Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTOREIl mare casertano è “eccellente”. A stabilirlo è l’Arpac – l’agenzia regionale per l’ambiente della Campania – che ha definito la balneabilità delle zone costiere per la stagione 2024 attraverso la “classificazione della qualità delle acque di balneazione” sulla base dei controlli eseguiti dal 1° aprile al 30 settembre delle ultime quattro stagioni balneari (2020-2021-2022-2023). Il giudizio di idoneità di inizio stagione balneare deriva dall'analisi statistica degli ultimi quattro anni di monitoraggio in base agli esiti analitici di due parametri batteriologici: escherichia coli ed enterococchi intestinali ritenuti dall’organizzazione mondiale della sanità indicatori specifici di contaminazione fecale. Le acque di balneazione sono classificate secondo le classi di qualità previste dalla norma: scarsa, sufficiente, buona, eccellente. E sono proprio “eccellenti” per la maggior parte delle acque casertane, con alcune eccezioni. A Pineta Grande (Castel Volturno) e Pineta Sud (Sessa Aurunca) è buona mentre la classificazione è scarsa a Sud fiume Garigliano (Comune di Sessa Aurunca). Restano interdette le aree non adibite alla balneazione in prossimità delle foci di fiumi, di torrenti ed aree portuali ovvero a Castel Volturno Porto - Darsena Coppola, in prossimità della foce Volturno, dei Regi Lagni, a Mondragone nei pressi della foce del torrente Savone e dell’Agnena ed a Sessa Aurunca Sud nei pressi della foce del Garigliano. CASERTANEWS
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE FIne corsa in vista per Luigi Barone, ufficialmente ancora presidente dell’Asi ma è ormai solo questione di giorni. Nella serata di ieri, infatti, i componenti del Consiglio Generale del Consorzio hanno sottoscritto la sfiducia nei suoi confronti. Atto dal sapore evidentemente politico e che fa seguito all’avvicinamento dello stesso Barone alla Lega, partito con il quale sarà candidato alle prossime elezioni europee. Mossa che non poteva di certo passare sotto silenzio dalle parti di ‘Noi di Centro’, il partito di Mastella che ‘controlla’ gli equilibri interni all’Asi. A sottoscrivere la sfiducia sono stati: Domenico Vessichelli, Simona Sauchella, Piero Porcaro, Vincenzo Falzarano, Giuseppe Russo, Antonio Pietrovito, Antonella Tornusciolo, Giuseppe Zollo, Annarita De Blasio, Alessio Augliese. Cosa succederà ora? Da capire, innanzitutto, se sarà necessario ribadire in Consiglio la sfiducia. Secondo lo statuto, infatti, “il Presidente può essere revocato dal Consiglio Generale, con la stessa maggioranza prevista per la sua elezione, per motivi inerenti la gestione dell’incarico”. E attenzione: proprio il richiamo ai “motivi inerenti la gestione dell’incarico” potrebbe determinare una coda velenosa alla vicenda. FONTE https://www.ntr24.tv/2024/01/27/consorzio-asi-sfiduciato-luigi-barone-sara-un-finale-al-veleno/
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Oggi si svolgeranno i funerali di Nicola Ciampa, il militare di Taurasi deceduto tragicamente a Maddaloni mentre si allenava in palestra. Il Sindaco, l'Amministrazione Comunale e l'intera cittadinanza si uniscono nel dolore per la perdita improvvisa e prematura di Nicola Ciampa. In solidarietà con le famiglie Ciampa e Martiniello, si decreta il lutto cittadino per l'intera giornata del 28 gennaio 2024. Le bandiere saranno esposte a mezz'asta sugli edifici pubblici e le attività ludiche e commerciali saranno sospese dalle ore 15.30 alle 17.30. La comunità si prepara a rendere omaggio a Nicola, che ci ha lasciati durante una normale sessione di allenamento, come tante altre. AVELLINOTODAY
