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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vienna, morti e molti feriti. Kurz: attentato islamista, non ci faremo spaventare Mattarella: vile attacco, Italia vicina all'Austria

3 Novembre 2020, 11:41am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Vienna, la scena del crimine © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sale il bilancio delle vittime dell'attacco di ieri sera a Vienna con almeno quattro civili morti, oltre all'attentatore ucciso dalla polizia, e almeno 17 feriti, di cui sette in pericolo di vita. L'Austria si è svegliata scioccata con le scuole chiuse e l'invito a rimanere a casa mentre la comunità ebraica ha deciso la serrata di tutte le sue istituzioni e istituti: gli attentatori, un vero e proprio commando ben addestrato, potrebbe essere di 4 persone, secondo gli inquirenti.

Iniziano intanto a trapelare le prime notizie sull'attentatore ucciso dalla polizia: all'alba il ministro dell'Interno austriaco, Karl Nehammer, ha rivelato la matrice islamista degli attacchi, sottolineando che l'uomo era un "simpatizzante" dell'Isis. E con il passare delle ore i media hanno dato corpo a questo scenario indicando che l'uomo era un giovane viennese di origini albanesi della Macedonia del Nord. Secondo il responsabile della rivista austriaca Falter, Florian Klenk, si chiamava "Kurtin S." era "nato nel 2000 a Vienna, dove era cresciuto". Il giovane, ha aggiunto, era noto ai servizi di sicurezza antiterrorismo (Bvt) per essere stato uno dei 90 islamisti austriaci che hanno cercato di recarsi in Siria. Secondo altri media austriaci poco prima di entrare in azione l'uomo aveva prestato giuramento di fedeltà al nuovo leader dell'Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Quraishi. Per il momento, però, gli attacchi non sono stati rivendicati mentre la Bild riferisce che avrebbe postato sui social il suo intento ieri. Perquisizioni a tappeto e fermi sono intanto in corso nel Paese alla ricerca degli altri possibili attentatori. E anche la Germania, dopo una decisione analoga presa ieri dalla Repubblica ceca, ha alzato l'allerta controlli alle sue frontiere. Quanto alle vittime civili, per ora è noto solo che si tratta di due uomini e due donne, una delle quali era una cameriera.

 


Il cancelliere Sebastian Kurz ha affermato che è confermato che ieri a Vienna si sia trattato di un attentato islamista, "dettato dell'odio, dall'odio per il nostro modello di vita, dall'odio per la nostra democrazia". Si è trattato di "un attentato alla nostra libera società". "Ma è chiaro che non ci lasceremo spaventare", e "difenderemo con tutte le nostre forze" il nostro modello di vita. "Non cadremo nella trappola del terrorismo", ha aggiunto.

 

 "Noi dobbiamo essere coscienti che non c'è una una battaglia fra cristiani e musulmani, o fra l'Austria e i migranti. No. Questa è una lotta fra le molte persone che credono nella pace e alcuni che auspicano la guerra", ha detto il cancelliere austriaco. "È una lotta fra civiltà e barbarie. E questa lotta l'affronteremo con ogni determinazione"

"Il vile attentato che ha avuto luogo ieri sera a Vienna ha suscitato in Italia orrore e profonda tristezza. In questa drammatica circostanza gli Italiani tutti si stringono nel lutto all'amico popolo austriaco, con sentimenti di particolare vicinanza nei confronti delle famiglie delle vittime, dei feriti - cui auguriamo un pronto e completo ristabilimento - e dei cittadini viennesi". Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente Federale della Repubblica d'Austria, S.E. Alexander Van der Bellen. "Nel porgerLe - afferma Mattarella - le espressioni del più sincero cordoglio e della netta ripulsa per questo proditorio attacco ai comuni valori di libertà e pacifica convivenza, rinnovo la determinazione della Repubblica Italiana a collaborare con l'Austria nella lotta contro ogni forma di terrorismo".


Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha convocato alle 13 il Comitato nazionale per l'ordine pubblico e la sicurezza in seguito all'attentato di Vienna. La riunione, alla quale parteciperanno i vertici delle forze di polizia e dei servizi d'intelligence, servirà a fare il punto di quando sta accadendo in Europa e a verificare lo stato della sicurezza in Italia.

"Gli attentati di Nizza e Vienna sono un attacco all'occidente e all'Europa. C'è bisogno di coraggio nel dire che la minaccia del fondamentalismo islamico è ancora presente e che serve una strategia europea che lo possa contrastare e sconfiggere". Lo scrive in un tweet la presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello.

