Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Il caro bollette di luce e gas ha spinto molti consumatori a cercare di risparmiare cadendo però, spesso, preda dei truffatori. Come denunciato da Facile.it e Consumerismo no profit nella loro indagine annuale presentata oggi a Roma, le vittime di truffa rispetto al maggio 2022 sono salite del 28% a 4 milioni con un danno economico stimato in 1,2 miliardi di euro (+152%). Il canale principale è il finto call center e la falsa mail oltre al truffatore che bussa alla porta di casa ma è in crescita il finto sito web. Paradossalmente i più colpiti sono i cittadini fra i 35 e i 44 anni con titolo universitario che più si sentono sicuri. Ansa
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Pubblicato il white paper "Agrifood Future: Intelligenza Artificiale e Innovazione dei Sistemi Agroalimentari". Il report, consultabile al seguente indirizzo https://st.ilsole24ore.com/bc/agrifoodfuture/ pone al centro la transizione verso un’agricoltura sostenibile, con l’utilizzo di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale (AI), l’agritech, l’agricoltura di precisione e la robotica. Realizzato dal Centro Studi e Ricerche del Sole 24 Ore in occasione di AgriFood Future, evento nazionale promosso da Unioncamere e dalla Camera di Commercio di Salerno sulle innovazioni del sistema cibo tenutosi a Salerno dall’8 al 10 Settembre 2024, non si limita a una prospettiva puramente tecnologica, ma propone un approccio innovativo ispirato al concetto di "FoodSystem 5.0", che combina innovazione tecnologica e sociale. Questo modello pone al centro lo sviluppo di sistemi alimentari locali connessi tra loro, utilizzando l'AI e altre tecnologie per migliorare la qualità della produzione e ridurre l’impatto ambientale, promuovendo una crescita equilibrata e rispettosa dei territori. Alex Giordano, professore associato di Economia e Gestione delle Imprese presso l'Università Giustino Fortunato, tra i curatori del report, sottolinea come la tecnologia, se ben indirizzata, possa essere uno strumento chiave per migliorare la qualità della vita delle persone, aumentare la sostenibilità e potenziare la competitività delle imprese agroalimentari italiane. "I processi di innovazione del foodsystem devono anche superare barriere culturali e infrastrutturali per permettere al contesto italiano di creare una nuova narrativa legata all’unica grande tradizione che ha senso perpetuare: quella di essere innovatori, nel rispetto della complessità”. Per Andrea Prete, presidente della Camera di Commercio di Salerno e riconfermato alla guida di Unioncamere: “Nonostante condizioni climatiche estreme abbiano colpito duramente alcune produzioni, nel 2023 il valore della produzione agricola in Italia è aumentato del 2,7%. Questo anche grazie al fatto che il 58,5% delle imprese ha investito in tecnologie per la gestione delle risorse energetiche e idriche”. Per il Presidente di Unioncamere questi dati sono indice di una strada tracciata: “Il sistema Cibo, fortemente influenzato da mutamenti ambientali e geopolitici, richiede una direzione agile e riconfigurabile". Il white paper rappresenta un’analisi accurata delle trasformazioni che stanno ridisegnando l’agricoltura a livello globale, affrontando tematiche cruciali come l'impatto del cambiamento climatico, la scarsità di risorse naturali e la crescente domanda alimentare dovuta all'aumento demografico. Attraverso un approccio multidisciplinare, il documento esplora come l'innovazione tecnologica possa contribuire a rendere i sistemi agroalimentari più efficienti e sostenibili, evidenziando i principali motori del cambiamento: Tecnologie all'avanguardia: Il report illustra come l’intelligenza artificiale, l’agricoltura di precisione, i sistemi di robotica avanzata e il vertical farming stiano già trasformando il settore agroalimentare, riducendo l'impatto ambientale e ottimizzando l'uso delle risorse. Ricerca scientifica: Si sottolinea l'importanza della scienza per il miglioramento delle tecniche agronomiche, la protezione del suolo e la creazione di nuove varietà colturali, oltre a tecnologie che possono aumentare la resa e la