Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il campionato è fermo per gli impegni delle nazionali ma due partite si sono ugualmente giocate oggi a Roma, anzi sul web, con possibili importanti riflessi sulla classifica. Niente pallone, però, sostituito da atti, tesi e antitesi, pareri legali esposti in udienza davanti ai giudici della Corte sportiva d'appello della Figc per l'esame dei ricorsi presentati da Napoli e Roma contro gli 0-3 a tavolino inflitti loro dal giudice sportivo per le partite rispettivamente contro Juventus e Verona.
La decisione, attesa per la sera, è stata invece annunciata per i prossimi giorni.
Il Napoli contesta la sconfitta a tavolino e inoltre il punto di penalizzazione per non essersi presentato all'Allianz Stadium, per la sfida con la Juventus, lo scorso 4 ottobre.
Collegato in udienza da remoto anche il presidente, Aurelio De Laurentiis, oltre all'avvocato del club, Mattia Grassani. Il numero uno ha spiegato che la squadra sarebbe stata pronta a partire per Torino pure nel primo pomeriggio se solo avesse avuto l'ok dalle autorità sanitarie di Napoli. "Noi siamo motivamene fiduciosi di un esito positivo del ricorso - ha detto Grassani -. Juve-Napoli è stato un caso pilota. Anche il ruolo delle Asl che ieri si è rafforzato con il divieto di far partire i nazionali, è un elemento che fa parte della motivata fiducia.
Juve-Napoli deve essere giocato sul campo e non sui tavoli di tribunale". Qualora non dovesse andare a buon fine il ricorso, De Laurentiis è pronto a ricorrere al collegio di garanzia del Coni. Conclusi i dibattimenti, i due collegi giudicanti, presieduti da Piero Sandulli e Lorenzo Attolico, si sono riuniti in camera di consiglio e le decisioni sono previste nei prossimi giorni.
INSERITO DA MORENA MOTTA Altre cinque regioni arancioni, la provincia di Bolzano rossa e un approfondimento nelle prossime ore sulla Campania, che potrebbe seguire la Lombardia e il Piemonte e diventare rossa anche se dalla Regione continuano a ribadire che "il sistema sanitario regge". Dopo tre giorni di rinvii, la cabina di regia del ministero della Salute aggiorna il monitoraggio sulla situazione epidemiologica in Italia e il ministro Roberto Speranza firma le ordinanze con cui Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana, Umbria e la provincia di Bolzano finiscono in una fascia diversa e con maggiori restrizioni rispetto ad una settimana fa.
"La situazione continua a peggiorare - dice il direttore del Dipartimento di prevenzione del ministero Gianni Rezza - e giustifica l'adozione di interventi più restrittivi".
Le misure scatteranno da mercoledì 11 novembre, dopo giorni di tira e molla tra governo e regioni, con i dati che hanno faticato ad arrivare a Roma e la pressione costante di buona parte dei governatori affinché l'esecutivo abbandonasse il sistema di restrizioni localizzate adottato con il Dpcm del 3 novembre a favore di un provvedimento nazionale. Un lockdown generale che il premier Giuseppe Conte continua a non volere e che però chiedono anche i medici, lanciando allarmi da due giorni. "Se i numeri continueranno a essere questi il governo dovrà prendere delle decisioni importanti che contemplano anche il lockdown totale - ha ribadito il presidente della Federazione dei medici Filippo Anelli - Solo così si può bloccare l'ascesa di questa curva, altrimenti il sistema sanitario non reggerà".
Per il momento però non si cambia. E dunque: nei prossimi 15 giorni Abruzzo, Basilicata, Umbria, Liguria e Toscana saranno in zona arancione.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fiocco azzurro tra Tramonti e Maiori, ieri la bellissima notizia della nascita di Lorenzo Amatruda, secondogenito di Luisiano e Filomena che ormai da anni gestiscono il conosciutissimo bar Il Porticciolo.
