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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Con la vittoria di Casavatore l’Amalfi Coast Sambuco agguanta il secondo posto in classifica

10 Novembre 2024, 17:44pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

amalfi coast sambuco

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Gioco e sostanza per l’Amalfi Coast Sambuco che a Casavatore si impone con personalità sulla Trilem per 9-3 e agguanta il secondo posto in classifica a 4 lunghezze dalla vetta di questo equilibratissimo campionato di C1. Partita mai in discussione per gli uomini del duo Rizzo – Ruocco che già nel primo tempo gettano le basi per la vittoria finale imponendo il proprio gioco per larghi tratti della gara. La Trilem costruisce poco e quando arriva vicino alla porta ci pensa Gagliano che chiude la porta dei bianco blu a doppia mandata soprattutto su Esposito, che alla fine sarà il più pericoloso dei suoi. L’Amalfi Coast ci mette 7′ per sbloccare la partita e lo fa con Durand, anche stavolta tra i migliori, e porta la Trilem al quinto fallo già al 13′. Con il peso dei falli e con un Amalfi Coast che spinge forte la Trilem negli ultimi 6′ capitola sotto i colpi di Campolongo e soprattutto di un Monnola in grande giornata che segna, apparecchia per Cretella che mette dentro e chiude la prima frazione mettendo a referto anche il quinto gol con un sontuoso colpo sotto. Lo 0a5 condiziona il secondo tempo con una Trilem che cerca di reagire ma i bianco blu restano saldamente in sella. Esposito al 6′ riesce a bucare Gagliano ma nonostante l’aumento di ritmo sono ancora i costieri ad avere le occasioni migliori e ad andare in rete con bomber Campolongo al 7′ e dopo poco più di un minuto, seconda rete frutto di un assist al bacio di Galluccio alla fine di una gran sgroppata. Passano altri 4′ ed è ancora Monnola a griffare la tripletta con una grande azione solitaria. Il team del Presidente De Luise abbassa un pò i giri e gli uomini di Grieco ne approfittano con Piscopo e Mancini ma un’altra azione di uno scatenato Monnola manda in rete Vuolo per il 9a3 finale. Da segnalare gli esordi in prima squadra di Langella e Giordano, altre due promesse del Futsal costiero e perni dell’Under 19. “Nonostante un campo difficile abbiamo giocato a Futsal e imposto il nostro gioco. – commenta Mister Rizzo – Siamo stati bravi a rimanere sempre in partita a non abbassare mai la guardia e a giocare come sappiamo e dobbiamo fare. La strada è quella giusta!” AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS La Costiera Amalfitana al World Travel Market di Londra con il Distretto Turistico

