Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI ANGELA CECERE Le regioni settentrionali continuano ad essere protette dall'anticiclone delle Azzorre, pertanto anche questa giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo, il cielo infatti si potrà vedere sereno o al massimo poco nuvoloso dappertutto. I venti soffieranno a tratti moderatamente dai quadranti nordorientali, mentre i mari risulteranno mossi. Temperature Valori massimi attesi tra i 6-7°C di molte città e i 13°C di Bolzano
A CURA DI ANGELA CECERE San Mauro Abate Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,29-39. In quel tempo, Gesù uscito dalla sinagoga, si recò subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni.
La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei.
Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati.
Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce e, trovatolo, gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel mese di novembre si sono conclusi i lavori di potenziamento del metanodotto Snam “Diramazione Nocera-Cava dei Tirreni”, condotti nei comuni di Nocera Superiore, Nocera Inferiore, Roccapiemonte e Castel San Giorgio. Le indagini archeologiche, durate circa due anni, sono state eseguite sul campo da Sogearch Srls sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Salerno e Avellino. Le ricerche, svolte in un contesto di proficua sinergia tra Snam, Soprintendenza, Comis Srl e CEM Srl, hanno rivelato un patrimonio archeologico di eccezionale valore che va dall’età del Bronzo alla tarda antichità, dimostrando che è possibile coniugare lo sviluppo di infrastrutture moderne con la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico. Tra le scoperte più significative, spiccano le impronte di origine antropica e faunistica rinvenute nei pressi del torrente Casarzano. Impresse nei depositi piroclastici delle eruzioni del Somma-Vesuvio, queste tracce, risalenti all’età del Bronzo, offrono una testimonianza toccante della drammatica fuga degli abitanti di fronte alla furia del vulcano. Uomini, donne e bambini, a piedi nudi o con semplici calzari, hanno lasciato per sempre la loro impronta nel terreno, come un’istantanea scolpita nel tempo. L’area ha continuato ad essere abitata anche nei secoli successivi. Tra la fine dell’età del Bronzo e gli inizi dell’età del Ferro (1200/1150-900 a.C. circa), un villaggio con capanne di forma absidata si estendeva su questo territorio. I resti delle fondazioni in terra cruda, insieme a numerosi frammenti di ceramica, testimoniano la presenza di una comunità organizzata. Un santuario extraurbano, databile preliminarmente tra il III-II sec. a.C., localizzato in prossimità di Nuceria Alfaterna, lungo un’importante arteria viaria, è stato portato parzialmente in luce. L’area sacra, definita da un perimetro rettangolare, era costituita da muri in opera a secco. Tra i numerosi reperti rinvenuti spiccano manufatti ceramici miniaturistici, probabilmente offerti come ex voto; lo studio di questi oggetti potrà fornire preziose informazioni sulle pratiche cultuali e sulle divinità venerate nel santuario. Il periodo romano ha lasciato numerose tracce, a conferma dell’intensa attività agricola che caratterizzava la città di Nuceria. Sono stati rinvenuti i resti di due complessi monumentali, verosimilmente ville rustiche, dedicate alla produzione agricola. La presenza di solchi di aratro, individuati in diversi punti dell’area, testimonia la coltivazione intensiva dei campi. Le ricerche hanno inoltre permesso di ricostruire la rete viaria che collegava Nuceria al territorio circostante. Le oltre 40 strade indagate – alcune realizzate semplicemente in terra battuta, altre più strutturate e spesso segnate dai solchi dei carri – rivelano un mondo di connessioni che hanno plasmato la vita della città nel corso dei secoli. Al periodo del passaggio tra l’età romana e la tarda antichità risale un gruppo di sepolture realizzate in fosse rivestite e coperte con lastroni di tufo, alcuni dei quali decorati con incisioni, appartenenti prevalentemente a bambini accompagnati da corredi essenziali. Un altro gruppo di tombe occupa gli spazi di una delle ville rustiche romane, a dimostrazione di come gli antichi edifici venissero riutilizzati con nuove funzioni. In quest’area si osserva una coesistenza di riti cristiani e pagani come testimonia un monumentale sepolcro con sarcofago, probabilmente appartenuto a un personaggio di alto rango. Ai suoi piedi, una