PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LO SFOGO DEL GIORNALISTA PRFESSOR SIGISMONDO NASTRI SU FACEBOOK VACCINO ANTICOVID. CHI DI SPERANZA VIVE...
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ai tempi miei (86 anni, più di sessanta dedicati all'attività di cronista in Costa d'Amalfi) esisteva il giornalismo d'inchiesta. Oggi ci si adagia su veline e comunicati stampa. Possibile che nessun organo d'informazione - tv, radio, giornali - abbia sentito il dovere di indagare sul perché, in questo territorio, gli ultraottantenni di Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti, Vietri sul Mare, hanno avuto accesso alla vaccinazione anticovid (al P.O. di Castiglione di Ravello, a Positano e, per quanto riguarda Cetara e Vietri sul Mare, all'ospedale Ruggi di Salerno), mentre NE SONO ANCORA PRIVATI QUELLI RESIDENTI A MAIORI E MINORI? Il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, è informato dell'evidente grave intollerabile disservizio che continua a esporre gli anziani, residenti in questi due comuni, al rischio di contagio? Con conseguenze che si possono ben immaginare? O veramente non importa niente a nessuno? E Roberto Speranza, ministro della salute, che ne pensa? E il vice ministro Sileri? Non è giusto quello che sta accadendo. Ed è profondamente immorale. Le vaccinazioni erano state annunciate per domani, mercoledì, ma ancora non si sa dove effettuarle. Nessuno è stato convocato. Eppure in un comunicato della Conferenza dei sindaci della Costa d'Amalfi, reso noto ufficialmente nei giorni scorsi, era stato indicato il Centro anziani, al corso Reginna 71 di Maiori. Ora non se ne parla più, se è vero - ed è vero - che il parroco, don Nicola Mammato, s'è offerto - con un post su facebook - di mettere a disposizione la sacrestia di una chiesa. Ho motivo di pensare che neppure se ne farà nulla. Non ci spero, ma vorrei che l'ufficio stampa del Palazzo del Quirinale prendesse nota di questo sfogo, che è lo sfogo un cittadino ottantaseienne, che si fa interprete anche delle ansie e delle preoccupazioni di tanti suoi coetanei nella stessa situazione, sottoponendolo all'attenzione del Presidente Mattarella. Giusto perché ne prenda conoscenza. Egli è l'unico, in questo poco rassicurante scenario politico-istituzionale, del quale ci si può fidare."""
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