Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Spettacolo! Ecco come sarà il pontile di Torregaveta. È quasi pronto. Avrà nuova pavimentazione, paletti e funi laterali. Sono stato rafforzati tutti i piloni ammalorati. La nostra terrazza sul mare. Affacciati su Procida ed Ischia. Sulle isole. E su tramonti sempre più belli. È un cantiere che stiamo seguendo in sinergia con la Regione Campania, che ringrazio. Sarà completamente rinnovato, già tra qualche mese. Accoglierà i tantissimi che qui trovano pace e serenità. Le migliaia di persone che scelgono il nostro pontile per immortalare i giorni più importanti della propria vita. Matrimoni, compleanni, battesimi, comunioni. Accoglierà le tante persone che da qui arriveranno dalle isole. O decideranno di prendere le vie del mare". Così il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione ha aggiornato la cittadinanza, attraverso un post sui social, sui lavori del pontile di Torregaveta. "Avevamo promesso una rigenerazione di questo luogo così magico. Ci stiamo riuscendo. Il pontile di Torregaveta sarà ancora più affascinante. Ed ancora più sicuro. Insieme, siamo più forti. Insieme, tutto è possibile. Un passo alla volta", ha concluso il primo cittadino bacolese.
INSERITO DA ANGELA CECERECAPRI A Capri da oggi cambia il capolinea bus e taxi. E’ “spostato” da oggi lo stazionamento di piazza Martiri d’Ungheria, il tradizionale capolinea dei taxi e degli autobus che dal centro di Capri conducono all’altro comune Anacapri, al porto di Marina Grande e sul versante dei Faraglioni a Marina Piccola. Da questa mattina e fino a venerdì della prossima settimana, tutti coloro i quali dovranno salire a bordo di un mezzo pubblico o di un taxi, dovranno proseguire oltre e recarsi al piazzale successivo, piazzetta Federico Strina, dove, come da ordinanza sottoscritta dal Comandante di Polizia Municipale, Daniele De Marini, inizierà il transito veicolare. Lo stop in quello che di fatto è l’ultimo tratto di strada carrozzabile prima dell’ingresso nella zona pedonale di Capri a ridosso della piazzetta, è stato decretato in virtù dei “lavori di demolizione e realizzazione di zanelle e caditoie per la raccolta delle acque piovane”. L’opera pubblica verrà realizzata, appunto, in piazza Martiri d’Ungheria, e oltre allo spostamento del capolinea degli autobus di linea e dello stazionamento dei taxi, verrà applicato anche quello dell’area di carico e scarico merci. “I lavori sono propedeutici – ha precisato nell’ordinanza il Maggiore Daniele De Marini – a quelli successivi di rifacimento dell’asfalto sull’intera dorsale di via Roma, per i quali sarà necessario assumere ulteriori provvedimenti di limitazione della circolazione veicolare”. L’interdizione al transito veicolare, in piazza Martiri d’Ungheria non verrà applicata, secondo quanto stabilito dal dispositivo adottato (dopo aver sentito il sindaco e il vicesindaco di Capri, il dirigente dei lavori pubblici, il responsabile del servizio pubblico di linea e i rappresentanti del servizio taxi), ai carrelli a trazione elettrica, al servizio di raccolta dei rifiuti ed ai veicoli delle forze dell’ordine e di emergenza.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ci sono state segnalate diverse problematiche relative alle corse dei pullman "bis", dedicate agli studenti e previste in partenza da Cetara per le 7.10. Il pullman spesso già arriva in ritardo sull'orario previsto, anche in assenza, come è stato in questi giorni, di fenomeni atmosferici particolarmente preoccupanti e rilevanti. Gli studenti attendono il bus che spesso, a causa di macchine parcheggiate in doppia e tripla fila in Piazza Roma, è costretto a tornare indietro fino ad Erchie, per poter effettuare la manovra e ripartire in direzione Salerno. Il risultato di questo disservizio è che gli studenti arrivano tardi in classe e sono penalizzati per il mancato puntuale ingresso in aula. Oltre al danno si aggiunge anche la beffa: questi ritardi verranno poi ad influire sulla valutazione finale dei giudizi scolastici. Gli utenti chiedono, pertanto, una maggiore attenzione alle corse degli orari, eventualmente con una presenza maggiore di vigili che possano dare supporto alla manovra del pullman e facilitare così una partenza puntuale e quindi un arrivo in orario in classe degli studenti.
