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BENEVENTO NEWS Rita Pia nata morta, indagati 7 medici: parola al Gip Il caso della piccola venuta al mondo senza vita al Rummo nel 2018

23 Marzo 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Rita Pia nata morta, indagati 7 medici: parola al Gip Il caso della piccola venuta al mondo senza vita al Rummo nel 2018

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. E' un'inchiesta di cui la Procura ha chiesto l'archiviazione perchè i suoi consulenti hanno escluso responsabilità, sulla quale si pronuncerà il gip Gelsomina Palmieri. E' stato chiamato a farlo dopo l'opposizione presentata dalle parti offese alle conclusioni dell'ufficio inquirente, che ha reso indispensabile la fissazione di una camera di consiglio. Si è tenuta questa mattina, l'attesa è ora per la decisione del giudice su sette ginecologi, anestesisti, neonatologi e infermieri del Rummo, chiamati in causa, a vario titolo, dall'indagine sulla neonata nata morta il 22 maggio del 2018. Rita Pia, questo il nome che le era stato dato, era la secondogenita di una coppia di Cervinara, assistita dagli avvocati Vincenzo Sguera, Domenico Mauro, Viviana Olivieri e Daniele Sorriento. Secondo una prima ricostruzione, la mamma – una 34enne- si era ricoverata intorno alle 20 del 21 maggio, per la rottura delle acque, ed era stata sottoposta ad un taglio cesareo la mattina successiva, quando dal suo grembo era stata estratta senza vita la piccola. Il marito aveva chiesto l'intervento della polizia, dando il là ad un'attività investigativa condotta dalla Squadra mobile e diretta dal sostituto procuratore Francesco Sansobrino, che aveva affidato ai dottori Antonio Palmieri, Ernesto Catena, Riccardo Margera e Roberto Paludetto l'incarico dell'autopsia. Un esame per il quale gli indagati, difesi dagli avvocati Andrea De Longis junior, Marcello D'Auria, Angelo Leone e Vania Cirese, avevano nominato i dottori Omero Pinto, Michele Selvaggio, Fernando Panarese, Antonio Chiantera, Luciano Iannone e Francesco Raimondi; i genitori, invece, avevano scelto il dottore Giuseppe Vacchiano. Il lavoro degli specialisti del Pm non ha ravvisato condotte di natura colposa – imprudenza, negligenza ed imperizia – a carico di medici ed operatori, da qui la proposta di archiviare l'inchiesta, sulla quale l'ultima parola arriverà ora dal Gip.

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AVELLINO NEWS Senza patente, alla guida di un Suv straniero: 36enne nei guai 3500 euro di multe per un giovane già noto alle forze dell'ordine

23 Marzo 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Senza patente, alla guida di un Suv straniero: 36enne nei guai 3500 euro di multe per un giovane già noto alle forze dell'ordine

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Nonostante il semaforo, presente da tempo sulla Statale Ofantina, in quel momento fosse rosso, G.A. 36enne avelllinese, alla guida di un Suv con targa spagnola, è passato ugualmente: una pattuglia della polizia stradale di Avellino in transito in quel momento, ha quindi intercettato e fermato il veicolo. Durante i controlli di rito è emerso poi che il conducente era anche sprovvisto della patente di guida, ritirata per la successiva revoca già da oltre due anni. Dunque, la macchina è stata sottoposta a ferma amministrativo, mentre nei confronti del givane già noto alle fore dell'ordine, in quanto con diversi precedenti, sono state comminate numerose sanzioni al codice della strada per un importo complessibvo di 3500 euro, oggetto di immediato pagamento, così come previsto dalla normativa vigente nel caso di contravvenzioni relative a veicoli con targa straniera.  

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FAVOLE E RACCONTI La principessa sul pisello

23 Marzo 2021, 10:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

FAVOLE E RACCONTI La principessa sul pisello

A CURA DI MORENA MOTTA C'era una volta un principe che voleva sposare una principessa, ma doveva trattarsi di una principessa vera! Perciò si mise a viaggiare in lungo e in largo per il mondo, ma ogni volta non riusciva a decidersi: principesse ce n'erano un po' dappertutto, ma erano principesse vere? Non si riusciva mai a saperlo con sicurezza: ogni volta sembrava mancare qualche cosa. Alla fine decise di tornare a casa sua, ma era pieno di tristezza per non essere riuscito a trovare una principessa vera.

Una notte che c'era un tempo orribile, con fulmini, tuoni, e acqua a catinelle, qualcuno bussò alle porte della città, e il vecchio re andò ad aprire.

