Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Un paio di mesi fa era stato arrestato per droga – poi era tornato in libertà -, ora è stato colpito dal divieto di avvicinamento alla convivente. E' la misura applicata dal gip Maria Di Carlo, per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate, ad un 29enne di Benevento, finito nel mirino dell'attività investigativa della Mobile. L'inchiesta degli agenti della seconda sezione era stata avviata dopo la querela della donna (è assistita dall'avvocato Fabio Russo) , che aveva raccontato di essere vittima delle condotte del giovane. Sotto l'effetto degli stupefacenti, l’avrebbe più volte picchiata con calci, schiaffi e pugni, e l'avrebbe offesa con epiteti ingiuriosi. In alcune occasioni l'avrebbe minacciata con un coltello, in due altri episodi le avrebbe stretto le mani al collo e le avrebbe lanciato contro un paio di forbici, colpendola al quadricipite destro. Da qui la richiesta del sostituto procuratore Maria Colucci, accolta dal Gip, di una misura a carico del 29enne, difeso dall'avvocato Gerardo Giorgione.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Paura oggi pomeriggio per un incidente verificatosi a Sora in via Barca San Domenico. Una Opel Agila si è ribaltata su un fianco nel mezzo della trafficata starada periferica. Il sinistro, la cui dinamica è al vaglio dei Carabinieri di Sora è avvenuto a pochi metri dall’incrocio con via Baiolardo. In sintesi, sembrerebbe che il ribaltamento sia avvenuto a seguito dell’urto con un altro veicolo. A bordo della vettura, una signora che fortunatamente non ha riportato gravi conseguenze. La donna, in ogni caso, è stata trasportata all’Ospedale SS. Trinità per tutti gli accertamenti del caso. Sul posto, dopo l’impatto, sono intervenuti il 118 con auto medica e ambulanza, i Vigili del Fuoco. A seguire i militari della stazione sorana. FONTE SORA24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La dirigenza nerazzurra ha fatto il punto in videoconferenza con Inzaghi: questi gli obiettivi
All'Inter c'è un oggi che porta aGosens e Caicedo. E poi c'è un domani che conduce, tra gli altri, aScamacca e Frattesi. Nell'immediato, insomma,Marotta e Ausiliosono al lavoro per realizzare un investimento relativamente pesante ma dalla sicura rendita futura (l'esterno tedesco dell'Atalanta) e per tamponare una falla in attacco (complice l'infortunio di Correa) con una punta buona per i prossimi quattro mesi e mezzo (l'ex centravanti laziale oggi al Genoa che Inzaghiben conosce e apprezza). Poi, puntando lo sguardo sulla prossima estate, si stanno gettando basi sempre più solide per i due giocatori del Sassuolo (per Scamacca, oltretutto, è venuta meno la concorrenza della Juve, decisamente impegnata su Vlahovic).
Intendiamoci: stiamo parlando di obiettivi, non di operazioni concluse. Questo vale innanzitutto perGosens: il presidente Zhang ha dato l'ok per un investimento "futuribile", questo a patto però che l'esborso economico vada a gravare sul prossimo bilancio, vale a dire un prestito con diritto di riscatto e obbligo mascherato posticipato all'estate. La trattativa non è semplice,l'Atalanta valuta il giocatore oltre 30 milioni, non c'è stata chiusura di fronte alla richiesta dell'Inter di sedersi a un tavolo per parlarne. Il tedesco, cercato anche dal Newcastle, ha invece già dato il suo assenso al trasferimento a Milano: al momento è ancora fermo per infortunio, ma nell'arco di 20/25 giorni dovrebbe tornare disponibile. PerCaicedo, invece, la situazione è più semplice: il Genoa ha già dato l'ok per un prestito sino a giugno, se l'ex Lazio accetta di ridursi l'ingaggio (l'Inter non è disposta ad andare oltre gli 800mila euro per cinque mesi) vivrà il finale di stagione in maglia nerazzurra. Altrimenti resta sullo sfondo la possibilità di un ritorno a Milano dallo Spezia diSalcedo.