resilienza delle colture. Ruolo delle istituzioni: Le istituzioni vengono presentate come attori fondamentali nel promuovere e sostenere il cambiamento, attraverso politiche e normative che favoriscono la transizione ecologica e digitale. Evoluzione dei sistemi manageriali: Una delle principali sfide emerse dal report riguarda la necessità di aggiornare i sistemi manageriali delle imprese agroalimentari. Il passaggio verso un’agricoltura più tecnologica richiede modelli di gestione più flessibili e orientati all’innovazione, capaci di integrare l’uso dei dati e delle tecnologie digitali nella pianificazione strategica. Le imprese devono sviluppare competenze manageriali in grado di governare l’automazione, la gestione delle risorse energetiche e idriche, e l’analisi predittiva dei mercati, mantenendo al contempo una visione sostenibile e responsabile. Ecosistemi locali: L'innovazione, come descritto nel report, nasce e si sviluppa in contesti locali, grazie all'interazione tra aziende, istituzioni, comunità e ambienti accademici. È qui che la tecnologia incontra i saperi tradizionali, creando modelli di sviluppo sostenibili e rigenerativi. FILIPPO NOTARI OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE L'ex bonus Befana diventerà "bonus Natale nel mese di dicembre" e per "dare questi 100 euro netti, senza effetti sulla tassazione entrando in vigore il primo gennaio 2025". Così il viceministro all'Economia Maurizio Leo a 'Telefisco' del 'Sole 24 Ore' sul dl Omnibus. "Per il 2024 avevamo un problema di individuazione delle risorse, visto che le entrate stanno andando bene potremo anticiparli a quest'anno senza intervenire sulla tassazione", spiega. Nuovi controlli fisco, liste selettive e accertamenti su evasori 'patologici'Chi non aderisce al concordato preventivo finirà nelle "liste selettive", ha detto ancora Leo parlando di fisco e nuovi controlli. Nell'ipotesi che i soggetti "non aderiscano, ma noi confidiamo una massiccia adesione, la normativa stabilisce che chi non aderisce verrà inserita nelle liste selettive", afferma, precisando che "non ci sarà nessun effetto negativo" per chi fa le corrette dichiarazioni, ma "laddove non si fanno correttamente le dichiarazioni" ci sarà la possibilità di accertamento. Nella manovra di Bilancio intendiamo "potenziare le attività di controllo con le nuove tecnologie e l'interoperabilità delle banche dati", sottolinea ancora, osservando che quindi "ci sono le condizioni per dire al contribuente di aderite" mentre contrastiamo "le situazioni patologiche che se riscontrate potranno dare luogo ad attività di accertamento".
INSERITO DA ANGELA CECERE La spesa netta in crescita ad un ritmo medio vicino all'1,5%. Il deficit in discesa sotto il 3% nel 2026. E il debito proiettato verso una stabilizzazione. È intorno a questi numeri che prendono forma, nel Piano strutturale di bilancio (Psb), la traiettoria di spesa e il percorso di rientro dal deficit eccessivo che l'Italia si prepara a sottoporre all'esame dell'Europa. L'Italia all'esame Europa Lo schema del Psb, corredato dalle riforme necessarie per estendere l'aggiustamento su 7 anni, è stato esaminato dal consiglio dei ministri. Ma il quadro sarà definito solo tra una settimana, una volta recepita la revisione statistica dell'Istat sui conti annuali.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il recente Consiglio dei Ministri ha varato un nuovo beneficio per i lavoratori che sarà incluso nella busta paga di gennaio 2025. Questo bonus di 100 euro sarà assegnato solo a coloro che soddisfano specifici criteri reddituali e familiari. Secondo il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, questo bonus rappresenta solo il primo passo di una serie di interventi, con un’attenzione particolare al sostegno delle tredicesime mensilità.
Il Bonus 100 Euro: Il nuovo bonus è stato approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri e sarà destinato ai lavoratori dipendenti con un reddito fino a 28.000 euro.
Le Dichiarazioni di Leo: Il viceministro Leo ha sottolineato che questo bonus è solo l’inizio di una serie di interventi, con un’attenzione equa sia alle imprese che ai lavoratori dipendenti.
