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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Paura in via Anzani (e limitrofi) appello a Negretti: “Omicidio don Roberto, alcol, bustine, assembramenti senza mascherina. Quali controlli?”

3 Novembre 2020, 08:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI  Dopo la violenza sessuale ai danni di una ragazza, sabato sera nel parcheggio dell’Ippocastano, torna fortemente al centro dell’attenzione la sicurezza di un quartiere già noto per frequentazioni ritenute per nulla sicure, e denunciate più volte, da chi vive in zona. Un quartiere all’apparenza tranquillo, quello tra viale Giulio Cesare e via Dei Mille, fatto di condomìni, scuole, campi sportivi e parchi gioco, reso teoricamente più sicuro dalla presenza della vicina caserma dei Carabinieri. Pare di no, però. 

Tra esposti dei residenti (tre in poco meno di un mese, solo tra settembre e ottobre 2018) e interventi continui delle forze dell’ordine, da tempo quell’angolo di città sembra non trovare pace e chiede a gran voce più controlli da parte delle forze dell’ordine.

È vero, a ottobre di due anni fa, c’era stata l’ordinanza del sindaco Landriscina che imponeva un coprifuoco forzato alle 18 a tre locali tra via Magenta e via Anzani per la presenza di troppi “soggetti ubriachi e aggressivi”, ma dopo?

Da allora, pur senza gli eccessi di quel periodo, nel quartiere la situazione non sarebbe mai tornata tranquilla, almeno stando a quanto denuncia di chi ci vive e continua a non sentirsi sicuro.

Lo racconta un nostro lettore, Fabio Mondelli, inviandoci copia di una mail inviata all’assessore alla Sicurezza Elena Negretti a inizio settembre, rimasta senza risposta, nella quale ha denunciato il degrado del quartiere e chiesto maggiori controlli. 

Sotto la mail integrale indirizzata all’assessore Elena Negretti.

Egregio Assessore Elena Negretti,

ci siamo già incontrati nel suo ufficio in precedenza per il problema legato alla sicurezza nell’area cittadina compresa tra via Milano alta, Via Anzani, via Leoni e via Dei Mille.

Purtroppo sono di nuovo a Lei per comunicarle che nessun intervento ha risanato il problema dovuto a continui assembramenti di persone extracomunitarie adulte e senza protezioni individuali (mascherina), sul suolo pubblico all’angolo tra via Anzani e via Magenta e che consumano all’aperto grandi quantità di bevande alcoliche. Più volte sulla strada vengono abbandonati i recipienti oltre a grossi quantitativi di mozziconi di sigarette che lordano il passaggio pedonale.

Anche ai giardini pubblici, angolo via Leoni e via Dei Mille, la situazione non è delle migliori. Spesso ragazzi extracomunitari si uniscono per consumare bevande alcoliche.

Non vorrei essere troppo pessimista nel dichiarare che ho più volte assistito a “strani” scambi di piccole buste con fruitori di passaggio, che possono far pensare ad uno smercio di sostanze proibite.

Le mie richieste di intervento alle forze dell’ordine (ultima telefonata in data 05 c.m), non hanno prodotto nessun esito positivo: gli assembramenti continuano ad esistere come le immondizie sui marciapiedi.

Un ultimo appunto riguarda l’utilizzo del campetto di calcio dedicato a Stefano Borgonovo donato dall’Associazione Cruyff sempre nel parco di via Leoni. Ora chiuso per problemi di sicurezza sanitaria, in tempi passati era solo utilizzato da gruppi di adulti non italiani che monopolizzavano l’intero spazio privandone l’uso a gruppi di bambini e adolescenti al quale lo spazio è stato dedicato.

Ritengo che uno spazio pubblico debba essere un luogo di aggregazione e svago per tutti, mentre ora sembra solo il ritrovo di una tipologia di utenti che allontanano chi può sfruttare al meglio lo spazio a verde.

Nel quartiere si percepisce sempre più una situazione di insicurezza, cosa certamente non positiva anche per l’alta percentuale di persone anziane che lo abitano.

Le chiedo a questo punto quali misure siano in atto o verranno prese dall’Amministrazione che Lei rappresenta.

Bisogna promuovere iniziative di comitati di cittadini per trovare soluzione?

Rimanendo in attesa di Suo cortese riscontro, invio i miei più cordiali saluti.

