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LOMBARDIA NEWS Il comune di Milano cerca inquilini per tre spazi confiscati alla criminalità organizzata

12 Agosto 2025, 07:53am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Fino a qualche mese fa erano spazi in mano alla criminalità organizzata, ora sono diventati di proprietà del comune di Milano che sta cercando di farli rinascere.

 

Palazzo Marino ha aperto un bando per la concessione d’uso di tre unità immobiliari, a destinazione commerciale e ad ufficio.

I tre spazi

Il primo è un negozio di 32 metri quadri in via Marcona e può ospitare anche un bar o tavola fredda. Il secondo, di 61 metri quadri in via Ortica, è composto da due locali con cantina e non può essere destinato alla vendita o somministrazione di alimenti e bevande. Il terzo spazio è un appartamento di 57 metri quadri in piazza Santo Stefano e può essere destinato ad ufficio.

Quanto costano

I tre spazi si trovano all’interno di condomini privati, sono liberi da affittanze e i canoni annuali posti a base d’asta sono rispettivamente di 7.200 euro, 6.725 euro e 17.313 euro. La durata della concessione sarà di 12 anni.

Il bando per la presentazione delle offerte, pubblicato dalla direzione Demanio e Patrimonio, è aperto fino al 30 settembre. Possono partecipare persone fisiche, imprese ed enti.

MilanoToday

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LOMBARDIA NEWS Trovati i responsabili dell'incidente che ha ucciso Cecilia De Astis: sono quattro bambini -- Trovati i responsabili dell'incidente che ha ucciso Cecilia De Astis: sono quattro bambini

12 Agosto 2025, 07:45am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Morena Motta Sono stati individuati dalla polizia locale i presunti responsabili dell’incidente che ha stroncato la vita di Cecilia De Astis in via Michele Saponaro a Milano nella tarda mattinata di lunedì 11 agosto. Si tratta di tre bambini e una bambina, tutti minori di 14 anni. Al momento sono in corso le identificazioni e le perquisizioni a casa dei giovanissimi. Nel primo pomeriggio di ieri la procura di Milano, attraverso il pm di turno Enrico Pavone, aveva aperto un fascicolo per omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso e furto d’auto. Nelle prossime ore i documenti verranno trasmessi alla procura dei minorenni. -

Il terribile incidente

L’incidente che ha spezzato la vita di Cecilia è avvenuto pochi minuti prima di mezzogiorno. Secondo quanto ricostruito dalla polizia locale, guidata dal comandante Gianluca Mirabelli, la Ds4 percorreva via Saponaro in direzione del centro di Milano. All’altezza del civico 40, la Citroën ha improvvisamente sbandato: il conducente ha perso il controllo. L’auto è uscita dalla carreggiata, ha superato il cordolo ed è finita nell’area verde che separa la strada dalla sede tranviaria.

Cecilia De Astis si trovava in quel punto preciso: è stata travolta e sbalzata di alcuni metri. La Citroën ha terminato la sua corsa contro un cartello stradale, dopodiché i quattro occupanti sono scesi e si sono dati alla fuga a piedi, abbandonando il veicolo.

 

L’auto rubata

L’automobile, con targa francese, era stata rubata poche ore prima a un turista di 20 anni. Il giovane si è accorto del furto e lo ha denunciato quando è rientrato nel B&b in cui alloggiava.

L’appello dei figli di Cecilia: “Costituitevi”

Nella serata di lunedì i figli di Cecilia avevano lanciato un appello ai quattro giovanissimi. “Costituitevi, fatevi un esame di coscienza", hanno detto al TgR Lombardia e al Tg5, “se non vi fate trovare, potrebbe essere peggio”.

Chi era Cecilia De Astis

Cecilia, originaria di Ruvo di Puglia (Bari), viveva da oltre quarant’anni nel quartiere Gratosoglio. Era arrivata a Milano dalla Puglia per lavorare all’ex Cotonificio Cederna e qui aveva cresciuto i suoi due figli. Quindici anni fa aveva perso il marito, ma aveva scelto di restare all’ombra della Madonnina anche dopo la pensione. Quest’estate aveva deciso di non tornare in Puglia, nonostante l’invito di alcuni familiari a trascorrere il mese d’agosto nel “tacco d’Italia”.

