Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine e comuni da sparo e ricettazione Napoli. Nelle prime ore di questa mattina, i crabinieri del nucleo operativo della compagnia di Giugliano in Campania e della stazione di Frattamaggiore hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, a carico di 7 persone raggiunte, a vario titolo, da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine e comuni da sparo e ricettazione, tutti aggravati dalle modalità mafioseLe indagini, condotte anche con l’ausilio di attività tecniche ed iniziate nel gennaio di quest’anno a seguito degli allarmanti episodi criminosi che hanno recentemente interessato i comuni di Frattamaggiore, Frattaminore ed Arzano - riferiscono i carabinieri - hanno permesso di evidenziare l’operatività di un gruppo criminale, organizzato e strutturato, che controlla le attività illecite nel comune di Frattaminore, soprattutto nel mercato della cessione delle sostanze stupefacenti con la gestione di una fiorente “piazza di spaccio”. Il sodalizio, per come accertato, ha dimostrato di avere, per altro, disponibilità di armi di vario genere, alcune delle quali rinvenute e poste sotto sequestro nel corso delle indagini, pronte per essere utilizzate nell’ambito dell’attuale contrapposizione tra le diverse compagini delinquenziali interessate ad imporre ciascuna la propria egemonia sull’area a nord di Napoli.
INSERITO DA ANGELA CECERELa fine dello stato d'emergenza e, nel volgere di poche settimane, anche lo stop a Green pass e mascherine: l'Italia si avvia al ritorno alla normalità, o meglio alla convivenza con il virus, che continua a circolare ampiamente. Non vengono più lasciati senza stipendio gli irriducibili no vax (sanitari esclusi), e di fatto non ci saranno più le quarantene, sostituite dall'autosorveglianza. Ecco il calendario con le varie tappe fissate dal nuovo decreto per il superamento delle misure di contrasto alla pandemia. LA ROAD MAP 1 APRILE - Dopo oltre due anni l'Italia non sarà più in stato di emergenza Covid, di conseguenza decadono il Comitato tecnico scientifico e la struttura del Commissario straordinario Francesco Figliuolo: al loro posto ci sarà una unità operativa ad hoc, «per il completamento della campagna vaccinale e per l'adozione di altre misure di contrasto alla pandemia», operativa fino al 31 dicembre. Tramonta anche il sistema dei colori, ma il monitoraggio proseguirà. Non sarà più necessario avere almeno il Green pass base per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio. Per la ristorazione al chiuso, al banco o al tavolo, servirà il pass base. Stop al certificato anche sui bus e in generale sui mezzi di trasporto pubblico locale, dove proseguirà l'obbligo di indossare le mascherine fino al 30 aprile. Dal primo aprile decade, inoltre, il limite alle capienze nelle strutture e dunque anche negli stadi - dove per accedere sarà richiesto il Green pass base - sarà possibile occupare il 100% dei posti. Chi è entrato in contatto con un caso positivo al Covid, anche se non vaccinato, non dovrà più osservare la quarantena. Resterà infatti in autoisolamento solo chi ha contratto il virus (fino a tampone negativo da eseguire dopo almeno sette giorni, o dieci per i non vacciati), mentre per gli altri vale il regime dell'autosorveglianza per 10 giorni: potranno uscire e andare al lavoro ma indossando la mascherina Ffp2. Cambiano le regole anche a scuola: andranno in Dad solo i positivi, se i contagi in classe sono più di 4, si farà comunque lezione in presenza ma tutti dovranno indossare la mascherina Ffp2 per 10 giorni (normalmente è obbligatoria quella chirurgica). I ragazzi potranno tornare in gita. E i prof non vaccinati potranno andare a scuola, ma non insegnare. 1 MAGGIO - Termina l'obbligo del Green pass quasi ovunque. Fino al 30 aprile per alcune attività come mense, concorsi pubblici e colloqui in carcere, oltre ai trasporti a lunga percorrenza, sarà infatti ancora obbligatorio in versione base. Quello rafforzato resterà in vigore fino al 30 aprile per centri benessere, sale gioco, discoteche, congressi ed eventi sportivi al chiuso. Via anche l'obbligo delle mascherine nei luoghi al chiuso e sui mezzi di trasporto. 15 GIUGNO - Decadono gli obblighi vaccinali per il personale scolastico, militari, agenti di polizia e soccorso pubblico, polizia locale, dipendenti dell'amministrazione penitenziaria e in generale lavoratori all'interno degli istituti penitenziari per adulti e minori, personale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Queste categorie sono già tornate al lavoro dal 25 marzo (giorno dell'entrata in vigore del decreto) con il Green pass base facendo il tampone antigenico ogni due giorni. L'obbligo di vaccino resterà in vigore oltre questa data soltanto per il personale sanitario e Rsa. 30 GIUGNO - È il termine fissato per il ritorno in ufficio in presenza nell'ambito privato. Fino a quella data ci sarà la possibilità di ricorrere al cosiddetto 'lavoro agilè nel settore privato senza l'accordo individuale tra datore e lavoratore. 31 DICEMBRE - È l'ultima scadenza del calendario. Fino ad allora resterà in vigore l'obbligo di vaccino per il personale sanitario e delle Rsa. E le visite da parte di familiari e visitatori alle persone ricoverate all'interno di ospedali e residenze socio assistenziali saranno consentite solo con il Super Green Pass.