INSERITO DA ANGELA CECERE CECERE È con gioia che diamo il benvenuto a Gaia Abbate, la nuova arrivata ad Atrani, incantevole perla della Costiera Amalfitana. Gaia è nata ieri, 6 marzo, alle ore 21, presso la Clinica Sanatrix di Napoli. Un'emozione indescrivibile per Salvatore Abbate ed Elvira Lucibello, che accolgono con amore la loro primogenita. Grande gioia anche per i nonni Alfonso, Rosa, Mario ed Enza. L'arrivo di Gaia porta con sé un'aura di gioia e speranza, illuminando le vite di tutti coloro che le sono vicini. La redazione de "Il Vescovado" augura a Gaia una vita piena di felicità, amore e successo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Stavolta tocca ai monopattini. Numerosi cittadini casertani, nel provare ad utilizzare i mezzi messi a disposizione dalla k-city per la mobilità urbana si sono scontrati con il malfunzionamento dell'app. Scannerizzando il QR code attraverso l'app dedicata, infatti, si apriva una schermata bianca che non consentiva di proseguire con la procedura e quindi utilizzare i monopattini 'pubblici', cioè ricompresi nel mega appalto della smart city. La questione è finita all'attenzione della Prima Commissione Consiliare che intendono far luce sul disservizio e sulle tempistiche di ripristino. Al riguardo il consigliere Pasquale Napoletano ha già preannunciato un'interrogazione consiliare. Sulla questione, la prima commissione, inoltre, ha chiesto l'audizione dell'assessore Emiliano Casale che dovrà essere ascoltato anche su altri 'disservizi' sempre relativi all'appalto affidato alla K-City.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Luigi Giordano, referente Siiet per Campania, Calabria e Sicilia torna sul caso dell'organizzazione del servizio di emergenza a Benevento e non solo: "Il sistema di soccorso necessita di un'ampia riforma del sistema di emergenza preospedaliera, al fine di fornire alla cittadinanza una risposta omogenea in tutte le regioni italiane. A tal proposito SIIET unitamente ai maggiori stakeholder, ha prodotto dei documenti di proposta di riforma, recepiti dalla politica e attualmente in esame discussione. Si ritiene essenziale rivedere una normativa obsoleta risalente a più di trent'anni fa e una legge regionale campana che non tiene conto dei cambiamenti nel settore sanitario e dell'evoluzione della figura dell’infermiere. Regioni che vengono prese per esempio virtuoso impiegano da anni mezzi di soccorso a leadership infermieristica, garantendo efficacia di trattamento e standard di assistenza elevati durante le fasi critiche del soccorso preospedaliero. Secondo la FIASO, solo nel 3-5% delle emergenze preospedaliere è richiesta la figura del medico specialista. La restante parte, ovvero la stragrande maggioranza delle situazioni, può essere gestita da equipaggi a leadership infermieristica. Questi, se dotati di strumenti operativi quali algoritmi di trattamento, possono garantire elevati margini di sicurezza e di qualità dell’assistenza e della cura. È di cruciale importanza, evitare di diffondere inutili allarmismi nella popolazione, al fine di scongiurare l’instaurarsi di un clima che potrebbe favorire fenomeni di aggressione al personale di soccorso. Come società scientifica, siamo pronti a collaborare con tutte le parti interessate per contribuire alla riorganizzazione di un sistema moderno e razionale, che tuteli la salute pubblica in ambito di emergenza-urgenza. A tal fine, proponiamo un evento pubblico con la partecipazione degli attori istituzionali, durante il quale presenteremo dati scientifici che dimostrano gli elevati standard raggiunti in altre regioni grazie alla leadership infermieristica nei mezzi di soccorso. Inoltre, seguendo l'esempio di Benevento, proponiamo di istituire un tavolo regionale in Campania per garantire un'armonizzazione del sistema di emergenza preospedaliera su tutto il territorio regionale, al fine di garantire un servizio equo e di alta qualità per tutti i cittadini campani. Giova ricordare che, in primis, siamo noi stessi cittadini, con i nostri cari che vivono sul territorio. Sarebbe per noi una follia voler offrire a chi amiamo un servizio di emergenza con standard di sicurezza delle cure al ribasso".