10 Novembre 2024, 17:38pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Divina al WTM - World Travel Market di Londra col Distretto Turistico Costa d' Amalfi. Dopo Milano, Berlino e Rimini dal 5 al 7 novembre 2024 c'è stata la partecipazione al quarto salone del 2024 con l'obiettivo di portare avanti la promozione strategica per attrarre flussi turistici di qualità. Al rientro da Londra, una volta ordinati dati e presenze è stato fatto il primo bilancio delle attività. Nel corso della tre giorni di fiera, nello spazio riconoscibile per il marchio "Authentic Amalfi Coast", il Distretto Turistico Costa d'Amalfi grazie ad un fitto calendario di appuntamenti ha intensificato i contatti con buyer selezionati. Due i livelli di azione: da un lato il consolidamento sui mercati tradizionali come Usa, prima nazionalità estera dalla quale proviene circa il 20% dei visitatori della Costiera in alta stagione, Inghilterra, Germania, Irlanda, Austria. Con questi operatori, in alcuni casi già attivi unicamente su singole città del territorio, è stata portata avanti un'attività di promozione che li ha vivamente interessati ad ampliare la loro offerta includendo le località meno note. Nuovi rapporti sono stati stretti con operatori dell'India, la più grande tra le economie in via di sviluppo a livello mondiale, che oggi porta in Costa d'Amalfi lo 0,6% dei visitatori, i cui operatori sono interessati ad esperienze leisure e luxury, cioè relax e lusso. Con tutti i buyer, l'obiettivo è stato quello di attrarre turisti di alto profilo e di promuovere una visione completa e integrata della destinazione. Gli incontri, che si sono tenuti nella postazione all'interno degli spazi della Regione Campania e di Enit, si sono svolti in un'ottica di valorizzazione dei borghi e delle esperienze autentiche della Costa d'Amalfi, oltre le destinazioni più note, in modo da irraggiare le presenze sull'intero territorio. Tra i tour operator incontrati sono state registrate molte attività specializzate in travel design, leisure, adventure, outdoor e anche wedding tourism. In particolare, tutti gli operatori incontrati si sono mostrati interessati alle esperienze legate al turismo enogastronomico, e alle bellezze naturalistiche della costa, tutte offerte in linea con le strategie di promozione del territorio mirate a decongestionare le mete più affollate spostando flussi sostenibili a basso impatto sulle bellezze meno note. I contatti stabiliti a Londra sono ora a disposizione degli operatori associati del Distretto e di quanti hanno partecipato alla fiera per un'ulteriore fase di collaborazione e progettazione «L'obiettivo del Distretto è posizionare la Costa d'Amalfi come un prodotto turistico di qualità che va anche oltre le mete iconiche, proponendo l'intero territorio come uno scrigno di esperienze capaci di incontrare la domanda di viaggiatori alla ricerca di autenticità - dichiara Andrea Ferraioli, presidente del Distretto Turistico Costa d'Amalfi - Abbiamo invitato i buyer a esplorare, accanto alle mete più affollate, anche le meraviglie meno conosciute della Costa, come i sentieri naturalistici di Scala, a scoprire l'enogastronomia dei borghi collinari come Tramonti e Agerola, a scoprire perle nascoste vicino ai luoghi più affollati come Santa Maria del Bando di Atrani o la villa romana di Positano col MAR e molto altro ancora. Una rete di piccole realtà che, se valorizzate, permettono di estendere la stagione turistica, distribuire i flussi sul territorio e decongestionare le città centrali nei mesi di picco, rafforzando l'economia locale.» In parallelo, l'attività di pubbliche relazioni del Distretto ha rafforzato i rapporti con media e professionisti del settore, proseguendo il lavoro continuo di promozione a mezzo stampa iniziato dieci anni fa. Relazioni sono state intessute con giornalisti, content creator, travel blogger che poi potranno visitare la Costa d' Amalfi per realizzare reportage giornalistici o contenuti di promozione, per i quali sono stati proposti l'abbinamento costante tra mete iconiche e luoghi meno noti ma di sicuro fascino. Il WTM si è confermato quindi un punto di incontro strategico per consolidare le collaborazioni già esistenti e per aprire nuove rotte internazionali, con l'obiettivo di rafforzare il profilo della Costa d'Amalfi sui mercati esteri come meta unitaria, dove le presenze possano essere irraggiate sull'intero territorio. IL VESCOVADO

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MONTI LATTARI NEWS Il Nucleo di Protezione Civile di Pimonte entra nel Coordinamento M.A.R.E.A.

10 Novembre 2024, 17:19pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Il Nucleo di Protezione Civile di Pimonte entra nel Coordinamento M.A.R.E.A. A Pimonte si è tenuta la cerimonia ufficiale per l’ingresso del Nucleo Comunale di Protezione Civile nel Coordinamento M.A.R.E.A., alla presenza del Sindaco Francesco Somma e del Presidente Giuseppe Coda. Un nuovo accordo che rafforza la sinergia tra i territori per una risposta rapida ed efficace alle emergenze

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CILENTO NEWS SAPRI: INCENDIO IN UNA PASTICCERIA, I VIGILI DEL FUOCO EVITANO IL PEGGIO

