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SEZ. VARIE NEWS Eccessi alcolici e ossessioni: tutti i segreti degli Abba “Melancholy Undercover“: nel libro le rivelazioni più inaspettate sulla superband svedese

15 Ottobre 2024, 09:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Eccessi alcolici e ossessioni: tutti i segreti degli Abba

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Londra, – Se c’è un gruppo il cui nome evoca, dagli anni ‘70 a oggi, la creazione delle più gioiose perfette canzoni pop, quel gruppo è indubbiamente gli Abba. Ma anche dietro i sorrisi di brani dance irresistibili, dietro le paillettes di sogni d’amore liberi e spensierati, ci può essere qualcosa di inaspettato: tanta malinconia, se non addirittura abissi di oscurità. Sono tante infatti le rivelazioni inaspettate in “The Book of Abba: Melancholy Undercover”, di Jan Gradvall. Pubblicato solo due giorni fa da Faber & Faber, il nuovo libro sul gruppo musicale svedese più celebre al mondo sta facendo molto discutere. A partire dal capitolo sugli effetti devastanti dell’alcol sulla band e sul loro entourage: sia Benny Andersson (oggi 77 anni, ex marito della cantante del gruppo la 78enne Anni-Frid Lyngstad) sia Björn Ulvaeus (oggi 79 anni, ex marito dell’altra cantante della band la 74enne Agnetha Fältskog) avrebbero avuto gravi problemi di dipendenza dall’alcol. Il loro bassista Rutger Gunnarsson era in cura per la stessa dipendenza da prima della sua morte improvvisa, nel 2015, e il loro manager Stig Andersson pare bevesse una bottiglia di whisky al giorno quando un attacco di cuore lo ha ucciso, all'età di 66 anni. Il libro _ secondo quanto riportato da “The Guardian” _ trova anche spazio per approfondire gli aspetti più curiosi e stravaganti che riguardano il gruppo: Gradvall dedica un approfondimento al canto degli uccelli svedesi (al quale Benny Andersson dedicò un album negli anni '90), così come al chirurgo cerebrale australiano che ascolta ossessivamente gli Abba mentre esegue operazioni impossibili e rischiose. Insomma, il libro è una continua scoperta, e Gradvall, noto critico svedese, sembra essere l’unico finora ad aver ottenuto così tante informazioni sulla band, e sulla loro “Melancholy Undercover”. Anche se della malinconia _ e persino di certi meccanismi di crudeltà _ che appartenevano al gruppo ne aveva parlato abbastanza recentemente pure Agnetha Fältskog: le sue canzoni preferite erano sempre quelle tristi, in primo luogo “The Winner Takes It All”, il che sembra sorprendente dato che Ulveaus aveva costretto la sua ex moglie a cantare una canzone che lui aveva scritto sul loro recente divorzio dal punto di vista di lei: “Ma dimmi, lei bacia come io baciavo te?”. Non solo: Agnetha, la cui vita è stata segnata da una serie di tragedie tra cui il suicidio della madre, non ha nascosto come l’essere stata membro della più grande pop band svedese della storia fosse stato tanto meraviglioso quanto difficile. “Tutta quella fama... Io sono timida, per cominciare. E l’isteria che suscitavamo: l’ho percepita come una costante linea sottile tra la celebrazione e la minaccia. FONTE QUOTIDIANO NAZIONALE 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Migranti, prima nave italiana con 16 bengalesi ed egiziani verso i centri in Albania. L'opposizione all'attacco

15 Ottobre 2024, 09:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Migranti, la prima nave italiana verso i centri in Albania. L'opposizione attacca: «Soldi buttati»

