Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE 'Sto molto meglio. Per fortuna, un poco alla volta i postumi del Covid stanno andando via. Devo dire che è stata una delle più sofferte esperienze della mia vita''. Lo ha detto Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con 'Di Martedì', la trasmissione di Giovanni Floris, parlando della sua convalescenza dopo la positività al Covid. "Ringrazio la professoressa Capua per le sue parole'', ha detto ancora Berlusconi ringraziando la virologa Ilaria Capua, che riconosce al leader di Fi di aver affrontato con forza il Covid e di aver saputo comunicare al meglio la sua esperienza da contagiato. ''Il Covid non guarda in faccia a nessuno, mi sento di ringraziare il presidente Berlusconi - dice Capua - perché a volte è molto più utile una parola, un'immagine, che mille parole dette da scienziati che non le sanno dire...''. ''I primi tre giorni - rivela il Cav - sono stati difficilissimi da superare. Francamente non credevo di farcela...''. "E' stata una delle esperienze più sofferte della mia vita - avverte l'ex premier - Per questo mi sento vicino a tutti gli italiani che sono stati toccati profondamente da questa tremenda malattia".
INSERITO DA MORENA MOTTA In caso di malattia oncologica la legge garantisce una serie di tutele, aiuti e agevolazioni che hanno l’obiettivo di supportare la persona e la sua famiglia, alleviando in parte le numerose incombenze quotidiane.
I malati oncologici, ad esempio, in base alla gravità della loro condizione, possono avere diritto ai benefici correlati al riconoscimento della Legge 104, all’invalidità e ai sostegni ad essa correlati sopra una certa percentuale di invalidità, all’esenzione del ticket e alle spese dei farmaci, all’iscrizione alle liste del collocamento mirato, al contrassegno auto per disabili.
Qui facciamo una veloce carrellata, sintetizzando i contenuti della nuova guida INPS su diritti e tutele per malati oncologici, pubblicata ad ottobre 2020.
PERMESSI, ASSENZE E MALATTIA Assenze
I lavoratori che si assentano dal lavoro per malattia oncologica hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro per il periodo di comporto; in alcuni casi, in particolare nel lavoro pubblico, i giorni di assenza per sottoporsi alle cure possono essere esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia.
Permessi
Se al lavoratore è stata riconosciuta la Legge 104 (art. 3 comma 3), ha diritto a:
- 3 giorni di permesso mensile, frazionabili in ore;
-2 ore al giorno di permesso (1, se l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore)
La lavoratrice o il lavoratore che presta assistenza ha diritto a 3 giorni di permesso mensile, frazionabili in ore.
Congedo retribuito
Se al lavoratore è stata riconosciuta l’invalidità civile con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% può beneficiare, anche in maniera non continuativa, di un congedo per cure per un periodo non superiore a 30 giorni nel corso dell’anno.
Congedo non retribuitodi 2 anni
La legge n. 53/2000 ha introdotto la possibilità di usufruire di un congedo di due anni, continuativo o frazionato, per “gravi motivi familiari” (decessi, malattie gravi di familiari). Il congedo garantisce al dipendente la conservazione del posto di lavoro senza retribuzione. Inoltre tale periodo non è computato nell’anzianità di servizio né ai fini previdenziali.
Congedo retribuito di 2 anni
I familiari di persone con handicap grave (art. 3 comma 3 della Legge 104/92) possono usufruire del congedo retribuito di due anni per assistere il congiunto. Lo prevede l’articolo 42, comma5 del D.Lgs 151/2001.
PRESTAZIONI PENSIONISTICHE E PREVIDENZIALI Assegno ordinario di invalidità
I lavoratori dipendenti, autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) o iscritti alla gestione separata con capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale possono richiedere l’assegno ordinario di invalidità. E’ necessario aver maturato almeno 260 contributi settimanali (5 anni) di cui 156 (3 anni) nei 5 anni precedenti la domanda.
Pensione di inabilità 1. per i dipendenti pubblici (legge 335/1995)
I dipendenti pubblici iscritti alle forme di previdenza esclusive dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) che, in seguito alla visita da parte della competente commissione medica siano stati riconosciuti «nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa». Hanno diritto alla pensione d’inabilità, in presenza di questi altri requisiti:
•anzianità contributiva di cinque annidi cui almeno tre nel quinquennio precedente la decorrenza del trattamento pensionistico;
•risoluzione del rapporto di lavoro per infermità non dipendente da causa di servizio.
