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TOSCANA NEWS Ha il Covid, va in banca e si sente male. Sarà denunciato I carabinieri stanno concludendo le indagini sulla coppia che si è recata nella filiale di Santa Croce pur essendo in quarantena

7 Novembre 2020, 10:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sanificazione

INSERITO DA MORENA MOTTA Santa Croce sull'Arno (Psa), 7 novembre 2020 - I carabinieri della compagnia di San Miniato e della stazione di Santa Croce stanno effettuando gli accertamenti e i riscontri per identificare il settantaquattrenne positivo al Covid che giovedì mattina è andato con la moglie in banca a Santa Croce e si è sentito male. Terminati gli accertamenti i carabinieri procederanno autonomamente con il deferimento alla Procura della Repubblica di Pisa, senza che ci sia bisogno della denuncia da parte della banca. E’ questa la novità di ieri dopo la notizia pubblicata in esclusiva dal nostro giornale della coppia uscita di casa pur essendo in quarantena per andare in banca.

Quarantena, peraltro, non per un contatto con un positivo, ma con uno dei due malato di Covid, positivo sintomatico visto che aveva oltre trentotto di febbre, e che si è sentito male davanti alla impiegata della filiale del Monte dei Paschi di Siena. Un comportamento da sconsiderati, condannato anche dalla sindaca di Santa Croce Giulia Deidda che abbiamo interpellato, dopo aver avuto la certezza della notizia, perché il fatto è successo nel "suo" Comune (per di più accanto al palazzo municipale) anche se la coppia non risiede a Santa Croce ma in un altro paese della zona.

Scatterà la denuncia, quindi, per il settantaquattrenne malato di Covid che è uscito di casa per andare in banca. Una denuncia pesante. Per chi è tenuto ad osservare una quarantena obbligatoria perché positivo, positivo asintomatico o anche familiare di una persona positiva, in caso di violazione, oltre a compromettere la propria salute e quella dell’intera collettività contribuisce anche al collasso del Sistema sanitario. Nel caso in cui in cui un positivo al coronavirus violi la quarantena obbligatoria si configura per lui o per lei il reato di cui all’articolo 650 codice penale (vale a dire inosservanza dei provvedimenti dell’autorità) al quale viene ancorato anche l’articolo 452 ovvero delitti colposi contro la salute pubblica, che prevede una reclusione da 1 anni a 5 anni. Insomma, non è proprio tranquilla la situazione per marito e moglie che giovedì mattina hanno violato la quarantena per andare in banca. I bancari non potevano sapere della loro condizione e sono totalmente estranei. Anzi, vengono ritenute vittime di un comportamento scellerato. E’ stata la moglie a rendere nota la sua positività al coronavirus mentre i soccorritori lo stavano curando. La filiale del Monte dei Paschi di Santa Croce, dove giovedì il settantaquattrenne positivo al Covid si è svenuto, è rimasta chiusa per la sanificazione degli ambienti DI GABRIELE NUTI LA NAZIONE

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Covid, i casi aumentati in Sardegna del 28 per cento in 7 giorni

7 Novembre 2020, 10:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA CAGLIARI. Casi di Covid in aumento del 28,1% in Sardegna la scorsa settimana. Ma nell'isola il coronavirus cresce a ritmo meno sostenuto rispetto a gran parte del resto d'Italia: registrano numeri migliori della Sardegna solo Emilia, provincia di Trento e Liguria. Sono gli ultimi dati sulla emergenza sanitaria forniti dalla Fondazione Gimbe. Quasi tutti gli indicatori nell'isola comunque sono peggiori rispetto ai sette giorni precedenti: l'unico miglioramento riguarda il rapporto tra casi testati, 1183, ogni 100mila abitanti. Si tratta comunque di cifre al di sotto della media nazionale a quota 1355. I casi positivi - sempre ogni 100mila abitanti - sono 421. Anche il rapporto tra casi positivi e casi testati, pur in aumento, rimane il quarto più basso in Italia con l'11,8%. Basso anche rispetto alle altre regioni il numero dei ricoverati con sintomi ogni 100mila abitanti: sono 20,6. I ricoverati in terapia intensiva (sempre ogni 100mila abitanti) sono invece 2,7, cifra più bassa della media nazionale di 3,5. (ANSA).