10 Novembre 2024, 17:10pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un incendio si è verificato nel corso della notte a Sapri all’interno di una pasticceria in via Kennedy. Le fiamme, che sembrano essere scaturite da un balcone su cui erano depositati dei frigoriferi e dei cartoni, hanno causato ingenti danni al locale. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco di Policastro, con l’ausilio anche di un’autobotte, riuscendo a domare le fiamme ed evitando danni maggiori alla palazzina. Sul posto anche i Carabinieri della locale stazione sul posto. tvoggisalerno

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CILENTO NEWS OMICIDIO VASSALLO, PRIMO ROUND DI INTERROGATORI DI GARANZIA

10 Novembre 2024, 17:03pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha fatto scena muta questa mattina nel corso degli interrogatori il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, l’’ufficiale dell’arma accusato di aver partecipato alla pianificazione e del depistaggio dell’omicidio del ‘sindaco pescatore’ di Pollica, ricoverato in un ospedale militare di Roma a causa di un malore accusato quando gli è stata notificata la misura cautelare. Non ha risposto alle domande mentre ha parlato replicando agli interrogativi per circa un’ora e mezza dichiarandosi estraneo ai fatti Giuseppe Cipriano, l’imprenditore accusato di aver pianificato l’omicidio dell’allora sindaco di Pollica Angelo Vassallo, il 5 settembre 2010, con i carabinieri Fabio Cagnazzo e Lazzaro Cioffi e il boss collaboratore di giustizia Romolo Ridosso. Oggi il primo round degli interrogatori che si sono svolti stamane dinanzi al Gip di Salerno Annamaria Ferraiolo. L’inchiesta secondo il difensore di Giuseppe Cipriano si baserebbe solo su prove dichiarative e non ci sarebbe un riscontro concreto del coinvolgimento degli indagati nel traffico di droga che Vassallo avrebbe scoperto e voleva denunciare. Sarà interrogato invece lunedì l’ex brigadiere Lazzaro Cioffi coinvolto nell’inchiesta che avrebbe monitorato gli spostamenti del sindaco pescatore Angelo Vassallo nei giorni precedenti l’agguato. Non si sa ancora quando sarà ascoltato, Romolo Ridosso, uno dei quattro arrestati per l’omicidio Vassallo, colui che avrebbe pronunciato la frase “Pure il pescatore lo abbiamo messo a posto” dopo avere parlato davanti alla sua abitazione di Lettere con il carabiniere Lazzaro Cioffi. L’inchiesta sull’uccisione, 14 anni fa, di Angelo Vassallo, il ‘sindaco-pescatore’ di Pollica, non si chiude con gli arresti eseguiti dal Ros di Roma : il gip del tribunale di Salerno, nelle 400 pagine dell’ordinanza, scrive più volte che gli esecutori materiali del delitto, avvenuto la sera del 5 settembre 2010 mentre il sindaco tornava a casa, non sono stati ancora “chiaramente individuati”, anche se è stato possibile ricostruire in modo “coerente e dettagliato” movente e organizzazione dell’omicidio, oltre ai depistaggi successivi. Ma il giudice avverte, soprattutto, che l’attività investigativa “non ha ancora raggiunto una completa e compiuta ricostruzione degli scenari che conducevano all’esecuzione del sindaco Vassallo”. “Scenari”, dunque, che potrebbero svelare novità anche sul movente, al momento confinato al giro di droga in cui sarebbero stati coinvolti i quattro arrestati (il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, il collaboratore di giustizia Romolo Ridosso, l’imprenditore Giuseppe Cipriano e l’ex brigadiere dell’Arma Lazzaro Cioffi), un traffico che il sindaco aveva scoperto e che voleva denunciare. Ma questa parte delle indagini, come del resto tutta l’inchiesta, si rivela molto complicata a causa, scrive il gip, anche del “clima di particolare omertà, reticenza e quasi diffidenza” che si respirava, e forse si respira ancora, nei luoghi dove si sono svolti i fatti. Le carte dell’inchiesta, intanto, restituiscono particolari inquietanti. Come quello che viene definito “un uso strumentale dei pentiti” per trafficare la droga sulla rotta Acciaroli-Napoli, droga che veniva poi stipata in una base che si trovava nell’area circostante la torre normanna del Caleo, in un terreno di proprietà di due imprenditori amici di Cagnazzo.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS OPERAZIONE ANTI BRACCONAGGIO: SEQUESTRO DI ARMI E MUNIZIONI, DENUNCIATI TRE CACCIATORI IN TRASFERTA