INSERITO DA ANGELA CECERE «Bestiale», «barbara», «sacrilega». Papa Francesco torna a tuonare contro la guerra in Ucraina all'Angelus, rivolgendosi a una piazza San Pietro tappezzata di bandiere della pace. «È passato più di un mese dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina - ricorda il Pontefice - dall'inizio di questa guerra crudele e insensata che come ogni guerra rappresenta una sconfitta per tutti, per tutti noi». Francesco parla della terra «martoriata» ma evoca anche lo spettro di un conflitto globale che potrebbe essere, nel caso dell'utilizzo di armi nucleari, senza ritorno. «Di fronte al pericolo di autodistruggersi, l'umanità comprenda che è giunto il momento di abolire la guerra, di cancellarla dalla storia dell'uomo prima che sia lei a cancellare l'uomo dalla storia. Prego per ogni responsabile politico - ha proseguito il Papa - di riflettere su questo, di impegnarsi su questo e, guardando alla martoriata Ucraina, di capire come ogni giorno di guerra peggiora la situazione per tutti». Ieri sono trascorsi esattamente due anni da quel 27 marzo 2020 nel quale Papa Francesco, solo e sotto la pioggia, pregò in una piazza San Pietro buia e vuota a causa del lockdown. «Proprio due anni fa - ha ricordato all'Angelus - da questa piazza abbiamo elevato la supplica per la fine della pandemia. Oggi l'abbiamo fatto per la fine della guerra in Ucraina. Rinnovo il mio appello: basta, ci si fermi, tacciano le armi, si tratti seriamente per la pace. La guerra - ha ricordato ancora il Papa - è luogo di morte, dove i padri e le madri seppelliscono i figli, dove gli uomini uccidono i loro fratelli senza averli nemmeno visti, dove i potenti decidono e i poveri muoiono». Francesco, che nei giorni scorsi aveva definito «folle» l'aumento delle spese militari al 2%, si è proposto più volte per una mediazione. E continua anche il pressing della autorità ucraine per una visita del Pontefice a Kiev. «Spero che Papa Francesco accolga l'invito del presidente Zelensky. Sicuramente una visita del Santo Padre in Ucraina sarebbe estremamente importante, proprio per dare supporto al nostro Paese in questa tragedia», ha detto nei giorni scorsi anche Andriy Yurash, ambasciatore ucraino presso la Santa Sede.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un ciclista di 55 anni, Claudio Pagotto, di San Polo di Piave è morto questa mattina, 27 marzo, a Vazzola, in via distrettuale: è stato stroncato da un malore mentre pedalava con altri tre ciclisti. E' intervenuto l'elicottero del Suem intervenuto unitamente alla pattuglia dei Carabinieri di Conegliano. La vittima CHI ERA Nativo di Cimadolmo, Claudio Pagotto era il penultimo di 8 figli, il papà si chiamava Ofelio. La bicicletta era la sua grande passione. Da giovanissimo aveva praticato il ciclismo, correndo con i colori della Rinascita Ormelle nelle categorie Allievi ed Esordienti. Con il passare degli anni aveva lasciato l’agonismo, continuando a praticare il ciclismo a livello amatoriale. Nel frattempo aveva lavorato per una decina d’anni alle Ceramiche Falsarella. Per poi passare alla Spinazzè Group spa, la storica azienda di San Michele dove si producono pali in cemento e acciaio per vigneti e frutteti.
