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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEBBIA e INQUINAMENTO stanno per TORNARE. Potrebbero incidere sulla DIFFUSIONE del COVID

29 Ottobre 2020, 12:06pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Nebbie e inquinamento stanno per tornare. Possibili effetti sul Covid

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nebbie e inquinamento stanno per tornare. Possibili effetti sul CovidLe fitte nebbie e l'inquinamento stanno per tornare. Sarà uno degli effetti dell'ulteriore consolidamento di una vasto anticiclone di matrice africana pronto ad avvolgere tutto il nostro Paese, conseguenza affatto anomala in questo periodo dell'anno. Tuttavia, a preoccupare, non saranno solo le forti riduzioni della visibilità e una qualità dell'aria via via sempre più pessima, ma pure il fronte COVID-19, in quanto, secondo diversi studi, nebbie e smog inciderebbero negativamente sulla diffusione del virus.
Vediamo allora dove si registreranno i maggiori disagi e in che modo tali condizioni climatiche e ambientali potranno influire sull'epidemia.

Come spesso avviene nei periodi autunnali ed invernali le nebbie e i gas inquinanti si concentrano soprattutto sulla Val Padana, ma anche nelle vallate interne del Centro. Già nelle prossime ore, complice il ristagno dell'aria nei bassi strati, dovuto alla presenza dell'anticiclone, assisteremo ad una vera e propria escalation di questo pericoloso fenomeno.
Ma sarà soprattutto a partire dal weekend, in particolare durante la notte e al primo mattino, che avremo le conseguenze peggiori, con la circolazione stradale che potrebbe essere condizionata da forti riduzioni alla visibilità.
Sotto osservazione saranno soprattutto i tratti pianeggianti di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. In alcuni casi le fitte nebbie avranno la capacità di persistere anche nelle ore centrali del giorno, mantenendo un'atmosfera più grigia e, gioco forza, meno mite, rispetto alle aree montuose delle stesse regioni. Il persistere della nebbia nelle ore diurne non farà altro che peggiorare i livelli di inquinamento a causa della maggior presenza delle polveri sottili nei bassi strati dell'atmosfera. Le micro-particelle, contenute all'interno dei gas emessi da scarichi industriali, automobili e impianti di riscaldamento, tendono infatti a restare intrappolate tra il livello del mare e i 3/400 metri di altitudine, formando una sorta di velo o di cappa inquinante sopra i centri abitati delle zone pianeggianti.

EFFETTI sul COVID - Alcuni ricercatori ci stanno aiutando a capire, attraverso ricerche e tesi, quali conseguenze possono avere sulla diffusione del COVID-19, non solo il clima, ma anche l'ambiente e la qualità dell'aria.
Pare che l'aria inquinata e le polveri sottili, guarda caso presenti in maniera massiccia sia in Cina (in particolare sono state osservate similitudini tra la nostra Milano e Wuhan, da dove la pandemia partì) sia sulla Pianura Padana, favoriscano la virulenza di contagio: si tratterebbe di una correlazione diretta sulla quale si stanno peraltro effettuando ancora studi e analisi (nulla di definitivo, per intenderci).
Questo comunque spiegherebbe almeno in parte il contagio particolarmente aggressivo ed elevato di Coronavirus in Valpadana (ricordiamo che Brescia e Bergamo, nella prima ondata di contagi, erano state le province più colpite nel nostro Paese e anche tra le più inquinate). Da ciò è stato ipotizzato che le polveri sottili abbiano esercitato una veloce accelerazione nel contagio, in quanto fungerebbero da nuclei di trasporto per il virus, il quale proprio grazie ad esse può fluttuare a più elevate concentrazioni nell'aria, ma anche viaggiare a più lunghe distanze: l'azione delle poveri sottili, in pratica, potrebbe essere paragonata proprio a quella stretta di mano che dobbiamo evitare, o ad un abbraccio.
Insomma, per più di qualche scienziato esse si configurerebbero come vere e proprie autostrade per il virus.
 
 
Articolo del 29/10/2020
ore 11:20
di Stefano Rossi Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA INVERNO, sarà più CALDO del normale! Ecco le PROSPETTIVE ed eventuali legami con il COVID

29 Ottobre 2020, 12:01pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Col freddo riusciremo a combattere il COVID-19?

