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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Insulti alla figliastra 15enne: «Sei cicciona, grossa come una barca». Lei lo denuncia: condannato a 3 anni

5 Marzo 2024, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Insulti alla figliastra 15enne: «Sei cicciona, grossa come una barca». Lei lo denuncia: condannato a 3 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE A raccontare cosa succedeva in casa sono stati proprio i ragazzi, la più grande all’epoca aveva 15 anni mentre il fratello era qualche anno più piccolo Due anni fa, quando è iniziata l’aggressione russa dell’Ucraina, in aula aveva ricevuto la solidarietà dei giudici anche se lei il suo Paese lo ha lasciato quando era un’adolescente per venire a vivere in Italia. Ed è proprio nel teramano che ha conosciuto l’uomo che ha poi denunciato per maltrattamenti in famiglia, condannato, adesso, a 3 anni ed 1 mese per averli commessi solo su due minori (che non sono figli suoi) e non anche sulla donna, per cui è stato assolto. Il racconto delle violenze A raccontare cosa succedeva in casa sono stati proprio i ragazzi, la più grande all’epoca aveva 15 anni mentre il fratello era qualche anno più piccolo. Una relazione sentimentale entrata in crisi nel 2020 per motivi di gelosia. «Si era messo in testa che mia figlia maggiore, che aveva 15 anni e tutti i problemi legati a quell’età, fosse cicciona – aveva raccontato la donna che si è costituita parte civile a processo rappresentata dall’avvocata Alessia Ricci -. Le diceva “hai il posteriore più grosso di una barca” e così lei ha cominciato a fare la dieta e la cyclette in casa». A lei, invece, il compagno le diceva: «Se non ci fossi stato io, tu staresti ancora sotto un ponte». In quella relazione fatta di alti e bassi sono stati anche i figli di lei che hanno dovuto subire i maltrattamenti psicologici. «Il nostro rapporto all’inizio era buono, mi faceva anche dei regali – ha raccontato all’epoca il figlio oggi 16enne della donna ucraina -. Dopo un po’ che è venuto a vivere da noi, però, si comportava come se fosse casa sua». Quasi a voler far intendere che il suo comportamento era cambiato. «Quando io volevo mangiare avevo paura perché lui mi sgridava sempre, mi diceva con tono aggressivo che non dovevo mangiare troppo. Lo diceva anche a mia sorella». Poi, sempre nell’udienza in cui è stato sentito come teste, ha raccontato di quella sera in cui l’allora compagno della mamma ha messo la faccia della sorella maggiore dentro il piatto dei tortellini col brodo. 

LEGGO

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 05.03.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

5 Marzo 2024, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 05.03.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Martedì 5 Marzo è il 65° giorno del calendario gregoriano. Mancano 301 giorni alla fine dell'anno.

Santo del giorno: San Teofilo

Proverbio di Marzo
Marzo non ha un dì come l’altro

Accadde oggi
1933 - Grande depressione: il presidente statunitense Franklin D. Roosevelt dichiara la bank holiday, chiudendo tutte le banche degli Stati Uniti e congelando tutte le transazioni finanziarie

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 05.03.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

5 Marzo 2024, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 05.03.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Il vortice ciclonico di inizio settimana tende ad abbandonare l'Italia, si attivano forti venti di Maestrale e Libeccio. Giornata inizialmente con tante nuvole e qualche pioggia sul basso Tirreno. Dal tardo pomeriggio tornerà a peggiorare nuovamente al Nord e al Centro per l'arrivo di un altro vortice che piloterà un'intensa perturbazione, che coinvolgerà soprattutto i settori montuosi.

