Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ai tempi miei (86 anni, più di sessanta dedicati all'attività di cronista in Costa d'Amalfi) esisteva il giornalismo d'inchiesta. Oggi ci si adagia su veline e comunicati stampa. Possibile che nessun organo d'informazione - tv, radio, giornali - abbia sentito il dovere di indagare sul perché, in questo territorio, gli ultraottantenni di Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti, Vietri sul Mare, hanno avuto accesso alla vaccinazione anticovid (al P.O. di Castiglione di Ravello, a Positano e, per quanto riguarda Cetara e Vietri sul Mare, all'ospedale Ruggi di Salerno), mentre NE SONO ANCORA PRIVATI QUELLI RESIDENTI A MAIORI E MINORI? Il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, è informato dell'evidente grave intollerabile disservizio che continua a esporre gli anziani, residenti in questi due comuni, al rischio di contagio? Con conseguenze che si possono ben immaginare? O veramente non importa niente a nessuno? E Roberto Speranza, ministro della salute, che ne pensa? E il vice ministro Sileri? Non è giusto quello che sta accadendo. Ed è profondamente immorale. Le vaccinazioni erano state annunciate per domani, mercoledì, ma ancora non si sa dove effettuarle. Nessuno è stato convocato. Eppure in un comunicato della Conferenza dei sindaci della Costa d'Amalfi, reso noto ufficialmente nei giorni scorsi, era stato indicato il Centro anziani, al corso Reginna 71 di Maiori. Ora non se ne parla più, se è vero - ed è vero - che il parroco, don Nicola Mammato, s'è offerto - con un post su facebook - di mettere a disposizione la sacrestia di una chiesa. Ho motivo di pensare che neppure se ne farà nulla. Non ci spero, ma vorrei che l'ufficio stampa del Palazzo del Quirinale prendesse nota di questo sfogo, che è lo sfogo un cittadino ottantaseienne, che si fa interprete anche delle ansie e delle preoccupazioni di tanti suoi coetanei nella stessa situazione, sottoponendolo all'attenzione del Presidente Mattarella. Giusto perché ne prenda conoscenza. Egli è l'unico, in questo poco rassicurante scenario politico-istituzionale, del quale ci si può fidare."""
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono 3.034 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati in Campania nelle ultime 24 ore: si tratta del dato più alto da novembre 2020. Tasso di positività all’11,73% in leggero rialzo rispetto a ieri. Sono 26 i nuovi decessi, tutti nelle ultime 24 ore. Salgono ancora i ricoveri: 1.614 in tutta la Campania tra intensive e degenza ordinaria. Positivi del giorno: 3.034 (di cui 311 casi identificati da test antigenici rapidi) di cui Asintomatici: 2.111 Sintomatici: 612 * Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare Tamponi del giorno: 25.867 (di cui 3.615 antigenici) Totale positivi: 292.608 (di cui 9.289 antigenici) Totale tamponi: 3.151.955 (di cui 146.848 antigenici) Deceduti: 26 (*) Totale deceduti: 4.576 Guariti: 1.814 Totale guariti: 195.605 * 26 deceduti nelle ultime 48 ore. Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656 Posti letto di terapia intensiva occupati: 143 Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**) Posti letto di degenza occupati: 1.471 ** Posti letto Covid e Offerta privata.
DI MIKI PAPPACODA Si comunica che a partire dalle ore 15.00 di oggi, mercoeldì 10 Marzo, l' Associazione P.A. Millenium Amalfi Onlus effettuera' la sanificazione delle strade pedonali del territorio del Comune di Scala.
Domani, giovedì 11 marzo si provvederà invece alla sanificazione delle strade rotabili.