Fabio Mondelli COMOZERO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS PALAZZETTO DELLO SPORT A VETTICA DI AMALFI RESTATO ACCESO TUTTA LA NOTTE E I CITTADINI PAGANO

2 Novembre 2020, 19:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS PALAZZETTO DELLO SPORT A VETTICA DI AMALFI RESTATO ACCESO TUTTA LA NOTTE E I CITTADINI PAGANO

di Michele Pappacoda Ancora una volta il comune di Amalfi spreca soldi inutili questa volta rimangono il palazzetto dello sport di Vettica di Amalfi tutta la notte della vigilia della Commemorazione de Defunti la foto dice tutto e i cittadini continuano a pagare.

QUESTO E L'AMMINISTRAZIONE LIBERI

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CILENTO NEWS IL NOSTRO CORRISPONDENTE DAL CILENTO GIOVANNI FARZARI RICORDA PINO SCACCIA

2 Novembre 2020, 18:43pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CILENTO NEWS IL NOSTRO CORRISPONDENTE DAL CILENTO GIOVANNI FARZARI RICORDA PINO SCACCIA

di Giovanni Farzati Pino Scaccia il saluto di Giovanni Farzati per Vettica di Amalfi Online . Dal Cilento nella provincia di Salerno il nostro collaboratore lo ricorda: Con Pino Scaccia, siamo stati insieme nella redazione di Report Associati..Giovanni Farzati, Marco Mostallino, Bianca Cerri, Pino Scaccia. Reporter Associati, la cronaca e le inchieste, primi anni 2000. E’ morto Pino Scaccia, storico inviato della Rai ed ex capo redattore dei servizi speciali del Tg1. Romano, aveva 74 anni. Era ricoverato al San Camillo e si è aggravato a seguito delle complicazione dovute all’infezione da Covid “Di sicuro una grande perdita per tutta la professione”, scrive in una nota il direttivo dell’Usigrai, definendo il giornalista “un cronista di razza. Un inviato che ha dato lustro al Tg1, alla Rai, interpretando nella professione i valori del Servizio Pubblico”, e aggiungendo: “A nome delle giornaliste e dei giornalisti della Rai un abbraccio a tutta la famiglia e a chi gli ha voluto bene”. Il nome di Scaccia, ricorda l’Usigrai, è legato a tutti i principali eventi internazionali degli ultimi 40 anni: ha seguito come inviato dalla prima Guerra nel Golfo alla fine dell’Unione Sovietica, dal conflitto della ex jugoslavia all’Iraq, l’Afghanistan, la Libia. Scaccia è stato in prima linea anche su temi italiani, dalla mafia al terrorismo. Ansa

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CILENTO NEWS C'è sempre qualcosa di straordinario in una foto

2 Novembre 2020, 18:34pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CILENTO NEWS C'è sempre qualcosa di straordinario in una foto

di Giovanni Farzati C'è sempre qualcosa di straordinario in una foto ... Luigi Amoretti, guardia municipale, anni 60.

Commenti da Facebook:

  • Nicola Bellucci " A tela..." scappa che arriva " a tela " così noi ragazzi dell'epoca chiamavamo Ndilucci (Luigi)...lui si divertiva facendo finta di correre appresso a noi che giocavamo in piazza e che al suo arrivo scappavamo. Bella persona e bei tempi...altro che adesso: Paese morto e ragazzi scomparsi. Riposa in pace e se puoi aiutaci da lassù a far "scappare" anche questa pestilenza che ci sta distruggendo😢
    •  
  • Vincenzo Amoresano Si ero ricordo bene Luigi Amoretti guardia 💂‍♀️ comunale 🤔
    •  
       

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CIOCIARIA NEWS È venuta a mancare Maria Di Pucchio Si è spenta a Frosinone presso l'Ospedale F. Spaziani.

2 Novembre 2020, 18:29pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il giorno 31 Ottobe 2020, alle ore 19:30, è venuta a mancare all’età di 83 anni Maria Di Pucchio (“Pompea”, vedova Camastro). I funerali si sono svolti stamani al Divino Amore. Ai figli, le figlie, i generi, le nuore, i nipoti ed i parenti tutti, le condoglianze. SORA24

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CIOCIARIA NEWS Ci ha lasciato Carlantonio Porretta Serapiglia Si è spento presso la propria abitazione in via Passionisti.