2. per i dipendenti privati e per i lavoratori autonomi iscritti all’Inps
La pensione di inabilità spetta, a domanda, all’assicurato o al titolare di assegno di invalidità che, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trovi nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Anche qui è necessario aver maturato almeno 260 contributi settimanali (5 anni) di cui 156 (3 anni) nei 5 anni precedenti la domanda.
Pensione di inabilità ordinaria per i dipendenti pubblici (art. 42 del DPR n. 1092/1973 e art. 7 legge n. 379/1955
La pensione di inabilità è riconosciuta ai dipendenti pubblici iscritti alle forme di previdenza esclusive dell’As-sicurazione Generale Obbligatoria (AGO)che, in seguito alla visita da parte della Commissione Medica competente (ASL, CMV, CMO) siano stati riconosciuti “inabili assoluti e permanenti a qualsiasi proficuo lavoro ovvero alle mansioni svolte” e che abbiano:
•riconoscimento dello stato di “assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi proficuo lavoro ovvero alle mansioni svolte”.
•anzianità contributiva di almeno 19 anni, 11 mesi e 16 giorni se il giudizio del verbale di visita medica è limitato alle “mansioni svolte”;
•anzianità contributiva di 14 anni, 11 mesi e 16 giorni nel casoin cui l’inabilità sia “assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro”.
RICONOSCIMENTO DELL’INVALIDITÀ CIVILE
Ci sono una serie di prestazioni economiche erogate dall’INPS legate alla percentuale di invalidità che viene attribuita alle persona ammalata: scattano a partire dal 74% di invalidità in su.
Con percentuali inferiori è possibile accedere a prestazioni di natura non economica (protesi ed ausili ortopedici, esenzione dal ticket sanitario) per le quali sono competenti enti diversi (ASL, Agenzia delle Entrate).
Per dare avvio al processo di accertamento dello stato di invalidità civile occorre recarsi dal proprio medico di base e chiedere il rilascio del certificato medico introduttivo che attesti la natura delle patologie invalidanti: tale certificato viene inviato telematicamente dal medico alla struttura territoriale Inps in cui l’interessato ha la residenza.Una volta ottenuto il certificato medico, è possibile presentare la domanda di riconoscimento di invalidità civile all’Inps entro 90 giorni, cui seguirà visita.In caso di malattia oncologica, la legge prevede un iter accelerato per l’accertamento dell’invalidità civile e dell’handicap (legge 80/2006).mLa visita deve infatti effettuarsi entro 15 giorni dalla domanda e gli esiti sono immediatamente produttivi dei benefici che da essi conseguono.
Le domande di accertamento presentate dai malati oncologici, se complete della documentazione sanitaria necessaria, possono essere validate agli atti dalla competente Commissione medico legale, senza necessità di effettuare l’accertamento sanitario in presenza.
Prestazioni economiche legate all’invalidità civile
Assegno mensile
Le persone tra i 18 e i 67 anni, con percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 99%, che abbiano un reddito inferiore alle soglie previste annualmente dalla legge, hanno diritto all’assegno mensile. Per il 2020 l’importo dell’assegno è di 286,81 euro per 13 mensilità. Il limite di reddito personale annuo è pari a 4.926,35 euro.
Pensione di inabilità per invalidi civili
Le persone tra i 18 e i 67 anni in stato di bisogno economico e con una inabilità lavorativa totale (100%) e permanente (invalidi totali), possono presentare domanda di pensione di inabilità, che per il 2020 è di 286,81 euro per 13 mensilità con un limite di reddito personale annuo pari a 16.982,49 euro.
Dalla rata di novembre 2020 per coloro che hanno una soglia di reddito annuo personale pari a 8.469,63 euro (che sale a 14.447,42 euro, cumulato con il coniuge, nel caso in cui il soggetto sia coniugato).
scatta il diritto alla maggiorazione, che può incremento fino a 651,51 euro per 13 mensilità (si vedano i nostri articoli dedicati).
Indennità di accompagnamento
Per chi è stato riconosciuto totalmente inabile (100%) per minorazioni fisiche o psichiche, ed è impossibilitato a deambulare autonomamente senza l'aiuto permanente di un accompagnatore oppure a compiere gli atti quotidiani della vita senza un’assistenza continua c’è la possibilità di presentare domanda di indennità di accompagnamento. Viene erogata indipendentemente dal reddito, e per il 2020 è di 520,29 euro.