 

NORD

Mattinata con cielo poco nuvoloso quasi ovunque, ad eccezione dei settori montuosi della Lombardia, dove sarà possibile un aumento della nuvolosità. Nel corso del pomeriggio si attivano forti venti di Libeccio, precipitazioni copiose su gran parte delle regioni, specie a Nord del Po. Attese nevicate sulle Alpi a 1000 metri. Temperature grossomodo stazionarie ovunque.
Temperature

Valori massimi attesi tra i 13°C di Aosta e i 18-19°C di Trento, Bolzano e Bologna
CENTRO e SARDEGNA

Pressione che si mantiene debole. La giornata sarà caratterizzata da una mattinata in gran parte asciutta salvo isolati piovaschi sui rilievi abruzzesi. Nel corso del pomeriggio tenderà a peggiorare con l'arrivo di rovesci o temporali su Toscana, Umbria e rilievi marchigiani. Nevicate sugli Appennini sopra i 1000 metri circa. Tempo più stabile sul resto delle regioni. Venti di Maestrale.
Temperature

Valori massimi compresi tra i 12°C di Campobasso e l'Aquila e i 16-17°C di molte città
SUD e SICILIA

Un ciclone si allontana dal nostro Paese, ma fa ancora sentire i suoi effetti su alcune regioni. La giornata trascorrerà con un tempo più piovoso e instabile sui settori tirrenici di Calabria e Sicilia. Sul resto delle regioni invece il tempo sarà più asciutto anche se il cielo si presenterà spesso molto nuvoloso. Le temperature sono previste in leggero aumento. Venti di Maestrale.
Temperature Valori massimi attesi tra i 10-11°C di Potenza e Catanzaro e i 15-16°C delle altre città

 

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 05.03.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

5 Marzo 2024, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 05.03.2024 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE San Teofilo Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,21-35. In quel tempo Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi.
Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! l suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello».
 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Battuta d'arresto per la Virtus Scala che in casa perde contro la Virtus San Valentino Risultato finale 1-2

5 Marzo 2024, 08:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Battuta d'arresto per la Virtus Scala che in casa perde contro la Virtus San Valentino

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Partita dalle 2 facce, quella a cui abbiamo assistito ieri al comunale San Lorenzo di Scala. La Capolista affronta la Virtus San Valentino in un match che si presentava ostico ma che, complici anche alcune sviste arbitrali, nell'evidenza dei fatti è stato ancora più complicato. I padroni di casa iniziano la partita un po' contratti, non riuscendo a prendere subito le redini del centrocampo, lasciando il solo Antonio Brangi in balia dei pariruolo rosa-nero. Non ci sono azioni degne di nota da segnalare se non al 20' quando gli ospiti, alla prima vera e propria occasione da rete, riescono a trovare il vantaggio da un cross deviato in modo fortuito e casuale dal numero 11 che deposita la sfera alle spalle di Corvino. La Virtus prova a riprendersi ma non riesce ad essere pericolosa se non da un paio di calci piazzati che finiscono sopra la traversa. Proprio da un piazzato nasce l'azione più pericolosa dei padroni di casa quando Amorino riesce a trovare tempo e spazio per l'inserimento, ma la sua incornata si stampa sul palo. La prima frazione si conclude con i rosa nero in vantaggio per 1 rete a zero. Nella ripresa, sul terreno di gioco, complice anche il passaggio ad una difesa a 3, spostando il baricentro più in alto, è tutta un'altra Virtus. Se non nello sviluppo del gioco, quanto meno per carattere, i ragazzi di Mister Staiano ci mettono anima e cuore alla ricerca del pareggio. Purtroppo proprio nel momento migliore dei giallo blu, in contropiede è ancora l'attaccante in maglia numero 11, abile a sfruttare un errore di posizione della difesa a infilarsi e battere il portiere con un sinistro che sibila il palo e rotola nel sacco. La rete del 2-0 suona come una sveglia. La Virtus si riversa completamente nella metà campo avversaria sfiorando più volte il gol. Gol che arriva da calcio d'angolo, dove Antonio Brangi svetta su tutti e infila il portiere del San Valentino. La squadra ospite rinuncia completamente ad attaccare ed i leoni Scalesi sfiorano a più riprese la rete del pareggio. Segnaliamo almeno 3 sviste clamorose dell'arbitro che inspiegabilmente non punisce dei tocchi di mano avversari in piena area di rigore. Questo non rappresenta una scusante e non sminuisce l'ottima partita del San Valentino ma, punire certe infrazioni, avrebbe rappresentato un altro finale. Gli ultimi minuti di gioco sono forcing dispendioso, col cuore, con impeto, ma purtroppo poco fruttuoso dei padroni di casa, che finiscono anche in 10 per l'espulsione di un generosissimo Amorino per un fallo di reazione. Battuta d'arresto che non depone lo scettro del primato alla Virtus, ma che suona come un campanello che invita a fare attenzione in vista delle prossime sfide che si affronteranno. Il campionato è ancora lungo ed è in questo momento che bisogna produrre il massimo sforzo per raggiungere l'obbiettivo. IL VESCOVADO

