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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 06.02.2022 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

6 Febbraio 2022, 09:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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A CURA DI MIKI PAPPACODA 

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APPROFONDIMENTO

Un debole fronte instabile interessa alcune regioni, altrove la pressione aumenta. Giornata con molte nubi su tutte le regioni, anche con cielo coperto e spesso nebbioso al Nord, su parte del Centro e al Sud. Sono attese delle piogge deboli su salernitano, potentino e cosentino. I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili, i mari saranno generalmente poco mossi. Temperature stazionarie.

NORD

L'anticiclone delle Azzorre protegge le nostre regioni. La giornata sarà caratterizzata da un cielo prevalentemente coperto e nebbioso sulla Pianura Padana, ma soleggiato ad esempio in Liguria. I venti soffieranno debolmente da Libeccio.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 5 di Torino e i 13 di Genova

CENTRO e SARDEGNA

Alta pressione che investe in pieno le nostre regioni. La giornata sarà contraddistinta da locali nebbie mattutine sulle vallate appenniniche e un cielo via via più coperto sui settori appenninici, zone vicine ad essi e anche in Sardegna. Venti deboli da direzioni variabili.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 9 di l'Aquila e i 14 di Firenze, Roma e Cagliari

SUD e SICILIA

Un debole fronte instabile interessa alcune regioni. Maggior probabilità di precipitazioni, piuttosto deboli, sulle coste meridionali della Campania e su quelle tirreniche della Calabria. Altrove avremo un cielo a tratti molto nuvoloso o localmente coperto. Venti deboli variabili.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 10 di Potenza e i 14-15-16 di Bari, Napoli e Palermo

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 06.02.2022 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

6 Febbraio 2022, 09:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo del giorno SS. Paolo Miki e compagni martiri († 1597) - memoria S. Alfonso Maria Fusco sac. e fond. (1839-1910) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 5,1-11. In quel tempo, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini». Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

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SICILIA NEWS Covid uccide famiglia: funerali 2 donne a Pietraperzia Marito e cognato vittime, avevano molta paura vaccino

5 Febbraio 2022, 15:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA PIETRAPERZIA, 05 FEB - Fuori dalla chiesa Madre di Pietraperzia (Enna) è stato affisso un cartellone che ritrae i 5 componenti della famiglia non vaccinata e morta per covid nell'arco di un mese. Anche la consuocera della coppia deceduta coi figli è morta. Oggi alle 15.30 si svolgeranno i funerali delle due donne, madre e figlia, morte l'altro ieri a distanza di poche ore l'una dall'altra. Le bare delle donne sono davanti l'altare con le loro foto sopra e decine di persone vanno a salutare per l'ultima volta le vittime. Entra ed esce dalla Chiesa il cognato di una delle due, la cui moglie era morta il 22 gennaio scorso. "Mia moglie e mia cognata - dice - erano due donne straordinarie. Avevano molta paura del vaccino. Con mia moglie ne avevamo parlato tante volte ma non è riuscita a vincere la sua paura". (ANSA).

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Incendio in abitazione in Calabria, muore uomo di trent'anni A Cinquefrondi fumo e fiamme non hanno lasciato scampo a vittima

5 Febbraio 2022, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA CINQUEFRONDI, 05 FEB - Un trentenne è morto, nella notte a Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria, nell'incendio che ha completamente distrutto l'appartamento nel quale viveva. Per cause in corso di accertamento, le fiamme hanno avvolto in brevissimo tempo tutti gli arredi presenti sviluppando una densa coltre di fumo e non lasciando scampo all'uomo rimasto intrappolato nella propria camera da letto. Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco di Polistena, Palmi e Siderno con l'ausilio di quattro automezzi che hanno lavorato evitando che le fiamme si propagassero alle abitazioni adiacenti e al resto dell'immobile. La corsa contro il tempo messa in atto parte dei soccorritori non è riuscita a mettere in salvo l'uomo, che è deceduto. Si chiamava G.C., aveva 30 anni ed era invalido al 100%, l'uomo morto stanotte nell'incendio scoppiato nell'abitazione della sua famiglia a Cinquefrondi, nella Piana di Gioia Tauro. Il decesso sarebbe intervenuto per asfissia a causa del fumo denso provocato dal rogo. Le fiamme, secondo una prima ricostruzione, si sarebbero sviluppate per cause accidentali - si pensa ad un possibile corto circuito - proprio nella camera occupata dalla vittima che evidentemente non ha avuto nemmeno la possibilità di lanciare l'allarme. I genitori e un altro fratello del trentenne, che si trovavano in un'altra stanza dell'appartamento, sono riusciti a mettersi in salvo. Sul posto, dopo una chiamata di soccorso giunta al centralino della sala provinciale dei Vigili del fuoco di Reggio Calabria, intorno alla mezzanotte, oltre ai vigili sono intervenuti anche i carabinieri e una volante della Polizia. Il pm della Procura di Palmi che ha avviato le indagini sull'accaduto ha disposto l'esame autoptico sul cadavere del trentenne che sarà eseguito a Reggio Calabria. ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Rogo in stabile abbandonato a Bari, muore un clochard Investigatori pensano ad un incidente, disposta autopsia

