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sez.economia

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SEZ. ECONOMIA Ita-Lufthansa, prima intesa in Commissione Ue «con condizioni». Giorgetti: «Penso convoleremo a nozze» Il verdetto ufficiale sarà reso noto entro il 4 luglio

18 Giugno 2024, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Ita-Lufthansa, prima intesa in Commissione Ue «con condizioni». Giorgetti: «Penso convoleremo a nozze» Il verdetto ufficiale sarà reso noto entro il 4 luglio

INSERITO DA ANGELA CECERE La Commissione europea ha adottato, a livello tecnico, il suo primo orientamento positivo informale sulle nozze tra Ita e Lufthansa in vista del verdetto ufficiale che sarà reso noto entro il 4 luglio. Ita-Lufthansa, sì con condizioni E' quanto apprende l'Ansa da fonti europee vicine al dossier che riportano «progressi decisivi». L'intesa prevede condizioni per la tutela della concorrenza nello scalo di Milano-Linate e sui collegamenti di corto e di lungo raggio, con l'apertura delle rotte alle compagnie rivali. L'apertura della Commissione europea arriva dopo le ultime proposte delle parti su pressione dell’Antitrust Di più: la decisione di via libera definitiva, se le notizie che stanno circolando saranno confermate, potrebbe arrivare da Bruxelles addirittura prima del 4 luglio, data limite prevista dalla Commissione. Le parole di Giorgetti «Io credo che in questi giorni si è lavorato ancora molto intensamente, duramente. Diciamo che la data è fissata, sono convocati sposi e testimoni. Tutto può accadere. In questo momento credo che convoleremo a nozze, però tutto può essere», afferma intanto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. «Le tanto sospirate nozze. Sono convocati sposa e testimoni però potrebbe anche non presentarsi il Don Abbondio della situazione», aggiunge Giorgetti rispondendo ai giornalisti a margine di una visita all'Associazione industriale di Cremona.

 LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Inflazione, Istat conferma stime a maggio: +0,8%. Carrello spesa in calo Aumenti dello 0,2% su base mensile. Rallentano i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano su base tendenziale

17 Giugno 2024, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Inflazione, Istat conferma stime a maggio: +0,8%. Carrello spesa in calo Aumenti dello 0,2% su base mensile. Rallentano i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano su base tendenziale

INSERITO DA ANGELA CECERE A maggio l’indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,2% su base mensile e dello 0,8% su base annuale (come nel mese precedente), confermando la stima preliminare. Lo comunica l'Istat. La dinamica su base annua dei prezzi del 'carrello della spesa' continua invece la sua discesa: i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano su base tendenziale (da +2,3% a +1,8%), come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +2,6% di aprile a +2,5%).

ADNKRONOS

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SEZ. ECONOMIA Scende ancora il costo dei mutui, a maggio è al 3,61% Secondo i dati dell'Abi a dicembre era sopra il 4,4%

16 Giugno 2024, 09:04am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PROSEGUE IL CALO DEI TASSI SUI MUTUI, SALGONO I CONSUMI - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il tasso medio sui mutui di nuova emissione per l'acquisto di abitazioni è sceso al 3,61% in maggio rispetto al 3,67% registrato in aprile e al 4,42% dello scorso dicembre. E' quanto si legge nel rapporto mensile dell'Abi, in cui viene indicato che il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è diminuito al 5,21% rispetto al 5,30% di aprile 2024 e al 5,45% di dicembre 2023. Complessivamente - secondo l'Abi - il tasso medio sul totale dei prestiti, compresi quelli quindi sottoscritti negli anni, è stabile al 4,81%. ANSA

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SEZ. ECONOMIA «Cartella esattoriale da 449 euro a un bambino di 6 anni, non ha pagato l'Irpef sul Tfr». Ma l'Agenzia delle Entrate smentisce

15 Giugno 2024, 10:10am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA «Cartella esattoriale da 449 euro a un bambino di 6 anni, non ha pagato l'Irpef sul Tfr». Ma l'Agenzia delle Entrate smentisce

