Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Sarà reso percorribile per i disabili e gli ipovedenti il percorso che collega le vie Galante e Carbona a Ligugnana; ciò consentirà anche a un bambino ipovedente di andare a scuola a piedi. Il Comune di San Vito al Tagliamento si è dotato del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), strumento che individua gli ostacoli presenti nel territorio e consente all'amministrazione di programmare modalità e tempi per la loro eliminazione. Nel rispetto di quanto contenuto nel piano, è stato redatto il progetto esecutivo destinato a migliorare i percorsi pedonali a Ligugnana. L'esigenza è quella di una famiglia con un bambino ipovedente che attualmente va a scuola a piedi, incontrando ostacoli. A questa esigenza e a quella di tutti i soggetti fragili con disabilità, il Comune ha deciso di rispondere con un percorso che possa consentire una mobilità pedonale sicura e accessibile. I progettisti (la Global Project di San Vito), hanno individuato un tracciato che, rispetto alla sede stradale, si sviluppa lungo il lato ritenuto più idoneo a essere mantenuto o migliorato. Sono stati, quindi, individuati i principali interventi; riguarderanno il miglioramento degli attraversamenti pedonali e la realizzazione di alcuni tratti di marciapiedi o percorsi protetti ove non ancora presenti, in modo da creare un unico circuito in sicurezza, eliminando le barriere architettoniche, fisiche e sensoriali, laddove presenti. Prevista lungo tutto il percorso una segnaletica tattilo-plantare per persone cieche o ipovedenti, in particolar modo nei tratti piuttosto lunghi privi di guida naturale. Si interverrà in via Galante, in prossimità dell'ingresso della primaria Guglielmo Marconi, nei punti di raccordo del camminamento in via Monte Sei Busi, lungo tutto l'asse principale di attraversamento della frazione di Ligugnana, ovvero via Vittorio Veneto, sino all'incrocio con via Carbona, dove sarà realizzato ex novo un camminamento protetto. «Il progetto prevede una spesa di 130 mila euro, fondi comunali - sottolinea il sindaco Antonio Di Bisceglie - . E' stato deliberato dalla giunta, a sottolineare una doverosa corrispondenza a necessità segnalati». Il prossimo passo sarà l'affidamento dei lavori (la procedura sarà espletata nelle prossime settimane), dopodiché si avvierà il cantiere. Il tempo previsto è di 60 giorni, al netto di avverse condizioni meteo e nuovi decreti del presidente del consiglio dei ministri. «È un particolare segnale di attenzione a una necessità reale di cui siamo soddisfatti - commenta l'assessore sanvitese alle politiche sociali, Susi Centis - . Si risponde a una esigenza della comunità e, al contempo, di una giovane famiglia per la sicurezza di tutti».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tempi più rapidi per il prelievo e le analisi dei tamponi in penisola sorrentina, mentre l’Asl Napoli 3-Sud da domani lancia il sistema per la comunicazione online dei risultati dei test. Le novità sono state anticipate durante un incontro tra i sindaci di Meta e Piano di Sorrento, Giuseppe Tito e Vincenzo Iaccarino, con il consigliere per la sanità della Regione Campania, Enrico Coscioni, il direttore dell’Asl, Gennaro Sosto ed alcuni componenti lo staff del governatore De Luca. Il vertice è stato sollecitato dagli amministratori della Costiera sorrentina i quali lamentano eccessivi ritardi tra la prescrizione del medico di base del tampone, il prelievo dei campioni e la consegna del referto ai possibili contagiati. Sono in tanti, infatti, coloro che, manifestando sintomi che potrebbero portare a pensare al Covid-19, oppure avendo avuto contatti con soggetti già contagiati, sono costretti ad interminabili e snervanti attese prima di conoscere l’esito del test. Poi, a rendere la situazione ancora più complicata, il consistente aumento nel numero dei casi che si registra negli ultimi giorni. Solo tra lunedì e ieri si