Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Evaristo Papa (5°) dal 97 al 105 e martire († 108) B. Salvador Mollar Ventura O.F.M. e martire (1896-1936) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 10,46-52. In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gerico insieme ai discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Costui, al sentire che c'era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Allora Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». E chiamarono il cieco dicendogli: «Coraggio! Alzati, ti chiama!». Egli, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che vuoi che io ti faccia?». E il cieco a lui: «Rabbunì, che io riabbia la vista!». E Gesù gli disse: «Và, la tua fede ti ha salvato». E subito riacquistò la vista e prese a seguirlo per la strada.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gragnano ( Napoli )Le offre marijuana, la convince a fumare insieme, poi sfrutta lo stato di alterazione della giovanissima vittima e la violenta nel parcheggio dell’ex scalo ferroviario di Gragnano. Vittima dello stupro è una 17enne gragnanese, che con la sua denuncia ha fatto arrestare un operaio edile di 46 anni che conosceva da qualche tempo perché cliente del locale in cui lavorava. I carabinieri della stazione di Gragnano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina. In carcere, con le accuse di violenza sessuale e di lesioni personali aggravate ai danni di una minorenne, è finito un 46enne di Gragnano. LE INDAGINI Dalle indagini, svolte dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, è emerso che l’operaio avrebbe carpito la fiducia della vittima, frequentando assiduamente il locale dove la giovane lavorava, anche offrendole droga. Una frequentazione del locale da parte dell’operaio che sarebbe diventata molto frequente e che avrebbe spinto il 46enne a contattare la 17enne ripetutamente in chat con messaggi a chiaro sfondo sessuale, chiedendole insistentemente un appuntamento. Il tutto fino alla sera del 18 settembre, quando a bordo della propria autovettura l’indagato avrebbe intercettato la vittima e, dopo averla convinta ad appartarsi in un luogo isolato poi individuato dai carabinieri nel parcheggio dell’ex stazione ferroviaria di Gragnano per fumare uno spinello insieme. Dopo aver consumato droga, il 46enne avrebbe approfittato dello stato di alterazione della ragazza scrive in una nota il procuratore Nunzio Fragliasso e avrebbe violentato la minorenne. Dopo aver subito lo stupro, sconvolta per l’accaduto, inizialmente la ragazza era contraria a sporgere querela, ma il giorno successivo ha deciso di confidarsi con il fratello, al quale ha raccontato il gravissimo episodio. Il giovane hanno ricostruito gli investigatori ha organizzato un incontro con l’indagato, per chiedergli conto della violenza commessa il giorno prima ai danni della sorella, ma all’appuntamento, nel corso della discussione tra i due, gli animi si sono surriscaldati ed avrebbe aggredito il 46enne. Proprio l’aggressione ha permesso ai carabinieri di intervenire sul posto, consentendo di avviare le indagini e di raccogliere gravi indizi di colpevolezza sul 46enne, ritenuto l’autore della violenza sessuale ai danni della ragazza. POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ieri sera si è tenuta bellissima rimpatriata che ha visto riunirsi un nutrito gruppo di cinquantenni di Amalfi, per la precisione 53, per una festa memorabile, un mix di emozioni nuove e ricordi di mezzo secolo trascorso. Una bella cena in una terrazza con vista sul mare, le storie di ciascuno, i ricordi dei tempi di scuola e dei momenti condivisi, il riaccendersi di vecchie amicizie e la creazione di nuovi legami, i balli, le canzoni del cuore, i fuochi d’artificio, la torta, gli abbracci…non è mancato nulla a decretare la soddisfazione dei ragazzi amalfitani del ’74. Dai loro sguardi, dalle loro risate, dalle loro voci, dai loro gesti, traspariva quello che oggi sono: donne e uomini con una quantità di esperienze di vita che permette loro di affrontare situazioni con una calma e una prospettiva più ampia, una saggezza acquisita che li aiuta a vedere le cose con maggiore chiarezza e a prendere decisioni più consapevoli. Hanno stima di loro stessi, sono a proprio agio nella propria pelle, riconoscono e coltivano le relazioni veramente importanti. Hanno raggiunto un equilibrio tra vita lavorativa e personale, una stabilità economica e sociale che permette loro di avere quel tempo da dedicare a loro stessi che non avevano a diciotto anni. Non hanno paura più di esprimere quello che pensano i nostri cinquantenni, non temono il giudizio degli altri, sono liberi e, soprattutto, hanno il giusto entusiasmo per non guardare indietro con nostalgia e rammarico, ma per guardare avanti con la fiducia e la voglia di rimettersi in gioco. Auguri, splendidi ragazzi del ’74! FONTE POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Autobus così pieni che spesso nemmeno si fermano davanti agli studenti in attesa alla fermata, oppure aprono le porte solo per consentire la discesa di chi è già dentro stipato come un sardina, senza fare salire più nessuno. Il problema dei mezzi pubblici, delle corse che saltano e dell’affollamento, soprattutto nelle ore di punta alla mattina, quando si spostano gli studenti diretti a scuola, è tornato a tenere banco in Consiglio comunale a Monza dopo le lamentele di alcuni genitori.
