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SEZ, VARIE NEWS PORTO DI SALERNO, CANOTTIERI CHIEDONO DI NON… AFFONDARE

15 Febbraio 2026, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Affacciatevi! guardate il panorama perché non sappiamo per quanto ancora potrete farlo”. Il suggerimento che viene dato ai giornalisti che hanno partecipato alla conferenza stampa presso il circolo canottieri Irno, convocata stamattina, esprime tutta la preoccupazione di chi invita a fare le immagini dalla terrazza del circolo destinato a scomparire, così come altre strutture situate nella darsena del porto. Secondo il nuovo Piano regolatore portuale di Salerno,

attualmente al vaglio ministeriale per i pareri di impatto ambientale, oltre all’ampliamento del molo di ponente verso Vietri che dimezzerebbe la spiaggia libera di via Ligea, é prevista anche la riconversione della vecchia darsena. E così, il Comitato Giù le mani dal porto che ha come riferimento il giornalista Enzo Ragone ha deciso di difendere anche questa parte del porto mettendo insieme le voci di rappresentanti dell’ultracentenario sodalizio, dei Cantieri Soriente, dei concessionari dei pontili per le imbarcazioni da diporto, della piccola pesca e della flotta tonniera.
A tranquillizzare gli animi, non sono bastate le parole di rassicurazione che ieri dalla consueta tribuna Social l’ex presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca che sembrerebbe candidato a diventare sindaco di Salerno e ha fornito rassicurazionmi rispetto anche alla sua volontà di non prevedere ulteriori colate di cemento. Vogliamo che ci tranquillizzino tutti gli altri candidati al sindaco di Salerno ha detto Ragone specificando però che questa iniziativa non aveva nessuna connotazione elettorale. Anche se ad onor del vero, seduti accanto ai rappresentanti dei canottieri, c’erano molti esponenti di quel campo largo che sta tentando in tutte le maniere di trovare un’alternativa alla candidatura di Vincenzo De Luca, a partire dall’ex Sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante, il deputato Franco Mari, l’ex assessore provinciale Giampaolo Lambiase, gli ex consiglieri comunali Corrado Naddeo e Rino Avella.

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SEZ. ECONOMIA

15 Febbraio 2026, 10:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Eccellenza, formazione e impresa insieme nel mondo del benessere.  Nasce così il progetto LUMIA, un nuovo hub formativo che punta sulla valorizzazione del talento e sulla crescita professionale direttamente sul territorio. E’ stato presentato questa mattina presso la Corrado Academy di Via Leonardo Da Vinci a Sant’Antonio di Pontecagnano Faiano. Un progetto ambizioso che mette  TVOGGISALERNO

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SEZ. POLITICA SCHLEIN, SINDACO SALERNO? GRANDE ATTENZIONE ALLA COALIZIONE CHE HA VINTO IN CAMPANIA –

15 Febbraio 2026, 10:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACOOODA “Delle elezioni a Salerno si sta occupando il partito regionale campano.
Noi naturalmente seguiamo con attenzione la strada e stiamo dando sempre molto attenzione al rapporto con i nostri alleati, con cui abbiamo appena vinto le elezioni regionali”.
Lo ha detto Elly Schlein, segretaria del Pd, commentando a Napoli, a margine dell’iniziativa “L’Italia che coltiva saperi” la corsa per le elezioni a sindaco di Salerno, con Vincenzo De Luca pronto a candidarsi e la contrarietà di M5s e Avs. E a confermare la posizione di una parte del Campo Largo pronta a dire di no a De luca , è stato questa mattina il deputato di Sinistra Italiana, Franco Mari. TVOGGISALERNO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI A Salerno “Doppio Sogno”: un viaggio attraverso la Collezione Filiberto e Bianca MennaFinissage

15 Febbraio 2026, 10:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A Salerno “Doppio Sogno”: un viaggio attraverso la Collezione Filiberto e Bianca MennaFinissage

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sabato 14 febbraio 2026, alle ore 18.00, presso la Sala Affreschi del Complesso di San Michele a Salerno, si terrà il finissage della mostra “Doppio Sogno. Un viaggio attraverso la Collezione Filiberto e Bianca Menna” e la presentazione del restauro dell’opera di Fabio Mauri appartenente alla serie degli “Schermi”.

