Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La crescita dei casi di Covid-19in Italia sta creando un po’ di preoccupazione nella popolazione. Di seguito vi forniremo alcune indicazioni sul comportamento da tenere nel caso in cui si dovesse entrare in contatto con un positivo.
In caso di contatto indiretto ho avuto un contatto stretto con una persona che ha avuto contatto stretto con un positivo:
Non dovrò fare nulla a meno che la persona con cui ho avuto contatto non diventi durante la sua quarantena un positivo.
Qualora le autorità dispongano screening di comunità potrei essere contattato.
Ora vediamo cosa fare nel caso in cui sia un contatto diretto di un positivo al Covid-19. Se il contatto è asintomatico:
Faccio quarantena per 14 giorni.
Se voglio uscire prima posso fare un tampone dal 10° giorno in poi (ho quindi dato il tempo all’eventuale contagio di palesarsi).
Se però ho un regolare contatto con persone fragili a rischio, faccio sempre e comunque 1 tampone a fine quarantena.
Se il contatto, invece, è sintomatico:
Faccio tampone che se negativo mi rende libero, fermo restando la guarigione dai sintomi per ridurre la trasmissione anche di altre infezioni come l’influenza.
Analizziamo come bisogna comportarsi in caso di positività al Covid-19, asintomatico:
Rientro in comunità dopo 1 tampone negativo fatto dopo almeno 10 giorni di isolamento
Sono positivo al Covid-19ma sintomatico:
Rientro in comunità dopo 1 tampone negativo fatto dopo almeno 10 giorni di isolamento ed almeno 3 giorni senza sintomi (tali 3 giorni possono essere inclusi nei 10 oppure successivi: la cosa può variare da caso a caso in base a quando si guarisca dai sintomi).
Se permango un caso positivo a lungo termine (ovvero uno di quei casi che pur guarendo da tutti i sintomi – eccezion fatta per alterazioni di gusto e olfatto che spesso persistono per molte settimane – continuino ad avere tampone positivo):
Rientro in comunità dopo 21 giorni di isolamento, laddove autorizzato dalle autorità sanitarie in relazione al caso specifico: alcuni casi, come ad esempio gli immunodepressi, possono infatti restare molto contagiosi in modo prolungato e non saranno autorizzati.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La situazione epidemiologica in Campaniaè sempre più preoccupante e il governatore Vincenzo De Lucaha deciso di imporre la chiusura notturna dei locali oltre che l’utilizzo dell’autocertificazione per gli spostamenti interprovinciali.
Con decorrenza dal 23 ottobre 2020, al fine del contenimento dei rischi di contagio correlati alla mobilità sul territorio, ai cittadini campani è fatto divieto di spostamenti dalla provincia di residenza o domicilio abituale verso altre province della Campania, fatti salvi gli spostamenti connessi ad esigenze – la cui ricorrenza andrà autocertificata sotto personale responsabilità, ai sensi del DPR 445/2000 – relative a:
– motivi di salute;
– comprovati motivi di lavoro;
– comprovati motivi di natura familiare;
– motivi scolastici e/o afferenti ad attività formative e/o socio-assistenziali;
– altri motivi di urgente necessità .
È in ogni caso consentito il rientro presso la propria residenza o domicilio abituale.
Questo è il testo dell’ordinanza firmata dal governatore Vincenzo De Luca. Per spostarsi, quindi, tra una provincia e l’altra, quindi, ci sarà bisogno dell’autocertificazione.
Va da sé che questa misura ha creato diversi malumori in zone di confine come ad esempio Positano. Gli abitanti della perla della Costiera Amalfitana, ad esempio, per raggiungere Massa Lubrense distante pochi chilometri dovranno usare l’autocertificazione mentre per raggiungere uno dei comuni degli Alburni, distanti centinaia di chilometri non dovranno utilizzarla ma questo è un limite difficilmente superabile.
Nuovo caso di Coronavirus anche a Furore. A renderlo noto è il comune con una nota pubblicata sui canali social.
“Ci è stato comunicato dall’Asl che un cittadino del nostro comune è risultato positivo al Covid-19. La persona è in buone condizioni ed in isolamento. Invitiamo la cittadinanza a stare tranquilla e a proseguire nel rispetto scrupoloso delle regole di prevenzione vigenti.
Sarà nostra cura comunicare ulteriori aggiornamenti in merito”.
Il punto della situazione Covid in Costiera Amalfitana:
Attualmente nel nostro territorio costiero si contano 26 casi di positività al Covid -19. Il paese più colpito è Minori con 13 casi di Covid-19 dove in queste ore si stanno effettuando ben 130 tamponi sui contatti degli attualmente positivi.
