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NEWS ITALIA E DAL MONDO L’evento. Tra un mese si apre la Porta Santa. Fisichella: speranza per il mondo intero

24 Novembre 2024, 10:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tra un mese si apre la Porta Santa. Fisichella: speranza per il mondo intero

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A un mese esatto dall’apertura della Porta Santa il bilancio è già positivo. «Il banchetto è pronto, adesso aspettiamo gli invitati», sintetizza con una battuta monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione e principale organizzatore dell’Anno Santo ordinario del 2025 (come già di quello straordinario della Misericordia). «I programmi sono stati ultimati – afferma l’arcivescovo –, i grandi eventi sono pubblici da tempo e anche le diocesi in Italia e nel mondo sentono l’importanza di vivere pastoralmente il Giubileo, perché stiamo ricevendo tante iscrizioni per i pellegrinaggi diocesani e parrocchiali. La dimensione spirituale dell’Anno Santo è viva e cresce l’attesa per l’apertura della Porta Santa. Certo ci sono ancora alcuni cantieri aperti, ma le autorità italiane hanno promesso che almeno nella zona del Vaticano, entro la metà di dicembre, tutto sarà sistemato in modo da accogliere i pellegrini nel migliore dei modi». Accennava all’attesa che cresce. Ci può fare qualche esempio? In America Latina ho notato molta vivacità, così come anche negli Usa e in molte parti dell’Asia, Filippine in testa. Ma anche dall’Europa ci sono arrivate moltissime iscrizioni e con grande anticipo. Il Giubileo è un evento che il popolo sente in maniera particolare, perché è una scadenza venticinquennale che invita al confronto con se stessi e con la propria fede, oltre che con il desiderio di mettersi in cammino verso Roma per incontrare il Papa. Ci sono molte iniziative che sono state prese dalle singole diocesi e devo ringraziare tanti vescovi di tutto il mondo, perché hanno dedicato la lettera pastorale al tema della Speranza e del Giubileo. Visto l’andamento delle iscrizioni, le stime di decine di milioni di pellegrini saranno dunque rispettate? A me non preoccupano i numeri, che certamente saranno significativi. La cosa più importante è l’esperienza spirituale che ci preme far vivere ai pellegrini. Proprio in questi giorni a via della Conciliazione stanno allestendo il percorso privilegiato che accompagnerà da piazza Pia alla Porta Santa di San Pietro. Ci interessa che attraverso quel breve tragitto si possa con la preghiera, la riflessione e il canto raggiungere la Porta Santa come un vero momento di incontro con la misericordia del Signore. Ci può anticipare qualcosa sullo svolgimento del rito di apertura della Porta Santa di San Pietro?Il rito è molto semplice: il Pontefice chiederà che gli venga aperta la porta e così avverrà e lui la attraverserà per primo. Si è pensato di dare l’annuncio dell’apertura con un breve concerto di campane eseguito dalla Pontificia Fonderia di Agnone perché quello è il suono della gioia, che ricorda gli appuntamenti festivi. Questo suono dirà al mondo intero l’inizio dell’anno giubilare. Il fatto che la seconda Porta Santa che il Papa aprirà sarà nel carcere di Rebibbia che significato ha? Il Papa lo ha spiegato nella Bolla Spes non confundit. Egli va tra i detenuti per dare a ciascuno di loro, in ogni parte del mondo, il segno della Speranza che non può venire meno. Anche in una situazione di privazione della libertà, a volte perfino nella negazione dei requisiti minimali della dignità umana a motivo delle condizioni di detenzione, non bisogna mai perdere la speranza. Sappiamo che nelle carceri ci sono situazioni tali che le persone non resistono e si tolgono la vita. Ma anche là dove tutto sembra venir meno, la speranza diventa la forza per continuare ad andare avanti. Quali altri segni di speranza ci si può augurare di vedere in questo anno? Bisogna accogliere gli appelli che il Papa fa nella Bolla di indizione: la remissione del debito pubblico, l’abolizione della pena di morte, l’aiuto agli ultimi (siamo reduci dall’VIII Giornata mondiale dei poveri dove il Papa ha benedetto 13 chiavi come parte del progetto “13 case” in altrettanti Paesi del mondo). Durante l’anno sono sicuro che il Papa troverà il modo di coniugare sempre l’annuncio e la speranza. Acutis e Frassati saranno canonizzati nell’Anno Santo. Questo Giubileo avrà un volto giovane? I primi attori di speranza sono i giovani e gli adolescenti. Ecco perché Francesco ha voluto dare un segno, come è avvenuto anche in precedenti giubilei attraverso canonizzazioni simbolo: Madre Teresa nel Giubileo della Misericordia, suor Faustina nel Grande Giubileo del 2000, santa Maria Goretti nel 1950. Così il Giubileo diventa proposta di vita attraverso la te testimonianza di alcuni santi. Carlo Acutis per i nostri adolescenti che vivono in un contesto particolarmente difficile e Piergiorgio Frassati il grande scalatore della vetta della santità, lui che scalava le montagne. E uno degli eventi più attesi sarà il Giubileo dei giovani. In tutte le diocesi il Giubileo dei giovani si sta preparando con grande entusiasmo. E verranno in tanti a Tor Vergata. Il kit è pronto e sono stati mantenuti bassissimi i prezzi per far sì che non sia la dimensione economica a impedire la partecipazione a un evento così bello e gioioso. Proprio in questi giorni c’è stato un altro sopralluogo a Tor Vergata per stabilire le priorità di accoglienza e di sicurezza. E per parafrasare san Giovanni Paolo II, sono sicuro che anche nel 2025 Roma non dimenticherà la presenza festosa di tanti giovani di tutto il mondo.Mimmo Muolo AVVENIRE

