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SALERNO E PROVINCIA NEWS Fatture false: sequestro da 700mila euro a due imprenditori Nei guai gli amministratori di due società di San Gregorio Magno. In azione la finanza

25 Marzo 2021, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Fatture false: sequestro da 700mila euro a due imprenditori Nei guai gli amministratori di due società di San Gregorio Magno. In azione la finanza

INSERITO DA ANGELA CECERE San Gregorio Magno. Fatture false per la somministrazione di lavoro: la Guardia di Finanza di Salerno sequestra beni per oltre 700mila euro agli amministratori di due società di San Gregorio Magno, impegnate nella lavorazione e nel commercio di marmi. I due imprenditori sono chiamati a rispondere dell’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento dell’Iva e somministrazione fraudolenta di manodopera. Su delega della Procura di Salerno le fiamme gialle del Comando Provinciale hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per 700 mila euro, a carico degli amministratori. Il provvedimento del gip è stato adottato sulla base dei riscontri acquisiti dai militari della Tenenza di Battipaglia durante la verifica fiscale di una delle due imprese. Sarebbe emerso che il personale risultava formalmente assunto da una società, per essere poi di fatto impiegato dall’altra. La società effettivamente operativa avrebbe così potuto contabilizzare fatture relative ai costi del personale quantificate in un milione e 600 mila euro, detraendo indebitamente anche l’Iva per 350mila euro. Intanto quella operativa solo “sulla carta” non avrebbe effettuato alcun versamento d’imposta, pur a fronte di tutte quelle fatture emesse. Il danno complessivo per l’Erario è stato quindi determinato in oltre 700 mila euro. Disposto dal gip il sequestro di beni nella disponibilità degli indagati, fino alla concorrenza dell’evasione accertata, per garantire il recupero delle somme sottratte all’erario. Nel corso delle perquisizioni, i Finanzieri hanno rinvenuto liquidità sui conti correnti ed un capannone, per un valore complessivo che supera i 700mila euro. I due imprenditori sono ora chiamati a rispondere dell’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento dell’IVA e somministrazione fraudolenta di manodopera, accuse per le quali rischiano fino a 8 anni di reclusione.

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CASERTA NEWS Scacco al clan dei casalesi: quattro arresti Estorsione con le aggravanti del metodo e dell'agevolazione mafiosa in Campania

25 Marzo 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Scacco al clan dei casalesi: quattro arresti Estorsione con le aggravanti del metodo e dell'agevolazione mafiosa in Campania

INSERITO DA ANGELA CECERE Il blitz all'alba Caserta. I Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea, nei confronti di quattro pregiudicati di Casal di Principe ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati del reato di estorsione con le aggravanti del metodo e dell'agevolazione mafiosa. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, i tre sarebbero gli autori di una tentata estorsione con minaccia di morte a febbraio 2020 ai danni di un imprenditore edile locale, al quale avrebbero chiesto il pagamento di 30mila euro, o in alternativa la sua auto Jeep Renegade, da destinare ai detenuti affiliati al clan dei Casalesi e alle loro famiglie. Uno dei quattro destinatari dell'ordinanza, già sottoposto alla misura di sicurezza in casa lavoro a Vasto (Chieti), è ritenuto invece particolarmente indiziato di quattro estorsioni avvenute tra il 2016 e il 2019, quando, avvalendosi della forza di intimidazione derivante dall'appartenenza al clan dei Casalesi, ha chiesto a un altro imprenditore edile locale 1.000 euro nel periodo natalizio. 

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BENEVENTO NEWS Covid, tre decessi e nove dimissioni al San Pio di Benevento Non ce l'hanno fatta un 68enne di Telese Terme e due 90enni provenienti da altre province

25 Marzo 2021, 11:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Covid, tre decessi e nove dimissioni al San Pio di Benevento Non ce l'hanno fatta un 68enne di Telese Terme e due 90enni provenienti da altre province