Segue Vietri sul Mare che attualmente conta cinque persone positive.
Tre casi di positività invece a Maiori, dove sono stati ordinati circa 40 tamponi, e uno a testa a Cetara, Positano, Ravello, Amalfi e Furore con il caso di oggi.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CAPACCIO PAESTUM - Sigilli blindati. L’impero di Roberto Squecco non si tocca. Parola dei giudici della Terza sezione Penale della Corte di Cassazione, che bocciano i quattro ricorsi proposti dal parentado dell’imprenditore capaccese, ritenuto patron occulto d’onoranze funebri e associazioni di primo soccorso. Confermata l’ordinanza del 16 dicembre scorso, quella emessa dal Tribunale del riesame di Salerno, che corazzò il decreto con il quale il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, aveva sottoposto a sequestro alcune società considerate di titolarità del manager della Piana, i conti correnti e i beni strumentali ad esse riconducibili. DI CARMINE LANDI LA CITTA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Verifiche nei locali tra Pagani e San marzano: denunciati gli organizzatori ed esercizi chiusi provvisoriamente PAGANI - Banchetti per le prime comunioni in barba alle norme anti contagio da Coronavirus. I carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, la scorsa domenica, sono stati impegnati in operazioni di controllo presso ristoranti e sale ricevimenti per verificare l’applicazione delle norme anti-Covid previste dai decreti emanati da Regione e Governo. In particolare, in due locali di Pagani e San Marzano sul Sarno, i militari hanno scoperto lo svolgimento di sei diversi banchetti per la prima comunione. In tutti i casi erano presenti numerose persone e estranee ai rispettivi nuclei familiari conviventi degli organizzatori, anche in numero superiore a 30. Le violazioni riscontrate hanno dato luogo a sanzioni pecuniarie a carico degli organizzatori stessi e degli esercenti, i quali hanno subito anche la chiusura provvisoria delle rispettive attività commerciali. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nascondevano sostanze per il valore di 60mila euro da vendere ai frequentatori delle palestre locali: uno dei fermati percepiva il reddito di cittadinanaza. CASTEL SAN GIORGIO- Presi i "delivery" delle sostanze dopanti. Nei giorni scorsi. i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno sequestrato oltre un migliaio di confezioni, tra sostanze “dopanti” e prodotti farmaceutici contraffatti di vario genere, dal valore complessivo di circa 60 mila euro. I detentori, due soggetti di nazionalità italiana, erano a bordo di una Fiat 500, quando sono stati fermati dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Scafati, impegnate nelle ordinarie attività di controllo del territorio a Castel San Giorgio. All'interno del bagagliaio, spiccava un vasto campionario di medicinali dopanti: ormoni, steroidi ed anabolizzanti, in pacchi ben stipati. I due fermati non sono stati in grado di fornire alcun documento che attestasse la legittima provenienza della merce. Su disposizione del P.M. della Procura di Nocera Inferiore, la dottoressa Viviana Vessa, le ricerche sono state pertanto estese alle abitazioni dei due, rinvenendo altri medicinali, come pure confezioni ed etichette adesive visibilmente contraffatte, destinati con ogni probabilità alla vendita ai frequentatori delle palestre della zona. Sono stati cosi sequestrati, oltre ad un migliaio di euro in contanti e ad un modesto quantitativo di marijuana circa 30mila tra pillole e fiale da iniezione e 15mila tra fascette e scatole di farmaci non in regola che, immesse sul mercato, avrebbero fruttato intorno ai 60mila euro. I soggetti coinvolti, inizialmente denunciati per contraffazione, ricettazione e detenzione di farmaci o altre sostanze “dopanti”, finalizzati ad alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, sono ora indagati anche per spaccio di stupefacenti, dal momento che parte della merce sequestrata conteneva principi attivi classificati come tali dalla normativa nazionale. | successivi riscontri dei Finanzieri hanno peraltro fatto emergere che uno dei responsabili percepiva anche il reddito di cittadinanza. Per lui é quindi scattata la segnalazione alle Autorità competenti per la revoca del beneficio. L’attività della Guardia di Finanza a tutela della salute pubblica ha permesso di limitare, attraverso il costante controllo sul territorio, la circolazione illegale di sostanze pericolose se utilizzate in assenza di un‘attenta valutazione e prescrizione medica, pratica molto diffusa tra i giovani frequentatori di strutture sportive