Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il Napoli ritrova i tre punti, passando di misura sul campo del Bologna. Al Dall'Ara decide un gol del calciatore più atteso, Osimhen, puntuale sull'assist perfetto di Lozano. Azzurri padroni del gioco per 75 minuti, ma incapaci di affondare il colpo e costretti a ripiegare nel finale di fronte alle cariche a testa bassa della squadra di Mihajlovic, svegliatasi troppo tardi. Gattuso rilancia Ospina in porta, Manolas e Hysaj in difesa, Fabian e Bakayoko in mediana, con Lozano e Insigne ai lati di Mertens nel terzetto alle spalle del centravanti, Osimhen. Rui e Ghoulam finiscono in tribuna, il ds Giuntoli spiega nel prepartita che il tecnico li ha visti poco attenti nella rifinitura e ha preferito farli riposare. Modulo simile anche per Mihajlovic, che - complice l'emergenza - si affida in attacco a Palacio con Orsolini, Soriano e Barrow a supporto. Ritmi bassi sin dall'avvio, bisogna aspettare il 19' per la prima emozione: Insigne invita al tiro Mertens, il cui destro a giro si spegne fuori di poco. Quattro minuti dopo il Napoli passa: Lozano scappa via sulla destra, perfetto il cross al centro per Osimhen che, incredibilmente solo, può insaccare di testa da due passi. Gli azzurri controllano la situazione, anche perché il Bologna - se si eccettuano un paio di spunti di Orsolini - non riesce mai a cambiare marcia. La squadra di Gattuso potrebbe raddoppiare al 31' con Mertens, che non centra il bersaglio al 31' ancora con il destro, e poi con Insigne, poco prima del riposo: su invito di Fabian, il capitano azzurro spara alto dal limite dell'area. La ripresa si apre con un gol annullato: Koulibaly segna in mischia su calcio d'angolo, ma l'arbitro torna sui suoi passi dopo consulto Var per un precedente tocco di mano di Osimhen dopo un contrasto in area su Denswil. Il Bologna si scuote, reclama per una respinta di Di Lorenzo su destro a botta sicura di Palacio (braccio dietro la schiena per il difensore) e prova ad alzare il baricentro. Entrano prima Svanberg e poi Vignato (fuori Dominguez e Denswil), i rossoblu passano al 3-5-2. Ma è il Napoli che fino a un quarto d'ora dal temine continua a dominare il gioco, anche se non riesce ad affondare e a dare il colpo del ko. Gattuso inserisce forze fresche - Politano, Zielinski, Elmas e Petagna - eppure i suoi si abbassano. E al 42' il Bologna ha la grande chance per pareggiare: Vignato trova Orsolini in area, Ospina è prodigioso, poi Di Lorenzo si oppone a Palacio. Palla a Svanberg che calcia in modo sbilenco. Poco dopo ci prova anche Palacio, ma Ospina respinge ancora. Finisce col Napoli in apnea, ma che può festeggiare un successo molto prezioso.
INSERITO DA ANGELA CECERE La basilica di Santa Maria in Montesanto - la Chiesa degli Artisti - di piazza del Popolo a Roma accoglierà oggi alle 15 l'estremo saluto a Stefano D' Orazio, storico batterista dei Pooh scomparso venerdì scorso. La cerimonia, come è già accaduto con le esequie di Gigi Proietti, giovedì scorso, si terrà in forma privata per rispettare la normativa anti Covid. Un rappresentante della sindaca Virginia Raggi renderà omaggio a Stefano a nome della città e dei romani. Per permettere ai tanti che vorranno rendere omaggio al musicista almeno per un saluto da lontano, il feretro arriverà in Piazza del Popolo dopo un corteo che partirà alle 14.40 da piazza del Campidoglio, passando per via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via del Corso, via del Tritone, piazza di Spagna e via del Babuino, scortato dai motociclisti della Polizia locale di Roma Capitale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Altri tre morti e 282 casi. Resta pesante la situazione sul fronte del Covid in Ciociaria come dimostra i 2.000 e passa casi della settimana appena conclusa (2.044 totali per una media quotidiana di 292). Raggiunto così il nuovo picco settimanale, mentre a novembre sono già 2.443 (305 al giorno). La situazione Le vittime