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una cartella esattoriale ad un bambino di appena 6 anni, con 449 euro da pagare per via di un non precisato tributo per mancato pagamento Irpef di indennità di fine rapporto. Una vicenda che avrebbe dell'incredibile, avvenuta a Roma, con protagonista il piccolo Alfio Riccardo, all'ultimo anno della scuola materna. Se non fosse che la stessa Agenzia delle Entrate l'ha smentita. Il caso e la precisazione del Fisco Il caso è stato inizialmente raccontato dall'associazione Giustitalia, ai cui la mamma del bambino si sarebbe rivolta per capire cosa fosse successo con l'avviso di pagamento di 449 euro indirizzato al piccolo nato nel 2018. «Desideriamo precisare che la cartella di pagamento citata - fa sapere però l'Agenzia delle entrate - fa riferimento alle imposte dovute sul trattamento di fine rapporto erogato dal datore di lavoro alla moglie e ai tre figli del signor Di Maria, deceduto nel 2017. Il suo datore di lavoro ha comunicato all’Agenzia le quote di trattamento di fine rapporto erogate a ciascuno dei suoi quattro eredi e, come previsto dalla legge, sono stati emessi quattro avvisi di liquidazione delle relative imposte, inviati alla madre dei bambini sia in qualità di erede che di tutore dei minore. Successivamente sono state emesse le relative cartelle di pagamento, tutte indirizzate alla signora e notificate da Agenzia delle entrate-Riscossione in data 7 luglio 2022». LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Pensioni, dall'Inps brutte notizie per i trentenni di oggi: dovranno lavorare fino a 70 anni (o anche oltre). La simulazione

11 Giugno 2024, 11:10am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Pensioni, dall'Inps brutte notizie per i trentenni di oggi: dovranno lavorare fino a 70 anni (o anche oltre). La simulazione

INSERITO DA ANGELA CECERE Il simulatore Inps "Pensami" è stato aggiornato con le nuove regole della legge di Bilancio, e non mancano le sorprese, soprattutto per chi ha iniziato da poco tempo a lavorare, e si chiede se mai andrà in pensione e quanto potrà percepire. I risultati, soprattutto per i trentenni di oggi, non promettono bene.

LGEGO

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SEZ. ECONOMIA Scadenze fiscali, il calendario di giugno 2024: dall’Imu all’assegno unico e pensioni, le date da segnare

10 Giugno 2024, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Scadenze fiscali, il calendario di giugno 2024: dall’Imu all’assegno unico e pensioni, le date da segnare

INSERITO DA ANGELA CECERE Il mese di giugno 2024 ha importanti scadenze fiscali da ricordare. soprattutto quelle che riguardano la seconda parte del mese. In realtà sono le scadenze generalmente previste per il 16 del mese, ma siccome si tratta di una domenica, gli adempimenti sono spostati al 17. Imu Per i proprietari di immobili diversi dalla prima casa, il primo appuntamento importante è la scadenza della prima rata dell’IMU (Imposta Municipale Unica). La prima rata corrisponde al 50% del dovuto, l’importo deve essere calcolato applicando le aliquote fissate per l’anno precedente dal Comune in cui si trova l’immobile. Da sottolineare che è prevista una riduzione del 50% per gli immobili inagibili e inabitabili, per gli immobili concessi in comodato d’uso ai figli e per quelli posseduti da italiani residenti all’estero e non concessi in locazione.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Pensioni, rimborsi Irpef del 730: «Tempi più lunghi per i conguagli». Ecco quando arrivano

5 Giugno 2024, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Pensioni, rimborsi Irpef del 730: «Tempi più lunghi per i conguagli». Ecco quando arrivano

INSERITO DA ANGELA CECERE Il rimborso fiscale tramite il modello 730/2024 è già in atto per lavorari dipendenti e autonomi mentre i tempi per i pensionati sono più lunghi. Da qualche anno le regole sono cambiate, visto che prima tutti lo ricevevano nello stesso momento. Ecco i tempi di attesa per i pensionati.