che cercano scorciatoie, spesso illecite, per raggiungere la forma fisica desiderata. LA CITTA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - I due laboratori di Biologia molecolare autorizzati dalla Regione Campania ad effettuare i controlli sugli esami effettuati nell’ambito del tracciamento dei positivi sono “sommersi” dai tamponi. È lo scenario che sta caratterizzando gli ultimi giorni - difficili - della seconda ondata di coronavirus. La mole di lavoro da smaltire è enorme e questo sta comportando ritardi nella comunicazione degli esiti alle persone in attesa di responsi. L’impegno non manca: al “Ruggi” di Salerno e al “Santa Maria Addolorata” il lavoro di tecnici e biologi va ben oltre l’orario indicato e la quota giornaliera di test “passati al setaccio” va ben oltre la capacità massima. Ma non basta. Le segnalazioni di persone in attesa di risposte da ogni parte della provincia si moltiplicano. «Ho avuto febbre per tre giorni, ho perso il gusto e l’olfatto. Giovedì scorso mi sono sottoposto al tampone presso l’Usca di Campigliano. Da allora non ho saputo nulla. Sono chiuso in casa da giorni aspettando di sapere se ho o meno il Covid», ha raccontato al telefono un uomo di Pontecagnano Faiano che, alla comparsa dei primi sintomi sospetti, ha attivato tutto l’iter per effettuare il controllo. A cinque giorni di distanza, il suo destino resta ignoto. E, proprio per evitare questi scomodi ritardi, si attende l’apertura in tempi rapidissimi del terzo laboratorio nel Salernitano, quello dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore, per cui, a distanza di una settimana dall’acquisto del macchinario utile per verificare i tamponi, non si sa ancora nulla. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono parole amare quelle di Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, che commenta a Radio anch'io con Giorgio Zanchini, su Rai Radio1, le ultime misure di contenimento del Covid da parte della Regione Campania. Secondo De Magistris, la Campania andrà «sicuramente al lockdown», perché in terapia intensiva «sono rimasti solo 15 posti». Numeri impietosi, con una pandemia ormai fuori controllo con centinaia di casi al giorno. «Penso ci siano stati errori molto gravi della Regione e non è uno scaricabarile, i numeri parlano da soli. Le persone a casa sono sole, appena aumenta la febbre vanno in ospedale, il virus è fuori controllo, la medicina territoriale è stata smantellata già prima della pandemia. De Luca ha vietato anche ai medici di dire la verità. Il tampone viene fatto dopo molti giorni», le parole del sindaco partenopeo. «Il problema non sono i ragazzi. Non prendiamocela con i cittadini che hanno avuto in gran parte un atteggiamento responsabile. Andremo sicuramente al lockdown in Campania, sono rimasti 15 posti in terapia intensiva», ha aggiunto l'ex pm. «Che tristezza chiudere le scuole appena riaperte. Adesso il tema centrale è facciamo presto. In questo momento bisogna essere uniti, bene la marcia indietro del governo, Conte forse era stanco l'altra sera in conferenza stampa. La gente sta capendo che bisogna essere responsabili ma non rinunciare subito agli altri diritti». LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Assegno unicoper ifigli, risorse per laSanitàe il trasporto scolastico, un nuovo ciclo di cassa integrazione, misure di sostegno per favorire la liquidità delle imprese, primi interventi per una riforma organica delFisco. Questi alcuni dei punti cardine dellamanovraillustrati dal premierContee dal ministro del TesoroGualtieriin conferenza stampa. La manovra «ha due obiettivi, sostegno e rilancio dell'economia, abbiamo elaborato un progetto che guarda a restituire fiducia e sviluppo al paese», ha detto il presidente del Consiglio. Gualtieri: «È una manovra importante e ambiziosa che offre un forte impulso per la ripresa e punta sugli investimenti». «Per il 2021 il governo mobilita circa 70 miliardi di risorse per la ripresa» tra quelle già stanziate con i decreti durante l'emergenza e quelle della manovra.
Assegno unico per i figli
Con la manovra «mettiamo le risorse per far partire dal 1 luglio l'assegno universale per le famiglie con figli, che potrà arrivare fino a 200 euro al mese per figlio per tutte le tipologie di famiglie», ha spiegato il titolare dell'Economia.
Volume 90%
Sostegno alle imprese
«Abbiamo deciso - ha proseguito - di estendere tutte le misure per la liquidità, dalla moratoria dei prestiti, alle misure del fondo centrale di garanzia e Sace, al patrimonio Pmi, così importanti per sostenere le imprese. Sono tutte prorogate fino al 30 giugno».
