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RAVELLO E SCALA NEWS ORARI AUTOBUS SCOLASTICI SITASUD RAVELLO AMALFI E VICEVERSA VIA TRAMONTI

24 Novembre 2024, 16:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sita sud - Page 197 - BusBusNet Forum

di Miki Pappacoda La Sita comunica che nelle more della riorganizzazione del servizio, in considerazione dell’ordinanza provinciale di chiusura della strada SP 75, gli orari delle corse scolastiche per domani, 25 novembre, saranno i seguenti: ⁠ore 7 partenza da Scala ore 12 e 13 rientro da Amalfi per Ravello. Lo scuolabus per Castiglione proseguirà il servizio con orario regolare, mentre il servizio di trasporto pubblico garantirà la corsa da Torello verso largo Boccaccio alle ore 6.50.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ricordo del sisma del 23 novembre 1980.

24 Novembre 2024, 15:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 AVLive - 23 novembre 1980, il terremoto in Irpinia: quelle macerie infinite

di Michele Pappacoda Ieri ricorreva il 44esimo anniversario del terremoto che colpì con violenza l’Irpinia e la Basilicata. Una magnitudo 6.9 della scala Richter che alle 19:34 del 23 novembre 1980, per novanta lunghissimi secondi, fece tremare la terra ed il cuore lasciando macerie, morti e feriti. L’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini, ricevuta la notizia della tragedia, nonostante il parere contrario del presidente del Consiglio Forlani e altri ministri e consiglieri il 25 novembre si recò in elicottero sui luoghi della tragedia. Di ritorno dall’Irpinia il 26 novembre il Presidente dellaI sindaci di Potenza, Salerno e Avellino ricordano il terremoto dell'Irpinia  del 23 novembre 1980 – www.anci.it Repubblica fece un discorso a reti unificate nel quale denunciò con forza il ritardo e le inadempienze dei soccorsi, che sarebbero arrivati in tutte le zone colpite solo dopo cinque giorni. Parole dure le sue, come non si erano mai ascoltate in un discorso istituzionale, ma che entrarono a far parte della storia. Il discorso di Pertini ebbe come ulteriore effetto quello di mobilizzare un gran numero di volontari che si recarono nelle zone del sisma per portare aiuto. Il Presidente Sandro Pertini così si rivolse agli italiani: «Sono tornato ieri sera dalle zone devastate dalla tremenda catastrofe sismica. Ho assistito a degli spettacoli che mai dimenticherò. Interi paesi rasi al suolo, la disperazione dei sopravvissuti. Sono arrivato in quei paesi subito dopo la notizia che mi è giunta a Roma della catastrofe. 1980/2020 Terremoto dell' Irpinia. - IL POMPIEREA distanza di 48 ore non erano ancora giunti in quei paesi gli aiuti necessari. Sono stato avvicinato da abitanti delle zone terremotate che mi hanno manifestato la loro disperazione ed il loro dolore, ma anche la loro rabbia. Non è vero – come qualcuno ha scritto – che si sono scagliati contro di me, anzi sono stato circondato da affetto e da comprensione umana. Ho dovuto constatare che non vi sono stati i soccorsi immediati che avrebbero dovuto esserci. Ancora dalle macerie si levavano gemiti, grida di disperazione di sepolti vivi. E i superstiti presi di rabbia mi dicevano: “Ma noi non abbiamo gli attrezzi necessari per poter salvare questi nostri congiunti, liberarli dalle macerie”. Io ricordo anche questa scena di una bambina mi si è avvicinata disperata, mi si è gettata al collo e mi ha detto piangendo che aveva perduto sua madre, suo padre ed i suoi fratelli. Una donna disperata e piangente che mi ha detto: “Ho perduto mio marito e i miei figli”. E i superstiti che lì vagavano fra queste rovine, impotenti a recare aiuto a coloro che sotto le rovine ancora vi erano.Il terremoto! Aiuto, qui crolla tutto": era il 23 Novembre 1980 quando a  Potenza e provincia alle ore 19:34... Ebbene, io allora, in quel momento, mi sono chiesto come mi chiedo adesso, questo. Nel 1970 in Parlamento furono votate leggi riguardanti le calamità naturali. Vengo a sapere adesso