2 Novembre 2020, 18:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il giorno 1° Novembre 2020 alle ore 10:30 è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari Carlantonio Porretta Serapiglia, di anni 92. I funerali si sono svolti oggi ai Passionisti. Alla figlia, il genero, la nuora, i nipoti ed i parenti tutti, le condoglianze. SORA24

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CIOCIARIA NEWS SORA – Commemorazione defunti: la cerimonia di stamani

2 Novembre 2020, 18:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SORA – Commemorazione defunti: la cerimonia di stamani

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Presenti il Sindaco, Roberto De Donatis, il Vescovo, Mons. Gerardo Antonazzo, ed il Comandante della Polizia Locale, Dott. Paolo Rossi. Stamani, presso il Cimitero Comunale, si è svolta la Commemorazione dei Defunti e dei Militari caduti nell’esercizio del loro dovere, promossa dal Sindaco Roberto De Donatis. Nel rispetto delle misure previste per il contenimento del Covid-19, le cerimonie si sono tenute in forma ristretta. Oltre al Primo Cittadino, erano presenti il Vescovo della Diocesi di Sora Cassino Aquino e Pontecorvo Mons. Gerardo Antonazzo ed il Comandante della Polizia Locale Dott. Paolo Rossi. Alle ore 11.30 il Sindaco Roberto De Donatis ha raggiunto i principali monumenti funebri dove ha deposto le corone, raccogliendosi in silenzio. A chiudere questa prima parte delle cerimonie la deposizione dei cuscini floreali sulla tomba monumentale del Maresciallo Capo Luca Polsinelli, l’alpino sorano vittima di un attentato terroristico in Afghanistan. Alle ore 12.00, il Vescovo Mons. Gerardo Antonazzo ha celebrato la Santa Messa, presso la Cappella Madre, in suffragio di tutti i militari caduti nello svolgimento del loro dovere. SORA24

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, l’ex sindaco Del Pizzo positivo al Covid

2 Novembre 2020, 17:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA  NEWS Amalfi, l’ex sindaco Del Pizzo positivo al Covid

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Amalfi: anche l’ex sindaco Alfonso Del Pizzo è risultato positivo al Covid-19. L’ex primo cittadino, a capo dell’opposizione ad Amalfi, si è sottoposto allo screening che si è tenuto a Cetara. Anche la moglie risulta contagiata. POSITANONEWS

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Elia, giovane con sindrome di Down, che ha trovato lavoro nonostante la crisi