Autonomie
Circa 4,6 miliardi da destinare a un fondo di perequazione infrastrutturale. È quanto prevede la prossima legge di Bilancio per procedere con la legge per l'Autonomia differenziata. Inizialmente il ministro Francesco Boccia aveva previsto le risorse all'interno del ddl, che era pronto per essere presentato ma è stato poi bloccato dall'emergenza Covid. Ora le risorse sono state incluse nelle tabelle della manovra e, viene spiegato, saranno a disposizione del Mezzogiorno, delle aree interne e delle aree di montagna non appena sarà approvata la legge sull'autonomia.
Sanità e trasporto scolastico
«Complessivamente per la sanità» nel 2021 sono previsti «4 miliardi ulteriori, dopo oltre un miliardo» già stanziato con il decreto legge agosto, ha poi annunciato. Si tratta di «un capitolo comprensibilmente molto significativo».
Riforma del Fisco
Per il fisco «non vogliamo aggiustamenti marginali, ma una organica riforma dell'intero sistema fiscale e tributario, ci lavoreremo da subito e ci affideremo per i prossimi mesi a una legge delega per rivedere il sistema della riscossione, ridefinire il contenzioso tributario, riformare il processo tributario e anche per quel che riguarda l'Irpef e la riforma delle aliquote». Così il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare i contenuti della manovra. «Stanziamo ben 8 miliardi inserendoli in un fondo dedicato cui aggiungeremo risorse dalla lotta all'evasione e dal recupero dell'economia sommersa». L'obiettivo è «una revisione integrale dell'intero sistema per avere maggiore equità, trasparenza, efficienza e modernità, pagare tutti perché tutti possiamo pagare meno».
Il Mes
Quanto al Mes Conte fa una parziale frenata rispetto al "no" che sembravano significare le sue parole di ieri sera: «Non mi dovete fare la domanda... ieri ho risposto all'ennesima e ho fornito elementi di valutazione che ho messo sul tavolo. È un dibattito pubblico che si trascina da mesi, perché tutti si facciano un'opinione. Io non ho detto faremo così o così: ho chiarito perché il Mes non può essere la panacea di tutti i nostri problemi. Ho risposto a una domanda ma non vuol dire che è risolta ieri in conferenza stampa: ci sono le sedi opportune e ci sarà l'opportunità per parlarne».
Il Mes «non sono 37 miliardi in più per la sanità», è un prestito che va coperto per attuare le misure e che consentirebbe risparmi per «300 milioni di interessi l'anno», ha spiegato inoltre il ministro dell'Economia. C'è «un dibattito in corso» e bisogna chiedersi se è meglio «essere l'unico paese europeo che lo chiederà o se è meglio non essere l'unico e rinunciare a questi 300 milioni. È un dibattito che può proseguire ma se ricondotto all'entità del problema può forse essere affrontato con maggiore serenità».
ll rapporto debito/Pil dell'Italia ci metterà un decennio per tornare ai livelli precedenti la pandemia, anche se è garantito un «elevato grado di sostenibilità del debito». È lo scenario tracciato dal Documento programmatico di bilancio, che contiene un'analisi di sostenibilità del debito, di solito proiettata in un arco triennale, estesa fino al 2031. «Riassorbire un aumento del rapporto debito/PIL quale quello previsto per quest'anno (oltre 23 punti percentuali) nell'arco di un decennio sarebbe un ottimo risultato», si legge nel Dpb: il documento riconosce l'argomentazione a favore di una correzione più rapida, ma considera anche che tuttavia «le regole fiscali europee saranno riconsiderate» e che se la ripresa sarà migliore del previsto si potrà considerare «un sentiero di ancor più accentuato miglioramento del saldo primario». LEGGO.IT
DI MICHELE PAPPACODA Ora solare, quando sarà il momento di cambiare orario spostando le lancette di un'ora indietro? Manca poco al momento fatidico dell'anno in cui in piena notte dalle 3 dovremo spostare le lancette alle 2, guadagnando un'ora di sonno. Come ogni autunno che si rispetti, quest'anno accade a fine ottobre, il prossimo weekend: nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, le 3 in punto diventeranno le 2. Di conseguenza avremo un'ora di luce in più al mattino e una in meno al pomeriggio, e così fino all'ultimo weekend di marzo (tra sabato 27 e domenica 28 marzo) quando risposteremo in avanti le lancette tornando all’ora legale: in quel caso, in piena primavera, rinunceremo invece ad un'ora di sonno, ma avremo un'ora di luce in più al pomeriggio. Il cambio dell'ora di sabato notte potrebbe essere l'ultimo: due anni fa ne era stata infatti proposta l'abolizione in ambito Ue, ma l'Italia non ha ancora preso una decisione al riguardo. Nei prossimi mesi potrebbero esserci novità: in caso il nostro Paese decida di restare tutto l'anno con l'ora legale, questa potrebbe davvero essere l'ultima volta.