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Il caso delle terapie intensive in Calabria, Belcastro: "Nessuna manipolazione dei dati

7 Novembre 2020, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

coronavirus, terapia intensiva, Antonio Belcastro, Calabria, Politica

INSERITO DA MORENA MOTTA  «L’aggiornamento del Bollettino regionale è stato necessario per permettere una più corretta classificazione dei casi». È quanto afferma il delegato del soggetto attuatore per l’emergenza covid, Antonio Belcastro, in merito alla situazione inerente alla copertura dei posti letto destinati al contrasto della pandemia da Coronavirus.

«Dalle analisi effettuate – continua Belcastro – è emerso che, in alcune Aziende ospedaliere, nei primi giorni di novembre si era verificato un aumento considerevole, e non in linea con i mesi precedenti, dei ricoveri in terapia intensiva. Grazie a una interlocuzione con i responsabili delle unità operative, è stato verificato che – a causa della temporanea carenza di posti letto nei reparti di degenza ordinaria e di terapia sub-intensiva – alcuni pazienti, che non avevano bisogno di ventilazione meccanica assistita, perché non presentavano gravi criticità, erano stati ricoverati in Rianimazione».

«Quanto alla ventilata e suggestiva ipotesi di una possibile manipolazione delle cifre, finalizzata a scongiurare l’inserimento della Calabria nella fascia rossa – conclude Belcastro –, va considerata come una speculazione priva di fondamenti, anche in virtù del fatto che il trasferimento dei pazienti dalle Terapie intensive ai reparti di Malattie infettive e Pneumologia ha fatto aumentare il tasso di saturazione (16%) dei posti letto di area medica, mentre il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva (6%) è ancora lontano dalla soglia di allerta, fissata al 30%». 

LA GAZZETTA DEL SUD

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Coronavirus, in Puglia riaprono elementari e medie | Emiliano: "Nessuno potrà essere obbligato alla presenza"

7 Novembre 2020, 10:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

scuola seconda ondata

INSERITO DA MORENA MOTTA La decisione del governatore pugliese segue quella del Tar di Puglia che aveva sospeso la precedente ordinanza di Emiliano di chiusura di tutte le scuole 

scuola seconda ondata
Ansa

In Puglia gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado possono tornare in classe già sabato, mentre per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado proseguono le lezioni a distanza. E' quanto prevede la nuova ordinanza firmata dal presidente Michele Emiliano. Il Tar di Bari e Lecce avevano preso, sulla questione chiusura, decisione opposte generando non poca confusione.

 

Nell'ordinanza con cui il governatore ha riattivato la didattica in presenza per le scuole primarie e secondarie di primo grado, viene specificato che gli istituti elementari dovranno, "al fine di consentire anche in Puglia la tutela della salute pubblica" e per "ridurre il rischio di diffusione epidemica", "garantire il collegamento online in modalità sincrona per tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente per i propri figli di adottare la didattica digitale integrata, anche in forma mista, e anche per periodi di tempo limitati coincidenti con eventuali quarantene o isolamenti fiduciari, in luogo dell'attività in presenza".

 

Una decisione, quella del governatore pugliese, che segue quella del Tar di Puglia che proprio oggi aveva sospeso la precedente ordinanza di Emiliano di chiusura di tutte le scuole (salvo quelle dell'infanzia). Per il Tar, il provvedimento regionale "interferisce, in modo non coerente, con l'organizzazione differenziata dei servizi scolastici disposta dal sopravvenuto Dpcm del 3 novembre". Infatti, nella Puglia, ora "arancione", il governatore Emiliano aveva disposto da fine ottobre la didattica a distanza per tutte le scuole salvo quelle dell'infanzia, superando in severità quanto previsto dal Dpcm che ha lasciato aperte le scuole elementari e medie.