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA Ecobonus, boom prenotazioni: già finiti i fondi per le auto elettriche Esauriti nella giornata di apertura della piattaforma i fondi destinati alle auto della fascia 0-20 g/km di Co2

4 Giugno 2024, 10:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Ecobonus, boom prenotazioni: già finiti i fondi per le auto elettriche Esauriti nella giornata di apertura della piattaforma i fondi destinati alle auto della fascia 0-20 g/km di Co2

INSERITO DA ANGELA CECERE Boom delle prenotazioni per gli incentivi per le auto elettriche. Nella giornata di apertura della piattaforma per accedere all'Ecobonus 2024 i fondi destinati alle auto della fascia 0-20 g/km di Co2 - ossia in pratica i veicoli a trazione esclusivamente elettrica - sono stati esauriti. La piattaforma attraverso la quale le concessionarie potranno prenotare i contributi dei nuovi incentivi auto 2024 ha riaperto solo questa mattina, con le domande che possono essere presentate solo tramite i concessionari di auto. Come funziona l'Ecobonus 2024 Sul sito https://ecobonus.mise.gov.it/ sono resi disponibili i moduli per chiedere il bonus e le tabelle che, distinte per categorie di veicoli, riportano i criteri di attribuzione dei contributi. Gli incentivi 'prenotati' online si trasformeranno quindi in veri e propri sconti al momento dell'acquisto della vettura. È agevolato l'acquisto di auto elettriche, ibride plug-in e a motore termico con un livello di emissioni di CO2 fino a 135 gr/km, nonché di motocicli e ciclomotori elettrici e non elettrici e di veicoli commerciali leggeri. Per la misura promossa dal ministero delle Imprese e del Made in Italy guidato dal ministro Adolfo Urso, sono disponibili risorse pari a 950 milioni di euro a cui si aggiungono 50 milioni per i veicoli per l’anno in corso stanziati dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178, per un totale di un miliardo di euro. Tra le novità, previsti contributi proporzionali alla classe ambientale di appartenenza del veicolo da rottamare, incluse le vetture di classe Euro 5. Isee e prezzo massimo, come varia l'Ecobonus
Il contributo statale per i veicoli elettrici varia in base al reddito dell'acquirente secondo l'ISEE e alla rottamazione di un vecchio veicolo all'atto dell'acquisto. Il contributo massimo ottenibile per l’acquisto di un veicolo elettrico nuovo, a fronte della rottamazione di un veicolo fino a Euro 2, salirà da 5 mila a 13.750 euro per chi è in possesso di un Isee sotto 30mila euro. Per l'acquisto di ibridi plug-in, lo Stato concede fino a un massimo di 10.000 euro, mentre per l'acquisto di veicoli endotermici/ibridi il contributo massimo è di 3.000 euro. C'è anche una soglia di prezzo massimo del modello acquistabile, Iva esclusa, fissata a 35mila euro nelle fasce di emissione 0-20 e 61-135 e a 45mila euro in quella intermedia 21-60. In soldoni, rientrano nelle fasce di prezzo incentivate le auto le auto elettriche (0-20 g/km) con un prezzo, Iva inclusa, fino a 42.700 euro, le ibride plug-in (21-60 g/km) fino a 54.900 euro e quelle hybrid, full hybrid e termiche fino a 42.700 euro. Per quel che riguarda le auto usate, Euro 6 con emissioni fino a 160g/km di CO2 e prezzo fino a 25mila euro: l'incentivo per acquistarle è di 2mila euro rottamando un veicolo da Euro 0 a Euro 4. Gli sconti saranno proporzionali alla classe ambientale di appartenenza del veicolo da rottamare, incluse le vetture di classe Euro 5 e al reddito dell'acquirente. Partiamo dalla variabile ISEE: per chi ha un reddito superiore a 30.000 euro, l'incentivo auto sarà fino a 6.000 euro senza rottamazione, oppure fino a 9.000 euro rottamando un'auto Euro 4, 10.000 euro rottamandone una Euro 3 e 11.000 euro rottamando una da Euro 0 a Euro 2. Per un ISEE inferiore ai 30.000 euro l'incentivo statale ammonta a 7.500 euro senza rottamazione, 11.250 euro rottamando un'auto Euro 4, 12.500 euro rottamandone una Euro 3 e 13.750 euro rottamando una da Euro 0 a Euro 2. Per chi ha redditi bassi esiste, inoltre, la possibilità di ottenere l'ecobonus anche rottamando un Euro 5 e in questo caso il bonus è di 8mila euro nella fascia 0-20 e di 5mila in quella 21-60. Bonus anche per usato, Gpl, moto e quadricicli L’obiettivo del provvedimento è incentivare la rottamazione delle auto più inquinanti (classi Euro 0, 1, 2 e 3) che oggi rappresentano il 25% dell’attuale parco circolante. Con questa finalità, è previsto un contributo fino a 2.000 euro per l’acquisto di veicoli usati di classe Euro 6 con emissioni fino a 160 g/km CO2, a fronte della rottamazione di un'auto fino ad Euro 4. Il provvedimento introduce un contributo all'installazione di impianti nuovi a GPL o a metano per autotrazione su autoveicoli di classe fino a Euro 4: il contributo è pari a 400 euro per gli impianti a GPL e 800 euro per quelli a metano. Per quanto riguarda i motocicli e scooter elettrici, il contributo è pari al 30% del prezzo di vendita (massimo 3.000 euro), che sale a 4.000 euro in caso di rottamazione (Euro 0 fino a Euro 3). Per i modelli non elettrici, fino a Euro 5, lo sconto si attesta al 40%, fino a 2.500 euro, se il venditore pratica una riduzione aggiuntiva di almeno il 5% e se è rottamato un veicolo da Euro 0 a Euro 3. Attenzione: per ogni categoria interessata dagli incentivi, il veicolo consegnato per la rottamazione deve essere intestato da almeno 12 mesi al soggetto intestatario del nuovo veicolo o a uno dei familiari conviventi. Anche la Provincia di Bolzano eroga contributi per i veicoli elettrici, destinati a privati, enti pubblici, aziende e associazioni. Questi sono previsti per l'acquisto, il noleggio a lungo termine o il leasing di veicoli elettrici nuovi di fabbrica nelle categorie autoveicoli, ciclomotori/motocicli e cargo bike. Gli incentivi provinciali sono cumulabili con altri incentivi pubblici (anche con l'“Ecobonus”). Informazioni sugli incentivi provinciali per privati, enti pubblici e associazioni: https://civis.bz.it/de/dienste/dienst.html?id=1043605 Informazioni sugli incentivi provinciali per le aziende: https://civis.bz.it/de/dienste/dienst.html?id=104316