Fuori dalle mura c'era una principessa: Dio mio, la pioggia e il brutto tempo l'avevano conciata proprio bene! L'acqua le picchiava sui capelli e sui vestiti, entrava nelle scarpe dalle punte e ne usciva dai tacchi: eppure lei sosteneva di essere una vera principessa.
"Questo si vedrà," pensò la vecchia regina, ma non disse nulla: andò in camera, tolse il materasso dal letto e mise sul fondo un pisello; poi prese venti materassi e li mise sul pisello, e sopra i materassi mise ancora venti grossi cuscini di piume.
 

Quella sera la principessa dormì lì.
La mattina dopo le chiesero come aveva dormito.
"Malissimo!" si lamentò la fanciulla, "non ho praticamente chiuso occhio per tutta la notte! Chissà cosa c'era in quel letto! Ero coricata su qualcosa di duro e mi sono fatta un enorme livido blu e marrone. È stato terribile!"
Così capirono che era una principessa vera, perché aveva sentito il pisello attraverso venti materassi e venti grossi cuscini di piume. Solo una principessa poteva avere una pelle così sensibile!
Così il principe la prese in sposa, convinto finalmente di avere incontrato una vera principessa, e il pisello andò a finire in un museo, dove, se nessuno è venuto a rubarlo, lo si può vedere ancora.

di Hans Christian Andersen

Fonte andersenstories.com

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CAMPANIA NEWS E' allarme furti e raid vandalici a Portici “Polizia municipale anche di notte, occorre un tavolo di confronto urgente"

23 Marzo 2021, 10:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS E' allarme furti e raid vandalici a Portici “Polizia municipale anche di notte, occorre un tavolo di confronto urgente"

INSERITO DA ANGELA CECERE L'appello del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Alessandro Caramiello... Portici.  "Senza sosta a Portici i raid vandalici ai danni della auto in sosta e i furti di veicoli in via IV Novembre. L'emergenza criminalità che si respira nella città della Reggia è particolarmente diffusa durante le ore notturne, perché a pattugliare le strade c'è una sola auto della polizia di Stato del locale commissariato. Di fatto numerose zone di Portici restano letteralmente in balia dei criminali che, come dimostrano gli ultimi episodi, rubano ruote dalle auto in sosta, stereo, frantumano parabrezza e danneggiano i veicoli. E' quanto afferma in una nota il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Alessandro Caramiello: “Ringraziamo le forze dell’ordine che nelle ultime ore hanno arrestato, a Portici, un ladro seriale di veicoli – afferma il consigliere -. Purtroppo, però, nonostante l'enorme sforzo da parte delle donne e degli uomini in divisa, dobbiamo constatare che c’è un'emergenza criminalità molto radicata sul territorio che non si può affrontare con una sola pattuglia della polizia. Per questo motivo abbiamo intenzione di convocare un tavolo di confronto con il sindaco e le altre forze politiche, al fine di verificare la possibilità di turni prolungati anche durante le ore notturne per la polizia municipale. Dobbiamo istituire una cabina di regia per monitorare il territorio h24: non è possibile che dopo le 22 non ci sono più pattuglie della polizia municipale in strada”. Così, spiega il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, il territorio sarà maggiormente controllato dalle forze dell’ordine e la delinquenza dovrebbe calare in maniera percettibile: “La presenza della nostra polizia municipale in strada durante le ore notturne potrebbe essere un’azione incisiva per contrastare l’azione dei delinquenti – prosegue Alessandro Caramiello – si tratterebbe di un controllo del territorio, ma sarebbe un deterrente, ad esempio, per i ladri di pneumatici. A questo – prosegue – va aggiunto un implemento dei sistemi di videosorveglianza pubblici."

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NAPOLI NEWS AstraZeneca, a Napoli il 59% dei sanitari diserta il vaccino. Boom di adesioni delle forze dell'ordine

23 Marzo 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS AstraZeneca, a Napoli il 59% dei sanitari diserta il vaccino. Boom di adesioni delle forze dell'ordine

