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SEZ. POLITICA Meloni a Tokyo 'chiude' il caso Sgarbi e incassa l'intesa sul premierato

6 Febbraio 2024, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni a Tokyo 'chiude' il caso Sgarbi e incassa l'intesa sul premierato

INSERITO DA ANGELA CECERE La premier risponde a muso duro a Schlein su Salis e carceri. Sul caso Stellantis bolla come 'bizzarre' le parole di Tavares e sui trattori dice: "Fatto il possibile per gli agricoltori" In una Tokyo sferzata da una tempesta di neve, Giorgia Meloni - dopo il bilaterale con l'omologo giapponese Fumio Kishida e il passaggio di consegne del G7 - chiude il caso Sgarbi e incassa, da Roma, l'accordo di maggioranza sul premierato. Ma dalla premier arriva anche la risposta a muso duro a Schlein su Ilaria Salis e carceri, mentre sul caso Stellantis bolla come 'bizzarre' le parole di Tavares. E sulla protesta dei trattori dice: "Fatto il possibile per gli agricoltori" Sgarbi, caso chiuso: "Accolgo le dimissioni" Dopo il verdetto dell'Antitrust che si è espresso sull’incompatibilità del critico d’arte con la carica di sottosegretario alla Cultura, Sgarbi ha scritto una lettera a Meloni - riportata sulle pagine del Corriere della Sera - in cui si dice disposto sì a fare un passo indietro, ma dimostra di non averla presa benissimo. Pur mettendo in chiaro che farà quello che decide Meloni, Sgarbi chiede che la verifica su eventuali incompatibilità si allarghi ad altri membri del governo. Se di trasparenza si tratta, allora che valga per tutti, non solo per lui. Meloni dal Giappone, incalzata dai giornalisti, mostra di avere le idee chiarissime: "La decisione di Sgarbi di dimettersi è corretta, aspetto di incontrarlo a Roma per accogliere quelle dimissioni". "Accolgo le dimissioni", insiste. Vicenda chiusa, almeno per lei. Perché sulla richiesta di una verifica ‘allargata’, per Meloni occorre attenersi agli "elementi oggettivi", dunque Sgarbi non si aspetti che il governo "decida per altri con elementi che non sono oggettivi". L'intesa della maggioranza sul premierato, la replica piccata a Schlein su Salis e carceri Il caso sembra già alle spalle per Meloni, che da Tokyo incassa l’intesa di maggioranza sul premierato, con una modifica che adesso rende la norma "più chiara rispetto alla precedente". L'opposizione, sulle barricate con centinaia e centinaia di emendamenti, "fa il suo lavoro", del resto per Meloni - è l'affondo - remano contro coloro che hanno "privilegiato i governi costruiti nel Palazzo". Nel mirino, in particolare, il Pd di Elly Schlein, che da Strasburgo accusa il governo di ritardi sul caso Salis: "Non so che cosa intende Elly Schlein - risponde piccata la presidente del Consiglio -, se è più brava di noi sicuramente saprà cosa fare”. Anche sul sovraffollamento delle carceri e sulle accuse mosse dei dem, Meloni non le manda a dire: "Se la segretaria Schlein ritiene che il problema del sovraffollamento carcerario, come ha fatto la sinistra, si risolva togliendo i reati - scandisce - io non sono d'accordo con la sinistra. Penso che si risolva aumentando la capienza nelle carceri, assumendo e sostenendo la polizia penitenziaria come il governo ha fatto in questo anno perché l'unica risposta seria che può dare uno Stato". Il caso Stellantis: "Tavares? Letto cose bizzarre" Battaglia politica ma non solo, perché le grane, a Roma, non riguardano certo solo il 'ring' con gli avversari. Nel giorno in cui i sindacati annunciano un nuovo mese di cassa integrazione a Mirafiori, Meloni torna sul caso Stellantis e sulle parole dall’ad Carlos Tavares, pronto a mettere a rischio gli impianti in Italia in assenza di sussidi per la produzione di auto elettriche: “Quello che ho letto mi è parso abbastanza bizzarro", dice la premier, "penso che un ad di una grande società sappia che gli incentivi non possono essere rivolti a una azienda nello specifico e penso che si sappia anche che noi abbiamo appena investito un miliardo sugli eco-incentivi". Il governo da parte sua - assicura - è "sempre disponibile e aperto per tutto quello che in Italia può produrre posti di lavoro" ma "se invece si ritiene che produrre in altre nazioni sia meglio, non posso dire niente ma poi non mi si dica che l'auto prodotta è italiana e non si venda come italiana" perché "il rapporto deve essere equilibrato". "Protesta dei trattori? Fatto il massimo possibile per il comparto" Oggi intanto l’attende un altro giorno a Tokyo, poi il ritorno a Roma, dove si avvicina di ora in ora la protesta dei trattori, ormai arrivati alle porte della Capitale. Il mondo degli agricoltori, assicura, è "uno dei principali a cui abbiamo rivolto la nostra attenzione e lo dimostrano i fatti", ricorda dicendosi comunque pronta all’eventualità di incontrarli. Per il comparto, però, il governo ha fatto il "massimo possibile”, dunque i problemi non sono imputabili a scelte del suo esecutivo ma portate avanti da altri, in particolare dall'Unione europea: "Molta della rabbia degli agricoltori - assicura - deriva da una lettura ideologica della transizione ecologica che ha pensato di poter difendere l'ambiente combattendo gli agricoltori e questa non è la mia visione. Io penso che invece gli agricoltori siano fondamentali e debbano essere coinvolti nella transizione ecologica se vogliamo che questa funzioni”.