contano 23 nuovi positivi che portano il totale dell’area tra Vico Equense e Massa Lubrense a 54 ai quali si aggiunge l’ultimo caso di Piano di Sorrento di questa mattina. Una situazione difficile che ha spinto i sindaci a chiedere il summit con i responsabili della sanità a livello regionale e locale. “Sarà attivato – spiega il sindaco di Meta, Giuseppe Tito – anche presso l’ex clinica San Michele di Piano di Sorrento che ospita l’Unità speciale di continuità assistenziale il drive through, una sorta di drive-in per i test”. In pratica, come già avviene in altre zone, i soggetti che non manifestano sintomi evidenti del contagio, possono raggiungere autonomamente lo spazio antistante la struttura e sottoporsi al tampone direttamente nell’abitacolo della propria auto. Gli utenti, pertanto, dopo essere stati contattati dal Servizio di Prevenzione previa richiesta del medico curante, potranno recarsi presso il drive through e il personale sanitario presente, ovviamente con tutte le protezioni previste, preleverà il campione nasofaringeo del paziente senza che questi debba uscire dalla vettura. I pazienti interessati dovranno recarsi al drive through seguendo il percorso più breve e diretto possibile, e viceversa anche per tornare a casa. Tempi più veloci, poi, anche per ricevere i risultati. “Una criticità che abbiamo affrontato è quella della prescrizione del tampone e della comunicazione dei risultati, che ha necessitato la revisione dei software per la gestione dei referti e per le comunicazioni dell’esito dei test del tampone – precisa Iaccarino -. Allo stato la soluzione scelta è stata quella di far convergere direttamente dal software del laboratorio di analisi i risultati sulla nuova piattaforma Smart Lea, a cui afferiranno online anche le richieste di tampone generate informaticamente, piattaforma nata dalla collaborazione con Vodafone, che genererà in tempo reale l’informazione sul risultato all’utente, ai Comuni ed alle forze dell’ordine”. Tale modalità di comunicazione sarà operativa da domani e permetterà di tracciare tutto il sistema aziendale di richiesta, esecuzione e comunicazione del test del tampone, rendendo più trasparente i processi, monitorandolo i diversi stadi e soprattutto comunicare il risultato appena ottenuto. Il Numero Verde aziendale per l’emergenza Covid, 800 936 630, già attivo dal mese di marzo ore 8 – 20, al quale risponde una psicologa per problematiche sociali e supporto psicologico, sarà esteso anche alla gestione della richiesta e dei risultati del tampone. Risponderà una centrale operativa, che, attraverso la piattaforma Smart Lea, ha accesso a tutti i dati e gestirà lo smistamento delle informazioni. I cittadini potranno contattare tale Numero Verde in caso di particolari problematiche e gli operatori della centrale operativa, oltre alle informazioni possedute, potranno collegarsi con le strutture aziendali interessate per il supporto alla risoluzione delle criticità rilevate. Naturalmente continuerà ad essere attivo e sarà potenziato il sistema di Telemonitoraggio a distanza per pazienti Covid positivi sintomatici a domicilio, affidato ad un medico specialista che misura febbre, frequenza cardiaca, ECG, frequenza ventilatoria e saturazione di ossigeno nel sangue, quotidianamente. Attualmente sono stati presi in carico 216 pazienti Covid positivi e 71 pazienti fragili non positivi, per un totale di 287 pazientiin tutto il territorio dell’Asl Napoli 3-Sud. Nel corso dell’incontro, come rende noto ancora Iaccarino, è stato deciso anche “il potenziamento della strumentazione per processare i tamponi con un apparecchio destinato alla penisola sorrentina. Intanto continua presso l’Usca lo screening obbligatorio per i docenti delle scuole. Sono stati eseguiti ad oggi 1.600 test rapidi e 9 tamponi di conferma. La struttura sarà anche punto di riferimento per eventuali emergenze scolastiche e per questo motivo sarà potenziata in risorse umane e strumentali”. Max Sorrentopress