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Col freddo riusciremo a combattere il COVID-19?L’inverno 2020/2021 sarà più caldo del normale! Vi spieghiamo il perché, e come inciderà sulla diffusione del virus. Dunque partiamo dall'analisi di quello che potrebbe accadere a livello meteorologico e climatico.

Ebbene, se qualcuno pensava di vivere la prossima stagione invernale in maniera Old Style, dovrà probabilmente ricredersi, almeno stando alle più recenti proiezioni stagionali. L'ultimo aggiornamento ha infatti confermato in toto che l'inverno 2020/2021 sarà più CALDO della norma, con temperature oltre le medie addirittura fino a 2°C su alcuni settori dell'Europa, segnatamente Russia e Penisola Scandinava, ovvero proprio quei "serbatoi del freddo", dalle quali dovrebbero arrivare gli impulsi gelidi diretti alle latitudini più meridionali del Vecchio Continente.
La responsabilità principale di questa importante anomalia positiva è da attribuirsi al Vortice Polare, ossia a quella vasta zona di bassa pressione che staziona in maniera semi-permanente (da settembre a maggio) sopra il Polo Nord e al cui interno è racchiusa tutta l'aria fredda che si produce continuamente sulla calotta artica. Il comportamento del vortice polare NON è sempre identico e può letteralmente capovolgere le condizioni meteo nel giro di poco tempo, provocando, con la sua eventuale spaccatura, impulsi gelidi e nevosi che possono risultare piuttosto incisivi fin sul Mediterraneo e dunque anche sul nostro Paese.
Ebbene, le ultime previsioni confermano che nel prossimo inverno il Vortice Polare dovrebbe rimanere compatto, con poche possibilità dunque per rotture (in termine tecnico, split, spaccature).

EFFETTI in ITALIA - Al momento le proiezioni confermano per il BelPaese un'anomalia positiva di temperature di circa +1°C rispetto alle medie climatiche di riferimento, su buona parte del territorio nazionale.
Si tratta di una previsione che, va detto, non sorprende più di tanto, in quanto completamente in linea con il trend degli ultimi anni, che ha visto poche o rare occasioni di gelo e, conseguentemente, di neve fino a bassa quota.
Per quanto riguarda le proiezioni delle precipitazioni, esse sono attese sostanzialmente in media, quindi senza particolari anomalie.

EFFETTI sul COVID-19 - E insomma, se NON dovessero arriva la neve e il vero freddo, che effetti potrebbero esserci nella diffusione del coronavirus?
Sono in molti a pensare che via via che ci inoltreremo nella stagione fredda, andando dunque più facilmente incontro a facili malanni come raffreddori e influenze, ci possa essere una più elevata probabilità di contrarre il coronavirus. Ma in realtà il freddo e la neve potrebbero in qualche modo "addormentarlo". In passato i nostri nonni ci dicevano che le influenze in montagna difficilmente arrivavano in pieno periodo invernale: ciò perché, grazie alla presenza della neve al suolo, i batteri e i virus si diffonderebbero molto più lentamente. Stando a queste teorie, se davvero l'inverno dovesse dimostrarsi asciutto e con temperature sopra la media, verrebbe meno quell'azione protettiva di gelo e neve che potrebbe, almeno in parte, rallentare la diffusione del virus. Senza considerare che la mancanza di un vero gelo, costringerebbe molto meno le persone a stare chiusi in casa, in una sorta di lockdown volontario.
In realtà, non ci sono assolutamente evidenze scientifiche che possano avvalorare tesi di questo genere.
L'unica cosa che possiamo dire con buona sicurezza è che una stagione invernale meno gelida, contribuirebbe a rendere meno probabili tutte quelle malattie di stagione che, mai come nei prossimi mesi, risulteranno gravose per un sistema sanitario già estremamente provato dall'emergenza COVID.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Forse così vi è più chiaro: IL PROBLEMA NON E' LA MORTALITA'

29 Ottobre 2020, 11:51am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Forse così vi è più chiaro: IL PROBLEMA NON E' LA MORTALITA'