ADNKRONOS

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS “Siamo i compagni di Giugliano, ci devi dare la casa e darci 30mila euro”. Le minacce del clan Mallardo all’inquilino

6 Febbraio 2024, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS “Siamo i compagni di Giugliano, ci devi dare la casa e darci 30mila euro”. Le minacce del clan Mallardo all’inquilino

INSERITO DA ANGELA CECERE Compariranno nelle prossime ore davanti al Gip per l’interrogatorio i 4 presunti esponenti del clan Mallardo fermati dai carabinieri per tentata estorsione. Si tratta di Pietro Tortorelli, Emanuele Piscopo, Vincenzo Fabio Poziello e Francesco Sarracino Gli indagati (difesi dagli avvocati Marco Sepe, Celestino Gentile, Luigi Poziello e Alessandro Caserta) dovranno rispondere alle domande del giudice. Dalle indagini è emerso che i quattro, insieme ad altri soggetti ancora da identificare, avrebbero minacciato un uomo, inquilino di uno stabile, affinché lasciasse l’abitazione. Era stato il proprietario a chiedere l’aiuto della camorra affinché il locatario pagasse il dovuto, più altre somme a titolo di indennizzo. La vittima ha però denunciato tutto ai carabinieri che hanno fatto partire le indagini e sottoposto a fermo i primi 4 indagati: Pietro Tortorelli, 32 anni, Emanuele Piscopo, 37 anni, Vincenzo Fabio Poziello, 34 anni, Francesco Sarracino, 46 anni. La vicenda fa riferimento al periodo che va da gennaio 2023 a gennaio 2024. Le minacce si sono protatte nel tempo, anche ad inizio di quest’anno quando alcune perso ne si presentarono presso l’abitazione della vittima qualificandosi come “i compagni di Giugliano”, precisando di aver già mandato” “i nostri paesani cinque sei mesi fa”, e gli intimavano di lasciare la casa entro 15 giorni, aggiungendo che la casa avrebbe dovuto essere occupata dal Poziello (“Va bene comunque la casa me la devi dare a me… allora non hai capito che me ne devo venire io qui dentro?”), nonché gli intimavano di consegnare loro la somma di denaro di 100mila euro poi ridotta a 30mila euro. Una prima metà dei soldi era destinata al proprietario dell’appartamento; gli altri 15mila euro, invece, dovevano essere versati nelle casse del clan “per il disturbo”. La vittima doveva sborsare 30mila euro e lasciare l’appartamento entro 15 giorni. Alla richiesta della vittima di avere più tempo per racimolare soldi, uno degli indagati lo avrebbe colpito alla gamba destra con un calcio. Infine le velate minacce di morte: se entro il 5 febbraio l’uomo non avesse liberato l’abitazione, i quattro sarebbero “ritornati con altre intenzioni”.Fondamentale è stata la denuncia della vittima. LA DENUNCIA DELLA VITTIMA “Quattro soggetti a bordo dì una Volkswagen si presentavano presso la mia abitazione,  suonavano il citofono e chiedevano di aprirgli la porta d’ingresso. Considerato che i quattro malfattori iniziavano ad innervosirsi e per