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SEZ. ECONOMIA Tasse, italiani «liberi»: i soldi guadagnati non vanno più al fisco. Cos'è il Tax Freedom Day Rispetto al 2023, quest'anno ci «liberiamo» dal fisco un giorno prima, anche se da calendario sono due, poiché il 2024 è un anno bisestile

3 Giugno 2024, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Tasse, italiani «liberi»: i soldi guadagnati non vanno più al fisco. Cos'è il Tax Freedom Day Rispetto al 2023, quest'anno ci «liberiamo» dal fisco un giorno prima, anche se da calendario sono due, poiché il 2024 è un anno bisestile

INSERITO DA ANGELA CECERE Questo è l'ultimo fine settimana dell'anno in cui gli italiani lavorano per il fisco il cui gettito, per il 2024, dovrebbe essere di 909,7 miliardi di euro. Dal 3 giugno, per la Cgia, scatta il cosiddetto «giorno di liberazione fiscale» un traguardo importante, anche se puramente simbolico. Ma il carico fiscale continua a gravare, sebbene quest'anno la 'pressione' sia destinata a scendere dello 0,4% rispetto al 2023. Per il 2024 sono stati necessari 154 giorni di lavoro (sabati e domeniche inclusi) per adempiere a tutti i versamenti fiscali. Liberi in anticipo Rispetto al 2023, quest'anno ci «liberiamo» dal fisco un giorno prima, anche se da calendario sono due, poiché il 2024 è un anno bisestile. Se per coloro che le tasse le pagano fino all'ultimo centesimo il «tax freedom day» è una scadenza idealmente da festeggiare, per chi, invece, non le paga o lo fa sporadicamente è un giorno come un altro. In questo ultimo caso ci sono, ad esempio, i lavoratori completamente o parzialmente irregolari che, secondo una stima dell'Istat riferita al 2021, sono almeno 2,8 milioni. In termini assoluti le regioni che ne contano di più sono la Lombardia (439.500 unità irregolari), il Lazio (366.200) e la Campania (308.200).  Se, invece, facciamo riferimento al tasso di irregolarità, le regioni del Mezzogiorno sono quelle più interessate da questa piaga. La Calabria, ad esempio, presenta una quota del 19,6%, la Campania del 16,5, la Sicilia del 16 e la Puglia del 14,4. La media italiana è sull'11,3%. Secondo il Def, la pressione fiscale nel 2024 è del 42,1% del Pil, in calo dello 0,4% rispetto al 2023. Al netto dei contributi previdenziali, se analizziamo il gettito 2021 delle principali imposte, le più «pagatrici» sono la Lombardia (87,9 miliardi di euro), il Lazio (43,5), l'Emilia Romagna (34,2) e il Veneto (33,8). Il quadro italiano L'Italia con il 42,5% continua ad avere un livello di pressione fiscale tra i più alti in UE. Nel 2023 solo Francia, Belgio, Danimarca e Austria hanno registrato un peso fiscale superiore al nostro. Se a Parigi la pressione fiscale era al 45,8% del Pil, a Bruxelles era al 45,3%, a Copenaghen al 44,5% e a Vienna al 42,9%. Tra i 27 dell'UE, l'Italia si è «piazzata» al 5/o posto. La Germania, invece, al 10/o con il 40,6 % e la Spagna al 13/o con il 37,8%. La media dei Paesi europei è stata del 40,3%; 2,2 punti in meno della media italiana. 