5 Febbraio 2022, 11:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA - BARI, 05 FEB - Il cadavere carbonizzato di un uomo è stato trovato in uno stabile abbandonato in via Caracciolo a Bari, dove nella notte è scoppiato un incendio. Il corpo senza vita dell'uomo, probabilmente un clochard, è stato scoperto dai vigili del fuoco intervenuti, intorno alle 3 della notte scorsa, per spegnere le fiamme. Della vicenda è stata informata l'autorità giudiziaria e il pm di turno, Giuseppe Dentamaro, ha già disposto l'autopsia che sarà eseguita lunedì nel Policlinico di Bari dal medico legale Biagio Solarino. Sull'episodio indaga la Polizia. Al momento non sono emersi elementi che facciano ipotizzare un omicidio. L'ipotesi è che l'incendio sia scoppiato accidentalmente e che le fiamme abbiano travolto e ucciso la persona che dormiva all'interno dello stabile. (ANSA).

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TOSCANA NEWS Smart working: piace più ai dipendenti che ai professionisti. Costi ridotti ma più stress Un'indagine di Confprofessioni: uno studio su quattro lo metterà in atto anche dopo la pandemia

5 Febbraio 2022, 11:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’utilizzo dello smart working nella fase della pandemia ha interessato anche molti studi professionali: il 58%. Il 24% dichiara di utilizzare ancora oggi tale strumento, mentre il restante 34% dichiara di averlo utilizzato solo nel periodo del lockdown. In pratica dunque 1 su 4 conferma la volontà di adoperare lo smart working anche dopo la pandemia. Sono i numeri che emergono da un’indagine condotta dall’Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni a fine 2021. I vantaggi riscontrati dai dipendenti degli studi professionali sono principalmente la riduzione dei tempi e costi di spostamento (78,8%) e il migliore bilanciamento della vita lavorativa con quella personale e familiare (50,9%). Il 43% di essi ha riscontrato anche una maggiore produttività e responsabilizzazione. I lati negativi si riscontrano nel senso di isolamento e solitudine (31,3%) e nella percezione di un aumento del carico di lavoro (24,4%) e dello stress (23,7%). Più del 20% dei dipendenti segnala criticità legate a situazioni familiari o abitative non adatte, quali il poco spazio a disposizione e la presenza di altre persone in casa. Anche tra i liberi professionisti la riduzione dei tempi e dei costi legati agli spostamenti casa lavoro costituisce il vantaggio principale, seguito dall’apprezzamento in merito alla flessibilità degli orari. In generale, i giudizi dei liberi professionisti sui vantaggi dello smart working sono però assai più tiepidi rispetto a quelli dei dipendenti. Infatti, i professionisti associano il lavoro da casa a una diminuzione della produttività piuttosto che a un aumento della stessa e vedono peggiorare la comunicazione. Inoltre, il 70% dei datori di lavoro evidenzia difficoltà legate alla strumentazione e agli aspetti organizzativi; una percentuale simile a quella rilevata tra i dipendenti. “Lo smart working è stato per molti studi professionali anche qui in Toscana una specie di scoperta arrivata con l’emergenza sanitaria, in quanto prima in pochi la attuavano. All’inizio ci sono stati problemi non indifferenti nell’organizzazione - spiega il presidente di Confprofessioni Toscana, Ivo Liserani - ma poi ci siamo accorti come questo modello, se ben integrato, possa rivelarsi valido per l’ottimizzazione del lavoro. Certo si rivela assai più utile all’interno di uno studio professionale con dei dipendenti che per un libero professionista. Sicuramente alcuni decideranno di non tornare indietro, anche se forse serve maggiore responsabilizzazione in chi lavora da remoto, così come sono necessarie forme contrattuali che consentano in qualche modo di poter stabilire dei livelli di produttività. Comunque non si può pensare di sostituire del tutto il rapporto diretto”. FIRENZETODAY

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LOMBARDIA NEWS Gli impiegati infedeli di Poste Italiane che rubano 350mila euro