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Poteva avere conseguenze inimmaginabili la fuga di gas che ha interessato le condotte del metano posizionate tra via degli Aranci e largo Parsano Vecchio, nel cuore di Sorrento. Negli ultimi giorni alcuni residenti avvertivano un odore acre nella zona. Ma non si capiva cosa fosse. Si ipotizzava anche qualche problema alla linea fognaria. Poi ieri mattina sono stati allertati i vigili del fuoco e si è così scoperto che si trattava di una fuga di gas. Immediatamente sul posto si sono portati gli operai ed i tecnici della Italgas che hanno eseguito uno scavo per individuare la perdita (foto in alto). Il cantiere è aperto dalle 11 di ieri mattina, ma il problema ancora non risulta risolto. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “È venuto a mancare il capitano Geppino Russo, già sindaco di Piano di Sorrento dal 1993 al 1997, e ininterrotamente impegnato nell’amministrazione comunale a partire dagli anni ’60 fino al 2002”. Lo ha annunciato il sindaco Vincenzo Iaccarino nell’esprimere il cordoglio della città ai familiari. “Con lui – spiega Iaccarino – ho condiviso le prime esperienze amministrative e ne ho potuto apprezzare il pragmatismo nell’affrontare e risolvere i problemi del paese cui è sempre stato legatissimo e per il quale si è speso con totale abnegazione nei lunghi anni che l’hanno visto al servizio della nostra città. Il suo nome è anche legato all’attività di ristoratore con la “Tombola” il locale che era conosciuto, oltre che per la qualità della gastronomia, per l’opportunità offerta ai clienti di non pagare il conto se avessero estratto dal cestino del noto gioco partenopeo il numeretto prescelto. Geppino è stato anche il primo presidente della Pro Loco di Piano di Sorrento con cui ha organizzato eventi e manifestazioni che hanno fatto la storia del paese. Fondatore e animatore del giornale “Il Carottese”, col quale ha scritto pagine memorabili della storia politica locale, ha avuto con largo anticipo sui tempi l’intuizione del ruolo determinante che la comunicazione avrebbe avuto nell’attività politica. A nome personale e dell’amministrazione comunale di Piano di Sorrento esprimo le condoglianze alla moglie Caterina, ai figli Maria e Nello e ai familiari tutti per il lutto che li ha colpiti e penso di poter esprimere anche il cordoglio della nostra Città per la sua scomparsa”. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il dpcm prevederà, a quanto si apprende, un coprifuoco nazionale alle 21. E' quanto sarebbe stato deciso stamattina nella riunione del premier Giuseppe Conte con i capidelegazione. Braccio di ferro governo-Regioni sulle misure del nuovo Dpcm anti-Covid. I governatori chiedono regole nazionali, mentre Conte punta a stabilire 'zone rosse' in base alla diffusione territoriale del virus indicata dall'indice Rt. Coprifuoco in tutta Italia dalle 21. Sarebbe l'ipotesi di compromesso tra la richiesta di una chiusura nazionale dalle 18 fatta da alcune Regioni e l'indicazioni del governo per restrizioni limitate alle aree in cui l'indice di contagio è più alto. Il confronto sul nuovo Dpcm andrà avanti nella notte. Chiuderanno i musei, dopo cinema e teatri. Nelle aree a maggior contagio, si pensa a bar e ristoranti chiusi anche a pranzo; Dad anche in seconda media e obbligo di mascherina per le lezioni in presenza di elementari e prima media. Per sciogliere i nodi, è possibile che slitti a martedì il nuovo Dpcm. Conte è impegnato domani, 2 novembre, in comunicazioni alla Camera e al Senato, Il premier, quindi, illustrerà al Parlamento l'orientamento che intende dare al nuovo Dpcm su cui il governo sta lavorando in questi giorni. Ma - a quanto si apprende da fonti della maggioranza - la firma vera e propria del testo potrebbe non arrivare lunedì sera ma martedì. Questo per consentire di risolvere i nodi che ancora sono aperti con le Regioni. Diversificare