10 Novembre 2024, 16:58pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Risale solo a pochi giorni fa l’ennesima operazione di contrasto al fenomeno del bracconaggio, portata a termine da parte dei militari del Nucleo Carabinieri Forestale Capaccio-Paestum unitamente al personale del Nucleo Guardie Giurate Ambientali Accademia kronos. L’operazione iniziata alle prime luci dell’alba tra i comuni di Eboli e Battipaglia, consentiva dopo ore di appostamento, di individuare tre persone che esercitavano la caccia con l’ausilio di sofisticati richiami acustici riproducenti il verso delle allodole. I militari ed il personale AK una volta accertata e documentata l’illecita attività procedevano alla identificazione dei tre cacciatori, due dei quali provenienti da Santa Maria la Carità (NA) ed un terzo da Gragnano (NA). Dopo gli accertamenti di rito che consentivano di rinvenire due sofisticate apparecchiature elettroniche, il personale AK procedeva alla loro denuncia ai sensi dell’art.331 CPP per aver esercitato la caccia con l’ausilio di richiami acustici in violazione a quanto previsto dall’art. 21 comma 1 lettera R ed art. 13 c. 5 della legge 157/1992 e dall’Art.25 c. h della L.R.26/2012 che ne vieta l’utilizzo, anche senza manifesta attitudine alla caccia ma, anche al ritiro del tesserino regionale ai sensi dell’art.15 comma7 della L.157/92 per aver esercitato la caccia in un terreno in attualità di coltivazione. Alla luce di quanto emerso i militari ed il personale AK procedevano al sequestro delle armi, del munizionamento, dei richiami acustici ma, anche dell’avifauna illecitamente abbattuta. Questa attività che rientra in una più ampia azione di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali ed in materia di prelievo venatorio, in virtù del Protocollo siglato a livello nazionale tra l’Arma dei Carabinieri – Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri e l’Associazione Accademia Kronos OdV, proseguirà nei prossimi mesi sul territorio provinciale con particolare attenzione alla caccia da appostamento fisso agli uccelli acquatici. Si ringrazia l’Arma dei Carabinieri per il costante impegno a tutela dell’ambiente e nel contrasto al fenomeno del bracconaggio. Si ricorda che sono aperte le iscrizioni all’VIII Corso di Formazione per Guardie Zoofile Ambientali. Per informazioni contattare aksalerno@libero.it TVOGGISALERNO

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CAMPANIA NEWS All'ospedale degli sparati, i medici in trincea Napoli,il primario del Pellegrini:"preoccupato per i miei figli"

