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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Stop alle auto Euro 0 ed Euro 1 nei centri, vietati gli abbruciamenti nei campi: stretta antismog a Medolla, Nonantola, Bomporto, Bastiglia, Ravarino

1 Marzo 2021, 16:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

In Italia ci sono ancora 3,5 milioni di auto Euro 0

INSERITO DA MORENA MOTTA L’inquinamento non dà tregua e i Comuni corrono ai ripari per questo da oggi, lunedì 1 marzo, entrano in misure restrittive sia per quanto riguarda la circolazione della auto più inquinanti, che il riscaldamento domestico che gli abbruciamenti nei campi. le misure sono in vigore a macchia d’olio sul territorio perchè non tutti i Comuni hanno licenziato apposite ordinanze. Queste, sono a oggi in vigore a Medolla, e a Bastiglia, Bomporto, Ravarino e Nonantola. Si tratta delle misure contenute nel PAIR (Piano Aria Integrato Regionale) 2020, il piano che si pone l’obiettivo di ridurre i livelli di inquinanti e migliorare la qualità dell’aria nel territorio regionale. La principale novità per i cittadini riguarda la mobilità: da lunedì infatti non potranno circolare i veicoli privati euro 0 ed euro 1 nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30. Sono esentati dai limiti i possessori di un solo veicolo – regolarmente immatricolato e assicurato – per nucleo familiare, con Isee inferiore a 19mila euro, muniti di autocertificazione. Per quanto riguarda riscaldamento e abbruciamenti, è vietato utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 3 stelle e sono vietati gli abbruciamenti dei residui vegetali, agricoli o forestali, con deroghe specifiche per i proprietari dei terreni. Le misure contenute nel piano sono, infatti, differenziate in sei ambiti di intervento: gestione sostenibile delle città, mobilità di persone e merci, risparmio energetico e riqualificazione energetica, attività produttive, agricoltura e acquisti verdi della pubblica amministrazione.. Le misure riguardano, potenzialmente, tutti i Comuni della pianura dell’Emilia-Romagna sotto i 30.000 abitanti. Tra le misure possibili, il blocco alla circolazione per i veicoli privati euro 0 ed euro 1 nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, oltre che quelle concernenti: RISCALDAMENTO – vietato utilizzare nei comuni sotto i 300 metri, nel periodo 1^ ottobre – 30 aprile generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 3 stelle. In caso di misure emergenziali scatta, per tutti i comuni di pianura, il divieto di utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 4 stelle e l’obbligo di ridurre la temperatura di almeno 1 grado fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali e fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali. La misura non si applica a ospedali e case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive. ABBRUCIAMENTI – Sempre dal 1^ ottobre al 30 aprile sono vietati gli abbruciamenti dei residui vegetali, agricoli o forestali in tutti i comuni di pianura. È consentita, da parte del proprietario o dal possessore del terreno, la deroga per la combustione sul posto in piccoli cumuli non superiori a tre metri steri (metri cubi) per ettaro al giorno per soli due giorni all’interno del periodo, nelle zone non raggiunte dalla viabilità ordinaria e solo se nella zona non è stata attivata la misura emergenziale per la qualità dell’aria e non sia stato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi. AGRICOLTURA e ALLEVAMENTI – In tutti i comuni di pianura, in caso di attivazione delle misure emergenziali, è vietato lo spandimento dei liquami zootecnici senza interramento immediato o iniezione diretta al suolo. Sono fatte salve le deroghe per sopraggiunto limite di stoccaggio, verificato dall’autorità competente al controllo. SUL PANARO.NET

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Covid Costiera Amalfitana: il numero degli attualmente positivi scende a 217. I dati del 1° Marzo

1 Marzo 2021, 16:34pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA In Costiera Amalfitana, quindi, si contano in totale 1.779 casi di cui 217 attualmente positivi, 1.536 guariti e 18 decessi. Di seguito il riepilogo comune per comune.

