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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, ladri assaltano una masseria. Secondo colpo in pochi mesi Il raid è avvenuto in pieno giorno ed è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza

10 Marzo 2021, 11:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, ladri assaltano una masseria. Secondo colpo in pochi mesi Il raid è avvenuto in pieno giorno ed è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza

INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO – Sono arrivati in quattro e dopo aver rotto alcuni lucchetti hanno fatto irruzione nell’attività. È accaduto in una masseria situata lungo la circumvallazione esterna. I malviventi, dopo essere entrati nei locali, hanno portato via tutto ciò che hanno trovato. Il valore della refurtiva non è stato quantificato. Il raid è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza della masseria dalle quali si proverà a risalire ai responsabili. È il secondo raid in pochi mesi nella zona, con residenti e imprenditori che hanno denunciato più volte episodi di questo genere.

IL MERIDIANO NEWS 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Home > Salute > Lombardia: criticità sui vaccini alle persone con disabilità (e ai caregiver) Lombardia: criticità sui vaccini alle persone con disabilità (e ai caregiver)

10 Marzo 2021, 11:14am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Home > Salute > Lombardia: criticità sui vaccini alle persone con disabilità (e ai caregiver) Lombardia: criticità sui vaccini alle persone con disabilità (e ai caregiver)

INSERITO DA MORENA MOTTA Durante le ultime settimane la LEDHA (la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che costituisce la componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ha continuato a monitorare l’andamento della campagna vaccinale in Lombardia, confrontandosi con le Associazioni aderenti attive sui territori e raccogliendo segnalazioni provenienti da vari cittadini e cittadine.
A tal proposito, come si legge in una nota diffusa dalla Federazione, «l’attivazione delle procedure per raccogliere i nominativi e le adesioni alla campagna vaccinale delle persone con disabilità che frequentano i servizi diurni nella nostra Regione è un risultato positivo. Inoltre, in alcuni territori sono iniziate anche le somministrazioni dei vaccini alle persone con disabilità che li frequentano. Permangono tuttavia alcuni dubbi e importanti criticità nello sviluppo della campagna di immunizzazione in Lombardia a favore delle persone con disabilità».

Tali criticità sono state elencate dalla LEDHA in una lettera inviata ad Alessandra Locatelli, assessora regionale alla Famiglia, alla Solidarietà Sociale, alla Disabilità e alle Pari Opportunità.
Innanzitutto, a quanto risulta alla Federazione lombarda, le persone con disabilità in carico a servizi e misure domiciliari non sarebbero ancora state contattate, anche se sembra che siano stati richiesti alle Agenzie di Tutela della Salute i nominativi delle persone in carico alla cosiddetta “Misura B1” (coloro che usufruiscono di un contributo mensile di almeno 600 euro al mese a sostegno della “disabilità gravissima”) del Fondo Nazionale Non Autosufficienza.
«Questo è un buon segnale – ha scritto a Locatelli Alessandro Manfredi, presidente della LEDHA -, ma crediamo sia importante che le informazioni circa le previsioni sulla vaccinazione coinvolgano tutte le persone con disabilità che ricevono sostegni e servizi per la permanenza a domicilio, come ad esempio coloro che beneficiano della “Misura B2” [bonus riservato alle persone in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza e si concretizza in interventi di sostegno per garantire la piena permanenza della persona fragile al proprio domicilio e nel proprio contesto di vita, N.d.R.], chi ha avviato un progetto di vita indipendente, chi sta portando avanti un progetto per il “Dopo di Noi”, in base a quanto previsto dalla Legge 112/16 e così via».

La LEDHA, inoltre, segnala di non avere notizia alcuna circa l’inserimento dei caregiver familiari e professionali negli elenchi delle persone da vaccinare, fatta eccezione per gli operatori che lavorano a diverso titolo nel servizi diurni e residenziali. «È opportuno – ha sottolineato in tal senso Manfredi – che la copertura vaccinale riguardi tutte le persone che svolgono compiti di assistenza e di cura nei confronti delle persone con disabilità a casa, come a scuola oltre che nei servizi».