Pertanto, si invitano i cittadini ad osservare le seguenti precauzioni:
Tenere porte e finestre chiuse al passaggio degli operatori;
Non lasciare panni stesi o alimenti all' esterno delle abitazioni durante il trattamento di irrorazione;
DI MIKI PAPPACODA Si comunica che domani, giovedì 11 marzo 2021, verrà sospesa l' erogazione dell' acqua alla frazione Campidoglio dalle ore 8.30 alle ore 9.30 circa, per consentire un intervento di riparazione.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Conca dei Marini, oggi al via i lavori per il ripristino del costone in via Penne: la conclusione entro i 20 giorni. Riportiamo di seguito quanto appare sulla pagina Facebook istituzionale del Comune di Conca dei Marini, in Costiera Amalfitana: Si ricorda che oggi, mercoledì 10 marzo, cominceranno i lavori per il ripristino delle condizioni di sicurezza del costone in via Penne, i quali dovrebbero concludersi entro e non oltre 20 giorni consecutivi e naturali. Si ricorda, inoltre, che con Ordinanza Sindacale n. 28 del 6 dicembre 2020, la strada è stata interdetta al traffico veicolare e pedonale. Si raccomanda pertanto ai residenti di prestare la massima attenzione e di non attraversare in alcun modo il versante interessato dai lavori, sussistendo il rischio di caduta di pietrame di piccola e media dimensione. POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Coronavirus, un nuovo caso positivo ad Agerola: arriva l’alert della Regione. Da comunicazioni ufficiali trasmesse dalle autorità sanitarie si registra oggi 1 nuovo caso positivo, riconducibile ad un nucleo familiare convivente ove sono presenti già casi positivi accertati nei scorsi. L’Unità di Crisi Regionale fornisce ai Sindaci campani, a cadenza settimanale 3 indicatori relazionati tra loro (Incidenza, % tamponi, densità abitativa) che se definiti come incrementali su analisi su 7 gg rispetto al valore medio regionale generano un alert sul Comune interessato. L’immagine in basso raffigura il sostanziale incremento dell’indice di contagio. Nell’ultima settimana, l’incidenza dei nuovi positivi a 7 giorni per 100.000 residenti è nettamente superiore al valore medio regionale.> Regione Campania: 261,86 > Agerola: 364,06 SIGNIFICA CHE CI TROVIAMO IN UN LIVELLO DI ALLERTA PREOCCUPANTE, che potrebbe implicare l’adozione di nuove misure di contenimento a livello locale, più restrittive delle norme anti-covid emanate dai DPCM e dalle ordinanze regionali, attualmente in vigore per la zona rossa. Stiamo monitorando attentamente l’andamento epidemiologico nel nostro Comune ed è evidente che anche la nostra comunità stia subendo gli effetti della terza ondata. In particolar modo nella scorsa settimana abbiamo visto raddoppiare il numero dei positivi al Covid-19. Interi nuclei familiari conviventi sono stati contagiati e un’altissima percentuale di positivi si registra tra i giovani under 30, con sintomatologie preoccupanti. Siamo in una fase delicata, che rischia di riportarci ai livelli dei mesi scorsi, con l’aggravante della variante inglese che, se non affrontata con senso di responsabilità collettiva, rischia di travolgerci a causa del suo elevatissimo indice di contagiosità. Le misure di precauzione sono indispensabili per la tutela della salute nostra e dei nostri cari. Limitare i contatti è la misura più importante di contrasto alla nascita di focolai. Bisogna uscire di casa solo se necessario. Mettersi immediatamente in quarantena e isolarsi dal resto dei conviventi familiari, quando si entra in contatto con un caso positivo, diventa davvero la misura di prevenzione più efficace. Ai giovani, in particolare, rivolgiamo un forte appello a tenere comportamenti che possano preservare la salute dei genitori e dei nonni. C’è bisogno di uno slancio di responsabilità collettiva. Forza Agerola!
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono iniziati ad Amalfi i lavori di ricostruzione del tratto della Statale crollato a causa della frana dello scorso 2 febbraio. Gli operai Anas stanno infatti procedendo a scoprire i solchi in cui passano i sottoservizi.
Ora che le fondamentali operazioni di messa in sicurezza del costone roccioso si sono conclusi, possono iniziare i lavori per l’attesa e fondamentale ricostruzione della statale, opera che sarà realizzata dall’Anas che ha stanziato 1,1 milioni di euro.
L’intervento prevede la realizzazione di una rete di micropali, sulla quale verrà costruito un muro fondante, con un sistema di tiranti.
Tale muro verrà realizzato attraverso cinque fasi di cantiere fino al raggiungimento della quota strada, ove verrà costruita una soletta in cemento armato con parapetto e successivamente ripristinata la pavimentazione.