Prestazioni non economiche legate all’invalidità civile e all’handicap Assistenza sanitaria
I malati oncologici hanno diritto all’esenzione totale dal ticket per le prestazioni sanitarie necessarie al monitoraggio delle loro patologie, nonché per visite specialistiche, esami di laboratorio, strumentali o diagnostici e per l’acquisto di farmaci. Se riconosciuti invalidi al 100% hanno diritto all’esenzione totale dal pagamento per farmaci e visite per qualunque patologia.
Collocamento obbligatorio
Le persone con un’invalidità superiore al 45% hanno diritto all’iscrizione nelle liste speciali del collocamento
Inoltre, se espressamente previsto nel verbale sanitario di riconoscimento dell’invalidità o handicap (Legge 104), possono avere diritto a:
- contrassegno disabili rilasciato dalla ASL
- detrazioni per figli a carico
- detrazioni per le spese mediche
assistenza personale per chi non è autosufficiente;
Iva agevolata su ausili tecnici e informatici;
- agevolazioni per non vedenti;
agevolazioni sulle ristrutturazioni per eliminare barriere architettoni-che;
agevolazioni sull'acquisto dell’auto;
- calcolo dell’imposta di successione e donazioni con aliquote differenti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ieri mattina gli agenti del Commissariato di Giugliano-Villaricca hanno notato in piazza San Nicola a Giugliano una persona dall’atteggiamento circospetto che si stava accostando ad un’auto in sosta e che, all’avvicinarsi degli agenti per controllarlo, ha estratto una pistola al loro indirizzo. I poliziotti, dopo una colluttazione, hanno disarmato e bloccato l’uomo ed hanno accertato che l’arma, una semiautomatica con un colpo in canna e completa di caricatore con 16 cartucce calibro 9×21, era detenuta regolarmente da un terzo soggetto. Rosario Morisco, 28enne napoletano, , è stato arrestato per ricettazione, porto abusivo di arma e resistenza a Pubblico Ufficiale mentre il proprietario della pistola è stato denunciato per omessa custodia di armi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Eboli. I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Eboli, guidati dal Capitano Emanuele Tanzilli, hanno arrestato un 28enne marocchino, già noto alle forze dell’ordine, per resistenza a pubblico ufficiale, guida senza patente e ricettazione. Il giovane avrebbe rubato all'alba una vettura, una Citroen C3, presso un distributore di carburante a Campagna. Intercettato poi dai militari nei pressi dell’ospedale di Campolongo, alla vista dei carabinieri ha speronato e danneggiato la loro auto ed è scappato via. Dopo un inseguimento di diversi minuti il 28enne ha abbandonato l’auto rubata fuggendo a piedi nei campi vicini. Raggiunto dai militari, il marocchino, residente nell’avellinese, è stato arrestato.
INSERITO DA MORENA MOTTA Se una bistecca ti costa la carriera. A 330 giorni dalla sua sospensione per doping, il 17 dicembre 2019, Andrea Iannone incassa il verdetto del Tas, con la condanna a 4 anni di stop. Sentenza durissima, dopo un'attesa biblica di 11 mesi, che ferma la carriera del 31enne pilota dell'Aprilia. La contaminazione alimentare, sbandierata dalla difesa del pilota fin dalla notifica della sua positività (il 17 dicembre 2019) al Drostanolone - steroide esogeno proibito dalla Wada trovato in piccole tracce nelle urine di Iannone il 3 novembre 2019 al GP di Malesia - e riconosciuta dalla Corte Disciplinare della FIM che in I grado lo aveva condannato a 18 mesi, colpevole di "non aver prestato attenzione alla carne consumata", non ha retto all'assalto della Wada.
L'Agenzia Antidoping Internazionale, che si è appellata al Tas mentre la Fim si "accontentava" dei 18 mesi del I grado, ha ottenuto i 4 anni richiesti, come in caso di dolo, che le evitano di riscrivere i suoi protocolli. Cosa che sarebbe avvenuta se il Drostanolone fosse stato riconosciuto, per la prima volta, come sostanza oggetto di contaminazione alimentare. Il punto chiave è questo: "Il Tas non esclude che la violazione antidoping di Andrea Iannone possa essere legata al consumo di carne contaminata da Drostanolone - dice la sentenza -, ma non avendo potuto fornire alcuna prova convincente sul tipo di carne consumata, né la sua origine, la violazione antidoping non può considerarsi non intenzionale e quindi viene accolto l’appello della Wada". Che, ricordiamo, considera l’atleta responsabile delle sostanze rinvenute nel suo organismo, addossandogli l’onere della prova. A Iannone la prova del capello, che ricostruisce la sua pulizia da steroidi - assunti a cicli prolungati, essendo inutili in somministrazioni singole - da settembre 2019 a gennaio 2020, non è bastata: il Tas ha calato la scure.