  CASI TOTALI GUARITI ATTUALMENTE POSITIVI
AGEROLA 316 300 (4 decessi) 8
AMALFI 159 146 (4 decesso) 9
ATRANI 14 13 1
CETARA 133 110(1 decesso) 23
CONCA 17 13 4
FURORE 35 35 0
MAIORI 231 206 (2 decessi) 23
MINORI 82 67 15
POSITANO 101 99 2
PRAIANO 72 69 3
RAVELLO 154 131 (2 decessi) 21
SCALA 81 58 (1 decesso) 22
TRAMONTI 135 107 (3 decessi) 25
VIETRI SUL MARE 243 182 (1 decesso) 61
  TOT TOT TOT
  1.779 1.536 217

AMALFINOTIZIE

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SEZ.RICETTE Bontà della Divina: provola nella foglia di limone di Amalfi

1 Marzo 2021, 16:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Foto by Lucio Granata via Facebook
 

INSERITO DA MORENA MOTTA La provola nella foglia di limone amalfitano è tipica della zona di Salerno e precisamente della Costiera Amalfitana. Ha un sapore ed un odore spettacolare.

Coppia fortunata di prodotti per creare un piatto semplicissimo e velocissimo da preparare.

Se ne avete voglia è possibile qualsiasi fantasiosa variazione.

Volete qualche suggerimento per fare bene la ricetta della provola nella foglia di limone?

 

 

Prima della cottura, ad esempio, mettete del pepe o peperoncino se vi piacciono i sapori forti, o in alternativa ancora, spalmate sulle fette della crema di zucca o di zucchine se volete renderlo un po’ più elitario.

Di certo c’è una cosa però. Una sola fetta per ogni ospite non basterà. Vorranno il bis.

Ingredienti per 8 involtini di provola:  provola di Agerola del peso da 800 a 1200 gr (a seconda della fame), 16 foglie di limone grandi e verdi – ovviamente meglio quelle dei limoni di Amalfi – olio evo, pepe o olio di peperoncino (se volete un gusto forte), stuzzicadenti (se le foglie sono piccole)

Preparazione:

Lavate con acqua calda le foglie di limone (assicuratevi che siano biologiche e che non siano utilizzati pesticidi o trattamenti chimici che possano esser stati assorbiti dalle foglie) e lasciatele asciugare.

Tagliate la provola (meglio se del giorno prima, così che risulti più asciutta e durante la cottura non rilasci troppo latte) a fettine dalle dimensioni inferiori alla foglia di limone.

Prendete una foglia di limone porre su una di provola e richiudete con un’altra foglia di limone.

Se, invece, le foglie sono piccole, usate degli stuzzicadenti per tenerle assieme.

All’interno, prima  di chiudere la provola tra le foglie, versate un po’ d’olio evo, e se vi piacciono come suggerito, pepe o peperoncino, oppure la crema di zucca o di zucchine.

Mettete tutto sopra una griglia o in un tegame ampiamente riscaldato e grigliare per c.a. 5/6 minuti

Servite con tutte le foglie. Sarà un piacere aprirle e scoprire una filante sorpresa.

Sentirete un  profumo che sarà un elisir che si sprigiona a tavola.

Buon appetito con la provola nella foglia di limone.

AMALFINOTIZIE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La normativa che tutela le persone disabili da maltrattamenti e discriminazioni: strumenti per difendersi