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Ancora armi, ancora lame nelle mani di giovanissimi. Nel sabato notte di controlli, i carabinieri della compagnia di Napoli Centro ne hanno denunciati tre di cui due sono lontani dalla maggiore età. Hanno 24, 16 e 15 anni e tre differenti storie, accomunate dall’idea di difendersi attaccando. Il più grande è uno studente universitario ed era in via Mezzocannone insieme ad altri amici. Tra le mani una birra, agganciato alla cintura un coltello a serramanico. Tra i vicoli dei “baretti” di Chiaia il 16enne, armato di un pugnale senza manico. In tasca solo una lama appuntita. Un giovane di buona famiglia, armato per affrontare con maggiore “serenità” la movida cittadina. Il più piccolo dei tre, appena 15enne, era in largo Berlinguer. Addosso un coltellino svizzero e tra le labbra una sigaretta. Sono stati denunciati, i minori riaffidati alle rispettive famiglie. In manette un uomo di origini nord-africane. Era in piazza Bellini e i militari, supportati da quelli del nucleo radiomobile di Napoli, gli hanno trovato addosso 45 grammi di droga divisi in dosi. C’era hashish, cocaina, marijuana ed ecstasy. È stato arrestato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio ed è ora in camera di sicurezza, in attesa di giudizio. Nella notte, i militari hanno denunciato un 30enne, sorpreso in sella ad uno scooter nonostante non avesse mai conseguito la patente. Per un 59enne una denuncia per evasione. Sottoposto ai domiciliari, è stato controllato in strada senza alcuna autorizzazione. E ancora un 42enne dello Sri Lanka: irregolare sul territorio italiano, è stato denunciato. Non è mancata la droga: sei i giovani segnalati alla Prefettura per uso di stupefacenti. Durante il servizio sono state notificate 13 contravvenzioni al codice della strada, tre i rider sorpresi a circolare nella Galleria Umberto I. Due i parcheggiatori abusivi sanzionati. NAPOLI TODAY
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Questa notte a Sant’Antimo i carabinieri della locale tenenza insieme ai militari del Nil di Napoli hanno controllato – nell’ambito di un servizio finalizzato a prevenire e reprimere il fenomeno del lavoro sommerso – una nota discoteca del posto e la sua “security”.Durante le operazioni i carabinieri hanno trovato, per quanto riguarda il locale di intrattenimento, 38 lavoratori e di questi 2 erano in “nero”. Contestate violazioni per un totale di 20mila euro. Per l’amministratore unico della società anche una denuncia.Analoga sorte per l’amministratore della società impegnato nell’attività di portierato. Sui 3 lavoratori trovati, 1 non era mai stato assunto. Sanzioni per 19mila euro.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'intelligenza artificiale potrebbe portare all'estinzione dell'umanità: è l'avvertimento di esperti del settore tra cui Sam Altman, ad del produttore di ChatGPT OpenAI, Demis Hassabis, amministratore delegato di Google DeepMind e Dario Amodei di Anthropic. "Mitigare il rischio di estinzione dell'Intelligenza artificiale dovrebbe essere una priorità globale insieme ad altri rischi su scala sociale come le pandemie e la guerra nucleare": è la dichiarazione pubblicata sulla pagina web del Center for AI Safety, un'organizzazione americana che riunisce esperti attivi nel settore. Anche Geoffrey Hinton, uno dei padri dell'IA, ha sostenuto l'appello. Tra i firmatari anche alcuni italiani, tra cui il fisico Roberto Battiston dell'Universitàdi Trento e Luca Simoncini, ex docente di Ingegneria dell'informazione all'Università di Pisa ed ex direttore dell'Istituto di tecnologie dell'informazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche. "Non si tratta della minaccia di una super intelligenza che possa sopraffare l'umanità, ma delle conseguenze del modo con cui gli esseri umani si abitueranno a utilizzare questi algoritmi nel loro lavoro e nella vita quotidiana della società", dice Battiston. "Pensiamo ad esempio - aggiunge - alla possibile interferenza sui processi elettorali, alla diffusione di notizie false, alla creazione di canali di notizie che rispondono a precisi interessi di disinformazione". Per questo, "occorre prepararsi a gestire queste situazioni, le prime avvisaglie di