La preoccupazione maggiore, tuttavia, riguarda le tante persone con disabilità che non sono in carico ad alcun servizio e che vivono una condizione di comorbilità, ciò che li espone a una situazione di grave rischio per la salute in caso di contagio. «In base a quanto previsto dalle Linee Guida Nazionali – dichiarano infatti dalla LEDHA – esse dovrebbero essere collocate nella cosiddetta “Fase 1” al pari degli ultraottantenni. Al momento, però, in base alle informazioni da noi raccolte, non risulta che sia stata assunta alcuna iniziativa per poter permettere a queste persone di segnalare la propria situazione e quindi di poter chiedere di essere inserite nel Piano Vaccinale con priorità assoluta.
«Si tratta di situazioni – ha concluso Manfredi nella lettera all’assessora Locatelli – che stanno generando grave ansia e preoccupazione nelle persone coinvolte e nei loro familiari. Contiamo dunque sul suo tempestivo interessamento perché le si possa risolvere».

FONTE SUPERANDO.IT di S.B.

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Diritti “Vita a una mano”, il manuale online per chi ha perso un arto: “Voglio creare una community che si aiuti nella vita quotidiana”

10 Marzo 2021, 11:09am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  Diritti “Vita a una mano”, il manuale online per chi ha perso un arto: “Voglio creare una community che si aiuti nella vita quotidiana”

INSERITO DA MORENA MOTTA Dare informazioni aggiornate e raccontare testimonianze di persone nelle sue stesse condizioni di disabilità, offrendo spunti e consigli per chi vive con un solo arto superiore. Lo ha fatto creando uno spazio online gratuito, nato soprattutto grazie al supporto e al bisogno di queste persone che hanno sentito la necessità di centralizzare le loro esperienze provando a realizzare un’utile rete condivisa. Questa è la missione di Thomas Landini, 34 anni a marzo, divenuto disabile 18 anni fa a seguito di un incidente in moto, quando nel 2003 aveva 16 anni e di colpo “mi sono trovato catapultato in una visione della vita differente e ho perso l’utilizzo del braccio destro”, dice a Ilfattoquotidiano.it. Landini ha deciso di creare un blog e lo ha chiamato guidaunamano.org, ricco di suggerimenti su ausili, oggetti utili, sport e tecnologia ma non solo. Dopo l’incidente, Landini ha deciso di darsi da fare anche per aiutare tutti coloro che si trovano nella sua stessa condizione. “Fortunatamente sono sempre stato sostenuto e motivato in ogni mia scelta dalla mia famiglia e dagli amici. Quest’anno – racconta il ragazzo che vive a Sarzana – ho deciso di aprire un blog ricco anche di testimonianze dirette utili per la ‘vita a una sola mano’”. Il motivo di questa scelta, spiega Landini, è “perché ho sentito la mancanza, nel panorama di internet di approfondimenti specifici per disabili come me, di un punto che raccogliesse tutte le informazioni utili al ‘mondo a una mano’. Su internet le informazioni per i disabili possono essere tante, ma molto spesso creano confusione e scoramento per la vastità di tipologie che vanno ad abbracciare”.