paura che avrebbero scavalcato la recinzione, aprivo il cancello e li facevo accomodare all’interno della mia abitazione. Io ed i quattro  soggetti ci accomodavamo a tavola, io occupavo il posto a capo tavola. Uno mi riferiva che lui aveva già mandato altre persone per nome e conto suo, continua dicendo che gli dovevo versare la somma dì euro 100.000,00 e me ne dovevo andare da casa. Io gli rispondevo che non disponevo di detta somma di denaro. Sempre lui continuava dicendomi che avrei comunque dovuto versare la somma di euro 30.00,00 (trentamila) 15.000,00 da consegnare al proprietario dell’abitazione  altre 15.000,00 dovevo consegnarle a loro personalmente per il disturbo avuto. Sempre lui continuava dicendomi che entro 15 giorni dalla data di oggi dovevo lasciare casa; io gli rispondevo che il tempo non era sufficiente per poter traslocare e gli chiedo almeno trenta giorni di tempo. Pietro innervositosi dalla mia risposta mi sferra un calcio sotto al tavolo, colpendo la mia gamba destra; contemporaneamente uno mi riferiva che l’abitazione in cui vivo doveva essere di sua proprietà, vale a dire che doveva trasferirsi lui a casa mia”. Lui riprese il discorso dicendo testualmente: 15 giorni no, nemmeno 30 giorni come dici tu, facciamo che il 5 febbraio lasci casa e porti 30.000,00 euro. Prima di andare via riferiva che avevo tempo fino alle 24 del giorno 05.02.2024 altrimenti sarebbero ritornati con altre intenzioni. I quattro malfattori, si alzavano e prima di lasciare la mia abitazione l’uomo che ho descritto avere il filo di barba si prendeva il mazzo di chiavi della mia abitazione dove vi era anche il telecomando del cancello carraio. Ho cercato di fermare l’uomo ma un altro di loro, che descrivo con un jeans di colore scuro ed un bomber mi bloccava e testualmente mi.diceva: “oh! Fai il bravo”; detta frase veniva detta con tono minaccioso.  I quattro giovani abbandonavano casa portandosi con se le chiavi di casa ed il telecomando del cancello carraio, tanto che sono stato costretto a contattare un fabbro per cambiare la serratura e poterfare accesso a casa mia”. 

INTERNAPOLI
 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Violenze nei confronti dell'ex moglie: divieto di avvicinamento per un 42enne E' accusato di maltrattamenti contro familiari o conviventi

6 Febbraio 2024, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Violenze nei confronti dell'ex moglie: divieto di avvicinamento per un 42enne E' accusato di maltrattamenti contro familiari o conviventi

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. I carabinieri della stazione di Salerno Mercatello hanno eseguito un'ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persone offesa, emessa dal gip del tribunale di Salerno nnei confronti di un 42enne. L'uomo è accusato di “maltrattamenti contro familiari o conviventi”, vittima delle persecuzioni l'ex moglie.

