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NEWS ITALIA E DAL MONDO La P.A. Resilienza Costiera Amalfitana Odv nella Giornata Mondiale dei Bambini in Piazza San Pietro a Roma

26 Maggio 2024, 14:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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DI MICHELE PAPPACODA Nella Giornata Mondiale dei Bambini in Piazza San Pietro nelle file della protezione civile presenti anche la P.A. Resilienza Costiera Amalfitana Odv con il presidente Antonio Acunto e il suo gruppo per presidiare l'ordine pubblio un ringraziamento va a questo gruppo per i tanti lavori di volontariato che svolge con il cuore in costiera amalfitan e dove ce ne bisogno. Papa Francesco è a piazza San Pietro dove presiede la messa nella Giornata Mondiale dei Bambini. Presenti alla celebrazione anche la premier Giorgia Meloni e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. L'attore Lino Banfi è tra le persone che ha presentato i doni, nel momento liturgico dell'offertorio, nel corso della messa di Papa Francesco a Piazza San Pietro per la Giornata Mondiale dei Bambini. Il Papa dopo il Vangelo sceglie, per la sua omelia, di non fare un discorso ma di instaurare un dialogo con i bambini a Piazza San Pietro, invitandoli a rispondere alle domande ea ripetere i concetti. "Non dimenticate questo: Gesù perdona tutto e perdona sempre - ha detto Papa Francesco - e noi dobbiamo avere l'umiltà di chiedere perdono". Poi ha aggiunto: "Noi siamo felici perché crediamo, la fede ci fa felici e crediamo in Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo" nel giorno in cui la Chiesa celebra la Trinità, un concetto che "non è facile", soprattutto quando si deve spiegare lo Spirito Santo. Papa Francesco, sempre rivolto ai bambini, ha concluso: "Pregate per noi, pregate per i genitori, pregate per i nonni, pregate per i bambini ammalati" e "soprattutto pregate per la pace perché non ci siano le guerre" Il PAPA , al termine dell'Angelus in piazza San Pietro per la Giornata Mondiale dei Bambini, ha invitato a salutare i nonni. ''Un applauso ai nonni'', dice il Pontefice che ha poi ringraziato padre Enzo Fortunato per l'organizzazione della due giorni: ''Ha fatto tanto''. Ora ci sarà il monologo sui bambini di Roberto Benigni al quale assisterà anche il PAPA .

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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Scontro utilitaria-scooter, morto centauro di 19 anni a Castellammare di Stabia Denunciata per omicidio stradale la conducente dell'auto, era senza patente

26 Maggio 2024, 14:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Droga: raid con auto incendiate a Benevento per controllo spaccio, 6  arresti - la Repubblica

DI MICHELE PAPPACODA Castellammare di Stabia. Un giovane di 19 anni è morto in un incidente stradale avvenuto a Castellammare di Stabia, in via Ripuaria, dove sono intervenuti i carabinieri della locale stazione. La vittima, di Boscoreale, era con un amico in sella a uno scooter, scontratosi per cause in corso di accertamento con una utilitaria, su cui viaggiavano quattro persone rimaste illese. Alla guida dell'auto ci sarebbe stata una 26enne senza patente, che è stata denunciata per omicidio stradale. L'altro giovane a bordo dello scooter è stato portato in ospedale per accertamenti, non in pericolo di vita. Un 51enne risponderà invece di favoreggiamento personale, per aver dichiarato falsamente di essere alla guida durante lo scontro. I veicoli sono stati sequestrati, la dinamica dell'incidente è da ricostruire. La salma sarà sottoposta ad autopsia.

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AVELLINO NEWS Gengaro ringrazia gli avversari: "La loro partecipazione segnale di civiltà" Il candidato sindaco del campo progressista ha diramato una nota ufficiale

