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sez.economia

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SEZ. ECONOMIA Pil dell'Eurozona in rialzo, +0,6%. Le previsioni di S&P Economisti non vedono l'inflazione tornare all'obiettivo del 2%

27 Giugno 2023, 10:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Pil dell'Eurozona in rialzo, +0,6%. Le previsioni di S&P Economisti non vedono l'inflazione tornare all'obiettivo del 2%

INSERITO DA ANGELA CECERE La disinflazione sta iniziando a spingere l'Eurozona fuori dalla stagnazione invernale. Lo rileva S&P Global Ratings. La solidità del mercato del lavoro, gli effetti delle misure fiscali e la prospettiva di ulteriori aumenti dei tassi portano S&P Global Ratings a modificare le previsioni sul Pil per il 2023 portandole allo 0,6% dallo 0,3%, mentre per il 2024 sono state "marginalmente ridotte". La disinflazione dovrebbe iniziare a guadagnare velocità, anche se non "vediamo l'inflazione tornare all'obiettivo del 2% della banca centrale fino al 2025", afferma Sylvain Broyer,Emea chief economist di S&P Global Ratings. Gli economisti di S&P Global Ratings prevedono inoltre che l'Eurozona uscirà dalla stagflazione nel secondo e terzo trimestre, grazie alla disinflazione e alla prima stagione turistica normale dopo il Covid-19. Anche in un contesto di indebolimento del "ciclo economico, non vediamo l'eurozona cadere in una profonda recessione", si evidenzia nel report. Le prospettive a medio termine sono più "rosee di quelle a breve termine, perché la politica monetaria dovrebbe aver smesso di frenare la domanda entro due anni, il mercato del lavoro potrebbe dimostrarsi più resistente rispetto ai precedenti rallentamenti e la politica fiscale fornirà un certo sostegno grazie all'attuazione della Next Gen EU fino alla fine del 2026", conclude Broyer.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa positiva in avvio, Parigi +0,17%, Londra +0,02% In rialzo anche Francoforte (+0,28%) e Madrid (+0,12%)

26 Giugno 2023, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Borsa: Europa positiva in avvio, Parigi +0,17%, Londra +0,02% In rialzo anche Francoforte (+0,28%) e Madrid (+0,12%)

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Apertura in rialzo per le principali borse europee. Parigi guadagna lo 0,17% a 7.175 punti, Londra lo 0,02% a 7.463 punti, Francoforte +0,28% a 15.874 punti e Madrid lo 0,12% a 9.277 punti.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Casa, notai: nel 2023 previsto calo del 10% di compravendite -23,56% sull'anno per i mutui; 'pesa l'aumento dei tassi'

20 Giugno 2023, 10:10am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Casa, notai: nel 2023 previsto calo del 10% di compravendite -23,56% sull'anno per i mutui; 'pesa l'aumento dei tassi'