le misure tra zone rosse e resto del Paese. E' questa l'impostazione a cui sta lavorando il governo per mettere a punto il nuovo dpcm. Tra i punti su cui si sta discutendo in una serie di riunioni che con ogni probabilità andranno avanti per tutta la notte c'è anche quella di arrivare ad un compromesso sul coprifuoco: non più alle 18 nelle cosiddette 'zone rosse' ma l'idea, su cui si ragiona, è quella di estenderlo alle 21 per tutta Italia. Anche se il Cts, a quanto si apprende da fonti della maggioranza, non sarebbe d'accordo preferendo invece le 18 per tutto il Paese. Conte sarebbe d'accordo con le Regioni sulla richiesta di misure più restrittive ma, in base a quanto si apprende da fonti della maggioranza, a differenza di quanto vogliono i governatori, sarebbe orientato a modularle in base alla diffusione territoriale del Covid, più che a varare provvedimenti di carattere nazionale. Fra le restrizioni sul tavolo della riunione in corso a palazzo Chigi tra il premier e le forze che sostengono il governo c' è l'interruzione della mobilità interregionale, fatto salvo ragioni di lavoro, la chiusura dei centri commerciali nei weekend. Bar e ristoranti chiusi anche a pranzo nelle regioni con tasso di contagi a rischio. Le zone critiche sono Lombardia, Piemonte e Calabria. Poi coprifuoco alle 18, con chiusura delle attività commerciali e per la cura alla persona, salvo farmacie, parafarmacie e alimentari. In base a quanto si apprende da fonti della maggioranza, sono alcune delle misure allo studio del governo. Sempre nelle aree a rischio, chiusi anche i musei e stop ai distributori automatici. Smart working nella Pubblica amministrazione, salvo i servizi pubblici essenziali. Nelle aree più a rischio, individuate sulla base dell'indice dei contagi si starebbe pensando a estendere la didattica a distanza anche alla seconda e terza media, con obbligo di mascherina sempre per le lezioni in presenza, cioè alle elementari e in prima media. E' quanto si apprende da fonti di maggioranza. Il Dpcm annunciato "andrà nella direzione del principio di proporzionalità e ragionevolezza che ha guidato le scelte fino ad ora, facendo leva su qualche misura come la limitazione agli spostamenti interregionali se non per ragioni indifferibili, di salute o di lavoro", ha affermato il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli e a Che tempo che fa su Rai Tre. "La scuola e l'eventuale attivazione di periodo di Dad non è un totem intangibile. In situazioni di alcune realtà territoriali in cui si vuole ottenere una flessione della curva, può essere una misura da considerare", ha aggiunto Locatelli. Proseguirà, intanto, in mattinata alle 9 il confronto tra governo e Regioni, Comuni e Province sulle misure del prossimo Dpcm-anti Covid. Le Regioni, in particolare, avrebbero chiesto misure uniformi per tutta Italia. "In queste 48 ore - avrebbe detto durante la riunione il ministro Speranza - costruiamo insieme il Dpcm su due orizzonti: misure nazionali e misure territoriali. Sul primo punto è vigente l'ultimo Dpcm, possiamo anche alzare l'asticella nazionale su alcuni punti condivisi e su alcuni territori alziamo i livelli di intervento". "La curva epidemiologica è ancora molto alta. Mi preoccupa il dato assoluto, che mostra una curva terrificante. O la pieghiamo, o andiamo in difficoltà". Così il ministro della Salute Roberto Speranza in un colloquio con il Corriere della Sera. "Abbiamo 48 ore per provare a dare una stretta ulteriore", evidenzia Speranza, secondo il quale c'è ancora troppa gente in giro. Il ministro poi rassicura sulla tenuta delle terapie intensive, e sulla scuola spiega che va difesa il più possibile, ma in un contesto di epidemia "non è intangibile". Il lockdown generalizzato non è sostenibile e non serve, in Veneto la maggior parte sono asintomatici e la sanità è assolutamente sotto controllo: lo avrebbe detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, nel