26 Maggio 2024, 14:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

gengaro ringrazia gli avversari la loro partecipazione segnale di civilta

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Antonio Gengaro dice grazie a quanti gli sono stati vicino per la perdita del padre. Stamane il candidato sindaco del campo progressista ha diramato una nota ufficiale. “L’affetto e l’abbraccio che ho ricevuto e sto ricevendo in queste ore - scrive - mi sono di sostegno nel sopportare il dolore per la perdita del mio amatissimo padre Tommaso. Nel momento più difficile della mia vita ho sentito intorno a me il calore di una intera comunità, che voglio ringraziare con autentica riconoscenza". "In particolare - aggiunge Gengaro - ringrazio gli altri candidati a sindaco che hanno deciso di sospendere la campagna elettorale, che pure ci vede avversari, per poter manifestarmi la loro vicinanza. Sono grato anche ai rappresentanti di ogni parte politica e ai candidati consiglieri nelle varie coalizioni che hanno espresso verso di me gesti di sincera solidarietà". "Ciò rappresenta - conclude Gengaro - un esempio di condivisione non formale che consegna un segnale incoraggiante per una serena convivenza civile, pur nella dialettica delle diverse posizioni, nella città da tutti noi amata”.OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Ovuli contenenti eroina, un 63enne arrestato dai carabinieri Benevento. L'uomo, di Apice, è ai domiciliari

26 Maggio 2024, 08:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Ovuli contenenti eroina, un 63enne arrestato dai carabinieri Benevento. L'uomo, di Apice, è ai domiciliari

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: è l'ìpotesi di reato contestata ad Olindo C., 63 anni, di Apice, arrestato dai carabinieri della Compagnia di Benevento. Secondo una prima ricostruzione, all'uomo, già noto alle forze dell'ordine, sono stati sequestrati nel corso di una perquisizione dell'auto diciotto ovuli contenenti eroina custoditi in un pacchetto di sigarette rivenuto nel vano portaoggetti dello sportello anteriore Condotto in caserma, il 63enne è stato dichiarato in arresto e, su disposizione della Procura, sottoposto ai domiciliari. E' difeso dal'avvocato Luca Russo. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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CASERTA NEWS Nuova violenta aggressione in carcere: poliziotto ferito nel casertano Ancora follia a Santa Maria Capua Vetere

26 Maggio 2024, 08:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

nuova violenta aggressione in carcere poliziotto ferito nel casertano

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Donato Capece, segretario del Sappe: "Gestione detenuti psichiatrici è ogni giorno sempre più pericolosa e difficile" Santa Maria Capua Vetere. "Questa mattina, un detenuto ristretto nel reparto Nilo della casa circondariale “Francesco Uccella” di Santa Maria Capua Vetere, nel casertano, ha proditoriamente aggredito un Ispettore di polizia penitenziaria - fa sapere Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo Sappe -. Il vile atto di violenza è stato commesso da un detenuto con problemi psichiatrici e, solo grazie alla scaltrezza e professionalità degli altri poliziotti in servizio, è stato scongiurato il peggio". “Il detenuto”, aggiunge il sindacalista, “ha aggredito senza una ragione e vigliaccamente il poliziotto penitenziario di servizio. Tutto questo non è più tollerabile. Non è possibile che il personale vada a lavorare per guadagnarsi da vivere e torni a casa con la testa, le braccia o le gambe rotte. Ormai, nelle carceri, si rischia la vita tutti i giorni, a causa del disastro causato negli ultimi anni passati da riforme folli, volute da ideologi che non hanno mai avuto a cuore la sicurezza del personale e dell’intero sistema penitenziario". “Chiudere gli ospedali psichiatrici giudiziari così come è stato fatto, dall’oggi al domani, senza una vera visione di prospettiva e di organizzazione è stato fallimentare”, evidenzia. Sono anni che gridiamo ai quattro eventi quali e quanti problemi di sicurezza e di gestione comporta la presenza dei detenuti con problemi psichiatrici, sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo ordinario. Ma servono anche più tecnologia e più investimenti: la situazione resta allarmante, anche se gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria garantiscono ordine e sicurezza pur a fronte di condizioni di lavoro particolarmente stressanti e gravose. Servono, e il Sappe lo rivendica da tempo, urgenti provvedimenti per fronteggiare ed impedire aggressioni fisiche e selvagge, strumenti come quelli in uso a polizia, carabinieri, ossia pistola “taser” e l’istituzione in ogni carcere una sezione custodiale chiusa dove detenere e vigilare i detenuti più facinorosi o che si rendono protagonisti di episodi di violenza minacce nei confronti del personale. Servono, dunque, con urgenza, fatti concreti”, conclude il leader del Sappe. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Contrasto agli ormeggi abusivi: controlli della polizia e guardia costiera Violazione di sigilli e occupazione abusiva di spazio demaniale