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La nave Libra della Marina militare è salpata da Lampedusa, li ha raccolti in acque internazionali, e dovrebbe approdare in Albania domani. È il primo «carico» di migranti, 16 bengalesi ed egiziani, tutti uomini, che occuperanno i centri allestiti in base all’accordo tra Giorgia Meloni ed Edi Rama con lo scopo di «migliorare le capacità di rimpatrio e a ottenere un effetto deterrenza sulle partenze». Un’intesa che scatena l’attacco delle opposizioni. Direttamente a bordo un pre screening ha separato i vulnerabili, accolti in Italia, da quelli non vulnerabili, inviati in Albania. All’arrivo al porto di Shengjin, nell’hotspot da 200 posti, si completerà l’identificazione e lo screening sanitario. Poi chi avrà i requisiti e farà domanda di asilo verrà trasferito a Gjader, a venti chilometri di distanza, dove in un sito dismesso dell’Aeronautica albanese è stato allestito il centro di accoglienza, con annessi Cpr, per i destinati all’espulsione, e penitenziario per chi commetta reati all’interno dell’area. I tempi per l’esame delle domande di asilo sono stati compressi: la procedura dovrà essere completata in 4 settimane, dimezzato (ora è 7 giorni) il termine per i ricorsi. Diventano così operativi, con cinque mesi di ritardo, i due centri per il rimpatrio dei migranti che, sebbene in Albania, sono a tutti gli effetti territorio italiano. La premier, riferiscono fonti a lei vicine, oggi in Aula difenderà l’operazione nel quadro del «nostro lavoro per arrestare l’emergenza migranti e il business di trafficanti di vite umane, imprimendo un deciso cambio di passo anche a Bruxelles, come da mandato chiaro ricevuto dai cittadini di difendere i confini». Sul tema interviene anche Ursula von der Leyen, nella lettera ai leader Ue in vista del Consiglio europeo: «Dovremmo continuare a esplorare possibili strade da percorrere — scrive la presidente della commissione Ue — riguardo all’idea di sviluppare centri di rimpatrio al di fuori dell’Ue, soprattutto in vista di una nuova proposta legislativa sui rimpatri. Con l’avvio delle operazioni previste dal protocollo Italia-Albania, saremo in grado di trarre lezioni pratiche». In Italia, però, le opposizioni annunciano battaglia. 

«Il governo Meloni butta 800 milioni degli italiani in un accordo di deportazione di migranti in Albania — dice la segretaria del Pd, Elly Schlein — in violazione dei diritti fondamentali e in spregio a una sentenza della Corte di giustizia europea che fa già scricchiolare l’intero impianto di quell’accordo». Il riferimento è all’elenco dei «Paesi sicuri» di provenienza dei migranti avviati al rimpatrio attraverso i centri albanesi, che la Corte di giustizia europea ha contestato. 

Di «sperpero mentre si chiedono tagli agli italiani», parla Alfonso Colucci del M5S. Fosca la previsione di Nicola Fratoianni di Avs, che parla di «infernali centri di detenzione, mentre continua la deportazione nei lontani porti del Nord Italia delle navi ong che salvano vite nel Mediterraneo». Ma anche i centristi bollano «una misura costosa, di facciata e priva di reale efficacia», dice Enrico Borghi di Iv. «L’Italia — rincara Riccardo Magi di +Europa — apre ufficialmente le sue prime colonie detentive». Ma il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, difende la strategia: «I centri sono analoghi a quelli sul territorio nazionale, sono di trattenimento leggero. Non c’è filo spinato, c’è assistenza. Tutti possono richiedere la protezione internazionale e ottenerla in pochi giorni».

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Senigallia, 15enne si toglie la vita con la pistola del padre. Ipotesi bullismo, si indaga

15 Ottobre 2024, 08:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Senigallia, 15enne in fuga da casa: «È armato». Appello alle scuole: non fate uscire gli studenti in cortile

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È stato trovato morto in un casale di campagna, nei pressi di Montignano, il quindicenne che questa mattina ha sottratto la pistola del padre, un vigile urbano di Senigallia, e si è allontanato da casa. Subito erano scattate le ricerche, i carabinieri si sono mobilitati battendo città e zone di campagna. Anche le scuole erano state messe in allarme nel timore che il ragazzino avesse altre intenzioni. Invece si è tolto la vita. Nella notte il ragazzino era uscito di casa armato di pistola e le forze dell'ordine, anche con l'ausilio dell'elicottero, stavano concentrando le operazioni nelle frazioni a sud della città, Marzocca e Montignano, dove sembrava si stesse aggirando. Dalle prime informazioni, sembrava si trattasse di un diverbio in ambito domestico ma non sono chiari i motivi all'origine dell'allontanamento, avvenuto nella notte. 