«La collaborazione con la Fondazione Filiberto e Bianca Menna per il progetto Doppio Sogno – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Carisal, Domenico Credendino  rappresenta un esempio virtuoso di come il sostegno alla cultura possa tradursi in un investimento concreto per la crescita del territorio. Il restauro dell’opera di Fabio Mauri non è stato solo un intervento di conservazione, ma un gesto di responsabilità verso il patrimonio artistico contemporaneo e verso le nuove generazioni, che hanno dimostrato grande coinvolgimento e partecipazione. Iniziative come questa confermano il ruolo chiave della Fondazione Carisal nel promuovere e valorizzare i beni culturali, come strumenti di dialogo, conoscenza e sviluppo sociale».

Il progetto espositivo, a cura della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e realizzato in collaborazione con la Fondazione Carisal, ha offerto al pubblico, attraverso un percorso articolato in quattro sezioni tematiche, un’importante occasione di approfondimento della linea artistico-intellettuale di Filiberto e Bianca Menna, restituendo una visione complessa e stratificata della collezione e mettendone in luce il valore storico, critico e culturale.

Accanto all’esposizione, un ricco palinsesto di eventi collaterali – tra proiezioni, talk, letture e laboratori didattici– ha ampliato e completato il programma di Doppio Sogno, rafforzandone la vocazione divulgativa e il legame con il territorio. La mostra ha inoltre registrato una significativa partecipazione di studentesse e studenti, confermando l’interesse dei giovani nei confronti dell’arte contemporanea.
Tra le opere che hanno maggiormente suscitato curiosità e attenzione da parte del pubblico, spicca il lavoro degli anni Settanta di Fabio Mauri appartenente alla serie degli “Schermi”, restaurato grazie al sostegno della Fondazione Carisal. Il restauro dell’opera ha rappresentato un momento centrale del progetto, dimostrando come la valorizzazione di una collezione d’arte contemporanea possa diventare uno strumento concreto di connessione e arricchimento culturale per i territori.

In occasione del finissage di Doppio Sogno, l’opera e il suo restauro saranno al centro di un talk che vedrà la partecipazione di Ivan Barlafante, direttore dello Studio Fabio Mauri, offrendo al pubblico un momento di riflessione critica sull’eredità dell’artista e sull’attualità della sua ricerca.

Fabio Mauri, figura chiave del secondo Novecento italiano, di cui nel 2026 ricorre il centenario della nascita, ha anticipato con questa serie la centralità e la pervasività degli schermi nella vita contemporanea. Proprio in questi giorni, il suo lavoro è al centro di una grande mostra antologica alla Triennale di Milano, “De Oppressione”, in chiusura il 15 febbraio prossimo-

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CAMPANIA NEWS AVVISO DI ALLERTA PER PREVISTE CONDIZIONI METEOROLOGICHE AVVERSE dalle ore 0.00 di domani 15 febbraio 2026 per 18 ore.

15 Febbraio 2026, 09:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "ALLERTA METEO ALLERTAMETEOGIALLA GIALLA (Q) Protezione Civile Regione Campania RECIONECAMPANA CAMPANIA REGIONE"
INSERITO DA MIKI PAPPACODA AVVISO DI ALLERTA PER PREVISTE CONDIZIONI METEOROLOGICHE AVVERSE dalle ore 0.00 di domani 15 febbraio 2026 per 18 ore.
CODICE COLORE GIALLO
ATTIVATA LA FASE OPERATIVA DI ATTENZIONE.
Si invita la cittadinanza alla massima prudenza negli spostamenti in generale e nell'attraversamento o lo stazionamento nei pressi di aree ove insistono alberature di grosse dimensioni.
Si invitano, inoltre, i proprietari di gazebo, ombrelloni, dehors e coperture simili ad assicurare la perfetta tenuta di tali strutture.
Fenomeni rilevanti:
Precipitazioni isolate, anche a carattere di rovescio o temporale, puntualmente di moderata intensità.
Seguire l’evoluzione della situazione meteorologica a mezzo dei canali informativi esistenti (TV locali, sito internet del Comune www.cittadicava.it e della protezione civile comunale www.protezionecivilecava.it, sala operativa della protezione civile comunale Numero Verde 800225156, comando di Polizia Municipale.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Cavese-Salernitana 1-1, Minaj rispode a Lescano

15 Febbraio 2026, 09:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Cavese-Salernitana 1-1, Minaj rispode a Lescano

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Termina in parità (1-1) il derby tra Cavese e Salernitana. I granata passati in vantaggio con una rete di Lescano sono stati raggiunti nella ripresa da un gol realizzato da Minaj.