10 Novembre 2024, 16:51pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Napoli lo chiamano "l'ospedale degli sparati" e già questo è tutto un programma. Il Vecchio Pellegrini, alla Pignasecca, nel cuore della città, è un porto di mare. La notte, poi, è li che portano tutte le vittime degli incidenti, o delle violenze, che avvengono in centro storico e zone limitrofe. E' un via vai di ambulanze che a sirene spiegate portano in questo 'fortino' persone ferite in rapine, risse, giovani accoltellati e spesso 'sparati', appunto. Come Arcangelo Correra, il diciottenne arrivato moribondo con un proiettile in testa. Per lui non c'è stato niente da fare. Per far fronte a tutto questo c'è un manipolo di medici e infermieri che il responsabile del pronto soccorso, Emilio Bellenfante, non esita a definire "eroi". "La violenza tra i giovani è aumentata in maniera esponenziale ultimamente a Napoli", racconta Bellenfante all'ANSA. "Nel 2022 feci una ricerca da cui emersero, da gennaio a luglio, circa 900 arrivi in emergenza riferibili ad aggressioni di baby gang. Non ebbero clamore perché non ci furono morti, ma ora osserviamo che c'è un peggioramento di questi dati. Non più solo risse, ma accoltellamenti e spesso spari". Il Vecchio Pellegrini è l'unico ospedale con reparto di emergenza del centro storico di Napoli ed è costantemente esposto ad un maxi-lavoro: "prima - spiega Bellenfante - arrivavano in emergenza i giovanissimi delle gang, da piazza Bellini, dal centro storico. Oggi questi arrivano sempre, ma sono aumentati gli accoltellamenti e i ferimenti che vedono coinvolti immigrati e che si inseriscono nelle lotte tra clan. E, soprattutto, adesso si spara". In questo contesto, Bellenfante si danna per garantire comunque la migliore assistenza possibile, col personale - scarso - a disposizione: "Abbiamo una carenza di medici e ogni mese ho difficoltà serie per fare i turni. Ci sono nove medici, molti di età avanzata; ce n'erano 11 fino a maggio, ma due sono andati in pensione e nei prossimi due anni ne perderò almeno altri 5. I nostri medici vivono da eroi il loro lavoro e per fortuna siamo anche aiutati dalla chirurgia per gli interventi di urgenza. In media arrivano al pronto soccorso 250 persone al giorno e abbiamo 20 posti letto: ci vorrebbero più spazi e più medici". Ma ai concorsi per quei posti non partecipa mai nessuno. Al Pellegrini, al pari degli altri ospedali napoletani, il personale deve fare spesso i conti anche con le rimostranze e le aggressioni di pazienti e familiari esagitati. Momenti di forte tensione ci sono stati anche l'altro giorno, all'alba, quando è arrivato in fin di vita Arcangelo Correra. "Si sono presentate circa 300 persone tra amici parenti e amici, che urlavano e gridavano il loro dolore", racconta il direttore dell'ospedale, Alfonso Basso. "Sono subito corso e ho trovato già polizia e carabinieri che stavano mantenendo la calma. Il clima era pesante. Saremmo voluti uscire per parlare con la famiglia, ma ci hanno fermato. Non era sicuro. Poi non so cos'è successo, all'improvviso sono andati via tutti. E quando alle 11 c'era da comunicare il decesso del giovane, è stata inviata un'auto della polizia a casa dei genitori". I medici del Pellegrini vivono sulla loro pelle una città che cambia. E, da questo punto di vista, non in meglio. "Ci sono tanti ragazzi che girano armati e c'è ansia per una città che si percepisce non sicura", dice da cittadino oltre che da primario Bellenfante. "Io ho due figli e ammetto che spesso sono preoccupato per loro quando escono di sera. A volte penso che in questa recrudescenza di violenza giovanile - aggiunge - abbiano un ruolo anche quello che passa su internet e alcune serie televisive. Prima non era così". Tornando all' "ospedale degli sparati", la necessità principale resta quella del personale. Gli specializzandi al pronto soccorso sono pochissimi, ma Bellenfante, nonostante tutto, li incoraggia: "Ai giovani laureati in medicina dico che la branca di emergenza è la più bella, non c'è soddisfazione più grande di 'risuscitare' in qualche modo pazienti gravi. E' faticoso ma è l'essenza vera della medicina".(di Francesco Tedesco)  ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ricetta bianca, addio: ora si potrà ricevere via email o su WhatsApp. Ecco cosa cambia

