CASERTA NEWS Antenna davanti alle case, monta la rabbia dei residenti: "Pronti a forme di boicottaggio" Il parroco don Nicola Lombardi: "Lavoriamo per costituire comitato di quartiere. Il problema è di tutta la città, non solo di Parco Cerasole"
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INSERITO DA ANGELA CECERE Parte la mobilitazione nel quartiere Parco Cerasole a Caserta dove, qualche giorno fa, in seguito ad una sentenza del Tar, è stata installata un'antenna Illiad a pochi passi dalle abitazioni. A farsi portavoce delle preoccupazioni dei residenti è il parroco, don Nicola Lombardi. "Appresa la notizia dell'installazione dell'antenna - rivela - Stiamo lavorando per la costituzione di un comitato di quartiere in modo che i residenti possano avere un organo riconosciuto da un punto di vista giuridico per intraprendere azioni a propria tutela". Non solo. Tra i cittadini si stanno valutando anche forme di protesta come il boicottaggio della società proprietaria dell'antenna. Per don Nicola il problema è "la mancanza di un piano antenne in una città di Caserta che regolamenti dove possono essere installati i trasmettitori". A ciò si aggiunge la preoccupazione dei residenti riguardante "la scarsa trasparenza sui dati relativi all'inquinamento di questo tipo di impianti", prosegue il sacerdote. Da Parco Cerasole, dunque, l'appello è rivolto a tutta la città: "l'assenza del piano antenne - conclude il sacerdote - E' un problema di tutti. Oggi la problematica riguarda Parco Cerasole, domani può riguardare un altro quartiere. Per questo non ci si può voltare dall'altra parte ma partecipare e prendere posizione come cittadinanza su questioni importanti, come la tutela della salute", conclude don Nicola.
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