di ieri sono tre uomini, di 55 anni di Veroli, di 83 anni di Alatri e di 84 anni di Sant'Elia Fiumerapido, tutti con patologie, come evidenzia il bollettino regionale. Il numero di chi non ce l'ha fatta a sconfiggere il Covid sale a 81 dall'inizio dell'emergenza, ma sono 17 negli ultimi dodici giorni. Una crescita che preoccupa. Ieri, scoperti altri 282 positivi su circa 2.600 tamponi eseguiti. Questa volta è Alatri ad avere più casi con 26, poi Sora 20, Cassino 16, Veroli 16, Frosinone 11, Monte San Giovanni Campano 10, Arpino 9, Isola del Liri 9. Tra i centri maggior si segnalano Ferentino 8, Ceccano 6 e Pontecorvo 4. Le persone positive in isolamento domiciliare sono quasi 3.600. Tra le notizie di giornata c'è anche la positività del direttore del Corriere della Sera, il frusinate Luciano Fontana. Il giornalista sta bene ed è in isolamento nella sua casa di Milano. I dati del Seresmi La crescita esponenziale dei contagi in quest'ultima fase è confermata dai numeri del Seresmi. Facendo un confronto tra il 19 aprile, quando la piena emergenza andava progressivamente scemando, a oggi (il dato è al 5 novembre) si nota un boom dell'866%. Si è passati cioè, in base ai dati finora archiviati dal Servizio regionale di sorveglianza delle malattie infettive, da 513 a 4.958 casi.
Numeri che andranno valutati con attenzione, considerato che non è ancora del tutto scongiurata la possibilità che la Ciociaria diventi zona rossa. Ovviamente per esserlo non bastano i soli contagiati, visto che saranno considerati altri parametri, ma sicuramente la crescita delle ultime settimane non passa inosservata. Ci sono alcune situazioni che restano attenzionate in modo particolare, come quelle di Cassino, Sora e Fiuggi. Tornando ai numeri, l'incremento più netto è nei comuni maggiori: in poco più di sei mesi Cassino passa da 39 a 577 contagi, ovvero 538 in più pari a un più 1.379,48%. A seguire Frosinone cresce di 442 casi (da 58 a 500), più 762,06%, Sora ne conta 384 in più (da 31 a 415) per un più 1.238,71%. Alatri segna 260 nuovi positivi (da 42 a 302) per un più 619,04%, Veroli 205 (da 59 a 264) pari a un più 347,45%. Quindi Ceccano sale di 150 infetti (da 18 a 168) per un più 833,33%, Fiuggi di 126 (da 31 a 157), più 406,45%. Ancor più evidente il boom di casi a Monte San Giovanni Campano, passata da 4 a 143 per un più 3.475%. Trend in parte visibile pure a Boville Ernica che sale da 12 a 139, per un più 1.058,33%. Sempre in tripla cifra la crescita di Isola del Liri: 135 (da 4 a 139) e più 3.375%. Notevoli pure le cifre di Ferentino, da 17 a 136 , più 119 e più 700%, Cevaro da 16 a 132 (più 116) e più 725%, Pontecorvo, da 10 a 121 (più 111), pari a un più 1.100%. E ancora Anagni sale di 67, più 609,09%, Ripi di 71 e più 1014,28%, Arpino di 69 e più 1.380%, Strangolagalli di 65, da un solo caso, e più 6.500%, Roccasecca di 55 e più 1.100%, Ceprano di 42 e più 280%, Sant'Elia Fiumerapido di 51 e più 1.020%, Piedimonte San Germano di 55, da un solo caso, e più 5.500%. Castrocielo di 54, da un solo caso, e più 5.400%, Torrice di 46 e più 657,14%, Arce di 36 e più 300%, Aquino di 45 e più 2.250%, Paliano di 39 e più 1.300%, Guarcino di 37 e più 1.233,33%. A scendere la classifica, tra i paesi più piccoli, con un minor numero di casi e valori di partenza prossimi allo zero, si segnala il più 2.800% di Castelliri, il più 2.700% di Pofi, il più 2.500% di Patrica, il più 2.300% di Morolo, il più 1.700% di Fumone, il più 1.600% di Acuto e Vallecorsa. Altri tre morti e 282 casi. Resta pesante la situazione sul fronte del Covid in Ciociaria come dimostra i 2.000 e passa casi della settimana appena conclusa (2.044 totali per una media quotidiana di 292). Raggiunto così il nuovo picco settimanale, mentre a novembre sono già 2.443 (305 al giorno). La situazione Le vittime di ieri sono tre uomini, di 55 anni di Veroli, di 83 anni di Alatri e di 84 anni di Sant'Elia Fiumerapido, tutti con patologie, come evidenzia il