Così guidaunamano.org punta ad essere un blog specificamente indirizzato alle persone che hanno una invalidità inerente alla lesione di uno dei due arti superiori. “Purtroppo in questi anni, tranne che il sito dell’associazione plessolesi italiani, che però si indirizza più sull’aspetto legale e medico, non ne ho trovato nessuno abbastanza in linea con le mie esigenze e bisogni quotidiani”. L’obiettivo del nuovo blog è trasmettere abitudini e buone pratiche che possano aiutare a vivere la vita di tutti i giorni utilizzando un solo arto superiore. “Tutto questo mi è stato possibile – aggiunge Thomas – grazie a una capillare raccolta di informazioni, anche dall’estero, con il sostegno di più persone possibili attraverso la rete. Vorrei sviluppare una ‘community a una mano’ per aiutarsi a vicenda, ma ci tengo a precisare che tanti oggetti che ho trovato e che utilizzo possono essere comunque utili nella vita di persone che hanno altri tipi di problemi, come l’artrosi”. Come spesso accade alle persone che subiscono un grave trauma fisico o incidente, poi la loro esistenza viene stravolta e si inizia una seconda vita con tutte le criticità del caso. “Spesso la disabilità è stata un problema più per gli altri che per me, soprattutto nei colloqui di lavoro organizzati dal collocamento mirato”, racconta il creatore del blog. “Sul lavoro e nello studio non mi sono mai dato per vinto, ho lavorato in proprio per poi tentare un concorso pubblico, vincerlo e adesso lavoro full-time a tempo indeterminato presso un ente locale”. Cosa consiglia a chi si trova a vivere una vicenda simile alla sua? “Consiglierei di vivere la disabilità come un nuovo punto di partenza. Non si può tornare indietro e andare avanti spetta solo a noi. Gli direi di coltivare le passioni e di scoprirne di nuove. Io ad esempio ho la passione della scrittura e grazie a una casa editrice che ha creduto nelle mie capacità sono persino riuscito a pubblicare un romanzo ‘Gli eredi del tempo’. Chissà che un giorno non possa scrivere ‘Una Guida a una mano’. Una cosa che mai avrei potuto immaginare prima. Ora spero che questo blog riesca a risultare utile a più persone possibili e in questo ho molta fiducia”.

L’uso del web e delle tecnologie si è rivelato molto efficace per il progetto di Landini: “Nei primi giorni dalla creazione del blog, affiancato alla pagina Facebook Guida a una mano, il riscontro è stato notevole, in tanti mi hanno ringraziato per essere partito in questa avventura e si sono iscritti, regalandomi a loro volta consigli e spunti”. C’è chi sostiene che il formato del blog sia ormai superato. Landini, però, non ne è del tutto convinto. “La scelta del formato blog è dovuta alla volontà di essere il più possibile testimonianza diretta della ‘vita a una mano’, cosa che soprattutto un blog come il mio permette di fare. Sto già lavorando a una espansione il più vasta possibile di Guida a una mano anche grazie ad altre piattaforme social e confido nell’aiuto della gente nel condividere e passare parola sempre di più. Perché se andiamo a vedere – conclude – tra le nostre conoscenze, sono quasi certo che tutti abbiamo un amico o un conoscente al quale Guida a una mano potrebbe essere utile”.

FONTE IL FATTO QUOTIDIANO di Renato La Cara

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Evade dai domiciliari e va dall'ex con un coltello: arrestato I carabinieri mettono in salvo la donna e la figlia

10 Marzo 2021, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Evade dai domiciliari e va dall'ex con un coltello: arrestato I carabinieri mettono in salvo la donna e la figlia

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Evade dai domiciliari per tornare a casa dell’ex: arrestato dai Carabinieri. Nel giorno della Festa della Donna è pervenuta ai militari una richiesta di soccorso al 112 da parte di una salernitana, che ha chiesto aiuto per la presenza del suo ex convivente in casa, nonostante questi fosse sottoposto alla detenzione domiciliare a Montecorvino Pugliano per stalking nei suoi confronti. L’uomo avrebbe avuto con sé un grosso coltello da cucina. Immediatamente i carabinieri della Stazione di Salerno Fratte si sono recati sul posto, provvedendo a mettere in sicurezza la donna e la figlia, entrando nell’abitazione. Il 33enne Z.D. è stato trovato nascosto all’interno di un armadio e subito bloccato; la successiva perquisizione ha poi portato al ritrovamento di un coltello da cucina all’interno del cassetto di un comodino. L’uomo era giunto il 6 marzo nell’abitazione dell’ex compagna, che avrebbe però trovato il coraggio di chiedere aiuto solo l’8 marzo. Il 33enne, già destinatario di ordinanza di custodia in carcere per gli atti persecutori poi sostituita con divieto di avvicinamento, si trovava ai domiciliari per violazione di questo divieto il 10 gennaio di quest’anno. I Carabinieri di Salerno Fratte lo hanno arrestato nuovamente e condotto in carcere a Fuorni.