Autobus in ritardo
«Oltre al danno c’è la beffa - ha spiegato il capogruppo di Forza Italia Massimiliano Longo, che si è fatto portavoce del disagio - In molte scuole c’è un regolamento severo e i continui ritardi degli studenti dovuti al disservizio dei mezzi pubblici possono causare il rischio di avere un 7 in condotta per i malcapitati studenti. Al Frisi, ad esempio, c’è la possibilità di soli dieci ingressi oltre l’orario e se si supera la soglia, si rischia di essere penalizzati nel voto di condotta».
Uno studente, infatti, come si legge nel regolamento della scuola (ma vale anche per altri istituti) rischia la qualifica di studente ritardatari abitudinario se continua a collezionare ingressi dopo il suono della campanella.
«Dalla scuola la tolleranza c’è, ma è assurdo che dobbiamo continuare a giustificare i ritardi per colpe non dei nostri figli, dopo che ogni giorno oltretutto affrontano un’epopea recandosi a scuola. Era così 30 anni fa e la situazione non è migliorata, anzi oggi è ancora peggio».
Per chi infatti deve attraversare col bus alla mattina presto la città per recarsi alle superiori magari dall’altro lato di Monza, il viaggio è a dir poco complicato. Spiega una mamma: «C’è chi esce di casa addirittura alle 6.30 per arrivare a scuola alle 8. Mia figlia che prende lo Z202 in viale Libertà diretta al complesso di via Della Minerva spesso attende un autobus che non si ferma nemmeno perché strapieno». FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Attenzione: chiude al traffico via Roma, in direzione Lesmo, per due giorni. La strada che collega la via Casati con largo Vela sarà chiusa al traffico lunedì 28 e martedì 29 ottobre, dalle 10 alle 16. Dunque chi arriverà da via Casati non potrà entrare in via Roma in direzione Lesmo. Viceversa, invece, chi arriva in direzione opposta potrà utilizzare la strada per ragiungere la via Casati. Ricordiamo che già ad inizio mese (mercoledì 2 ottobre scorso) la strada venne interdetta al traffico per diverse ore per consentire a una gru la sistemazione dei tetti degli immobili che si affacciano su via Roma. Ad averne la peggio fu il traffico locale che andò letteralmente in tilt. La chiusura di lunedì e martedì è stata annunciata già da diversi giorni con cartelli gialli lungo le vie del centro cittadino. PRIMA MONZA
A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Arrivano le conferme con gli ultimi aggiornamenti per il ponte di Ognissanti: previstala prima seria irruzione invernale con tanto freddo e pure maltempo (con neve in collina) verso l'Italia.
La causa di questa ennesima svolta atmosferica va ricercata nei grandi movimenti a scala emisferica. Proprio tra la fine di Ottobre e l'avvio di Novembre l'alta pressione delle Azzorre migrerà verso latitudini polari, arrivando fin sull'Islanda. Questo movimento metterà in moto dal Circolo Polare Artico (zona tra Penisola Scandinava e Russia) dellemasse d'aria freddissimeche piano piano riusciranno a conquistare tutto il Vecchio Continente fluendo come unfiume d'aria gelido.