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Tre decessi, 9 dimissioni e tre nuovi ricoveri. Sono questi i numeri che emergono dal bollettino quotidiano redatto diffuso dall'ufficio stampa dell'azienda ospedaliera San Pio di Benevento. Un appuntamento quotidiano che purtroppo spesso riserva numeri nefasti che però servono anche a descrivere appieno una situazione emergenziale che preoccupa ormai da oltre un anno. Tornando alla situazione nel padiglione Santa Teresa del Rummo, dedicato alla cura dei malati covid, nelle ultime 24 ore sono stati dimessi sei pazienti sanniti e tre provenienti da altre province. Di contro, invece, non ce l'hanno fatta un 68enne di Telese Terme e due 90enni ricoverati a Benevento ma provenienti da Napoli e Magliano. Sono tre i nuovi ricoveri effettuati tra ieri pomeriggio ed oggi. 80 il numero dei pazienti. Di questi purtroppo 22 sono in gravi condizioni (8 in terapia intensiva, 14 in sub intensiva). Sono invece 14 i letti occupati in Malattie infettive, ben 18 in Medicina interna e 29 in Medicina interna. Ed infine 10 i ricoverati in Medicina d'urgenza area Covid e una sola persona ancora nell'area isolamento annessa al Pronto Soccorso. I pazienti positivi al covid-19 deceduti alla data odierna ammontano a 244 su complessivi 1010 trattati (sospetti 204 e accertati 806) dal mese di febbraio 2020 presso l'Area Covid dedicata, mentre i guariti risultano essere 478.

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AVELLINO NEWS Ciampi: Stop restituzione indennità da parte dei medici 118 Il consigliere 5 Stelle: "Andava sostenuto un settore che sta vivendo momenti difficilissimi"

25 Marzo 2021, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Ciampi: Stop restituzione indennità da parte dei medici 118 Il consigliere 5 Stelle: "Andava sostenuto un settore che sta vivendo momenti difficilissimi"

INSERITO DA ANGELA CECERE La nota dopo la commissione Sanità di oggi Avellino. Ho partecipato alla commissione regionale Sanità di oggi  sul tema delle restituzioni delle indennità per i medici del 118 in virtù di un orientamento della Corte dei conti. Andava sostenuto un settore che sta vivendo momenti difficilissimi e che ha dimostrato quanto sia essenziale in questa fase di pandemia; invece la Regione non è stata in grado di individuare strade che consentano di fermare queste azioni di restituzione, anche puntando ad avviare una seria riforma del settore dell’Emergenza. Tra l'altro non abbiamo avuto neanche un interlocutore dell’esecutivo nel confronto di oggi. Le indennità accessorie ai medici del 118 sono parte essenziale dei loro stipendi, questi professionisti svolgono un’attività oltremodo usurante. Come gruppo Cinque stelle, abbiamo confermato in Commissione il nostro impegno per una legge regionale che porti alla ristrutturazione del 118 con il passaggio dal regime delle convenzioni alla internalizzazione del servizio, ciò per porre fine alla babele contrattuale di oggi e per rilanciare l’essenziale servizio di emergenza sanitaria. Sono vicino ai medici che oggi tramite i sindacati hanno presentato questa drammatica situazione e ribadisco la mia contrarietà ad ogni tentativo di privatizzare questo settore.

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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 2.045 i nuovi positivi Processati 21.120 tamponi

25 Marzo 2021, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 2.045 i nuovi positivi Processati 21.120 tamponi

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 2.045 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 21.120 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Nelle ultime 24 ore si registrano ancora 52 morti (sono 5.054 i decessi dall'inizio della pandemia). I guariti sono invece 2.080: più dei nuovi contagi. Mentre dall'inizio della pandemia il totale dei guariti si attesta a  221.110.

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NAPOLI NEWS Furti di energia elettrica: controlli a Napoli In azione carabinieri e Enel

25 Marzo 2021, 11:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Furti di energia elettrica: controlli a Napoli In azione carabinieri e Enel

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Non si ferma l’attività di controllo del territorio dei carabinieri del comando provinciale di Napoli. E’ in pieno svolgimento un servizio straordinario nella città di Marano di Napoli e nei vicini comuni. Decine di militari della compagnia carabinieri impegnati in posti di controllo e perquisizioni. Controlli a tappeto dei Carabinieri anche con personale specializzato dell’Enel. Nel mirino i furti di corrente elettrica.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Dpcm in scadenza, ecco cosa cambia dopo Pasqua in Italia: scuola e zona rossa, l'annuncio del premier Draghi