1 Marzo 2021, 16:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

cartello con la scritta hostility coperto da un divieto di accesso

INSERITO DA MORENA MOTTA Dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità alle Leggi nazionali, con alcuni casi speciali: la normativa raccolta da OSCAD L’Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori (OSCAD) ha recentemente pubblicato l’opuscolo intitolato “L’odio contro le persone disabili”, uno strumento di facile consultazione che fornisce una rapida panoramica dei reati di matrice discriminatoria che colpiscono le persone con disabilità e delle disposizioni che li sanzionano. Quali sono, dunque, gli strumenti che i cittadini disabili hanno a disposizione per tutelarsi nei confronti di maltrattamenti e abusi e quali, dall’altro lato, i rischi che corrono coloro che non rispettano le regole? LA NORMATIVA GENERALE IN MATERIA L’opuscolo sposa l’approccio sancito dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (ratificata dall’Italia con la Legge 18/2009), nella quale la disabilità scaturisce dall’interazione tra la minorazione della persona (fisica, mentale, intellettuale o sensoriale) e le barriere che possono impedirne la piena ed effettiva partecipazione nella società su una base di eguaglianza con gli altri. A livello internazionale, tuttavia, sono anche altre le Carte che contemplano la disabilità tra le “caratteristiche” da proteggere dal rischio di discriminazione. Per esempio, nell’Art. 2 della “Dichiarazione universale dei diritti umani” e nell’Art. 14 della “Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali” l’elemento disabilità può essere rinvenuto, in via interpretativa, nell’ambito degli elenchi aperti (“ogni altra condizione”). Nell’art. 21 della “Carta dei diritti fondamentali dell’Ue”, invece, la disability (nella traduzione ufficiale in italiano “handicap”) viene esplicitamente contemplata tra gli ambiti rispetto ai quali viene fatto divieto di discriminazione. Sul piano nazionale italiano, invece, l’attenzione circa le condotte penalmente rilevanti nei confronti delle persone disabili trova fondamento innanzitutto nella Costituzione, agli artt. 2 (diritti inviolabili) e 3 (pari dignità sociale ed eguaglianza davanti alla legge). Nell’ambito dell’ordinamento penale, inoltre, sono presenti numerose disposizioni che configurano come reati determinate condotte in danno delle persone disabili. In tali articoli – riportati nella tabella sottostante (par. 6 dell’Opuscolo) – la condizione di disabilità viene definita attraverso espressioni che si sono evolute nel tempo, in parallelo con la sempre maggiore sensibilità in materia: minorazione o deficienza fisica/psichica; inferiorità fisica/psichica; handicap; malattia di mente o di corpo; disabilità. Per quanto, invece, concerne il diritto processuale penale, è opportuno evidenziare che il Decreto legislativo n. 21213 del 15 dicembre 2015, di attuazione della cosiddetta “Direttiva vittime” UE, ha introdotto l’Art. 90 quater del Codice di procedura penale codificando, in modo strutturale, la condizione di “particolare vulnerabilità” di alcune vittime, tra cui appunto le persone disabili. Dal riconoscimento della condizione derivano una serie di importanti diritti per la vittima particolarmente vulnerabile (cui corrispondono specifici obblighi in capo all’autorità e alla polizia giudiziaria), che si aggiungono alla più generale tutela riconosciuta a tutte le vittime: essere informate; avere un ruolo attivo nel procedimento penale; veder riconosciuti rispetto, protezione, ascolto; aiuto nell’accesso alla giustizia; rimborsi economici e supporto psicologico. Dallo status di particolare vulnerabilità della vittima discende una tutela rafforzata da parte della polizia giudiziaria in tema di assunzione delle “sommarie informazioni”: ai sensi dell’Art. 134, comma 4 Codice di procedura penale è sempre consentita la riproduzione audiovisiva delle dichiarazioni della vittima, che deve essere ascoltata con l’ausilio dello psicologo/psichiatra, non deve avere contatti con l’indagato mentre viene sentita e non deve essere chiamata più volte a deporre, salva l’assoluta necessità (Art. 351, comma 1 ter C.P.P.). L’ART. 36 DELLA LEGGE 104/1992 L’Art. 36 della Legge 104 (L. 104/1992) prevede un’aggravante speciale che si applica in maniera trasversale alle diverse fonti del diritto quando a essere vittima dell’illecito è un disabile. L’effetto dell’Art. 36 è l’aumento, da un terzo alla metà, delle sanzioni penali per i seguenti reati: Art. 527 Codice Penale (atti osceni); reati non colposi elencati nel libro secondo, titolo XII (dei delitti contro la persona) e titolo XIII (dei delitti