piccola struttura interrata potrebbe essere un Martyrium, un luogo di culto dedicato ai martiri. La frequentazione del territorio prosegue nella tarda antichità, periodo al quale risalgono le “longhouse”, grandi capanne che, per forma e tecnica costruttiva, ricordano le abitazioni protostoriche. Questo ritorno a modelli abitativi del passato, probabilmente dovuto a cambiamenti socio-economici, testimonia la capacità di adattamento delle comunità umane di fronte alle trasformazioni. Gli scavi archeologici condotti nell’area di Nocera hanno restituito un quadro ricco e complesso della storia di questo territorio. Le diverse fasi di occupazione, i resti di edifici monumentali, le tracce di vita quotidiana, le testimonianze di culti e rituali, compongono un mosaico affascinante che racconta l’evoluzione di una comunità nel corso dei secoli. I risultati di queste straordinarie scoperte saranno presto presentati al pubblico attraverso una mostra e una pubblicazione scientifica. TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il 13 gennaio, a San Marzano sul Sarno, i Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore hanno eseguito un ordine di Mandato d’Arresto Europeo richiesto dall’Autorità giudiziaria austriaca nei confronti di un 22enne, rintracciato nell’agro nocerino sarnese e già ricercato in ambito europeo perché sospettato di avere raggirato una società austriaca inducendola a concludere un contratto di noleggio e a farsi consegnare un autoveicolo di grossa cilindrata, dal valore di alcune decine di migliaia di euro, ingannando gli operatori commerciali sulla sua capacità e volontà di pagare, nonché sulla sua volontà di restituire il veicolo, al fine di arricchirsi illecitamente appropriandosi dell’automobile. L’arrestato è stato tradotto presso la locale casa circondariale di Salerno Fuorni e posto a disposizione della competente Autorità giudiziaria. TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il 14 gennaio del 1965, esattamente 60 ani fa, nasceva a Salerno l’Anffas, Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale. Venti genitori di ragazzi e ragazze con disabilità riuniti attorno a Giovanni Caressa, padre di Maria Rosaria, una bambina con sindrome di Down, fondarono la sezione presso la scuola elementare Matteo Mari del quartiere Torrione. Oggi, questo compleanno è stato celebrato a Salerno, alla presenza anche del presidente nazionale Roberto Speziale, in un incontro pubblico che ha ripercorso una storia ricca di successi, vittorie, ma anche tante difficoltà e disagi. L’occasione di confronto con famiglie ed istituzioni è stato anche un momento per delineare prospettive future come la riforma, definita importantissima dal presidente Anffas Salvatore Parisi, che tra le novità più importanti cancellerà termini come handicap e parlerà solo di persone con disabilità. TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si nascondeva nei pressi della Chiesa dell'Addolorata, nella parte alta del Rione Casale dei Cicerali di Maiori, il giovane che nella tarda mattinata di oggi, 14 gennaio, era fuggito dopo che i Carabinieri gli avevano comunicato il trasferimento in carcere. Per acciuffarlo si sono mobilitati i Carabinieri della Compagnia di Amalfi, gli uomini del Nucleo comunale di Protezione Civile e un elicottero. Prima di essere bloccato, il giovane ha avuto il tempo di lasciare una traccia: due frasi scritte con una bomboletta spray sui muri adiacenti la Chiesa, che recitano "Senza Dio né Stato". Alla fine, intorno alle 15.30 - dopo almeno tre ore di ricerche e dopo un ultimo inseguimento - è stato catturato nei pressi della Caserma dei Carabinieri, in via Orti, dov'è a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. FONTE IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mattinata di tensione a Maiori. I Carabinieri si sono recati a casa di un giovane, già sottoposto agli arresti domiciliari per spaccio, per comunicargli il trasferimento al carcere di Fuorni, a Salerno. Alla notizia, il ragazzo ha opposto resistenza: dopo una colluttazione con uno dei militari, è riuscito a fuggire di casa in ciabatte, dileguandosi tra le vie di Maiori. La fuga ha scatenato un'immediata caccia all'uomo, con le pattuglie dei Carabinieri impegnati nelle ricerche sul territorio. In questo momento è giunto in supporto anche un elicottero che sta sorvolando la cittadina costiera. Inoltre, si sono uniti alle ricerche anche i volontari del nucleo comunale di protezione civile di