26 Maggio 2024, 08:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

contrasto agli ormeggi abusivi controlli della polizia e guardia costiera

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I controlli Napoli. Gli agenti del commissariato San Ferdinando e personale della capitaneria di porto - guardia costiera di Napoli con il supporto della sezione mare dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e dei finanzieri del Roan hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio e della verifica sulla regolarità degli ormeggi, finalizzato al contrasto dei fenomeni di abusivismo sul demanio marittimo nello specchio d’acqua antistante la zona di via Nazario Sauro. Nel corso dell’attività, gli operatori hanno denunciato un 40enne napoletano per violazione di sigilli e occupazione abusiva di spazio demaniale, secondo quanto previsto dal codice della navigazione, in quanto aveva posto in rimessaggio 25 imbarcazioni prive di motore nello specchio d’acqua sottostante la rotonda Nazario Sauro, già sottoposto a sequestro giugno del 2023. OTTOPAGINE

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CAMPANIA NEWS Modifiche al Pnrr, Federcepicostruzioni preoccupata per le scelte del Governo Il presidente Lombardi: interventi riprogrammati, rischi dalla burocrazia che soffoca il Paese

26 Maggio 2024, 08:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

modifiche al pnrr federcepicostruzioni preoccupata per le scelte del governo

DI MIKI PAPPACODA "L’ultima serie di dataset pubblicati dal Governo sul piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), se da un lato determinano un significativo passo in avanti sul fronte della trasparenza e della condivisione delle informazioni, dall’altro preoccupano fortemente in merito alle considerazioni ricavabili dalle tabelle, tanto più se si incrociano le informazioni con la relazione realizzata dal Centro servizi della Camera dei deputati". E' quanto si legge in una nota di Federcepicostruzioni. "Il principale aspetto di criticità attiene la riprogrammazione degli interventi. Le misure del Pnrr de-finanziate del tutto, o in parte, sono ben 36, per un ammontare complessivo di 22,2 miliardi di euro. Dal documento emergono i motivi che hanno portato a queste cancellazioni: si tratta in genere di investimenti che finanziavano progetti non in linea con i criteri del Pnrr, in particolare ambientali. Oppure opere che rischiavano di non essere completate entro il 2026. Il documento sottolinea che gli interventi in essere, cioè quelli preesistenti e poi inseriti nel piano, saranno comunque portati a conclusione attingendo a fondi del bilancio statale. Negli altri casi invece, anche se non per tutti, intervengono le risorse individuate attraverso il cosiddetto decreto Pnrr quater". “E’ un quadro che preoccupa molto: la riprogrammazione degli interventi e la diversa attribuzione delle risorse, in un paese fortemente congestionato dalla burocrazia come il nostro – commenta il presidente di Federcepicostruzioni Antonio Lombardi – potrebbe tradursi in un sostanziale blocco definitivo delle opere. Il che, soprattutto per gli interventi in materia ambientale, potrebbe determinare conseguenze preoccupanti. Inoltre, val la pena sottolineare che molti degli interventi erano confluiti nel Pnrr proprio per difficoltà di natura finanziaria. Il “ritorno alla base” potrebbe riproporre queste problematiche, trasformando i progetti in nuove incompiute”. La relazione esamina le modifiche apportate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). I progetti eliminati dal piano dovrebbero essere finanziati con altri fondi, ma c'è preoccupazione che ciò non si concretizzi. "In totale, ci sono 145 misure aggiunte o modificate, di cui 78 hanno subito variazioni nei finanziamenti. Sono stati eliminati 10 investimenti per un valore di circa 11,3 miliardi di euro, e 26 investimenti hanno visto una riduzione di 10,9 miliardi. Questi fondi, insieme a quelli aggiuntivi del RepowerEu, finanzieranno nuovi interventi o potenzieranno quelli esistenti. In particolare, 11,2 miliardi saranno destinati alla nuova missione 7 per interventi energetici, 7,1 miliardi per potenziare misure esistenti e 6,8 miliardi per nuovi interventi fuori dalla missione 7. Molte risorse derivano dall'eliminazione dei "progetti in essere" dal Pnrr, con la presunzione che saranno completati con fondi nazionali. I nuovi progetti esclusi saranno coperti dal decreto-legge 19/2024, che autorizza spese per 3,44 miliardi di euro e cerca risorse aggiuntive da altre voci di bilancio o fondi europei", sottolinea l'associazione di categoria. Gli interventi più rilevanti eliminati includono: - Resilienza e valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei comuni (6 miliardi). - Gestione del rischio di alluvione e idrogeologico (ridotti da 1,3 a 1,2 miliardi per la ricostruzione nelle zone colpite dalle alluvioni del maggio 2023). - Collegamenti ad alta velocità con il nord Europa (930 milioni). - Linea ferroviaria Roma-Pescara (620 milioni, rifinanziata con fondi per lo sviluppo e la coesione). Progetti di fotovoltaico e industria eolica sono stati accorpati, mentre la tecnologia per autobus elettrici è parzialmente confluita nella missione 7. Le misure parzialmente de-finanziate includono: - Piani urbani integrati (ridotti di 1,6 miliardi). - Promozione dell’idrogeno in settori hard to abate (ridotti di 1 miliardo). Il governo ha recuperato circa 22,2 miliardi di euro dalle misure de-finanziate, con la maggior parte dei fondi destinati alla missione 7 e agli incentivi per le imprese. Tra le nuove misure finanziate, 2,5 miliardi sosterranno la transizione ecologica e 2 miliardi andranno al fondo rotativo per i contratti di filiera agroalimentari. “Sostituire interventi infrastrutturali e opere pubbliche con altre misure – aggiunge ancora il presidente Lombardi – rischia di vanificare gli sforzi di rilancio del Paese, che appunto necessita, soprattutto nel Mezzogiorno, di un marcato recupero del gap infrastrutturale rispetto ad altre aree del paese e di un programma di riqualificazione delle aree urbane soprattutto periferiche. Con questo nuovo asset di interventi, si cancellano importanti priorità del Pnrr, peraltro alla base della erogazione delle risorse comunitarie”. Diciassette investimenti esistenti sono stati incrementati, con oltre 1 miliardo destinato alle politiche attive del lavoro e altrettanto alla riduzione delle perdite nelle reti idriche. “Per garantire una spesa in linea con i tempi UE, è necessario ed indispensabile procedere al costante monitoraggio di tutti i dati relativa alla spesa e ai tempi di realizzazione delle opere, aggiornando il portale Italia Domani che non fornisce ancora tutte le informazioni necessarie”. OTTOPAGINE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Baby gang a Piazza della Libertà, De Luca: appello ai genitori, vigilate "A volte però i familiari sono più delinquenti dei figli, questo mi sconvolge"