contro il patrimonio) del codice penale; reati di cui alla L. 75/1958 (c.d. “legge Merlin”): reclutamento, induzione, favoreggiamento, sfruttamento della prostituzione, qualora commessi in danno di persona portatrice di minorazione fisica, psichica o sensoriale come definite dall’Art. 3 della medesima legge. VIOLENZA SESSUALE VERSO PERSONA DISABILE Il comma 2 n. 1 dell’Art. 609 bis del Codice Penale criminalizza la condotta di chi “induce taluno a compiere o subire atti sessuali abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento del fatto”. A tal proposito è fondamentale chiarire che la norma richiede l’accertamento caso per caso dell’abuso della condizione di disabilità, in quanto si tratta di condizione imprescindibile perché la condotta impropri assuma rilevanza penale, diversamente il rapporto sessuale risulterebbe pienamente legittimo. Il vizio, dunque, non può essere presunto né desunto esclusivamente dalla condizione patologica in cui si trovi la persona quando non sia di per sé tale da escludere radicalmente, in base ad un accertamento fondato su basi scientifiche, la capacità stessa di autodeterminarsi. MALTRATTAMENTI E VIOLENZE PRESSO CASE DI RIPOSO/CURA Frequentemente, l’OSCAD registra gravi episodi di maltrattamenti e violenze commessi nei confronti di persone ricoverate presso case di riposo o di cura. In tali casi, può, talvolta, risultare complesso determinare quali reati – ed eventualmente quali circostanze aggravanti – possano essere riscontrati nelle relative condotte illecite. Per questo sul punto è utile richiamare la giurisprudenza della Corte di Cassazione che, in occasioni diverse, ha chiarito che sono ascrivibili a quanto condannato dall’Art. 572 del Codice Penale (Maltrattamenti contro familiari e conviventi) – che ascrive la presenza di una disabilità tra le aggravanti – i delitti di percosse, minacce anche gravi, ingiuria (ora depenalizzata) e violenza privata, ma non quelli di lesioni, danneggiamento ed estorsione, attesa la diversa obiettività giuridica. Sul punto, inoltre, la Suprema Corte ha puntualizzato che: “ai fini della configurabilità del delitto di cui all’Art. 572 C.P., lo stato di sofferenza e di umiliazione delle vittime non deve necessariamente collegarsi a specifici comportamenti vessatori posti in essere nei confronti di un determinato soggetto passivo, ma può derivare anche da un clima generalmente instaurato all’interno di una comunità in conseguenza di atti di sopraffazione indistintamente e variamente commessi a carico delle persone sottoposte al potere dei soggetti attivi, i quali ne siano tutti consapevoli, a prescindere dall’entità numerica degli atti vessatori e dalla loro riferibilità ad uno qualsiasi dei soggetti passivi”. BULLISMO E CYBERBULLISMO Se, da un lato, la normativa italiana non riporta da nessuna parte una definizione di bullismo, è la Legge n. 71/2017 a stabilire che “per “cyberbullismo” si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo”. Nello specifico, in realtà, il cyberbullismo è la manifestazione in rete del bullismo, realizzata mediante strumenti telematici (sms, mms, foto, video, email, chat rooms, istant messaging, siti web, telefonate). Proprio in ragione della natura prevaricatoria dei fenomeni in argomento, bambini/ragazzi affetti da una qualche forma di disabilità possono divenire vittime ideali in quanto bersagli facili per il bullo. Tenuto conto del fatto che i responsabili sono, spesso, anch’essi minorenni, è opportuno ricordare che, ai sensi di quanto stabilito dall’Art. 98 del Codice Penale, per la legge italiana: “è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, aveva compiuto i 14 anni, ma non ancora 18, se aveva la capacità d’intendere e di volere”. I comportamenti penalmente rilevanti di cui si rendono responsabili gli autori di atti di bullismo e cyberbullismo sono riconducibili, prevalentemente, ai reati di percosse (Art. 581 C.P.), lesione personale (Art. 582 C.P.), diffamazione (Art. 595 C.P.), violenza privata (Art. 610 C.P.), minaccia (Art. 612 C.P.), atti persecutori (Art. 612 bis C.P.); danneggiamento (Art. 635 C.P.); trattamento illecito di dati (Art. 167 D.Lgs n. 196/2003). Ovviamente, qualora la vittima di bullismo o cyberbullismo sia disabile, le fattispecie di reato contestate potranno essere, tra l’altro, integrate dalle aggravanti di cui all’art. 36 o l’art. 61, comma 1, n.5 della già citata Legge n. 71/2017. DI FRANCESCA DISABILI.COM https://www.disabili.com/scuola-a-istruzione/articoli-scuola-istruzione/la-normativa-che-tutela-le-persone-disabili-da-maltrattamenti-e-discriminazioni-strumenti-per-difendersi?fbclid=IwAR1g-Qu0yjV-EkFQIDqRUyzqRsSQQ0ubAdkXX9CHaIRsMHk1WX3B05cQYyY