bollettino regionale. Il numero di chi non ce l'ha fatta a sconfiggere il Covid sale a 81 dall'inizio dell'emergenza, ma sono 17 negli ultimi dodici giorni. Una crescita che preoccupa. Ieri, scoperti altri 282 positivi su circa 2.600 tamponi eseguiti. Questa volta è Alatri ad avere più casi con 26, poi Sora 20, Cassino 16, Veroli 16, Frosinone 11, Monte San Giovanni Campano 10, Arpino 9, Isola del Liri 9. Tra i centri maggior si segnalano Ferentino 8, Ceccano 6 e Pontecorvo 4. Le persone positive in isolamento domiciliare sono quasi 3.600. Tra le notizie di giornata c'è anche la positività del direttore del Corriere della Sera, il frusinate Luciano Fontana. Il giornalista sta bene ed è in isolamento nella sua casa di Milano. I dati del Seresmi La crescita esponenziale dei contagi in quest'ultima fase è confermata dai numeri del Seresmi. Facendo un confronto tra il 19 aprile, quando la piena emergenza andava progressivamente scemando, a oggi (il dato è al 5 novembre) si nota un boom dell'866%. Si è passati cioè, in base ai dati finora archiviati dal Servizio regionale di sorveglianza delle malattie infettive, da 513 a 4.958 casi.
Numeri che andranno valutati con attenzione, considerato che non è ancora del tutto scongiurata la possibilità che la Ciociaria diventi zona rossa. Ovviamente per esserlo non bastano i soli contagiati, visto che saranno considerati altri parametri, ma sicuramente la crescita delle ultime settimane non passa inosservata. Ci sono alcune situazioni che restano attenzionate in modo particolare, come quelle di Cassino, Sora e Fiuggi. Tornando ai numeri, l'incremento più netto è nei comuni maggiori: in poco più di sei mesi Cassino passa da 39 a 577 contagi, ovvero 538 in più pari a un più 1.379,48%. A seguire Frosinone cresce di 442 casi (da 58 a 500), più 762,06%, Sora ne conta 384 in più (da 31 a 415) per un più 1.238,71%. Alatri segna 260 nuovi positivi (da 42 a 302) per un più 619,04%, Veroli 205 (da 59 a 264) pari a un più 347,45%. Quindi Ceccano sale di 150 infetti (da 18 a 168) per un più 833,33%, Fiuggi di 126 (da 31 a 157), più 406,45%. Ancor più evidente il boom di casi a Monte San Giovanni Campano, passata da 4 a 143 per un più 3.475%. Trend in parte visibile pure a Boville Ernica che sale da 12 a 139, per un più 1.058,33%. Sempre in tripla cifra la crescita di Isola del Liri: 135 (da 4 a 139) e più 3.375%. Notevoli pure le cifre di Ferentino, da 17 a 136 , più 119 e più 700%, Cevaro da 16 a 132 (più 116) e più 725%, Pontecorvo, da 10 a 121 (più 111), pari a un più 1.100%. E ancora Anagni sale di 67, più 609,09%, Ripi di 71 e più 1014,28%, Arpino di 69 e più 1.380%, Strangolagalli di 65, da un solo caso, e più 6.500%, Roccasecca di 55 e più 1.100%, Ceprano di 42 e più 280%, Sant'Elia Fiumerapido di 51 e più 1.020%, Piedimonte San Germano di 55, da un solo caso, e più 5.500%. Castrocielo di 54, da un solo caso, e più 5.400%, Torrice di 46 e più 657,14%, Arce di 36 e più 300%, Aquino di 45 e più 2.250%, Paliano di 39 e più 1.300%, Guarcino di 37 e più 1.233,33%. A scendere la classifica, tra i paesi più piccoli, con un minor numero di casi e valori di partenza prossimi allo zero, si segnala il più 2.800% di Castelliri, il più 2.700% di Pofi, il più 2.500% di Patrica, il più 2.300% di Morolo, il più 1.700% di Fumone, il più 1.600% di Acuto e Vallecorsa. La crescita è marcata nell'ultimo mese: Cassino passa da 122 a 577, Frosinone da 130 a 500, Sora da 79 a 415, Alatri da 78 a 302, Veroli da 93 a 264, Ceccano da 47 a 168, Fiuggi da 43 a 157, Monte San Giovanni Campano da 15 a 143, Bovile Ernica da 22 a 139, Isola del Liri da 28 a 139, Ferentino da 48 a 136, Cervaro da 26 a 132 e Pontecorvo da 39 a 121 tra i centri con più positivi all'attivo. Resistono a zero contagi tre comuni: Acquafondata, Casalattico e San Biagio Saracinisco. Il 19 aprile erano 26. Il 12 ottobre erano ancora 15. Di questi ultimi Campoli Appennino ora è a 30, Trevi nel Lazio a 10 e Filettino a 9.