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SEZ. ECONOMIA Moody's, crescita dell'Italia sotto 1%, spesa Pnrr lenta Avviata revisione complessiva. Cala il deficit, non il debito

24 Novembre 2024, 09:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Moody's: solo moderata la crescita dell'Italia, sotto 1% nel 2024

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La crescita dell'Italia si mantiene moderata e quest'anno sarà sotto l'1%, con un deficit in calo al 4,6% e un debito che invece sale. L'analisi di Moody's mostra come i fondi del Pnrr continuano a sostenere le prospettive dell'Italia. Anche se per il Belpaese sarà "impegnativo" spendere tutte le risorse disponibili dal programma entro il 2026 anche perché la spesa è stata finora inferiore al previsto. "Tassi di interessi elevati e un potenziale di crescita di circa lo 0,8% richiederanno un ampio aggiustamento fiscale per raggiungere e mantenere avanzi primari in grado di stabilizzare il debito", afferma Moody's annunciando il completamente della revisione del rating dell'Italia che, precisa, "non è un'azione sul rating e non è un'indicazione" sulle future decisioni sul rating. L'Italia ha al momento un rating Baa3 con outlook stabile. "In un contesto di tassi di interesse più elevati, l'aumento del potenziale di crescita e gli avanzi primari saranno fondamentali per evitare un significativo aumento del debito", aggiunge Moody's spiegando come la riduzione del deficit - al 3,5% nel 2025 e al 3% nel 2026 - "non sarà sufficiente" per un calo del rapporto debito-pil in seguito agli effetti del Superbonus. L'agenzia prevede che il debito italiano salirà al 139,7% del pil nel 2024 dal 134,8% del 2023 e continuerà a salire fino al 2027 a oltre il 143%. I risultati ottenuti dall'Italia nell'attuazione del Pnrr sono "contrastanti": l'Italia è stato il primo paese dell'Ue a chiedere le ultime tranche di finaziamento e "prevediamo che la settima tranche sarà richiesta entro la fine del 2024. Tuttavia la spesa di queste risorse è stata inferiore al previsto e la spesa totale dei fondi disponibili entro la fine del 2026 sarà impegnativa", mette in evidenza ancora Moody's. L'agenzia potrebbe alzare il rating nel caso di fossero prove di una crescita sostanzialmente più forte: "un miglioramento del potenziale di crescita contribuirebbe a mettere il debito su una chiara traiettoria discendente". Il rating invece potrebbe essere rivisto al ribasso se "anticipassimo un significativo indebolimento della forza economica e di bilancio dell'Italia". AVVENIRE