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Cari tuttologi del web ed internettologi, voi che in ospedale non ci avete mai messo piede, ma che vi permettete di sentenziare dall'alto delle vostre tastiere sull'irrilevanza dell'infezione da Covid paragonandone la MORTALITÀ a quella dell'infuenza stagionale, dei tumori, degli infarti, della fame nel mondo ecc. ecc. ecc. Ebbene ficcatevelo una volta per tutte nella testa LA MORTALITÀ NON È, NON ERA, E NON SARÀ MAI IL PROBLEMA DI QUESTA INFEZIONE VIRALE! OK?!? La pericolosità di questo virus è rappresentata dal TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE dei malati sintomatici rapportata alla BREVE UNITÀ DI TEMPO (un mese o meno) in cui ciò avviene. Una caratteristica che altre malattie, acute e croniche, NON HANNO e che da sola è capace di mandare a gambe all'aria il sistema sanitario su cui ognuno di voi conta in caso di necessità. L'INFLUENZA STAGIONALE causa il ricovero e la morte di molte più persone del Covid19 ogni anno, MA LO FA NELL'ARCO DI 7 MESI non di POCHE SETTIMANE! È un urto assorbibile dal sistema sanitario... e così anche per gli infarti, gli ictus ed i tumori che si distribuiscono nei 12 MESI DI UN ANNO SOLARE! Forse così è un po' più chiaro: IL PROBLEMA NON E' LA MORTALITA'! Di Covid si MUORE POCO, muoiono una minima parte dei malati, muoiono soprattutto gli anziani con molte comorbilità, LO SAPPIAMO, NON SIAMO SCEMI, lavoriamo in ospedale da molto più tempo di voi! I malati di Covid più seri NON MUOIONO ma SATURANO IL SISTEMA SANITARIO, rimanendo ricoverati per un periodo variabile da 10 a 30 giorni ed OCCUPANDO POSTI LETTO (intensivi o semintensivi), che non potranno essere usati da ALTRI che arriveranno nello stesso periodo con altre patologie (infarti, ictus, tumori, incidenti stradali, urgenze chirurgiche, ecc.) ...e uno di questi "senza posto" potreste essere voi o un vostro caro! Noi sanitari NON SIANO UNA MASSA DI PECORONI BELANTI dalla scarsa apertura mentale e sottomessi al grande complotto delle BigPharma! Non amiamo mascherarci ogni giorno con le FFP2, maschere, guanti, tute e visiere per prepararci ad Halloween 2020. Chiunque vi cerca di convincere dell'inesistenza del problema Covid snocciolandovi meme, post e grafici comparativi basati sulla MORTALITÀ DEL COVID19 non fa che dimostrare la sua profonda ignoranza in ambito medico-scientifico. Claudia Campagnolo ps: io aggiungo anche che non è che se non si muore si sta facendo un soggiorno in resort 5 stelle! Stare in terapia intensiva o sub intensiva, intubati o col casco di ventilazione assistita, lontano da tutti, senza un parente, non è proprio un soggiorno di piacere. E gli strascichi, sul fisico, restano anche una volta guariti.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venerdì e WEEKEND di HALLOWEEN-OGNISSANTI, ESTATE di S. MARTINO in ANTICIPO, ma ci sarà EFFETTO TALPA

29 Ottobre 2020, 11:06am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Weekend di Halloween e Ognissanti con l'estate di San Martino e l'effetto Talpa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Weekend di Halloween e Ognissanti con l'estate di San Martino e l'effetto TalpaNei prossimi giorni si configurerà un'estate di San Martino anticipata, quanto meno rispetto al calendario (la festa di San Martino sarà l'11 novembre, ndr). L'ulteriore consolidamento di un'area di alta pressione di matrice africana infatti garantirà infatti una fase di tempo stabile e decisamente mite, anche se non sarà così proprio per tutti. Il tiepido bel tempo autunnale sarà infatti minato da un fenomeno, nemmeno così tanto anomalo e dai noi definito ironicamente come "effetto talpa".
Ma andiamo con ordine e vediamo cosa ci attende già da venerdì e poi nel corso di tutto il prossimo weekend, in concomitanza con la festività, popolarmente detta, di Halloween e con quella di Ognissanti.