problemi di questo genere le abbiamo già viste negli anni passati con la vicenda di Cambridge Analytica o con la tattiche di guerriglia dei troll russi sul web". "L'uso estensivo dell'intelligenza artificiale da un lato sta portando a una vera rivoluzione e dall'altro sta ponendo seri problemi", osserva Simoncini. "L'intelligenza artificiale è così pervasiva da avere un forte impatto in molti settori della vita sociale (pensiamo solo al rischio di produzione di fake news o al controllo delle auto autonome), come su aspetti economici, finanziari, politici, educativi ed etici", osserva l'esperto. "E' evidente - aggiunge - che nessuno può opporsi se una tecnologia emergente è usata per scopi benefici, per esempio in campo biomedico o farmacologico". Di conseguenza, se parlare di rischio di estinzione dell'umanità può sembrare un'iperbole secondo Simoncini la dichiarazione del Cias ricorda il manifesto nel quale Bertrand Russell e Albert Einstein nel 1955 denunciavano i rischi delle armi nucleari. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA Rafforzando e ampliando le politiche attive sul lavoro, incrementando l'istruzione terziaria e riducendo il divario di genere nel mercato del lavoro il Pil pro capite in Italia potrebbe aumentare dell'3,5% entro il 2050. E' quanto emerge da un Report dell'Ocse sull'Italia nel quale si sottolinea il peso dei Neet, con un tasso al 23%, inferiore solo a quello di Colombia e Turchia. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA "Il ricordo e la condanna dell'orribile sterminio di milioni di persone ebree e di altre fedi aiuti tutti a non dimenticare che la logica dell'odio e della violenza non si può mai giustificare perché nega la nostra stessa umanità". La frase del Papa per ricordare la tragedia dell'Olocausto è forse quella che meglio sintetizza lo spirito con il quale si vive il Giorno della Memoria nel momento in cui è in corso tra israeliani e palestinesi un conflitto che ha già causato migliaia di vittime: si guarda al passato e la condanna è unanime, ma gli occhi sono puntati sul presente. Un presente di guerra. La premier Giorgia Meloni non esita a parlare di "malvagità nazifascista", sulla quale "non deve cadere l'oblio" e osserva come, con lo sterminio degli Ebrei, "l'umanità abbia toccato il suo abisso". Rivendica quanto fatto dal Governo con, ad esempio, la legge che istituisce il Museo della Shoah e la nomina di Pasquale Angelosanto a Coordinatore nazionale per la lotta all' antisemitismo e punta il dito contro Hamas il cui "feroce attacco" del 7 ottobre ha "scatenato una nuova ondata di odio contro gli israeliani e ha rinvigorito focolai di antisemitismo" che sono "una piaga da estirpare". Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, si scaglia contro l'antisemitismo e annuncia la presentazione di un disegno di legge per contrastarlo. Tra le misure, si punta a creare un unico centro di raccolta dati sugli atti di antisemitismo, a eliminare "il linguaggio d'odio" dai social e a fare corsi di formazione" per prof e forze dell'ordine. Mettendo in piedi una "campagna di comunicazione per diffondere la cultura della non discriminazione". Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, definisce la Shoah il "male assoluto" e sostiene la necessità di "una memoria condivisa che ripudi ogni forma di odio, razzismo, antisemitismo, antisionismo" affinché "ogni giorno dell'anno sia il Giorno della Memoria". Nessuno deve dimenticare "l' orrore della ferocia nazifascista" è invece l'appello del Presidente della Camera Lorenzo Fontana. E mentre il leader di IV, Matteo Renzi, dice che "chi rifiuta di onorare la memoria di Auschwitz, rifiuta l'umanità", il fondatore del M5S Beppe Grillo lancia una proposta alternativa: si istituisca anche "La Giornata della Dimenticanza e del Perdono" per "interrompere il ciclo distruttivo" di violenze e vendette. Anche Bruxelles celebra il "Giorno della Memoria" con la presidente della Commissione von Der Leyen che spiega come sia dovere dell'Ue "proteggere e far prosperare la vita ebraica in Europa". "La tragedia di milioni di innocenti ha influenzato i valori dell' Ue e non sarà mai dimenticata" dice il presidente del Consiglio Charles Michel. "In Ungheria gli Ebrei sono protetti", assicura Victor Orban. Mentre "mai più dittatura e razzismo" è la frase scelta dal tedesco Scholz. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, assicura l'impegno per "prevenire ogni forma di antisemitismo".ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA Le allieve del Centro studio danza Etoile tornano a calcare il palco del Teatro alla Scala. Anche in questa stagione 2023/2024 due giovani ballerine di danza classica sono state scelte per interpretare due opere presenti in calendario. A 8 anni debuttano al Teatro alla Scala In questi giorni è in scena Giada Riontino, 8 anni, varedese, allieva dell’Etoile da tre anni, che interpreta la figlia di Medea nella Médée diretta da Damiano Michieletto. In questo allestimento della tragedia, il regista presta particolare attenzione ai due figli della protagonista, che restano in scena a lungo. Giada è stata anche scelta per le registrazioni Rai dell’opera. A marzo invece debutterà nel Guillaume Tell, Greta Mancini, anche lei di 8 anni, abita a Lissone e frequenta le lezioni di danza classica del Centro studio di via Napoli da circa 3 anni. L’opera in quattro atti, per la regia di Chiara Muti, sarà in scena dal 20 marzo al 10 aprile. Per l’Etoile, che già l’anno scorso aveva visto sul palco della Scala ben cinque giovanissime allieve, è un’ennesima grande soddisfazione. «Per Giada questo è un periodo molto impegnativo tra prove e spettacoli ma lei è contentissima - ha raccontato Ilaria Chinello, direttrice del Centro Etoile - anche noi siamo molto felici perché sta vivendo un’esperienza unica». Benché Giada e Greta siano giovanissime, salire su uno dei palcoscenici più importanti al mondo, al fianco di professionisti di elevato calibro, è un’occasione di crescita che non ricapita. «Con questa esperienza possono rendersi conto degli aspetti positivi e negativi, provano l’impegno e il sacrificio che c’è dietro a uno spettacolo - ha continuato Chinello - e iniziano ad avvicinarsi al concetto che provare e riprovare è necessario perché tutto deve essere perfetto prima di andare in scena. Ripetere in continuazione sembra noioso ma è l’unico modo per raggiungere un risultato eccellente». Arrivava sempre dal Centro Danza Etoile di Varedo il promettente allievo Teodor Ciobanu che nel 2020, a 11 anni, era stato ammesso alla scuola di ballo del teatro alla Scala di Milano. PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Vero VolleyMonza ribalta i pronostici, sconfigge la Itas Trentino al tie-break e vola alla finale di Coppa Italia. Di Martino: "Abbiamo fatto un’impresa".
Si vola in finale
La MINT Vero Volley Monza lotta con coraggio e si regala una storica finale di Del Monte Coppa Italia all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno. La squadra ammiraglia del Consorzio Vero Volley, grazie a una prova grintosa e combattiva, ha superato per 2-3 (25-23; 13-25; 25-23; 23-25; 9-15) i Campioni d’Italia dell’Itas Trentino.
La formazione brianzola, alla prima storica partecipazione alla manifestazione, è riuscita a sovvertire i pronostici con una gara di vero cuore, rispondendo colpo su colpo e non perdendosi d'animo dopo aver perso il primo set, ribaltando l'esito dell'incontro con uno straordinario secondo gioco e con due ottimi ultimi parziali. Una vittoria frutto del grande gioco corale e della correlazione muro-difesa unita all'ottima prova del libero Marco Gaggini.
Per questa sfida coach Eccheli - vista l'assenza per infortunio di Takahashi -, si affida al sestetto composto da Kreling in regia e Szwarc opposto, i canadesi Loeppky-Maar come coppia di schiacciatori, Galassi e Di Martinocentrali con Gaggini libero.