corso dell'incontro tra Regioni e Governo. Zaia si sarebbe detto favorevole a misure nazionali, "decidiamole insieme e chi ritiene può aggiungere misure territoriali restrittive. Dobbiamo fare squadra ed essere uniti tra noi e il governo", ma avrebbe sottolineato che l' RT non sempre è paragonabile tra Regioni perché il numero dei tamponi e del contact tracing sono diversi; vanno irrobustite le cure domiciliari. "Il lockdown è l'unica misura che si è dimostrata efficace: se possiamo andare avanti con altre misure non determinanti, procediamo. Ma se i tecnici ci dicono che l'unica alternativa è il lockdown, facciamolo a livello nazionale": è questa, secondo quanto si apprende, la posizione espressa dal governatore della Lombardia Attilio Fontana nel corso dell'incontro Regioni-Governo sul dpcm. Fontana ha ribadito che "è necessario che i provvedimenti vengano presi a livello nazionale" e quindi si è detto contrario a un lockdown territoriale, perchè "se fermiamo Milano, si ferma la Lombardia" e "il virus oggi è diffuso su tutto il territorio nazionale, non è come a marzo". Il ministro Boccia ha però chiarito anche perché le restrizioni scatterebbero in automatico: "Il documento dell'Istituto superiore di sanità (Iss) e il sistema di monitoraggio che abbiamo condiviso con scienziati e Regioni ha una serie di ipotesi che devono scattare automaticamente. Se un Rt (indice di contagiosità, ndr) supera un certo livello .- oggi ci sono 11 Regioni oltre 1,5 e 2 regioni oltre 2 -, allora alcune misure già previste dal piano che abbiamo condiviso e aggiornato insieme devono scattare in automatico". E sulla scuola "non si deve prendere una decisione univoca ma deve dipendere dal grado di Rt (indice di contagiosità, ndr) in ogni regione", avrebbe detto il ministro degli Affari regionali. Lo spostamento tra Regioni. "Il governo nazionale - avrebbe detto Boccia agli enti locali - è al vostro fianco per eventuali ulteriori restrizioni condivise a partire dalla mobilità regionale e possiamo decidere di adottare ulteriori misure, ma ogni presidente di regione può intervenire in base alle esigenze e criticità del proprio territorio". "Le regioni che singolarmente chiudono alcune attività o riducono gli orari in base all'attuazione del piano condiviso sull'andamento epidemiologico devono sapere che saremo al loro fianco con ogni forma di sostegno". Una delle ipotesi prospettata dalle Regioni è quella di limitare gli spostamenti degli over 70 per cercare di ridurre la diffusione del coronavirus: in particolare lo avrebbero chiesto Lombardia, Piemonte e Liguria. "Il Paese non può permettersi un nuovo lockdown", dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti il quale in una nota sui social suggerisce che bisogna intervenire sulla categoria più fragile, gli anziani definiti dal governatore "non indispensabili allo sforzo produttivo del Paese". Un tweet che ha fatto immediatamente scoppiare la bufera sui social. "Se dopo le 18 abbiamo detto che si chiudono le attività non necessarie, allora dopo le 18 non bisogna più stare in giro o fare cene con non conviventi", avrebbe detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. I sindaci, d'altro canto, avrebbero chiesto la chiusura dei centri commerciali nei weekend, "perché è in quei giorni che si concentra l'affluenza e chiusura degli sportelli scommesse nelle tabaccherie e nei bar perché è lì che si sposta il flusso di chi trova chiuse le sale scommesse", ha detto il presidente dell'Anci, Antonio Decaro. I sindaci avrebbero chiesto che le chiusure siano pianificate in maniera chiara sulla base del rischio, così come era previsto nel documento del Comitato tecnico scientifico condiviso da Governo e Regioni. In questo modo - avrebbe spiegato il presidente dell'Anci Antonio Decaro - i cittadini sono coinvolti in un percorso trasparente e rispettano le restrizioni: indice Rt sale, scattano le limitazioni, indice Rt scende, si allentano.