Una robusta area di alta pressione di origine sub-tropicale ha già iniziato in queste ore a garantire condizioni atmosferiche decisamente stabili, con temperature in generale aumento. Il bel tempo e il clima gravevolmente mite si rafforzeranno ulteriormente sul nostro Paese proprio a partire da venerdì e nel corso del fine settimana, dando il via, anticipatamente, a quella che viene tradizionalmente definita estate di San Martino.
Per chi non lo sapesse, il termine ha origine dalla tradizione del mantello, secondo la quale Martino di Tours, vescovo cristiano del IV secolo (poi divenuto San Martino), nel vedere un mendicante seminudo patire il freddo durante un acquazzone, gli donò metà del suo mantello; poco dopo incontrò un altro mendicante e gli regalò l'altra metà del mantello: subito dopo però, ecco che il cielo si schiarì e la temperatura si fece più mite, come se all'improvviso fosse tornata l'estate.

Tuttavia, nonostante l'azione stabilizzante dell'alta pressione, si dovrà fare i conti con il rovescio della medaglia, ovvero con un fenomeno abbastanza tipico di questa stagione. Se da un lato, infatti, l'anticiclone porta stabilità atmosferica, dall'altro, durante i mesi autunnali ed invernali, favorisce lo sviluppo della tanto temuta nebbia.
Già da venerdì, ma soprattutto a partire dal weekend, questo fenomeno si farà sempre più invadente, provocando una sorta di effetto talpa, in quanto, specialmente di notte e al primo mattino, in alcune zone sarà veramente difficile riuscire a vedere oltre il proprio naso, ma anche perché questa situazione, localmente, potrebbe persistere per tutto l'arco della giornata, impedendo del tutto ai raggi solari di fare capolino. In alcuni casi, inoltre, la nebbia in sollevamento creerà uno spesso tappeto di nubi, con la conseguenza di non permettere quel riscaldamento che si potrà assaporare invece sui rilievi o sulle aree dove il cielo sarà limpido. Va ricordato, infine, che con la stagione che avanza l'inclinazione del sole rispetto all'orizzonte si abbassa sempre più nel cielo, di conseguenza la nostra stella avrà sempre meno ore per poter assorbire la fitta coltre nebbiosa.

Ma dove si verificherà questo effetto talpa? La visibilità subirà forti riduzioni soprattutto sulla Val Padana, in particolare sulla bassa Lombardia, sull'Emilia Romagna e su gran parte del Veneto centro-meridionale. Ma fitte nebbie potranno interessare anche diverse aree interne del Centro, soprattutto di Toscana e Umbria.
Altrove il tempo si manterrà invece ben soleggiato, sia venerdì, sia per tutto l'arco del weekend anche se non mancherà una maggiore copertura nuvolosa sulla Liguria, specie lungo le coste e fino a quelle settentrionali toscane dovute alla presenza di aria umida marittima. Il medesimo fenomeno potrebbe verificarsi anche sui litorali dell'alto Adriatico, segnatamente di Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Articolo del 29/10/2020
ore 10:23
di Stefano Rossi Meteorologo

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Cena in Alto Adige e domenica in albergo, le scappatoie alla chiusura delle 18

29 Ottobre 2020, 10:45am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Cena in Alto Adige e domenica in albergo, le scappatoie alla chiusura delle 18

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI  Il pernottamento costa poco e, visto che l’ultimo Dpcm ha lasciato aperta la ristorazione serale, si può cenare senza incorrere in sanzioni «Venite a dormire. La stanza ha un prezzo simbolico, ma così potete cenare fuori casa». Moltissimi albergatori italiani lo hanno pensato subito. È la via d’uscita alla chiusura del ristorante e anche dell’hotel. Il pernottamento costa poco e, visto che l’ultimo Dpcm ha lasciato aperta la ristorazione serale per gli ospiti in albergo (perché il turismo non è vietato e chi sono turisti anche stranieri in Italia), si può cenare senza incorrere in sanzioni. Non è l’unico escamotage trovato negli ultimi giorni da chi proprio non vuole rinunciare a uscire a cena e trova che i ristoranti non siano luoghi di rischio contagio. I più fortunati sono quello che vivono vicino al Trentino Alto Adige. Qui i ristoranti per delibera locale sono aperti fino alle 22. Dal Veneto e dalla Lombardia c’è chi si è già spostato verso le province autonome di Trento e Bolzano e i ristoratori segnalano prenotazioni anche da altre regioni che sono per loro una boccata d’ossigeno e fanno invece infuriare quanti devono restare chiusi. Nel resto d’Italia invece molti stanno prendendo l’altra via, quella alberghiera. A Roma c’è chi le ha definite Vacanze Romane per i romani. Si chiama staycation e nella capitale lo fa La Pergola di Heinz Beck per quanti stanno al Rome Cavalieri. Mirabelle, ristorante dell’Hotel Splendid Royal propone Staycation Covid-Safe: il ristorante panoramico resta operativo 7 giorni su 7 con 150 euro a persona ci sono cena e pernottamento. Al ristorante Adelaide al Vilòn hanno pensato a un All Day Eating and Staying, fino alle 18, la cucina sempre attiva. Dal Gambero Rosso parte anche la proposta per i molti chef rimasti fermi di trovare accordi con gli alberghi, magari per temporary restaurant. Sponsorizzato da Regina C’è chi è andato oltre. Simone Iualè, titolare dell’Hotel La Rosa dei Venti di Monte San Giusto, nel maceratese, ha scelto una provocazione: affittare gratuitamente le sue stanze ai clienti per averli a cena secondo quanto riportano le cronache locali. Fa lo stesso il ristorante Koinè con il Boutique hotel Legnano in Lombardia. Per i ristoratori non è un’elusione delle regole, ma un modo per sopravvivere rimanendoci dentro.