INSERITO DA ANGELA CECERE NIRANDOLA – Nonostante indicazioni e regole più stringenti, e nonostante molti comuni abbiano abbandonato l’idea di continuare con fiere e mercatini straordinari, Mirandola non si è fermata e nella domenica dell’8 novembre si è tenuto comunque il mercatino dell’antiquariato. Provocando non poche polemiche da chi ha notato molti assembramenti e partecipanti senza i dispositivi di protezione richiesti per legge in situazioni di affollamento. Anche l’ex sindaco di Mirandola Maino Benatti ha fatto sentire la propria opinione in merito sottolineando che il Comune avrebbe dovuto sospendere l’iniziativa per questioni di sicurezza e di salute pubblica. Qualcuno ha sottolineato come sia strano che le forze dell’ordine, così solerti nel fare le multe a chi rincasa tardando di 5 minuti dopo le 22 attraversando piazze deserte, siano le stesse che la mattina successiva, nel mezzo della folla del mercatino, non si preoccupino di farsi vedere, grandi assenti nel momento clou di aggregazione.
INERITO DA ANGELA CECERE Continua ad aggiornarsi la mappa del contagio da Covid-19 sull’isola di Capri. Il Comune di Anacapri ha segnalato la presenza di altri 5 nuovi positivi mentre una persona che era contagiata ha terminato il periodo di isolamento; attualmente quindi i contagiati ad Anacapri risultano complessivamente 24 mentre i guariti dall’inizio della pandemia sono 22. A Capri, in attesa dell’esito dei tamponi in corso di refertazione, il numero dei positivi è fermo a 8 e il numero dei guariti è fermo a 45: l’ultimo dato si riferisce all’aggiornamento del 5 novembre.
INSERITO DA ANGELA CECEREE’ stato approvato il nuovo bando per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione per i comuni di Camposanto, Cavezzo, Concordia, Medolla, Mirandola, San Felice, San Possidonio, San Prospero, aderenti all’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord (UCMAN). I cittadini interessati potranno presentare domanda d’accesso alla graduatoria nel periodo dal 02 novembre al 16 novembre 2020. Per limitare gli spostamenti si sollecita la presentazione della domanda in modalità
INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Sparito da quando è stata ufficializzata l'elezione di Joe Biden a presidente degli Stati Uniti, da circa un'ora Donald Trump sta postando su Twitter brevi video di Foxnews nei quali giornalisti della rete o rappresentanti repubblicani contestano l'esito del voto. Sotto a tutte le clip postate nelle ultime ore, Twitter ha inserito l'avviso: "Questa dichiarazione su una frode elettorale è contestata". L'avviso negli ultimi giorni è comparso quasi sotto ogni post dell'ex presidente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il rally dei mercati azionari, iniziato in Asia a seguito della vittoria di Joe Biden alle presidenziali Usa prosegue in Europa dove tutte le Borse aprono in rialzo e il rendimento del Btp a 10 anni è sceso sotto lo 0,62% allo 0,618%, segnando il minimo storico. I titoli italiani beneficiano anche della conferma di venerdì scorso da parte di Moody's del rating sul debito italiano. Tokyo, in rialzo per la quinta seduta consecutiva, ha guadagnato il 2,12%, Hong Kong sale dell'1,13%, Shanghai dell'1,8% e Shenzen ha fatto un balzo del 2,25 per cento. Nel Vecchio Continente Londra guadagna l'1,3%, Francoforte apre in progresso dell'1,87%, Parigi dell'1,53%, Milano dell'1,6 per cento. In rialzo anche il petrolio. Il barile di greggio Wti sale del 2,8% riguadagnando i 38 dollari a barile a 38,17. Il Brent è scambiato a 40,17 dollari con un guadagno del 2,6%.