Il piccolo è venuto alla luce ieri sera intorno alle ore 10 all’ospedale Umberto I di Nocera inferiore e pesa quasi 4 kg. La nascita del piccolo Lorenzo è stata salutata con affetto e commozioni dai nonni paterni Giuseppe e Filomena, dai nonni materni Maria e Antonio, dagli zii e dal sorella Alice che non vede l’ora di conoscere fratellino.
Agli amici Filomena e Luisiano giungano gli auguri sinceri da tutti noi di Amalfinotizie e al piccolo Alessandro una dolce carezza.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Quest’anno a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19 non ci sarà l’iniziativa Luci d’Artista a Salerno che ha caratterizzato gli ultimi anni nel capoluogo di provincia.
Nonostante tutto, però, Salerno brillerà di una luce tutta speciale nel periodo natalizio. Da un’idea di Pippo Pelo che, visto il momento, ha deciso di dare vita all’iniziativa “IlluminiAMO Salerno“.
“L’iniziativa non ha nessun altro scopo se non quello di dare “LUCE” alla città che più di ogni altra è diventata popolare in Italia e nel mondo per essere, nel periodo natalizio, il luogo magico delle “Luci D’artista”.
L’iniziativa ha come sfondo lo scopo sociale di rappresentare un motivo di speranza e di fiducia con cui guardare al futuro di Salerno e del mondo intero in uno dei periodi più bui degli ultimi decenni in vista delle festività natalizie.
Viene chiesto a tutti i cittadini di Salerno di addobbare, sia pure con il minimo sforzo i balconi delle proprie abitazioni con le classiche luminarie natalizie.
Lo scenario immaginato è che Salerno possa diventare dall’8 Dicembre 2020 la città più’ illuminata del mondo.
L’organizzazione invita tutti i cittadini all’accensione delle luci Martedì 8 Dicembre alle ore 19:00. Tutti INSIEME daremo una luce alla nostra speranza”.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Uno Schnauzer nano è stato smarrito a Cava de’ Tirreni. Ci è stata inviata la segnalazione dai turisti che vivono a Buenos Aires e che giunti in Italia per una vacanza, hanno affidato il cagnolino di circa un anno ad una persona fidata.
Purtroppo il piccolo Corelli, questo il nome del cagnolino, è scappato dal giardino e i padroni sono preoccupati perchè da due giorni non riescono a trovarlo. Il cagnolino indossa un collare rosa e una targa di plastica grigia con i numeri di cellulare dei proprietari. Nel messaggio che ci è arrivato i proprietari garantiscono una ricompensa a chiunque riesca ad aiutarli nel ritrovare Corelli.
Il piccolo è scappato dalla Zona Croce a Cava de’ Tirreni. Chiunque l’abbia visto può contattare i proprietari ai seguenti numeri di telefono:
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono state ripristinate le corse via mare tra Sorrento e Napoli. Nello specifico sono sei le corse al giorno, dal lunedì al venerdì, tre sulla tratta via mare tra Sorrento e Napoli (ore 8.10, 10 e 16,25) ed altrettante su quella tra Napoli e Sorrento (ore 9, 11 e 17.15).
Il servizio, precedentemente assicurato da Alilauro e Navigazione Libera del Golfo, e poi sospeso, era stato sollecitato nelle scorse settimane dall’amministrazione comunale di Sorrento, per venire incontro alle necessità dei tantissimi pendolari della penisola sorrentina.
“A raccogliere il nostro appello sono stati i vertici di Alilauro Gruson, che ringraziamo della sensibilità e dello sforzo in termini di investimento – dichiara il sindaco, Massimo Coppola – E’ una risposta alle legittime rivendicazioni di tanti cittadini che quotidianamente, ed in un periodo di emergenza sanitaria come questo, devono raggiungere Napoli per ragioni di lavoro. Il gruppo Volaviamare, su nostra richiesta, si farà inoltre carico anche dei costi del parcheggio in piazza Marinai d’Italia, per i pendolari e gli abbonati che usufruiranno del collegamento”.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Puntuale come ogni giorno da mesi, l’Unità di Crisi della Regione Campania ha diramato il bollettino relativo ai nuovi contagi.