ARIA ARTICA VERSO L'ITALIA
Dal weekend del 2-3 Novembre l'aria fredda inizierà ariversarsi nel bacino del Mediterraneo sia dalla porta della Bora che da quella del Rodano. Queste masse d'aria, molto instabili, "scaveranno" una profonda depressione sui nostri mari, dando vita ad unvero e proprio ciclone.
Irruzione di aria fredda verso l'Italia ad inizio Novembre
CONSEGUENZE PER IL PONTE DI OGNISSANTI Se tutto venisse confermato potrebbe prefigurarsi unPonte di Ognissanti(1-3 Novembre) piuttostoburrascoso: innanzitutto, caratterizzato da uncrollo verticale delle temperature,con valori termici che potrebbero finire fin sotto le medie climatiche di riferimento anche di 8-10°C come possiamo vedere dalla mappa qui sotto (colore blu e viola). Saremmo in presenza delprimo vero freddo di stagione di stampo invernale. Temperature sotto le medie climatiche di circa 8-10°C
Non solo: non è escluso che ci si trovi a fare i conti con una nuovaondata di maltempo,potenzialmente pericolosa, all'insegna di piogge torrenziali e con il rischio di fenomeni estremi, comenubifragi. E attenzione, l'atteso calo dei valori termici porterebbe anche laneve su Alpi e Appennini fino a quote di collina. Dopo lunghe settimane piuttosto miti potrebbedavvero essere arrivato il momento di tirare fuori dagli armadi gli abiti più pesanti. Niente di così inaspettato comunque, come abbiamo detto più volte, in questi anni di estremizzazione si passa dal caldo (sempre più frequente e prolungato) a brevi ma intense ondate fredde e perturbate.Ormai certi scenari di questo tipo vanno messi per forza di cose in preventivo. Fonte diMattia GussoniMeteorologoil meteo.it
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Questa mattina intorno alle 8 si è verificato un incidente stradale sulla tangenziale Losi, tra le vie San Giacomo e viale Peruzzi . “Un automobilista – racconta una testimone oculare – dopo aver fatto scendere la propria figlia dall’auto affinché andasse a scuola, spazientito per il traffico intenso e i soliti incolonnamenti, ha deciso di compiere un’inversione a U sulla tangenziale, manovra pericolosissima a cui, purtroppo, assito spesso quando accompagno mia figlia a scuola”. Tutto si è consumato in un attimo: “ho sentito un gran botto e ho visto un motociclista, che fino a poco prima stava diligentemente aspettando il momento di passare, volare per terra. Una scena davvero bruttissima. Chi ha provocato il sinistro si è subito preoccupato di vedere come stava il ragazzo e io ed altre persone dopo aver chiamato i soccorsi siamo rimasti al suo fianco fino all’arrivo dell’ambulanza”. Il giovane, un minorenne di 16 anni, è stato trasportato all’Ospedale di Baggiovara con un trauma cranico e una frattura a un braccio. FONTE TEMPOCARPI
Il piano industriale non prevede investimenti per gli addetti. La rabbia dei sindaci e all’orizzonte Tper, che nessuno vuoleMODENA.Il sindaco MassimoMezzetti e tutto il resto delle istituzioni erano stati chiari e decisi: volevanoun piano di rilancio da parte di Seta che fornisse risposte immediate e concrete, con un miglioramento tangibile del servizio e dellecondizioni di lavoro dei dipendenti. Andando nello specifico, volevano un’attenzione particolare al trattamento economico dei neo assunti e alla gestione delle relazioni sindacali, puntando sul miglioramento delle retribuzioni degli autisti, sempre più difficili da trattenere in azienda. Ma non sono stati ascoltati.