 

Emiliano evidenzia che "agli studenti che hanno chiesto la didattica digitale integrata, non può essere imposta la didattica in presenza e che pertanto l'eventuale assenza deve sempre considerarsi giustificata". Per quanto riguarda, infine, le scuole secondarie di secondo grado queste "adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didatticà" in modo che il 100% delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata".

 

"Resta salva la possibilità di svolgere attivita' in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilita' e con bisogni educativi speciali". "Nessuno - commenta Emiliano - potrà essere obbligato ad andare a scuola in presenza e le eventuali assenze saranno giustificate". "Tutti - dice - avranno diritto a richiedere la didattica a distanza per tutelare la propria salute. Le scuole dovranno dotarsi immediatamente della possibilità di fare didattica a distanza".

FONTETGCOM

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SICILIA NEWS Neonato ucciso a Trapani: arrestata la madre 17enne, i dubbi sulla nonna e la colf

7 Novembre 2020, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Neonato ucciso a Trapani: arrestata la madre 17enne, i dubbi sulla nonna e la colf

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Secondo la prima ricostruzione, avanzata dagli agenti della Squadra mobile, la giovane studentessa avrebbe fatto tutto da sola anche se, dicono, ci sono ancora molti elementi di dubbio TRAPANI - Dopo un lunghissimoo interrogatorio, spesso interrotto da crisi di pianto, è stata arrestata con l'accusa di omicidio volontario la ragazza di 17 anni che a Trapani ha lanciato dalla finestra della sua abitazione il bambino che aveva appena partorito. La minorenne si trova ancora ricoverata nel reparto di ginecologia dell’ospedale Sant'Antonino abate di Trapani. La polizia sta valutando anche le posizioni della madre della ragazza e della collaboratrice domestica che si trovavano in casa al momento dei fatti. Le due donne hanno sostenuto di non essersi accorte del parto e della soppressione del neonato. Secondo la prima ricostruzione, avanzata dagli agenti della Squadra mobile, la giovane studentessa avrebbe fatto tutto da sola anche se, dicono, ci sono ancora molti elementi di dubbio che dovranno essere chiariti. Il neonato, trovato per terra dentro il sacchetto, aveva ancora il cordone ombelicale attaccato e nel suo corpicino c’erano segni evidenti di lesioni, aveva il cranio fracassato a causa dell’impatto con il terreno, si presume. L’autopsia chiarirà meglio quello che è realmente accaduto, se per esempio il neonato era già morto prima di essere buttato dalla finestra e oppure se il piccolo sia morto solo in seguito all’impatto con il suolo. Interrogativi che potranno aiutare a spiegare molte cose. La ragazzina in forte stato di shock - disperata, hanno detto i vicini di casa che l’hanno vista - è stata portata in ospedale e ricoverata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del Sant’Antonio dove è stata sottoposta ad un delicato intervento e dove si trova tutt’ora. Inizialmente la diciassettenne ha negato il suo coinvolgimento ma, all’incalzare delle domande e delle evidenze, presto è crollata e ha raccontato la sua versione: ha detto che i genitori, il padre appartiene alle forze dell’ordine, non si erano accorti che fosse incinta, è di corporatura robusta e con un carattere schivo e silenzioso, dicono i vicini che la conoscono. «Avevo paura di dire ai miei genitori che era incinta perchè temevo la loro reazione. Sono disperata», ha detto al procuratore dei Minori, Massimo Russo e al sostituto Claudia Caramanna. Il padre del neonato sembra che sia un ragazzino anche lui ma non è stato chiarito se fosse a conoscenza della gravidanza. Le indagini sono condotte dalla Procura dei Tribunale dei Minori affiancata dalla Procura ordinaria, coordinate dal procurate aggiunto Maurizio Agnello. FONTE LA SICILIA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia, la Polizia Locale controlla gli stranieri trasferiti che tengono la residenza per avere ingiusti vantaggi