INSERITO DA LEONE BUONGIORNO ''La corsa per la migliore attrice è piena di veterane quest'anno, con interpreti del calibro di Meryl Streep, Michelle Pfeiffer ed Ellen Burstyn in lizza per le nomination agli Oscar. A far parte della lista c'è Sophia Loren, una delle attrici più prolifiche dell'età dell'oro di Hollywood, in "La vita davanti a sè'' di Edoardo Ponti''. Parola di Variety che inserisce la nostra grande attrice nella lista delle aspiranti agli Oscar per il film diretto dal figlio che sarà su Netflix dal 13 novembre. ''L'attrice italiana - ricorda ancora Variety - premio Oscar ha ottenuto la sua statuetta d'oro per "La ciociara" nel 1962, che l'ha resa la prima attrice a vincere un Oscar per un film in lingua straniera. Ha ottenuto un'altra nomination nel 1965 per "Matrimonio all'italiana" e se riesce a ottenere una nomination per "La vita davanti a sè", un nuovo record potrebbe emergere. Nel 2021, segnerà 56 anni dalla sua ultima nomination e, se nominata, batterà il record attualmente detenuto da Henry Fonda come il divario più lungo tra prima ed ultima nomination. Fonda è stata nominata la prima volta nel 1941 per "Furore" e ha vinto l'Oscar nel 1982 per "Sul lago dorato", segnando un gap di 41 anni''. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA BRESCIA, 02 NOV - Un sistema di riciclaggio di denaro partendo da trasmissioni di Lotto in tv per appassionati è stato scoperto dai Carabinieri di Brescia. Dalle prime ore della mattinata odierna, infatti, in tutto il territorio nazionale, 150 carabinieri del Comando provinciale stanno eseguendo una misura cautelare nei confronti di numerose persone ritenute responsabili di "associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro di provenienza illecita, ricavato per il tramite di trasmissioni televisive specializzate nella previsione dei numeri del lotto, con l'aggravante di aver agevolato l'attività della 'ndrangheta". Contestualmente i militari stanno eseguendo anche misure patrimoniali con il sequestro di beni per un ammontare complessivo di 25 milioni di euro. (ANSA).
INSERITO DA MORENA MOTTA MILANO, Sono 8.607 i nuovi positivi in Lombardia e il totale dei contagiati dall'inizio della pandemia in regione ha così superato le 200mila unità, raggiungendo quota 204.351. Con 39.658 tamponi effettuati, sale la percentuale tamponi/positivi al 21,7% (ieri 19%). I decessi sono 54 per un totale di 17.589 morti in regione dall'inizio della pandemia. Crescono sia i ricoveri in terapia intensiva (+26, 418 in totale) che negli altri reparti (+213, 4.246). La città metropolitana di Milano rimane la zona più colpita con 3.695 nuovi casi, di cui 1.554 a Milano città, seguita sempre dalle province di Varese (1.238) e Monza e Brianza (1.195). (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA MILANO, 02 NOV - "Riapre oggi il presidio medico avanzato in Fiera a Bergamo che accoglierà i primi 4 pazienti. La riattivazione dei posti di terapia intensiva è stata realizzata grazie a un lavoro di squadra, coordinato dalla cabina di regia regionale che, ancora una volta, a distanza di 7 mesi, vede in prima linea l'Ospedale Papa Giovanni XXXIII, le imprese artigiane di Confartigianato Bergamo, i ragazzi della curva nord dell'Atalanta, A.N.A. onlus, che ringrazio a nome di tutta la Giunta regionale e dei Lombardi". Lo comunica il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Un lavoro di squadra - informa la Regione - che permette di riattivare il presidio con i primi 4 posti letto di terapia intensiva e semi intensiva per procedere progressivamente con l'attivazione di ulteriori posti letto in base alle esigenze, fino ad un massimo, per ora, di 48. Ventiquattro (2 moduli da 12) saranno gestiti dall'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e gli altri ventiquattro (2 moduli da 12) dagli Spedali Civili di Brescia, con personale medico e infermieristico proveniente da tutti gli ospedali pubblici e privati delle province di Bergamo, Brescia e Mantova. La Direzione sanitaria è affidata all'ASST Papa Giovanni XXIII. (ANSA).