26 Maggio 2024, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

baby gang a piazza della liberta de luca appello ai genitori vigilate

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Identificati gli appartenenti alla baby gang di giovanissimi che ha pestato con calci e pugni un 16enne in piazza della Libertà, a Salerno. Gli aggressori sui social avevano anche pubblicato foto che li ritraevano con pistole in mano. Un episodio condannato duramente dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. "Dobbiamo tenere gli occhi aperti e garantire un elemento che ha caratterizzato sempre la città di Salerno: la sicurezza, - ha chiarito il govrnatore - è stata una banda di giovani farabutti di 15, 16 anni, presi da questi fenomeni imitativi, molta presenza sui social. Sono ragazzi ch vivono nei quartieri collinari, spero che abbiano famiglie che sappiano controllarli. Il mio appello ai genitori, ma quello che mi sconvolge e che a volte abbiamo genitori che sono più delinquenti dei figli".di Sara Botte OTTOPAGINE

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SEZ. ECONOMIA L'addio di Luciano a Benetton, Edizione cambierà il ceo '100 milioni di perdite, in arrivo 260 milioni per il rilancio'

26 Maggio 2024, 07:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA L'addio di Luciano a Benetton, Edizione cambierà il ceo '100 milioni di perdite, in arrivo 260 milioni per il rilancio'