INSERITO DA ANGELA CECERE Alla fine del 2023 è previsto un calo del mercato delle compravendite immobiliari del 10,7%, rispetto al 2022. Nel frattempo, il primo bimestre dell'anno vede già la discesa, a livello nazionale, del 2,7%. Lo apprende l'ANSA dal Consiglio nazionale dei notai. Malgrado il calo generale degli acquisti di case, ci sono valori positivi "a Torino (+3,26%), Bologna (+2,88%), Bari (+1,14%) e Palermo (+2,11%)", male, invece, Milano (-3,74%), Verona (-1,45%), Roma (-2,09%), Firenze (-5,28%) e Napoli (-14,9%). I primi due mesi dell'anno, inoltre, hanno visto un crollo dei mutui per l'acquisto della casa: la percentuale di diminuzione è stata, infatti, del 23,56%, al confronto con lo stesso periodo del 2022. A gennaio, spiegano i professionisti, "la diminuzione dei prestiti bancari è stata pari al 15,8% per accentuarsi a febbraio, con un decremento del 29,3%. Ricordando l'andamento del mercato delle compravendite che ha segnato, comunque, una diminuzione del solo 2,72% nel bimestre (+5,43% di gennaio e - 8,68%) - viene segnalato - è impressionante come il numero di mutui concessi, e in percentuale il capitale erogato, sia in forte flessione, quasi ad evidenziare il fatto che le persone stiano acquistando case più coi propri capitali rispetto al passato, a causa del forte aumento dei tassi di interesse". In discesa, di conseguenza, "anche il numero delle persone fisiche che hanno contratto un mutuo (-21,15%), andando da un -19,3% della fascia di età 18-35 anni a un picco del 33,3% della fascia 66-75 anni". I notai evidenziano, a seguire, come, "nonostante il calo del 23,56% del numero dei mutui (dai 61.581 nel primo bimestre 2022 a 47.070 nel primo bimestre 2023), la riduzione del capitale erogato è, in realtà, inferiore ed è pari al 20,7% (da 10,2 miliardi nel primo bimestre 2022 a 8,1 miliardi nel primo bimestre 2023). La differenza di questi due dati percentuali è data da una riduzione inferiore e pari all'8,46% dei mutui concessi per cifre superiori ai 500.000 euro, rispetto, ad esempio, al -20,9% della fascia 100.000 - 150.000 euro e del - 30,2% della fascia 150.000 - 200.000 euro".

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Istat, a maggio l'inflazione cala al +7,6%, come a marzo Giù anche l'inflazione di fondo, rallenta il carrello della spesa

16 Giugno 2023, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Istat, a maggio l'inflazione cala al +7,6%, come a marzo Giù anche l'inflazione di fondo, rallenta il carrello della spesa

INSERITO DA ANGELA CECERE A maggio l'inflazione riprende a scendere, tornando, dopo la risalita registrata ad aprile, al livello di marzo 2023 (+7,6%).  Il rallentamento appare ancora fortemente influenzato dalla dinamica dei prezzi dei Beni energetici. Nel settore alimentare, i prezzi dei prodotti lavorati mostrano un'attenuazione della loro crescita su base annua, che contribuisce alla decelerazione dell'inflazione di fondo (scesa a +6%). Prosegue, infine, la fase di rallentamento della crescita tendenziale dei prezzi del carrello della spesa, che a maggio è pari a +11,2%. Lo comunica l'Istat. 

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Ocse: il Pil dell'Italia +1,2% nel 2023, +1% nel 2024 I ritardi nell'attuazione del Pnrr potrebbero ridurne la crescita

7 Giugno 2023, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Ocse: il Pil dell'Italia +1,2% nel 2023, +1% nel 2024 I ritardi nell'attuazione del Pnrr potrebbero ridurne la crescita