 

LE FOTO DA VIENNA SOTTO ASSEDIO

IL VIDEO DEI PRIMI SPARI A VIENNA 

UNO DEI VIDEO CHE HA FATTO IL GIRO SUI SOCIAL

 

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Blitz in banca a Milano, rapinatori scappati dalle fogne, ostaggi indenni

3 Novembre 2020, 11:36am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Rapina in banca a Milano, dipendenti in ostaggio © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La polizia ha circondato la filiale Credit Agricole in piazza Ascoli. Portate via cassette di sicurezza.

Sarebbero scappati dalle fogne i rapinatori che sono entrati nella filiale di piazza Ascoli del Credit Agricole a Milano. Il personale del 118 sta facendo accertamenti su almeno due dipendenti che si trovavano all'interno della banca e che non sono stati feriti. La piazza, al centro di alcune arterie della zona adiacente al centro di Milano è stata bloccata. Diversi bus e tram sono fermi ai lati della piazza. I rapinatori asserragliati all'interno della filiale avevano tenuto in ostaggio i dipendenti della banca. "Sono entrati dai sotterranei, eravamo in tre all'interno dell'agenzia quando mi sono accorto ho urlato 'c'è una rapina' ed una collega è riuscita a scappare' ", ha raccontato il direttore della filiale. Il direttore ha parlato tenendo ghiaccio sulla nuca ed ha spiegato che c'è stata "una breve colluttazione ma non hanno infierito su di me". Non è ancora chiaro quanti fossero i rapinatori. La polizia sta controllando i palazzi attorno alla filiale della banca dove questa mattina la banda di rapinatori ha fatto irruzione armata di pistola. Gli agenti sono intervenuti alle 8.39 all'angolo tra piazza Ascoli e via Stoppani. Secondo quanto riferito dagli investigatori, i rapinatori sono entrati attraverso un buco scavato da un palazzo adiacente. Una volta all'interno hanno sorpreso il direttore e due impiegate a cui, sotto la minaccia delle armi, hanno ordinato di consegnare tutti i contanti. Hanno potuto prendere solo il contenuto delle cassette di sicurezza perché la cassaforte ha l'apertura temporizzata e non hanno potuto aspettare il momento giusto. Dalle prime informazioni raccolte dagli investigatori sembra che il gruppo fosse formato da almeno 6 persone. Un tale numero lascia ipotizzare un piano ben studiato e che, al momento, non è possibile stabilire se sia fallito del tutto. Non si conosce, infatti, il contenuto delle cassette private svuotate. Durante tutta l'azione non è stato esploso alcun colpo di pistola né è stato ferito il personale della banca. I banditi hanno solo attivato un estintore per creare un diversivo col fumo e guadagnare la fuga. Non c'è stato tempo né modo per avviare una trattativa con la polizia. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Paura in via Anzani (e limitrofi) appello a Negretti: “Omicidio don Roberto, alcol, bustine, assembramenti senza mascherina. Quali controlli?”

3 Novembre 2020, 08:36am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI  Dopo la violenza sessuale ai danni di una ragazza, sabato sera nel parcheggio dell’Ippocastano, torna fortemente al centro dell’attenzione la sicurezza di un quartiere già noto per frequentazioni ritenute per nulla sicure, e denunciate più volte, da chi vive in zona. Un quartiere all’apparenza tranquillo, quello tra viale Giulio Cesare e via Dei Mille, fatto di condomìni, scuole, campi sportivi e parchi gioco, reso teoricamente più sicuro dalla presenza della vicina caserma dei Carabinieri. Pare di no, però. 

Tra esposti dei residenti (tre in poco meno di un mese, solo tra settembre e ottobre 2018) e interventi continui delle forze dell’ordine, da tempo quell’angolo di città sembra non trovare pace e chiede a gran voce più controlli da parte delle forze dell’ordine.

È vero, a ottobre di due anni fa, c’era stata l’ordinanza del sindaco Landriscina che imponeva un coprifuoco forzato alle 18 a tre locali tra via Magenta e via Anzani per la presenza di troppi “soggetti ubriachi e aggressivi”, ma dopo?

Da allora, pur senza gli eccessi di quel periodo, nel quartiere la situazione non sarebbe mai tornata tranquilla, almeno stando a quanto denuncia di chi ci vive e continua a non sentirsi sicuro.

Lo racconta un nostro lettore, Fabio Mondelli, inviandoci copia di una mail inviata all’assessore alla Sicurezza Elena Negretti a inizio settembre, rimasta senza risposta, nella quale ha denunciato il degrado del quartiere e chiesto maggiori controlli. 

Sotto la mail integrale indirizzata all’assessore Elena Negretti.