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Passo indietro del fondatore Luciano Benetton dal gruppo dei maglioncini colorati di Ponzano Veneto. In un’intervista l’89enne imprenditore ha annunciato le dimissioni da presidente accusando l’amministratore delegato Massimo Renon di aver nascosto un buco da 100 milioni di euro nell’andamento dei conti del 2023. Edizione pronta a ripianare le perdite con un altro aumento di capitale da 260 milioni | Grandi manovre in casa Proposta. Gli eredi di Carlo riordinano la cassaforte di famiglia Colpo di scena in casa Benetton. Il fondatore dell’impero dei maglioncini colorati, Luciano Benetton, tornato alla presidenza di Benetton Group sette anni fa per risollevarne le sorti si è dimesso. Lo ha annunciato in un’intervista rilasciata sabato 25 al Corriere della Sera in cui ha spiegato di «esser stato tradito» dai manager e ha accusato, senza nominarlo, l’amministratore delegato Massimo Renon di aver nascosto un «buco da 100 milioni di euro» nell’andamento dei conti del 2023. Accuse pesanti che però sono da leggersi più come uno sfogo, considerazioni amare di chi già nel 2018 definiva il deteriorarsi della situazione del gruppo come un «un dolore intollerabile» e l’anima storica creativa dell’azienda di Ponzano Veneto. Pare infatti che alla presa di posizione non seguirà una futura azione di responsabilità nei confronti del ceo da parte di un consiglio (anche se la vicenda potrebbe finire in tribunale) di cui fanno parte anche altri esponenti della famiglia Benetton e prime linee di Edizione. Quest’ultima è la cassaforte di famiglia da quasi 13 miliardi di valore a monte del gruppo ormai diversificato che oltre all’abbigliamento va dalle concessioni (Mundys con Adr e Abertis) alla ristorazione (Avolta, l’ex Autogrill-Dufry) e dalla finanza (Generali e Mediobanca) alle tlc (Cellnex). 

Gli altri membri della famiglia Benetton che siedono in cda

Oltre al fondatore, siedono nel consiglio anche Christian Benetton (terzogenito dello scomparso Carlo), Carlo Bertagnin Benetton (quartogenito di Giuliana) ed Ermanno Boffa, marito di Sabrina Benetton (secondogenita di Gilberto, scomparso sempre nel 2018). Christian Benetton, Carlo Bertagnin Benetton ed Ermanno Boffa sono consiglieri anche del board di Edizione, al piano di sopra della catena societaria. In cda c’è anche Christian Coco, direttore investimenti sempre della cassaforte nordestina. 

Le accuse a Massimo Renon 

Agordino di nascita, Renon era arrivato sulla tolda di comando di Benetton Group ad aprile 2020, da Marcolin, azienda di occhiali che fa parte sempre dell’operoso Veneto. «Mi sono fidato e ho sbagliato. Sono stato tradito nel vero senso della parola. Qualche mese fa ho capito che c'era qualche cosa che non andava. Che la fotografia del gruppo che ci ripetevano nei consigli di amministrazione i vertici manageriali non era reale», esordisce l’89enne imprenditore che nel 1965 assieme alla sorella Giuliana e ai due fratelli Gilberto e Carlo aveva dato vita al gruppo dell’abbigliamento e che poi Gilberto ha diversificato. E conclude, lasciando presagire tagli che ricadranno anche sui lavoratori: «Adesso occorre guardare avanti, nei prossimi mesi sarà fatto un piano per il futuro, abbiamo perso quattro anni e questo rende tutto più difficile non avendo la bacchetta magica. Purtroppo ci saranno sacrifici da fare. Quello che posso dire è che sarà messo il massimo impegno per ritrovare l'energia dei tempi migliori e dare nuova linfa a questo brand che rappresenta così tanto per la nostra famiglia e che porta il nostro nome. Per fortuna avevamo deciso di ritirare da tempo dalla borsa la Benetton. E quindi i rischi imprenditoriali erano e sono tutti in capo alla famiglia. Ma ancora una volta per la mia storia, per quello che significa la società, per i dipendenti, le famiglie, i tanti che entrano fiduciosi nei negozi dalla Moldavia a Parigi da Nuova Delhi a Los Angeles, prima di lasciare il gruppo intendo spiegare con la trasparenza che mi caratterizza cosa è successo senza per questo sottrarmi alle mie responsabilità».

Renon: mi sto organizzando con i miei legali
«Non commento l'argomento. Mi sto organizzando con i miei legali per una risposta strutturata», è la risposta secca di Renon.

I conti in rosso dal 2013 e oltre un miliardo andato in fumo
In realtà i problemi di Benetton Group nascono da lontano con l’arrivo sul mercato del fast fashion e dei colossi Zara e H&M che hanno progressivamente eroso quote di mercato al gruppo italiano dell’abbigliamento. Nel 2012 era arrivato l’addio alla borsa dopo 26 anni con una capitalizzazione già erosa ai minimi dagli anni ‘90 e utili sotto pressione dal 2008, sempre più esigui. Ci sono stati tentativi di riposizionamento sul segmento bambini e giovanissimi, senza successo.