OTTO PAGINE

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Vaccino Covid disabili. Il ministro Speranza risponde alla FISH sulla priorità delle persone disabili al vaccino

10 Marzo 2021, 11:05am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Vaccino Covid disabili. Il ministro Speranza risponde alla FISH sulla priorità delle persone disabili al vaccino

INSERITO DA MORENA MOTTA E’ arrivata la risposta che in molti, dopo l’annuncio del commissario Arcuri, caduto nel vuoto, attendevano, in merito alla possibilità che le persone con disabilità siano tra quelle che riceveranno il vaccino anti Covid con priorità, insieme alle altre da vaccinare con urgenza.

Una rassicurazione arriva con le precisazioni contenute nella missiva che il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha inviato alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), la quale da tempo chiedeva chiarimenti in merito alle istituzioni, perorando la richiesta di moltissime persone con disabilità e loro famiglie, sottolineando peraltro come tre quarti delle persone con disabilità rischiassero di essere escluse dalla vaccinazione.

In merito alla domanda, il Ministro Speranza ha riposto che una volta completata la vaccinazione del personale sanitario, del personale operante e degli ospiti nelle strutture residenziali assistite e delle persone con età superiore agli 80 anni, nell’ottica di rispetto di principi di equità e di protezione della fragilità, si procederà a dare priorità ad alcune categorie di cittadini affetti da specifiche patologie valutate come particolarmente critiche.
La precisazione sulle patologie arriva alle righe successive: Fra di esse rientrano certamente i soggetti affetti da trisomia 21 costituzionale (Sindrome di Down, in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite sono da ritenersi fragili) e i soggetti affetti da disabilità fisica, sensoriale, intellettiva, psichica corrispondenti ai portatori di handicap gravi ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Nello specifico, si ricorda che il comma precedentemente menzionato recita testualmente:“Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o inquella di relazione,la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici”.


Ma non è tutto, ora la FISH chiede che sia fatto ordine nel marasma di procedure che ciascuna Regione sta mettendo in atto nelle vaccinazioni, attuando una differenziazione per patologie che stava generando una incresciosa, triste e antidemocratica guerra tra poveri. Ed è su quella che la Fish torna a chiedere chiarezza, perché gli enti locali stanno procedendo in ordine sparso senza attenersi strettamente alle indicazioni ministeriali.
In alcune regioni, infatti, si riconoscono come persone che hanno la priorità nella vaccinazione soltanto quelli affetti da disabilità gravissime, che versano, cioè, in uno stato di coma, vegetativo, che siano dipendenti da ventilazione meccanica assistita che, in altre parole, siano in condizione di dipendenza vitale che necessiti di assistenza continuativa e monitoraggio 24 ore su 24, 7 giorni su 7.  In altre regioni come la Sardegna, la vaccinazione di disabili, malati cronici e non autosufficienti è stata rimandata per mancanza di vaccini. Oppure alla Campania, dove si è rimasti alle dichiarazioni di intenti: «bisogna garantire la priorità nella vaccinazione anti-Covid alle categorie più deboli, ma per ora nessun calendario».
Su questo la Fish chiede alle regioni di adeguarsi ai dettami ministeriali.

FONTE DISABILI.COM

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Vaccini: Campania; disabili e fragili dopo over 80 con Pfizer

10 Marzo 2021, 11:02am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Vaccini: Campania; disabili e fragili dopo over 80 con Pfizer

INSERITO DA MORENA MOTTA La vaccinazione delle categorie di fragili e disabili in Campania partirà alla fine della vaccinazione, con richiamo, dei cittadini di oltre 80 anni. Lo apprende l'ANSA da fonti della Regione Campania. La categoria dei fragili, che hanno quindi delle patologie che potrebbero influire negativamente in caso contraggano il covid, e dei disabili, è stata precisata come una delle prime categorie da vaccinare. A questi, però, la Regione specifica che verrà somministrato il vaccino Pfizer, le cui scorte sono esigue.
Bisognerà quindi prima completare tutto il ciclo di somministrazioni agli over 80 anni e poi si aprirà questo nuovo capitolo, sbloccandone l'adesione sulla piattaforma online. Sui tempi, dalla Regione precisano che non si possono fare previsioni, ma sottolineano l'intenzione e la volontà di procedere appena possibile.