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CASERTA NEWS Assenteismo al centro per l'impiego: 18 inviti a dedurre Inchiesta della procura regionale della Corte dei Conti

6 Febbraio 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Assenteismo al centro per l'impiego: 18 inviti a dedurre Inchiesta della procura regionale della Corte dei Conti

INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Assenteismo per i dipendenti del Centro per l'impiego di Teano ( CASERTA ): notificati 18 inviti a dedurre. È la prosecuzione di un'inchiesta della procura regionale della Corte dei conti della Campania che ha emesso i 18 provvedimenti poi eseguiti dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di CASERTA . Nei confronti dei destinatari, tutti ex dipendenti del Cpi, furono già emesse misure cautelari personali e reali nell'ambito di indagini avviate a seguito di una segnalazione pervenuta dal presidente dell'Autorità nazionale Anticorruzione. Contestati i delitti di truffa aggravata e false attestazioni. Fu possibile individuare, nel corso di accertamenti durati cinque mesi, il modus operandi dei soggetti coinvolti, che attestavano falsamente la propria presenza sul luogo di lavoro. Emersi episodi di assenteismo per complessive mille ore e un danno pari a 177.366 euro derivante sia dall'ingiusto profitto per le false attestazioni della propria presenza sul luogo di lavoro sia per l'arrecato danno all'immagine dell'ente.

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BENEVENTO NEWS Tentato omicidio Taddeo, altre perquisizioni: sequestrati cellulari e computer Benevento. Nel mirino della Mobile i componenti un nucleo familiare

6 Febbraio 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Tentato omicidio Taddeo, altre perquisizioni: sequestrati cellulari e computer Benevento. Nel mirino della Mobile i componenti un nucleo familiare

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Telefoni cellulari e computer portatile. E' il 'bottino' delle ulteriori perquisizioni operate dalla Squadra mobile nell'indagine del pm Stefania Bianco sul ferimento di Annarita Taddeo, 33 anni, di Benevento, centrata da un colpo di pistola alla fronte, l'11 novembre 2'23, che per fortuna non le aveva causato danni gravissimi. Nel mirino degli agenti del vicequestore Flavio Tranquillo sono finiti i cinque membri di un nucleo familiare della città – padre, figlio, nipote, moglie e fidanzata di questi ultimi, tutti difesi dall'avvocato Luca Russo – ai quali sono probabilmente  risaliti attraverso l'analisi dei contatti presenti nei telefonini sequestrati a ventisette persone il 28 dicembre. Quando, come si ricorderà, Nicola Fallarino (avvocato Domenico Dello Iacono) , 39 anni, ex compagno di Taddeo, era stato raggiunto da una ordinanza di custodia cautelare nel carcere siciliano in cui è detenuto. Per lui l'accusa di essere il presunto mandante di un tentato omicidio che, secndo gli inquirenti, avrebbe ordinato perché non tollerava l’interruzione della relazione, che li legava da tempo, e dei colloqui in carcere da parte della donna e la nuova vita sentimentale della stessa; inoltre, pretendeva che la stessa abbandonasse l’appartamento in cui avevano convissuto e l’attività commerciale da lei gestita da tempo, ritenuta di sua appartenenza. Chi abbia sparato con quella 6.35 resta ancora da individuare: i sospetti si erano addensati nell'immediatezza su un 28enne che, difeso dall'avvocato Marianna Febbraio, era rimasto per ore in Questura: gli era stato praticato lo stube, risultato negativo, poi era stato rilasciato e denunciato a piede libero. In corso gli accertamenti sugli indumenti che erano stati portati via dai poliziotti. In base ad una prima ricostruzione, uscita di casa con il cane per andare al lavoro nel bar che gestisce, la malcapitat si era trovata di fronte, sul pianerottolo, un uomo che, volto coperto da un casco, aveva fatto fuoco e l'aveva spinta la malcapitata all'interno dell'appartamento, sottraendole due telefonini. Poi era fuggito in sella ad un motorino, facendo perdere le sue tracce. Soccorsa, la 32enne era stata trasportata al San Pio ed operata.