Modello strutturalmente in perdita
La verità è che è un modello di business strutturalmente in perdita. Nel frattempo l’impianto dei costi, fra affitti e approvvigionamento di materie prime, è diventato infatti insostenibile. La gestione dei negozi (secondo i dati del 2022 è presente in 80 Paesi del mondo con più di 3.700 punti vendita) è rimasta in franchising, a differenza della presa diretta dei competitor Zara e H&M. Negli due esercizi la guerra alle porte dell’Europa (negozi Benetton sono presenti anche in Russia e nell’area dell’ex Europa dell’Est) ha contribuito a rallentare i piani di rilancio. Il management aveva presentato un piano nel 2020 che prevedeva un pareggio nel 2023 e cash flow positivi nel triennio successivo. Invece si è generata una nuova perdita a 8 zeri.

Gli aumenti di capitale di Edizione: negli ultimi 3 anni 350 milioni

Nel 2022 l’azienda aveva chiuso ancora in perdita di quasi 122 milioni di euro e anche nel 2021 il rosso di bilancio era stato di oltre 141 milioni. Le ennesime perdite che avevano visto gli interventi da parte dell’azionista Edizione (pare un centinaio di milioni all’anno) e che però avevano fatto salire il conto cumulato dei risultati negativi a superare di gran lunga il miliardo con il primo rosso a tingere i conti gia` nel 2013. In mezzo, il Covid, uno tsunami per tutti i gruppi del retail che aveva costretto Ponzano Veneto a spostare il piano triennale per il pareggio al 2023. Fallito, ancora, come tutti i precedenti tentativi di rilancio. 

Il 18 giugno l’assemblea di Benetton Group

Da qui il sorprendente sfogo amaro del fondatore e la nuova probabile iniezione di risorse da parte della cassaforte al piano superiore a cui seguirà un nuovo management. Negli ultimi 10 anni i ricambi al vertice sono stati molti. Ci aveva provato anche il secondogenito di Luciano, Alessandro Benetton ora a capo di Edizione, un profilo più finanziario rispetto a quello creativo di Luciano ma che era poi entrato in rotta con lo stesso padre e la famiglia sulla visione strategica del business. Il bilancio 2023 non è stato ancora diffuso e il 18 giugno è in programma l’assemblea di Benetton Group in cui emergeranno nuovi dettagli della vicenda. 

 

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SEZ. VARIE NEWS Fumetto sul bradisismo distribuito in scuole dei Campi Flegrei

26 Maggio 2024, 07:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È in distribuzione nelle scuole secondarie della ‘zona rossa’ dei Campi Flegrei il fumetto “L’Attimo decisivo”, dal titolo “La virgola”, dedicato alla crisi bradisismica in atto e al rischio vulcanico nell’area. L’iniziativa rientra nel Piano di Comunicazione alla popolazione sviluppato dalla Regione Campania, insieme con il Dipartimento di protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “L’attimo decisivo” è un progetto del programma “Io non rischio”, che mira ad accrescere la consapevolezza dei rischi anche tra i più giovani. In questa nuova storia, i quattro protagonisti sono Samira, Carlo, Katja e Paolo che vengono coinvolti in un’avvincente avventura ai Campi Flegrei, che consente loro di scoprire la natura vulcanica dell’area, il fenomeno del bradisismo, le eruzioni del passato, il rischio presente, il piano di protezione civile e le misure di prevenzione da adottare. In queste ore la Protezione Civile della Regione, d’intesa con l’Ufficio Scolastico, sta consegnando i fumetti: la distribuzione avviene in tutte le scuole secondarie che rientrano nella zona rossa dei Campi Flegrei, per rischio vulcanico, e non solo in quelle incluse nella zona di intervento della pianificazione per il bradisismo. Con l’uscita del secondo numero, anche il sito web www.attimodecisivo.iononrischio.gov.it/it/ è stato aggiornato per ospitare i nuovi contenuti dedicati all’episodio: la versione sfogliabile del fumetto e alcuni video di approfondimento raggiungibili anche dai QR code presenti nel fumetto, in cui i ragazzi protagonisti illustrano caratteristiche e peculiarità dell’area vulcanica e del piano nazionale di protezione civile e forniscono informazioni sulle buone pratiche da adottare. Sul canale YouTube di “Io non rischio” sono inoltre disponibili alcune video di lezioni rivolti agli insegnanti per meglio contestualizzare i contenuti del fumetto, tenute da scienziati ed esperti di protezione. https://www.nanotv.it/2024/05/17/ddfumetto-sul-bradisismo-distribuito-in-scuole-dei-campi-flegrei/

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