Egregio Assessore Elena Negretti,

ci siamo già incontrati nel suo ufficio in precedenza per il problema legato alla sicurezza nell’area cittadina compresa tra via Milano alta, Via Anzani, via Leoni e via Dei Mille.

Purtroppo sono di nuovo a Lei per comunicarle che nessun intervento ha risanato il problema dovuto a continui assembramenti di persone extracomunitarie adulte e senza protezioni individuali (mascherina), sul suolo pubblico all’angolo tra via Anzani e via Magenta e che consumano all’aperto grandi quantità di bevande alcoliche. Più volte sulla strada vengono abbandonati i recipienti oltre a grossi quantitativi di mozziconi di sigarette che lordano il passaggio pedonale.

Anche ai giardini pubblici, angolo via Leoni e via Dei Mille, la situazione non è delle migliori. Spesso ragazzi extracomunitari si uniscono per consumare bevande alcoliche.

Non vorrei essere troppo pessimista nel dichiarare che ho più volte assistito a “strani” scambi di piccole buste con fruitori di passaggio, che possono far pensare ad uno smercio di sostanze proibite.

Le mie richieste di intervento alle forze dell’ordine (ultima telefonata in data 05 c.m), non hanno prodotto nessun esito positivo: gli assembramenti continuano ad esistere come le immondizie sui marciapiedi.

Un ultimo appunto riguarda l’utilizzo del campetto di calcio dedicato a Stefano Borgonovo donato dall’Associazione Cruyff sempre nel parco di via Leoni. Ora chiuso per problemi di sicurezza sanitaria, in tempi passati era solo utilizzato da gruppi di adulti non italiani che monopolizzavano l’intero spazio privandone l’uso a gruppi di bambini e adolescenti al quale lo spazio è stato dedicato.

Ritengo che uno spazio pubblico debba essere un luogo di aggregazione e svago per tutti, mentre ora sembra solo il ritrovo di una tipologia di utenti che allontanano chi può sfruttare al meglio lo spazio a verde.

Nel quartiere si percepisce sempre più una situazione di insicurezza, cosa certamente non positiva anche per l’alta percentuale di persone anziane che lo abitano.

Le chiedo a questo punto quali misure siano in atto o verranno prese dall’Amministrazione che Lei rappresenta.

Bisogna promuovere iniziative di comitati di cittadini per trovare soluzione?

Rimanendo in attesa di Suo cortese riscontro, invio i miei più cordiali saluti.

Fabio Mondelli COMOZERO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS PALAZZETTO DELLO SPORT A VETTICA DI AMALFI RESTATO ACCESO TUTTA LA NOTTE E I CITTADINI PAGANO

2 Novembre 2020, 19:50pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS PALAZZETTO DELLO SPORT A VETTICA DI AMALFI RESTATO ACCESO TUTTA LA NOTTE E I CITTADINI PAGANO

di Michele Pappacoda Ancora una volta il comune di Amalfi spreca soldi inutili questa volta rimangono il palazzetto dello sport di Vettica di Amalfi tutta la notte della vigilia della Commemorazione de Defunti la foto dice tutto e i cittadini continuano a pagare.

QUESTO E L'AMMINISTRAZIONE LIBERI

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CILENTO NEWS IL NOSTRO CORRISPONDENTE DAL CILENTO GIOVANNI FARZARI RICORDA PINO SCACCIA

2 Novembre 2020, 18:43pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CILENTO NEWS IL NOSTRO CORRISPONDENTE DAL CILENTO GIOVANNI FARZARI RICORDA PINO SCACCIA

di Giovanni Farzati Pino Scaccia il saluto di Giovanni Farzati per Vettica di Amalfi Online . Dal Cilento nella provincia di Salerno il nostro collaboratore lo ricorda: Con Pino Scaccia, siamo stati insieme nella redazione di Report Associati..Giovanni Farzati, Marco Mostallino, Bianca Cerri, Pino Scaccia. Reporter Associati, la cronaca e le inchieste, primi anni 2000. E’ morto Pino Scaccia, storico inviato della Rai ed ex capo redattore dei servizi speciali del Tg1. Romano, aveva 74 anni. Era ricoverato al San Camillo e si è aggravato a seguito delle complicazione dovute all’infezione da Covid “Di sicuro una grande perdita per tutta la professione”, scrive in una nota il direttivo dell’Usigrai, definendo il giornalista “un cronista di razza. Un inviato che ha dato lustro al Tg1, alla Rai, interpretando nella professione i valori del Servizio Pubblico”, e aggiungendo: “A nome delle giornaliste e dei giornalisti della Rai un abbraccio a tutta la famiglia e a chi gli ha voluto bene”. Il nome di Scaccia, ricorda l’Usigrai, è legato a tutti i principali eventi internazionali degli ultimi 40 anni: ha seguito come inviato dalla prima Guerra nel Golfo alla fine dell’Unione Sovietica, dal conflitto della ex jugoslavia all’Iraq, l’Afghanistan, la Libia. Scaccia è stato in prima linea anche su temi italiani, dalla mafia al terrorismo. Ansa