INSERITO DA ANGELA CECERE Castel Volturno. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto il rinvio a giudizio per 36 persone, tra imprenditori privati della sanita', funzionari della Regione Campania, dell'Asl di CASERTA e della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di CASERTA e Benevento, dipendenti ed ex amministratori del Comune di Castel Volturno, tutti indagati a vario titolo per reati di corruzione, falso, indebita induzione, abuso d'ufficio e rivelazione di segreti d'ufficio. A rischiare il processo, oltre all'imprenditore della sanita' Vincenzo Schiavone, i funzionari della Regione Antonio Postiglione (dirigente del settore sanita'), Antonio Podda e Arturo Romano, il presidente di Aiop Campania (Associazione Italiana Ospedalita' Privata) Sergio Crispino, l'ex sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo con parte della sua giunta e alcuni ex consiglieri comunali. L'indagine riguarda gli illeciti che si sarebbero consumati attorno ai lavori di ampliamento del "Pineta Grande Hospital" di Castel Volturno (CASERTA), per i quali Schiavone avrebbe corrotto i funzionari pubblici assumendo nelle sue cliniche loro familiari o amici. Figura chiave dell'indagine e' il noto imprenditore della sanita' Vincenzo Schiavone, proprietario della clinica Pineta Grande di Castel Volturno, e di varie case di Cura. A Schiavone, lo scorso 23 gennaio i carabinieri del reparto operativo di Caserta notificarono una misura cautelare agli arresti domiciliari, revocato poi, il successivo 12 febbraio dal Tribunale del Riesame. Secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere, coordinata da Maria Antonietta Troncone, Schiavone, avrebbe corrotto funzionari comunali e regionali, assumendo loro parenti o amici nelle proprie cliniche, pur di ottenere l'ok ai lavori di ampliamento della Pineta Grande (il cantiere e' stato sequestrato) e il "si'" all'attuazione del progetto di fusione e accorpamento di cliniche di sua proprieta', passaggio necessario per poter aumentare la dotazione dei posti letto alla Pineta Grande. Per gli inquirenti sarebbero in particolare illegittimi, perche' appunto frutto di corruzione, tutti gli atti amministrativi emessi dal Comune di Castel Volturno e relativi all'ampliamento della clinica, in particolare le tre delibere autorizzative del Consiglio comunale varate tra il 2014 e il 2016, periodo in cui era in carica il sindaco Dimitri Russo, e i due permessi edilizi rilasciati dall'ufficio tecnico dello stesso Comune nel 2017 e nel 2018. Amministratori e funzionari comunali sarebbero stati ricambiati con l'assunzione nelle cliniche di Schiavone di almeno otto persone, tra parenti e amici. Sarebbero illegittimi inoltre, per la Procura, anche gli atti emessi dalla struttura commissariale della Regione Campania e relativi alla programmazione del fabbisogno sanitario regionale; nel mirino della Procura e' finito in particolare il Decreto del Commissario numero 8 del 2018, ritenuto illegittimo perche' potenzierebbe il settore privato a scapito di quello pubblico, violando in tal modo la legge regionale 4 del 2017. La Procura fa notare come nel decreto siano stati previsti "interventi sul pubblico per ridurre l'eccedenza in ordine al rapporto unita' operative/bacini d'utenza, mentre nel privato tale eccedenza non solo non e' stata ridotta, ma si e' amplificata con una generica previsione di riduzione nel triennio 2019-2021". I funzionari regionali inoltre, contesta l'ufficio inquirente, avrebbero scritto sotto dettatura di Schiavone, e con la mediazione del presidente di Aiop, Crispino, una circolare attuativa (la 2045 del 6 settembre 2018), con la quale "l'imprenditore otteneva di poter attuare il suo progetto di fusione/accorpamento con procedura straordinaria di accreditamento", circostanza che "consentiva a Schiavone di trasferire presso la Pineta Grande anche i posti autorizzati esistenti presso Villa Ester, Padre Pio e Villa Bianca, che sono ulteriori rispetto a quelli accreditati e presi in considerazione dal Decreto del Commissario". Rischiano il giudizio anche l'ex direttore generale dell'Asl di Caserta Mario De Biasio, e l'ex dirigente della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, Salvatore Buonomo, trasferito a Potenza nel novembre 2019. La Procura ha chiesto poi l'archiviazione per 12 indagati, tra cui un medico e undici ex consiglieri comunali di Castel Volturno, che avrebbero partecipato all'emissione degli atti ritenuti illegittimi, senza pero' avere alcun vantaggio o favore da Schiavone.