Requisiti Redditali: Il bonus sarà erogato ai lavoratori dipendenti con un reddito fino a 28.000 euro all’anno. Sarà però necessario che paghino più tasse rispetto alle detrazioni che possono ottenere, per riuscire ad accedere al bonus.
Famiglie Monoreddito: I dipendenti che desiderano richiedere il bonus devono avere un coniuge e almeno un figlio, entrambi a carico.
Nuclei Monogenitoriali: Il decreto considera anche i nuclei monogenitoriali, in cui il lavoratore deve avere almeno un figlio a carico.
Intenzione del Governo: Il bonus mira a fornire ulteriore sostegno alle famiglie con redditi medio-bassi, in particolare alle famiglie monoreddito o monogenitoriali.
Ritenute Fiscali: È importante notare che il bonus sarà soggetto a ritenute fiscali, che influenzeranno l’importo effettivo ricevuto dal dipendente; In altre parole, l’importo effettivo ricevuto potrebbe essere inferiore ai 100 euro a seconda dell’aliquota fiscale e dalle detrazioni d’imposta che spettano al dipendente.
Detrazioni Fiscali: L’importo del bonus sarà calcolato in base all’aliquota marginale del 23%, con considerazione del periodo di lavoro dell’individuo.
Modalità di Richiesta: Il bonus sarà erogato con la busta paga di gennaio 2025 e sarà richiesto dal lavoratore al datore di lavoro, attestando il diritto al beneficio.
Verifica e Recupero: Sarà compito dei sostituti d’imposta verificare il diritto all’indennità e, se necessario, recuperare eventuali importi erogati in eccesso. IL MERIDIANO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. Il Molise sta affrontando una grave crisi idrica, con sorgenti a secco e una domanda eccessiva proveniente oltre che dal territorio anche dalla Campania, regione alla quale il Molise cede una quota acqua. L'azienda speciale Molise Acque ha informato le Prefetture di Avellino e Caserta che da mercoledì 19 giugno si effettueranno regolazioni per limitare lo svuotamento dei serbatoi e delle condotte. "Visti i consumi e la situazione di fatto è quanto mai necessario effettuare chiusure notturne delle reti idriche di distribuzione," si legge nella nota di Carlo Tatti, dirigente dei Servizi Tecnici. La richiesta idrica eccessiva e il calo delle sorgenti stanno causando un elevato stress sugli impianti, con guasti frequenti. "Le misure di contenimento sono fondamentali per affrontare l'emergenza, anche perché siamo ancora a giugno".Molise Acque rappresenta "l'assoluta ed immediata necessità, da parte di tutti i soggetti coinvolti, a provvedere ad effettuare le regolazioni sulle reti di distribuzione per evitare svuotamenti di serbatoi e reti di propria competenza, oltre che i serbatoi comunali serviti dalla Molise Acque. Visti i consumi e la situazione di fatto è quanto mai necessario effettuare chiusure notturne delle reti idriche di distribuzione o quanto ritenuto necessario per far rialzare il livello idrico nei serbatoi o limitarne l'abbassamento" OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un apprezzabile progetto che vede messa in campo dalla Camera di commercio di Caserta l’importante somma di 150 mila euro... Caserta. La Federazione provinciale di Coldiretti Caserta comunica che la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Caserta ha deciso di destinare un importante contributo di supporto alle imprese agricole per la diffusione della Green Economy in Terra di Lavoro. Un apprezzabile progetto che vede messa in campo dalla Camera di commercio di Caserta l’importante somma di 150 mila euro. L’obiettivo è quello di accompagnare gli imprenditori agricoli attivi nel nostro territorio nell’acquisto di macchinari, attrezzature e prodotti volti a conciliare una produttività sostenibile e una riduzione dei costi. Coldiretti Caserta plaude al piano che porterà un rafforzamento dei sistemi agricoli, così da garantire una sicurezza alimentare anche in condizioni climatiche avverse, come le potenti piogge e grandinate o il caldo afoso di queste settimane. Le imprese che possono ricevere il contributo devono essere in regola con l’assolvimento degli obblighi contributivi previdenziali ed