Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ancora fiamme a Giovi. Intorno alle 12:30 i Vigili del Fuoco di Salerno sono intervenuti per estinguere le fiamme che minacciavano le abitazioni in località San Rocco. In un’area privata di circa 5000 mt², utilizzata praticamente come discarica abusiva, i caschi rossi hanno bonificato le sterpaglie e i rifiuti presenti sul terreno. Sul posto la Polizia Municipale per i rilievi del caso e per risalire ai proprietari.
Ilrisotto alla pescatoraè una delle ricette di mare più buone e famose che esistano in Italia.
La ricetta ha subìto e subisce continuamente mille modifiche; fatto sta che il riso sta bene con tutto.
In questa ricetta i gamberetti, i calamari e le seppie si sposano in maniera perfetta tra loro. Questaricetta di risotto alla pescatora facileè un asso nella manica che potrete tirare fuori in ogni occasione.
Un piatto elegante echicche può essere portato a tavola anche durante una situazione più formale.
Il risotto alla pescatora può essere preparato nei giorni di festa come la domenica o il Natale, ma alla fine, non essendo molto difficile da eseguire, questa ricetta può essere realizzata anche nei giorni comuni.
Provate a fare questo primo di mare delizioso seguendo la mia ricetta e sentirete che sapore e che profumino incredibili!
Quando volete preparare il risotto alla pescatora per prima cosa fate scaldare un giro di olio in una casseruola e mettete tostare il riso.
1
Appena i chicchi risulteranno traslucidi, occorreranno un paio di minuti, sfumate con del vino bianco e lasciate evaporare completamente la parte alcolica. Aggiungete ora del brodo di pesce bollente in quantità sufficiente a coprire il riso.
2
Unite le ali e i tentacoli delle seppie tagliati a pezzettini, quindi aggiungete anche le sacche ridotte a listarelle di circa 1 cm per 3-4 cm.
3
In un recipiente mettete i pomodorini pelati, aggiungete l’aglio tritato, quindi schiacciate grossolanamente con una forchetta, insaporite con un pizzico di sale e aggiungete circa un cucchiaio di olio. Versate questa salsa nel risotto, mescolate dopodiché unite anche i ciuffi dei calamari tagliati in 2,3 pezzi, in base alle dimensioni.
4
Quando mancheranno circa 4-5 minuti al termine della cottura, unite le sacche dei calamari tagliate ad anelli non troppo spessi e proseguite unendo altro brodo caldo all’occorrenza.
5
Giunti al termine della cottura del riso unite i gamberi sgusciati e privati delle interiora, lasciate cuocere per circa 30 secondi e regolate di sale se necessario. Allontanate la padella dal fuoco, unite il prezzemolo tritato, un bel giro di olio e mantecate il risotto; fate riposare per qualche minuto prima di servire.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In occasione dell’opening della mostra “Dalla linea al colore“, la prima grande retrospettiva su Mario Laboccetta, inaugura il 10 settembre la sede della Fondazione Serena Messanelli Zweig, nata per favorire la divulgazione artistica e valorizzare il patrimonio culturale dell’Isola di Capri. “Dalla linea al colore”, a cura di Manuela Schiano e Bruno Flavio, si avvale del patrocinio della Città di Capri, del Comune di Anacapri e della collaborazione istituzionale dell’agenzia regionale turismo. Il percorso espositivo celebra l’attività pittorica cui il poliedrico artista napoletano si dedicò in maniera quasi esclusiva a partire dal suo trasferimento a Capri, nel 1950. Al centro della pittura di stampo surrealista di Laboccetta trionfa Napoli coi suoi simboli, tradizioni, superstizioni e la natura con i suoi incanti e misteri. Seppure non rappresentata esplicitamente se non in poche occasioni, Capri è onnipresente attraverso richiami floreali, nature morte, riferimenti paesaggistici e architettonici. E così, è facile intravedere l’iconico arco naturale, spesso sfondo di scene oniriche, le porte medievali con inserti di agave ed echium, e tanti riferimenti al mare e alla marineria dell’isola. In mostra, nei rinnovati ed ampi spazi della sede della neo-fondazione caprese, un ampio corpus di dipinti di collezioni private che abbracciano gli anni della sua permanenza a Capri , le opere appartenute all’azienda autonoma di soggiorno e turismo, e a completare, una selezione di illustrazioni degli anni parigini e milanesi. La maestria nel disegno e nell’uso sapiente del colore di Laboccetta così come la versatilità nella scelta dei supporti e delle tecniche è ben esplicitata nei lavori accuratamente selezionati dai curatori. Numerose le mostre a lui dedicate, tra Capri, Milano, Bologna, Torino, Napoli, dagli anni ’50 fino alla sua morte. Dopo una personale dedicata a Laboccetta, in veste di illustratore, nel 2018, curata dagli stessi Schiano e Flavio a Capri, con ” Dalla linea al colore” saranno presentate opere inedite , di vario formato e tecniche, proprio a restituire l’eclettismo dell’artista. La prima approfondita mostra post-mortem dedicata all’autore, caprese di adozione, resterà visitabile fino al 14 ottobre 2024 a via Monsignore Carlo Serena 5. L’esposizione farà inoltre da sfondo al primo spettacolo di una rassegna inaugurale, previsto per il 13 settembre alle ore 19, “Eleonora #1799” , tratto da ” Sull’ordine e il disordine dell’ex Macello Pubblico”, un testo di Enzo Moscato interpretato da Cristina Donadio, con Federico Odling al violoncello. La Fondazione SMZ, presieduta dall’avvocato Emilio Ruotolo, si propone come un luogo accogliente, in pieno centro storico, che permetterà di accogliere non solo mostre, ma anche spettacoli musicali, teatrali e conferenze. Un progetto dell’architetto Massimo Esposito, che ha reso lo spazio la “casa” perfetta di eventi culturali, realizzabili sia in proprio che in collaborazione con altri enti e con la partecipazione delle scuole, grazie al contributo del Prof. Renato Esposito che guiderà gli studenti in visite a tema. Proprio in virtù di questa mission e della collocazione strategica della sede, a soli pochi passi dalla Piazzetta, motto della neonata Fondazione è: “La cultura al Centro”. Cenni Biografici – Mario Laboccetta Mario Laboccetta nasce a Napoli nel 1899. Pur diplomatosi in ragioneria, sin da giovane si dedicherà all’ arte frequentando i giovani artisti che ruotano attorno all’Accademia delle Belle arti di Napoli, come Rico Lebrun, Giuseppe Casolaro, Giovanni Brancaccio, Antonio Bresciani, tutti futuri nomi di primo piano del panorama artistico contemporaneo. Dopo la prima guerra mondiale si trasferisce a Parigi dove lavorerà prima come fotografo, per poi inserirsi nel vivace ambiente editoriale come illustratore. La collaborazione con le maggiori riviste del tempo lo colloca appieno nell’ambiente della moda e dei café parigini dove entra in contatto con altri artisti e illustratori e con gli editori più importanti. Così dalle riviste di moda passerà alle illustrazioni per libri d’arte realizzando acquerelli, gouache, pochoir per due tra le case editrici più importanti di Parigi: le edizioni Piazza e le edizioni Nilsson. Famose le sue illustrazioni di: Les contes d’Hoffmann, Les adventures d’Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe,Les paradis artificiels e Les fleurs du mal di Baudelaire. La guerra lo porterà lontano da Parigi: nel gennaio 1940 è già a Napoli, poi sarà inviato al Distretto militare di Milano dove intensificherà la sua collaborazione con Mondadori passando dalle illustrazioni delle riviste a quelle dei libri per bambini e ragazzi. A settembre del 1950 raggiunge Capri con l’intenzione di fermarsi per qualche settimana, poi per sei mesi, fino al 30 luglio 1952, quando prenderà ufficialmente la residenza sull’isola, nell’amata casa in via Matermania, da dove non andrà più via fino alla morte avvenuta nel 1988. Sull’isola si inserisce subito nel vivace ambiente culturale e già nel dicembre 1950 è invitato a esporre alcune tavole di Alice e Pinocchio nella collettiva “Mostra d’arte contemporanea a Capri” presso la Galleria d’arte libera del Centro caprense di vita e di studi diretto da Letizia Cerio. Sull’isola frequenta la cerchia di artisti del tempo, soprattutto Raffaele Castello, Enrico Prampolini, Luigi Amato , Titina Rota. Ettore De Nardo chiamerà Laboccetta e Castello a decorare la sala d’attesa della nuova Funicolare, il primo realizzerà un’allegoria