Aperto un fascicolo contro ignoti

Sul caso è stato aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Il minore era scomparso da casa ieri sera dopo aver preso la pistola del padre, vigile urbano. Il fascicolo, aperto dalla Procura di Ancona (pm Irene Bilotta) è contro ignoti. Disposta anche l'autopsia e il sequestro del cellulare del minorenne che verrà fatto analizzare. L'indagine, portata avanti dai carabinieri, è rivolta alla sfera delle amicizie del giovane e tra le ipotesi c'è quella del bullismo.

SKYTG24

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CARPI NEWS Carpi piange la scomparsa di Massimo Spaggiari

15 Ottobre 2024, 08:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lutto per la morte del dottor Massimo Spaggiari, farmacista della storica Farmacia del Giglio di piazza Martiri, venuto a mancare ieri all’età di 60 anni. Era molto conosciuto e stimato per la sua professione e volontario attivo all’interno dell’Unitalsi di Carpi. Questa sera alle 18.30 sarà celebrata in Cattedrale una Santa Messa e a seguire ci sarà la recita del Santo Rosario. La redazione del Giornale Vettica di Amalfi Online porge le più sentite condoglianze. fonte Il TempoCarpi

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, strada provinciale 7 “delle Valli”: senso unico alternato sul ponte sul Cavo Rame

15 Ottobre 2024, 08:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA MIRANDOLA - Un'ordinanza della Provincia di Modena dispone temporaneamente il senso unico alternato, regolato da implementazione semaforica diurna e notturna, sulla Strada Provinciale 7 "delle Valli" - Diramazione San Giacomo delle Segnate - sul ponte sul Cavo Rame - dalle ore 9 di oggi, lunedì 14 ottobre, fino al termine dei lavori in corso.

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VELASCA VIMERCATE NEWS Come è andata a Vimercate la sperimentazione per arginare la presenza della Takahashia japonica

15 Ottobre 2024, 08:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Come è andata a Vimercate la sperimentazione per arginare la presenza della Takahashia japonica

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nella scorsa primavera in alcuni alberi di gelso e di liquidambar di Vimercate fu notata la presenza della Takahashia japonica, una cocciniglia di origine asiatica già diffusa in diversi Comuni della provincia di Milano, Varese e Monza e Brianza. Facilmente riconoscibile dalla presenza, sui rami, degli ovisacchi bianchi cotonosi a forma di anello, che possono raggiungere i 4-5 cm di lunghezza, la Takahashia japonica può raggiungere, una volta insediata sull’albero infestazioni importanti, che possono comprometterne la vitalità. 

Nella scorsa primavera in alcuni alberi di gelso e di liquidambar di Vimercate fu notata la presenza della Takahashia japonica, una cocciniglia di origine asiatica già diffusa in diversi Comuni della provincia di Milano, Varese e Monza e Brianza.
Facilmente riconoscibile dalla presenza, sui rami, degli ovisacchi bianchi cotonosi a forma di anello, che possono raggiungere i 4-5 cm di lunghezza, la Takahashia japonica può raggiungere, una volta insediata sull’albero infestazioni importanti, che possono comprometterne la vitalità.