ALESSANDRO GEMMA MilanoToday

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Fiamme all’alba a Tramonti, incendio nel vallone tra Ferriera e Paterno Sant’Elia

11 Agosto 2025, 18:47pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un incendio è divampato questa mattina, lunedì 11 agosto, nella frazione di Paterno Sant'Elia di Tramonti. Le fiamme, alimentate dalla vegetazione secca e dalle alte temperature, hanno generato una densa colonna di fumo visibile da diversi punti del territorio comunale e dei paesi limitrofi. Nel corso della mattinata, il fronte del fuoco ha scollinato nella vicina Ravello, interessando la sommità di Sambuco. Sul posto sono intervenuti fin dalle prime ore due DOS (Direttori delle Operazioni di Spegnimento): Antonio Ferrigno della P.A. Millennium, operativo da Tramonti già alle 8.30 nella zona maggiormente colpita dal rogo, e Leopoldo De Luise della P.A Resilienza, impegnato dal versante ravellese. Califano Tailored Engineering - Rilievi tecnici, Rilievi architettonici di precisione, Cad, Rilievi Topografici, Foto aeree, Ortofoto, Nuovole di punti, Rilievi Tridimensionali Il DOS attivo a Tramonti ha richiesto l'intervento di un mezzo aereo intorno alle 9.15, ma, come noto, l'emergenza incendi che sta interessando l'intera Campania comporta tempi di attesa, con i velivoli impegnati su più fronti contemporaneamente. Il mezzo aereo - che fa la staffetta con altri comuni interessati da incendio - è arrivato quindi intorno alle 11. Le operazioni di spegnimento e contenimento, rese complesse dalla conformazione impervia del territorio e dalla fitta vegetazione, hanno visto inizialmente impegnata la Comunità Montana. Successivamente sono intervenuti anche i volontari della P.A I Colibrì per la bonifica di un altro principio d'incendio, fortunatamente estinto in tempo dai Carabinieri Forestali sul versante sud del Colle di Sant'Elia. Nel corso della mattinata sono giunte anche due autobotti: la prima della P.A. Millennium e, dopo pranzo, una proveniente da Pagani della P.A. Papa Charlie, che ha supportato i mezzi aerei provvedendo a riempire la vasca presente sulla piazzola dell'eliporto di Tramonti. Le squadre di terra, con l'ausilio dei mezzi aerei, restano al lavoro per evitare ulteriori estensioni del rogo, che attualmente è stato abbastanza circoscritto su entrambi i versanti. IL VESCOVADO

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MONTI LATTARI NEWS Gragnano, le armi del clan murate, scatta il sequestro

11 Agosto 2025, 18:40pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

MONTI LATTARI NEWS Gragnano, le armi del clan murate, scatta il sequestro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Gragnano armi del clan nascoste in un muro. i militari hanno rinvenuto e sequestrato 84 cartucce di diverso calibro. Tra le munizioni, nascoste tra le mura di via San Giacomo in località Monte Megano, anche un coltello a scatto. Indagini in corso per individuare la provenienza. METROPOLIS

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NAPOLI NEWS Le 200 ore di volo dei canadair: più di mille lanci sui roghi e circa 2milioni di spesa