FONTE ANSA

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CASERTA NEWS Maltempo: si allaga il centro vaccinale a Caserta Operazioni dirottate in ospedale a Marcianise

10 Marzo 2021, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Maltempo: si allaga il centro vaccinale a Caserta Operazioni dirottate in ospedale a Marcianise

INSERITO DA ANGELA CECERE Giornata di disagi Caserta. E ora ci mancava solo il maltempo a creare ostacoli. Le piogge intense delle ultime ore hanno allagato la struttura vaccinale di Caserta allestita alla caserma Garibaldi. Il presidio vaccinale della Difesa è stato quindi temporaneamente sospeso. Le vaccinazioni sono proseguite direttamente in ospedale a Marcianise. E c'è intanto l'ok per il vaccino ai docenti casertani che insegnano fuori regione. Lo ha confermato l'unità di crisi dopo aver sentito il parere della Regione Campania. 

OTTO PAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa America: Luna Rossa risponde a Team New Zealand,1-1

10 Marzo 2021, 10:56am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Coppa America: Luna Rossa risponde a Team New Zealand,1-1

INSERITO DA MORENA MOTTA E' finita in parità la prima giornata di regate della finale di Coppa America di vela tra Luna Rossa e Team New Zealand. Alle 4 di questa notte ora italiana, le due imbarcazioni si sono misurate nelle prime due regate nel mare di Auckland, ed è stata anche un'occasione per saggiare sul campo la forza dei rivali.

Il primo round se l'è aggiudicato la barca neozelandese, con una partenza migliore che le ha consentito un vantaggio che il team italiano non è più riuscito a recuperare.

E infatti sulla linea del traguardo i kiwi hanno messo fra sè e Luna rossa 31 secondi di distacco.

Storia inversa nella seconda regata: è la formazione italiana a partire meglio e lasciare subito dietro i rivali, staccati di 13 e 12 secondi alle prime due boe e di 25 secondi alla terza. New Zealand va in rimonta, si riporta a 12 secondi alla quinta boa, ma il traguardo è vicino, e non c'è più niente da fare, gara 2 va a Luna Rossa con un vantaggio di 7 secondi.

Pari dunque dopo la prima giornata, le prossime due regate si disputeranno venerdì. Sono in programma altre 11 regate, il trofeo andrà alla squadra che ne vincerà sette. Domani riposo, poi da venerdì due prove al giorno fino, eventualmente, a mercoledì 17 marzo quando, in caso di parità 6-6, si disputerà la 13ma e ultima regata per l'assegnazione del titolo.

FONTE ANSA

 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve, adesso l'imperativo è ripartire da Chiesa

10 Marzo 2021, 10:55am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve, adesso l'imperativo è ripartire da Chiesa

INSERITO DA MORENA MOTTA La Juventus ricominci da Federico Chiesa. E non solo dai suoi gol, ma dal suo spirito, dal suo carattere, dalla sua testa e anche dalla sua juventinità. Nella drammatica notte dell'eliminazione dalla Champions League, che apre una crepa profonda nella stagione bianconera, la speranza è tutta nei 23 anni di quello che ci ha creduto più di tutti, di quello che da solo ha tenuto in piedi speranze, che ha trascinato la squadra fuori dal pantano psicofisico nel quale ha, colpevolmente, iniziato la partita. Chiesa è un'eredità importante di una serata crudele e ingiusta, nella quale ancora una volta la Juventus deve lamentarsi per un arbitraggio non all'altezza della Champions League, che ha dato un rigore generoso al Porto, che ne ha negato uno netto su Ronaldo nei supplementari e si è completamente inventato la punizione con la quale il Porto ha segnato il gol della qualificazione.

Kuipers, errori gravissimi. Grave, gravissimo errore a questi livelli nei quali una qualificazione vale milioni di euro e c'è in ballo anche la credibilità della competizione. Intendiamoci, la Juventus non è uscita solo per l'approssimazione del mediocre signor Biorn Kuipers, ma con il rigore su Ronaldo e senza la punizione fischiata ingiustamente a Rabiot, racconteremo molto probabilmente la qualificazione della Juventus. Questo è un fatto.