INSERITO DA ANGELA CECERE AstraZeneca, a Napoli anche gli operatori sanitari disertano il vaccino dell'azienda anglosvedese. Circa il 59% ha infatti deciso di non presentarsi all'appuntamento nei vari hub vaccinali della città, mentre tra le forze dell'ordine l'adesione è stata decisamente più massiccia. Oggi, infatti, sono stati convocati dall'Asl Napoli1 2500 lavoratori del settore sanitario, tra ordini professionali, cliniche private e altri settori sanitari. Di questi tra la Stazione Marittima e la Mostra d'Oltremare si sono presentati 1.042 cittadini, cioé il 41.68%. A questi cittadini sono stati somministrati 972 dosi di AstraZeneca e 70 di Pfizer (per patologie incompatibili con AstraZeneca). Gli assenti sono stati 1.458. Sale invece l'adesione delle forze dell'ordine ai vaccini Astrazeneca a Napoli. L'Asl Napoli 1 riporta che hanno aderito in 191 sui 225 convocati, l'84,89%. Ai vaccinati, 176 hanno avuto la somministrazione dell'AstraZeneca e 15 del Pfizer per patologie incompatibili con AstraZeneca. Tutto regolare come al solito alla Mostra d'Oltremare dove erano stati convocati 49 cittadini di oltre 80 anni per la seconda dose di Pfizer e si sono presentati in 41. Intanto oggi è arrivata in Campania la prima parte della spedizione settimanale di 120.000 dosi di vaccino Pfizer che si concluderà con la seconda parte in arrvo domani.

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LA STORIA DELL’EGITTO Il Dio Amon-Ra

23 Marzo 2021, 10:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LA STORIA DELL’EGITTO Il Dio Amon-Ra

INSERITO DA MORENA MOTTA Amon-Ra è una divinità egizia appartenente alla religione dell'antico Egitto, nata dalla fusione del dio Ra di Eliopoli con la principale divinità tebana, Amon. Si tratta della divinità più potente nella mitologia egizia, essendo il re di tutti gli dei del Phanteon egizio.

Per ragioni politiche, durante il Primo Periodo Intermedio, fu adottato dai principi tebani come divinità principale di Tebe. Durante l’XI dinastia con l’Egitto nuovamente unificato, il santuario di Amon a Karnak divenne il tempio dinastico.

Per molti secoli la funzione di Amon fu esclusivamente politica; in seguito il clero tebano, d’accordo con i sacerdoti eliopolitani, lo assimilarono a Ra, in modo da conferire ad Amon il titolo di divinità cosmica, da qui il nuovo nome “Amon-Ra”, una nuova figura che si aggiungeva ai due dei Amon e Ra.

Sposo di Mut e padre di Khonsu e a volte sposo di Hathor e padre di Harmachis “Horo all’orizzonte”.

Rappresentato in forma umana, il suo emblema era un casco cilindrico sormontato da due lunghe piume verticali.

In un bellissimo inno dedicato a Amon- Ra il dio viene onorato per tutte le cose che ha creato, in sostanza quando fu propagato il culto di questo dio, altro non si fece che predicare per lui le stesse cose che prima erano dedicate al dio Ra.

Drioton, lo studioso francese, riconosce in Amon il dio della regione celeste, a suffragare questa ipotesi le due piume che sovrastano il capo, il colore azzurro delle sue membra e a volte anche del suo trono.

L’Egitto diventò così una delle più grandi potenze dell’Oriente e a beneficiarne fu proprio Amon che ricevette non solo la gloria, ma anche una parte notevole dei bottini di guerra e dei tributi annuali versati dai popoli sottomessi.

Così il clero di Amon diventò un potentissimo proprietario terriero ed elemento di primo piano nella politica egizia.

In bassa epoca si ritornò al primitivo concetto del dio ed Amon fu nuovamente considerato una divinità primordiale.

A Karnak, nel tempio di Opet, Amon-Ra era “lo Shai di tutti gli dei”, inteso non come dio-destino, ma come dio primordiale e creatore.

Fonte anticoegitto.net e it.wikipedia.org

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, lockdown duro in Germania: Merkel vuole chiudere anche i supermercati 5 giorni

23 Marzo 2021, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, lockdown duro in Germania: Merkel vuole chiudere anche i supermercati 5 giorni