11 Agosto 2025, 18:29pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Le 200 ore di volo dei canadair: più di mille lanci sui roghi e circa 2milioni di spesa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I focolai restano ancora attivi lungo il fianco est del Vesuvio. La Protezione civile parla di 1.103 lanci di acqua effettuati in cinque giorni in oltre 200 ore di volo dei canadair costate circa 2 milioni di euro (ogni ora di volo costa tra i sei e gli ottomila euro) e quasi 7mila litri di estinguente sganciati sulle fiamme. E le attività di spegnimento continueranno ancora in per le prossime ore, sia via terra che via aerea, mentre si stanno realizzando diverse linee tagliafuoco. Al momento la situazione risulta, a quanto apprende la Dire dai volontari impegnati sul campo, maggiormente sotto controllo grazie alle operazioni di spegnimento portate avanti dai mezzi aerei, che sono riprese nella prima mattinata di oggi. Si sta provvedendo con una pulizia ulteriore delle aree più interessate dai roghi, ma per tutta la giornata l’attenzione resterà alta. In particolare nelle ore serali: i canadair non possono operare di notte e si teme una ulteriore ripresa dell’incendio, con il vento che potrebbe favorire la diffusione delle fiamme. È proprio quello che è accaduto la scorsa notte, con l’avanzare del fuoco in alcune aree di Boscotrecase e Torre del Greco. Diverse centinaia di ettari di terreno sono ormai state divorate dalle fiamme. Scongiurata, al momento, la preoccupazione relativa a un possibile avvicinamento del fuoco alle abitazioni, ma, intanto, molti Comuni invitano i cittadini a tenere ancora le finestre chiuse. Il Comune di Torre del Greco, ad esempio, raccomanda alla popolazione di “sigillare tutti gli infissi esterni dalle abitazioni” e di “evitare di svolgere attività fisica o permanere all’aperto” nelle zone che si trovano entro un raggio di 3 chilometri dalle aree interessate dal rogo. L’Ente Parco nazionale del Vesuvio ha fatto sapere che “a seguito del vasto incendio sviluppatosi a partire dal giorno 8 agosto, per motivi di sicurezza e a tutela della pubblica e privata incolumità, nonché per agevolare le operazioni di spegnimento e bonifica delle aree percorse dal fuoco” tutte le attività lungo la rete dei sentieri del Parco “si intendono sospese fino a nuova comunicazione”.METROPOLIS

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NAPOLI NEWS Roghi sul Vesuvio, ci sono ancora focolai attivi. Uno è vasto quasi un chilometro

11 Agosto 2025, 18:22pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Roghi sul Vesuvio, ci sono ancora focolai attivi. Uno è vasto quasi un chilometro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si lavora ancora sulle pendici del Vesuvio per domare definitivamente l’incendio nell’area del Parco del Vesuvio. La notte è stata particolarmente difficile tra via Cifelli, a Trecase, e via Resina Nuova, a Torre del Greco, dove ieri sera, intorno alle ore 23.30, si è riattivato un focolaio. Dalle 2 è stato attivato il tavolo di coordinamento presso la prefettura di Napoli. Sono state predisposte barriere d’acqua, in via precauzionale, a difesa delle abitazioni più vicine. Questa mattina, il direttore delle operazioni di spegnimento ha comunicato la presenza di un fronte attivo di circa un chilometro all’interno della Riserva Tirone – Alto Vesuvio. Invece, nella zona della Valle dell’Inferno e lungo il sentiero numero 1 la situazione risulta, al momento, sotto controllo. Le operazioni di spegnimento proseguiranno ancora per molte ore. Imponente il dispositivo di soccorso del Corpo nazionale, in questo momento sono 80 i vigili del fuoco impegnati, con rinforzi giunti da Emilia Romagna, Toscana e Marche e dai comandi di Salerno e Caserta. Dalle prime luci dell’alba stanno operando anche 4 velivoli Canadair CL-415 dei vigili del fuoco. Questa notte le squadre a terra hanno operato per contrastare le fiamme sul versante Sud del Vesuvio, nei territori di Terzigno, Boscotrecase e Trecase. «Seguo con grande attenzione l’evolversi dell’emergenza causata dall’incendio che da ieri sta devastando il Parco Nazionale del Vesuvio. Ho reso disponibili gli assetti delle Forze Armate, e già da ieri sono impiegati uomini e mezzi dell’Esercito per supportare le operazioni di contrasto alle fiamme. Si tratta di un disastro naturale che dobbiamo arginare con ogni mezzo. Ringrazio sentitamente quanti stanno operando senza sosta: personale delle Forze Armate, delle Istituzioni, della Protezione civile e volontari», sono le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto. METROPOLIS

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CAMPANIA NEWS Vesuvio in fiamme, a Torre del Greco istituito il centro operativo comunale