 

Come è andata la sperimentazione per arginare la presenza della Takahashia japonica

Per arginare queste infestazioni la soluzione attraverso la lotta “chimica”, cioè tramite l’utilizzo di principi attivi è risultata poco efficace sia per la limitazione degli stessi, sia per le ripercussioni negative sull’ecosistema e sugli altri insetti utili all’ecosistema e insetti impollinatori (api).
Per provare a dare una risposta differente e arginare le infestazioni, l’Assessorato alla Cura della Città, ha avviato un progetto pilota basato su un intervento di tipo biologico, rispettoso dell’ambiente e della salute dei cittadini attraverso il potenziamento dei fattori di controllo naturali.
La società Sesia incaricata dei lavori, al termine degli interventi ha inviato all’Amministrazione comunale i risultati del progetto che qui di seguito riassumiamo. 

Il piano strutturato in due azioni

Nello specifico, il piano di intervento è strutturato in 2 azioni.
La prima azione ha visto l’inserimento sulle alberature infestate di coccinellidi predatori specifici di cocciniglia cotonosa Cryptolemus montrouzieri ed Exochomus quadripustulatus con l’obiettivo di verificare la capacità di insediamento (predazione e capacità riproduttiva) e la potenzialità di controllo delle infestazioni.
Il “lancio” degli insetti ausiliari è stato effettuato il 17 maggio, su un gruppo di 5 alberature di gelso in via Pellico nella frazione di Velasca e su 50 liquidambar in via Cremagnani, fortemente infestate.
Il dosaggio di lancio è stato di 100 Cryptolemus e di 50 Exochomus/ pianta.
La prima verifica degli insediamenti di coccinellidi predatori è stata effettuata l’11 giugno, a distanza di tre settimane e sono stati ritrovati adulti di Exochomus prevalentemente sul lato inferiore delle foglie (su cui sono insediate le giovani neanidi di Takahashia), a conferma di longevità del coccinellide.
Purtroppo, per il coccinellide Cryptolemus complice l’elevata piovosità e le temperature sotto media per il periodo tardo primaverile e la poco resistenza dell’insetto ad adattarsi a temperature più base, non sono stati riscontrati significativi insediamenti.
Dalla verifica, tuttavia, è emersa la presenza spontanea di piccoli coccinellidi autoctoni classificati come Rhyzobius forestieri, classificati anch’essi come predatori degli stadi larvali di cocciniglia. Tali coccinellidi non hanno la possibilità di essere allevati per eventuali lanci, ma la loro presenza indica che in maniera spontanea, si stanno lentamente insediando come predatori della cocciniglia infestante.

Il lavaggio delle chiome

La seconda azione è stata caratterizzata dal lavaggio delle chiome degli alberi con dei principi attivi naturali efficaci nella proliferazione degli stadi giovanili di cocciniglia.
Il lavaggio, infatti, permette di eliminare le neanidi che risultano essere particolarmente vulnerabili perché privi di rivestimenti protettivi. La schiusura delle uova dall’ovisacco è il momento ideale in cui i neo-schiusi si spostano alla ricerca di un punto in cui insediarsi in corrispondenza delle nervature delle foglie.
Trascorse tre settimane dopo il lancio e dopo una settimana dal lavaggio sono state effettuati nuovi rilevamenti dai quali è emerso l’efficacia dei trattamenti con mortalità degli stadi giovanili che ha superato il 60% del campione. In aggiunta ad una ulteriore moderata mortalità anche nelle parti non trattate probabilmente dovuta all’attività degli insetti predatori.
A seguito dell’efficacia degli interventi è stato effettuato il 4 luglio un secondo trattamento utile a intercettare le neanidi che durante il primo lavaggio non erano state raggiunte dal prodotto.
Dopo ulteriori 10 giorni, la mortalità delle neanidi ha raggiunto valori intorno all’80% e, specialmente su Liquidambar, il lato inferiore della foglia è risultato quasi del tutto privo di neanidi, rispetto alla foglia di gelso che mantiene una residua presenza degli stadi giovanili. Da sottolineare infine la presenza costante di coccinellide Rhyzobius forestieri in fase di predazione.