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CILENTO NEWS C'è sempre qualcosa di straordinario in una foto

2 Novembre 2020, 18:34pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CILENTO NEWS C'è sempre qualcosa di straordinario in una foto

di Giovanni Farzati C'è sempre qualcosa di straordinario in una foto ... Luigi Amoretti, guardia municipale, anni 60.

Commenti da Facebook:

  • Nicola Bellucci " A tela..." scappa che arriva " a tela " così noi ragazzi dell'epoca chiamavamo Ndilucci (Luigi)...lui si divertiva facendo finta di correre appresso a noi che giocavamo in piazza e che al suo arrivo scappavamo. Bella persona e bei tempi...altro che adesso: Paese morto e ragazzi scomparsi. Riposa in pace e se puoi aiutaci da lassù a far "scappare" anche questa pestilenza che ci sta distruggendo😢
    •  
  • Vincenzo Amoresano Si ero ricordo bene Luigi Amoretti guardia 💂‍♀️ comunale 🤔
    •  
       

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CIOCIARIA NEWS È venuta a mancare Maria Di Pucchio Si è spenta a Frosinone presso l'Ospedale F. Spaziani.

2 Novembre 2020, 18:29pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il giorno 31 Ottobe 2020, alle ore 19:30, è venuta a mancare all’età di 83 anni Maria Di Pucchio (“Pompea”, vedova Camastro). I funerali si sono svolti stamani al Divino Amore. Ai figli, le figlie, i generi, le nuore, i nipoti ed i parenti tutti, le condoglianze. SORA24

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CIOCIARIA NEWS Ci ha lasciato Carlantonio Porretta Serapiglia Si è spento presso la propria abitazione in via Passionisti.

2 Novembre 2020, 18:25pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il giorno 1° Novembre 2020 alle ore 10:30 è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari Carlantonio Porretta Serapiglia, di anni 92. I funerali si sono svolti oggi ai Passionisti. Alla figlia, il genero, la nuora, i nipoti ed i parenti tutti, le condoglianze. SORA24

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CIOCIARIA NEWS SORA – Commemorazione defunti: la cerimonia di stamani

2 Novembre 2020, 18:18pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SORA – Commemorazione defunti: la cerimonia di stamani

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Presenti il Sindaco, Roberto De Donatis, il Vescovo, Mons. Gerardo Antonazzo, ed il Comandante della Polizia Locale, Dott. Paolo Rossi. Stamani, presso il Cimitero Comunale, si è svolta la Commemorazione dei Defunti e dei Militari caduti nell’esercizio del loro dovere, promossa dal Sindaco Roberto De Donatis. Nel rispetto delle misure previste per il contenimento del Covid-19, le cerimonie si sono tenute in forma ristretta. Oltre al Primo Cittadino, erano presenti il Vescovo della Diocesi di Sora Cassino Aquino e Pontecorvo Mons. Gerardo Antonazzo ed il Comandante della Polizia Locale Dott. Paolo Rossi. Alle ore 11.30 il Sindaco Roberto De Donatis ha raggiunto i principali monumenti funebri dove ha deposto le corone, raccogliendosi in silenzio. A chiudere questa prima parte delle cerimonie la deposizione dei cuscini floreali sulla tomba monumentale del Maresciallo Capo Luca Polsinelli, l’alpino sorano vittima di un attentato terroristico in Afghanistan. Alle ore 12.00, il Vescovo Mons. Gerardo Antonazzo ha celebrato la Santa Messa, presso la Cappella Madre, in suffragio di tutti i militari caduti nello svolgimento del loro dovere. SORA24

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, l’ex sindaco Del Pizzo positivo al Covid

2 Novembre 2020, 17:04pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA  NEWS Amalfi, l’ex sindaco Del Pizzo positivo al Covid

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Amalfi: anche l’ex sindaco Alfonso Del Pizzo è risultato positivo al Covid-19. L’ex primo cittadino, a capo dell’opposizione ad Amalfi, si è sottoposto allo screening che si è tenuto a Cetara. Anche la moglie risulta contagiata. POSITANONEWS

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