INSERITO DA ANGELA CECERE La Germania è ancora in piena pandemia Covid. Tanto che Angela Merkel avrebbe raggiunto un accordo a 4 per un lockdown ancora più duro, con la chiusura totale dei negozi, compresi i supermercati, per almeno 5 giorni nella prima settimana di aprile. Questa soluzione prevede di estendere la chiusura dei supermercati oltre i giorni delle festività pasquali. Lo scrive Spiegel, citando indiscrezioni a margine del vertice Stato-Regioni, in corso a Berlino. Merkel avrebbe raggiunto l'intesa col presidente bavarese Markus Soeder, col vicecancelliere Olaf Scholz e con il sindaco di Berlino, che presiede la conferenza dei Laender. La misura sarà valida fino al 18 aprile. In quei giorni la popolazione sarà invitata a restare il più possibile a casa. «Non siamo ancora stati in grado di sconfiggere il virus, non dobbiamo mollare», ha detto la Merkel al termine della riunione, ammettendo che la situazione è «molto seria», con il numero di contagi da coronavirus che continua ad aumentare.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Vignola: ubriaco alla guida di auto senza assicurazione e revisione

23 Marzo 2021, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Vignola: ubriaco alla guida di auto senza assicurazione e revisione

INSERITO DA MORENA MOTTA Stava circolando a velocità moderata sulla sua Fiat 16 quando gli agenti della Polizia Locale delle Terre di Castelli lo hanno fermato per un controllo. L'uomo, apparso subito alticcio, è stato sottoposto all'alcol test dal quale è emersa una percentuale di alcol nel sangue di tre volte il consentito. Una delle prime gravi infrazioni commesse dal 55enne di Vignola. Le altre, accertate subito dagli agenti, riguardano la revoca della patente, avvenuta tempo fa e, sull'auto, l'assenza di revisione e di assicurazione, scaduta da 5 anni. E non è tutto. Si è accertato inoltre che il veicolo era già sottoposto a sequestro per una stessa violazione allo stesso articolo.
Il veicolo è stato sequestrato ed è a disposizione dell’Autorità competente per la definitiva confisca dello stesso. L'uomo è stato denunciato.

FONTE lapressa.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Giornate Mondiali, ecco come nascono: dalla Pace al Gatto, chi sceglie cosa festeggiare

23 Marzo 2021, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Giornate Mondiali, ecco come nascono: dalla Pace al Gatto, chi sceglie cosa festeggiare

INSERITO DA ANGELA CECERE Oggi possiamo essere tutti meteoròlogi (da social) e, volendo, anche un po’ metereopà-tici, perché è la Giornata Mondiale della Meteorologia, scienza che studia l’atmosfera terrestre, i suoi fenomeni e, in soldoni, ci dice che tempo farà domani. Ma domani, chi ci dice che Giornata sarà? CHI DECIDE - A livello internazionale è l’Onu/Organizzazione delle Nazioni Unite che ha decretato 152 Giornate Mondiali. Anche l’Unione Europea stabilisce la sua (5 maggio), alcune altre e ne adotta di Mondiali (in tutto 17), mentre Parlamenti e governi decidono sulle Giornate Nazionali. IN ITALIA - Ne celebriamo 47, tra festività, solennità civili - Costituzione e Bandiera (17 marzo), Festa della Liberazione (25 aprile), della Repubblica (2 giugno), dei Patroni Francesco e Caterina (4 ottobre), dell’Unità nazionale (4 novembre) - e adozione di Giornate Mondiali ed Europee. CHI PIU’ NE HA – Al novero vanno aggiunte le Giornate celebrate da istituzioni non governative, dalla Chiesa Cattolica ad altre organizzazioni. Così come per la Festa dei Nonni (2 ottobre) e della Mamma (8 maggio). Il risultato è che alcune date celebrano più di un argomento: il 21 marzo è il giorno più affollato (Sindrome di Down, Poesia, Eliminazione Discriminazioni Razziali, Foreste, Capodanno iraniano). Il 27 gennaio è l’unico ad ospitare esclusivamente la Memoria dell’Olocausto. TEMI PRINCIPALI – Fatti storici, fenomeni geopolitici, salute e sanità, animali, diritti civili, umani e di genere, scienza, psicologia, ambiente ed ecologia, tecnologia.  ORGOGLIO NAZIONALE – Tra le Giornate Mondiali ci sono quelle della Pizza Italiana (17 gennaio), della Nutella (5 febbraio), della Pasta (25 ottobre) VICINI IMPROBABILI – L’affollamento crea curiosi connubi: Cardiopatie e San Valentino (14 febbraio); Yoga e Giraffe (21 giugno); Giornata contro la Rabbia insieme alla Giornata del Sordo (28 settembre). IDEALISTI E VOLONTEROSI – Sulla Pace (1 gennaio) e Non Violenza (2 ottobre) non ci sono dubbi; per altri obiettivi come Felicità (20 marzo), Benessere sessuale (4 settembre), Orgasmo (22 dicembre) ci vuole impegno; ma si può sempre virare su mete più abbordabili: Gatto (17 febbraio), Sonno (11 marzo), Risata (4 maggio) e Torte (17 maggio)

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CARPI NEWS Da Carpi a Cipro, “un’isola a misura di famiglia”

23 Marzo 2021, 09:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CARPI NEWS Da Carpi a Cipro, “un’isola a misura di famiglia”

INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo aver viaggiato tra Europa e Stati Uniti, Luca Ferrarini, data scientist ed engineer 42enne di origine carpigiana, ha deciso di mettere radici nell’isola di Cipro, per la precisione nella capitale Nicosia, insieme alla moglie cipriota e alle loro due figlie.