che non sono stati attuati i regolamenti di esecuzione di queste leggi. E mi chiedo: se questi centri di soccorso immediati sono stati istituiti, perché non hanno funzionato? Perché a distanza di 48 ore non si è fatta sentire la loro presenza in queste zone devastate? Non bastano adesso. Vi è stato anche questo episodio che devo ricordare, che mette in evidenza la mancanza di aiuti immediati. Cittadini superstiti di un paese dell’Irpinia mi hanno avvicinato e mi hanno detto: “Vede, i soldati ed i carabinieri che si stanno prodigando in un modo ammirevole e commovente per aiutarci, oggi ci hanno dato la loro razione di viveri perché noi non abbiamo di che mangiare”. Non erano arrivate a quelle popolazioni razioni di viveri. Quindi questi centri di soccorso immediato, se sono stati fatti, ripeto, non hanno funzionato. Terremoto Irpinia, il sisma che cambiò la storia d'ItaliaVi sono state delle mancanze gravi, non vi è dubbio, e quindi chi ha mancato deve essere colpito, come è stato colpito il prefetto di Avellino, che è stato rimosso giustamente dalla sua carica. Adesso non si può pensare soltanto ad inviare tende in quelle zone. Sta piovendo, si avvicina l’inverno, e con l’inverno il freddo. E quindi è assurdo pensare di ricoverarli, pensare di far passare l’inverno ai superstiti sotto queste tende. Bisogna pensare a ricoverarli in alloggi questi superstiti. E poi bisogna pensare a dare loro una casa. Su questo punto io voglio soffermarmi, sia pure brevemente. Non deve ripetersi quello che è avvenuto nel Belice. Io ricordo di essere andato in visita in Sicilia. Ed a Palermo venne il parroco di Santa Ninfa con i suoi concittadini a lamentare questo: che a distanza di 13 anni nel Belice non sono state ancora costruite le case promesse. I terremotati vivono ancora in baracche: eppure allora fu stanziato il denaro necessario. Le somme necessarie furono stanziate. Mi chiedo: dove è andato a finire questo denaro? Chi è che ha speculato su questa disgrazia del Belice? E se vi è qualcuno che ha speculato, io chiedo: costui è in carcere, come dovrebbe essere in carcere? Perché l’infamia peggiore, per me, è quella di speculare sulle disgrazie altrui. Quindi, non si ripeta, per carità, quanto è avvenuto nel Belice, perché sarebbe un affronto non solo alle vittime di questo disastro sismico, ma sarebbe un’offesa che toccherebbe la coscienza di tutti gli italiani, della nazione intera e della mia prima di tutto. Quindi si provveda seriamente, si veda di dare a costoro al più presto, a tutte le famiglie, una casa. Io ho assistito anche a questo spettacolo. Degli emigranti che erano arrivati dalla Germania e dalla Svizzera e con i loro risparmi si erano costruiti una casa, li ho visti piangere dinanzi alle rovine di queste loro case. Si cerchi subito di portare soccorso ai superstiti e dare loro degli alloggi dove possano passare l’inverno ed attendere che sia risolta la loro situazione. Ed allora: non vi è bisogno di nuove leggi, la legge esiste. 23 novembre 1980, Irpinia e Lucania. Quarant'anni fa il terremoto...Ecco perché io ho rinunciato ad inviare, come era mio proposito in un primo momento, un messaggio al parlamento. Si applichi questa legge e si dia vita a questi regolamenti di esecuzione, e si cerchi subito di portare soccorsi ai superstiti e di ricoverarli non in tende ma in alloggi dove possano passare l’inverno e attendere che sia risolta la loro situazione. Perché un appello voglio rivolgere a voi, italiane e italiani, senza retorica, un appello che sorge dal mio cuore, di un uomo che ha assistito a tante tragedie, a degli spettacoli, che mai dimenticherò, di dolore e di disperazione in quei paesi. A tutte le italiane e gli italiani: qui non c’entra la politica, qui c’entra la solidarietà umana, tutte le italiane e gli italiani devono sentirsi mobilitati per andare in aiuto a questi fratelli colpiti da questa sciagura perché, credetemi, il modo migliore di ricordare i morti è quello di pensare ai vivi».

