GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Agevolazioni per l’acquisto di un veicolo: semplificazione o complicazione?

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un articolo introdotto dal cosiddetto “Decreto Infrastrutture”, coordinato con la Legge di conversione dello stesso, sembra poter semplificare l’acquisto di autovetture con agevolazioni fiscali, da parte di una persona con disabilità in possesso di patente speciale con obbligo di adattamenti alla guida, ma in realtà, come spiega bene il Centro Studi Giuridici HandyLex in un approfondimento di cui suggeriamo senz’altro la consultazione, si nasconde un problema di non poco conto, che renderebbe auspicabile l’emendamento di quello stesso articolo Persona alla guida di un'autoIl testo del Decreto Legge 121/21 (cosiddetto “Decreto Infrastrutture”), coordinato con la Legge di conversione 156/21, ha introdotto un articolo il quale stabilisce che una persona con disabilità in possesso di patente speciale con obbligo di adattamenti alla guida, possa acquistare una vettura con agevolazioni fiscali presentando la sola copia della patente di guida, ove essa contenga l’indicazione di adattamenti per il veicolo, anche di serie, prescritti dalle Commissioni Mediche Locali. Il relativo Decreto Attuativo è stato pubblicato il 29 gennaio scorso. Ebbene, «a prima vista – come si legge in un approfondimento curato dal Centro Studi Giuridici HandyLex, di cui suggeriamo senz’altro la consultazione (a questo link) -, questo sembra portare a una notevole semplificazione per l’acquisto di autovetture con agevolazioni, ma in realtà si nasconde un problema di non poco conto. Se infatti una persona con disabilità, forte di tale apparente semplificazione, va ad acquistare un veicolo con la sola copia della patente di guida, deve dichiarare al venditore di essere persona riconosciuta con “ridotte o impedite capacità motorie permanenti”? Sembrerebbe di no, ma il presupposto fondamentale per il diritto alle agevolazioni fiscali sull’acquisto di un veicolo è proprio quel riconoscimento di “ridotte o impedite capacità motorie”, come da Legge 449/97 (articolo 8, comma 1), non modificata dal recente Decreto. E inoltre, in mancanza di un certificato medico, non vi è alcun modo di desumere le ridotte o impedite capacità motorie e se queste siano permanenti o solo temporanee; esse, infatti, riguardano lo stato di salute della persona che non può essere autocertificato, ma deve invece essere dimostrato tramite idonea documentazione medica». Al momento, quindi, la questione è in discussione e sono attese ulteriori circolari interpretative; secondo HandyLex, però, la cosa più semplice sarebbe di «emendare quell’articolo del Decreto e rivedere la normativa vigente in maniera più fluida ed organica». (S.B.) SUPERANDO
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Sciacquate i tranci di pesce spada e asciugateli. Nel frattempo preparate la marinatura: mettete in una ciotola l'olio, il succo di limone, l'aglio tagliato a pezzettini e il prezzemolo tritato, ed emulsionate bene gli ingredienti. Mettete le fette di pesce spada nella marinatura (1) e lasciate insaporire in frigo per 2 ore coperto con pellicola trasparente. Trascorso il tempo necessario scaldate una padella in metallo o una piastra di ghisa bagnata con un filo d'olio. Quando sarà ben calda adagiatevi sopra il trancio di pesce spada (2) ben scolato dalla marinatura: se volete cuocere le due fette insieme assicuratevi che la piastra o la padella siano grandi abbastanza, altrimenti cuocetene una alla volta. Lasciate cuocere il pesce spada per almeno 2 minuti senza rigirarlo a fiamma vivace, quando il trancio presenterà le classiche striature della piastra potete proseguire per un altro minuto e poi farlo cuocere dall'altro lato per lo stesso tempo. Non eccedete con la cottura per evitare che il pesce spada diventi duro e stopposo. Quando la carne sarà bianca il vostro pesce spada sarà cotto al punto giusto. Una volta pronto mettetelo in un piatto e conditelo con la salsetta della marinatura oppure aggiungete un filo d'olio, pepe, qualche erba aromatica e succo di limone.(3) Il vostro pesce spada alla piastra è pronto per essere servito. Consigli Se avete conservato i tranci di pesce spada in frigo tirateli fuori mezz'ora prima di prepararli, altrimenti il freddo, a contatto con la piastra calda, ne abbasserà la temperatura compromettendo la cottura. In alternativa al prezzemolo potete utilizzare rosmarino oppure origano. Inoltre alla marinatura potete aggiungere anche del peperoncino oppure dello zenzero fresco grattugiato per rendere il vostro pesce spada alla piastra ancora più aromatico. Quando il pesce spada è quasi pronto potete anche sfumarlo con mezzo bicchiere di vino bianco. Chi preferisce potrà cuocere i tranci di pesce spada sulla piastra per poi aromatizzarli, ben caldi, nella salsina della marinatura: il calore aiuterà il pesce ad insaporirsi in poco tempo. continua su: https://www.cookist.it/pesce-spada-alla-piastra/ https://www.cookist.it/Come conservare il pesce spada alla piastra Potete conservare i tranci di pesce spada grigliati in frigo per un giorno, coperti con della pellicola trasparente: sono ottimi anche freddi. Vi basterà tirarli fuori dal frigorifero mezz'ora prima di consumarli per gustarli al meglio. continua su: https://www.cookist.it/pesce-spada-alla-piastra/ https://www.cookist.it//image%2F1394276%2F20220215%2Fob_0d1753_jpg.jpg)
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