della storia di Capri, Castello invece un pannello con cavalli alati. Nella tranquillità della sua casa , libero da obblighi contrattuali, Laboccetta si dedicherà alla pittura, non senza dare qualche ultima concessione al mondo della pubblicità e al design, creando nel 1952 l’immagine della Sirena floreale bicaudata per il laboratorio di profumi Carthusia fondati dal chimico piemontese Piercarlo Giovine che la useranno presto come logo. Nella spontaneità della sua pittura, Laboccetta, oltre ad avvalersi del bagaglio dell’esperienza grafica di illustratore art déco che è sempre percepibile nella sua opera, si ispira decisamente al movimento surrealista. I primi lavori realizzati a Capri saranno esposti in una personale alla Galleria Schettini di Milano tra maggio e giugno 1961. Successivamente sue esposizioni personali o collettive saranno organizzate a Genova, Bologna, Mantova, Napoli tra il 1963 e la fine degli anni Settanta. Nell’agosto 1980 il Centro Caprense accoglierà di nuovo una sua mostra personale e qualche anno dopo Ausilia Veneruso e Riccardo Esposito ospiteranno nella sede delle edizioni La Conchiglia a via Camerelle una mostra dei suoi disegni, alcuni realizzati per scenografie teatrali. Sono le ultime esposizioni in vita. CAPRIPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aveva 30 anni Nicola Cucciniello il giovane originario di Solofra che ha perso la vita questa mattina all’alba in un incidente stradale sull’Autostrada A30 Caserta Salerno. L’impatto che è stato fatale è avvenuto tra auto e un camion si è verificato all’ altezza dell’ uscita di Castel San Giorgio, direzione Salerno. Con Nicola Cucciniello sono rimasti feriti due amici che viaggiavano con lui in auto. che sono stati trasportati dalle ambulanze del 118 all’ospedale Ruggi di Salerno ed Umberto I di Nocera Inferiore. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia stradale per i rilievi del caso. FONTE TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA The Room next door (La stanza accanto) di Pedro Almodovar (Spagna) ha vinto il Leone d'oroa Venezia 81 per il miglior film.
È interpretato da Tilda Swinton e Julianne Moore e racconta la storia di due amiche, una delle quali malata terminale decide di praticare l'eutanasia.
La vincitrice della Coppa Volpi femminile èNicole Kidmanper il film Babygirl di Halina Reijn (Stati Uniti), assente alla premiazione per la morte della mamma.
La Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Venezia 81 è stata vinta daVincent Lindonper il film The Quiet Son (Jouer avec le feu) di Delphine Coulin e Muriel Coulin (Francia).
Vermiglio di Maura Delpero ha vinto il Leone d'argento- Gran Premio della Giuria a Venezia 81. Il film è una coproduzione Italia, Francia, Belgio.
Il premio per lamigliore sceneggiaturaè stato vinto da Murilo Hauser e Heitor Lorega per il film 'I'm still here' (Ainda estou aqui) di Walter Salles (Brasile, Francia)
Il Leone d'argento per lamigliore regiaè stato vinto da The Brutalist di Brady Corbet (Regno Unito) con protagonista Adrien Brody.
A Venezia 81 è stato assegnato unPremio Speciale della giuria, vinto da April, il film della georgiana Dea Kulumbegashvili sugli aborti clandestini (Francia, Italia, Georgia).
Kidman assente per la morte della madre, il cuore a pezzi
"Sono arrivata a Venezia per scoprire poco dopo che mia madre è mancata, sono rimasta scioccata e sono dovuta tornare dalla mia famiglia. È incredibile questo momento, il mio cuore è a pezzi". Così Nicole Kidman, Coppa Volpi a Venezia 81 per la sua interpretazione nel film Babygirl, in un messaggio letto sul palco ha spiegato la sua assenza per il grave lutto subito.
Miglior restauro a Venezia Classici è Ecce Bombo. Moretti, ora più reattivi verso la pessima legge sul cinema
A Venezia Classici, la Giuria presieduta da Renato De Maria e composta da 24 studenti dei corsi di cinema delle università italiane, ha assegnato il Premio Venezia Classici per il miglior documentario sul cinema a Chain reactions di Alexandre O. Philippe (Stati Uniti). Il premio per il miglior film restaurato è andato ad Ecce Bombo di Nanni Moretti (Italia, 1978).