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CARPI NEWS Non sei tu a essere sbagliata ma il capo che indossi

24 Novembre 2024, 15:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Creare bellezza e armonia e, al contempo, far risplendere ogni donna, è questo l’obiettivo che si pone la consulente di immagine carpigiana Arianna Gamberini. Affidarsi alle cure di Arianna, – il cui studio è in Piazza Martiri, 6, all’interno della galleria che un tempo ospitava il Cinema Modernissimo e che si affaccia sul Portico Lungo da un lato e su via Ciro Menotti dall’altro – è un modo per riscoprirsi e guardarsi allo specchio con occhi nuovi. “Il mio lavoro consiste nel valorizzare la bellezza naturale di ciascuno, esaltandone i punti di forza attraverso i colori, le forme e gli stili giusti”, sottolinea. Con una palette di colori amici in mano e la consapevolezza della propria body shape, ogni donna può acquisire maggiore sicurezza di sè e accrescere la propria autostima. Il segreto è non essere mai rigidi bensì, prosegue, “aiutare tutte a trovare il proprio stile personale”. Durante ogni seduta, consulente e cliente entrano in connessione e grazie a un ascolto attento ed empatico, Arianna è in grado di comprendere i bisogni e le attitudini di chi ha di fronte. “Non è soltanto una questione di palette: certo i colori giusti ci aiutano a sentirci meglio con noi stesse e rappresentano un valido alleato quando ci dedichiamo allo shopping ma non basta. Occorre prestare attenzione alle forme e alle proporzioni del viso, così come a quelle del corpo. Solo in questo modo possiamo capire quale taglio e colore di capelli ci dona e quali abiti possono valorizzare davvero la figura. A tutte è capitato di sentirsi sbagliate guardandosi allo specchio ma in realtà è il capo che abbiamo scelto a essere sbagliato per noi”. Emma, cliente di Arianna, è entusiasta della sua trasformazione: “grazie a una prima seduta di armocromia ho scoperto di essere un inverno assoluto e che a valorizzarmi sono i colori intensi, brillanti, scuri e freddi. Per un po’ mi sono sbizzarrita, osavo con colori forti e abbinamenti audaci, poi però, sempre grazie ad Arianna, ho preso consapevolezza delle mie forme, capendo di dover dare volume alla parte alta del mio corpo e quindi via libera a maniche a sbuffo, rouge vistose… Nonostante facessi tutto correttamente però, sentivo che mi mancava qualcosa. Non c’ero io. Mancava la mia personalità. E allora, coi consigli di Arianna, ho trovato il mio stile, ho, per così dire, declinato quanto avevo appreso, a me stessa. Ho rimescolato le carte in tavola. Oggi continuo a scegliere un make-up e degli abiti in palette ma optando per colori più neutri, magari con solo qualche tocco strong, e che meglio mi rappresentano. Colori e forme minimal che parlano di me, della mia personalità”. Insomma, conclude Arianna Gamberini, “l’abito fa il monaco. La prima impressione viene mediata da ciò che indossiamo. Scegliere i capi giusti significa non solo vestire ciò che ci valorizza al massimo ma anche ciò che ci rappresenta al meglio. Siamo bombardati da immagini e consigli sulle tendenze moda del momento, il mio obiettivo, in una realtà caratterizzata dal fast fashion che sforna ogni giorno capi differenti, è quello di aiutare le donne a districarsi in questo mare e a trovare il proprio stile”.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 𝗗𝗢𝗡𝗡𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗔𝗡𝗢: 𝗤𝗨𝗔𝗧𝗧𝗥𝗢 𝗜𝗡𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗘𝗗𝗨𝗖𝗔𝗥𝗘 𝗔𝗟𝗟'𝗔𝗨𝗧𝗢𝗡𝗢𝗠𝗜𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗔𝗡𝗭𝗜𝗔𝗥𝗜𝗔