Il piano industriale senza risorse per gli autisti
Arrivato solo poche ore prima della seduta del Cda e del parallello meeting tra i soci, senza dare a questi ultimi il tempo necessario per esaminarlo adeguatamente,il piano industriale di rilancio proposto mercoledì 23 ottobre da Seta, per quanto in una versione preliminare, è parso quasi come un tentativo di scaricare la responsabilità su chi aveva formulato richieste chiare e legittime già da tempo. Richieste che, alla fine dei conti, non sono nemmeno state accontentate. Il piano presentato, infatti, si apriva già con un’ amara premessa: «Per i lavoratori non si può fare nulla». In altre parole, per gli autisti – che già vivonocondizioni difficili e inique, con disparità di trattamento tra chi è stato assunto prima e dopo il 2012– non sono previste né migliorie salariali né interventi concreti per arginare l’esodo in atto.Non ci sono le proposte, non ci sono le risorse e non c’è l’intenzione giusta per poter alzare i salari degli autistiche, da qualche anno a questa parte, non possono fare altro che correre ai ripari, scappando a gambe levate dalla società di trasporti. Si possono però permettere di proporre il rinnovamento della flotta con autobus iper-tecnologici, pur ignorando un aspetto non piccolo: la mancanza di autisti.
Lo sciopero degli autisti di autobus a Modena: Seta ci ascolti
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La sofferenza del servizio di trasporto pubblico
Il servizio, infatti, soffre pesantemente neibacini di Modena e Reggio Emilia, dove lacarenza di personale è ormai cronica, e il piano non offre – e non ha intenzione di offrire – risposte adeguate su come risolvere questa emergenza. Invece di affrontare il tema, questo piano si concentra su interventi marginali, come il miglioramento dell’esperienza di viaggio o la facilitazione dei sistemi di pagamento per gli utenti. Soluzioni che appaiono del tutto scollegate dalla realtà di un servizio che ogni giorno,come abbiamo riportato sulle pagine dellaGazzettadiverse volte, deve fare i conti conpendolari esasperati, autobus sovraffollati e una gestione sempre più problematica. Particolarmente grave, poi, è stata l’assenza di proposte concrete per armonizzare le condizioni contrattuali tra i dipendenti assunti prima e dopo il 2012.
Le cause dell’emorragia di personale
Ladisparità di trattamento economicoeil regime di turni spezzatichecostringono gli autisti a condizioni lavorative estenuanti, sono tra le principali cause dell’emorragia di personale, oltre agli stipendi da fame. Nonostante questo,nel piano diSeta è stato deciso di ignorare questo punto cruciale trincerandosi dietro alla tenuta del bilancioe, anche l’unico strumento realmente attrattivo –l’Academy, che consente agli aspiranti autisti di ottenere la patente speciale a spese dell’azienda– si sta rivelando inefficace nel lungo termine. Molti autisti, una volta formati, decidono di lasciare comunque l’azienda, scoraggiati da un ambiente di lavoro poco incentivante.
Gli investimenti contraddittori
Dal punto di vista economico, la situazione di Seta appare contraddittoria.Mentre si continuano a fare investimenti per l’acquisto di nuovi autobus– con oltre4 milioni di euro spesi nel 2023–non vengono trovate le risorse necessarie per migliorare le condizioni dei dipendenti. Secondo i calcoli, per armonizzare i contratti dei lavoratori del bacino di Modena, sarebbe necessario un investimento di circa 2 milioni di euro, una cifra che Seta continua a ritenere insostenibile. Nel frattempo, però,l’azienda continua a pagare migliaia di ore di straordinari(79.151, con un +12% di ferie non godute. Dati: bilancio del 2023), aggravando una situazione che – forse – sarebbe più facilmente risolvibile con una riorganizzazione delle risorse interne. Non sorprende, dunque, l’irritazione e la preoccupazione tra i soci, che guardano con diffidenza al colosso Tper, che dovrebbe inglobare Seta. Dopotutto,ilsindaco Mezzettiera stato chiaro anche alla festa dell’Unità a settembre: «Non entreremo in Tper finché tutti i problemi di Seta non saranno risolti», aveva sentenziato in un incontro pubblico, attaccando pesantemente l’amministratore delegato Riccardo Roat.