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il Comune di Castellabate sta provvedendo a ultimare gli interventi di manutenzione del territorio per scongiurare il rischio di esondazioni ed allagamenti. Ruspe e operai sono entrati in azione, già dai principi d'autunno, per effettuare la pulizia dei valloni di deflusso delle acque piovane presenti su tutto il territorio comunale. Per garantire il regolare scorrimento della pioggia e liberare da ogni tipo di detrito che avrebbe potuto otturare i sistemi di raccolta delle acque meteoriche e i canali, si sta provvedendo al ripristino del letto del canalone e al taglio delle vegetazione infestante che rischia di ostruire il deflusso delle acque. Altri interventi sono stati condivisi, programmati ed eseguiti in sinergia con la Comunità Montana che ha messo a disposizione operai e mezzi. Si tratta di azioni intraprese ogni anno al fine di evitare l’insorgere di problemi di sicurezza. Le operazioni di pulizia con mezzi meccanici, in fase di completamento, andranno avanti nei prossimi giorni fino a coprire l'intero territorio comunale.
Il Sindaco f.f., Luisa Maiuri, dichiara in merito agli interventi: «L’ufficio Governo del Territorio e Demanio si sta occupando di seguire l'avanzamento dei lavori di pulizia e manutenzione dei corsi d'acqua predisposti, come ogni anno, per prevenire eventuali esondazioni nel periodo caratterizzato dalla maggiore intensità di precipitazioni».
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Tragedia nella tarda serata di ieri nelle campagne di Pietrelcina dove un 24enne è stato trovato morto all'interno di una proprietà di famiglia. Secondo la ricostruzione operata dai carabinieri, il giovane si sarebbe tolto la vita con un colpo di fucile. Scattato l'allarme sul posto sono accorsi i carabinieri di Pietrelcina. Inutili purtroppo i soccorsi da parte dei sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Su disposizione del magistrato sul luogo della tragedia è intervenuto anche il medico legale che ha effettuato un sopralluogo. Successivamente la salma del giovane è stata riconsegnata ai familiari per i funerali. Nessun dubbio dunque sulla dinamica dell'accaduto.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 70enne di Ravello, ex autista della Sita, è morto nella notte nel polo Covid del Ruggi. Nel pomeriggio di ieri – come riporta il sito web ilvescovado.it – era stato ricoverato d’urgenza a Salerno ed era risultato positivo.
Era stato costretto a un’attesa di 4 ore a bordo dell’ambulanza, collegato all’ossigeno, nel piazzale antistante il Pronto Soccorso del nosocomio salernitano. I posti letto al polo Covid risultavano esauriti. Il 70enne era già in precarie condizioni di salute: era interessato da diverse patologie, tra cui un’insufficienza renale con la diminuzione della saturazione che ne richiedeva la respirazione assistita mediante ossigenoterapia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Uno stallo per le bici elettriche al Moscati. Sono molti i dipendenti dell’azienda ospedaliera che rinnovano la richiesta agli uffici amministrativi del presidio per poter raggiungere il luogo di lavoro a bordo dei mezzi green. La richiesta è di sistemare uno stallo per la sistemazione delle bici così da poter arrivare a bordo dei mezzi ecologici nella città ospedaliera, senza prendere l’auto, visto anche il numero ridotto di stalli per le vetture disponibili a ridosso del nosocomio di contrada Amoretta. Attualmente non esiste un vero e proprio stallo per poter lasciare le bici in sicurezza. Risultato? C’è chi si arrangia nel sistemarle nei pressi di alcune recinzioni, legandole con delle catene. La richiesta è stata inoltrata all’ufficio tecnico e quello dell’economato ma la risposta è attesa da tempo. Una soluzione quella di garantire gli stalli che potrebbe ben accordarsi con il programma cittadino, voluto dal sindaco Gianluca Festa,di una città a misura d’uomo con meno veicoli in transito per le strade della città.