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Oltre 25 dosi di cocaina pura sono state scoperte ieri nella casa circondariale di Avellino durante una perquisizione straordinaria nel reparto femminile grazie al fiuto di Spike, il cane del Distaccamento cinofilo antidroga di Avellino. Droga nei vestiti La droga era stata nascosta negli indumenti che dovevano essere consegnati alle detenute: si tratta di vestiario proveniente dall'esterno del carcere e stoccato in alcuni magazzini a cui le carcerate possono accedere. L'USPP, con il presidente Giuseppe Moretti e con il segretario regionale Ciro Auricchio, si complimenta con tutto il personale in carcere e con i colleghi del gruppo cinofilo: Siamo in guerra ""Oramai si combatte una guerra quotidiana - sottolineano - con i continui ritrovamenti di droga e cellulari. Bisogna dotare la polizia penitenziaria di strumenti tecnologici avanzati per garantire la legalità negli istituti di pena". "Ad Avellino, come più volte ribadito," - concludono i due sindacalisti - "mancano 60 agenti e, a fatica, si riesce comunque a mantenere l'ordine e la sicurezza interna"
INSERITO DA ANGELA CECERE Operazione in corso Caivano. Continuano le operazioni ad “alto impatto” della polizia, carabinieri e guardia di finanza. Circa 200 operatori, dalle prime ore del mattino, stanno eseguendo numerose perquisizioni ad Afragola, Casoria e Caivano.
INSERITO DA ANGELA CECERE Mugnano di Napoli: Fenomeno "delivery". Lo spaccio itinerante e l’azione di contrasto dei carabinieri. In manette un 19enne Mugnano di Napoli. Lo spaccio di droga itinerante. Un fenomeno che dilaga e che permette ai pusher di agire indisturbati con poche dosi addosso e la consapevolezza che, in caso di controlli delle forze dell’ordine, risponderanno solo di una segnalazione amministrativa quale consumatore. I carabinieri però lo sanno bene e con mirati servizi ad hoc attendono pazientemente la cessione, il momento essenziale che prefigura lo spaccio. Siamo a Mugnano di Napoli e i carabinieri della locale stazione sanno che a via Fleming si spaccia stupefacente. Mancano pochi minuti a mezzanotte e i militari sono appostati in più punti della strada quando ad un tratto un ragazzo a bordo di uno scooter sfreccia contromano allontanandosi da un ragazzo seduto sul muretto. Poco prima é avvenuto l’atteso scambio e i carabinieri in divisa intervengono. Il ragazzo che prima era seduto vede i miliari e getta immediatamente sotto un’auto un involucro che custodiva in tasca. Il pusher però non aveva notato che dall’altra parte di via Fleming c’erano altri due carabinieri, questa volta in borghese e hanno visto tutto. Il giovane, un 19enne incensurato del posto, viene fermato e l’involucro raccolto. Nella bustina gettata c’erano alcune dosi di hashish pronte alla vendita. I carabinieri decidono di perquisire l’abitazione del 19enne e nella sua camera da letto trovano altro. Nell’armadietto, nascosto tra i suoi indumenti, c’è un cofanetto in ferro con all'interno un panetto di hashish di 51 grammi. Nel cassetto dello stesso armadio vengono trovate altre 15 dosi della stessa sostanza dal peso complessivo di 16 grammi e 37 bustine di plastica trasparente usate presumibilmente per il confezionamento della sostanza stupefacente. A fare compagnia alla droga anche un bilancino di precisione e una valigetta. Nella custodia nera una pistola scenica senza tappo rosso calibro 9 e un proiettile a salve in canna. La perquisizione continua e nel ripostiglio altra droga. In una busta 92 grammi di marijuana. Il 19enne viene arrestato mentre la pistola e i 160 grammi di stupefacente vengono sequestrati.