24 Novembre 2024, 15:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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DI MORENA MOTTA

📣 L’Unione Comuni Modenesi Area Nord, in collaborazione con il Centro Antiviolenza, ForModena, San Felice 1893 Banca Popolare e Banca Centro Emilia, organizza un percorso per sensibilizzare le donne sull’importanza di acquisire una 𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 e indipendenza nella gestione del proprio patrimonio.
💶 Spesso le donne sono ancora svantaggiate rispetto agli uomini quando si tratta di educazione finanziaria. Molti studi dimostrano che le donne tendono ad essere meno sicure e meno informate in materia di investimenti, risparmio e gestione del denaro. Questo può portare a una minore capacità di prendere decisioni finanziarie consapevoli e a una maggiore dipendenza economica da terzi.
📅 L’incontro a Concordia è in programma martedì 26 novembre presso la Sala delle Capriate dalle ore 18 alle ore 19:30.

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VELASCA VIMERCATE NEWS Benedizioni natalizie, i "comandamenti" del parroco di Villasanta

24 Novembre 2024, 15:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Benedizioni natalizie, i "comandamenti" del parroco di Villasanta

INSERITO DA MORENA MOTTA Televisione rigorosamente spenta per favorire il momento di raccoglimento e preghiera e non distrarre il sacerdote e i fedeli presenti in casa. Niente lunghe chiacchierate e, soprattutto, bisogna farsi trovare in casa quando suoneranno i sacerdoti al campanello altrimenti niente benedizione natalizia. Se in origine furono dieci i comandamenti rivelati a Mosè sul monte Sinai e inscritti dal dito di Dio su due tavole di pietra, le Tavole della Legge, custodite nell'Arca dell'Alleanza, a Villasanta le disposizioni emanate dal parroco per le benedizioni natalizie sono sei. I comandamenti del don Regole indispensabili, quasi da imparare a memoria, per prepararsi bene in vista della visita dei sacerdoti per la tradizionale benedizione prima del Natale. Sono queste le disposizioni decise dal clero villasantese guidato dal parroco don Massimo Zappa. Un vero e proprio elenco, dicevamo, pubblicato sull’informatore parrocchiale che ogni domenica viene distribuito nelle varie chiese, che segue, in realtà, quanto aveva già stabilito il predecessore di don Massimo, l’ex parroco don Alessandro Chiesa. Si tratta di consigli utili e pratici in vista delle benedizioni natalizie che sono già iniziate e che vedranno impegnati i sacerdoti in diverse zone di Villasanta. "Tv spenta e ci fermeremo a chiaccherare" "Ogni settimana nelle bacheche in fondo alla Chiesa verrà pubblicato l’elenco delle vie che visiteremo con i relativi orari - si legge sull’informatore parrocchiale - Alcuni giorni prima della visita alle famiglie gli incaricati apporranno un pro-memoria sulla scala di ogni condominio o sui cancelli delle villette che visiteremo e lasceremo una busta per l’offerta nelle caselle della posta di ciascuno". Dopo una piccola introduzione, ecco i consigli dei sacerdoti ai fedeli al fine di trovare, nelle case, villasantesi veramente interessati a ricevere la benedizione natalizia. "La visita non è l’occasione per una chiacchierata approfondita, pertanto i sacerdoti non potranno fermarsi se non per pochi minuti - continua l’elenco - Chi desidera ricevere la visita e la benedizione deve farsi trovare in casa possibilmente pronto a condividere un momento di preghiera, con la televisione spenta". "Fatevi trovare in casa, non ripasseremo" Non è mancata una esortazione importante: chi non si farà trovare in casa non avrà una seconda possibilità. "Poiché le famiglie da visitare sono molte e sia il tempo che i sacerdoti son pochi, non potremo ripassare a visitare quelle famiglie che non troveremo in casa! Pertanto è opportuno organizzarsi in modo tale da essere presenti a questo momento qualora ci si tenga davvero". Infine non poteva mancare un invito riguardante le offerte che verranno raccolte nella tradizionale offerta natalizia. "Durante la visita raccoglieremo una offerta straordinaria per le necessità della parrocchia - si legge nella sesta regola - Nessuno è autorizzato a raccogliere l’offerta o a visitare le famiglie all’infuori dei sacerdoti delle nostre parrocchie. Qualora qualcuno si presentasse alle vostre porte dicendovi di essere incaricato dal parroco, non aprite e segnalate immediatamente il fatto al Parroco stesso che provvederà a comunicarlo alle autorità competenti".