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Da oggi chiusi gli uffici comunali di Vico Equense

1 Marzo 2021, 16:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA “Causa emergenza Covid, si dispone la chiusura degli uffici comunali con decorrenza lunedì 1 marzo e fino a sabato 6 marzo”. Lo ha reso noto il sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore. Da oggi e per tutta la settimana, quindi, il Palazzo Municipale del Comune della penisola sorrentina è off-limits al pubblico. Previste, però, eccezioni per alcune attività ritenute indispensabili per i cittadini. “Sono individuati come essenziali – precisa il sindaco Buonocore – i servizi di Stato civile, per i soli atti di nascita e morte e il servizio di Polizia Locale che si svolgerà, nel rispetto delle misure di prevenzione e in turnazione”. MAX SORRENTOPRESS

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare - Dopo lo stallo ecco la giunta. Mercoledì i nomi dei nuovi assessori

1 Marzo 2021, 16:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da MORENA MOTTA Confermati i nomi già annunciati nei giorni scorsi. Alcuni nuovi assessori tenuti nel più stretto riserbo, probabilmente per evitare ulteriori attriti in questa delicata fase di transizione. Dopo lo stallo di 2 settimane, il sindaco Gaetano Cimmino è ormai pronto ad annunciare la nuova squadra di governo cittadino. Quella che è appena iniziata dovrebbe finalmente essere quella giusta per conoscere gli assessori scelti dal sindaco di Castellammare di Stabia per traguardare la sua consiliatura fino al termine del mandato. Una staffetta tra assessori tecnici e politici programmata e che, senza poche turbolenze, si appresta a prendere finalmente corpo. In gioco, del resto, c’è la tenuta della maggioranza con i partiti di centrodestra pronti a rivoltarsi contro il primo cittadino stabiese se questi non concretizza il piano politico concordato ad inizio delle elezioni del 2018. La strategia è ormai chiara: dare almeno un posto in giunta a tutti i partiti della coalizione di maggioranza. Un paletto il sindaco però l’ha posto: nessun coordinatore di partito in giunta. E’ stato su questo punto che si è dovuto discutere molto nelle stanze di Palazzo Farnese perché Michele Sanzone di Fondazione DC ha premuto fino all’ultimo per entrare a far parte della giunta pretendendo la delega ai lavori pubblici. Ma a quanto pare non l’ha spuntata. Anche se non si è avuti ancora nessuna conferma sui nuovi assessori politici, alcune caselle sembrano ormai aver già trovato il suo nuovo “padrone”. Amedeo Di Nardo, nipote di Nello coordinatore cittadino di Forza Italia, rileverà la delega al Bilancio occupata egregiamente da Stefania Amato. Quindi in giunta dovrebbe sedere anche Antonio Cimmino, attuale consigliere comunale di Forza Italia. Concordata la staffetta con Emanuele D’Apice sullo scranno della presidenza del consiglio, Vincenzo Ungaro ha avuto la possibilità di nominare un assessore e sembra che la sua scelta sia ricaduta su Rosanna De Simone, già candidata alle scorse elezioni proprio nella lista di Ungaro. Ci saranno poi le due quote rosa espresse da Fratelli d’Italia e Fondazione Democrazia Cristiana e l’altro assessorato in quota alla lista Cimmino Sindaco. Nomi tenuti in stretto riserbo, probabilmente per non far emergere in questa fase nuovi attriti. Rimarrà al suo posto, invece, l’assessore all’urbanistica Fulvio Calì il cui ottimo lavoro è stato apprezzato da tutti e che dovrà nei prossimi mesi portare a termine l’ambizioso piano urbanistico comunale e, quindi, il documento di orientamento strategico.Ancora qualche giorno, dunque, e la nuova giunta del comune di Castellammare di Stabia sarà presentata. Non resterà poi che registrare le reazioni dei politici di minoranza, senza sottovalutare eventuali mal di pancia che potrebbe colpire qualche fedelissimo del sindaco Cimmino a margine proprio delle nuove nomine.