Maiori. FONTE IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Scala è avvolta in un silenzio irreale dopo la notizia della tragica e improvvisa scomparsa della piccola Anita Bottone, di appena sei mesi. Una comunità attonita e straziata si stringe attorno ai genitori, Anna e Lorenzo, e ai familiari, colpiti da un dolore indescrivibile. L'accaduto si è verificato questa mattina, 14 gennaio, nella frazione San Pietro. Secondo le prime informazioni, nulla lasciava presagire la tragedia. La bambina avrebbe iniziato a manifestare un malessere improvviso, accompagnato da una perdita di sangue dal naso. Il tempestivo intervento del personale sanitario del 118 non è servito purtroppo a salvarla. Nonostante i tentativi di rianimazione, Anita non ce l'ha fatta. Sul luogo sono intervenuti anche i Carabinieri per adempiere alle formalità di rito. La Procura di Salerno, informata dell'accaduto, potrebbe disporre un esame autoptico per chiarire le cause del decesso. Il sindaco di Scala, Ivana Bottone, ha espresso il cordoglio personale e di tutta la comunità con un messaggio toccante: "Oggi la nostra comunità è stata scossa da un profondo e lacerante dolore, l'improvvisa morte della piccola Anita Bottone. Una notizia straziante, rispetto alla quale non ci sono parole, ma solo silenzio e raccoglimento. Esprimo a nome mio e di tutta la comunità di Scala la nostra sentita e sincera vicinanza ad Anna e Lorenzo e a tutti i familiari, con la speranza che possano trovare conforto nella memoria del suo sorriso e della sua innocenza. Preannuncio che per il giorno del funerale sarà proclamato il lutto cittadino in segno di vicinanza e profondo cordoglio. Buon viaggio dolce Anita." In segno di rispetto e partecipazione al dolore della famiglia, sarà proclamato il lutto cittadino nel giorno delle esequie. Un gesto simbolico per una tragedia che lascia un vuoto incolmabile nel cuore di tutti. L'intera comunità si unisce in preghiera e raccoglimento, custodendo nel ricordo il dolce sorriso di Anita, spezzato troppo presto. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A partire dal 16 gennaio 2025, prenderanno ufficialmente il via gli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione della storica SS163 Amalfitana, tra i tratti più importanti della Costiera. Il progetto, approvato già nel 2020 dalla Giunta Comunale di Praiano, è finalizzato a migliorare la sicurezza stradale ea ottimizzare la viabilità, ma comporterà anche importanti modifiche temporanee alla circolazione. Tra le principali novità, il divieto di sosta lungo un tratto cruciale della strada e l’istituzione di cantieri mobili che garantiranno la corretta esecuzione delle opere. La Strada Statale 163 Amalfitana, che collega i comuni della Costiera Amalfitana e rappresenta un’arteria vitale per residenti e turisti, sta per subito una serie di interventi urgenti per garantirne la sicurezza e la riqualificazione. Con Delibera di Giunta Comunale n. 21 del 14 febbraio 2020, il Comune di Praiano ha approvato il progetto preliminare che prevede una serie di lavori strutturali lungo il tratto della SS163, in particolare nella zona che interseca la via Umberto I. La fase successiva ha visto l’affidamento dell’incarico per la progettazione esecutiva alla ditta specializzata e la trasmissione del progetto a tutti gli enti competenti, tra cui l’ACAMIR, l’Agenzia Campana per la Mobilità, Infrastrutture e Reti. Dopo un lungo processo di validazione, il progetto è stato finalmente approvato nel dicembre 2021, dando il via alla programmazione dei lavori. I lavori saranno eseguiti dalla ditta incaricata, la Vangone Srl, e riguarderanno in particolare la posa della condotta fognaria per le acque bianche, la tubazione per l’acqua potabile, nonché l’installazione di nuovi parapetti stradali per garantire maggiore sicurezza. La durata prevista per la fase di esecuzione è compresa tra gennaio e marzo 2025, con possibili proroghe. Durante i lavori, saranno adottate misure straordinarie per minimizzare i disagi alla: dal 16 gennaio al 31 marzo 2025, sarà istituito il divieto di sosta lungo il tratto della SS163 che va dal km 20+900 al km 21+220, lato sinistro in direzione Amalfi. Inoltre, la ditta esecutrice si impegnerà a garantire l’adeguata segnaletica stradale di cantiere, sia diurna che notturna, per assicurare la visibilità e la sicurezza degli automobilisti e dei pedoni. Oltre alla segnaletica, sono previste misure specifiche per evitare il rischio di caduta detriti sulla