"Forse dovremmo essere più reattivi nei confronti della nuova pessima legge sul cinema". Così Nanni Moretti, sul palco della finale della Mostra del cinema di Venezia, dopo aver ricevuto il premio per il miglior restauro di Venezia Classici con Ecce Bombo. "Vi ringrazio per questo premio inaspettato, sproporzionato, esagerato, visto che c'erano in gara film di De Sica, Truffaut, Lang, Brook".
A Paul Kircher il premio Mastroianni all'attore emergente
Il Premio Marcello Mastroianni ad un giovane attore o attrice emergente a Venezia 81 è stato vinto da Paul Kircher nel film Leurs enfants après eux (And their children after them) di Ludovic Boukherma e Zoran Boukherma (Francia).
Migliore attore a Orizzonti è Francesco Gheghi
Il premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile a Venezia 81 è stato vinto da Francesco Gheghi per il film Familia di Francesco Costabile (Italia)
Leone del futuro a Familiar Touch di Sarah Friedland
Il Leone del futuro, premio Venezia Opera Prima assegnato dalla giuria presieduta da Gianni Canova a Venezia 81, è stato vinto da Familiar Touch di Sarah Friedland (Stati Uniti). Il film ha partecipato nella selezione di Orizzonti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sindaco di Maiori, Antonio Capone, ha emesso un'ordinanza che impone il divieto temporaneo di balneazione temporaneo nel tratto di costa a est della foce del fiume Reginna. La decisione è stata presa in seguito alla comunicazione dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania (ARPAC), che ha rilevato un livello di inquinamento nelle acque della zona. Secondo quanto indicato nell'ordinanza n. 60 del 7 settembre 2024, il tratto interessato copre una lunghezza di 574 metri lungo il litorale cittadino. Il divieto resterà in vigore fino a quando i risultati dei nuovi controlli non certificheranno il ritorno alla norma dei parametri delle acque, momento in cui il provvedimento verrà revocato. L'Ufficio di Polizia Locale è incaricato di installare i cartelli di segnalazione lungo il tratto di costa interessato, monitorando il rispetto dell'ordinanza. Intanto, il traffico balneare è stato temporaneamente interdetto per garantire la sicurezza dei bagnanti e prevenire rischi legati all'inquinamento. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ricorre quest'anno 81esimo anniversario di un evento storico che segnò non solo la fine dell'alleanza italo-tedesca, ma diede inizio a un periodo di tumulto e rinascita che avrebbe portato alla resistenza e all'Italia democratica. L'8 settembre 1943 fu, infatti, reso noto l'armistizio di Cassibile, firmato 5 giorni prima, il 3 settembre 1943, nella località siciliana di Cassibile, dal maresciallo Pietro Badoglio, divenuto primo ministro il 25 luglio dello stesso anno a seguito della deposizione di Mussolini, e gli Alleati. Tuttavia, l'annuncio pubblico di tale accordo avvenne solo cinque giorni dopo, l'8 settembre, tramite un proclama diffuso dai microfoni dell'Eiar alle 19:42. Questo ritardo fu strategico, ma non riuscì a prevenire il caos che ne seguì. L'annuncio dell'armistizio lasciò l'Italia vulnerabile all'improvvisa occupazione tedesca. Le truppe naziste, sfruttando la sorpresa, avviarono l'Operazione Achse per prendere il controllo del territorio italiano, occupando aeroporti, stazioni ferroviarie e caserme con rapidità. Nel frattempo, il re Vittorio Emanuele III, insieme alla regina Elena, al principe ereditario Umberto, al maresciallo Badoglio e allo stato maggiore, fuggì da Roma verso Pescara, poi imbarcandosi sulla corvetta "Baionetta" per raggiungere Brindisi. Questa fuga lasciò l'esercito italiano senza una leadership efficace, con oltre un milione di uomini dislocati in Italia e 900.000 nei territori occupati, molti dei quali si trovarono disarmati e senza direttive chiare. Di fronte all'occupazione tedesca e alla creazione della Repubblica Sociale Italiana (RSI) a Salò, fu necessaria una risposta organizzata per liberare il paese e ripristinare la democrazia. Il 9 settembre 1943, le forze politiche antifasciste - comunisti, socialisti, democristiani, azionisti e liberali - fondarono il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN). Questo organismo divenne il fulcro della Resistenza italiana, coordinando le diverse formazioni partigiane e le operazioni di guerriglia. La Resistenza non fu un movimento monolitico, ma una