INSERITO DA ANGELA CECERE Morto un Papa se ne fa un altro in Calabria: dopo il siluramento di Cotticelli in seguito ad un'intervista tv in cui ammetteva di non aver predisposto un piano Covid per la Regione, il nuovo commissario della sanità calabrese è Giuseppe Zuccatelli, ferrarese. E poche ore dopo, anche lui è finito nella bufera per un presunto video 'negazionista' sulle mascherine, in cui sostiene senza mezzi termini che per infettarsi bisognerebbe «baciarsi con la lingua per 15-20 minuti». «Le mascherine non servono a un c..., serve la distanza», diceva. Insomma non c'è pace per i calabresi, che vedono la loro salute legata a personaggi di dubbia competenza. E se non bastasse il video sulle mascherine, a inguaiare Zuccatelli ci ha pensato anche l'archivio dei suoi post di Facebook: qualche utente ha infatti tirato fuori un suo vecchio post (non di anni fa, ma dello scorso 29 febbraio) in cui condivideva un "copia e incolla" per difendere la propria privacy. Una di quelle catene di sant'Antonio palesemente fake, spesso mal tradotte dall'inglese e inspiegabilmente condivise da centinaia, migliaia di utenti, evidentemente ignari che i post scritti sui social non hanno alcuna valenza legale. Domani inizia la nuova regola Facebook per cui possono usare le tue foto. Non dimenticare la scadenza è oggi!», si legge nella catena fake. «Può essere usato in affari giudiziari nelle controversie contro di te. Tutto quello che hai postato diventa pubblico, anche i messaggi cancellati o le foto proibite. Un semplice copia-incolla non costa nulla, meglio prevenire che curare», recita il post, che fa sorridere per il suo italiano claudicante. «Con questa dichiarazione, avverto Facebook che è formalmente vietato divulgare, copiare, distribuire o prendere qualsiasi altra misura impegnata nei miei confronti sulla base di questo profilo e/o del suo contenuto», e via discorrendo, fino al notevole «Tutti i membri devono pubblicare una nota di questo tipo. Se preferisci, puoi copiare e incollare questa versione». E infine: «Non condividere, copia e incolla».POVERA PRIVACY Ad uno zio o a una nonna che condivide questo tipo di catene, da buoni nipoti 'esperti' nel mondo digitale faremmo una telefonatina e spiegheremmo che non serve a nulla. Ma se a cascare nella trappola c'è una persona che dovrebbe ora risolvere l'emergenza Covid in una regione come la Calabria, la situazione è più complicata: ma la salute dei cittadini calabresi, in che mani è? «Se le dicessi chi ha messo in giro quel video, capirebbe le difficoltà di lavorare in questo contesto», ha detto oggi al Resto del Carlino parlando del video delle mascherine. «Non si trattava di un'intervista, ma di una conversazione privata che qualcuno ha filmato e che ora viene usata strumentalmente». Per tutelare la privacy di quella conversazione, forse Zuccatelli poteva condividere un'altra catena su Facebook: sarebbe servito?
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO – Risale a poche ore fa una terribile notizia per tutta la comunità di Giugliano in Campania, purtroppo l’ennesima, dopo quella della scomparsa nel giro di una settimana dei due giovani Fortuna e Donato, e dopo i continui aggiornamenti negativi sulla situazione Coronavirus in città. Questa volta si tratta di Gemma Rullo, moglie di Pietro Russo, titolare del noto Tarallificio Russo, sito in corso Campano. In base alle notizie apprese dai conoscenti e ai messaggi di cordoglio lasciati sui profili social della vittima, la donna era già malata da tempo. “Non ci posso credere, era una ragazza solare e affabile”, “Una disgrazia morire così giovani, riposa in pace dolce Gemma”; sono solo alcuni tra le decine di messaggi lasciati da amici e familiari. La donna lascia il marito e tre figli, di cui due bimbe ed un bimbo.