FONTE https://www.vanityfair.it/viaggi-traveller/notizie-viaggio/2020/10/28/cena-alto-adige-e-domenica-albergo-le-scappatoie-alla-chiusura-delle-18?utm_medium=marketing&utm_campaign=vanityfair&utm_source=Facebook&fbclid=IwAR03wcBMME9d6vl0AKAXoaSZtx5SbeX5Z_t0j2himf4iJiXgaymxnDtjAGc&refresh_ce=#Echobox=1603895324

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 29.10.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

29 Ottobre 2020, 09:31am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA 

Santi del Giorno
Sant'Ermelinda (Vergine nel Brabante)
San Narciso di Gerusalemme (Vescovo)

Sant'Onorato di Vercelli (Vescovo)
Accadde Oggi
1969 - Collegamento remoto tra computer (51 anni fa): In questa data, alle 22,30, lo studente Charley Kline effettuò il primo collegamento remoto tra due computer, in funzione rispettivamente presso l'università della California e lo...
1787 - Il Don Giovanni di Mozart debutta a Praga (233 anni fa): La grande prima di uno dei maggiori capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart ebbe luogo al Teatro degli Stati di Praga e da qui divenne leggenda nella storia della lirica mondiale. Strutturato come un...
Nati in questo giorno
1964 - Luciana Littizzetto (56 anni fa): Nata a Torino, con la sua satira pungente è dagli anni Novanta tra i beniamini del pubblico televisivo italiano. Diplomatasi nel 1984 in pianoforte presso il conservatorio di Torino, diventa...
1971 - Winona Ryder (49 anni fa): Attrice tra le più ricercate dai grandi registi, Winona Laura Horowitz (come risulta sul documento d'identità) ha lo stesso nome, Winona, della città del Minnesota che le ha dato...
1950 - Rino Gaetano (70 anni fa): Il cantore del nonsense, della canzone solo in apparenza scanzonata, in realtà con una forte valenza ironica legata alla realtà politica e sociale del tempo. Nella storia della musica...
1944 - Fausto Leali (76 anni fa): Anima romantica e voce blues (da cui il soprannome "negro bianco") fanno di lui uno degli artisti più stimati della storia della musica leggera italiana. Bresciano di Nuvolento, ha...
Nati... sportivi
1981 - Amanda Beard (39 anni fa): Nata ad Irvine (USA), è un'ex nuotatrice e modella. A soli 15 anni partecipa ad Atlanta 1996, vincendo l'oro nella staffetta mista e l'argento nei 100m e nei 200m rana. Quattro anni dopo, alle...
Eventi Sportivi
1987 - Record di punti per Antonello Riva (33 anni fa): L’incontro di pallacanestro maschile Italia-Svizzera è terminato con il risultato di 141 a 75. Antonello Riva ha realizzato 46 punti, diventando il miglior realizzatore in una sola...
1997 - Buffon in Nazionale (23 anni fa): La Nazionale di calcio italiana, avendo terminato al secondo posto il girone di qualificazione per i Mondiali di calcio Francia 1998, ha dovuto giocare uno spareggio con la Russia. La partita di...
I Doodle di Google
Turchia: Google ha più volte ricordato, nel corso degli anni, con un doodle locale, la Festa della Repubblica della Turchia. Infatti a seguito della sconfitta subita nella Prima Guerra Mondiale,...
Il Mondo degli Animali
2014 - Facocèro (6 anni fa): Il facocèro o facochèro, nome scientifico Phacochoerus africanus, è un mammifero appartenente alla famiglia dei Suidi. Il Phacochoerus africanus ricorda molto il cinghiale, ha...
Scomparsi oggi
1911 - Joseph Pulitzer (109 anni fa): Pioniere dell'editoria della carta stampata, la sua fervida e lungimirante impresa dischiuse un nuovo orizzonte alla professione giornalistica. Nato a Makò, piccola città dell'Ungheria...