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SEZ. VARIE NEWS Lucy, ancora tanti segreti a 50 anni dalla sua scoperta Esperto: 'Ha rivoluzionato le prospettive sull'evoluzione umana

24 Novembre 2024, 09:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ricostruzione di Lucy esposta nel Museo di Scienze naturali di Housron (fonte: Jason Kuffer da Flickr CC BY-NC-ND 2.0) - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono passati 50 anni da quando, il 24 novembre 1974, venne scoperta in Etiopia Lucy, che all'epoca era la prima antenata diretta del genere Homo mai rinvenuta nonchè la prima rappresentante della specie Australopithecus afarensis: gli studi sulle sue ossa, che risalgono a 3,18 milioni di anni fa, non si sono mai interrotti, eppure quell'ominide ha ancora molti segreti da raccontare. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Alberto Matano, chi è il ricchissimo marito: età, lavoro, figli e dove vive Riccardo Mannino

24 Novembre 2024, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Alberto Matano, volto noto della televisione italiana e amatissimo conduttore de La Vita in Diretta, è felicemente sposato con Riccardo Mannino, un avvocato cassazionista di grande successo. La loro storia d’amore, durata ben 15 anni prima del matrimonio, è stata caratterizzata da discrezione e profondità. Ma chi è esattamente Riccardo Mannino? Chi è Riccardo Mannino e che lavoro fa Riccardo Mannino è un avvocato cassazionista, una delle figure più prestigiose nell’ambito legale italiano. Si è laureato presso l’Università La Sapienza di Roma nel 1990, un percorso che lo ha portato a diventare un professionista stimato e di successo. La sua carriera lo ha reso uno degli avvocati più affermati nel panorama nazionale, un ruolo che richiede esperienza e una conoscenza approfondita del diritto.

Il suo impegno lavorativo è spesso descritto come riservato e discreto, proprio come la sua personalità. Riccardo non è mai stato amante dei riflettori, preferendo concentrarsi sulla sua professione e sulla sua vita privata con Alberto Matano.

Età e dettagli personali

Ti potrebbe interessareAlberto Matano ha una ex moglie: viene fuori la verità sul passato del conduttoreAlberto Matano la vita in diretta stop

Riccardo Mannino è nato nel 1965, quindi ha 59 anni. Nonostante la differenza d’età rispetto ad Alberto Matano, nato nel 1972, i due condividono una profonda sintonia che li ha resi una delle coppie più ammirate del panorama italiano.

La loro unione è stata ufficializzata nel giugno 2022, con una cerimonia civile celebrata dall’amica comune Mara Venier, che ha giocato un ruolo fondamentale nel convincere la coppia a fare il grande passo.

 

La vita privata: figli e amore per la famiglia

Al momento, Riccardo Mannino e Alberto Matano non hanno figli, ma vivono una vita serena e ricca di soddisfazioni personali. La loro casa è un rifugio di tranquillità, lontano dai clamori del mondo dello spettacolo, e rappresenta un punto fermo per entrambi.

Riccardo e Alberto condividono anche un amore per i viaggi e per i momenti di relax, come dimostrato dalla loro luna di miele a Pantelleria, un’isola che entrambi adorano per la sua bellezza e serenità.

Dove vivono Alberto Matano e Riccardo Mannino

La coppia vive a Roma, in una residenza elegante situata in una zona centrale ma lontana dal caos cittadino. La casa, descritta come accogliente e raffinata, riflette il loro stile di vita riservato e sofisticato. AMALFINOTIZIE

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RAVELLO E SCALA NEWS Sp 75 Amalfi-Ravello: lunedì incontro urgente con l’ente provinciale per accelerare gli interventi