LEGGO

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SEZ. ECONOMIA AgID migra su Polo Strategico Nazionale, avanti su Strategia Cloud Italia

30 Maggio 2024, 11:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA AgID migra su Polo Strategico Nazionale, avanti su Strategia Cloud Italia

INSERITO DA ANGELA CECERE La collaborazione avviata tra AgID e Polo Strategico Nazionale nasce con l’obiettivo di realizzare un modello architetturale per applicazioni Cloud con le più alte garanzie di affidabilità, resilienza, sicurezza, elevata capacità di gestione delle risorse elaborative, in ottemperanza al principio Cloud First e a garanzia della sovranità digitale In linea con la Strategia Cloud Italia, l'Agenzia per l'Italia Digitale ha programmato il graduale rinnovo dei servizi offerti a cittadini ed imprese in un'ottica cloud native. La collaborazione avviata tra AgID e Polo Strategico Nazionale nasce con l’obiettivo di realizzare un modello architetturale per applicazioni Cloud con le più alte garanzie di affidabilità, resilienza, sicurezza, elevata capacità di gestione delle risorse elaborative, in ottemperanza al principio Cloud First e a garanzia della sovranità digitale. L’adesione a Polo Strategico Nazionale, finanziata anche grazie ai fondi PNRR della Misura 1.1, tramite gli avvisi emessi dal Dipartimento per la trasformazione digitale, prevede la migrazione a pari funzionalità e architettura dall’ambiente attuale. L'infrastruttura prevista per AGID su PSN prevede l'adozione di servizi evoluti, atti a garantire le prestazioni richieste, secondo i più alti standard di riferimento. Il percorso verso il Cloud qualificato di Polo Strategico Nazionale, iniziato con gli assesment pre-migrazione prosegue in un percorso di miglioramento continuo, nel rispetto dei più alti standard di sicurezza certificati con risorse dedicate per garantirne le migliori performance. La piattaforma per il monitoraggio dei servizi digitali qualificati o accreditati, che abilita le transazioni in sicurezza tra PA, imprese e cittadini (Digital Trust Services), sarà il primo servizio applicativo progettato secondo il nuovo modello e reso operativo sul Cloud di Polo Strategico Nazionale. “L’adesione a Polo Strategico Nazionale riflette il nostro impegno nel promuovere un'infrastruttura cloud avanzata e sicura, essenziale per offrire servizi pubblici di alta qualità e affidabili per cittadini e imprese. - afferma il Direttore Generale di AgID, Mario Nobile - Garantire che i dati siano protetti e che i servizi siano sempre disponibili è una priorità assoluta per l’Agenzia”.“Siamo orgogliosi che AgID, tra i principali attori della Strategia Cloud Italia, abbia scelto l’infrastruttura cloud di Polo Strategico Nazionale - afferma l’AD di Polo Strategico Nazionale, Emanuele Iannetti – la soluzione prevista per AgID consentirà di offrire servizi digitali al servizio di imprese e cittadini, nel rispetto dei più alti standard di sicurezza, resilienza e sostenibilità̀”.

 ADNKRONOS

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