“Ho conosciuto mia moglie in Olanda. Lei frequentava un master in legge mentre io stavo facendo un dottorato incentrato sull’elaborazione e interpretazione delle immagini mediche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale”. Nel 2010 abbiamo deciso di trasferirci in Italia, prima a Milano, per poi spostarci a Carpi nel 2013, in concomitanza con la nascita della nostra prima figlia”.

Perché avete deciso di trasferirvi a Cipro?

“Mia moglie aveva un contratto come consulente legale per un’azienda farmaceutica toscana e per un anno e mezzo circa abbiamo vissuto da pendolari tra le due regioni. Quando nel 2016 è nata la nostra seconda figlia, abbiamo deciso di provare a trovare un equilibrio a Cipro, dove lei aveva indubbiamente più opportunità di trovare un lavoro stabile inerente ai suoi studi. Ci siamo messi alla ricerca di un lavoro sull’isola e, nel giro di pochi mesi, entrambi abbiamo ricevuto offerte interessanti. Nell’estate del 2017 ci siamo quindi trasferiti”.

Cosa le piace di più della sua nuova vita a Cipro e cosa le manca invece dell’Italia?

“La vita a Cipro è, in primo luogo, molto tranquilla e sicura. I ritmi lavorativi sono più rilassati rispetto all’Italia e mi permettono di spendere molto tempo di qualità con la mia famiglia. Abbiamo il mare e le montagne a meno di un’ora di macchina e da marzo a novembre trascorriamo la maggior parte dei fine settimana in spiaggia. Il mare di Cipro è davvero stupendo, specialmente nella parte Est dell’isola, e il clima è mite e salutare. Anche qui ci sono problemi legati alla burocrazia proprio come in Italia, ma le dimensioni ridotte, sia dal punto di vista geografico che dal punto di vista della popolazione, permettono una gestione più semplice della società. Vedo la mia famiglia felice e ciò mi gratifica. Ovviamente anche in Italia vivevamo bene. Forse l’unica difficoltà era l’aspetto lavorativo, soprattutto per mia moglie.

Dell’Italia mi mancano ovviamente la mia famiglia e gli amici (ma fortunatamente la distanza è facilmente colmabile), e anche la straordinaria varietà artistica e culturale”.

Sul fronte della pandemia com’è la situazione a Cipro?

“Abbiamo superato la prima ondata con un bilancio di casi e di morti piuttosto basso se confrontato col resto del mondo e una chiusura totale di circa due mesi. Le nostre aziende ci hanno permesso sin da subito di lavorare da casa e siamo riusciti a gestire, seppur con molta fatica come tutti, le nostre figlie che erano a casa da scuola. Il Governo aveva istituito un sistema basato su sms per ricevere l’autorizzazione a uscire di casa un paio di volte al giorno: ha funzionato bene. La seconda ondata è stata diversa. I numeri sono saliti, sino ad avere anche 200/300 nuovi contagi al giorno e 4/5 decessi giornalieri. Mi rendo conto che non sono numeri paragonabili a quelli dell’Italia, ma occorre tener conto che parliamo di 1 milione di abitanti a Cipro contro i 60 dell’Italia. Siamo partiti anche qui con i vaccini, come in tutto il resto d’Europa. Siamo agli inizi ma spero che, dovendo vaccinare un numero limitato di persone, si possa raggiungere una buona copertura in tempi ragionevoli”.

Quando sarà finita la pandemia pensate di restare a Cipro o vorreste tornare in Italia? 

“La nostra vita adesso è a Cipro. Non amo mai mettere dei vincoli perché non credo di poter sapere davvero cosa accadrà in un futuro lontano ma per ora stiamo bene qui. Ritengo che Cipro sia un buon Paese in cui far crescere le nostre figlie”.

FONTE temponews.it di Chiara Sorrentino

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