2 Novembre 2020, 16:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO  Elia, giovane con sindrome di Down, che ha trovato lavoro nonostante la crisi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La scorsa settimana Elia ha firmato il suo primo contratto a tempo indeterminato, con l’azienda Aquae Sport Center di Porto Fuori di Ravenna. Giusto la sera prima era arrivato il Decreto del Presidente del Consiglio che aveva colpito duramente proprio il settore dello sport, eppure il contratto si è firmato lo stesso ed Elia lavora, ogni giorno, grazie al coraggio di chi ha scelto di scommettere su di lui, anche quando la crisi colpisce forte. Elia ha 24 anni e la sindrome di Down e a raccontare la sua storia sono i genitori Tiziana Grilli e Gabriele Bazzocchi. Elia va al lavoro ogni mattina. La scorsa settimana ha firmato il suo primo contratto a tempo indeterminato, con l’azienda Aquae Sport Center di Porto Fuori di Ravenna. Giusto la sera prima era arrivato il Decreto del Presidente del Consiglio che aveva colpito duramente proprio il settore dello sport, eppure il contratto si è firmato lo stesso ed Elia lavora, ogni giorno, grazie al coraggio di chi ha scelto di scommettere su di lui, anche quando la crisi colpisce forte. Elia ha 24 anni e la sindrome di Down e questa è la sua storia, raccontata dai genitori, Tiziana Grilli e Gabriele Bazzocchi, rispettivamente presidente nazionale dell’AIPD e presidente dell’AIPD di Ravenna. (Ufficio Stampa AIPD) Luglio 2015, Liceo Artistico Nervi di Ravenna. Elia, ragazzo di 19 anni con la sindrome di Down, si diploma con un PEI differenziato [Piano Educativo Individualizzato, N.d.R.], dopo avere sostenuto una bella prova d’esame e chiuso un percorso scolastico che, pur con qualche spina, era ormai parte della quotidianità di tutti noi e con esperienze di crescita e di apprendimento straordinarie. «Cosa farà ora?», ci chiediamo, dopo diciotto anni nel mondo della scuola si percepisce chiaro un certo smarrimento. A Ravenna da qualche anno è in essere il “Programma Sperimentale Centrato sul Destinatario per Persone con Disabilità Intellettiva”, che è rappresentato dalla sinergia di tutte le Istituzioni del territorio: per la Sanità il Dipartimento di Salute Mentale, per gli Enti Locali i Servizi Sociali del Comune, per la Provincia l’Assessorato al Lavoro. Coinvolge anche il privato sociale, per la realizzazione dei singoli Progetti di Vita delle persone appena maggiorenni reclutate nella sperimentazione. I tirocini lavorativi supportati per persone con disabilità intellettiva medio-lieve costituiscono uno dei primi aspetti di innovazione di questa progettualità. I referenti riconoscono per Elia l’opportunità dell’attivazione di un tirocinio presso l’azienda Aquae Sport Center di Porto Fuori di Ravenna, con mansioni di manutenzione dei campi sportivi e degli spazi verdi. Elia viene abilitato all’uso del trasporto pubblico in autonomia, così pure alle varie mansioni che corrispondono a bisogni reali del contesto, concertate con l’educatrice job coach e il tutor aziendale. Anche per tutto lo staff dell’azienda il tirocinio di Elia costituisce la prima esperienza di accoglienza veramente inclusiva di una persona con sindrome di Down con un ruolo lavorativo “alla pari”. A questo punto cominciamo a crederci veramente, in questo progetto, e nell’azione dell’educatrice e del tutor. Elia mostra di essere sereno, segue bene il programma di lavoro che varia di giorno in giorno, acquistando sempre più autonomia e sicurezza. Il tutor aziendale diventa una figura centrale per il suo percorso di crescita, sia lavorativo che umano; lo stesso vale per la presenza costante dell’educatrice job coach, che riduce man mano il tempo dedicato: entrambi mantengono in equilibrio l’impegno di Elia, con una mediazione sempre vigile, professionale e umanamente molto ricca. Alla prima scadenza del tirocinio, valutati gli esiti, Elia viene riconfermato dall’azienda, che si propone di pagare il compenso del tirocinio, fino a quel momento corrisposto dagli Enti Locali, riconoscendo che le mansioni svolte sono di reale utilità all’azienda stessa. Siamo orgogliosi e grati per questa esperienza di lavoro e di vita di nostro figlio, che lo arricchisce quotidianamente e lo fa maturare anche nei momenti di fatica pur ben riconoscibili. Si profilano anche delle altre offerte di lavoro sul territorio ed Elia sarebbe forse tentato, vista la possibilità di un vero contratto, ma poi sceglie di rimanere ad Aquae e così decide, e con lui decidiamo anche noi, perché l’accoglienza e il rispetto trovati in quell’àmbito aziendale sono valori che sono stati coltivati da tutti e da noi molto apprezzati. Tanti sono i ricordi in questi cinque anni: la prima divisa ricevuta e subito indossata con orgoglio è stata un vero regalo, una gioia espressa con tutta l’emozione del suo sorriso spontaneo e contagioso, immortalato da una foto della educatrice in quel momento. Elia ha dato valore a tutto: alle mansioni da svolgere, anche le più semplici, a tutti i rapporti umani. Ha sempre sperato, con discrezione e umiltà, di essere assunto, di vedere una conclusione che lo premiasse per il suo impegno, per la sua fedeltà e per il senso di appartenenza. Ha vissuto il lockdown con pazienza e serietà, è tornato al lavoro alla prima chiamata alla riapertura del Centro ai primi di giugno. L’educatrice e il tutor aziendale lo hanno aiutato nella comprensione dei cambiamenti del suo comportamento e del contesto dovuti al Covid-19. Eravamo in realtà un po’ preoccupati, ma fiduciosi e convinti che fosse giusto per lui riprendere come tutti gli altri lavoratori la sua quotidianità nel lavoro e nelle relazioni personali ad esso collegate. Nonostante la recrudescenza della pandemia di questo ultimo mese, constatiamo che Elia ha compreso il rispetto delle regole, ha buone pratiche di protezione, il suo lavoro spesso si svolge all’aperto e da solo, e questo facilita il distanziamento sociale e gli permette di stare in sicurezza. Quando è arrivata la notizia dell’assunzione da parte del datore di lavoro, siamo stati veramente felici, per lui principalmente e per noi che ci abbiamo creduto. Consapevoli della criticità economica del momento vissuta dalle aziende, questa assunzione va doppiamente valorizzata, in quanto anche frutto della costanza con cui l’azienda ha cercato di ottenere le condizioni fiscali che la consentissero. Elia è consapevole del cambiamento e non trattiene l’emozione: ne parla continuamente, fa progetti per il futuro. La settimana scorsa ha firmato il suo contratto, part-time a tempo indeterminato: su un foglio due firme parallele, quella di un uomo e imprenditore, che ha offerto una grande e bella opportunità di lavoro e di inclusione a nostro figlio, nonostante il momento storico; e quella di Elia che si è vestito come per una Grande Occasione e che, incontrando persone che hanno creduto in lui, gli hanno permesso di viverla realmente. Grazie a Gianluca Lanigra, presidente di Aquae Sport Center, a Valeria Garcea, educatrice, a Romina Maresi, presidente della COOP San Vitale, ad Andrea, Angelo e Alessandro, tutor aziendali, nonché a tutti i dipendenti di Aquae Sport. E grazie anche al Comune di Ravenna, al Centro Salute Mentale di Ravenna e al Programma Disabilità Intellettiva Autismo adulti dell’Azienda USL della Romagna. Grazie infine all’AIPD, per avere promosso, fin da tempi pioneristici, il concetto e la cultura dell’identità lavorativa e del diritto alla cittadinanza attiva per le persone con sindrome di Down. di Tiziana Grilli e Gabriele Bazzocchi*