5 Febbraio 2022, 11:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda Sette persone sono indagate dalla polizia locale e di Stato per furto di valuta estera arrivata per posta al centro di smistamento di Milano Linate L'equivalente di 350mila euro in yen giapponesi e dollari australiani rubato dalla corrispondenza arrivata al centro di smistamento di Poste Italiane di Linate. Ad essere accusate del maxi furto di valuta estera sette persone, indagate da polizia di Stato e polizia locale di Milano. All'esito di un'indagine coordinata dalla procura della Repubblica di Milano, gli agenti hanno eseguito un'ordinanza di misure cautelari emessa dal Gip nei confronti di due uomini di 46 e 51 anni, una donna di 40 e i due complici di 46 e 55 anni, tutti accusati di furto pluriaggravato e riciclaggio sottoposti all'obbligo di presentazione alla polizia e a quello di permanenza nel comune di residenza con divieto di allontanamento dall'abitazione. Denunciati in stato di libertà anche un 45enne e una 40enne. Secondo quanto emerso dalle indagini dell'ufficio polizia di frontiera aerea dell'aeroporto di Linate e dal Nucleo reati predatori della locale, i sette sono responsabili del furto di valuta straniera che era all'interno di buste provenienti da paesi dell'estremo Oriente, soprattutto dal Giappone. In particolare, tre impiegati delle Poste e quattro loro complici nel corso di anni avrebbero rubato oltre 350 mila euro sottraendo valuta estera destinata a opere caritatevoli o quale corrispettivo per l'acquisto di amuleti di buona sorte. Yen giapponesi e dollari australiani venivano cambiati in euro con regolarità agli sportelli cambiavalute delle zone più frequentate di Milano, in modo da non dare troppo nell'occhio. Ma alcune segnalazioni arrivate dalle agenzie di cambio dell'aeroporto hanno fatto scattare le indagini. Gli impiegati si erano insospettiti perché la stessa persona chiedeva molto frequentemente di cambiare in euro valuta giapponese e australiana, ma anche canadese, americana e australiano, sterline e franchi svizzeri. Gli accertamenti hanno portato a scoprire come si trattasse di un dipendente di Poste Italiane addetto allo smistamento dei sacchi di corrispondenza proprio nel centro di Linate. Gli investigatori sono poi risaliti ad altri impiegati anche grazie alle riprese video all'interno dell'ufficio di smistamento posta. Gli addetti coinvolti nei furti erano particolarmente abili nell'individuare buste con all'interno denaro in valuta estera, che prontamente nascondevano, anche sotto i vestiti, e poi mettevano nello zaino, uscendo dal posto di lavoro senza essere notati dagli altri colleghi. Poi andavano negli sportelli e cambiavano il bottino in euro.Vista la frequenza dei furti e l'ingente quantità di denaro, i dipendenti infedeli delle poste si sono rivolti a complici esterni, i quali, come accertato dalle ricevute ritrovate, andavano nelle agenzie di cambio più affollate di Milano, ad esempio in Duomo o in Stazione Centrale, o anche di altre città del centro e del nord Italia. Eleonora DragottoGiornalista MIlanotoday

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Femminicidio a Zeddiani: agricoltore uccide la moglie e poi chiama i carabinieri

5 Febbraio 2022, 11:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA ORISTANO. Omicidio alle prime luci dell'alba oggi 5 febbraio a Zeddiani. Un uomo, Giorgio Meneghel, agricoltore, ha ucciso in casa la propria moglie, Daniela Cadeddu, 53 anni, di Cabras, al termine di un violento litigio e poi ha chiamato i carabinieri. Ai carabinieri sono arrivate anche le telefonate dei vicini di casa, nella via Roma. LA NUOVASARDEGNA

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AVELLINO NEWS Urciuolo vini: "Noi estranei alle false etichette" L'azienda di Forino esempio di serietà e qualità dei suoi prodotti

5 Febbraio 2022, 11:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

urciuolo vini noi estranei alle false etichette

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Riceviamo e volentieri pubblichiamo Forino. In questi giorni sono usciti articoli sulle testate giornalistiche regionali e provinciali nonché nazionali che riportano i seguenti titoli: Falsi docg, maxi sequestro di vini nelle cantine di Forino e Montefalcione ed ancora falsi Taurasi, Greco e Falanghina sequestro di vini in Irpinia. All'interno degli articoli si leggono come città interessate quelle di Forino e Montefalcione. Nel Comune di Forino la cantina più conosciuta è la Urciuolo Vini società agricola srl e molti leggendo i predetti articoli hanno associato alla stessa il maxi sequestro dei vini falsi. In vero la Urciuolo vini srl non è stata destinataria di alcun sequestro essendo lo stesso destinato ad altra azienda. Non avendo rivelato la denominazione o le iniziali della società destinataria del sequestro, ciò ha comportato una lesione di immagine alla Urciuolo Vini srl poichè tutti hanno associato il sequestro alla principale azienda leader di vino della cittadina di Forino ovvero la Urciuolo Vini. OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Bcc – filiale di Baselice. Cittadini contro la chiusura Avviata una raccolta di firme per chiedere il sostegno delle Istituzioni