24 Novembre 2024, 09:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

strada ex 373 castiglione ravello

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Alla luce dei forti ritardi nell’ esecuzione dei lavori di rifacimento del manto stradale sulla SP 75, già programmati dal giugno 2024 da parte della Provincia di Salerno – e non ancora eseguiti – I Sindaci di Scala e Ravello – che dal giorno del tragico incidente che ha sconvolto le nostre comunità , spegnendo la vita del giovane Nicola Fusco , hanno svolto un’ intesa attività istituzionale per garantire il servizio del Tpl sulla tratta Amalfi, Ravello, Scala e per migliorare le condizioni di sicurezza della stessa – hanno chiesto un incontro di massima urgenza per il tramite del Consigliere Provinciale e Sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone presso la sede della Provincia di Salerno che si terrà lunedì 25 novembre alle 11.30, al quale parteciperanno Il Presidente della Commissione Trasporti della Regione Campania, Luca Cascone che sin dai primi giorni di questa vicenda non ha fatto mai mancare supporto concreto alle popolazioni di Scala e Ravello, i funzionari della Provincia e il Presidente della Conferenza dei Sindaci, Roberto Della Monica che in rappresentanza della maggioranza dei colleghi della Costa d’ Amalfi ha sempre sostenuto tutte le attività e le iniziative dei Sindaci di Ravello e Scala. In questo incontro, si pretenderà di definire una data certa di inizio dei lavori di rifacimento del tappeto di asfalto, che da rassicurazioni ricevute è stato preannunciato per la settimana prossima, condizioni atmosferiche permettendo. Si ricorda che l’ ente proprietario della Sp75 è la Provincia di Salerno e che ogni attività deve essere programmata e materialmente eseguita da questo ente, a tal proposito, i Sindaci di Scala e Ravello dichiarano che non sarà questo l’ ultimo impegno che si assumono per garantire ai propri cittadini la risoluzione di questo problema, finanche a manifestare -come ultima scelta perché crediamo fortemente nelle attività nelle istituzioni a servizio dei cittadini – pubblicamente al fianco delle proprie comunità. AMALFINOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente a Soliera (Modena): auto a Gpl si ribalta e si incendia. Morta una 26enne

23 Novembre 2024, 20:03pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Caterina Lugli è la vittima dell'incidente di Soliera (Modena). Aveva 26 anni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA DIRETTORE Modena, 23 novembre 2024 – L’auto che si ribalta e prende fuoco, la conducente che resta incastrata nell’abitacolo, cerca invano di uscire ma non ci riesce e muore: è un tragico incidente quello successo questa notte a Soliera, in provincia di Modena. Intorno alle 2, in Strada Morello Confine, pare che la donna, la 26enne Caterina Lugli, abbia perso il controllo del mezzo, una Dacia Sandero alimentata a Gpl, per poi finire contro un muretto in cemento. L’auto si è rovesciata e poi incendiata. Allertati dai passanti, i vigili del fuoco del distaccamento di Carpi sono intervenuti per domare le fiamme che avvolgevano il veicolo ed estinguere l'incendio.

I vigili del fuoco spengono l'incendio a Soliera: nell'auto che ha preso fuoco è morta una ragazza di 26 anniI vigili del fuoco spengono l'incendio a Soliera: nell'auto che ha preso fuoco è morta una ragazza di 26 anni

Per la ragazza, purtroppo, non c'è stato nulla da fare. La giovane era residente proprio a Soliera.

 

Sul posto presenti anche i carabinieri, per i rilievi del caso, e personale del 118.

Sospesa la circolazione del tratto interessato dall'incidente per consentire lo svolgimento delle operazioni di soccorso.Dai rilievi pare che non ci siano altre auto coinvolte nell’incidente. 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A: grandinata di reti al Bentegodi, Verona-Inter 0-5 A Verona monologo neroazzurro, match chiuso già nel primo tempo

23 Novembre 2024, 19:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Inter dominante a Verona: 5-0 in un tempo! Doppietta Thuram, Inzaghi sorride