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SEZ. VARIE NEWS L'Ue annuncia una multa record ad Apple per 1,8 miliardi 'Violazione della concorrenza sui servizi di streaming musicale'. Azienda, un vantaggio per Spotify

5 Marzo 2024, 08:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

L 'Ue annuncia una multa record ad Apple per 1,8 miliardi © ANSA/EPADI MIKI PAPPACODA (Keystone-ATS) L'Antitrust Ue ha deciso una multa record da 1,8 miliardi di euro ad Apple per violazioni alle regole sulla concorrenza con i servizi di streaming musicale. Lo riferisce l'esecutivo in una nota parlando di “condizioni commerciali sleali” praticate dal gruppo.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Paolo Virzì, 'il mio nuovo Ferragosto sul tempo che passa' La morte delle ideologie nel sequel del film di 27 anni fa

5 Marzo 2024, 07:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI  PAPPACODA Salsicce contro insalata e tofu. Orgoglio italiano contro un mondo senza confini, fluido. Dopo ventisette anni tornano in Un altro Ferragosto le famiglie di Ferie d'agosto di Paolo Virzì, ma le ideologie sono ormai marmellata e prevalgono invece su tutto un grande spleen e un'altrettanto grande malinconia. "È un bilancio sul tempo che passa su queste due famiglie in cui non arriva certo la maturità, casomai diventano più fragili. Questo film è anche una riflessione su me stesso e sul mio rapporto con il tempo. Non a caso lo presento nel giorno in cui compio sessant'anni: chi avrebbe mai pensato di arrivarci?". In questo sequel, in sala dal 7 marzo con 01, il giornalista Sandro Molino (Silvio Orlando), ormai malandato, torna nella casa di Ventotene con la sua compagna Cecilia (Laura Morante). Insieme a loro il figlio Altiero (Andrea Carpenzano), ventiseienne imprenditore digitale (ha ideato un'app di messaggistica), sposato con un fotomodello, e un gruppo di vecchi amici del giornalista ancora in preda alle sue ideologie: la sua ossessione è ora scrivere una lettera a Ursula von der Leyen per salvaguardare Ventotene. Suo allievo prediletto Tito, il nipotino di dieci anni. Dall'altra parte della barricata ancora la famiglia Mazzalupi, ora composta da Sabrina Ferilli insieme a un nuovo improbabile compagno, interpretato da Christian De Sica (che ha preso il posto del compianto Piero Natoli) e soprattutto rappresentata dalla nipote Sabry Mazzalupi (Anna Ferraioli Ravel) notissima influencer curvy che insieme al suo fidanzato manager, un coattissimo Cesare (Vinicio Marchioni), è sull'isola per il loro matrimonio. Queste nozze sono un evento mondano che ovviamente attira i media e anche il nuovo potere politico, pronto a cavalcare la notorietà di Sabry con una candidatura. Queste due tribù di villeggianti, che rappresentano due Italie ancora più inconciliabili di quelle di ventisette anni prima, nello scontro sembrano annichilire le loro differenze al grido meta-ideologico e senza speranza : "la vita è 'na merda e la gente fa schifo". Fine delle ideologie? "C'è ancora qualcuno che recepisce il messaggio di Sandro, è il nipotino Tito, chissà, forse sarà lui nel futuro a diventare il leader della sinistra" risponde non senza ironia Virzì all'incontro stampa. E che il film abbia una forte vena malinconica, lo dice apertamente il regista: "È un film sulla morte, non dobbiamo aver paura di questa parola, la morte fa parte della vita, c'è gente che muore, ma ci sono anche delle rinascite, delle cose positive". "Io questa volta mi butto sul mio nipotino Tito perché è l'unico che mi sta a sentire - sottolinea Silvio Orlando -. Il rapporto con mio figlio Altiero? Per me è un po' un alieno, non comunichiamo, e anche la sua relazione gay non è qualcosa che capisco troppo". Dice invece Laura Morante: "La mia Cecilia anche in questo film non si rassegna ad essere ignorata, disprezzata da un marito intellettuale, si sente sempre un po' inferiore e comunque non è proprio una cima". "Marisa arriva sull'isola solo per salvare sua nipote da questo matrimonio. Lei è una donna che crede nell'amore, nella coppia e non avendo più il marito reinveste su De Sica, spera che lui possa riscattarla", spiega Sabrina Ferilli. "Ho il teschio con il fiore in bocca attaccato al collo, sono un imbroglione, un ladro, un alcolista", racconta De Sica del suo personaggio. Infine Marchioni: "Sono un incrocio tra i fratelli Bianchi di Colleferro e Ronaldo per quanto riguarda la ricerca estetica ossessiva maschile. Insomma, un povero stronzo". Nel cast di questo film corale anche Emanuela Fanelli, Rocco Papaleo, Paola Tiziana Cruciani e Agnese Claisse. ANSA