strada, che potrebbero compromettere la sicurezza del traffico. La sicurezza sulla sicurezza del cantiere e della viabilità sarà interamente a carico della ditta esecutrice e dei professionisti incaricati, che dovranno garantire il corretto svolgimento dei lavori in conformità alle normative del Codice della Strada. Il Comune di Praiano ha anche annunciato che l’ordinanza di divieto di sosta sarà ampiamente diffusa, con affissione all’Albo Pretorio, pubblicazione sul sito istituzionale e comunicazione sui social network per informare i cittadini ei turisti. Gli organi di polizia locale e le forze dell’ordine saranno incaricati di vigilare sull’osservanza delle nuove disposizioni. I lavori di messa in sicurezza della SS163 rappresentano un passo fondamentale per la riqualificazione di una delle strade più iconiche della Costiera Amalfitana, non solo per migliorare la sicurezza stradale, ma anche per rispondere alle esigenze di una viabilità sempre più congestionata. Nonostante i disagi temporanei, l’amministrazione comunale assicura che le operazioni saranno gestite con la massima attenzione per ridurre al minimo i disagi alla circolazione e garantire il massimo beneficio a lungo termine per l’intera comunità ei visitatori della zona. La comunità di Praiano, quindi, si prepara a un periodo di lavori impegnativi, con la certezza che questi interventi porteranno con sé miglioramenti sostanziali per la sicurezza e la fruibilità della SS163. fonte Positanonews
INSERITO DA ANGELA CECERE Nuovi nati al Cardarelli: ogni giorno oltre 2 parti di cui 1 (il 45% del totale) è ad alto rischio e complessità. Al via da oggi il corso preparto gratuito per tutte le future mamme Napoli. Ogni giorno al Cardarelli di Napoli nascono mediamente oltre due bambini, con una notevole percentuale di gravidanze ad alto rischio e complessità (45 per cento). L'alta specialità della struttura è testimoniata anche dal fatto che il 16% delle partorienti pur non essendo residente nella provincia di Napoli (area che conta circa la metà della popolazione regionale), sceglie il Cardarelli come punto nascita anche se distante da casa propria. Dice Claudio Santangelo, primario della ostetricia e ginecologia del Cardarelli, centro hub di secondo livello nella rete regionale dei punti nascita. "E' fondamentale che la donna scelga dove partorire, valutando gli standard di sicurezza più idonei alla tutela propria e del suo bambino. Le unità di Ostetricia e Tin/Neonatologia seguono la salute della madre e del bambino in un'ottica di integrazione operativa, che si arricchisce anche della collaborazione di altre strutture aziendali ad alta specializzazione. Al Cardarelli la distanza tra la sala parto, la sala operatoria e la terapia Intensiva Neonatale è di poche decine di metri, mentre tutti reparti che potrebbero essere coinvolti nella gestione di ogni tipo di emergenza durante il parto sono nello stesso edificio. Per questa ragione il nostro reparto viene scelto da tante mamme per le quali la priorità è la sicurezza delle cure". L'ostetricia e ginecologia è dotata di due sale operatorie, sale parto e sale travaglio, attrezzature ecografiche e cardiotocografiche. Nel corso del 2024 si è assistito ad una riduzione dei parti cesarei sulle donne alla prima gravidanza: solo il 19% delle neomamme che hanno partorito al Cardarelli hanno dovuto ricorrere all'intervento chirurgico per portare a termine il parto, mentre il 71% delle donne ha partorito in modo naturale. In questo percorso un ruolo fondamentale è rappresentato dalle ostetriche che gestiscono direttamente il parto naturale a basso rischio fin dal 2017; dal 2018, invece, è attivo il rooming-in, ovvero la permanenza del neonato nella camera con la madre per il periodo immediatamente successivo al momento del parto. Inoltre, il Cardarelli offre sistemi di controllo del dolore sia farmacologici, con l'anestesia peridurale attiva h24, sia non farmacologici come musicoterapia, cromoterapia aromaterapia, rebozo e parto in acqua. L'intero percorso si integra con il percorso formativo di accompagnamento alla nascita realizzato dal reparto di Ostetricia e Ginecologia, completamente gratuito. Tale attività ha già coinvolto oltre 500 coppie nelle varie edizioni e permette di affrontare con le future mamme e papà in modo teorico e pratico argomenti quali vaccinazioni, conservazione o donazione del sangue cordonale, sessualità, travaglio e gestione del dolore, il ritorno a casa e la salute dopo il parto.