L’ipotesi della fusione con Tper
Un modello alternativo, guardato con interesse, è sicuramente quello di Parma, con la società di trasporti Tep che si occupa esclusivamente del territorio Ducale. Modello di cui tanti tra gli addetti ai lavori parlano da tempo, come punto di riferimento. Tuttavia,il piano presentato da Seta lascia trasparire la volontà diprocedere verso la fusione con Tper e di essere annessi da Bologna, perdendo ulteriore peso specifico e decisionale. In questo scenario, dove il dialogo tra l’azienda e le istituzioni appare compromesso e le soluzioni concrete sembrano lontane,la crisi di Seta si fa sempre più profonda. E mentre la dirigenza ignora i problemi, la vita reale continua: pendolari sempre più esasperati perdono le corse o le prendono in ritardo, bloccati in un sistema che non ascolta le loro esigenze né quelle di chi ogni giorno porta avanti, con fatica, il trasporto pubblico.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA MODENA - Giovedì 24 ottobre a Modena, i Carabinieri della locale Compagnia hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di un 50enne napoletano, ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata. La vittima, una 65enne modenese, quel pomeriggio aveva ricevuto una telefonata da parte di uno sconosciuto che, qualificandosi quale Maresciallo dei Carabinieri, le aveva comunicato che la figlia, residente all’estero, aveva provocato un grave incidente stradale; poco dopo, anche un sedicente avvocato – la cui telefonata era stata anticipata dal falso Carabiniere – aveva contattato l’anziana, prospettandole serie conseguenze legali se non avesse immediatamente risarcito i danni provocati nel sinistro, versando una cospicua somma di denaro ovvero monili e preziosi, a un incaricato che a breve si sarebbe direttamente presentato in casa. Si è così presentato, subito dopo, il descritto “incaricato” 50enne napoletano, al quale l’anziana ha consegnato i gioielli che custodiva in casa, del valore complessivo di circa 5.000 euro. L’anziana, sebbene in ansia per le conseguenze che avrebbe potuto patire la figlia, si è insospettita e ha quindi chiamato telefonicamente il “112”, prospettando ai Carabinieri ciò che era appena accaduto e dando precisa descrizione dello sconosciuto. Il malvivente, che cercava di allontanarsi dalla località, è stato quindi celermente individuato dalle pattuglie immediatamente inviate nella zona, e arrestato per l’ipotesi di reato di truffa aggravata. I gioielli occultati sulla sua persona sono stati restituiti alla vittima. Processato per direttissima nella mattinata di ieri al Tribunale di Modena, il Giudice, convalidando l’arresto, ha disposto nei confronti dello stesso l’obbligo di dimora nel comune di Napoli e di presentazione alla polizia giudiziaria. sul panaro.net Sul tema delle truffe, i Carabinieri, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione condotta periodicamente dal Comando Provinciale di Modena, forniscono agli anziani informazioni utili per difendersi dai raggiri, illustrando le principali tipologie e strategie utilizzate dai truffatori per carpire la fiducia delle vittime e raccomandando sempre di contattare il 112 in caso di necessità.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un nuovo terremoto politico-giudiziario si abbatte sulla città di Giugliano. Questa volta ad essere coinvolti sono l’attuale sindacoNicola Pirozzie l’ex primo cittadinoAntonio Poziello. Entrambi, infatti, sonoindagati a piede liberoin un’indagine riguardante l’appalto della nettezza urbana a Giugliano affidato alla Teknoservice. Per i due politici il Pm che indaga sul caso aveva già chiestogli arresti domiciliari,richiesta però respintadal Gip del tribunale di Napoli NordDott. Vincenzo Saladino.
In base alla nuova riforma Cartabia saranno interrogati ai primi di novembre in base alla nuova richiesta e solo dopo il Gip potrebbe applicare nei loro confronti un’eventuale misura cautelare.
Ma veniamo ai dettagli dell’inchiesta che si sviluppa su due filoni molto simili,uno riguardante il Comune di Marano (in cui è indagato l’ex sindaco Rodolfo Visconti) ed un altro il Comune di Giugliano dove sono indagati Poziello e Pirozzi.Al centro degli interessi, in entrambi i casi, l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti. L’appalto sarebbe stato affidato con gravi irregolarità, ma non solo. Ci sarebbero state anche dazioni di danaro, regalo di orologi e promesse nella gestione delle assuzioni all’interno della ditta. Nell’inchiesta sono indagati in totale 37 persone.Coinvolti anche diversi esponenti del Provveditorato alle Opere pubbliche, ex assessori, politici e dirigenti della società Teknoservice.