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Priva di Lautaro che ha dato forfait a causa della febbre, l'Inter sbanca il Bentegodi di Verona vincendo per 5-0 e vola momentaneamente in solitaria in testa alla classifica aspettando l'impegno serale dell'Atalanta e la sfida del Napoli di domani. La squadra di Inzaghi chiude giù la pratica dopo un primo tempo dominato: in otto minuti arriva prima la firma di Correa, al suo debutto stagionale da titolare, e poi la doppietta di Thuram con due gol in copia e incolla. De Vrij chiude i giochi già al 31° con Bisseck che cala la manita dieci minuti dopo. Da segnalare l'infortunio di Acerbi, costretto a uscire dopo un quarto d'ora e sostituito proprio dal centrale olandese. Continua la crisi del Verona, incapace di reagire, che in classifica è fermo al 14° posto, vincendo una sola gara (contro la Roma) nelle ultime sei giocate. Verona-Inter 0-5, la cronaca Verona che sembra partire bene, con una doppia occasione tra il quinto e il sesto di gioco: prima Daniliuc, pescato su calcio piazzato e bravo ad indirizzare di testa verso la porta di un non attentissimo Sommer che goffamente respinge; poi con Tengstedt, che colpisce la traversa dopo la bella ripartenza e assistenza di Tchatchoua. Al 17' i nerazzurri troveranno il vantaggio, sul fraseggio tra Thuram e Correa che consente all'argentino di ritrovarsi solo davanti a Montipò e beffarlo con uno scavetto. Passano appena cinque minuti e l'Inter trova il raddoppio, con Correa che restituisce l'assist per la fuga solitaria di Thuram, freddo a saltare e battere Montipò. Scena, quella del 2-0, che si ripeterà in maniera quasi identica al 25', con l'imbucata di Bastoni ancora per il francese, implacabile nel siglare il terzo gol interista. L'undici di Inzaghi non si accontenta e troverà addirittura il quarto gol, al 31', sul passaggio arretrato di Asllani per la battuta in rete di De Vrij, subentrato nel primo quarto d'ora per un problema fisico occorso ad Acerbi. Sul finale di primo tempo arriverà anche il quinto gol per l'Inter, stavolta con Bisseck, rapace dentro l'area e bravo a girare in porta il pallone lasciato vagante da un Verona ancora troppo passivo. Ritmi comprensibilmente più bassi nella ripresa, con tanti cambi sponda Verona e un'Inter in piena gestione. Praticamente nulle le occasioni pericolose in un secondo tempo di tanto possesso palla nerazzurro, con Inzaghi che ne approfitta anche per gestire le sue rotazioni in vista dei tanti impegni tra Champions e campionato. Risultato, quello suggellato già nei primi quarantacinque minuti, che sarà poi definitivo in seguito ai 2 di recupero concessi dall'arbitro Colombo. TUTTOSPORT

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COSTIERA AMALFITANA NEWS ZTL in Costiera Amalfitana servirà una centrale operativa

23 Novembre 2024, 19:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

ZTL in Costiera Amalfitana servirà una centrale operativa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA ZTL in Costiera Amalfitana servirà una centrale operativa. Noi di Positanonews che seguiamo da 20 anni sia la costa d’Amalfi che Sorrento fino ai Monti Lattari ne siamo perfettamente consci. Il progetto Ztl territoriale in Costiera punta alla sicurezza e sostenibilità , ma anche a gestire l’, overtourism e il caos traffico, con i 4 varchi d’accesso. Della Monica, conferenza dei sindaci 

La Costiera Amalfitana compie un importante passo avanti verso una mobilità più moderna, sostenibile e sicura grazie all’introduzione della Zona a Traffico Limitato (Ztl) territoriale. Il provvedimento, accolto con entusiasmo, è stato presentato ieri a Vietri sul Mare in una conferenza stampa organizzata dal sindaco Giovanni De Simone e dal presidente della Conferenza dei Sindaci, Fortunato Della Monica. Tra i partecipanti, il deputato del Partito Democratico, Piero De Luca, che ha sottolineato come questo traguardo sia il risultato di un’azione condivisa.