 

A conclusione degli interventi e dai risultati emersi è dimostrata l’efficacia del programma pilota che, se da un lato ha portato ad un rilevabile contenimento della cocciniglia infestante dall’altro è risultato sostenibile nei confronti degli insetti ausiliari, nel rispetto dell’ecosistema e dei cittadini.
Infine, due suggerimenti: effettuare un nuovo lavaggio verso inizio-metà marzo prima della ripresa del ciclo vitale delle neanidi sfuggite ai trattamenti e, in prospettiva, calibrare la quantità e la diversificazione temporale dei lanci dei predatori per ottimizzare il contenimento, per creare un equilibrio preda predatore, replicabile sul lungo periodo.

 

"Risultati soddisfacenti"

“In assenza di una cura certa noi siamo contenti di aver portato a Vimercate questa sperimentazione che ha portato dei risultati soddisfacenti - ha dichiarato Sergio Frigerio, Assessore alla Cura della Città - speriamo l'anno prossimo di proseguire con questi risultati stando sempre pronti ad adottare nuove soluzioni qualora si rivelino ancora più efficaci”.

(foto archivio) PRIMAMONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS Operazione Sequestrata a Carnate una discarica abusiva a due passi dal centro

15 Ottobre 2024, 08:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sequestrata a Carnate una discarica abusiva a due passi dal centro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un’area di notevole estensione, non lontana dal centro di Carnate, al cui interno vi erano accatastati rifiuti di ogni genere, compresi laterizi, pneumatici e attrezzature di vario tipo. Ad accorgersi della presenza di quella che a tutti gli effetti era una discarica abusiva sono stati gli agenti della Polizia locale, che nei giorni scorsi hanno proceduto al sequestro dell’area.

Sequestrata a Carnate una discarica abusiva

La scoperta è avvenuta in via Marconi, proprio nel terreno che si trova accanto alla Villa Banfi: di fatto un cantiere mai partito nell’ambito dell’ormai noto progetto di riqualificazione della storica magione di Carnate. Qui, durante un normale servizio di pattugliamento del territorio, gli agenti del responsabile Claudio Puglisi hanno notato, attraverso la recinzione, un ammasso di macerie e rifiuti di varia tipologia accumulato in un'area di ampia metratura.

La denuncia

Hanno quindi effettuato accertamenti, appurando come si trattasse effettivamente di un deposito incontrollato di rifiuti provenienti da ogni dove. La conseguente ispezione, effettuata anche grazie al supporto della Polizia provinciale di Monza e Brianza e l’Ufficio tecnico comunale, ha permesso di accertare la presenza, oltre che di uno svariato numero di cumuli di macerie di ogni tipo, anche di molto altro materiale di scarto, tra cui gomme, computer e persino attrezzature da giardino e da lavoro. Immediatamente è scattato il sequestro dell’area e la conseguente denuncia all’autorità giudiziaria competente nei confronti del proprietario dell’area. PRIMAMONZA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Sant’Egidio, va a casa della ex nonostante il divieto: arrestato Il 31enne non poteva avvicinarsi luoghi frequentati dalla donna

15 Ottobre 2024, 08:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sant’Egidio, va a casa della ex nonostante il divieto: arrestato
 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Viola il divieto di avvicinamento e va a casa dell’ex compagna. Per questo motivo un 31enne di Sant’Egidio del Monte Albino è stato arrestato dai carabinieri della tenenza di Pagani. Il fatto è avvenuto nella giornata di ieri. L’uomo, sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla sua ex compagna, al quale era sottoposto in quanto indagato per maltrattamenti, si è presentato presso l’abitazione della donna. Sono intervenuti i militari che hanno arrestato l’uomo. Il 31enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima. FONTE LA CITTA 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Costa d’Amalfi-Nardò 0-2: brutta prestazione della squadra Costiera