INSERITO DA ANGELA CECERE L'Italia dovrebbe registrare una "crescita modesta" nel 2023 e 2024, con il Pil che rallenterà dal 3,8% del 2022 all'1,2% quest'anno e all'1% il prossimo. Lo scrive l'Ocse nell'Economic Outlook. "I rischi per la crescita - si legge - sono sostanzialmente bilanciati" anche grazie agli elevati risparmi delle famiglie "che potrebbe guidare a un rimbalzo della domanda interna più rapido" del previsto. "Al contrario - avverte l'Ocse - ricadute negative dalla recente turbolenza del settore bancario internazionale o ulteriori ritardi nell'attuazione dei progetti di investimento pubblico del Pnrr potrebbero rallentare la crescita". Per quello che riguarda invece l'evoluzione del carovita, "nel complesso, la combinazione di prezzi dell'energia più bassi, condizioni finanziarie più restrittive e politiche fiscali moderatamente restrittive dovrebbero portare a un graduale allentamento delle pressioni inflazionistiche pur consentendo una modesta ripresa dell'attività". Il Pnrr "I ritardi nell'attuazione del Piano di ripresa e resilienza potrebbero ridurre la crescita del Pil" dell'Italia". L'avvertimento è lanciato dall'Ocse nell'Economic Outlook 2023. Secondo l'organizzazione internazionale, piuttosto, "la rapida attuazione delle riforme strutturali e dei piani di investimento pubblico nel Pnrr sarà fondamentale per sostenere l'attività a breve termine e gettare le basi per una crescita sostenibile nel medio termine", oltre ad avere "l'ulteriore vantaggio di esercitare ulteriori pressioni al ribasso sul rapporto debito/Pil".L'Ocse sottolinea che "le riforme in corso della pubblica amministrazione, del sistema giudiziario e della concorrenza sono a buon punto e restano fondamentali per aumentare il Pil nel medio termine. Ma la spesa dei fondi NewGenerationEu è in netto ritardo, con la spesa cumulata che alla fine del 2022 era di circa il 50% inferiore ai piani di spesa iniziali, il che riflette principalmente ritardi nell'attuazione di progetti di investimento pubblico". Per questo, secondo gli economisti di Parigi, "la priorità dovrebbe essere quella di sostituire rapidamente progetti non fattibili con progetti fattibili e rafforzare la capacità della pubblica amministrazione di agire in modo efficiente gestire e realizzare i progetti di spesa pubblica previsti dal Pnrr.Le riforme L'orientamento di bilancio leggermente restrittivo" dell'Italia "appare ampiamente appropriato e negli anni a venire sarà necessario un consolidamento continuo per porre fine al problema rapporto debito/Pil su un percorso più sostenibile". Lo dicono gli economisti dell'Ocse nell'Economic Outlook precisando che "le riforme strutturali saranno un elemento chiave per sostenere la crescita e ridurre il rapporto fra debito pubblico e pil". Secondo le stime dell'Ocse, il debito quest'anno scenderà al 140,7% e nel 2024 al 139,4%, mentre il deficit scenderà dall'8% del Pil dello scorso anno al 4,1% per poi calare ulteriormente al 3,2% nel 2024. In particolare l'Ocse sostiene che "mentre la politica fiscale nel periodo 2023-24 trova un giusto equilibrio tra prudenza di bilancio e sostegno alla crescita, negli anni a venire sarà necessario un maggiore risanamento dei conti per aumentare il rapporto debito/Pil lungo un percorso più sostenibile". Secondo gli economisti di Parigi "i piani di consolidamento dovrebbero includere misure ambiziose per combattere l'evasione fiscale e revisioni complete della spesa per aumentare l'efficienza della spesa pubblica" E anche l'attuazione delle misure del Pnrr innalzando la crescita "potrebbero avere il beneficio aggiuntivo di ridurre il rapporto tra debito e Pil". L'organizzazione internazionale ricorda tra l'altro anche che "sta anche aumentando il costo del governo per rifinanziare l'ampio stock di debito pubblico, con i costi del servizio del debito dovrebbero raggiungere circa il 4% del pil nel 2024" L'aspetto globale "Gli sviluppi economici globali hanno iniziato a migliorare, ma la ripresa rimane fragile". E' quanto si legge nell'Economic Outlook dell'Ocse secondo cui "la crescita del Pil globale dovrebbe ridursi dal 3,3% del 2022 al 2,7% nel 2023, prima di raggiungere un ancora modesto 2,9% nel 2024". Come afferma la capo economista Clare Lombardelli, "l'economia globale sta girando un angolo, ma deve affrontare una strada lunga e tortuosa per raggiungere una crescita forte e sostenibile". Le prospettive restano ancora "significativamente incerte" e tra i motivi di maggior preoccupazione sono da evidenziare l'inflazione e la guerra in Ucraina. La necessità di abbassare in modo duraturo l'inflazione, adeguare il sostegno della politica fiscale e rilanciare una crescita sostenibile "crea sfide difficili" per i responsabili dei governi e delle banche centrali dei paesi Ocse. E' l'avvertimento lanciato dall'organizzazione economica internazionale nell'Economic Outlook 2023. E "i responsabili politici devono agire con decisione sulla politica macroeconomica e strutturale per ottenere una crescita più forte e sostenibile"