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SEZ. ECONOMIA Confcooperative di Parma: Elisa Cugini subentra a Andrea Bonati alla guida

5 Marzo 2024, 07:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’stato il Presidente Regionale di Confcooperative a trarre le conclusioni dei lavori assembleari che hanno portato a eleggere, per acclamazione, Elisa Cugini, alla carica di Presidente di Confcooperative di Parma, raccogliendo il testimone da Andrea Bonati, in carica da tre mandati. “Una bella Assemblea, ha sottolineato Francesco Milza, a volte dobbiamo dircelo. Una Assemblea molto partecipata anche dai tanti rappresentanti delle Istituzioni locali a conferma dell’ottimo lavoro di interlocuzione svolto sul territorio. Perciò voglio ringraziare Andrea Bonati, con il quale ci siamo affiancati per 3 mandati, e complimenti anche ai dirigenti e funzionari territoriali.” Una assemblea che ha visto alternarsi sul palco assembleare dal sindaco di Fontanellato Luigi Spinazzi, a quello di Parma Michele Guerra oltre a Don Augusto Fontana in vece del Vescovo Solmi, quindi l’Assessore Regionale Barbara Lori e il Presidente della Provincia Andrea Massari oltre ai vertici di Confcooperative Maurizio Gardini presidente nazionale e Francesco Milza alla guida del regionale. Infine i rappresentanti dei settori di Confcooperative Parma hanno portato le loro istanze e gli obiettivi primari dei loro rispettivi settori. La prima a parlare è stata la Vice Presidente Cristina Bazzini (Servizi), seguita da Roberta Lasagna (Sociale), Daniele Mazzocchi (CLCA), Alessandro Cardinali (Cooperative di comunità), Fabio Faccini (Terzo Settore), Eugenio Caggiati (Cultura), Claudio Barilli (FedAgriPesca). Il minimo comune denominatore di tutti gli interventi è stata la gratitudine e i ringraziamenti rivolti al presidente uscente, Andrea Bonati, per l’ottimo lavoro svolto in un periodo particolarmente difficile segnato dalla crisi economica post 2008 alla Pandemia, quindi alla crisi economica ed energetica determinata dalla Guerra in Ucraina. Ma la Presidente subentrante, Elisa Cugini, non ha ricevuto minori onori a partire dalla grande rappresentanza numerica della lista che l’ha proposta alla presidenza che si è infine conclusa con una elezione per acclamazione. “Il mio primo ringraziamento va a Andrea Bonati per avermi affiancata nel mio percorso di conoscenze del mondo cooperativo. Prendo in mano un testimone pesante e perciò metterò il massimo impegno per onorarlo e infine ringrazio i funzionari e dirigenti di Confcooperative Parma per l’ottima organizzazione di questo evento”, così si è espressa Elisa Cugini dopo la nomina al nuovo incarico. Chi è e da dove arriva Elisa Cugini Dopo una importante carriera extragricola, che l’aveva portata al vertice di una impresa di Bolzano che svolge servizi al settore edile, Elisa Cugini ha sentito il richiamo di casa per mettersi al servizio dell’impresa zootecnica di famiglia. “Qualcuno pensa che io abbia fatto una pazzia – ha dichiarato Elisa al momento della nomina, nel novembre 2021, alla Presidenza della federazione agricola parmense – FedAgriPesca -- ma, oltre al richiamo emotivo, ho sentito proprio il bisogno di migliorare la qualità di vita. Così, da circa due anni, mi occupo dell’azienda di famiglia, e ho avviato, con le necessarie cautele, un processo di rinnovamento strutturale e organizzativo, potendo contare su di un patrimonio genetico particolarmente elevato che mio padre Giampaolo aveva perfezionato, nel tempo, dopo averlo preso in carico dal nonno Egizio.” Dal 4 marzo 2024 è Presidente di Confcooperative ParmaPARMATODAY

