Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE I sismografi dell’Osservatorio Vesuviano hanno registrato alle ore 2,11 di questa notte una scossa di magnitudo 1.8 con epicentro in mare tra Arco Felice e Lucrino nei pressi del parco sommerso ad una profondità di 2,6 chilometri. La sala di Napoli dell’Ingv dall’inizio dell’anno ad oggi ha registrato nei Campi Flegrei 6.138 eventi tellurici la maggior parte dei quali dí bassissima magnitudo. Nel 2023 le scosse rilevate nella zona flegrea dall’Osservatorio Vesuviano furono 6.066 in larga parte di bassa magnitudo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Proseguono i controlli dell'Asl di Napoli sul fronte della sicurezza alimentare: al setaccio la zona dei "baretti" di Chiaia, dov'è entrata in azione la task force composta da 4 medici veterinari, 10 medici igienisti, 2 dirigenti biologi, 4 tecnologi alimentari, 15 tecnici della prevenzione e dai carabinieri. Ispezionati 20 esercizi commerciali, ed in particolare 9 bar e 11 ristoranti. Sono state comminate 85 prescrizioni e 18 sanzioni pari a 29.500 euro, effettuati 2 sequestri di alimenti per un totale di 130 kg di merci (per mancanza della tracciabilità) e disposta la sospensione dell’attività per 7 locali (6 per carenze igieniche e 1 per mancanza delle prescritte autorizzazioni). Lo scorso 8 novembre, invece, le verifiche hanno interessato il mercatino di Antignano del quartiere Vomero. Sono state comminate 10 prescrizioni, 3 sanzioni per l'importo complessivo di 4mila euro, 1 sequestro di alimenti di alimenti pari a 350 kg e l'attività di un panificio gastronomia è stata sospesa per gravi carenze igienico-sanitarie. Ulteriori controlli, svolti con Polizia di Stato e Carabinieri, hanno riguardato altri esercizi commerciali dei quartieri Chiaia e Vomero con un totale di 68 prescrizioni comminate, 1 diffida, 11 sanzioni per un importo complessivo di 15.500 euro e il sequestro di 90 kg di alimenti (per mancanza della tracciabilità). Il Prefetto Michele di Bari ha espresso il proprio "apprezzamento per l'intensa e proficua attività svolta che proseguirà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane a tutela della legalità nel settore del commercio".
INSERITO DA ANGELA CECERE Dormire non solo è bello - per alcuni - ma è fondamentale per la salute. Secondo il New York Post, un buon sonno previene il rischio di diabete, malattie cardiache, sbalzi d'umore, stress. Non è per tutti così facile: alcuni non riescono a farlo bene, altri dormono poche ore. Gli esperti hanno però studiato una routine di rilassamento che, se adoperata in maniera costante, può apportare enormi benefici alla qualità (e quantità) del nostro sonno: la formula del «10-3-2-1-0». C'è chi lo sa bene: il caffè prima di dormire non è una buona scelta. Il 99% della caffeina viene assorbita dal corpo entro 45 minuti dall'assunzione. Però, il tempo impiegato per ridurre ed eliminare la sostanza va da un'ora e mezza a nove ore. Motivo per cui, è bene evitare di assumere caffeina nelle 10 ore che precedono il sonno. La caffeina inibisce l'adenosina, la sostanza che favorisce la sonnolenza nel nostro corpo e si accumula durante il giorno proprio per regolare il ciclo sonno-veglia. Attenzione a bevande energetiche, cioccolate, tè e alcuni alimenti: possono contenere caffeina. L'alcol e il cibo prima di andare letto danno solo l'illusione di facilitare lo stato di sonnolenza. Ma in realtà ne intaccano la qualità, facendoci dormire male e svegliare non riposati. Soprattutto, cibi fritti o ad alto contenuto di grassi disturbano il processo digestivo, favorendo il bruciore di stomaco e il reflusso acido. Stessa cosa per i cibi ultraprocessati; scegliere invece pasti ricchi di proteine magre, fibre e carboidrati.