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: l'Europa all'insegna della debolezza attende Lagarde Si allarga lo spread. Petrolio e gas in rialzo con tagli Opec+

5 Giugno 2023, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Borsa: l'Europa all'insegna della debolezza attende Lagarde Si allarga lo spread. Petrolio e gas in rialzo con tagli Opec+

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Borse europee all'insegna della debolezza con l'indice d'area, lo Stoxx 600, che naviga poco sopra la parità con i titoli legati all'energia, complice il taglio dell'Opec+, e all'immobiliare che guidano i rialzi. Tra le singole Piazze, Milano cede lo 0,29% con StM (-1,24%) la peggiore e Mps (+2,5%) la maglia rosa .Piatte Parigi (-0,09%) e Francoforte (+0,02%) mentre Londra è la migliore con mezzo punto di rialzo.  La lente dei listini è alla Lagarde impegnata alla Commissione Affari economici del Parlamento europeo. Poche variazioni sui mercati sono arrivate dai macro, fino ad ora diffusi tra cui il surplus della Germania ad aprile con l'export sopra le stime e l'indice Pmi Italia per i servizi sceso a maggio.  In un contesto di incertezza si allarga lo spread che partito da 169 punti viaggia nell'area dei 176. E si ampliano anche i rendimenti con il decennale italiano al 4,12%.  Sul fronte delle commodity si conferma il rialzo del petrolio con il wti a 73,5 dollari al barile (+2,6%) e il brent che tocca i 78 dollari (+2,3%) . Il gas che ha segnato un massimo a 25,4 è a 24,7 euro al megawattora (+4,6%). Quanto ai cambi l'euro scambia a 1,0692 (1,0697 all'avvio) dollari.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Istat, fiducia inverte rotta, giù per consumatori e imprese A maggio, calo più accentuato nelle costruzioni

26 Maggio 2023, 09:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Istat, fiducia inverte rotta, giù per consumatori e imprese A maggio, calo più accentuato nelle costruzioni

INSERITO DA ANGELA CECERE A maggio si stima una flessione sia dell'indice del clima di fiducia dei consumatori (da 105,5 a 105,1), sia dell'indice composito del clima di fiducia delle imprese che passa da 110,4 a 108,7. Lo rileva l'Istat. "Il clima di fiducia delle imprese diminuisce dopo due mesi consecutivi di crescita", evidenzia l'Istituto di statistica, spiegando che "la flessione dell'indice esprime un generale peggioramento della fiducia in tutti i comparti indagati più accentuato nelle costruzioni". Anche per i consumatori l'indice inverte rotta dopo essere cresciuto per tre mesi consecutivi e si riporta "sul livello dello scorso marzo".  In particolare sul fronte dei consumatori, "l'indice sintetizza un diffuso deterioramento delle opinioni", spiega l'Istat. Il clima economico aumenta da 119,0 a 119,8 mentre quello personale, corrente e futuro diminuiscono (rispettivamente, da 100,9 a 100,1, da 100,2 a 100,0 e da 113,3 a 112,6). Con riferimento alle imprese, il clima di fiducia peggiora in tutti i comparti indagati: nella manifattura e nelle costruzioni l'indice scende, rispettivamente, da 102,8 a 101,4 e da 164,2 a 159,4; nei servizi di mercato cala da 105,5 a 104,1 e nel commercio diminuisce da 112,9 a 111,6. In relazione alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura e nelle costruzioni tutte le variabili registrano un andamento negativo. Nei servizi di mercato opinioni sul livello degli ordini in miglioramento si uniscono a giudizi sull'andamento degli affari e ad aspettative sugli ordini in peggioramento. Nel commercio al dettaglio tutte le componenti si deteriorano. A livello settoriale, nella manifattura si segnala un aumento della fiducia solo nei beni di consumo mentre nelle costruzioni tutti i settori coperti dall'indagine evidenziano un peggioramento dell'indice. Per quanto riguarda il comparto dei servizi di mercato - rileva la statistica - il trasporto e magazzinaggio e l'informazione e comunicazione registrano un aumento dell'indice; nel commercio al dettaglio il peggioramento della fiducia emerge solo nella grande distribuzione mentre in quella tradizionale l'indice è in risalita.