La partita
E' Gabriele Di Martino, con un bel primo tempo, ad inaugurare il match per la MINT Vero Volley Monza (2-1). Trento spinge subito forte, guadagnandosi il primo break del match (5-2). Kreling va a segno prima con un tocco di seconda e poi con un bel muro, Loeppky mette a terra la diagonale stretta e Monza trova il pareggio (6-6). La Itas si affida alla verve di Michieletto, ma Loeppky - due volte con il muro - tiene la MINT sul 9-9, prima di effettuare anche il sorpasso che induce coach Soli al primo time-out dell'incontro. Grande equilibrio tra le due compagini, che rispondono colpo su colpo ai rispettivi attacchi (14-14). Monza prende fiducia, è solida a muro e firma il break grazie all'attacco di Galassi (14-16). La Itas, però, riesce a riannodare il filo prima pareggiando e poi firmando il controsorpasso (17-16): time-out Eccheli. Trento riesce a mantenere il vantaggio, ma la Vero Volley non molla e si tiene in scia grazie al primo tempo di Di Martino (20-19). La MINT gioca col cuore, è precisa in attacco con Maar e Loeppky, riuscendo a trovare addirittura il doppio vantaggio (21-23). L'ace di Lavia regala un finale thrilling (23-23), la Itas alza il ritmo in difesa e si porta a casa il primo parziale per 25-23. Szwarc e Galassi regalano i primi due sorrisi a Monza nel secondo parziale (1-2). Lo stesso centrale italiano si rende protagonista al servizio subito dopo, con l'ace del doppio vantaggio (1-3). E' la precisione al servizio l'arma in più di Monza in questo inizio di set (secondo ace di Loeppky), che permette ai brianzoli di scappare sul +4 (3-7) dopo l'attacco di Maar: Soli richiama a sé Trento chiedendo la sospensione tecnica. Loeppky non risente dello stop e al rientro in campo trova il secondo ace (3-8). Szwarc spinge forte al servizio, permettendo ai brianzoli di mantenere le cinque lunghezze di vantaggio (6-11). Serie di scambi tra le due formazioni: splendida pipe di Maar per il 9-14. Trento spinge, senza però riuscire a colmare il gap (11-16). La MINT è solida come non mai, precisa e incisiva in tutti i fondamentali del gioco toccando il +7 di vantaggio (13-20). Loeppky mette a terra una diagonale strettissima, Galassi il tocco corto e ancora lo schiacciatore canadese con la parallela: 13-23 Monza. L'ultimo punto è opera, ancora una volta, di Galassi che realizza il muro del 13-25: 1-1.
E' nuovamente il canadese Szwarc a firmare il punto inaugurale anche nel terzo gioco (0-1). Fase di studio tra i due schieramenti, senza nessuno che riesca a costruire un break (6-6). Un set molto combattuto in questa prima fase, giocato sui dettagli; Monza riesce a conquistare i due punti di vantaggio (8-10), ma Trento è abile subito a riagganciare il punteggio. L'equilibrio regna nuovamente sovrano, senza nessun break 15-15. La Itas approfitta di un paio di leggerezze monzesi per portarsi sul 17-15: time-out Eccheli. Galassi mette subito a segno il primo tempo, ma è sempre Trento a tenere l'inerzia dell'incontro scappando sul +3 (19-16). Maar riporta in scia i brianzoli con un gran turno al servizio, con la MINT che trova anche il pareggio grazie all'attacco di Galassi: 19 pari e time-out Soli. La partita è bellissima, con continui cambi di fronte, una MINT coesa e decisa nonostante lo svantaggio (22-21). Trento accelera nel finale con Lavia (24-21), ma Monza annulla ben due set point prima grazie a Loeppky e poi con il muro di Di Martino. La Vero Volley ci mette il cuore, ma il set se lo aggiudica Trento 25-23. La super pipe di Loeppky apre al meglio il quarto set (0-1). Il gioco si svolge sulla falsariga di quello precedente: grande equilibrio ed errori al minimo da entrambi i lati della rete (5-5). E' di Trento, però, il primo break del set, sfruttando qualche imprecisione monzese di troppo in attacco: 8-5 e time-out Eccheli. La MINT reagisce: parallela di Loeppky, diagonale stretta di Galassi e primo tempo di Di Martino per il 12-11. La Itas, però, non rimane a guardare e firma subito il contro-break per riprendersi i tre punti di vantaggio (15-12). Muro di Di Martino e pipe meravigliosa di Loeppky, Monza torna ancora sul -1 (15-14) e Soli decide di spendere la sospensione tecnica. Trento strappa nuovamente, Szwarc risponde con la diagonale ma il punteggio recita sempre +3 per i trentini (21-18). Il videocheck vede il tocco di linea sull'attacco di Lavia, Maar mette a segno la pipe e di nuovo -1 Monza (23-22). Szwarc è bravissimo a mettere le mani sull'attacco di Trento, i brianzoli pareggiano e trovano il set point. Loeppky spinge forte al servizio, la Itas sbaglia in attacco ed è tie-break (23-25).