assistenziali, ovviamente essere iscritte al CCIAA Caserta, non aver ricevuto per lo stesso acquisto altri contributi di fonte pubblica e devono avere sede e svolgimento delle attività produttive nel territorio della provincia di Caserta. Il contributo sarà pari al 50% delle spese ammissibili relativamente agli acquisti dei macchinari, fino a un massimo di € 7.500,00. OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Il Gruppo Bper ha ottenuto la certificazione Idem Gender Equality 2024, un importante riconoscimento rivolto alle imprese più attente alla parità di genere e che hanno attivato politiche aziendali in quest’ambito. Questa certificazione, ottenuta grazie alla partecipazione attiva di Bper Banca, Banco di Sardegna, Bibanca e Banca Cesare Ponti, rappresenta una tappa significativa nel percorso verso l’ottenimento della Certificazione di Genere Uni Pdr 125:2022, uno degli obiettivi del piano di azione aziendale a supporto della parità di genere. "Siamo estremamente orgogliosi - commenta Andrea Merenda, Chief Human Resource Officer di Bper Banca di aver ottenuto la certificazione Idem, un traguardo che testimonia il nostro impegno costante nel promuovere la parità di genere e nel favorire un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, equo e rispettoso per tutti i nostri dipendenti. Il Gruppo Bper ha dimostrato una costante attenzione alla crescita delle quote delle donne in posizioni di responsabilità, anche attraverso programmi di empowerment e sviluppo della leadership al femminile, percorsi di formazione manageriale e di coaching. Sono tutti presupposti fondamentali per il miglioramento continuo e per il successo a lungo termine del Gruppo". Idem è la start-up universitaria nata dalla collaborazione tra docenti, ricercatrici e ricercatori della Fondazione Marco Biagi, ente di ricerca dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia specializzato nell’analisi delle relazioni di lavoro, e Job Pricing, società di consulenza nell’ambito delle politiche retributive. Lo strumento di misurazione e certificazione della parità di genere nei luoghi di lavoro (Idem index) è basato su un rigoroso metodo scientifico data-driven, che prende in considerazione quattro dimensioni aziendali fondamentali: carriera, retribuzione, organizzazione e cultura. "Siamo orgogliosi di conferire la Certificazione Idem al Gruppo Bper, un riconoscimento che premia l’impegno concreto del Gruppo nel promuovere la parità di genere. Attraverso l'Idem Index, Bper ha dimostrato attenzione ed eccellenza nelle aree chiave legate al raggiungimento della parità di genere. Questa certificazione identifica Bper come un modello per il settore bancario e un esempio di come l'inclusione possa guidare il successo aziendale", sottolinea Nicole Boccardini, Operations Manager di Idem. Il Gruppo Bper continua a dimostrare il suo impegno verso la parità di genere in qualità di socio ordinario di Valore D, associazione di grandi imprese che sostiene la leadership femminile in azienda, e attraverso iniziative come “A Pari Merito”, il programma interno per valorizzare l’unicità e combattere i pregiudizi, oltre a strumenti di welfare aziendale volti ad assicurare un buon equilibrio tra vita privata e professionale, come smartworking, forme di flessibilità nella gestione dell’orario di lavoro, un nuovo piano welfare arricchito di servizi per il benessere fisico e mentale, e percorsi tesi alla valorizzazione e allo sviluppo delle competenze professionali e personali. Tra questi, “Women on line academy - women in charge”, percorso di empowerment al femminile e “Start me up”, format del percorso di talent management dedicato alle donne e il percorso manageriale Exempla. Anche per questo, Bper nel 2024 si è confermata per il quinto anno consecutivo tra i “Top Employers Italia”. Inoltre, il Gruppo è attivo in numerose iniziative sul territorio per promuovere la diversità e l’inclusione, incluso il sostegno all’associazione D.i.Re. - Donne in rete contro la violenza, che combatte la violenza economica e mira a rendere le donne autonome.