INSERITO DA MCHELE PAPPACODA Gigi Proietti, grande attore di teatro, cinema e tv, è morto. Se ne è andato proprio nel giorno del suo compleanno: proprio oggi 2 novembre il traguardo degli 80 anni.
Ricoverato da giorni in una clinica romana per accertamenti, era stato colpito ieri da un grave scompenso cardiaco. Da subito le sue condizioni erano apparse molto serie. Proprio oggi Proietti avrebbe compiuto 80 anni. In una carriera lunga oltre 50 anni ha spaziato dal cinema al teatro. Memorabile il successo di 'A me gli occhi, please'.
'Nelle prime ore del mattino è venuto a mancare all'affetto della sua famiglia Gigi Proietti. Ne danno l'annuncio Sagitta, Susanna e Carlotta. Nelle prossime ore daremo comunicazione delle esequie', fanno sapere i parenti.
Mattatore a teatro, showman assoluto, maestro per i più giovani, direttore e organizzatore,Gigi Proiettiaveva pubblicato un'autobiografia dal titolo 'Tutto sommato - Qualcosa mi ricordo', (Rizzoli). E se lui ricordava qualcosa l'Italia ricorda moltissimo dell'eternoMandrakedi Febbre da cavallo(o se preferite, Il maresciallo Rocca della tv e il Gastone teatrale) che dall'Accademia al teatro d'avanguardia, dal teatro Tenda al varieta' e alla tv ha attraversato oltre mezzo secolo di spettacolo italiano.
E' arrivato ad ottant'anni con una storia ricca, di vero attore, di maestro di tecnica, di personaggio di grande ironia e carisma, amatissimo dal pubblico piu' evoluto come dalla grande platea degli spettatori televisivi.Un personaggio pubblico, quindi, ma che ha sempre difeso la sua vita privata fino all'ultimo, nei momenti positivi e in quelli negativi come il ricovero in terapia intensiva della notte prima dei suoi ottanta, in piena era covid, ma per un attacco di cuore che non era il primo.
Nato a Roma il 2 novembre 1940, appassionato musicista e cantante fin dalla giovinezza, durante l'universita' si avvicina al teatro
sperimentale. Nel 1970 trionfa nel musical 'Alleluja brava gente'. Da allora, la sua carriera e' una serie di successi a teatro, al cinema e in televisione. E' anche doppiatore , tra gli altri, di Marlon Brando, Robert De Niro, Dustin Hoffman ma anche del primo Rocky e del funambolico genio di Aladdin ("molto divertente ma faticoso") fino a Enzo, il saggio golden retriever protagonista di Attraverso i miei occhi. Poi regista e poeta teatrale.
In circa 50 anni di attivita' ha collezionato 33 fiction, 42 film, 51 spettacoli teatrali di cui 37 da regista, oltre ad aver registrato 10 album come solista e diretto 8 opere liriche. Una carriera teatrale, da A me gli occhi please, passando per
Shakespeare, che aveva riassunto in uno spettacolo, Cavalli di battaglia, scelto per festeggiare nel 2016 i suoi 50 anni in
scena coronati dalla direzione quindicennale dell'elisabettiano Globe Theater di Roma. Anche se molto prima la sua scuola, e la
sua vocazione di maestro, si era espressa al Brancaccio, di cui fu direttore dal1978, insieme a Sandro Merli, per dare vita ad
una fucina di talenti tra cui figurano Flavio Insinna, Chiara Noschese, Giorgio Tirabassi, Enrico Brignano, Massimo Wertmüller, Paola Tiziana Cruciani, Rodolfo Laganà, Francesca Reggiani, Gabriele Cirilli e Sveva Altieri. Attori che come lui sanno attraversare i generi e che hanno conquistato il cuore del pubblico televisivo come ha fatto Proietti, prima come conduttore (suo un Fantastico 4 nel 1983) poi come protagonista di fiction fortunatissime come Il Maresciallo Rocca, arrivata a conquistare anche 16 milioni di telespettatori, poi L'avvocato Porta sempre uscito dalla penna di Marotta e Toscan, Una pallottola nel cuore e molto altro.