7 Novembre 2020, 09:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Polizia Locale: fioccano le denunce - Temponews

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Polizia Locale dell’Unione Area Nord, presidio di Concordia dopo i controlli effettuati nel mese di ottobre che hanno determinato sanzioni a carico di alcuni proprietari di immobili che ospitavano stranieri omettendo di comunicare la loro ospitalità con sanzioni da 320 € per ogni ospite, in questi giorni ha effettuato ulteriori verifiche su ospitalità, idoneità alloggi, residenze e cancellazioni anagrafiche di persone che si sono rese irreperibili sul territorio comunale. INSERITO DA MIKI PAPPACODA In seguito ad un accertamento presso un abitazione di Concordia, ha individuato un cittadino del Marocco di 21 anni privo completamente di documenti d’identità e ospitato a casa di parenti. Era nel capoluogo di Concordia da alcuni giorni proveniente da Verona dove era arrivato da circa un mese provenendo dall’estero. Accompagnato presso la Centrale Operativa della Polizia Locale è stato fotosegnalato e denunciato per ingresso e permanenza nello stato italiano come prevede art. 10 bis della Legge Bossi Fini. Durante un altro controllo è stato trovato un cittadino del Kosovo, che dopo l’identificazione è stato accompagnato presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mirandola perché colpito da un’ordine di rintraccio, pertanto gli è stato notificato il diniego alla richiesta di rilascio del permesso di soggiorno. A seguito degli accertamenti messi in campo dalla Polizia Locale sono stati cancellati dalle liste di residenze diversi cittadini italiani e stranieri che si sono resi irreperibili sul territorio comunale e che continuavano lo stesso a mantenere la residenza per rinnovi di documenti di identità o per avere ingiusti vantaggi non comunicando trasferimenti in altre città o all’estero. SUL PANARONET

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VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate: tamponi drive through al coperto

7 Novembre 2020, 09:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Dalla prossima settimana la ristrutturazione delle attuali postazioni per fronteggiare l'arrivo della stagione invernale. Vimercate: tamponi drive through al coperto Dalla settimana prossima all’ospedale di Vimercate ci sarà una novità: si ristruttureranno le attuali postazioni per i tamponi “Drive through”, in modo tale da tener conto di ogni imprevisto derivante dal maltempo e in modo da fronteggiare la stagione invernale alle porte. Saranno quindi allestiti due macro moduli, con una superficie di 60 metri quadri ciascuno. Uno sarà chiuso e coperto e servirà per le attività di accettazione e tecnico-amministrative; l’altro, aperto su due lati e anch’esso coperto, sarà utilizzato per eseguire i tamponi e dotato di un sistema riscaldante a lampade. I due prefabbricati saranno dotati di tuti i dispositivi di sicurezza che le normative vigenti prevedono. Il livello di confort per gli operatori sarà conforme allo standard per strutture ad uso sanitario. I lavori Come procederanno i lavori? Lo spiega Sandro Piadena, direttore della struttura Tecnico Patrimoniale dell’ASST: “Sabato 7 e domenica 8 novembre si poseranno i moduli prefabbricati presso l’area oggi occupata dalle tende fornite dalla Protezione Civile. Dovendo lasciare l’area libera entro la mattinata di sabato 7, oggi pomeriggio, al termine delle attività sanitarie, verranno smontate le tende e rimontate in area antistante alla fermata del BUS, temporaneamente sospesa. Questo consentirà di garantire il regolare svolgimento delle operazioni sanitarie dei tamponi durante la fase di montaggio della nuova struttura. Nella giornata di lunedì 9, salvo imprevisti, le attività sanitarie dei tamponi potranno essere eseguite nella nuova struttura”. Tamponi agli studenti Intanto procedono le attività di refertazione dei tamponi sulla popolazione scolastica. Quasi 8.000 quelli effettuati a Vimercate dal 16 settembre ad oggi: negli ultimi 20 giorni una media di 240 al giorno. Di questi, 5.800 hanno riguardato minorenni, 650 studenti maggiorenni, oltre 1.250 personale docente e non docente. Proprio per quanto riguarda i tamponi effettuati sulla popolazione scolastica dal 27 ottobre scorso si possono effettuare previa registrazione sul portale internet aziendale. L’ASST di via Santi Cosma e Damiano ha, infatti, sviluppato e resa disponibile una pagina web per la registrazione e l’accodamento degli utenti, in modo ordinato e controllato. Si può accedere al servizio di registrazione, attraverso la “home page” del sito internet aziendale www.asst.vimercate.it Questo per dare ordine al flusso degli utenti e garantire una fascia oraria certa in cui presentarsi. Dai risultati ottenuti, fa sapere l’Asst, sembra un obiettivo pienamente centrato.