INSERITO DA ANGELA CECERE La filiera dei trasporti è al lavoro per la riconversione all’idrogeno, ma chiede alle istituzioni un maggior impegno per produzione, pianificazione e infrastrutture, così da consolidare l’intero ecosistema basato sul vettore energetico green. È il messaggio che le più importanti associazioni del comparto – a partire da Unrae e Fiap – e “player” di primaria importanza a livello mondiale – come Greenforce – porteranno alla 3ª edizione di Hydrogen expo che, grazie alla presenza di 200 espositori, non solo costituisce la più importante mostra-convegno italiana del comparto, ma entra di diritto anche nell’elenco delle più grandi manifestazioni europee del settore. La tre giorni piacentina riunirà dall'11 al 13 settembre, non solo le principali novità del comparto - con particolare riguardo agli aspetti legati a produzione, trasporto e stoccaggio dell’idrogeno oltre che alle varie applicazioni ed all’utilizzo finale - ma anche tutti i principali protagonisti delle filiere interessate dalla “rivoluzione idrogeno”. Sarà, quindi, il palcoscenico privilegiato per fare il punto sullo “stato dell’arte” dell’utilizzo del vettore energetico e, soprattutto, per far emergere le necessità e richieste dei tanti protagonisti delle filiere coinvolte. Come sottolinea Michele Crisci, presidente Unrae, Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, che tornerà a chiedere all’Esecutivo una “pianificazione strategica” per una maggiore diffusione di veicoli a idrogeno e nuove infrastrutture in conformità con il nuovo Regolamento Afir (Ue) 2023/1804, il quale prevede la realizzazione di almeno una stazione di rifornimento ogni 200 km lungo la rete Autostradale centrale europea (Ten-T) entro il 2031. "L’Italia, a differenza di altri Paesi dell’Ue, vanta una filiera industriale già matura nella gestione dei gas per la mobilità, che sta rapidamente convertendosi all’idrogeno, con importanti ricadute in termini di valore della produzione e livelli occupazionali", spiega Crisci. "Tuttavia, per raggiungere i target di diffusione delle stazioni di rifornimento in ambito urbano ed extraurbano, è fondamentale la creazione di un Piano integrato per la mobilità a idrogeno, che dovrà prevedere l’allocazione di ulteriori risorse per agevolare la produzione e la distribuzione di idrogeno ‘verde’, favorendo così, insieme allo sviluppo dell’e-mobility, una transizione efficace verso un trasporto stradale sostenibile". E sul ritardo nell’infrastrutturazione concorda Alessandro Peron, Segretario generale della Federazione italiana autotrasportatori profesionali (Fiap): “Il vettore energetico Idrogeno, con specifico riferimento a quello verde, sarà senza alcun dubbio uno dei combustibili che entreranno in gioco nello scenario del trasporto stradale delle merci – dice Peron. “Non è, certamente, una novità e le valutazioni svolte dagli Oem, da organismi di ricerca nel mercato ed in ambito universitario, imputano ai veicoli alimentati con H2, siano Hicev o Fcev, una previsione percentuale interessante di possibile impiego, soprattutto per quelli a celle a combustibile, nei servizi di trasporto di medio e lungo raggio. Tuttavia, il percorso da effettuare prima di cogliere evidenti risultati dal punto di vista operativo, in Italia, è ancora lungo, soprattutto guardando alla produzione di H2 e alla infrastrutturazione che permetterà la sua distribuzione, ancora carenti nel nostro Paese, a differenza di altre aree d’Europa dove le iniziative, alcune peraltro già operative, sono invece molte. Entrano poi in gioco anche gli aspetti connessi alla rete di assistenza tecnica, alla sua capacità di intervento e gli elementi di sicurezza complessivi". A tali aspetti, sottolinea, "si aggiunge anche la questione dei pesi e delle dimensioni dei veicoli dotati di motorizzazioni H2, ma su questo aspetto l’Europa è già intervenuta proponendo una modifica della specifica Direttiva. Un percorso che è già a buon punto, ma dovrà essere confermato dalle neo elette Istituzioni comunitarie. Su questi