Detto invece delle trattative che proseguono con il Sassuolo perScamacca e Frattesiin vista della prossima stagione, in uscita per l'Inter restano Sensi (se i due affari legati aGosens e Caicedosi chiudono il centrocampista può partire) destinato alla Samp e Kolarov prossimo invece a chiudere con il calcio giocato.TGCOM24SPORT
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Ieri, 24 gennaio, ha avuto luogo un incontro tra le rappresentanze studentesche di Consulta e dell’Unione degli Studenti, in qualità di sindacato studentesco, e la direttrice generale dell’Asl, la dottoressa Morgante. La proposta di istituire un open day vaccinale ad hoc per la comunità studentesca è stata approvata. Nei prossimi giorni verranno comunicati luogo, giorno e orari. “Vista la situazione di stallo nelle vaccinazioni per i più giovani, il nostro obiettivo era trovare un metodo di incentivo e di semplificazione del processo vaccinale per gli studenti e le studentesse” - dichiara Chiara Mariconda, coordinatrice di Uds Avellino e Presidente di Consulta- “Siamo soddisfatti dall’esito dell’incontro con la dottoressa Morgante e del fatto che sia stata accolta la nostra proposta di istituire un open day vaccinale, esclusivamente dedicato alla fascia di età 14-20, nei pressi degli istituti scolastici”.“Stiamo riscontrando i primi risultati, frutto del lavoro delle ultime settimane” -aggiunge Anita Maglio, responsabile organizzazione di Uds Avellino- “Emersa la necessità degli hub vaccinali, le rappresentanze studentesche, tramite la loro esperienza, in quando parte della comunità studentesca, hanno lavorato con la dottoressa Morgante per concordare un primo esperimento di open day vaccinali. Siamo già in contatto con la Provincia, perché è necessario ricevere un'autorizzazione da parte dell’ente per l’utilizzo degli spazi. Seguirà poi un controllo dell'ASL sul posto e infine potremo ufficializzare la data, il luogo e l'orario”. “Siamo soddisfatti dell’apertura alla collaborazione da parte dell’Asl e dell’esito dell’incontro” -conclude Antonio Dello Iaco, vice presidente della Consulta- “Si tratterà di un primo esperimento di open day, aperto esclusivamente agli studenti e alle studentesse delle scuole superiori, ma il nostro obiettivo è regolamentare e ripetere l’iniziativa, per fare in modo che la comunità studentesca abbia periodicamente accesso ai vaccini, così come ai tamponi, in questa fase di emergenza epidemiologica”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I bianconeri hanno l'accordo con il giocatore e mettono sul piatto 65/67 milioni più bonus. Fumata bianca possibile già nelle prossime ore Più che una questione di giorni, sette quelli che mancano alla chiusura del mercato, ormai sembra un'attesa di ore. Dusan Vlahovic è a un passo dalla Juventus. Non si può ancora dire che sia virtualmente un giocatore bianconero, ma poco ci manca, perché, trovato l'accordo sull'ingaggio, ora non resta che arrivare alla fumata bianca con la Fiorentina che, attraverso Pradé, ha chiarito le condizioni ma anche aperto a qualunque acquirente. Anche alla Juve, dunque.
Al netto del grosso lavoro che il club dovrà fare per alleggerire rosa e monte ingaggi con qualche uscita -da Arthur a Ramsey fino a Morata e Bentancur-, laJuveha deciso di uscire decisamente allo scoperto e di coprire quasi integralmente la richiesta dei viola. Non70 milioni, ancora, ma65/67 più bonus, di fatto il piatto quasi completo.
La proposta arriverà sul tavolo diRocco Commissonelle prossime ore e sarà lui, alla fine, a decidere se accettarla o meno, ma in certo senso la Fiorentina, conVlahovicpiù che deciso a trasferirsi a Torino, ha le spalle al muro e difficilmente potrà rispedire al mittente un'offerta di fatto molto vicina a quelladell'Arsenal.
Il tutto mentre Firenze ribolle nuovamente, tradita intimamente da un altro dei suoi gioielli che, una volta ancora, ha deciso di abbandonare la viola proprio per l'odiata Juventus. Ma questo è tutt'altro discorso.Dusan Vlahovic è pronto a vestirsi di bianconero. L'attesa, a meno di clamorose sorprese, è quasi finita. FONTE TGCOM24 SPORT
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 5.930 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 45.916 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 22 decessi nelle ultime 48 ore.
Positivi del giorno: 5.930 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 4.363
Positivi al molecolare: 1.567
(*) I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.