Le due squadre scendono in campo con lo stesso schema tattico (3-4-2-1) e la prima grande occasione è opera dei granata. l quarto d’ora da un lancio lungo nell’area della Cavese la palla viene sfiorata da Lescano che libera Molina: il suo tiro di piatto però viene parato da Boffelli in uscita. La risposta dei padroni di casa arriva poco prima della mezz’ora con Donnarumma chiamato a salvare sulla linea su un tiro in scivolata dell’ex Ubaldi. Il gol è nell’aria e arriva al 33′: cross di Achik dalla destra per Lescano che ben appostato di testa insacca per lo 0-1 della Salernitana.

Dopo il riposo di metà gara la Cavese torna in campo con maggiore ardore per provare a riequilibrare la gara e al 53′ ancora Ubaldi chiama Donnarumma alla deviazione in angolo. La risposta della Salernitana al 65′ con Berra che appostato suls econdo palo non riesce a indirizzare in porta. Al 78′ la cavese chiede un calcio di rigore per un fallo di mano in area di De Boer ma l’arbitro richiamato al FVS non è d’accordo. I padroni di casa però continuano a premere e trovano il pari all’89’ con Minaj che di testa in tuffo supera Donanrumma. la Salernitana si gioca la “card” per un fallo prima del cross ma l’arbitro decide di convalidare la rete. Nonostante 12 minuti di recupero il risultato non cambia e il derby termina in parità (1-1).

Cavese-Salernitana 1-1, il tabellino

Cavese (3-4-2-1): Boffelli; Luciani, Cionek (40′ st Maiolo), Loreto; Ubani, Munari (34′ st Diarrassouba), Visconti, Macchi (34′ st Yabre); Orlando, Fella (17′ st Minaj); Ubaldi (17′ st Gudjohnsen). A disp: Sposito, Evangelisti, Nunziata, Imparato, Bolcano. All: Prosperi

Salernitana (3-4-1-2): Donnarumma; Berra (24′ st Matino), Capomaggio, Arena; Longobardi, Gyabuaa, De Boer, Villa; Achik (36′ st Tascone); Lescano (36′ st Ferrari), Molina. A disp: Brancolini, Golemic, Quirini, Anastasio, Cabianca, Di Vico, Ferraris. All: Raffaele

Arbitro: Ramondino di Palermo (assistenti: Pilleri-Chillemi. IV uomo: Angelillo. FVS: Marchese)

Reti: 34′ pt Lescano, 44′ st Minaj

Note – Espulso: Raffaele (S). Ammoniti: Berra, Donnarumma (S), Ubaldi (C). Angoli: 9-6. Recupero: 5′ pt, 12′ st LA CITTA DI SALERNO 

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SALERNO E PROVICIA NEWS Salerno, entra nel cantiere e si addormenta: denunciato ladro “dormiglione”

15 Febbraio 2026, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Salerno, entra nel cantiere e si addormenta: denunciato ladro “dormiglione”