Oggi si contano ben 3.120 nuovi positivi di cui 410 sintomatici e 2.710 asintomatici e sono stati processati 15.793 tamponi. Il totale delle persone positive al virus da inizio epidemia è di 90.039 e sono stati processati in totale 1.139.496 tamponi.
Nel bollettino odierno di contano 18 decessi mentre il totale delle vittime da inizio epidemia è di 844 persone. Infine oggi si contano 434 guariti e il totale dei guariti è di 16.875 persone.
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 3.120
di cui:
Asintomatici: 2.710
Sintomatici: 410
Tamponi del giorno: 15.793
Totale positivi: 90.039
Totale tamponi: 1.139.496
Deceduti: 18
Totale deceduti: 844
Guariti: 434
Totale guariti: 16.875
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 590
Posti letto di terapia intensiva occupati: 191
Posti letto di degenza disponibili: 3.160
Posti letto di degenza occupati: 1.949
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Comune di Agerola aggiorna il bollettino relativo ai contagi da Covid-19 in città.
La comunicazione riguarda sia i tamponi processati sia dai laboratori privati che pubblici. Stiamo compiendo uno sforzo enorme nelle attività di tracciamento dei contatti. Di concerto con la nostra Asl di competenza stiamo effettuando decine di tamponi, intensificando i controlli e puntando a spezzare le catene di contagio – scirve il COmune di Agerola-. Nello stesso tempo stiamo effettuando anche i tamponi di controllo ai cittadini già positivi, in attesa e nella speranza di poterne accertare l’avvenuta guarigione il prima possibile”.
Ad oggi ad Agerola si registrano in totale 28 cittadini guariti mentre sono 19 sono i nuovi casi di positività accertati dal 6 al 9 novembre, per un totale di 53 positivi attuali. Tutti si trovano in quarantena.
Dall’inizio della seconda ondata ad Agerola si contano 81 casi totali di cui 53 attualmente positivi e 28 guariti.
Si ricorda che chi ha avuto contatti con un caso positivo ha l’obbligo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione se non avverte alcun sintomo, oppure quarantena di 10 giorni dall’ultimo contatto e tampone da effettuare alla scadenza del decimo giorno
“Purtroppo, da soli non riusciamo a combattere il virus. Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti. Un’alta percentuale di contagi si registra dentro le nostre case. Il virus si annida nel luogo più sicuro per eccellenza. Dobbiamo prestare massima attenzione anche in casa, nei contatti con gli stessi familiari conviventi. Non dobbiamo ricevere in casa amici e parenti non conviventi. Pranzi e cene al di fuori del proprio nucleo familiare vanno assolutamente evitati. È necessario remare tutti nella stessa direzione per superare questa fase così complessa. Affrontare il Covid-19 fianco a fianco significa costruire la risposta più efficace che ci condurrà senza dubbio alla vittoria”.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Nonostante le difficoltà, anche quest’anno è stato raggiunto l’obiettivo di offrire riparo invernale a molte persone senza dimora. E’ noto che la struttura di Via Sirtori, adibita a dormitorio invernale negli ultimi 5 anni, non è più disponibile. Non è stato facile individuare una struttura alternativa con la medesima capienza e la soluzione adottata “sul filo di lana” prevede l’apertura di due centri che, complessivamente, ospiteranno oltre 50 persone, uomini e donne, Italiani e stranieri.
A partire da domenica 29 novembre apriranno le porte l’ex oratorio di San Rocco in Via Regina Teodolinda 61 e l’ex caserma dei Carabinieri di Via Borgovico 171, di proprietà della Provincia di Como e data in comodato d’uso al Comune di Como. Il primo sarà allestito con una ventina di letti per soli uomini e sarà gestito da Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio; la struttura di Via Borgovico offrirà riparo a circa 30 persone, uomini e donne, e saràngestito dalla Fondazione Somaschi.