coalizione di gruppi con orientamenti diversi, tra cui le brigate "Garibaldi", "Giustizia e Libertà", "Matteotti", "Mazzini" e le "Autonome". Nelle città, emersero le Squadre di Azione Patriottica (SAP) e i Gruppi di Azione Patriottica (GAP), dediti a sabotaggi, reclutamento e propaganda contro le forze occupanti e il regime fascista di Salò. Parallelamente, la "Resistenza disarmata" degli internati militari italiani (IMI), prigionieri nei lager tedeschi, contribuì significativamente alla lotta clandestina per la liberazione del paese. L'armistizio dell'8 settembre 1943 non solo segnò una svolta militare, ma fu anche l'inizio di una profonda trasformazione sociale e politica in Italia. La lotta partigiana portò alla liberazione di numerose città e alla sconfitta definitiva del fascismo, aprendo la strada alla nascita della Repubblica Italiana nel 1946.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel primo pomeriggio di oggi, poco dopo le 15, un grave incidente si è verificato a Maiori, lungo il rettilineo che precede il cimitero della cittadina costiera. Coinvolti nello scontro una moto BMW F900 e una Mercedes Classe C220 che viaggiavano in direzione Salerno. Durante un sorpasso, i due mezzi si sono urtati, provocando la caduta violenta della coppia che si trovava in sella alla moto. Il passeggero, una donna, lamentava forti dolori alla spalla, mentre l'uomo alla guida della moto ha riportato escoriazioni su varie parti del corpo e perdeva sangue da un orecchio, segno di un possibile trauma più grave. Le sue condizioni sono apparse subito serie, tanto che è stato trasportato d'urgenza in codice rosso all'Ospedale di Salerno. Sul luogo dell'incidente sono intervenute due ambulanze per prestare i primi soccorsi e trasportare i feriti, mentre i Carabinieri, con due volanti, hanno effettuato i rilievi del caso per chiarire le dinamiche esatte dello scontro. Il traffico, come prevedibile, ha subito forti rallentamenti in entrambe le direzioni, causando disagi agli automobilisti. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ascolta questo articolo ora... Colliano ( Salerno ) Il Monsignor AlfonsoRaimo ,ha fatto visita Pastorale a Colliano nella Chiesa Ss. Ho Pietro e Paolo, gremita come non mai per il saluto dei fedeli al Parroco ,don Antonio Pisani,che lascia la parrocchia per limiti di età.Una cerimonia di saluto,di fede e di affetto che tutto il popolo festante di Colliano ha voluto tributargli per le sue doti umane e di semplicità,umiltà e di servizio rivolto soprattutto verso le classi più disagiate.Molti gli interventi che hanno illustrato le tante virtù e la figura di Di Antonio e per primo il Vescovo ,che lo ricordava,quale suo padre spirituale.Prendevano poi la parola il sindaco,Dr.Strollo ,che esaltava l’ abnegazione dell’Uomo e le sue doti di mitezza e di massima collaborazione con le istituzioni , così come gli ex Sindaci Ing.Goffredo e Dr.ssa Lettieri.Facevano seguito l’Avv.Grisi che ringraziava don Antonio per la sua saggia e felice mediazione tra la parrocchia ed il Comune per la risoluzione di una nota controversia rivolgendo,poi, alle Autorità Religiose intervenute ed in particolare al Vescovo Ausiliare di recente nomina e nella lingua della Chiesa il commosso saluto del popolo festante.Ed il Dr.Angelo Strollo,interprete dei sentimenti dei giovani ed delle loro necessità,ringraziava don Antonio per la sua costante presenza ed assistenza spirituale e materiale per i meno abbienti.Dopo l’intervento di rappresentanti di associazioni religiose dei paesi vicini concludeva la cerimonia religiosa il Prof.Giacomo Cavallo,che con tanta cura e intelligenza aveva curato il cerimoniale,illustrando con dati storici la presenza illuminante ed operosa di don Antonio al servizio di Colliano tutta e tutta presente per esprimere e testimoniare il meritato affetto.Seguiva un incontro nei locali della Parrocchia dove i fedeli avevano preparato un incontro conviviale ,gradito a tutti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA San Gennaro Vesuviano. Un giovane di 17 anni, alla guida del suo scooter, è morto in seguito a un violento impatto con un’auto. Nonostante indossasse il casco, le ferite riportate nello schianto si sono rivelate fatali. Il conducente dell’auto coinvolta si è fermato a prestare soccorso. Le indagini dei carabinieri sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.