“Una vittoria per il territorio”

«L’istituzione della Ztl territoriale rappresenta una vittoria per la Costiera Amalfitana, che ora può guardare al futuro con una mobilità più sostenibile, digitale e sicura», ha dichiarato De Luca. L’onorevole ha spiegato che il progetto, nato su richiesta unanime dei sindaci locali, è stato approvato con il sostegno di tutte le forze politiche, definendolo un punto di partenza. Ora, ha aggiunto, si entra nella fase operativa: «Dobbiamo perimetrare l’area con il prefetto e i comuni interessati, e con oltre 4 milioni di euro stanziati dalla Regione Campania potremo avviare la progettazione delle infrastrutture».

Il piano prevede quattro varchi di accesso situati ad Agerola, Tramonti, Positano e Vietri sul Mare, una control room centrale, una piattaforma digitale e un’app per la registrazione degli utenti. «L’obiettivo è partire con i lavori di costruzione già entro l’estate del prossimo anno, per garantire una circolazione più moderna e sicura lungo tutta la Divina», ha concluso il deputato.

Priorità ai residenti e ai turisti

I sindaci della Costiera sottolineano che il progetto mira a migliorare la vivibilità sia per i residenti che per i visitatori. «Adesso è fondamentale definire le regole di funzionamento della Ztl, ascoltando le esigenze del territorio, dalla politica alle associazioni», ha spiegato Fortunato Della Monica, sindaco di Cetara e presidente della Conferenza dei Sindaci. «Convocherò presto una riunione per iniziare a concretizzare il progetto».

Andrea Reale, sindaco di Minori, ha evidenziato la necessità di una gestione sovracomunale delle infrastrutture: «Servono regole chiare e condivise, pensate su misura per la Costa d’Amalfi». Anche il sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone, ha posto l’attenzione sull’importanza di migliorare il trasporto pubblico, anticipando un incontro con la Sita per incrementare i collegamenti.

Le polemiche politiche

L’entusiasmo per il progetto non ha evitato l’insorgere di critiche politiche. Il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, ha attaccato Piero De Luca, accusandolo di appropriarsi del merito per il provvedimento: «È ridicolo che chi ha votato contro il nuovo Codice della Strada ora si attribuisca risultati per il territorio. L’emendamento che ha reso possibile la Ztl è stato proposto dall’onorevole Imma Vietri. Il Governo di centrodestra ha fatto ciò che per anni il Pd non è riuscito a realizzare».

Nonostante le tensioni politiche, i sindaci della Costiera restano uniti nel portare avanti il progetto, convinti che la Ztl rappresenti un’opportunità concreta per migliorare la qualità della vita e la sicurezza lungo una delle aree più belle e fragili d’Italia. POSITANONEWS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Chiara Petrolini, l'interrogatorio-svolta: «Ecco com'è andata davvero». Le ricerche su Google e le analisi (ora decisive) dei Ris

22 Novembre 2024, 07:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Parlano le carte dell'interrogatorio di Chiara Petrolini, la 21enne accusata di omicidio volontario in relazione alla morte di due neonati trovati seppelliti in giardino nella villetta della sua famiglia a Vignate di Traversetolo (Parma). Sono emerse infatti le parole della ragazza contenute nei verbali dell'interrogatorio del 10 settembre scorso, in una stanza della Procura di Parma: si tratta del secondo colloquio avuto con gli inquirenti, ed è fondamentale ai fini dell'indagine. 

L'interrogatorio e la svolta

Secondo quanto scrive il Corriere della Sera quell'interrogatorio rappresenta una svolta: il gip Luca Agostini, nell'ordinanza in cui ne chiede l'arresto, lo descrive come il "traguardo investigativo". Tutto parte dal suo avvocato Nicola Tria, che alla pm Francesca Arienti e ai carabinieri dice che Chiara "vorrebbe fare delle dichiarazioni preliminari, prima delle domande che vorrete porle". Così la giovane inizia a raccontare, e ciò che dirà non passa inosservato, anzi: le sue parole sono destinate ad essere come macigni nell'ambito di questa inchiesta che ha sconvolto mezza Italia. 