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Non è più tollerabile, a Roma, la situazione dei trasporti

2 Novembre 2020, 16:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Non è più tollerabile, a Roma, la situazione dei trasporti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA ROMA. «I rappresentanti di Famiglie, Associazioni e Consulte Romane componenti dell’Osservatorio capitolino sul Trasporto per le persone con disabilità denunciano gravi disservizi nel trasporto del Comune di Roma, giunto ormai a una situazione non più tollerabile»: è quanto si legge in una nota diffusa congiuntamente da FISH Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), FAND Roma (Federazione tra le Associazioni Nazionale delle Persone con Disabilità) e UICI Roma (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), insieme alla Consulta Cittadina di Roma per i problemi delle persone con disabilità, alla Consulta H del Municipio XII e alla Consulta Permanente della Disabilità del Municipio XV. «Sono ormai quotidiane – scrivono le varie organizzazioni – le difficoltà per le persone con disabilità della Capitale che devono recarsi al lavoro, che studiano o che devono sottoporsi a cure e terapie. L’entrata in vigore del Nuovo Regolamento aveva avuto un plauso dalle varie rappresentanze delle persone con disabilità, in quanto andava incontro all’esercizio del diritto di scelta e, per la prima volta, si rivolgeva a tutti i tipi di disabilità, ma da subito si è compreso che il numero esiguo di vettori aderenti all’Albo e con un numero limitato di vetture attrezzate, avrebbe potuto rendere inadeguato il servizio. Ad oggi, dunque, sono emerse con forza tutte le criticità per i beneficiari con diverse disabilità, che continuano ad avere difficoltà di prenotazione e orari con tempistiche non adeguate ai propri impegni di lavoro, fisioterapia o altro». «Paradossalmente – prosegue la nota – la situazione più critica è quella delle persone in carrozzina, in quanto i vettori autorizzati hanno pochi automezzi adattati per il trasporto delle persone in sedie a ruote. Un servizio, nei confronti di costoro, completamente inadeguato. Come può dunque una città come Roma permettersi simili comportamenti? Non esiste, infatti, un piano di trasporti individuali per le persone più fragili, ciò che soprattutto in periodi di pandemia rappresenta una vera e propria discriminazione, soprattutto se fondata su ragioni tecnico amministrative». «In sostanza – si conclude – non si trovano vetture disponibili, non è possibile prenotare le corse ricorrenti e il sistema che doveva consentire il controllo delle corse è inaffidabile e causa di continui errori. Sin da subito, per altro, avevamo denunciato la gravità della situazione e sollecitato interventi volti a risolverla, ma qualsiasi nostra proposta è stata ignorata se non osteggiata». (S.B.) SUPERANDO

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