ANSA

 

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SEZ. ECONOMIA Il gas scivola ancora, sotto i 27 euro al Megawattora Ad Amsterdam (-3%) ritocca i minimi dal novembre 2021

25 Maggio 2023, 10:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Il gas scivola ancora, sotto i 27 euro al Megawattora Ad Amsterdam (-3%) ritocca i minimi dal novembre 2021

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Dopo una partenza di seduta marginalmente positiva, il prezzo del gas scivola ancora sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa: il future sul metano con consegna a giugno cede il 3% a 26,9 euro al Megawattora. Il gas ritocca così ancora i minimi dal novembre 2021.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Il Pil della zona Ocse a +0,4% nel primo trimestre, meglio l'Italia a +0,5% Stime provvisorie, crescita stabile allo 0,3% nei Paesi del G7

24 Maggio 2023, 10:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Il Pil della zona Ocse a +0,4% nel primo trimestre, meglio l'Italia a +0,5% Stime provvisorie, crescita stabile allo 0,3% nei Paesi del G7

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Prodotto interno lordo dell'Ocse è cresciuto dello 0,4% nel primo trimestre 2023, in lieve aumento rispetto allo 0,2% registrato nel trimestre precedente: è quanto emerge dalle stime provvisorie dell'Ocse. Tra i Paesi del G7, la crescita del Pil è rimasta stabile, allo 0,3%, nel primo trimestre 2023. L'attività è cresciuta in Canada, Giappone e Francia (rispettivamente 0,6 %, 0,4 % e 0,2 %). Pil in aumento anche in Italia (0,5% dopo una contrazione dello 0,1% nel trimestre precedente). Al contrario, la crescita del Pil è rallentata negli Stati Uniti (0,3 % contro 0,6 %) e risulta invariata nel Regno Unito (0,1%).

 ANSA

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SEZ. ECONOMIA Borsa: l'Europa incerta tra debito Usa e banche centrali In calo gas e petrolio. L'euro in lieve rialzo sul dollaro

22 Maggio 2023, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA  Borsa: l'Europa incerta tra debito Usa e banche centrali In calo gas e petrolio. L'euro in lieve rialzo sul dollaro

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Le Borse europee proseguono incerte con gli investitori che si concentrano sulle notizie che arrivano dagli Stati Uniti sulla vicenda del tetto del debito e sul disgelo con la Cina. Sotto i riflettori anche le prossime mosse delle banche centrali mentre si attendono gli interventi di alcuni esponenti della Fed e della Bce.Sul fronte valutario l'euro è in lieve rialzo a 1,0811 sul dollaro.  L'indice d'area stoxx 600 sale dello 0,2%. In positivo Madrid (+0,8%) e Londra (+0,3%) mentre sono piatte Parigi (-0,03%) e Francoforte (-0,07%). I principali listini sono sostenuti dalle utility (-0,8%), con il prezzo del gas che scende a 29,32 euro al megawattora, e dalle Tlc (-0,7%). Avanzano anche il lusso (+0,9%) e le auto (+0,6%).  In rialzo anche le banche (+0,4%), con l'ipotesi di maggiori profitti con il rialzo dei tassi d'interesse, mentre le assicurazioni sono deboli (-0,1%). In calo l'energia (-0,2%), con il prezzo del petrolio in flessione. Il Wti scende a 71,4 dollari al barile, con un calo dello 0,1%, e il Brent a 75,57 dollari (-0,01%). Male anche il comparto informatico (-0,3%).  In lieve flessione i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund scende a 181 punti, con il tasso del decennale italiano al 4,22%. In caduta libera il rendimento del decennale greco che cede 15 punti base al 3,81%, dopo l'esito del voto.

ANSA

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