INSERITO DA ANGELA CECERE A fare il punto, è il report «Pendolaria-Speciale aree urbane» di Legambiente diffuso nell'ambito della campagna Clean Cities Altro che maglia rosa da Gran premio del Ciclismo. L'Italia si colora di nero per quanto riguarda la mobilità sostenibile su ferro, ovvero metropolitane, tranvie e ferrovie suburbane: se paragonata con Regno Unito, Germania e Spagna, la Penisola non regge il confronto e si piazza ultima. A fare il punto, è il report «Pendolaria-Speciale aree urbane» di Legambiente diffuso nell'ambito della campagna Clean Cities. A pesare, in primis, la carenza di infrastrutture e quindi le città italiane sono sempre più sotto scacco di traffico e smog. Roma risulta tra le città europee peggiori in termini di dotazioni di binari e metro. Il confronto con l'Europa I dati parlano chiaro, dice Legambiente: in Italia la lunghezza totale delle linee di metropolitane si ferma a poco meno di 256 chilometri, ben lontano dai valori di Regno Unito (680,4 km), Germania (656,5) e Spagna (615,6). Il totale delle linee metropolitane nella nostra Penisola è inferiore, o paragonabile a quello di singole città europee come Madrid (291,3) o Parigi (225,2). Riguardo le tranvie, in Italia ci sono 397,4 chilometri assai lontani dagli 875 della Francia e soprattutto dai 2.042,9 della Germania. Analoga situazione per le ferrovie suburbane, quelle prese ogni giorno da tanti pendolari, dove l'Italia è dotata di una rete totale di 740,6 chilometri mentre sono 2.041,3 quelli della Germania, 1.817,3 nel Regno Unito e 1.442,7 in Spagna. Tra le città, Roma è tra le peggiori in Europa in termini di dotazione di binari di metro: 1,43 chilometri ogni 100mila abitanti, rispetto ad altre capitali quali Londra (4,93), Madrid (4,48), Berlino (4,28). Gli investimenti Sul fronte investimenti su ferro, il rapporto evidenzia che l'Italia ha fatto ben poco preferendo quello su gomma. Nel 2023, ricorda Legambiente, non è stato inaugurato nemmeno un chilometro di nuove tranvie, mentre l'unica aggiunta alla voce metropolitane riguarda l'apertura di un nuovo tratto della M4 a Milano. E se si guarda indietro negli anni, dal 2016 al 2023 sono stati realizzati appena 11 chilometri di tranvie e 14,2 di metropolitane, con una media annua rispettivamente di 1,375 chilometri e 1,775 chilometri, ben lontani da quanto sarebbe necessario per recuperare la distanza dalle dotazioni medie europee. «Mentre l'Europa viaggia sempre più velocemente su ferro le città italiane sono ferme al palo», afferma Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente commentando i risultati del report, rilevando che serve uno sforzo aggiuntivo sulle risorse economiche fino al 2030, pari a 1,5 miliardi di euro l'anno, per realizzare linee metropolitane, tranvie, linee suburbane, recuperando i fondi dalle tante infrastrutture autostradali e stradali previste, rifinanziando i fondi per il trasporto rapido di massa e la ciclabilità, completamente svuotati dal governo Meloni, evitando di sprecare risorse per inutili opere faraoniche come gli 11 miliardi di euro stimati dal governo per realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina". "In un'epoca in cui la crisi climatica ha accelerato il passo - aggiunge Ciafani - bisogna ripartire dalle città per farle diventare davvero moderne, vivibili e sostenibili ottenendo, così, importanti benefici ambientali ed economici".