25 Marzo 2021, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Dpcm in scadenza, ecco cosa cambia dopo Pasqua in Italia: scuola e zona rossa, l'annuncio del premier Draghi

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Dpcm in vigore scadrà il prossimo 6 aprile ma già si pensa a cosa potrà cambiare dopo la scadenza e cosa resterà uguale per cercare di continuare a contenere i contagi di Covid sul terrirorio nazionale. Già si parla di un prolungamento delle misure più restrittive fino all'11 aprile ma altre cose potrebbero cambiare come la riapertura delle scuole anche nelle zone rosse. Ieri il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato il Comitato tecnico-scientifico e il ministro della Salute, Roberto Speranza, per fare il punto sulla curva epidemiologica. Per ora non è stata presa alcuna decisione, se non l'ipotesi di prorogare per 7 o 10 giorni appunto le misure più stringenti. Tra le ipotesi di cambiamento c'è però la scuola, come proposto dalla ministra per la Famiglia, Elena Bonetti, e condivisa da tanti partiti ed esponenti della maggioranza, si chiede di poter riaprire le scuole in zona rossa. Nello specifico di parla di nidi, scuole materne ed elementari, visto che la gestione di bambini così piccoli in casa resta per i genitori molto problematica e richiede comunque il supporto di congedi. La scuola sembra essere uno dei punti cruciali del Governo, come spiega lo stesso Draghi: «È bene cominciare a pianificare le riaperture: speriamo di riaprire le scuole fino alle primaria dopo Pasqua», ha spiegato sottolineando che la campagna di vaccinazione aiuterà in tal senso e che andrà sempre migliorando visto che oltre agli attuali 3 vaccini, tutti perfettamente sicuri, ha specificato, ne è in arrivo un quarto di Johnson. «Se la situazione epidemiologica lo permette cominceremo a riaprire la scuola in primis e almeno le scuole primarie e dell'infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, e quindi speriamo subito dopo Pasqua», ha aggiunto.  Se la curva epidemiologica dovesse abbassarsi l'ipotesi, secondo il ministro dell’Economia, Daniele Franco, è di avere piccole aperture dopo Paqua: «Pensiamo che dopo la Pasqua la situazione migliorerà gradualmente e poi ci muoveremo con gradualità verso una situazione più normale a maggio e giugno: questo grazie alla disponibilità dei vaccini e all’aiuto che arriva dalla stagione più calda». Altro punto vagliato dal Governo è il piano di vaccinazione. L’obiettivo è evitare che le Regioni vadano in ordine sparso, soprattutto per quanto riguarda i criteri di vaccinazione e le categorie a cui somministrare prima le dosi. Resta fermo il criterio su cui si procederà con la campagna vaccinale, ovvero per fasce di età. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Papa Francesco taglia gli stipendi del Vaticano: per i cardinali -10%

25 Marzo 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Papa Francesco taglia gli stipendi del Vaticano: per i cardinali -10%

INSERITO DA ANGELA CECERE La crisi economica dovuta al Covid entra anche in Vaticano e pesa sul bilancio, tanto che Papa Francesco ha preso misure drastiche e così, visto che la voce più pesante delle uscite della Santa Sede è quella per il personale, il Pontefice con un Motu Proprio ha dato una bella sforbiciata ai salari di cardinali e superiori. Così i porporati dal primo aprile vedranno un taglio dei loro stipendi del 10%. E poi a scendere tagli inferiori ci saranno per i dirigenti ecclesiastici anche ad altri livelli. Per tutti i dipendenti, fatta eccezione per i livelli più bassi, arriva invece il congelamento degli scatti di anzianità. Il Papa ha deciso però che non vengano toccati i posti di lavoro e che le riduzioni siano proporzionali e progressive. Chi guadagna di più vedrà perciò una maggiore riduzione dello stipendio. I cardinali di Curia attualmente hanno uno stipendio tra i 5.000 e i 5.500 euro al mese: su loro si abbatte il taglio più consistente, pari appunto al 10 per cento. Si terrà comunque conto di eventuali problemi dei singoli. Questi tagli non sono applicati infatti «qualora l'interessato documenti che gli sia impossibile far fronte a spese fisse connesse allo stato di salute proprio o di parenti entro il secondo grado» Le disposizioni si applicano anche al Vicariato di Roma, ai Capitoli delle Basiliche Papali Vaticana, Lateranense e Liberiana, alla Fabbrica di San Pietro e alla Basilica di San Paolo fuori le mura. Considerato che i cardinali di Curia sono alcune decine di persone, la parte più consistente del Motu Proprio di Francesco riguarda di fatto i mancati aumenti da scatti di anzianità perché il congelamento per due anni (fino ad aprile 2023) riguarderà tutti, fatta eccezione dei pochi lavoratori con i livelli di reddito più basso. Sullo sfondo delle decisioni di oggi c'è l'agitazione, per esempio, dei dipendenti dei Musei. Essendo ormai chiusi da diversi mesi sarebbe stato conteggiato loro un monte ore negativo che poi si riverserà sul tfr. Si vocifera, per questo caso specifico, una possibile class action.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «In questo paese le donne muoiono troppo facilmente», attivista femminista uccisa dal fidanzato a 17 anni