aspetti FIAP è in piena attività di lobby, insieme ad altri organismi associativi a livello EU. Inoltre, la partecipazione diretta della Federazione al Progetto Europeo H2 Accelerate Trucks, con un ruolo di disseminazione delle informazioni, ci permette di osservare da vicino l’evoluzione della tecnologia e della sua implementazione pratica nei tre pilastri, ossia i veicoli, la produzione di H2 e gli impianti di distribuzione, insieme ad alcuni dei primari attori di ciascun ambito, Oem, Energia e Hrs . Una scelta che Fiap ha intrapreso – conclude - per poter comprendere la tecnologia, per poi supportare al meglio le Imprese nelle future scelte di cambiamento dei veicoli utilizzati nello svolgimento dei propri servizi". Ma oltre a essere un megafono per le esigenze e le richieste della filiera, la 3ª edizione di Hydrogen Expo sarà anche una vetrina per quelle innovazioni già disponibili sul mercato. Greenforce, per esempio, presenterà la sua innovativa spazzatrice stradale a celle combustibili. “Greenforce considera Hydrogen Expo la vetrina nazionale ideale per presentare le proprie novità di prodotto. Quest’anno faremo un ulteriore passo avanti: non presenteremo solo un singolo componente come la singola cella combustibile, ma un prodotto finale a celle combustibili a idrogeno. In anteprima italiana, sveleremo la spazzatrice stradale a idrogeno di Green Machines, la prima in Europa, di cui siamo importatori e distributori esclusivi per l’Italia. Questa innovativa spazzatrice arricchisce la nostra gamma di prodotti a idrogeno, affiancandosi ai camion Holthausen Clean Technology, già disponibili sul mercato italiano da inizio anno”, dichiara il sales manager della società, Roberto Sterza. Che però aggiunge: “Sebbene l’offerta di soluzioni a idrogeno sia una realtà consolidata, il sistema infrastrutturale nazionale è ancora in fase embrionale, in contrasto con i progressi dei Paesi del centro e nord Europa. Auspichiamo un’accelerazione nello sviluppo dell’ecosistema idrogeno in Italia, anche grazie al contributo di eventi come l’Hydrogen Expo”. Hydrocell, azienda innovativa con sede a Bolzano, presenterà invece nei padiglioni del Piacenza Expo la prima imbarcazione italiana dotata di un sistema propulsivo a idrogeno certificato. Il progetto prende vita a Venezia, dove il peschereccio “Nobody’s Perfect” verrà convertito da propulsione diesel a idrogeno, rappresentando un traguardo significativo per la nautica sostenibile. Il progetto prevede di far salpare la versione rinnovata del peschereccio in occasione del Salone Nautico di Venezia del 2025. “Siamo molto soddisfatti del numero di adesioni pervenuteci a questa 3ª edizione della Hydrogen Expo ma anche per la quantità dei convegni che sono stati calendarizzati durante la 3 giorni piacentina” afferma Fabio Potestà Direttore della Mediapoint & Exhibitions “Per queste ragioni, siamo certi che anche il numero di visitatori qualificati aumenterà rispetto ai 7.000 riscontrati nel Maggio del 2023. Già dalla prossima settimana, ovvero con largo anticipo sulla apertura ufficiale della fiera, sarà on-line sul sito www.hydrogen-expo.it la versione digitale del catalogo ufficiale, consentendo così a tutti gli operatori del settore provenienti anche dall’estero di avere il tempo necessario per organizzare una loro visita alla nostra fiera”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il governo lavora al cambiamento dell'assegno unico per i figli, introdotto dall'esecutivo Draghi nel 2021. Lo riporta Repubblica, sottolineando come la misura valga circa 20 miliardi e riguardi ogni anno oltre sei milioni di famiglie e 10 milioni di figli. Il piano per rivederla andrà nella prossima manovra, scrive il quotidiano, ed è affidato alla ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella che poi passerà il dossier al ministero dell'Economia. Secondo il quotidiano l'idea è quella di tagliare l'assegno base da 57 euro a figlio che oggi va alle famiglie che non presentano l'Isee o ne hanno uno troppo alto, sopra i 45mila euro.