Per 12 dei 37 indagati erano stati chiesti i domiciliari: Nicola Pirozzi, Antonio Poziello,Michele Oliviero, Giuseppe Spacone (ex dirigente della Teknoservice), Luigi Vitiello,Luigi Grimaldi (ex assessore al Comune di Giugliano), Raffaele Schettino, Domenico Abbatiello, Giovanni Paragliola, Vittorio Iorio, Giuseppe Magno, Nicola Benedetto.Anche per loro la richiesta è stata respinta dal Gip.
Le accuse a vario titolo sono concorso in turbativa d’asta, corruzione e truffa.
Le accuse all’ex sindaco Antonio Poziello
Secondo la tesi del Pm, ci sarebbe stato un accordo corruttivo tra l’ex sindaco Poziello, Spacone ed Giuseppe D’Addato, esponente del Provveditorato alle Opere Pubbliche, incaricato di nominare la commissione di gara per l’affidamento dell’appalto. Nello specifico Poziello, in qualità di presidente dell’Ato Napoli 2 e candidato a sindaco alle elezioni del 2020,“avrebbe fatto da mediatore tra D’Addato e i referenti della Teknoservice (Di Benedetto e Spacone) per garantire l’aggiudicazione dell’appalto, nonchè avrebbe fornito specifiche indicazioni e suggerimenti per migliorare il progetto tecnico. Inoltre riceveva da Spacone e Di Benedetto una bozza del progetto che poi consegnava ad Antonio Di Nardo affinché la fecesse vedere a Giuseppe D’Addato, con cui lo stesso Poziello avrebbe stipulato un accordo corruttivo dietro ricompensa non solo di tipo economico ma anche di sostegno elettorale alle elezioni del 2020”. Nell’inchiesta si parla di una promessa di dazione da parte della Teknoservice nei confronti diAntonio Poziello e D’Addato di 300mila euro,consegnati attraverso intermediari, per turbare la gara della Nu. Inoltre Poziello avrebbe chiesto un appoggio elettorale in vista delle elezioni, visto l’ampio bacino di voti all’interno della ditta.
Le accuse nei confronti del sindaco Nicola Pirozzi
Il primo cittadino Nicola Pirozzi, per il Pm, “avrebbe compiuto diversi atti contrati ai doveri d’ufficio a vantaggio della Teknoservice”, tra cui la concessione di una proroga tecnica di due mesi benché la Raccolio avesse vinto la gara per presunte cause di forza maggiore, in realtà – scrivono i magistrati – solo per comprire inadempienze dell’aggiudicatario che non aveva ancora avviato le attività preparatorie per iniziare il nuovo appalto”.
Inoltre ci sarebbe stato “l’azzeramento delle penalità contrattuali nononstante le molteplici irregolarità passibili di penalità da parte della Teknoservice nell’espletamento del servizio”; la promessa di assegnazione di ulteriori servizi aggiuntivi alla Teknoservice con relativo adeguamento contrattuale; la promessa della nomina a dirigente dell’Uffico Ambientedell’ingegnere Giuseppe De Rosa,persona di fiducia della Teknoservice; la gesione dele assuzioni all’interno della ditta con consegna di una lista di persone da inquadrare.
Le accuse nei confronti di Luigi Grimaldi e Luigi Vitiello
Luigi Vitiello avrebbe fatto da intermediario per Grimaldi e si sarebbe fatto consegnare dalla Teknoservicela somma di 60mila euro ed un orologio di marca Paul Picot dal valore di 6mila euro, sequestrati dagli inquirenti nel febbraio 2021, presso gli uffici della ditta di Vitiello. Questi soldi e l’orologio erano stati dati a Vitiello da Spacone e Di Benedetto, per poi essere consegnati a Luigi Grimaldi.
Gli sviluppi dell’inchiesta
Agli atti ci sono anche altri episodi inquietanti, che spetterà ai soggetti coinvolti chiarire nel corso degli interrogatori che saranno svolti ad inizio novembre, solo per i soggetti nei cui confronti erano stati chiesti gli arresti domiciliari.
Precisiamo, per dovere di cronaca, vale il principio della presunzione di innocenza, dunque tutti i soggetti coinvolti nel procedimento sono da ritenersi innocenti fino ad eventuale sentenza passata in giudicato. FONTE ANTONIO MANGIONE INTERNAPOLI