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SEZ. POLITICA "Servizi educativi: una triste combinazione di convenzioni deludenti, rincari e ritardi"

5 Marzo 2024, 07:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Da sempre attenti al tema dei servizi educativi e riallacciandosi anche all’ultima inchiesta pubblicata dalla stampa locale, Civiltà Parmigiana ha organizzato per ieri pomeriggio una conferenza stampa dedicata per evidenziare come da troppi anni l’Amministrazione cittadina porti avanti una gestione di accessi ai servizi per le famiglie lenta, poco chiara e discutibile, oltre che molto più costosa rispetto a quella delle città vicine. Il problema, sorto durante i precedenti mandati Pizzarotti, sembra andare avanti anche con l’odierna Giunta, che proclama soluzioni a parole, ma nella realtà tergiversa o agisce in maniera insoddisfacente. Già lo scorso anno Civiltà Parmigiana aveva presentato in Consiglio Comunale una mozione propositiva di percorso integrato pubblico/privato, finalizzata alla condivisione di tutti per anticipare i tempi di risposta alle famiglie e arrivare nel più breve tempo possibile alla soluzione di due delle questioni principali, sulle quali l’Amministrazione Comunale sembrava essersi bloccata: liste di attesa ai nidi e alle materne sempre più lunghe e costi delle rette sempre troppo onerosi. “Abbiamo preso atto della bocciatura inaspettata da parte della maggioranza – ricorda Maria Federica Ubaldi, Consigliera Comunale di Civiltà Parmigiana. E oltre a questo, nei mesi successivi, ci siamo trovati ad assistere a una serie di lentezze e mancata attenzione verso le famiglie”. Il 5 gennaio, infatti, con grande enfasi è stata annunciata una fantomatica sigla alla convenzione tra Amministrazione e alcune scuole private paritarie. “Abbiamo chiesto di poter visionare la documentazione – prosegue Ubaldi -, ma ci è stato risposto che in realtà le convenzioni non sono ancora state effettivamente firmate. Peccato! Speriamo che questo insegni all’Amministrazione a porre maggiore attenzione agli annunci che sceglie di far uscire, anche a mezzo stampa. Le persone ascoltano, ci contano e poi ricordano, soprattutto le aspettative deluse”. Forma a parte, nella sostanza questa convenzione risulta comunque molto riduttiva e deludente. Infatti, la convenzione di tipo “A” prevede che la retta massima applicabile dalle scuole non superi del 20% la retta più alta del servizio comunale. Nella realtà, già oggi la maggior parte delle scuole private paritarie, che hanno aderito a questa convenzione, presentano rette che rientrano in questa fascia. Altre scuole hanno aderito alla convezione di tipo “B”, che non prevede nessun calmieramento dei prezzi. Solo le famiglie con ISEE inferiore ai 7.500 euro avranno la possibilità di accedere con una retta di 110 euro mensili, ma per una famiglia con un reddito così basso, in realtà, anche 1100 euro all’anno possono comportare comunque un problema, che non può considerarsi un successo reale. “Inoltre, le famiglie che rientrano in una fascia di reddito medio, che dovessero rimanere escluse dal servizio pubblico – continua Maria Federica Ubaldi - trovando poi rifugio nelle scuole paritarie, si troveranno a pagare una tariffa più alta della tariffa massima comunale, continuando di fatto a non poter usufruire di alcun tipo di agevolazione e rimanendo le più penalizzate”. Andando oltre, rimangono aperte altre questioni e contraddizioni: per esempio, il servizio 0-3 anni (nidi) che ha un impatto economico superiore al resto, al momento è escluso da questa convenzione. “Siamo sempre più perplessi in merito all’agire di questa Amministrazione; la misura messa in atto per i servizi educativi ci pare decisamente fuori fuoco – ricorda Alessandro Milioli, parte del Consiglio Direttivo di Civiltà Parmigiana -, perché sembra non essere pensata per favorire aspetti e progressi che tanto si auspicano, come l’aumento della natalità e il reintegro nel mondo del lavoro delle neomamme, quando, sempre a parole, dovrebbero essere tra i principali punti di interesse di una Giunta di Centrosinistra”. “E ora, ciliegina sulla torta, ci viene detto che aumenteranno gli scaglioni delle tariffe di un servizio fondamentale per le famiglie come è l’Happy Bus – aggiunge Giusy Rubano, referente del Gruppo -, che per anni è stato un servizio prezioso, ecologico e sicuro a cui affidarsi, mentre soffre anche di ritardi e di una diminuzione della qualità”.PARMA TODAY