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MONZA E PROVINCIA NEWS Carate Brianza Ticket umidi, sospesa la sosta a pagamento. Ora si attende un riscaldatore per i biglietti

24 Novembre 2024, 15:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ticket umidi, sospesa la sosta a pagamento. Ora si attende un riscaldatore per i biglietti

INSERITO DA MORENA MOTTA Era atteso per l’inizio della scorsa settimana il battesimo ufficiale del nuovo sistema di sosta a pagamento sul piazzale Martiri delle Foibe a Carate, a fianco della sede della Polizia locale, ma le sbarre da martedì mattina sono sempre rimaste sollevate e resteranno alzate, a quanto sembra, ancora per un po’... Ticket umidi, sospesa la sosta a pagamento. Ora si attende un riscaldatore per i biglietti Il motivo? Le eccessive escursioni di temperatura della zona di cui risentirebbe, in questo particolare periodo dell’anno, il sistema di emissione dei ticket che vengono rilasciati alla colonnina di ingresso agli automobilisti che si apprestano a parcheggiare e che risultano troppo umidi e sgualciti. Per non rischiare la mancata emissione dei biglietti, quindi, l’Amministrazione comunale ha dovuto richiedere un apposito accessorio «riscaldatore», che scongiuri il rischio di emissione di ticket danneggiati dall’umidità. Uno spiacevole disguido per il Comune che ora è in attesa della consegna dell’apparecchiatura che dovrà essere installata prima di fare entrare in funzione il posteggio a pagamento. Secondo l’ordinanza pubblicata l’altro fine settimana il parcheggio di piazza Martiri delle Foibe doveva essere attivato a partire da martedì 12 novembre. «Purtroppo questo disguido tecnico, scoperto in occasione delle prove, ci ha costretto a differire di qualche giorno l’attivazione della sosta a pagamento. Contiamo di risolvere il problema già in settimana. Ne abbiamo approfittato per gli ultimi monitoraggi sui flussi per garantire un utilizzo che non generi almeno inizialmente troppo caos vista la novità. In questi giorni la gran parte dei genitori che hanno accompagnato i figli all’asilo e a scuola nella zona, sono stati velocissimi forse pensando che la sosta a pagamento fosse già entrata in funzione», ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Rossella Pozzi. Una volta a regime, il posteggio in piazza Martiri delle Foibe secondo il Regolamento approvato in Aula avrà una tariffa oraria di 1 euro e 20 centesimi, ma la sosta sarà gratuita per i primi quindici minuti. Al posteggio si potrà invece accedere sempre gratuitamente dopo le ore 20 e fino alle 8 del mattino, ma anche la domenica e nei giorni festivi, quelli indicati in rosso sul calendario oltre che il 7 dicembre, festa di Sant’Ambrogio, patrono della città. PRIMA MONZA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli-Roma, la Curva B ricorderà Ciro Esposito con una magnifica coreografia