11 Agosto 2025, 18:16pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Vesuvio in fiamme, a Torre del Greco istituito il centro operativo comunale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Torre del Greco. Il fronte degli incendi che da quattro giorni stanno interessando le aree protette del parco nazionale del Vesuvio, dopo avere riguardato i comuni di Terzigno, San Giuseppe Vesuviano e Trecase, nel corso delle ultime ore si è esteso anche in parte del territorio di Torre del Greco. Per questo motivo, il sindaco Luigi Mennella ha deciso di istituire il centro operativo comunale “per – come si legge nel provvedimento firmato dal primo cittadino insieme al vicesindaco Michele Polese, all’assessore alla protezione civile Antonio Ramondo e alla dirigente Maria Gabriella Camera – continuare ad assicurare, nel prosieguo e fino a cessate esigenze, le attività finalizzate alla gestione dell’emergenza, con particolare riferimento all’assistenza alla popolazione coinvolta e alla messa in sicurezza dei siti interessati”. I componenti della Coc si sono incontrati nella tarda mattinata di oggi, lunedì 11 agosto, al Comune per fare il punto della situazione e delineare i diversi aspetti operativi. In particolare il sindaco Mennella e l’assessore Ramondo hanno garantito la piena attenzione dell’ente alla situazione nel suo complesso, attraverso contatti costanti con gli altri organismi interessati, a partire da Prefettura e protezione civile regionale. Al momento le fiamme, che hanno raggiunto la zona di via Resina Nuova, non minacciano centri abitati: “Siamo attenti a ogni possibile evoluzione – fa sapere Luigi Mennella – visto che l’area, nella sua estensione totale, vede risiedere diversi nuclei familiari, che comunque per ora non sono minacciati dal fuoco e che le condizioni meteorologiche possono ovviamente mutare. Dalle informazioni in nostro possesso, proseguono incessantemente le operazioni di spegnimento, che vedono impegnate sia mezzi aerei sia squadre di terra, attraverso un coordinamento sovracomunale che ci permette comunque di essere sempre prontamente informati”. Sul posto sono presenti anche uomini della polizia municipale: “Già la scorsa notte – aggiunge il sindaco – nostri agenti sono stati presenti per garantire, di concerto con le altre forze di polizia, il necessario servizio d’ordine e di assistenza. Un grazie va a loro, che saranno presenti a turno nell’arco delle 24 ore anche nei prossimi giorni, come da parte mia e dell’assessore Ramondo va un sentito ringraziamento alle associazioni di volontariato cittadine, associazioni che stanno fornendo supporto alle operazioni di spegnimento e al contempo stanno garantendo la necessaria assistenza ai cittadini. Siamo in costante contatto anche con i sindaci degli altri comuni interessati dai roghi, nella consapevolezza che al momento la priorità è arrivare a spegnere gli incendi il più presto possibile, per poi analizzare le cause e soprattutto valutare gli opportuni interventi affinché tali situazioni non vadano nuovamente a ripetersi”. METROPOLIS

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CAMPANIA NEWS Vesuvio in fiamme, a Torre del Greco case non minacciate

11 Agosto 2025, 18:10pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Vesuvio in fiamme, a Torre del Greco case non minacciate

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Torre del Greco. Si è conclusa da poco a Torre del Greco la prima riunione del centro operativo comunale istituito dal sindaco Luigi Mennella dopo che il fronte degli incendi sul Vesuvio si è esteso, la scorsa notte, anche a questo territorio. Al momento le fiamme, che hanno raggiunto la zona di via Resina Nuova, non minacciano abitazioni: “Siamo attenti a ogni possibile evoluzione – fa sapere Luigi Mennella – visto che l’area, nella sua estensione totale, vede risiedere diversi nuclei familiari, che comunque per ora non sono minacciati dal fuoco. Proseguono incessantemente le operazioni di spegnimento, che vedono impegnati sia mezzi aerei sia squadre di terra. Siamo in costante contatto anche con i sindaci degli altri comuni interessati dai roghi, nella consapevolezza che al momento la priorità è arrivare a spegnere gli incendi il più presto possibile, per poi analizzare le cause e soprattutto valutare gli opportuni interventi affinché tali situazioni non vadano nuovamente a ripetersi”. Metropolis

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COSTIERA AMALFITANA NEWS In Costiera Amalfitana attivate dall'Anas nuove misure per la sicurezza stradale

11 Agosto 2025, 15:19pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA L’Anas su richiesta della Conferenza dei Sindaci ha realizzato lungo la statale amalfitana 163 una serie di interventi tra cui segnaletica orizzontale, bande sonore, bande ottiche e pannelli dissuasori di velocità.