FONTE https://www.stabiachannel.it/Politica%20&%20Lavoro/castellammare-dopo-lo-stallo-ecco-la-giunta-mercoledi-i-nomi-dei-nuovi-assessori/90024?fbclid=IwAR16nOx5B7upKSTVHB6fyXGFfjHj8wGnaEdRDUzBUOrnbKx2IeCf1OF_cdA

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CILENTO NEWS All’ospedale di Agropoli non la visitano: “ha i sintomi del covid”

1 Marzo 2021, 16:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Con forti dolori la donna è stata costretta a recarsi a Vallo della Lucania. Qui, dopo il tampone, è stata visitata e ha potuto fare ritorno a casa. AGROPOLI. «Incredibile quanto accadutomi ieri al pronto soccorso di Agropoli». Inizia così il racconto di M.P., una giovane cilentana che ieri, in preda a forti dolori al basso ventre, ha pensato di recarsi al pronto soccorso dell’ospedale civile di Agropoli per un controllo. «Immediatamente mi hanno misurato la febbre», dice. 37.8° la temperatura rilevata. Un dato contestato dalla donna che ha raccontato di aver già effettuato la misurazione a casa senza riscontrare anomalie. Inutili le contestazioni. La temperatura elevata, stando al racconto della donna, è stata collegata al covid, così come il dolore alla pancia. «Non c’è stato nulla da fare mi ha intimato di uscire e di recarmi al covid center con le mie gambe, ho iniziato a tremare, sono uscita piangendo, fuori c’era mio marito che attendeva notizie. Disperati siamo stati avvicinati da un autista del 118 che ci ha chiesto cosa fosse successo, gliel’ho spiegato, lui cercando di calmarmi ci indicava la strada per il covid center. Abbiamo citofonato e per tutta risposta, ci hanno detto che dovevamo allontanarci da là, perché era un percorso sporco». «Mio marito a quel punto, voleva telefonare al 118, per chiedere cosa fare, alla fine abbiamo deciso di lasciar perdere e di recarci al Pronto Soccorso di Vallo della Lucania con la nostra macchina, anche perché i dolori erano molto forti», racconta la donna che finalmente al “San Luca” ha potuto essere visitata. «Siamo stati subito accolti, la temperatura era normalissima, hanno effettuo il tampone e dopo un quarto d’ora mi hanno dato l’esito (negativo). Ho tirato un respiro di sollievo, mi hanno visitata, era un un problema ginecologico, in meno di un ora sono stata dimessa, ero felice, anche se ancora dolorante. Era finito un calvario», racconta. E conclude: «Io sono nata e cresciuta ad Agropoli e mi piacerebbe avere un ospedale che funzioni nella mia città». INFOCILENTO

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CIOCIARIA NEWS Scambiato per positivo, entra in un bar e si scatena l'inferno: l'odissea di un uomo

1 Marzo 2021, 16:13pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Frosinone - Scatta la chiamata alle forze dell’ordine e al 118. Intervengono carabinieri e personale medico ma di lui nessuna traccia. Rintracciato successivamente Entra nel bar per fare colazione e si scatena l'inferno. Viene indicato come positivo al Covid-19, la chiamata alle forze dell'ordine e al 118. Intervengono carabinieri e personale medico ma di lui nessuna traccia. Era andato via. Rintracciato dai militari si scopre che era un falso all'allarme. L'uomo, un anziano del posto non è positivo al Covid-19. È successo ieri mattina in un locale in via Aldo Moro nella parte bassa del capoluogo. Tutto è successo perché alcune persone sostenevano che il frusinate fosse positivo e quindi non avrebbe dovuto raggiungere il bar ma essere in casa in isolamento. Subito sono stati contattati i carabinieri. Sul posto anche un'ambulanza ma l'anziano non c'era più. Sono scattate le ricerche dei militari. Rintracciato poco dopo e appurato che si trattava di un falso allarme. Non era positivo.