INSERITO DA ANGELA CECERE Poveri italiani, quasi 6 milioni sono in gravi difficoltà: uno su dieci vive in povertà assoluta. E la crisi non risparmia neanche i bambini: un indigente su 4, in Italia, è un minore. L’allarme arriva dal 28esimo rapporto della Caritas italiana “Fili d’erba nelle crepe. Risposte di speranza”, che analizza e riporta i dati su povertà ed esclusione. RECORD DA FAME. Dallo studio emerge quindi che ben il 9,7% della popolazione si trova in condizione di indigenza: vale a dire che sono 5 milioni 694mila i poveri assoluti, qualcosa come 2 milioni 217mila famiglie. Si tratta di numeri in aumento sul 2022 per quel che riguarda le famiglie e sostanzialmente uguali, all’anno precedente, per quel che interessa i singoli cittadini. FAMIGLIE IN BOLLETTA. Resta di fatto il numero più alto della serie storica: «Dal 2014 ad oggi - si legge nel report - la crescita è stata quasi ininterrotta, raggiungendo picchi eccezionali dopo la pandemia, passando dal 6,9% al 9,7% sul piano individuale e dal 6,2% all’8,4% sul piano familiare». Le fasce più vulnerabili sono i giovani, con lavori precari e saltuari, e le famiglie con figli soprattutto quando sono senza casa o in condizioni abitative inadeguate. SOS BAMBINI. Un triste record ancora più allarmante, dunque, se si osserva la povertà minorile che colpisce, in Italia, 1 milione 295 mila bambini: il 13,8% dei minori. Quindi una persona in povertà assoluta, su 4, ha meno di 18 anni. DI PADRE IN FIGLIO. La povertà, purtroppo, troppo spesso si tramanda in famiglia “di generazione in generazione”. Chi proviene da famiglie svantaggiate ha un rischio maggiore, rispetto a chi proviene da famiglie agiate o nella norma, di ritrovarsi, da adulto, in condizioni finanziarie precarie. In Europa la percentuale degli adulti in povertà, tra 25 e 59 anni, che a 14 anni vivevano con difficoltà economiche famigliari, è al 20%. In Italia il dato arriva addirittura al 34%. Secondo dati Eurostat, peggio dell’Italia solo la Romania e la Bulgaria. IL CROLLO DEL NORD. In generale si tratta di una povertà dilagante nell’intera Penisola, che ha superato ormai anche la vecchia distinzione territoriale con il Nord che restava sempre in vantaggio. Non è più così: in dieci anni, dal 2014 al 2024, le famiglie povere residenti al Nord sono raddoppiate, con una crescita del 97,2%. Si è passati infatti da 506mila nuclei familiari a quasi un milione. Ma il resto dell’Italia non sta meglio. SUD SEMPRE IN CRISI. Al Sud infatti la percentuale di famiglie povere è al 12% quindi risulta comunque più alta rispetto alla percentuale del Nord all’8,9%. L'aumentato delle famiglie in emergenza è stato del 28,6% nelle aree del Centro e del 12,1% in quelle del Mezzogiorno ALLARME SUSSIDI. Sono 331mila i nuclei familiari, secondo la Caritas, rimasti senza supporto nel momento in cui, tra il 2023 e il 2024, il Governo ha sostituito il Reddito di Cittadinanza con l’Assegno di inclusione e Supporto alla Formazione e al lavoro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il dramma di San Benedetto Po, nel Mantovano. Giorgia Coraini era appena scesa dal bus dopo la scuola. La fermata dista poco da casa sua. La ragazzina ha attraversato la strada ed è stata travolta da un'auto. È morta così, dopo un'agonia di poche ore, all'ospedale di Parma dove era stata trasportata in eliambulanza, in un disperato tentativo di salvarle la vita. L'indagine Aperta un'indagine sull'incidente. Al volante dell'auto, una Polo bianca, c'era una ragazza di 26 anni, risultata negativa ai test tossicologici. L'incidente si è verificato poco dopo le 14, quando il pullman era arrivato alla fermata, proveniente da Mantova, che si trova all'incrocio tra la ex statale Virgiliana, che porta Ferrara, e la via interna della frazione. Per i rilievi di legge sono intervenuti i carabinieri che dovranno ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente accaduto in un tratto rettilineo dove vige il limite dei 70 chilometri all'ora. Cosa è successo La ragazzina, che frequentava la seconda classe in un istituto professionale del capoluogo, è scesa e ha cominciato ad attraversare la ex statale, sempre molto trafficata, per raggiungere la sua abitazione che si trova dall'altro lato della strada. Ad un certo punto, giunta al centro della carreggiata, è stata travolta da un'auto che proveniva dalla direzione opposta del pullman. Probabilmente l'automobilista si è accorta solo all'ultimo momento della ragazzina, scesa dalla porta posteriore che dava sul ciglio della strada dove non c'era una visuale ottima, e l'ha centrata in pieno. L'impatto è stato tremendo tanto che la quindicenne è stata sbalzata nella scarpata che si trova dall'altra parte della strada, con un volo di alcuni metri che non le ha lasciato scampo. I testimoni La mamma di una conoscente della vittima racconta: «Mia figlia frequenta la prima superiore, è scesa dal bus assieme a Giorgia e un altro ragazzino. Ha atteso con l’amico che il pullman riprendesse la corsa prima di attraversare la strada. Giorgia invece, mi ha raccontato mia figlia, si è subito diretta verso l’altra parte dell’arteria», le sue parole riportate da La Gazzetta di Mantova. «Abitano qui in fondo a via Villa Garibaldi. Di solito la mamma va a prendere la figlia a una fermata dell’autobus più avanti a San Benedetto Po. È tutto così assurdo e incredibile», dice invece una vicina.