24 Novembre 2024, 14:41pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Napoli-Roma, domenica coreografia speciale della Curva B

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli-Roma non è mai stata una partita come le altre e non lo sarà neanche quella che prenderà il via domenica alle ore 18 al Maradona. Sarà di certo la gara di Claudio Ranieri, ex di turno, tornato per la terza volta sulla panchina della sua Roma, ma la sfida tra azzurri e giallorossi da quel maledetto 3 maggio 2014 è anche il ricordo di Ciro Esposito. Gli ultras della Curva B hanno deciso di ricordarlo, sventolando un bandierone con la sua immagine. Sarà presente anche la mamma di Ciro, Antonella Leardi, che parteciperà alla coreografia realizzata dai gruppi organizzati. I tifosi della curva troveranno su ogni sediolino un lembo di plastica raffigurante la effige del giovane morto il 25 giugno di 10 anni fa. Quello stesso lembo sarà stretto tra le mani di ogni singolo supporter azzurre che lo mostrerà con le braccia protese in avanti fino a quando la bandiera non smetterà di sventolare. Omicidio Ciro Esposito, la ricostruzione di quei tragici fatti che hanno reso tesissimi i rapporti tra i tifosi di Napoli e Roma E’ il 3 maggio del 2014 e il Napoli e la Fiorentina, stanno per sfidarsi all’Olimpico di Roma: in palio c’è la coppa Italia. Mancano poche ore all’inizio del match quando un corteo di tifosi azzurri in viale di Tor di Quinto viene provocato da alcuni ultras giallorossi. Quest’ultimi lanciano sassi e bastoni all’indirizzo di un pullman diretto verso lo stadio. I due gruppi entrano a contatto, da una parte i napoletani dall’altra i romanisti, tra questi vi è Daniele De Santis, detto “Gastone”. Vi è una colluttazione, poi spunta fuori una pistola. Uno, due, tre, quattro colpi di pistola, è panico totale: a terra resta un giovane, Ciro Esposito, all’epoca dei fatti appena 30enne. Immediatamente si percepisce la gravità delle sue condizioni con i tifosi del Napoli che tentano di prestare i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, mentre quelli giallorossi si dileguano nel nulla. Tutti, eccetto uno. Quando le forze dell’ordine giungono sul posto ritrovano, infatti, Daniele De Santis svenuto all’interno di un ex vivaio a viale Tor di Quinto con la pistola ancora accanto. Per gli inquirenti è stato lui a premere il grilletto. Gastone dopo aver provocato i supporter partenopei aveve cercato di scappara, ma era inciampato e finito in terra. A quel punto aveva rivolto la Beretta contro i napoletani ferendo gravemente Ciro. Ciro Esposito lotterà come un leone, ma dovrà arrendersi il 25 giugno Ciro Esposito viene ricoverato in condizioni gravissime al Policlinico Gemelli poco prima che il Napoli e la Fiorentina scendessero in campo per il consueto riscaldamento. La notizia del ferimento del 30enne non tarda ad arrivare allo stadio. Così dopo un tentativo di non far disputare la gara, si decide di giocare con inizio posticipato di un’ora. In un clima surreale gli uomini di Benitez vinceranno per 3-1 ma non c’è voglia di festeggiare perché in ospedale c’è un giovane a lottare tra la vita e la morte. Ciro è cosciente e resterà cosciente quasi fino all’ultimo, indicando anche agli inquirenti il volto di chi gli aveva sparato, particolare che inchioderà Daniele De Santis. Il 25 giugno le condizioni di Esposito si aggravano improvvisamente, dopo svariati interventi chirurgici che avevano fatto sperare in un miglioramento. Il 30enne di Scampia muore per insufficienza multiorganica non rispondente alle terapie mediche e di supporto alle funzioni vitali. Il 19 aprile 2016, nelle fasi conclusive del processo di primo grado, la procura di Roma chiede l’ergastolo per Daniele De Santis, il giudice lo condannerà invece a 26 anni per l’omicidio di Ciro Esposito INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Lutto a Giugliano: Stefano muore a soli 45 anni, stroncato da un infarto L’uomo lascia la moglie e due figli piccoli. I funerali oggi pomeriggio