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Corcagnano, gli chiede di fare sesso: lui si rifiuta e lei prima lo minaccia e poi lo chiude a chiave in casa, infine aggredisce i poliziotti giunti sul posto. Arrestata 31enne

5 Marzo 2024, 07:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA GIOVANNI MONTUORI Una volante, impegnata nel servizio controllo del territorio, è intervenuta in un condominio di Corcagnano, in quanto un 29enne italiano aveva riferito al 113 di trovarsi chiuso a chiave presso l’appartamento di una donna e che non riusciva ad uscire dallo stesso, visto il piano elevato dell’appartamento stesso. Il ragazzo spiegava all’operatore del 113 di aver conosciuto la donna su un’app di incontri, e dopo aver cenato insieme alla stessa in un ristorante, aveva deciso di accompagnarla a casa. Una volta saliti nell’appartamento, la donna, in evidente stato di ebbrezza, aveva insistito per consumare un rapporto sessuale, ma al rifiuto dell’uomo, si era alterata e, dopo averlo minacciato con una bottiglia, aveva chiuso la porta blindata, portando con se le chiavi e chiudendosi a sua volta in camera da letto, aggiungendo che avrebbe fatto uscire il giovane dalla casa solo se avesse avuto un rapporto sessuale con lei. Sul posto un equipaggio della Volante ed una Squadra dei vigili del fuoco che, utilizzando una scala, accedevano all’appartamento attraverso il balcone della cucina dove si trovava il ragazzo. I poliziotti, uno volta entrati nell’appartamento raggiungevano immediatamente la camera da letto dove si era ritirata la donna che, alla vista dei polizotti, andava in escandescenza cominciando a sferrare calci e pugni all’indirizzo degli agenti, minacciandoli di morte. La donna inoltre si rifiutava di fornire le proprie generalità. In questo frangente la 31enne riusciva inoltre a colpire un operatore all’addome causandogli lesioni refertate con 5 giorni di prognosi. Riportata la situazione alla calma, i polizotti affidavano la donna alle cure del personale del 118 nel frattempo intervenuto. Successivamente la 31enne veniva accompagnata in Questura, dove contestualmente giungeva anche la vittima per sporgere regolare denuncia per i fatti accaduti. La donna, identificata per una cittadina moldava 31enne, è regolare sul territorio nazionale ed immune da precedenti di polizia. Alla luce dei fatti è stata arrestata per il reato di resistenza e lesione a Pubblico Ufficiale e denunciata in stato di libertà per violenza privata, minacce aggravate e rifiuto di fornire le indicazione sulla propria identità personale. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stata collocata in regime degli arresti domiciliari presso il proprio domicilio in attesa della celebrazione del processo per Direttissima. Questa mattina, in sede di udienza, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto della donna.PARMATODAY

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