«Ho scavato la buca con le mani»

"La scorsa volta mi avete chiesto se avevo già partorito in passato e ho risposto di no. In realta sì, un anno e mezzo fa a maggio ho partorito - dice - solo che il mio bambino non era nato vivo, quindi l'ho sepolto nel mio giardino, come questa volta". Lo aveva avvolto, dice, "con una salvietta". E la buca? "L'ho fatta io con le mani in 10 minuti". Il racconto continua: "Non avevo detto niente a nessuno, perché era un periodo un po' pesante per la mia famiglia e poi perché avevo sempre paura del giudizio della mia famiglia e delle persone". Il periodo pesante, spiega, era perché "mia nonna non stava bene e io l'accompagnavo sempre a fare le cure. Dire una cosa così mi sembrava un peso in più". "Quando è arrivato quel giorno non volevo fare tutto da sola - continua - solo che quando è nato non ho chiamato nessuno perché avevo paura". E ancora: "Quando è successo la seconda volta speravo che non riaccadesse, solo che non riuscivo a dirlo e quindi è successo tutto". Chiara racconta di aver concepito entrambi i bambini con l'ex fidanzato Samuel, ignaro delle due gravidanze, con cui la relazione era già finita ai tempi del parto. 

Le ricerche su Google, le analisi dei Ris

Quando la pm le chiede perché sta raccontando tutto solo ora, lei risponde: "È giusto che io racconti". D'altronde gli inquirenti avevano già trovato sul suo computer le ricerche su Google sul "secondo parto": con la svolta così vicina, mancavano solo le ammissioni della 21enne per togliere il velo sulla vicenda. Intanto, spiega ancora il Corriere, sono attesi i risultati degli accertamenti dei Ris proprio sul bimbo partorito a maggio dell'anno scorso, il primo dei due, per capire se sia davvero nato morto o se sia stato ucciso. Di lui Chiara Petrolini racconta: "Il parto è avvenuto di notte, in camera mia. I miei non c'erano - dice - è durato poco. Quando è nato ho provato a scuoterlo per vedere se respirava, ma era morto e allora mi è passato per la testa di metterlo in giardino". In casa con lei, dice, "non c'era nessuno". LEGGO.IT

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CARPI NEWS Annalisa Arletti è l’unica carpigiana che passa e va in Regione

19 Novembre 2024, 10:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA ANGELA CECERE  Correvano in otto e solo una ce l’ha fatta. Il territorio di Carpi e delle Terre d’Argine si è presentato con una folta schiera di candidati ma solo Annalisa Arletti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale a Carpi, è stata eletta ed entra nell’Assemblea Regionale con oltre 7.700 preferenze. Un risultato notevole. Ferdinando Pulitanò per avere la certezza di essere stato eletto ha dovuto attendere ma ce l’ha fatta con 6.350 preferenze. Nel Partito Democratico recordman di preferenze a Modena è stato Gian Carlo Muzzarelli che ha chiuso poco sotto le 13.500 seguito da Maria Costi con oltre 11.800 preferenze. Insieme a loro entrano in Consiglio regionale Luca Sabattini (8.400 preferenze) e Ludovica Carla Ferrari (5.049) che al fotofinish ha superato Paolo Negro (4.375) e la candidata carpigiana Stefania Gasparini (4.339 preferenze) rimasti esclusi. Tra i favoriti alla vigilia del voto, Gasparini non è riuscita a staccare il pass ma a Carpi è la candidata che ha raccolto il maggior numero di preferenze (2.235) precedendo Annalisa Arletti (2.048). Per quel che riguarda gli altri candidati carpigiani, Giovanni Taurasi ex esponente del Pd candidato con la lista “Cvici per De Pascale” ha ottenuto 1.153 voti, Tamara Calzolari di Alleanza Verdi Sinistra ha ottenuto 715 preferenze, Anna Colli della Lista Civici per Ugolini 665, insieme a lei in lista Lucia Guaitoli alla sua prima esperienza (141 preferenze). Di Novi di Modena è Vania Pederzoli di Rifondazione Comunista: candidata nella lista Emilia Romagna per la pace, l’ambiente e il lavoro ha avuto 197 preferenze. Infine Simone Morelli di Azione nella lista Riformisti per l’Emilia Romagna futura ha ottenuto 138 voti. TEMPO CARPI

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