GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DI MARTINO Stazione senza barriere, Centis impegna la Regione

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA CASARSA . «È incredibile che, nel 2021, in Friuli ci siano ancora stazioni ferroviarie di difficile accesso alle persone con disabilità. È importante che la Regione chieda l'intervento di Rete ferroviaria italiana (Rfi) per risolvere al più presto i problemi che creano disagi all'utenza di Casarsa e di tutte le stazioni ferroviarie della nostra Regione. Spiace constatare, come molte siano in ritardo nel superamento degli ostacoli che impediscono una piena autonomia delle persone diversamente abili». Così si è espresso Tiziano Centis, capogruppo dei Cittadini, nel presentare un ordine del giorno (accolto dalla Giunta regionale) durante la discussione della manovra finanziaria in aula. «In più occasioni - ha aggiunto il consigliere regionale espressione dei civici - l'associazione Laluna e il Comune di Casarsa hanno denunciato pubblicamente l'impossibilità dei disabili ad accedere in autonomia ai treni della stazione ferroviaria, dove mancano sollevatori, rampe, scivoli e pendenze che consentirebbero alle persone in carrozzina di muoversi autonomamente per raggiungere i treni. Per rendere le stazioni ferroviarie davvero a misura di tutti, sarebbe necessario migliorare le infrastrutture con interventi strutturali quali l'innalzamento dei marciapiedi a 55 centimetri dal piano dei binari, la riqualificazione dei sottopassaggi pedonali, la realizzazione di nuove rampe di accesso, l'attivazione di ascensori, l'installazione di percorsi e mappe tattili per persone cieche, oltre la realizzazione di nuove pensiline e la riqualificazione di quelle esistenti». Pensare a uno sviluppo moderno delle stazioni ferroviarie «non è più un problema rinviabile: tutti i soggetti coinvolti devono fare uno sforzo importante per colmare il divario ancora presente in tante strutture pubbliche. Pare esista il progetto stazioni senza barriere di Rfi - aggiunge Centis - che mira a realizzare, in alcune stazioni d'Italia, un programma pluriennale di interventi di restyling e adeguamenti strutturali e tecnologici: il Friuli Venezia Giulia non dovrà esserne escluso». A fine ottobre, lamentando tutta una serie di disagi patiti nell'accedere alla stazione ferroviaria di Casarsa e nell'usufruire di tutta una serie di servizi, a scendere in campo per chiedere lumi su quali fossero gli interventi previsti per la rimozione delle barriere architettoniche presenti era stata l'associazione Laluna, con una lettera-appello recapitata alla direzione generale di Rfi. Anche l'amministrazione del sindaco Lavinia Clarotto si era messa al fianco del sodalizio in quella richiesta dall'alto senso di civiltà. di Alberto Comisso IL GAZZETTINO
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