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AVELLINO NEWS Condotta rotta, stop all'acqua: rubinetti a secco e disagi nell'avellinese In alcune zone del capoluogo e comuni dell'hinterland niente acqua

6 Febbraio 2024, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Condotta rotta, stop all'acqua: rubinetti a secco e disagi nell'avellinese In alcune zone del capoluogo e comuni dell'hinterland niente acqua

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Rubinetti a secco in alcune zone di Avellino e comuni dell'hinterland. "Ho da poco avuto contatti con i dirigenti dell' Alto Calore: purtroppo i lavori al guasto alla condotta adduttrice in agro Avellino si stanno prolungando e, dunque, anche alcune zone della nostra città continuano a restare senza acqua. Mi è stato assicurato il ripristino dell'erogazione idrica in nottata.". Con un post pubblicato in serata il sindaco di Mercogliano Vittorio D'Alessio ha informato i cittadini dei disagi, che si sono protratti di alcune ore in serata. Anche i sindaci dei comuni di Monteforte, quadrelli, Ospedaletto, Summonte, sant'Angelo a Scala, Pannarano, Pietrastornina e Roccabascerana sono stati informati del disservizio.

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CAMPANIA NEWS Criminalità, Gianni Lepre: "Formare i cittadini per renderli meno vulnerabili" Napoli. La cultura come antidoto alla camorra

6 Febbraio 2024, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Criminalità, Gianni Lepre: "Formare i cittadini per renderli meno vulnerabili" Napoli. La cultura come antidoto alla camorra

INSERITO DA ANGELA CECERE L'intervento Napoli.  La cultura come antidoto alla camorra, è un teorema antico che oggi trova supporto reale nell’azione politica e istituzionale del governo. E’ pienamente condivisibile l’allarme lanciato dal procuratore generale Antonio Gialanella, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Napoli, nel quale si è fatto riferimento alla criminalità imprenditrice e le baby gang. “Serve si rafforzare gli strumenti repressivi, incrementando uomini e tecnologie, ma bisogna diffondere la cultura, formare i cittadini, rendendoli meno vulnerabili alle lusinghe del denaro facile, proposte dalla camorra”. Questa la sottolineatura di Gianni Lepre, economista e consigliere del ministro Sangiuliano con delega al made in Italy. Il noto economista che tra l’altro è presidente della Commissione Economia della Cultura all’Ordine nazionale dei commercialisti ha poi ribadito: “E’ straordinaria, per Napoli e per il Sud, la presenza di un Ministro come Gennaro Sangiuliano che, sui maggiori fronti di impegno per la crescita delle strutture e delle attività culturali, sta ponendo le premesse per un grande rilancio del territorio meridionale e dell’Italia intera. Ma ovviamente questo non basta: bisogna agire sull’istruzione di base e sulla formazione professionale, avvicinando seriamente il mondo della scuola e quello del lavoro”. Lepre ha poi concluso: “E’ prioritario anche sostenere il ricambio generazionale nell’artigianato, rimborsando i maestri di bottega per il loro impegno formativo e rendendo così possibile la creazione dei profili professionali indispensabili per  preservare e rilanciare la filiera del made in Italy”

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NAPOLI NEWS Tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso: due arresti Minacciato il titolare di un esercizio commerciale a Pomigliano d’Arco

6 Febbraio 2024, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso: due arresti Minacciato il titolare di un esercizio commerciale a Pomigliano d’Arco