Il Vero VolleyMonza ribalta i pronostici, sconfigge la Itas Trentino al tie-break e vola alla finale di Coppa Italia. Di Martino: "Abbiamo fatto un’impresa".
Si vola in finale
La MINT Vero Volley Monza lotta con coraggio e si regala una storica finale di Del Monte Coppa Italia all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno. La squadra ammiraglia del Consorzio Vero Volley, grazie a una prova grintosa e combattiva, ha superato per 2-3 (25-23; 13-25; 25-23; 23-25; 9-15) i Campioni d’Italia dell’Itas Trentino.
La formazione brianzola, alla prima storica partecipazione alla manifestazione, è riuscita a sovvertire i pronostici con una gara di vero cuore, rispondendo colpo su colpo e non perdendosi d'animo dopo aver perso il primo set, ribaltando l'esito dell'incontro con uno straordinario secondo gioco e con due ottimi ultimi parziali. Una vittoria frutto del grande gioco corale e della correlazione muro-difesa unita all'ottima prova del libero Marco Gaggini.
Per questa sfida coach Eccheli - vista l'assenza per infortunio di Takahashi -, si affida al sestetto composto da Kreling in regia e Szwarc opposto, i canadesi Loeppky-Maar come coppia di schiacciatori, Galassi e Di Martinocentrali con Gaggini libero.
La partita
E' Gabriele Di Martino, con un bel primo tempo, ad inaugurare il match per la MINT Vero Volley Monza (2-1). Trento spinge subito forte, guadagnandosi il primo break del match (5-2). Kreling va a segno prima con un tocco di seconda e poi con un bel muro, Loeppky mette a terra la diagonale stretta e Monza trova il pareggio (6-6). La Itas si affida alla verve di Michieletto, ma Loeppky - due volte con il muro - tiene la MINT sul 9-9, prima di effettuare anche il sorpasso che induce coach Soli al primo time-out dell'incontro. Grande equilibrio tra le due compagini, che rispondono colpo su colpo ai rispettivi attacchi (14-14). Monza prende fiducia, è solida a muro e firma il break grazie all'attacco di Galassi (14-16). La Itas, però, riesce a riannodare il filo prima pareggiando e poi firmando il controsorpasso (17-16): time-out Eccheli. Trento riesce a mantenere il vantaggio, ma la Vero Volley non molla e si tiene in scia grazie al primo tempo di Di Martino (20-19). La MINT gioca col cuore, è precisa in attacco con Maar e Loeppky, riuscendo a trovare addirittura il doppio vantaggio (21-23). L'ace di Lavia regala un finale thrilling (23-23), la Itas alza il ritmo in difesa e si porta a casa il primo parziale per 25-23.
Szwarc e Galassi regalano i primi due sorrisi a Monza nel secondo parziale (1-2). Lo stesso centrale italiano si rende protagonista al servizio subito dopo, con l'ace del doppio vantaggio (1-3). E' la precisione al servizio l'arma in più di Monza in questo inizio di set (secondo ace di Loeppky), che permette ai brianzoli di scappare sul +4 (3-7) dopo l'attacco di Maar: Soli richiama a sé Trento chiedendo la sospensione tecnica. Loeppky non risente dello stop e al rientro in campo trova il secondo ace (3-8). Szwarc spinge forte al servizio, permettendo ai brianzoli di mantenere le cinque lunghezze di vantaggio (6-11). Serie di scambi tra le due formazioni: splendida pipe di Maar per il 9-14. Trento spinge, senza però riuscire a colmare il gap (11-16). La MINT è solida come non mai, precisa e incisiva in tutti i fondamentali del gioco toccando il +7 di vantaggio (13-20). Loeppky mette a terra una diagonale strettissima, Galassi il tocco corto e ancora lo schiacciatore canadese con la parallela: 13-23 Monza. L'ultimo punto è opera, ancora una volta, di Galassi che realizza il muro del 13-25: 1-1.