Test: 45.916
di cui:
Antigenici: 28.625
Molecolari: 17.291
Deceduti: 22 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 18 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 812
Posti letto di terapia intensiva occupati: 100
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 1.391
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, E' in programma oggi alla Regione Campania un vertice sulla vertenza dei lavoratori idraulico forestali. All'incontro parteciperanno l'assessore regionale all'Agricoltura, Nicola Caputo e le categorie agroalimentari di Cgil, Cisl e Uil. "Sono 1200 i lavoratori idraulico forestali che vivono uno stato di precarietà da molti anni. Il mio auspicio è che si possa trovare una soluzione finalmente positiva che metta in sicurezza questo settore fondamentale per la salvaguardia del territorio campano". spiega Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sotto un profilo giuridico, come da noi segnalato a suo tempo, il nuovo Registro Pubblico Unificato dei Contrassegni CUDE sarebbe funzionante, ma nella pratica non sono stati ancora fatti i test necessari a costituire e far funzionare una banca dati alla quale tutti i corpi di Polizia Locale possano collegarsi, per verificare esistenza e regolarità di ogni CUDE e del suo utilizzo. Stando a quanto si legge in questi giorni, il Ministero delle Infrastrutture avrebbe calendarizzato le verifiche in questione per i prossimi mesi di febbraio e marzo: sarà quindi la volta buona?
Un facsimile del CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo)
L’istituzione, avvenuta nel luglio dello scorso anno, dellaPiattaforma unica nazionale informatica dei contrassegni unici(CUDE), con il Decreto del Ministero delle Infrastrtutture e della Mobilità Sostenibili del5 luglio 2021, aveva suscitato molte aspettative e l’illusione che il CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo), previsto dalla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea98/376/CE, e introdotto in Italianel 2012, finalmente avrebbe iniziato a funzionare. Ne avevamo dato notizia nelsettembre dello scorso anno, rimandando anche ad un ampioapprofondimentoprodotto dal Centro Studi GiuridiciHandyLex, oltreché esprimendo l’augurio che a livello locale l’applicazionedel nuovo provvedimento filasse in modo liscio e rapido.
Sembrava dunque cosa fatta, einvece ancora non ci siamo, come spiega bene nel «Sole 24 Ore»Maurizio Caprino(Il pass disabili unificato c’è da agosto ma finora resta solo sulla carta), individuando le questioni ancora irrisolte.
Se infatti il Decreto di luglio dello scorso anno ha istituito la Piattaforma Unica Nazionale, «ora – sintetizza Caprino – si tratta dicostituire e far funzionare una banca datialla quale tutti i corpi di Polizia possano collegarsi senza problemi in qualsiasi momento per verificare esistenza e regolarità di ogni CUDE e del suo utilizzo[grassetti nostrfi in questa e nelle successive citazioni, N.d.R.]».
Sistemate pertanto, negli anni scorsi, le questioni inerenti alla tutela del diritto alla riservatezza, le attuali difficoltà sono dovute al fatto che «isistemi informaticicon cui lavorano i corpi di Polizia Locale sono diversi», non comunicano tra di loro enon è stato fatto«alcun testdei collegamenti tra la banca dati e gli utenti». Verifiche fondamentali per rendere effettivamente operativo il sistema.
Caprino riporta anche le dichiarazioni rilasciate al proprio quotidiano dalMinistero delle Infrastrutture, secondo cui «i test partiranno afebbraio, con lePolizie Locali di Milano, Roma e Verona, più laRegioneVeneto. Quest’ultima farà da interfaccia fra tutti gli altri Comuni del suo territorio e la banca dati: potrebbe essere la soluzione al problema della frammentazione». In questa fase saranno utilizzatidati fittizi, ma in quella successiva – calendarizzata per il prossimo mese dimarzo– saranno utilizzatiquelli realie «la sperimentazione sarà estesa ad altre zone che saranno individuate via via, fino a coprire tutto il Paese».
Sarà quindi la volta buona? Dopo benventitré anni di attesaè difficile dirlo.