INSERITO DA ANGELA CECRE La tragedia si è consumata questa sera poco dopo le 21:30 sulla statale 14 Nella località di Lison di Portogruaro (Venezia). A perdere la vita un automobilista che è uscito di strada schiantandosi contro un platano. Nel botto l'auto si è incendiata con il conducente dell'auto rimasto intrappolato nell'abitacolo rimasto completamente deformato. Subito alcuni automobilisti di passaggio hanno lanciato l'allarme al 115 al 118. Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco del distaccamento di Portogruaro assieme ai sanitari del SUEM arrivati in ambulanza. Purtroppo ogni intervento per cercare di salvare il conducente non è riuscito. I carabinieri della compagnia di Portogruaro stanno lavorando per cercare di risalire alla identità del conducente dell'auto. Inevitabile conseguenze per la viabilità lungo la Triestina, con code che si sono formate in entrambi i sensi di marcia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un pilota di 34 anni di Alcamo (Trapani), Emilio de Luca, è morto ieri dopo essere stato colto da malore mentre era in attesa di partecipare a un trofeo regionale di karting. Immediatamente soccorso è stato trasportato in ospedale, dove poco dopo è deceduto. L'uomo, colto da arresto cardiaco, era tra gli organizzatori e partecipava alla seconda prova regionale di karting in corso nel circuito di Castellammare del Golfo, nel Trapanese. La gara di karting è stata annullata. Profondo cordoglio è stato espresso dal sindaco Nicolò Rizzo e da tutta l'amministrazione comunale. «La comunità è profondamente addolorata - dice il sindaco Rizzo -. Porgiamo le più sentite condoglianze ai familiari di Emilio de Luca, organizzatore e giovane pilota del trofeo, purtroppo deceduto, esprimendo profondo cordoglio e dispiacere».
A CURA DI ANGELA CECERE Lunedí, 28 Marzo 2022
S. SISTO III PAPA
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Settimana n. 13
Giorni dall'inizio dell'anno: 87/278
A Roma il sole sorge alle 05:59 e tramonta alle 18:31 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:10 e tramonta alle 18:45 (ora solare)
Luna: 4.28 (lev.) 14.14 (tram.)
Proverbio del giorno:
Quando marzo va secco, il gran fa cesto e il lin capecchio.
Aforisma del giorno:
Quando si viaggia troppo in fretta, si prendono gli abusi per le leggi dei paesi. (Voltaire)
A CURA DI ANGELA CECERE Un vasto campo di alta pressione interessa gran parte dell'Italia, mentre un vortice a largo del Mar Ionio influenza il Sud. Giornata con più nubi sui versanti adriatici centro-meridionali e sul Sud peninsulari anche con piogge su Calabria, Basilicata, Campania interna e Puglia. Tempo soleggiato con cielo sereno o poco nuvoloso sul resto delle regioni. Clima mite di giorno.
NORD
Fin dalle prime ore del giorno il tempo risulta ampiamente stabile e soleggiato su tutte le regioni; nel corso delle ore pomeridiane qualche addensamento nuvoloso potrà interessare le coste della Romagna, ma senza fenomeni associati. Attese locali foschie mattutine al Nordest. Mari localmente mossi.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 13 di Aosta e i 22 di Milano e Bologna
CENTRO e SARDEGNA
Una maggiore nuvolosità interesserà Abruzzo e Molise, con scarse piogge. Altrove avremo un maggiore soleggiamento. Sulla Sardegna, nubi sparse. I venti soffieranno prevalentemente dai quadranti meridionali, con debole intensità.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 10 di Campobasso e i 23 di Firenze
SUD e SICILIA
Tempo compromesso da molte nubi e piogge su Calabria settentrionale, Basilicata, Puglia e Campania interna, più soleggiato in Sicilia e sul resto della Calabria. Entro sera migliora ovunque. Venti variabili. Temperature Valori massimi attesi tra gli 8 di Potenza e i 17-18 di Napoli e Palermo
A CURA DI ANGELA CECERE S. Sisto III Papa Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 4,43-54. In quel tempo, Gesù partì dalla Samarìa per andare in Galilea. Ma egli stesso aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella sua patria.
Quando però giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero con gioia, poiché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme durante la festa; anch'essi infatti erano andati alla festa. Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafarnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e lo pregò di scendere a guarire suo figlio poiché stava per morire. Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Ma il funzionario del re insistette: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». Gesù gli risponde: «Và, tuo figlio vive». Quell'uomo credette alla parola che gli aveva detto Gesù e si mise in cammino. Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i servi a dirgli: «Tuo figlio vive!». S'informò poi a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un'ora dopo mezzogiorno la febbre lo ha lasciato». Il padre riconobbe che proprio in quell'ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive» e credette lui con tutta la sua famiglia. Questo fu il secondo miracolo che Gesù fece tornando dalla Giudea in Galilea.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un giovane di 21 anni è morto in un incidente stradale che si è verificato la scorsa notte sull'autostrada A3 Salerno - Napoli, in direzione Nord. Poco dopo le 1.30 il giovane, a bordo di una Fiat 500, si è schiantato contro il muro di contenimento dei caselli autostradali di Nocera Inferiore. Il violento impatto ha dato origine ad un incendio con le fiamme che hanno immediatamente avvolto l'auto, per il giovane non c'è stato nulla da fare. L'intervento dei vigili del fuoco e dei sanitari del 118 non ha evitato il peggio per il giovane originario di Torre Annunziata. Il suo corpo senza vita è stato trasportato all'obitorio dell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore a disposizione delle autorità competenti. Fonte e foto: Telecolore