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MONZA E PROVINCIA NEWS Scuola a Monza: 22 classi in quarantena, oltre 11mila gli studenti che continuano in presenza

7 Novembre 2020, 09:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Scuola a Monza: 22 classi in quarantena, oltre 11mila gli studenti che continuano in presenza

INSERITO DA MORENA MOTTA Il Comune di Monza fa il punto tra classi in quarantena, didattica a distanza e scuola in presenza: sono oltre 11mila gli studenti che continueranno a sedersi sui banchi, 22 le classi in quarantena. Metà a casa, metà a scuola: sono gli studenti e gli alunni di Monza secondo i dati divulgati dal Comune per segnalare la situazione delle classi negli istituti e nei comprensivi cittadini in base alle nuove normative e alla diffusione del virus. Che si traduce in quasi 12mila studenti che possono seguire le lezioni in classe e oltre 13mila che invece adottano la teledidattica. “Sono 11.702 (in 521 classi) i ragazzi che continueranno a seguire le lezioni in presenza” scrive il municipio segnalando che si tratta di 1.016 bambini degli asili nido, 3.204 negli asili, 6.107 bambini delle scuole primarie e 1.375 ragazzi del primo anno delle medie. “Sono invece 13.281 gli studenti suddivisi in 624 classi (su una popolazione scolastica complessiva di 24.983 tra scuole statali e paritarie) che proseguiranno (per ora, ndr) l’anno scolastico in didattica a distanza. Un dato fondamentale: sono 22 le classi in quarantena a causa dell’individuazione di uno o più studenti positivi o del personale scolastico. Si tratta di 2 sezioni di asili nido comunali (1 Cederna e 1 Cazzaniga), 8 classi di scuole dell’infanzia (1 Maddalena di Canossa, 1 San Luigi, 1 San Giuseppe, 3 San Luca, 1 Maria Bambina e 1 Papini - Modigliani), 6 classi di scuole primarie statali (3 Anzani e 3 Raiberti) e 6 classi di scuole secondarie di primo grado statali (4 Ardigò e 2 Bonatti). Il Comune giovedì 5 novembre ha provveduto a effettuare due interventi di sanificazione straordinaria, uno alla scuola primaria e uno alla scuola secondaria di primo grado. Un’altra sanificazione era stata fatta lo scorso 15 ottobre e aveva coinvolto la scuola primaria a San Fruttuoso. Ulteriori due interventi di chiusura per sanificazione sono stati effettuati direttamente dalla scuola dell’infanzia statale Arké e dalla materna del Preziosissimo Sangue. «Il mondo della scuola, in questa fase di emergenza sanitaria, è sotto pressione - ha l’assessore all’istruzione Pier Franco Maffé. Stiamo lavorando per sostenere l’attività scolastica e il lavoro di insegnati e personale amministrativo in prima linea per garantire la continuità della didattica. E abbiamo consentito a quasi il 50% della popolazione scolastica la presenza in classe. Nella battaglia quotidiana contro il Covid dobbiamo rivendicare con forza il valore dell’istruzione e garantire la sicurezza dei nostri figli». IL CITTADINOMB

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MONZA E PROVINCIA NEWS Monza, le regole sui rifiuti per chi è in quarantena o isolamento per coronavirus

7 Novembre 2020, 09:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Monza, le regole sui rifiuti per chi è in quarantena o isolamento per coronavirus