24 Novembre 2024, 14:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA GIUGLIANO IN CAMPANIA – Lutto a Giugliano per una morte prematura. Stefano Cecere, 45 anni di Giugliano è infatti deceduto a causa di un infarto. L’uomo lascia la moglie e due figli piccoli. La famiglia e gli amici di Stefano sono sconvolti per la perdita di Stefano, descritto da tutti come un lavoratore ed una gran bella persona. Tanti i messaggi di cordoglio, anche a mezzo social. I funerali saranno celebrati oggi alle 16 al Santuario dell’Annunziata. GIANLUCA RUSSI IL MERIDIANO

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NAPOLI NEWS Napoli, controlli in diversi quartieri: due minorenni con coltelli, sanzioni ad abusivi

24 Novembre 2024, 14:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due coltelli, 2 ragazzini a impugnarli. E’ questa la fotografia in chiaroscuro della serata di controlli dei Carabinieri in città. Gli sforzi si sono concentrati nei quartieri di Chiaia, San Carlo Arena, Sanità e Stella. Decine di lampeggianti a illuminare il sabato di movida, nelle piazze più affollate del capoluogo. Si è partiti proprio dall’area nord occidentale di Napoli. Nel rione Sanità 4 ragazzini sono sfuggiti ad un posto di controllo a bordo di due scooter. Bloccati dopo un breve inseguimento, un 14enne e un 17enne nascondevano in tasca un coltello a scatto. I controlli nel triangolo formato da via Foria, Corso Amedeo di Savoia e una fetta di tangenziale hanno portato anche altri risultati importanti. Un uomo dovrà rispondere di ricettazione e possesso di grimaldelli. È stato trovato nella sua auto con pezzi di ricambio e di altri veicoli provento di furto. Un detenuto ai domiciliari è stato sorpreso in strada ed è stato denunciato per evasione. Ancora un’altra denuncia per un 26enne che in occasione del controllo ha rifiutato di fornire i propri dati e ha insultato i militari. Nel quartiere Chiaia i carabinieri hanno concentrato la loro azione sui locali e sul rispetto del codice della strada. 4 gli imprenditori sanzionati per violazioni di carattere sanitario. Denunciati anche 5 parcheggiatori abusivi e 1 un giovane trovato alla guida con un tasso alcolemico oltre i limiti consentiti. 57 le contravvenzioni al codice della strada, molte delle quali per mancanza del casco. 8 i veicoli sequestrati. 2 persone sono state denunciate per guida senza patente. Non è mancata la droga. Sono ben 13 le persone trovate con quantità di stupefacenti destinate ad uso personale. GIANLUCA RUSSO IL MERIDIANO

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CASERTA NEWS Marcianise, fuori strada con l'auto: muore 31enne

24 Novembre 2024, 14:26pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA MARCIANISE. Nel primo pomeriggio di oggi, una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Caserta e precisamente del distaccamento di Marcianise è intervenuta in via Luigi Fuccia nel comune di Marcianise per un incidente stradale con solo un'autovettura coinvolta. Al loro arrivo sul posto i Vigili del Fuoco hanno trovato il veicolo che aveva finito la sua corsa fuori dalla sede stradale ribaltandosi, con il suo occupante, un ragazzo di circa 31 anni della zona, rimasto incastrato all'interno dell'abitacolo. I Vigili del Fuoco immediatamente hanno estratto il ragazzo ferito tagliando le lamiere con il gruppo oleodinamico in dotazione e consegnandolo alle cure del 118 presente sul posto con un'ambulanza che, purtroppo, non poteva fare altro che constatarne il decesso. Successivamente i Vigili del Fuoco provvedevano alla messa in sicurezza del veicolo per il suo recupero. COMUNICATO STAMPA STILE TV

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