Il dormitorio invernale – identificato come progetto Emergenza Freddo - da 10 anni è promosso dagli enti che aderiscono alla rete per la grave marginalità Vicini di Strada - di cui fa parte anche il Comune di Como - ai quali si aggiungono ogni anno altri enti, associazioni, gruppi informali e singoli cittadini che sentono di poter offrire il loro insostituibile contributo personale. Il servizio è infatti reso possibile per la partecipazione dei moltissimi volontari che accolgono gli ospiti a partire dalle 19.30; ogni anno viene rivolto un appello perché questo folto numero di volontari continui ad essere alimentato. I volontari affiancheranno gli operatori fissi in struttura
che rappresenteranno un riferimento costante e rassicurante per tutti; particolare attenzione sarà riservata alle misure di sicurezza per la prevenzione di contagi: tutti coloro che parteciperanno saranno dotati dei necessari dispositivi previsti nel protocollo.
I volontari, uomini e donne, potranno rendersi disponibili anche per poche ore al mese, in accoglienza o per la notte fino alle 7.00 del mattino, orario di chiusura dei due centri. Chi volesse dare la propria disponibilità può telefonare allo 031 0353533 dalle ore 9.00 alle ore 12.30 o inviare un’e-mail lasciando i recapiti personali a info@caritascomo.it.
L’appello è supportato da una campagna di comunicazione realizzata da Feelo, l’agenzia generata da Legàmi - gruppo di giovani che a Como crea esperienze di incontro tra la grave marginalità e il mondo giovanile – con l’obiettivo di sviluppare progetti di comunicazione “per le persone”. Il manifesto della campagna pone l’attenzione sul conforto che, attraverso questo servizio, la comunità può donare ai meno fortunati: tutti noi possiamo fare la differenza per loro. Un messaggio positivo per un progetto che da anni accoglie le persone ma che per farlo ha bisogno dell’aiuto di tutti i cittadini.
E’ possibile contribuire a sostenere il dormitorio invernale anche con una donazione economica. La raccolta fondi farà capo a Fondazione Caritas e si avvarrà di vari strumenti, alcuni anche mobile friendly in corso di approntamento e pensati per coinvolgere soprattutto i giovani che potranno donare anche pochi euro. Gli aggiornamenti saranno comunicati sui media tradizionali e sui social oltre che sulla pagina di Vicini di Strada (www.vicinistrada.it), una volta implementati gli strumenti.
Per donazioni tramite bonifico sono fin da ora disponibili le credenziali di Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio Onlus - IBAN
87B0521610900000000003692 con causale: Emergenza freddo – dormitorio invernale.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Trentasei ore in un'ambulanza aspettando di passare da una barella ad un letto di ospedale. Ormai nel parcheggio del San Leonardo si vive insieme. I malati con l'ossigeno sono assisti dagli infermieri che si dividono tra dentro e fuori il pronto soccorso. Gli operatori del 118 sono di turno anche per un giorno e mezzo, senza potere tornare a casa neanche per una doccia, i parenti a distanza cercano di capire cosa accade ai pazienti. Una dipendente del servizio della Misericordia di Agerola crolla per la stanchezza e si addormenta su un sedile dell'ambulanza. Gli operatori del 118 guardano l'aggravarsi della situazione ad ogni ora, anche sedici le ambulanze arrivate a stazionare nella zona alle spalle dell'ospedale, e lanciano l'allarme: "La situazione dei soccorsi diventa sempre più critica. Il nostro personale staziona in ospedale ormai da 36 ore, gli operatori sono stremati e per di più non abbiamo supporto sanitario sul territorio per eventuali altre emergenze. Che il Signore aiuti noi ma soprattutto le persone ammalate. La situazione e' tragica: pregate per noi! State attenti è mi raccomando non uscite per inutilità". diMariella Parmendola IL CORRIERINO