Nel frattempo le persone con disabilità potrannocontinuare a utilizzare il contrassegno cartaceoper parcheggiare negli appositi stalli e, previa comunicazione al proprio Comune della targa del veicolo al proprio servizio, accedere alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) senza incorrere in sanzioni. Rimangono inveceinsolute le criticità dell’attuale sistemache, per entrare “indenni” nelle ZTL di altre località, le obbliga a dover contattare gli Uffici delle Amministrazioni di destinazione, per comunicare il proprio passaggio, e che le espone alle contestazioni dovute al fatto che il contrassegno cartaceonon è riconosciuto in diversi Paesi stranieri. Inconvenienti che il nuovo sistema dovrebbe consentire di superare… quando finalmente entrerà in funzione.(Simona Lancioni) SUPERANDO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non si trova posto nella case di riposo, ma sulla carta Finale, Mirandola e San Felice ne hanno tantissimi. E’ la situazione paradossale denunciata dal consi Qualsiasi sindaco sa bene quanto sia delicata ed esplosiva la situazione. In Provincia di Modena si fatica a trovare un letto libero in una Casa di Riposo. I posti non sono stati tagliati formalmente, ma l’assenza di personale non permette di dare risposta alla domanda e garantire i 2.594 letti sulla carta. A causa del Covid l’Ausl ha rastrellato tutti i sanitari svuotando le CRA e non permettendo, di fatto, il pieno servizio: ad esempio Finale ha 65 posti sulla carta ma ne occupa solo 40, San Felice su 71 ne ha 42 pieni, Mirandola, che potrebbe arrivare tra le varie formule fino a 104 posti, ha 52 ospiti. I dati cambiano di ora in ora, ma questa è sostanzialmente la fotografia. Così nella bassa modenese, ma in collina e montagna i numeri sono analoghi. Per questo – spiega Antonio Platis, consigliere provinciale di Forza Italia – ho denunciato oggi in Consiglio Provinciale la situazione e chiesto cosa intendesse fare la CTSS in merito. Il Presidente Tomei, invece di rispondere, si è limitato a girare la nota del dott. Brambilla e a dirsi soddisfatto dell’aumento (ovviamente solo teorico) dei posti convenzionati. Lo ricordo ancora una volta – ironizza Platis – Antonio Brambilla non è l’assessore provinciale alla salute ma il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale che la CTSS deve controllare. A Modena invece c’è il paradosso che il controllato dice al controllore che cosa deve fare! Il momento è veramente critico e si rischia di avere, a breve, qualche sindaco costretto a chiudere una casa di riposo a causa della carenza di personale. A questo punto ho chiesto formalmente alla Provincia di convocare in audizione i referenti delle Asp del territorio ed affrontare la questione non più procrastinabile. Gli strumenti per invertire la rotta ci sono. È fondamentale – propone il consigliere azzurro – passare dal ‘comando’ al trasferimento a tempo determinato del personale infermieristico in quanto, nel primo caso, è solo su base volontario e nel secondo invece ci sarebbe l’obbligo, per il vincitore di concorso, di prestare servizio il tempo necessario alla sostituzione. Bisogna quindi introdurre una deroga al principio dell’unitarietà gestionale previsto dalla normativa sull’accreditamento, introducendo la possibilità di trasferire personale infermieristico dipendente dell’AUSL presso le CRA a gestione pubblica e, nelle situazioni più critiche e se gli altri strumenti a disposizione non dovessero risultare efficaci, la Regione dovrebbe imporre la gestione diretta dei servizi infermieristici delle CRA tramite l’Ausl di competenza per il periodo di emergenza sanitaria. SUL PANARO.NET
INSERITO DA ANGELA CECERE La Federazione Italiana Tabaccai ha deciso di chiudere le serrande, in data da destinarsi, per protestare contro l'obbligo di controllo del Green pass. «Le tabaccherie hanno assicurato, pur nell'infuriare della pandemia, durante il lockdown, servizi essenziali per tutti i cittadini - spiega il presidente, Giovanni Risso -. Un impegno che ora viene disconosciuto. Il nostro lavoro deve essere tenuto in considerazione. Lo ribadiremo con determinazione al sottosegretario Costa che, ci auguriamo, comprenderà le nostre ragioni. Se così non fosse lo sciopero sarà inevitabile. Le tabaccherie abbasseranno le saracinesche». «Capiamo l'importanza del Green Pass come ostacolo al diffondersi dei contagi e, soprattutto, come stimolo alla vaccinazione anche per i più recalcitranti - ha proseguito Risso -. Non ne facciamo quindi una questione di principio ma di buonsenso». «Buonsenso, sì, perché in tabaccheria entrano 13 milioni di italiani al giorno non solo per comprare le sigarette ma, soprattutto, per pagare le bollette, ritirare un pacco o comprare i biglietti dei bus locali - ha sottolineato -. Clienti che già ora, con le regole attuali e date le ridotte dimensioni delle tabaccherie italiane, entrano uno alla volta, rispettando pazientemente il proprio turno. Come si può non immaginare il caos che l'obbligo di controllo del Green pass porterà? Come si può non vedere che piuttosto che fare la fila per acquistare un pacchetto di sigarette legali ci si rivolgerà al mercato clandestino, in mano a chi certamente non è interessato al possesso del Green Pass? Come si può - insiste il presidente - non tenere nella giusta considerazione il rischio cui si dovranno esporre i tabaccai uscendo dal bancone, spesso blindato per motivi di sicurezza?»