E' nuovamente il canadese Szwarc a firmare il punto inaugurale anche nel terzo gioco (0-1). Fase di studio tra i due schieramenti, senza nessuno che riesca a costruire un break (6-6). Un set molto combattuto in questa prima fase, giocato sui dettagli; Monza riesce a conquistare i due punti di vantaggio (8-10), ma Trento è abile subito a riagganciare il punteggio. L'equilibrio regna nuovamente sovrano, senza nessun break 15-15. La Itas approfitta di un paio di leggerezze monzesi per portarsi sul 17-15: time-out Eccheli. Galassi mette subito a segno il primo tempo, ma è sempre Trento a tenere l'inerzia dell'incontro scappando sul +3 (19-16). Maar riporta in scia i brianzoli con un gran turno al servizio, con la MINT che trova anche il pareggio grazie all'attacco di Galassi: 19 pari e time-out Soli. La partita è bellissima, con continui cambi di fronte, una MINT coesa e decisa nonostante lo svantaggio (22-21). Trento accelera nel finale con Lavia (24-21), ma Monza annulla ben due set point prima grazie a Loeppky e poi con il muro di Di Martino. La Vero Volley ci mette il cuore, ma il set se lo aggiudica Trento 25-23.
La super pipe di Loeppky apre al meglio il quarto set (0-1). Il gioco si svolge sulla falsariga di quello precedente: grande equilibrio ed errori al minimo da entrambi i lati della rete (5-5). E' di Trento, però, il primo break del set, sfruttando qualche imprecisione monzese di troppo in attacco: 8-5 e time-out Eccheli. La MINT reagisce: parallela di Loeppky, diagonale stretta di Galassi e primo tempo di Di Martino per il 12-11. La Itas, però, non rimane a guardare e firma subito il contro-break per riprendersi i tre punti di vantaggio (15-12). Muro di Di Martino e pipe meravigliosa di Loeppky, Monza torna ancora sul -1 (15-14) e Soli decide di spendere la sospensione tecnica. Trento strappa nuovamente, Szwarc risponde con la diagonale ma il punteggio recita sempre +3 per i trentini (21-18). Il videocheck vede il tocco di linea sull'attacco di Lavia, Maar mette a segno la pipe e di nuovo -1 Monza (23-22). Szwarc è bravissimo a mettere le mani sull'attacco di Trento, i brianzoli pareggiano e trovano il set point. Loeppky spinge forte al servizio, la Itas sbaglia in attacco ed è tie-break (23-25).
Il set decisivo
Mani out di Galassi e diagonale stretta di Maar: 3-3 in avvio del quinto set. L'ace di Galassi porta in vantaggio Monza sul 4-5. L'apporto dei centrali è determinante in questa fase: si fa vedere Di Martino con il primo tempo, prima che Maar porti Monza sul +2 (5-7). Soli chiede il time-out, ma al rientro Kreling trova subito l'ace che porta Monza sul +3 (5-8) all'inversione di campo. Szwarc colpisce con la parallela e Di Martino trova il mani-out: MINT avanti 6-11. Galassi è lesto a trovare il tempo a muro del 7-13, mentre il videocheck conferma out l'attacco di Trento con Monza che serve per il match point. Trento annulla il primo e trova successivamente l'ace del 9-14. L'ultima battuta non sorride a Trento, mandando la MINT Vero Volley Monza all'appuntamento con la storia!
Non ci sarà tempo per riposarsi, infatti l'appuntamento è fissato per oggi, domenica 28 gennaio alle 15:45 (Diretta TV inizio su Rai Play poi Rai 2), per la finale di Del Monte Coppa Italia 2024.
Le dichiarazioni
“Abbiamo fatto un’impresa, è stato bellissimoGabriele Di Martino (centrale MINT Vero Volley Monza): Una grande partita, la chiave è stata la solidità muro-difesa. Gaggio (Marco Gaggini, ndr) ha fatto una grande prova"