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è introdotto all’interno della palazzina in costruzione in via Martiri Ungheresi, a Pastena, nel corso della notte fra mercoledì e giovedì. Con grande minuzia, ha smontato telecamere, infrastrutture elettriche e altri oggetti pronti ad essere venduti sul mercato. Poi, probabilmente stanco per il grosso impegno, ha deciso di… addormentarsi in uno degli appartamenti al sesto piano in corso di rifinitura. E lì, in quel giaciglio di fortuna, è stato trovato la mattina successiva dagli operai tornati al lavoro che, inevitabilmente, hanno segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine. È scattata la denuncia da parte dei carabinieri della Compagnia di Salerno, agli ordini del maggiore Antonio Corvino, per il ladro… dormiglione sorpreso nella zona orientale. A far scattare l’allarme per il furto avvenuto nel cantiere sono stati, come detto, gli operai e il titolare della ditta che si sta occupando della ricostruzione della palazzina ormai prossima alla consegna. Alla ripresa dei lavori, infatti, gli addetti hanno notato subito l’assenza dell’energia elettrica nel fabbricato. Una volta all’interno, poi, hanno notato la manomissione del sistema di videosorveglianza e la forzatura – su tutti i piani della palazzina – di pannelli e porte d’ingresso. Poi è stata notata l’assenza dei quadri elettrici e di alcune porte interne. Da subito, dunque, si è compreso dell’avvenuto furto. I sopralluoghi hanno poi raggiunto i piani più alti del fabbricato. Il titolare ha notato che la porta di un appartamento era chiusa dall’interno e la presenza di una persona. Sono stati sollecitati i carabinieri che, una volta giunti sul posto, hanno fatto irruzione all’interno dei locali, trovando il ladro ancora addormentato sul giaciglio di fortuna dopo le razzie della notte. Condotto in caserma, l’uomo – già noto alle forze dell’ordine – è stato denunciato. LA CITTA 

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SALERNO E PROVICIA NEWS Salerno, sos furti in chiesa: tre colpi in una settimana

15 Febbraio 2026, 09:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Salerno, sos furti in chiesa: tre colpi in una settimana

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I ladri della disperazione tornano a colpire nelle chiese. La scorsa notte, infatti, c’è stato l’ennesimo furto nella parrocchia di Sant’Eustachio, struttura simbolo dell’omonimo quartiere della zona orientale di Salerno. Ancora una volta è stato preso di mira il bar all’interno della edificio di culto. Si tratta del terzo colpo messo a segno in una settimana.
Nella notte tra venerdì e sabato, infatti, ignoti hanno scavalcato i cancelli della chiesa di via Quintino Di Vona e hanno portato via merendine, dolciumi, qualche bibita e caramelle prelevate dal piccolo bar. Rovistati anche cassetti e armadi alla ricerca di qualche oggetto di valore. Una fotocopia del furto commesso nella notte tra giovedì e venerdì: il malvivente è entrato con lo stesso obiettivo, all’interno della corte.
Lunedì scorso, invece, un ladro è penetrato nella parrocchia e ha portato via un televisore.
Considerato il basso prezzo di un apparecchio televisivo venduto nuovo e il valore della merce rubata dal bar, si tratta di colpi di scarso conto ma che allarmano ancor di più i residenti. È evidente che ad agire sia un ladro della disperazione che mai avrebbe rubate cose che si trovano a buon mercato senza portarle via furtivamente. Nello stesso quartiere sono stati più volte registrati furti anche a bordo di vetture e in diverse zone. In via Salvo D’Acquisto, ad esempio, portato via la copertura di uno specchietto esterno di un’auto, oppure da più vetture parcheggiate in diverse strade rubati soldi spiccioli lasciati all’interno dei portaoggetti. Furti che spesso vengono commessi rompendo i vetri delle auto con un notevole costo per riparare i danni prodotti. Una tipologia di furto, questo ultimo, molto diffuso in tutta Salerno e ai quali si aggiungono le sparizione di parti delle auto in sosta.
In moli casi, con la rottura dei vetri per rubare spiccioli i proprietari si svegliano la mattina trovando le auto rovinate dalla pioggia che allaga l’abitacolo.di Salvatore De Napoli LA CITTA DI SALERNO 

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CAMPANIA NEWS Bimbo trapiantato, la mamma 'lui è un guerriero e io non mollo' Il legale: in caso di nuovo trapianto non lo operi il medico della prima volta

15 Febbraio 2026, 09:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E un guerriero.

E come lui, io non mollo. 

Deve arrivare un nuovo cuore per farlo tornare a casa". Lo dice all'ingresso dell'ospedale Monaldi Patrizia Mercolino, la madre del bimbo in gravi condizioni dopo aver ricevuto due mesi fa il trapianto di un cuore danneggiato.
    Patrizia ha ricevuto all'interno dell'ospedale, lontano da cronisti e telecamere, la visita di solidarietà del cardinale Domenico Battaglia. Con lei l'avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi: "Nel caso di un nuovo trapianto - ha detto - non dovrebbe eseguirlo lo stesso medico del primo intervento, che immaginiamo sia, come atto dovuto, tra i sanitari indagati".