INSERITO DA MORENA MOTTA Il Comune di Monza riattiva alcuni servizi per la zona rossa lombarda: le regole sui rifiuti per chi è in isolamento o quarantena, il ritiro a domicilio di verde e ingombranti. Ritiro del verde a domicilio (sì, è autunno, ma la natura vegeta), ritiro degli ingombranti, le regole per chi è in quarantena: il Comune di Monza riattiva i servizi sperimentanti nel primo lockdown sul fronte dei rifiuti domestici. Ne dà nota il Comune, che spiega di avere riaperto il servizio di ritiro porta a porta gratuito degli sfalci verdi dedicato alle utenze domestiche, sfalci d’erba, scarti vegetali da pulizia dell’orto e del giardino, piccole potature, foglie e rami secchi. Il materiale deve essere raccolto in sacchi o fascine e ogni pacco non deve superare i 15 chilogrammi e ogni richiesta di ritiro non può superare i 15 sacchi. Dal 7 novembre si potrà prenotare il servizio al numero verde 800.77.49.99 attivo dal lunedì al sabato dalle 7 alle 16 oppure attraverso il form presente sul portale www.monzapulita.it. Per quanto riguarda i rifiuti ingombranti dal 7 novembre sarà potenziato il servizio di ritiro che sarà effettuato anche nel pomeriggio. Il servizio deve essere prenotato al numero verde 800.77.49.99 attivo dal lunedì al sabato dalle 7 alle 16 oppure attraverso il form presente sul portale www.monzapulita.it. Capitolo fondamentale riguarda le persone in quarantena, per le quali le regole cambiano: chi è positivo al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, deve attenersi alle indicazioni fornite dall’Ats, per contenere la diffusione del coronavirus. In questi casi è sospesa la raccolta differenziata per la durata della quarantena o dell’isolamento: tutti i rifiuti riciclabili (plastica, vetro, carta, umido, lattine, ecc.) e i fazzoletti, rotoli di carta, mascherine, guanti e teli monouso devono essere raccolti e conferiti nel sacchetto utilizzato per la raccolta indifferenziata che dovrà essere conferito secondo le modalità abituali per il servizio di raccolta indifferenziata. In caso di necessità è possibile richiedere sacchi aggiuntivi inviando una email a rifiuti@comune.monza.it e autorizzando l’invio dei propri dati (cognome e indirizzo) all’Impresa Sangalli, attuale appaltatrice dei servizi di igiene urbana a Monza che provvederà alla consegna. Qualora si necessiti di un ritiro fuori dalla porta della propria abitazione del sacco grigio da 110 litri pieno è necessario inviare una email a rifiuti@comune.monza.it, autorizzando l’invio dei propri dati (cognome e indirizzo) all’Impresa Sangalli che provvederà per il ritiro (escluso la domenica). A conclusione del periodo di quarantena o isolamento si dovrà riprendere la raccolta differenziata dei rifiuti, secondo le modalità e le frequenze in vigore. Per tutti gli altri, a scopo cautelativo, fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti dovranno essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati. “Si raccomanda di chiudere adeguatamente i sacchetti e di smaltirli come da procedure già in vigore”, aggiunge il Comune. «È un momento difficile che, però, ci mette di fronte a un’opportunità interessante - ha detto l’assessore all’ambiente Martina Sassoli - . Abbiamo, infatti, l’occasione di sperimentare servizi sempre più all’avanguardia e con un forte contenuto innovativo e sviluppare una coscienza ambientale sempre più matura». IL CITTADINOMB

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Carlo Conti in ospedale a Firenze, si sta ristabilendo Il conduttore è a Careggi per essere seguito al meglio

7 Novembre 2020, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Carlo Conti in ospedale a Firenze, si sta ristabilendo © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA Carlo Conti è da qualche giorno in cura all'ospedale Careggi di Firenze per essere seguito al meglio avendo i sintomi da contagio da Covid-19. Seguito dai medici, si sta ristabilendo velocemente in attesa di tornare in tv. Lo fa sapere la Rai. Venerdì scorso Conti aveva condotto Tale e quale show da casa, con la complicità di Giorgio Panariello in studio. Per la puntata di questa sera si è pensato invece a una conduzione corale, affidata ai componenti della giuria Loretta Goggi, Vincenzo Salemme e Giorgio Panariello, coadiuvati da Gabriele Cirilli. ANSA

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