Con l’esecuzione di tali lavori sarà quindi possibile ripristinare la circolazione; successivamente – anche per garantire la conservazione del sistema paesaggistico-ambientale – Anas realizzerà, non interferendo con la viabilità, opere complementari che consisteranno in attività di manutenzione della galleria adiacente e nel ripristino del sistema di archi preesistente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono sempre stato figlio del pregiudizio». Però, uno alla volta, i pregiudizi li ha buttati tutti giù, Nino D’Angelo, tra musica, teatro, cinema. E ora eccolo qui, a 63 anni, con un nuovo progetto: disco, libro e tour (debutto il 4 novembre a Milano agli Arcimboldi, il 20 a Roma alla Conciliazione, il 26 a Napoli al Palapartenope). Uniti dallo stesso titolo: “Il poeta che non sa parlare”. Il copyright è della professoressa Vitale, insegnante di italiano di Nino alle medie. D’Angelo, come andò? «La Vitale convocò i miei genitori, prese i miei temi e disse: “Guardate qua: comm’àggia fa’ cu ‘stu guagliune? Ha una sensibilità straordinaria ma è come un poeta che non sa parlare”». Dopo, però, così male non è andata… «Perché sono rimasto umile e ho raccontato le cose che conoscevo, mica il Vomero alto. Cantavo i sogni, le speranze, le amarezze di un ragazzo che era il primo di sei figli di una famiglia di San Pietro a Patierno. Attraverso l’amore e il dolore: quei sentimenti non sono classisti». Qualcuno dice «il capostipite dei neomelodici». «E si sbaglia, di grosso. I neomelodici sono un fenomeno degli anni Novanta. Io avevo già dieci anni di successo alle spalle e cantavo cose più sdolcinate: un cuore spezzato, la nostalgia di un ragazzo emigrato. Non ho mai cantato la malavita, semmai gli errori in cui poteva cadere chi sceglieva quella strada». Dicevano: D’Angelo l’erede di Mario Merola nella sceneggiata. «Grande scuola, quella, in scena e sul set. Mi ha insegnato tanto. Mi sento onorato di quella eredità». Da «Pronto mammà» al teatro di Raffaele Viviani. Anche lì, quanti pregiudizi quando mi sono accostato al repertorio. “L’ultimo scugnizzo”, “Zingari”, “Guapp’e cartone”. Ma si sono ricreduti: mai avuto recensioni così belle, anche dai critici più severi». Sanremo. Di festival, in gara, lei ne ha fatti cinque. Il primo nell’86 la sdoganò verso il consenso nazionale. «Ero ospite a “Domenica in” da Baudo. Pippo mi disse: ti faccio conoscere Gianni Ravera. E lui: lo vorresti fare Sanremo? Però, per favore, almeno un paio di versi scrivili in italiano. E nacque “Vai”». Fu Sanremo stesso, nel ’99, a rappresentare la svolta. «Senza giacca e cravatta» ha segnato un’evoluzione della sua musica. «Voi la chiamate evoluzione, io più semplicemente lo chiamo cambiamento. Ma era da tempo che sperimentavo una scrittura diversa, cercavo una nuova ispirazione. È accaduto dopo la morte di mia madre. Sono entrato in depressione. Quando mi sono ripreso cercavo nuovi stimoli, anche in arte. Così ho deciso di autoprodurmi. Mi sono sentito più libero, ero cresciuto, non ero più il ragazzo col caschetto biondo. Che non rinnego affatto però». E sono arrivati anche incontri inattesi. «Chi se le sarebbe mai immaginate quelle collaborazioni importanti? Peter Gabriel, Billy Preston…». Al festival c’è tornato due anni fa per accompagnare Livio Cori, scena hip hop e rap partenopea. Che ne pensa della musica che da tempo fa scuola nella sua città «Il napoletano è una lingua che si presta molto a quella metrica. Certo, ogni tanto i rapper sono troppo realisti, troppo crudi. Ma non sono i temi a fare la differenza. È la scrittura che fa la differenza, la qualità dei testi. Sbagliato pensare che chiunque può fa’ ’o rapper». Adesso lei si fa in tre: libro, disco e tour. Cos’è, un bilancio? «Ho 63 anni, 45 di carriera. Ho pensato: perché non raccontarmi, com’ero, come sono, con la sincerità che ho sempre avuto nei confronti del pubblico? Ho camminato tanto e non sempre sono stati sciure e rose…». Però, pregiudizi a parte, qualche soddisfazione se l’è tolta. «Antonio Bassolino, che è stato il miglior sindaco di Napoli