INSERITO DA ANGELA CECERE PEDEROBBA - Tragedia della strada in serata. Uno schianto violentissimo in via Guizza alle 21.20: una Volkswagen Polo con due persone a bordo - Taki Nabil, 25 anni di Caerano di San Marco ed Enrico Bolzonello, 57 anni di Montebelluna - stava viaggiando in direzione Crocetta quando all'improvviso è uscita di strada impattando contro il muro di un’abitazione. L'auto, volteggiando su se stessa più volte, ha finito la sua corsa in mezzo alla carreggiata, sul fianco destro. La parte anteriore della Polo è stata disintegrata dal violentissimo impatto. Taki Nabil (con è stato sbalzato fuori dall'abitacolo ed è deceduto sul colpo. L’altro passeggero, Enrico Bolzonello, è stato estratto dai rottami dal Suem e dai Vigili del fuoco, arrivati dai distaccamenti di Montebelluna e con i volontari di Asolo. Sul posto è intervenuto anche l’elisoccorso, atterrato nelle vicinanze, ed ha trasportando Bolzonello al pronto soccorso dell’ospedale Ca’Foncello a Treviso. Il punto esatto dello schianto si trova poco dopo l’incrocio con via Guizzetta, sulla strada che collega Covolo con Crocetta del Montello.
A CURA DI ANGELA CECERE Mercoledì 13 Novembre è il 317° giorno del calendario gregoriano, mancano 48 giorni alla fine dell’anno.
Santo del giorno: Sant’Omobono Tucenghi
Proverbio di Novembre
Per Sant'Omobono o neve o tempo buono
Accadde Oggi
1909 – Inizia lo scandalo Ballinger-Pinchot, il Collier's magazine accusa il Segretario degli Interni statunitense Richard Ballinger di aver condotto "affari" discutibili sulle miniere di carbone dell'Alaska
A CURA DI ANGELA CECERE Regime di alta pressione sulle nostre regioni, pertanto la giornata sarà caratterizzata da generali condizioni di bel tempo, infatti il cielo si potrà vedere poco nuvoloso ovunque, salvo locali banchi di nebbia, al mattino, sulle pianure più occidentali. I venti soffieranno debolmente dai quadranti nordorientali, mentre i mari risulteranno poco mossi o localmente mossi. Temperature Valori massimi attesi tra gli 11°C di Venezia, Milano e Trieste e i 17°C di Bolzano
A CURA DI ANGELA CECERE Sant’Omobono Tucenghi Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 25,1-13. Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un tragico incidente è accaduto sulla A1 con un tir che è andato a cozzare violentemente contro bus diretto in costiera amalfitana. Lo scontro ha visto l’autoarticolato, il cui conducente è deceduto, che è andato a schiantarsi contro il pullman di turisti coreani che lo precedeva, ed in esso sono restate ferite nove persone. Entrambi i veicoli erano diretti verso sud, e secondo le prime ricostruzioni, all’altezza circa del confine tra Lazio e Campania è accaduto lo schianto, il tir ha continuato la sua corsa sul guardrail in acciaio che delimita la carreggiata e la campagna circostante mentre il bus è finito di traverso sulla corsia di marcia e quella di sorpasso. Sul posto si sono recati la Polstrada per gli accertamenti del caso e stabilire la dinamica dell’incidente, i Vigili del fuoco di Cassino ed il 118 con i sanitari che non hanno potuto fare altro che constatare la morte del conducente del tir, mentre i feriti sono stati trasportati all’ospedale di Cassino. La salma è stata posta sotto sequestro e sarà l’autopsia a stabilire se si sia morto a seguito di un malore alla guida o delle ferite riportate nell’impatto. GiSpa