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NEWS ITALIA E DAL MONDO 'Navalny ucciso col veleno della rana freccia', 5 Paesi europei contro Putin

15 Febbraio 2026, 09:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Navalny e la foto di una rana freccia - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una tossina tanto rara quanto micidiale, estratta da una minuscola rana che vive in Sud America.

 

 

Cinque Paesi europei accusano il Cremlino di aver ucciso Alexey Navalny con questo veleno letale: l'epibatidina che si trova sulla pelle delle velenose rane freccia. La Russia di Vladimir Putin "aveva i mezzi, il movente e l'opportunità di somministrargli questo veleno", denunciano Gran Bretagna, Francia, Germania, Svezia e Paesi Bassi, che dicono di basare le loro conclusioni "sull'analisi di campioni" del corpo dell'oppositore russo.

Navalny è morto due anni fa, nel carcere siberiano sopra il Circolo Polare Artico in cui era detenuto. Era stato condannato a 19 anni di reclusione per accuse di "estremismo" considerate inventate di sana pianta per colpirlo e aveva più volte denunciato di essere vittima di soprusi in prigione. Mosca nega di essere responsabile della sua morte e replica parlando di "insinuazioni volte a distogliere l'attenzione dai problemi urgenti dell'Occidente". Ma per il decesso del rivale numero uno di Putin gli oppositori russi hanno sempre puntato il dito contro il Cremlino. E non sono i soli. I cinque Paesi europei che hanno accusato apertamente Mosca hanno anche annunciato di aver segnalato la Russia all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) e di sospettare che "la Russia non abbia distrutto tutte le sue armi chimiche". Già nel 2020, quattro anni prima della morte, Navalny era stato curato a Berlino per quello che gli esperti occidentali indicano come un avvelenamento da Novichok - una tossina nervina di tipo militare - subito in Siberia e per il quale sospettano i servizi segreti del Cremlino. 

Pur consapevole che sarebbe finito in carcere - come facevano supporre le imputazioni di matrice politica che le autorità russe continuavano a sfornare contro di lui in quei mesi - nel gennaio del 2021 Navalny lasciò la Germania e tornò a Mosca, dove fu arrestato non appena messo piede in aeroporto. Poi, da dietro le sbarre, continuò a criticare il regime e l'aggressione militare delle truppe russe contro l'Ucraina proprio mentre il Cremlino continuava a inasprire al massimo la repressione del dissenso. "Certo, non è una novità che Putin sia un assassino, ma ora abbiamo un'altra prova diretta", è stato il duro commento della vedova, Yulia Navalnaya, a margine della Conferenza per la Sicurezza di Monaco. "Due anni fa sono salita su questo stesso palco e ho detto che è stato Vladimir Putin a uccidere mio marito", ha affermato Navalnaya. "Ero ovviamente certa che si trattasse di un omicidio ma allora erano solo parole, oggi queste parole sono diventate fatti scientificamente provati". Alla fine del 2024, il giornale The Insider riferì di aver studiato "centinaia di documenti legati alla morte" di Navalny sostenendo che "il contenuto" di tali documenti dimostrerebbe che "le autorità russe hanno rimosso in maniera consistente i riferimenti a sintomi" come dolori di stomaco, vomito e convulsioni "di cui i medici della prigione avevano notato soffriva Navalny". E che, secondo la testata, indicherebbero "chiaramente che Navalny è stato avvelenato". Gli alleati di colui che è stato per anni il trascinatore delle proteste anti-Cremlino sostengono inoltre che l'oppositore morì in un momento in cui era possibile che fosse incluso in uno scambio di detenuti tra Mosca e alcuni Paesi occidentali. "Alexei Navalny ha dimostrato un enorme coraggio di fronte alla tirannia, la sua determinazione a rivelare la verità ha lasciato un'eredità duratura", è stato il commento del premier britannico Keir Starmer, mentre il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha accusato Putin di essere "pronto a usare armi chimiche contro il suo stesso popolo per rimanere al potere". Parole che confermano anche l'attuale distanza politica tra Russia ed Europa, inasprita dopo l'invasione dell'Ucraina. 

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