negli ultimi decenni, mi affidò il rilancio del Teatro Trianon nel cuore di Forcella, la direzione artistica della Festa di Piedigrotta dove ho portato musicisti di diverse estrazioni. E poi vado fiero del David di Donatello per la colonna sonora di “Tano da morire”, del Flaiano come attore non protagonista per “Il cuore altrove” di Pupi Avati». E i 60 mila al San Paolo per i suoi 60 anni? «Già, quella sera chi sa pò scurda’?». A parte questo triplice progetto, c’è un sogno da realizzare ancora? «In teatro il sogno di ogni artista napoletano è recitare Eduardo ma lì ci vorrebbe un grande regista. Grande. In teatro ho dimostrato d’essere bravo, direbbe la professoressa Vitale. Al cinema non ho ancora fatto il salto da bravino a bravo. Ecco, quello mi piacerebbe assai».Peccato non abbia lavorato con Miles Davis, suo grande ammiratore. «Già. Leggenda vuole che a metà anni ’80 a Palermo ascoltò le mie canzoni su un taxi che lo portava dall’aeroporto in città e si fece accompagnare alla Vucciria a comprare le musicassette pirata, le stesse che vendeva mio padre agli inizi della mia carriera. Quando il mio bassista mi disse “lo sai che Miles Davis è un tuo fan?”, gli risposi “chi è, il nuovo acquisto del Napoli?”». In una delle canzoni del nuovo disco, “Maletiempo”, che parla di migranti, canta “ce vò Dio e ce vò Allah”. Chi ci salverà dalla pandemia? «Sa come dice il proverbio? Aiutati che Dio ti aiuta. Né Dio né Allah potranno aiutarci se non siamo uniti. ’A nuttàta, per citare Eduardo, può passare solo se noi stessi riusciamo a fare un po’ di luce. Ma ha visto che spettacolo ha dato la politica in questi ultimi mesi? E siamo già a centomila morti. E di fronte a centomila morti, chille so’ pagliacciate».
INSERITO DA ANGELA CECERE Piazza Affari si porta su nuovi massimi da prima dello scoppio della pandemia da Covid 19 L'indice Ftse Mib sale dello 0,55% a 23.940 punti, portandosi al livello del 16 gennaio 2020. Tra i titoli in maggior rialzo Leonardo (+2,74%), il cui amministratore delegato Alessandro Profumo presenta i conti agli analisti, Atlantia (+2,21%), in vista di un ritocco dell'offerta di Cdp per Aspi, Campari (+2,11%), spinta dagli analisti finanziari e Stellantis (+1,65%), che ha reso incondizionata la distribuzione di azioni Faurecia agli azionisti. Difficoltà per la Juventus (-5,48%), sconfitta da Porto al ritorno degli ottavi di Champions, e Moncler (-1,61%), dopo il collocamento del 3,2% del capitale da parte di Ruffini, che resta con il 24,8%.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono grato per la quantità di messaggi di incoraggiamento che sto ricevendo. Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde. Ma questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista; avrò bisogno di 48 ore per riflettere bene. E poi decidere". Così Enrico Letta su twitter. Continua, infatti, il pressing nel Pd per convicere l'ex premier ad accettare la candidatura a segretario. Chi lo ha sentito ha spiegato di essere sensibile alla situazione del Pd e di osservare con preoccupazione alla crisi del partito che ha contribuito a fondare. Intanto è confermata l'assemblea del Pd di domenica. "Abbiamo confermato - dice la presidente del partito valentina Cuppi - l'Assemblea nazionale del Pd che si terrà nella giornata di domenica 14 marzo, a partire dalle 9.30, in modalità webinar da remoto per l'elezione del segretario nazionale del Pd. Nelle prossime ore convocheremo una riunione con i segretari regionali e delle città metropolitane e con i segretari provinciali del partito". Nelle prossime ore sarà inviata la modifica dell'ordine del giorno che sarà: dimissioni del segretario nazionale, adempimenti conseguenti delle dimissioni. "Che si debba trovare un accordo, magari. Ci manca solo che si proroghi questa crisi, che agli occhi del paese sbigottisce e sbalordisce. Non faccio nomi" ma la figura di Enrico Letta, "per l'immagine che ha internazionale e nazionale, è di sicuro molto autorevole". Così Stefano Bonaccini intervenendo a Cartabianca su Rai3, sull'ipotesi di Letta alla guida del Pd.