FONTE TUTTOSPORT di Guido Vaciago

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BENEVENTO NEWS Zona rossa, nessuno di noi è suddito di De Luca o di altri L'intervento dell'avvocato Gino De Pietro

10 Marzo 2021, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Zona rossa, nessuno di noi è suddito di De Luca o di altri L'intervento dell'avvocato Gino De Pietro

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Benevento in zona rossa, la riflessione dell'avvocato Gino De Pietro. "Secondo i dati diffusi dalla Fondazione Gimbe – generalmente considerati estremamente affidabili ed usati anche in alcune trasmissioni televisive – Benevento, nel periodo temporale che va dal 16 febbraio al 2 marzo – che è quello preso in considerazione per mettere la Campania in zona rossa – ha un’incidenza pari a circa 170 casi per 100.000 abitanti (di 80 unità inferiore alla soglia che consente, secondo il DPCM Draghi, la chiusura delle scuole) con un tasso di crescita intorno al 3%. Nello stesso periodo Salerno, patria del presidente regionale De Luca, ha accusato un’incidenza pari a 500 casi per 100.000 abitanti (il doppio della soglia fissata dal DPCM) e un tasso di incremento superiore all’8%. Tali dati non si discostano di molto da quelli delle due settimane precedenti, che vedono una netta differenza tra Benevento e le due province di Napoli e Salerno e, più in generale, tra queste due province e le zone interne. Anche il prof. Richeldi, autorità nazionale in materia, intervenuto a Rete 4, ha sottolineato specificamente la particolarità di Benevento e la sua specificità rispetto ai dati presi in considerazione per porre la Campania in zona rossa. In conclusione, secondo i dati oggettivi, al di là delle chiacchiere e delle varie elucubrazioni più meno gradevoli di soggetti adusi a zittire chi la pensa diversamente e a minacciare i cittadini che meriterebbero di essere amministrati e non vessati, Benevento non doveva e non dovrebbe essere collocata in zona rossa e nemmeno in zona arancione. I suoi dati sono da zona gialla e, a causa di decisioni ingiuste, illegittime e frutto di grave insensibilità politica e sociale subisce gli effetti di situazioni altrui. Ciò è aberrante, nel senso etimologico di tale termine, che indica quando qualcuno viene attinto per errore da colpi destinati ad altri ed in questo caso il provvedimento è un vero e proprio colpo alla società, all’economia e alla scuola beneventana. È grave che ciò accada nel silenzio dei più come se tale decisione non ledesse i diritti e gli interessi legittimi dei cittadini di questa sfortunata provincia. Salvo commendevoli eccezioni, infatti, cosa hanno fatto i presunti rappresentanti politici del territorio: il sindaco del capoluogo, gli altri sindaci, i deputati, i senatori, i consiglieri regionali, provinciali e comunali? Quanto costerà questa ulteriore – ingiustificata – chiusura ai nostri ragazzi privati della scuola e delle attività sportive, ai nostri imprenditori e lavoratori autonomi, ai nostri giovani occupati nei settori oggetto delle chiusure? La Lombardia, con numeri peggiori, si è inventata la zona arancione rafforzata per sfuggire alla zona rossa, L’Emilia-Romagna, sulla cartina, sembra avere contratto il morbillo, tante sono le microzone rosse create dalla regione nel suo territorio, in parte sottratto così alla immancabile zona rossa.  Da noi, grazie ai sindaci di Napoli e Salerno e al presidente regionale, tutto il mondo deve seguire la sorte di Napoli e Salerno, perché essi non sentono il dovere di assumere i necessari provvedimenti per tempo e non hanno alcuna vergogna di coinvolgere cittadini di altri territori in provvedimenti che non dovrebbero riguardarli. Va integralmente rimeditato il sistema di ripartizione delle decisioni e delle responsabilità in materia sanitaria, visto le gravissime ripercussioni che esse hanno su diritti costituzionali di primaria importanza dei cittadini inermi. Dobbiamo avere la forza e la dignità di gridare che nessuno di noi è suddito né di De Luca, né di Mastella, né di altri inerti e corresponsabili, ma cittadini dello stato italiano, frutto di un lungo processo politico di unificazione chiamato Risorgimento. È bene non dimenticarlo!".

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