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 29.10.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

29 Ottobre 2020, 09:24am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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A CURA DI MIKI PAPPACODA 

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APPROFONDIMENTO

Alta pressione sull'Italia. Giornata soleggiata sulla quasi totalità delle regioni. Attesi maggiori addensamenti sulle coste di Liguria e Toscana (qui con qualche precipitazione) e sui rilievi della Calabria.

 

NORD

Generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà poco o parzialmente nuvoloso, più coperto sulla Liguria, qui anche con pioviggine occasionale.

Temperature

Clima mite di giorno con 16-19 gradi.

CENTRO e SARDEGNA

L'alta pressione garantirà una giornata in prevalenza soleggiata, soltanto sulla Toscana settentrionale le nubi presenti potranno provocare qualche debole precipitazione.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 15 gradi de l'Aquila e i 20 gradi di Roma

SUD e SICILIA

Il cielo si presenterà in prevalenza soleggiato con poche nubi. Una maggior nuvolosità interesserà i rilievi della Calabria, anche con precipitazioni di modesta entità.

Temperature

Di giorno fino a 16 gradi a Potenza e 21 gradi a Bari, Napoli e Palermo

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 29.10.2020 A CURA DI MIKI PAPPACODA

29 Ottobre 2020, 09:11am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Suore di San Gaetano | San Gaetano

A CURA DI MIKI PAPPACODA Santi del giorno S. Onorato di Vercelli; S. Gaetano Errico; S. Zenobio
30.a del Tempo Ordinario
Benedetto il Signore, mia roccia + Dal Vangelo secondo Luca 13,31-35
In quel momento si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere». Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”. Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”».
Parola del Signore.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Incendio a Finale Emilia, a fuoco deposito di fieno

29 Ottobre 2020, 08:56am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Mercoledì mattina attorno alle sei nell’azienda agricola Alba di via Ceresa, fuori dall’abitato finalese, nei pressi dell’ex zuccherifici, è stato segnalato un incendio. I Vigili del fuoco provenienti dal presidio di San Felice coi colleghi volontari di Finale sono al lavoro per domarlo. Messa in sicurezza la zona, dove sono stipate pià di 300 balle di fieno. La prima ipotesi è che l’incendio sia stato causato da autocombustione formatasi all’interno di una balla. Sul posto per accertamenti anche i Carabinieri della Stazione di Finale Emilia.

FONTE SULPANARO.NET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Proteste per il cibo ai bimbi della primaria a Mirandola

29 Ottobre 2020, 08:49am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Proteste per il cibo ai bimbi della primaria a Mirandola

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pasti che arrivano troppo freddi, cibo di qualità non adeguata, menu che non incontrano i gusti dei piccoli. E il cahier de doleance dei genitoi delle bambine e dei bambini che frequentano la scuola primaria Dante Alighieri” di via Giolitti. Le segnalazioni sono arrivate al Comune, e così mercoledì il sindaco di Mirandola Alberto Greco si è recato a scuola in via Giolitti nel momento delllo scodellamento dei pasti. “La visita alle scuole elementari si è resa necessaria a seguito delle segnalazioni pervenute da alcuni famigliari dei bimbi – spiega una nota del Comune – C’è poi stato un confronto tra il sindaco Greco, l’assessora all’Istruzione del Comune di Mirandola Marina Marchi, gli uffici preposti e CIR, sul tema dei pasti scolastici, in cui il sindaco ha evidenziato il desiderio da parte di tutti di migliorare sempre più il servizio, nonostante le modalità disposte dai protocolli anti-Covid rallentino le procedure”. SUL PANARO.NET 

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