''Raccontare la propria vita non e' cosa da tutti - scrisse sempre nella sua autobiografia - Certo, chiunque puo' ricordare gli episodi, cercare di storicizzare, fare riflessioni su come passa il tempo e come cambiano le cose. Ma l'odore della poverta' misto a quello del sugo della domenica, i richiami delle mamme ai figli discoli che non tornano per cena, l'allegria irrecuperabile del mercato, le chiacchiere sui marciapiedi come li spieghi a chi non c'era? I 'faccio un goccio d'acqua' sui muri ancora freschi di calce, la partita a tressette, la vita in strada, le donne ai davanzali, le chiacchiere dei disoccupati... Tutto questo, come puoi farlo rivivere in chi legge?'', per arrivare a concludere che ''forse non e' stato neppure come lo ricordi tu, perche' nel ricordo hai enfatizzato qualcosa, e qualcos'altro hai rimosso''.
Ora nel bellissimo cameo del Mangiafuoco nel Pinocchio di Garrone, tornerà ancora una volta al cinema, si proprio lui che si lamentava sempre di aver fatto in fondo pochi film, con Marco Giallini e la regia di Edoardo Falcone in "Io sono Babbo Natale" annunciato, sempre che i cinema riescano a riaprire, per il 3 dicembre. E saluterà come piaceva a lui, in commedia.
"È con grande dolore che ho appreso la notizia della scomparsa, nel giorno dell' ottantesimo compleanno, di Gigi Proietti. Attore poliedrico e versatile, regista, organizzatore, doppiatore, maestro di generazioni di attori, erede naturale di Ettore Petrolini, era l'espressione genuina dello spirito romanesco. Alla grande cultura, alla capacità espressiva eccezionale, frutto di un intenso lavoro su se stesso, univa una simpatia travolgente e una bonomìa naturale, che ne avevano fatto il beniamino del pubblico di ogni età. Desidero ricordarlo anche come intellettuale lucido e appassionato, sempre attento e sensibile alle istanze delle fasce più deboli e al rinnovamento della società. Alla signora Sagitta, alle figlie Susanna e Carlotta, ai suoi collaboratori e ai tanti suoi allievi desidero far giungere il mio più profondo cordoglio, a nome della Repubblica, e sentimenti di vicinanza personale". Così il Presidente della Repubblica,Sergio Mattarella, in una dichiarazione.
"Con Gigi Proietti scompare un grande protagonista della commedia italiana, un uomo di cinema e di teatro che ha vissuto intensamente la sua arte, apprezzato da milioni di italiani. Un maestro, un artista geniale che ha saputo realizzare i suoi sogni con generosità, facendo vivere realtà come il Globe Theatre a Villa Borghese, il Brancaccio e la sua scuola di recitazione che sono stati una vera e propria fucina di nuovi talenti. La sua risata sonora, il suo sguardo magnetico, la sua voce profonda, la sua genuina romanità ci mancheranno". Così il ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo,Dario Franceschini.
"Addio Gigi. Sullo schermo eri quello che perdeva ai cavalli. Oggi, pero', a perderti e a perdere siamo tutti noi". Sono le parole di addio diEnrico Vanzinaal grande attore Gigi Proietti che si e' spento questa mattina in una clinica romana in seguito ad un attacco cardiaco.
"Roma e l'Italia piangono Gigi Proietti, un attore straordinario, colto, intelligente, amato da generazioni e generazioni. Non ti dimenticheremo mai Gigi, e sempre grazie per le risate, le emozioni, le riflessioni con cui ci hai accompagnato #gigiproietti". Così il segretario PdNicola Zingarettisu fb ricorda l'attore scomparso.
Gigi Proietti, una vita dedicata allo spettacolo: il blob