INSERITO DA ANGELA CECERE L'indagine Pomigliano d'Arco. La compagnia carabinieri di Castello di Cisterna ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli, su richiesta della direzione distrettuale antimafia, nei confronti di due persone, ritenute gravemente indiziate del reato di tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso.  In particolare, gli indagati avrebbero pesantemente minacciato il titolare di un esercizio commerciale a Pomigliano d’Arco per ottenere il pagamento di somme di denaro al fine di consentire alla persona offesa di continuare a svolgere la propria attività lavorativa. La vittima provvedeva a sporgere denuncia, non cedendo alle pretese estorsive. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Bambino di 3 anni con la leucemia sottoposto a doppio trapianto. È il primo caso in Europa. «Il piccolo sta bene» Il bimbo ha subito un doppio trapianto all'Irccs Sant'Orsola di Bologna: prima di midollo, poi di microbiota

6 Febbraio 2024, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Bambino di 3 anni con la leucemia sottoposto a doppio trapianto. È il primo caso in Europa. «Il piccolo sta bene» Il bimbo ha subito un doppio trapianto all'Irccs Sant'Orsola di Bologna: prima di midollo, poi di microbiota

INSERITO DA ANGELA CECERE Un bambino di tre anni e otto mesi, affetto da leucemia mieloide, ha subito un doppio trapianto all'Irccs Sant'Orsola di Bologna: prima di midollo, poi di microbiota. È il più piccolo paziente in Europa trattato con questa procedura, nella letteratura è il secondo caso al mondo. Ora è guarito ed è stato dimesso. Ad annunciarlo il Policlinico in una conferenza stampa. Il bimbo è arrivato all'ospedale di Bologna dalla Bosnia, grazie al supporto dell'Associazione Ageop-Ricerca. Il piccolo ha ricevuto la donazione delle cellule staminali emopoietiche dalla madre Il piccolo ha ricevuto la donazione delle cellule staminali emopoietiche dalla madre, ma dopo il trapianto si è presentata la GvHD intestinale, grave complicanza da malattia del rigetto. Ricoverato per due mesi e sottoposto a terapia immunosopressiva, anche con un farmaco sperimentale, non è migliorato. I medici, a fronte dei sintomi severi e preoccupanti, hanno deciso per il trapianto di microbiota dopo aver ricevuto l'autorizzazione del Centro Nazionale Trapianti. Il bambino è stato sottoposto a due infusioni di microbiota; subito la sintomatologia è regredita ed è potuto tornare a casa con la sua famiglia. 

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Al Carnevale travestiti da Fleximan e con la motosega, arrivano i carabinieri: tutti identificati In sei, tre donne e tre uomini, tra i 20 e i 30 anni: sono stati i protagonisti assoluti del Carnevale di Aviano (Pordenone)

6 Febbraio 2024, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Al Carnevale travestiti da Fleximan e con la motosega, arrivano i carabinieri: tutti identificati  In sei, tre donne e tre uomini, tra i 20 e i 30 anni: sono stati i protagonisti assoluti del Carnevale di Aviano (Pordenone)

INSERITO DA ANGELA CECERE Carnevale in notturna ad Aviano: alla sfilata in maschera si presentano vestiti da Fleximan, con tanto di motosega. Sei giovani, “armati” di autovelox e cartelli stradali di segnalazione del controllo elettronico della velocità, hanno fatto la loro comparsa tra le altre maschere attirando l’attenzione dei numerosi presenti. Fleximan al carnevale, arrivano i carabinieri In sei, tre donne e tre uomini, tra i 20 e i 30 anni: sono stati i protagonisti assoluti del Carnevale di Aviano (Pordenone) che quest’anno ha visto per la prima volta svolgere la sfilata dei carri in notturna. Protagonisti al punto che anche i carabinieri (quelli veri) lì hanno identificati annotando le loro generalità. Il loro travestimento ha fatto discutere i presenti, che si sono divisi davvero poco equamente: la stragrande maggioranza ha accolto il loro passaggio con applausi e incoraggiamenti, mentre una quota ridottissima ha stigmatizzato la messa in scena.

LEGGO
 

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