10 Novembre 2024, 16:39pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

di Miki Pappacoda Addio alla ricetta bianca. Nella manovra, all'articolo 57, è indicata la misura che farà sparire la ricetta bianca in forma cartacea, quella che prevedeva timbro, firma del medico e la prescrizione, per molti spesso incomprensibile. Resterà il "formato" elettronico: si potrà ricevere quindi via email o WhatsApp. Il provvedimento riguarda i farmaci di fascia C, quelli a carico del cittadino e per cui è prevista la prescrizioe del medico. Come si potranno ricevere le ricette bianche Un provvedimento non è una vera e propria novità. La ricetta rossa, infatti, quella dei medicinali di classe A (a carico dello Stato) è già stata dematerializzata. L'obiettivo, racconta Repubblica, è quello di «potenziare il monitoraggio dell'appropriatezza prescrittiva nonché garantire la completa alimentazione del Fascicolo sanitario elettronico». I pazienti quindi potranno ricevere le loro ricette sia attraverso la mail che attraverso WhatsApp e potranno ritirare il farmaco anche in una regione diversa dalla propria. Secondo Silvestro Scotti, segretario della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, il rischio «è che la misura non tenga conto dell'attuale capacità del sistema informatico». I farmaci di classe C I farmaci di classe C sono quelli a carico del cittadino per i quali è necessaria la ricetta bianca del medico. Ne fanno parte: le benzodiazepine, l'antinfiammatorio diclofenac, il paracetamolo, la pillola anticoncezionale, vari antibiotici e cortisonici.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mamma tenta di affogare il figlio di due anni nel bidet, la chiamata al 112: «Venite, sto per ucciderlo». I militari intervengono in tempo

10 Novembre 2024, 16:30pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

di Miki Pappacoda Un stato confusionale tenta di uccidere il figlio di due anni. Arrestata una donna di Marano Vicentino, che prima di compiere il folle gesto ha chiamato numero di emergenza 112. «Venite, voglio uccidere mio figlio», avrebbe detto. Quando i militari hanno fatto irruzione in casa, hanno trovato la mamma che tentava di affogare il piccolo spingendogli la testa nel bidet pieno d'acqua. Il piccolo salvato I carabinieri sono intervenuti prima del dramma e hanno arrestato la mamma in flagranza per il reato di tentato omicidio. Salvo il piccolo, soccorso dai sanitari. Il bambino, riporta L'Arena, è stato trasportato dai sanitari del 118 all’ospedale di Santorso a scopo precauzionale al fine di sottoporlo ai controlli medici del caso per poi essere affidato al padre.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gioele Tempra muore a 7 anni, l'incidente in macchina col papà: «Lo cercavo nel buio tra le lamiere». Il bimbo amava il calcio e l'Inter Domenica 10 novembre il funerale del piccolo nella sua Campofelice

10 Novembre 2024, 16:23pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda L'ultimo saluto al piccolo Gioele Tempra. Oggi a Campofelice di Roccella, nella chiesa madre Santa Rosalia, si tiene il funerale del bambino di 7 anni morto nell'incidente sulla autostrada Palermo-Catania, avvenuto l'8 novembre scorso. Il piccolo era in macchina col papà Roberto e un amico di famiglia, entrambi salvi. «Lo cercavo nel buio. Quando mi sono reso conto che era tra le lamiere ho provato a tirarlo fuori», le parole dell'uomo riportate da Il Giornale di Sicilia. Chi era la vittima Il piccolo Gioele, che avrebbe compiuto 8 anni a dicembre, frequentava le scuole elementari ed era un appassionato di calcio e tifoso dell'Inter. Gli amici dell'Inter Club di Campofelice, di cui fanno parte la vittima e suo papà, hanno organizzato una raccolta fondi per aiutare la famiglia. Intanto, vanno avanti le indagini della polizia stradale di Buonfornello per cercare di ricostruire l’esatta dinamica. L'incidente mortale Lo scontro tra la Peugeot sulla quale viaggiava Gioele e il Suv coinvolto è avvenuto in direzione del capoluogo etneo all'altezza dell'agglomerato industriale di Termini Imerese. Una delle due vetture ha capottato. Sono rimasti coinvolte altre tre persone trasportate in ospedale dai sanitari del 118. Sono intervenuti i vigili del fuoco e gli operai dell'Anas per mettere in sicurezza le vetture e della carreggiata dove è avvenuto lo scontro. I rilievi per stabilire le responsabilità li hanno condotti gli agenti della polizia stradale.

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