Macron - abbiamo avuto un incontro con Spagna e Portogallo sulle interconnessioni e abbiamo chiuso un accordo politico congiunto che prevede l'abbandono dello storico progetto MidCat per promuovere un progetto su cui lavoreremo nelle prossime settimane" per "collegare la penisola iberica e costruire un corridoio di energia verde tra Portogallo, Spagna, Francia e il resto d'Europa". "L'obiettivo - ha aggiunto - è lavorare su un'intensificazione della nostra interconnessione elettrica e lavorare su un'interconnessione a idrogeno ed energie rinnovabili tra Barcellona e Marsiglia", ha evidenziato, indicando che il progetto è "elemento importante di solidarietà". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato 4 procedimenti istruttori - e altrettanti sub-procedimenti cautelari - nei confronti di Iren, Iberdrola, E.ON e Dolomiti, fornitrici di energia elettrica e gas naturale sul mercato libero. Ha anche inviato una richiesta di informazioni ad altre 25 società: A2A Energia, Acea Energia, AGSM ENERGIA, Alleanza Luce & Gas, Alperia, AMGAS, ARGOS, Audax Energia, Axpo Italia, Bluenergy Group, Duferco Energia, Edison Energia, Enegan, Enel Energia, Engie Italia, Eni Plenitude, Enne Energia, Estra Energie, Hera Comm, Illumia, Optima Italia, Repower Italia, Sinergas, Sorgenia, Wekiwi. Sotto la lente dell'Autorità sono finite le proposte di modifica del prezzo di fornitura di energia elettrica e gas naturale, in contrasto con il Dl Aiuti bis. La norma in questione sospende, fino al 30 aprile 2023, l'efficacia sia delle clausole contrattuali che consentono alle società di vendita di modificare il prezzo di fornitura sia delle comunicazioni di preavviso, salvo che le modifiche si siano già perfezionate prima dell'entrata in vigore del decreto stesso. In particolare, a Iberdrola e ad E.ON. viene contestata la comunicazione con cui le società hanno rappresentato agli utenti la risoluzione del contratto di fornitura per eccessiva onerosità sopravvenuta, in alternativa all'accettazione di un nuovo contratto a condizioni economiche significativamente peggiori. A Dolomiti, invece, viene contestata l'asserita efficacia delle comunicazioni di modifica unilaterale del prezzo di fornitura perché inviate prima dell'entrata in vigore del Decreto Aiuti bis (10 agosto 2022), mentre la norma fa salve solo le modifiche unilaterali "perfezionate" ovvero effettivamente applicate prima della stessa data. A Iren, infine, viene contestata la comunicazione relativa alla asserita scadenza di tutte le offerte a prezzo fisso con la contestuale prospettazione delle nuove e peggiorative condizioni economiche di offerta, in alternativa alla facoltà del cliente di recedere dalla fornitura. A Iberdrola e Dolomiti viene anche contestata l'ingannevolezza delle comunicazioni che evidenzierebbero l'impossibilità di fornire energia elettrica al prezzo contrattualmente stabilito a causa dell'aumento del prezzo del gas naturale, in espressa e grave contraddizione con le affermazioni diffuse nei messaggi promozionali, secondo le quali l'energia elettrica venduta proverrebbe esclusivamente da fonti rinnovabili. Alle altre 25 società fornitrici di energia elettrica e gas naturale l'Autorità ha inviato una richiesta di informazioni per acquisire copia di eventuali comunicazioni contra legem mandate ai consumatori, a partire dal 1 maggio 2022, relative alle modifiche unilaterali delle condizioni economiche di fornitura o anche alla rinegoziazione/sostituzione/aggiornamento applicate dopo il 10 agosto 2022. L'Antitrust intende verificare se siano state attuate similari condotte non rispettose dei diritti dei consumatori. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA STRASBURGO, 18 OTT - Via libera del Collegio dei commissari europei alla nuova proposta legislativa sull'energia. Il pacchetto di misure "affronta il caro prezzi del gas e assicura la sicurezza delle forniture per questo inverno", annuncia la Commissione. Tra le principali misure approvate figurano "l'acquisto congiunto di gas, la creazione di un nuovo parametro di riferimento per i prezzi del Gnl entro marzo 2023 e, nel breve termine, un meccanismo di correzione dei prezzi per stabilire un limite di prezzo dinamico per le transazioni sulla borsa del gas Ttf; norme di solidarietà predefinite tra gli Stati membri in caso di carenza di approvvigionamento". "Gli impianti di stoccaggio di gas in Europa - ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen - sono al 92%. La quota russa del gas via gasdotto è scesa al 9%, i 2/3 delle forniture russe è stato tagliato. Grazie a tutto questo siamo preparati per affrontare l'inverno". (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Economia circolare dei rifiuti e fonti rinnovabili per uscire dalla crisi energetica e raggiungere l'autosufficienza. E' la ricetta di Legambiente, rilanciata in questo drammatico momento per il paese. Il presidente nazionale Stefano Ciafani è intervenuto a un evento di Legambiente Avellino, alla chiesa del Carmine. "A questa provincia e alla Campania servono gli impianti per completare il ciclo dei rifiuti. Il biodigestore a Chianche nella terra del Greco di Tufo? Perche no. Conosco biodigestori costruiti dove si coltivano il Prosecco e il Chianti. Possono esistere anche dove ci sono produzioni di qualità, anche in questo territorio, anche in questa provincia. Credo che sia arrivato il momento di costruire gli impianti per non comprare da nessuno le fonti energetiche". E poi investire su eolico e fotovoltaico. "Solo così abbattiamo i costi energetici e miglioriamo la qualità delle nostre vite Bisogna spingere sulle due fonti che possono consentire al centro-sud a liberarsi dalla dittatura del carbonfossile: il vento e il sole. Le amministrazioni comunali devono fare la propria parte e le sovrintendenze devono aiutarle in questo percorso". di Angelo Giuliani OTTOPAGINE