In Costiera Amalfitana attivate dall'Anas nuove misure per la sicurezza stradale

«Si tratta di un grande risultato che giunge dopo un lungo periodo di interlocuzione con l’Anas che ringrazio a nome della Conferenza dei Sindaci per l’attenzione dimostrata verso il territorio - dichiara il presidente Fortunato Della Monica -. Con le installazioni delle nuove misure per la sicurezza stradale lungo la 163 arrivano le prime risposte concrete per prevenire incidenti causati dall’eccessiva velocità»

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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Parco Antiche Terme, un segnale di rilancio o un'occasione perduta?

10 Agosto 2025, 13:42pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Il Parco riaperto per l'estate, ma le acque restano non fruibili: c'è chi contesta oltre 100mila euro di spesa e chi difende la scelta. Intanto, sotto il sole a picco, stamattina gli spazi sono rimasti quasi vuoti. Sabato mattina, sole verticale e silenzio: al Parco delle Antiche Terme non c’è quasi nessuno. Poche presenze, poche attrazioni, nessuna ombra salvifica. L’immagine arriva a mesi dalla riapertura estiva di un luogo simbolo, restituito ai cittadini ma senza la fruizione delle acque, il cuore identitario di quell’area. È la fotografia di una scelta amministrativa che divide: da un lato chi applaude il gesto, dall’altro chi domanda conto di oltre centomila euro investiti per una riapertura che, al momento, non scalda i numeri. Il parco è tornato accessibile nei mesi scorsi con una promessa implicita: ricucire un legame spezzato, riaprire un cancello che per anni è stato sinonimo di distanza tra città e memoria. Molti cittadini hanno letto l’iniziativa come un segnale: rimettere “in scena” un simbolo è il primo passo per curarlo. In questo racconto, la riapertura non è un punto d’arrivo ma una soglia, un invito a immaginare cosa potrà diventare quando le acque torneranno - un giorno - ad essere parte viva dell’esperienza. Eppure, il controcanto è netto. I detrattori fissano lo sguardo su un dato: la spesa, ritenuta eccessiva in rapporto a una fruizione limitata e a un’offerta povera di contenuti. La domanda è semplice e spigolosa: aveva senso riaprire senza ripensare radicalmente l’uso degli spazi, senza ombra e senza un palinsesto capace di portare gente qui di giorno, non solo in occasione di eventi sporadici? Il sabato mattina, con l’estate al culmine, è un test crudele ma sincero: aiuole ordinate, vialetti vuoti, un caldo che spinge altrove. Tra le due letture c’è la città vera, sospesa tra simbolo e sostanza. Il Parco delle Antiche Terme è un campo di prova: può essere un cantiere di fiducia - aperto, visibile, perfettibile - oppure la cartolina di un’occasione mancata. E la differenza la faranno i prossimi passi concreti: tempi, idee, programmazione, la capacità di abitare questo luogo e non solo di aprirlo. Restituire un simbolo è gesto potente; renderlo vivo è lavoro paziente. La fotografia di oggi non è una sentenza, ma un promemoria. Ricorda che i simboli non si accendono con un interruttore e che il consenso non si misura alla conferenza stampa, bensì sul prato, tra le persone che scelgono (o no) di venire. Qui, in una mattina d’estate, l’ago pende verso il vuoto. Ma proprio per questo il bivio è nitido: se la riapertura resterà un’apertura e basta, l’immagine del sabato mattina diventerà abitudine; se invece sarà l’inizio di una narrazione coerente -fatta di servizi, ombra, contenuti, ritorno delle acque - questa stessa foto diventerà il “prima” di una storia migliore. FONTE STABIACHANNEL

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