25 Marzo 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «In questo paese le donne muoiono troppo facilmente», attivista femminista uccisa dal fidanzato a 17 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE Giovane attivista per i diritti delle donne in Turchia viene uccisa dal suo compagno. Gizem Canbulut, 17 anni, si è spesso espressa contro la violenza sulle donne nel suo paese, ed è spesso intervenuta in dibattiti in cui sottolineava come la condizione delle donna in Turchia fosse ancora troppo arretrata. L'adolescente si batteva per i diritti del gentil sesso ma proprio il suo compagno le ha tolto la vita. La ragazza è stata presumibilmente pugnalata a morte dal suo fidanzato Eren Yildiz, 19 anni, sospettato di essersi tagliato la gola in un parco la scorsa settimana. L'attivista aveva affermato da poco in un suo discorso che in Turchia le donne muoiono con troppa facilità, e purtroppo così è stato. Secondo quanto riporta la stampa locale la 17enne si era vista con il suo fidanzato che l'ha prima accoltellata, poi ha chiamato la polizia per spiegare quello che aveva fatto e infine ha provato a togliersi la vita con lo stesso pugnale. Il 20 marzo, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato il ritiro della Turchia dalla Convenzione di Istanbul con un decreto presidenziale pubblicato nella gazzetta ufficiale del governo che era volto alla tutela delle donne.  La decisione di abbandonare la convenzione ha scatenato una grande rabbia per la mancanza di protezione per le donne dalla violenza domestica e per la mancanza di diritti delle donne in generale nel paese. Proprio per questo Gizem Canbulut si batteva, prima che venisse uccisa.  Il 19enne è stato salvato dai medici che giunti sul posto del delitto non hanno potuto fare nulla per la 17enne. Ora il giovane si trova in carcere in attesa di processo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Stupra e uccide il figlio di 2 anni della compagna, il nonno aveva denunciato gli abusi ma nessuno aveva agito

25 Marzo 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Stupra e uccide il figlio di 2 anni della compagna, il nonno aveva denunciato gli abusi ma nessuno aveva agito

INSERITO DA ANGELA CECERE Abusa sessualmente del figlio della compagna e lo picchia a morte. Ariel Farias, 28 anni avrebbe torturato e ucciso il piccolo Thiago, di appena due anni, figlio della sua compagna Pamela Palacios, 27 anni. Il piccolo è stato portato in condizioni disperate all'ospedale e Sanguinetti de Pilar della città di Cordoba in Argentina dagli stessi genitori ma è morto poco dopo. Secondo quanto riporta il Sun, dopo l'autopsia, i medici hanno scoperto che il piccolo aveva subito terribili abusi: il suo corpo era pieno di lividi, c'erano segni di violenza sessuale e di ustioni dovute a cicche di sigaretta spente sopra di lui. La causa della morte è stata una brutta emorragia interna, allo stomaco, dovuta con molta probabilità a un forte colpo subito. Per ora è stato arrestato solo il patrigno del bambino, mentre la madre, comunque sospettata di essere al corrente delle violenze subite dal piccolo, per ora è ancora a piede libero. Qualche mese fa il nonno di Thiago aveva denunciato alla polizia i genitori, dicendo che il nipote era vittima di violenze, ma nessuno avrebbe fatto nulla. 

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