15 Ottobre 2024, 08:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

fc costa d'amalfi nardò

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una battuta d’arresto che ha poche scusanti. Oggi, per il Costa d’Amalfi, è un passo indietro rispetto alla gara di Martina, dove la squadra aveva offerto un’ottima prova. Mister Proto opta per due novità in formazione, e prova a dare spazio in attacco a Filogamo. La gara, nei primi minuti sembra equilibrata, ma all’11esimo sono gli ospiti a passare in vantaggio, grazie ad una conclusione di contro balzo dai 20 metri di Correnti. I biancazzurri provano una reazione immediata, e la chance giusta capita tra i piedi di Maione, che incredibilmente spreca da ottima posizione mandando alto. Il Nardó, peró, prende letteralmente possesso del centrocampo e si rende pericoloso a più riprese, andando vicinissimo al raddoppio in almeno due occasioni, prima di trovarlo con Gassama, abile a ribadire in rete un cross basso dalla sinistra. Il Costa d’Amalfi sbanda, ma riesce a chiudere la prima frazione indenne, colpendo anche una traversa con Esposito. Nella ripresa i ritmi si abbassano, ma i biancazzurri acquistano vigore solo con alcuni cambi. L’innesto di Caputo da più vivacità davanti, ed è proprio da quest’ultimo che arrivano le due occasioni per riaprire la gara, la prima su un inserimento parato di piede da De Luca, mentre sulla seconda manca l’appuntamento di pochissimo dopo un tiro cross dell’altro neo entrato Iovieno. Il Nardó fiuta il pericolo e si chiude, cercando di togliere spazi all’attacco biancazzurro, riuscendo di fatto a portare la gara a casa. Una brutta sconfitta dicevamo, perchè arrivata dopo due risultati convincenti, ma che è frutto di una prestazione opaca. Serve dimenticare velocemente questa gara e cercare di concentrarsi sulla prossima, perchè settimana prossima si va a Brindisi, e ci sarà ancora da battagliare. 

COSTA D’AMALFI – NARDO 0-2

11º Correnti – 41º Gassama

COSTA D’AMALFI

Provitolo, Vuolo (84º Vuolo), Massa, Proto (57º Caputo), Celia (55º Iovieno), Maione, Manzi, De Sio, Filogamo (60º Cappiello), Martinelli, Esposito (75º Oliverio).
All. Luigi Proto
(a disp. Mansi, Giuliani, Capone, Cannavaro)

NARDÓ

De Luca, Vrdoljak, Davì, Correnti (95º Gianfreda), Delvino, Milli, Calderoni, Piazza (78º Addae), Munoz, Gassama (68º Gassama), De Crescenzo (68º Montagna).
All. Paolo Graziano
(a disp. Herceg, Orlando, Pinto, Mazzotta)

Arbitro: Michele BUZZONE (Enna)
Assistenti: Angelo CELESTINO (Reggio Calabria) e Francesco Paolo GRAZIANO (Paola)

AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Regata Repubbliche Marinare, il sindaco Daniele Milano: “Spiace per il risultato. Sosteniamo il nostro equipaggio anche quando non si vince”

15 Ottobre 2024, 08:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

amalfi regata repubbliche marinare 2024

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Spiace per questo risultato, ma noi sosteniamo il nostro equipaggio anche quando non si vince. Da qui si parte la 70esima edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, che sarà di scena ad Amalfi nel 2025. Cercheremo di prepararci al meglio dal punto di vista sportivo, ma anche nell’organizzazione degli eventi e per la celebrazione della cultura e della tradizione che questa manifestazione porta con sè. Forza Amalfi e viva le Repubbliche Marinare!“: queste le parole del Sindaco di Amalfi a margine della cerimonia di premiazione della 69esima Regata. Quarto posto per l’intrepida Amalfi, la più piccola delle Repubbliche Marinare. Dalla città di Amalfi i complimenti a Genova che ha conquistato il podio, seguita da Pisa e Venezia, rispettivamente secondo e terzo posto. Ottima performance per le atlete azzurre, che nel primo Palio Remiero tutto al femminile hanno conquistato con merito il terzo posto. AMALFINOTIZIE

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