5 Febbraio 2022, 11:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

bcc filiale di baselice cittadini contro la chiusura

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Baselice. La Banca di Credito Cooperativo di San Marco dei Cavoti e del Sannio Calvi, dallo scorso 17 gennaio attua una chiusura parziale della sua filiale di Baselice. I fatti: qualche giorno prima di Natale ed in piena pandemia da Covid 19, è stato affisso, presso detta filiale, un semplice “avviso” con il quale la Direzione comunicava i nuovi orari che prevedono l’apertura nei soli giorni di martedì e giovedì con la conseguente chiusura nel resto della settimana. La decisione ed il carattere di “urgenza” della medesima (senza neanche 30 giorni di preavviso) ha colto di sorpresa i tanti clienti e le centinaia di soci che non erano mai stati portati a conoscenza di eventuali difficoltà e/o criticità di questo Istituto di Credito. Dopo i primi giorni di chiusura ed i prevedibili disagi per agricoltori, piccoli imprenditori, artigiani, pensionati, ecc., ha preso avvio una raccolta di firma tra le centinaia di cittadini interessati che vogliono chiedere l’intervento delle Istituzioni ad ogni livello per ritornare ad avere la filiale aperta per l’intera settimana così da poter fruire regolarmente dei relativi servizi essenziali. Questa situazione ha spinto i consiglieri comunali Maddalena, Colucci e Cormano a chiedere la convocazione di un consiglio comunale. Da subito un gruppo di numerosi soci di Baselice aveva scritto ai vertici della Banca chiedendo di sospendere e revocare la decisione e di indire una riunione pubblica alla presenza dei soci degli altri Comuni evidenziando il carattere cooperativo di tale Banca che non persegue scopo di lucro e che ha anzi come suo obiettivo quello di ridurre le disuguaglianze sociali e di reddito tra i cittadini dove opera, tanto che la Carta dei Valori, il documento che esprime i valori sui quali si fonda l’azione delle Banche di Credito Cooperativo, sancisce la centralità e l’importanza dei soci oltre che il ruolo essenziale di promozione per la crescita e lo sviluppo sociale ed economico delle realtà locali, ovvero quello che differenzia tale tipologia di banca, che si definiscono “banca del territorio”, da tutte le altre. Nella predetta richiesta dei consiglieri comunali si legge che la filiale di Baselice, aperta nel 1991, è la terza nella storia dall’allora Cassa Rurale ed Artigiana di San Marco dei Cavoti che oggi è diventata l’unica BCC con sede legale ed amministrativa nella provincia di Benevento con dieci filiali e che negli ultimi anni ha presentato i bilanci con utili rilevanti. La popolazione, in gran parte, ha considerato questa decisione come un segnale di regresso dell’intero Fortore sotto il profilo socio-economico, in un’area già soggetta ad elevato spopolamento e con strade di collegamento disagevoli che hanno lunghi tempi di percorrenza come a tutti noto nella provincia sannita. Il forte stupore dei baselicesi deriva, poi, dal fatto che una decisione così penalizzante per il proprio paese sia stata presa non da una multinazionale ma bensì da un istituto che ha i propri dirigenti nel vicino Comune di San Marco dei Cavoti. Molti cittadini hanno il timore che la filiale di Baselice possa, in seguito, essere chiusa definitivamente come già avvenuto, per decisione della stessa BCC, per la filiale di Pesco Sannita che è stata soppressa qualche mese fa e nel contempo è avvenuta anche la chiusura parziale per due giorni a settimana della filiale di Colle Sannita, sempre dal 17 gennaio 2022. Nella citata richiesta per un consiglio comunale si fa riferimento alla recente iniziativa dell’Arcivescovo Mons. Felice Accrocca che ha organizzato proprio a Benevento un incontro tra tutti i vescovi delle aree interne d’Italia (in tale occasione ha ricevuto anche il messaggio di Papa Francesco) nel quale si è discusso delle “aree interne” del Paese, che sempre più si trovano a fare i conti con l’emarginazione, lo spopolamento e la crisi economica. Inoltre si evidenzia che la decisione della BCC di San Marco dei Cavoti e del Sannio Calvi sembra andare in senso contrario rispetto agli interventi ed a quanto programmato dalle Istituzioni nazionali, regionali, provinciali e locali per combattere lo spopolamento e favorire lo sviluppo, anche mediante il PNRR, proprio in questi paesi montani. Si apprende che alcuni clienti avrebbero ipotizzato anche una manifestazione pubblica da tenersi dinanzi alla sede centrale della Banca in segno di protesta, sempre nel rispetto delle normative. Probabilmente seguiranno ulteriori iniziative da parte dei soci che pare abbiano anche individuato profili che possano interessare l’intero comparto del credito cooperativo e non è da escludersi che una questione locale possa presto assumere rilevanza nazionale. OTTOPAGINE

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