FONTE https://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/145198/scambiato-per-positivo-entra-in-un-bar-e-si-scatena-linferno-lodissea-di-un-uomo?fbclid=IwAR3OgriygImMYk_PbhzVXMJVscg1n0Eoje4_nLXdYEqegIF8YCvs6bHPjIM

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Positano e Praiano news giro del giornale Vettica di Amalfi Online a Positano

1 Marzo 2021, 16:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

positano

di Michele Pappacoda Nel giorno del primo marzo 2021 il direttore del giornale Vettica di Amalfi Online Michele Pappacoda in giro per la Costiera si trova ora nella città romantica di Positano la città verticale dove può ammirare le bellezze della tranquillità, senza affollamento di turisti o altro in una giornata primaverile.  Positano è da sempre il paese più bello della Costa D'Amalfi visitato da centinaia di turisti provenienti da tutto il mondo anche nel periodo della pandemia conserva il suo fascino e le sue bellezze in un contesto paradisiaco assieme ad Amalfi e ad altri paesi della divina costiera. Noi come sempre il giornale Vettica di Amalfi Online facciamo un tour per tastare con mano le bellezze della Costiera.

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Positano e Praiano News Visita a Montepertuso di Positano del giornale Vettica di Amalfi Online

1 Marzo 2021, 12:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

di Michele Pappacoda Nella giornata del primo marzo 2021 il direttore Michele Pappacoda del giornale Vettica di Amalfi Online si trova a Montepertuso nella frazione alta di Positano per effettuare una gita per far conoscere i luoghi più interni e nascosti della Costiera Amalfitana che anch'essi meritano di essere raccontati e fotografati nell'ambito di una conoscenza più approfondita che è la bellezza non solo di mare della Costiera Amalfitana ma anche a livello collinare. Montepertuso è una frazione di Positano e qui anni a dietro vi è stato una leggenda che ogni anno viene riproposta il 2 luglio come miracolo della Madonna delle Grazie.

VI RIPROPONIAMO LA LEGGENDA

Tanti anni fa, nella frazione attuale di Montepertuso a Positano, in grotte naturali scavate all’interno della montagna, vivevano alcuni abitanti giunti dall’Oriente. La leggenda narra che qui il Demonio, per dimostrare la propria forza alla Madonna, tentò di bucare la montagna con le proprie mani, ma non ci riuscì. Così la Madonna, impietosita da tale gesto, alzò la mano sfiorando la montagna, che si sgretolò all’istante, e il Diavolo precipitò giù dal monte cadendo sulle rocce sottostanti. Qui, secondo i fedeli, è visibile la sua orma impressa nella pietra.

montepertuso

Durante la notte gli abitanti furono svegliati da un forte temporale e, dopo essere usciti dal rifugio, videro una luce bianca con al centro una figura che si stagliava dal monte. Una giovane ragazza fu avvolta da quella luce e una voce con tono materno le disse: «Non aver più paura, il Demonio è stato maledetto ed i suoi sforzi contro questo monte sono finiti, perché distrutto è lo spirito maligno. Resti del suo corpo a forma di serpente si trovano all’altro versante della roccia viva. Vieni dunque con me e accompagnami sulla collina della selva Santa, ove ci fermeremo per sempre».

Era la voce della Vergine Maria che, dopo aver sconfitto il Diavolo, volle rassicurare tutti gli abitanti di Montepertuso. Oggi, su quella collina sorge il tempio dedicato alla Vergine delle Grazie, proprio di fronte al monte con il foro che dà il nome alla frazione.

Anche questo è fare informazione non solo cronaca non solo economia non solo politica ma anche una escursione in luoghi incontaminati dell'interno della Costiera Amalfitana e fare informazione. Questo è l'intendo è l'idea principale del giornalino Vettica di Amalfi Online e del direttore Michele Pappacoda diversamenteabile ma attento a tutti e alle problematiche e all'informazione fatta col cuore della Costiera Amalfitana dell'Italia e del mondo Un saluto a tutti dalla frazione alta di Positano Montepertuso.

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