NEWS ITALIA E DAL MONDO Valencia, salva una donna intrappolata in auto da 3 giorni: «Un miracolo». Strage in un pacheggio di Aldaya: «È un cimitero»

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un miracolo nell'apocalisse di Valencia. Una donna è stata ritrovata viva ed è stata salvata dopo aver trascorso tre giorni intrappolata in un'auto abbandonata in fondo a un sottopassaggio a Benetússer, uno dei centri più colpiti dalle inondazioni provocate da Dana.
Lo ha comunicato, visibilmente emozionato, il responsabile della Protezione Civile di Moncada, Martín Pérez. «Dopo tre giorni abbiamo trovato una persona viva in un'auto», ha detto ai volontari che lavorano senza sosta in mezzo al fango della distruzione.
La voce rotta di Pérez è stata interrotta da un lungo e commosso applauso.
Venerdì 1° novembre, mentre si lavorava senza sosta in mezzo a rottami e fango, i volontari hanno udito le grida di aiuto di una donna. La voce proveniva da un'auto incastrata in mezzo ad altri veicoli.
L'intervento provvidenziale degli "angeli del fango" le ha salvato la vita.
Non può dirsi lo stesso per gli altri dispersi. «Quel parcheggio è un cimitero», dicono i sommozzatori militari della Ume, Unità militare di emergenza, che sono riusciti a entrare nel parcheggio sotterraneo, totalmente allagato, dell'enorme centro commerciale Bonaire, nei pressi della città di Aldaya.
Nel momento dell'inondazione, martedì pomeriggio, 29 ottobre, i negozi di abbigliamento, i ristoranti e i cinema erano aperti e in zona c'erano centinaia di persone. Anche qui il livello dell'acqua è salito fino a tre metri, e il parking, con 5.700 posti disponibili, è diventato una vera trappola mortale. Secondo fonti dei soccorsi, citate dal giornale eldiario.es, le vittime possono essere «incalcolabili».
Il bilancio delle vittime della catastrofe che ha colpito la regione è salito a 213. Il premier spagnolo Pedro Sanchez in un discorso alla tv ha annunciato l'arrivo di altri 10mila tra militari e agenti a Valencia. Intanto, le polemiche sul presidente della regione non si fermano.
Carlos Mazón, oltre al video in cui negava l'emergenza, secondo il quotidiano El Pais, si sarebbe defilato non dichiarando la catastrofe, evitando così di guidare gli aiuti e esserne il responsabile legale.
Lui, però, si difende: «Stiamo attraversando il momento peggiore della nostra storia. Un momento di una dimensione che nessuno poteva immaginare», ha detto annunciando la creazione di cinque gruppi di risposta immediata per alleviare le conseguenze dei danni delle inondazioni.
Domenica 3 novembre i reali di Spagna si recheranno nella Comunità Valenciana in segno di solidarietà alle persone colpite dalla Dana.
Il re Felipe e la regina Letizia visiteranno questa comunità insieme al presidente del Governo, Sánchez, e al presidente della Comunità Valenciana, Mazón. Sempre Felipe VI presiederà lunedì mattina, 4 novembre, presso il quartier generale dell'Ume della base aerea di Torrejón, la riunione del Comitato di crisi per monitorare gli effetti della Dana. LEGGO.IT
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